Tromba d’aria in Emilia

4 Mag

Partiamo dall’inizio: venerdi, intorno alle 17, una tromba d’aria si e’ formata nell’Emilia, e ha interessato diversi comuni compresi tra Bologna e Modena. Il fenomeno e’ stato abbastanza violento, ha scoperchiato diverse case lasciando molte persone senza un tetto e ci sono stati circa una decina di feriti.

Ecco una foto di quanto accaduto:

Tromba d'aria in Emilia

Tromba d’aria in Emilia

sul web trovate moltissime foto simili a questa, e anche video girati durante quei momenti da testimoni:

Dunque? Perche’ parlo di questo avvenimento? Semplicemente lo faccio per cercare di rispondere all’enorme speculazione che si e’ gia’ creata sul web, e mi dispiace dirlo anche su molti giornali e telegiornali, riguardo a questo fenomeno. Se provate a cercare informazioni in rete, troverete tanti siti che parlano della straordinarieta’ di questo fenomeno, dell’origine sconosciuta di un tornado di queste dimensioni in Italia. Ovviamente, non possono certo mancare tutti quelli che puntano il dito contro HAARP, la geoingegneria, i complotti del Nuovo Ordine Mondiale, ecc.

Dal momento che questo fenomeno ha interessato nuovamente alcuni comuni gia’ colpiti nel 2012 dal terremoto, ci tengo a discutere questi effetti per non aumentare il panico in persone gia’ scosse da fenomeni naturali. Del terremoto emiliano e di tutti quei fattori di volta in volta additati come cause, abbiamo parlato in questi post:

Terremoto del 20 Maggio in Emilia

Ancora terremoti in Emilia

Emilia 13-16 luglio: un po’ di statistica

Fratturazione idraulica

Riassunto sui terremoti

Una prova del fracking in Emilia?

Innalzamento dei pozzi in Emilia prima del sisma

Al solito, chi frequenta questo blog spesso sa che e’ cosi’, non voglio tranquillizzare per partito preso, ma voglio prima di tutto analizzare quanto accaduto e cercare di fare qualche considerazione storica su fenomeni di questo tipo.

Tornando al discorso tromba d’aria, come potete leggere sui giornali, i venti erano compresi tra 200 e 230 Km/h, il fenomeno si e’ formato subito dopo un violento temporale e le temperature si erano abbassate di diversi gradi prima dell’evento.

Bene, per chi non lo sapesse, queste sono le condizioni ottimali per la formazione di una tromba d’aria. Inoltre, la fine o l’inizio della stagione estiva, sono i momenti piu’ propizi per la formazione di questi fenomeni, grazie anche allo scontro di masse d’aria a diversa temperatura. Sicuramente, tutti quanti vi sarete accorti delle temperature estive registrate nei giorni scorsi su tutto il territorio italiano. Bene, proprio in questi giorni, si sono invece avuti violenti temporali, come nel caso dell’Emilia, causati dallo scontro di correnti fredde. Queste condizioni di instabilita’ creano il terreno ideale per la formazione di trombe d’aria. Il forte temporale registrato ha causato la formazione di celle di accrescimento con il vento che, a causa dei gradienti verticali di temperatura, ha innescato il moto rotatorio.

Cosa c’e’ di strano? Assolutamente nulla. Le condizioni climatiche erano ideali, cosi’ come il periodo dell’anno. Ora pero’, prima che qualcuno salti sulla sedia, facciamo un’altra considerazione: e’ normale che fenomeni di questo tipo si formino in Italia?

Rispondere a questa domanda e’ importante per capire le affermazioni circa la geoingegneria che, secondo alcuni, provocherebbe la formazione di tornado nel mondo oltre ovviamente a significative variazioni climatiche.

Qualche tempo fa, avevamo fatto lo stesso discorso, analizzando il fenomeno avvenuto a novembre a Taranto:

Tromba d’aria a Taranto

Come visto in quest’articolo, l’Italia non e’ affatto esente da fenomeni di questo tipo. A dimostrazione, vi riporto nuovamente la mappa del NOAA che mostra i paesi a piu’ alta probabilita’ di formazione si trombe d’aria:

Paesi a rischio tornado nel mondo

Paesi a rischio tornado nel mondo

Come si vede, tutta l’area mediterranea presenta le condizioni per la formazione dei tornado. Infatti, oltre ai parametri atmosferici, importante contributo viene dalle caratteristiche morfologiche del terreno. Zone ampie e pianeggiati, possono consentire una formazione di fenomeni piu’ violenti e duraturi. Se poi, intorno a queste zone, ci sono catene montuose da cui possono arrivare correnti piu’ fredde, la probabilita’ di formazione di tornado cresce velocemente.

Queste condizioni sono infatti quelle che si trovano nella cosidetta Tornado Alley negli Stati Uniti e che comprende Illinois, Texas, Kansas, Arkansas, Missouri e Nebraska. Questa e’ la zona del pianeta con la probabilita’ maggiore di formazione di tornado.

E in Italia? La mappa del NOAA ci ha mostrato come il paese sia classificato a potenziale rischio tornado. Cosa dire sulle singole regioni? Analizzando il territorio nello specifico, le regioni con la massima probabilita’ di trombe d’aria sono: Lazio, Toscana, Liguria, Lombardia, Piemonte Veneto e ovviamente Puglia, come nel caso di novembre, e la pianura padana, come in questo caso. Anche sotto questo punto di vista, il fatto di aver avuto una tromba d’aria in Emilia non ci sorprende affatto.

Rimane solo da analizzare la potenza del fenomeno. C’e’ qualcosa di sorprendente in questo? Come detto all’inizio, i venti registrati erano compresi tra 200 e 230 Km/h. Come visto nell’articolo su Taranto, la potenza, o meglio la distruttivita’, di un tornado viene classificata usando una scala simile a quella Mercalli per i terremoti e chiamata Scala Fujita. Questa divisione prevede 6 livelli di intensita’, tra F0 e F5, con velocita’ dei venti crescente, come mostrto in questa tabella:

Grado Classificazione Velocità del vento
F0 DEBOLE 64–116 km/h
F1 MODERATO 117–180 km/h
F2 SIGNIFICATIVO 180–250 km/h
F3 FORTE 254–332 km/h
F4 DEVASTANTE 333–419 km/h
F5 CATASTROFICO 420–512 km/h

Bene, dai venti misurati, la tromba d’aria in Emilia puo’ essere classificata come un F2. Se vediamo la descrizione di questi fenomeni troviamo:

Danni considerevoli. Scoperchiamento di tetti; distruzione di case prefabbricate; ribaltamento di camion; sradicamento di grossi alberi; sollevamento di auto da terra

Esattamente corrispondente con quanto avvenuto.

E’ anomala una tromba d’aria F2 in Italia? Per prima cosa, quella registrata a Taranto in Novembre era una F3, dunque molto piu’ potente (come nella scala Mercalli, il passaggio da un livello all’altro e’ esponenziale). Notate come parli indistintamente di tromba d’aria o tornado, il fenomeno e’ esattamente lo stesso solo che ci si riferisce al primo caso quando si hanno i livelli piu’ bassi della scala Fujita.

Come detto nell’articolo precedente, in passato si sono registrati in Italia fenomeni anche molto piu’ intensi di questi di cui stiamo parlando. Per darvi qualche esempio: 1957: F4 nell’Oltrepo’ Pavese, 1970: F4 nel Padovano, 2001: F3 in Brianza, 2009: F3 a Treviso e, ovviamente, 2012: F3 a Taranto. Senza dubbio, il fenomeno piu’ distruttivo avvenuto in Italia, questo si piu’ unico che raro, e’ quello che colpi’ Treviso nel 1930. Si tratto’ dell’unico caso di tornado F5 in Italia e costo’ la vita a 23 persone.

Ricapitolando, la tromba d’aria che ha colpito l’Emilia e’ classificata come F2 nella scala Fujita. La potenza, il luogo, il periodo e le condizioni meteo sono del tutto compatibili con il fenomeno avvenuto e non presentano nessun aspetto di eccezionalita’. Non vorrei sembrare cinico in questo discorso, dal momento che ci sono stati dei feriti, oltre ovviamente a notevoli danni economici. E’ importante pero’ analizzare in dettaglio quanto avvenuto senza lasciarsi trasportare dalle emozioni o, peggio ancora, cercare di speculare su quanto avvenuto.

La zona colpita e’ nuovamente quella in cui e’ avvenuto il terremoto. E’ importante capire che fenomeni di questo tipo possono avvenire, sono stati registrati in passato e, probabilmente, ci saranno anche in futuro, speriamo ovviamente senza danni. Su molti articoli, si parla anche dell’importante grandinata registrata sempre in quelle ore. Anche qui, il periodo, prima o dopo l’aestate, e’ propizio per fenomeni di questo tipo, esattamente per lo stesso motivo visto parlando di trombe d’aria, scontro di correnti a temperatura molto diversa.

Come se non bastasse, su molti siti si enfatizza il fatto che il giorno successivo e’ stato registrato un terremoto M3 vicino a quelle zone. Questi sono fenomeni del tutto scorrelati tra loro. Tra l’altro, nei giorni scorsi, sono state registrate diverse scosse nella zona e, proprio per questo motivo, i geologi pensano ad una fratturazione della linea di faglia che non risce ad accumulare energia elastica. Se questo fosse vero, come si pensa, la nuova conformazione del terreno, creata a seguito degli eventi di maggio, ha dato luogo a faglie molto frastagliate che dunque scaricano sempre poca energia senza accumularla. Detto in parole semplici, il terreno scarica l’energia di volta in volta, senza accumularla e dunque evitando il ripetersi di fenomeni di alta magnitudo. Messa in questi termini, la notizia e’ molto positiva, meglio tanti piccoli sismi che un teremoto distruttivo.

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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10 Risposte to “Tromba d’aria in Emilia”

  1. Giusy maggio 5, 2013 a 11:03 am #

    Ciao matteo ieri sul web ho trovato un articolo “saturno retrogrado e la profezia dei papi”! Devo dire che mi ha creato abbastanza dubbi…te ne puoi occupare tu e dirmi di cosa si tratta? Cosa vuol dire saturno retrogrado e che connessione ha con la profezia dei papi?

    • psicosi2012 maggio 5, 2013 a 5:25 pm #

      Cara Giusy,
      ho letto con estrema attenzione l’articolo da te riportato. Si tratta di un pezzo assolutamente senza senso e basato su previsioni astrologiche. Ora, ognuno di noi e’ libero di credere o meno all’astrologia, non voglio sindacare su questo, ma partire da questi concetti per affermare le profezie sui papi o su nibiru, e’ assurdo.

      Per chi legge questo commento, riporto il primo pezzo dell’articolo:

      All’alba della nostra Età dell’Oro, ci troviamo sotto gli effetti del primo Saturno retrogrado. Dal momento che il transito di Saturno metterà in scena l’alchimia globale – cioè la graduale trasmutazione dello scenario mondiale – presto assisteremo al confronto finale e ad una rinascita di proporzioni globali, con effetti che saranno facilmente percepiti sia come profetici che soprannaturali.

      Cosa significa? Assolutamente nulla. Come potete capire, si tratta solo di un altro esempio di supercazzola fatto per confondere la gente. Almeno, questo sito si dichiara esplicitamente di astrologia e non si erge a divulgatore della scienza tenuta nascosta.

      Detto questo, non mi preoccuperei assolutamente di fonti di questo tipo.

      Un caro saluto,
      Matteo

  2. Renato maggio 5, 2013 a 5:19 pm #

    Caro Matteo,
    Oggi il TG 5 ha parlato della tromba d’aria in Emilia. Hanno detto che era in F4. Ora non capisco se si tratta di ignoranza o sensazionalismo, ma il loro esperto meteo, non dovrebbe avere la competenza per evitare questi strafalcioni? Sono alquanto deluso.
    Ciao.
    Renato.

    • psicosi2012 maggio 5, 2013 a 5:34 pm #

      Caro Renato,
      la cosa non mi sorprende affatto. Molte volte, su questo blog, abbiamo parlato dei clamorosi errori fatti da giornali e telegiornali, anche a livello nazionale. Come detto nell’articolo, i venti misurati erano di poco superiori ai 200 Km/h. Come si vede dalla divisione della scala Fujita, per arrivare a F3 servono 250 Km/h. Ora, tra 200-230 e 250, la differenza e’ minima. Formalmente, si parla di F2, volendo qualcuno potrebbe esagerare e dire F3, ma da qui a parlare di F4, ce ne vuole!!!

      Al solito, il sensazionalismo ricercato da molti, causa strafalcioni di questo tipo.

      Il discorso mi ha fatto tornare in mente il caso della nuvola “asperatus”. Non so se hai mai letto questo articolo:

      https://psicosi2012.wordpress.com/2012/09/30/scoperta-nuova-nuvola/

      Come puoi vedere, si dimostra molto facilmente come non sia una nuova nuvola comparsa da un giorno all’altro. La notizia sensazionale era pero’ stata data anche da giornali nazionali, come Repubblica. Personalmente, ho scritto al giornale per chiedere di correggere la cosa ed evitare figuracce. Non mi hanno mai risposto, su questa notizia, e il loro articolo e’ ancora leggibile come vedrai dal link.

      Purtroppo, si devono avere cento occhi quando si leggono le notizie e non si deve mai dimenticare di ragionare.

      Buona domenica,
      Matteo

  3. Giusy maggio 5, 2013 a 5:41 pm #

    E i quest altro articolo cosa sai dirmi matteo? ” illuminazione e ignoranza :il papa andrà in galera per 25 anni! Cosè sta storia?

    • psicosi2012 maggio 5, 2013 a 6:16 pm #

      Assolutamente una bufala. Si parla di crimini contro l’umanita’ citando una corte inesistente. Tra l’altro, la notizia risale al tempo delle dimissioni di Benedetto XVI. Venne pubblicata da molti siti e etichettata come bufala da moltissimi altri. Purtroppo, ad oggi, ci sono ancora siti, come quello da te citato, che non si sono accorti che la notizia e’ passata di moda.

      Matteo

  4. Alessandro maggio 6, 2013 a 5:01 pm #

    Caro Matteo,
    scrivo in quanto esperto in temporali e tornado, solo per fare chiarezza sulla questione dell’intensità del vortice. Innanzitutto, i tornado sono stati due (uno ha colpito Castelfranco Emilia e zone limitrofe, e uno San Martino Spino, frazione di Mirandola). Per entrambi i tornado la stima (di stima sempre si tratta) non è ancora stata effettuata, perché ci sono molte variabili da esaminare per assegnare un grado di potenza a un tornado. Innanzitutto bisogna analizzare accuratamente i danni, per stimare appunto la velocità del vento in base alle caratteristiche di resistenza dei materiali danneggiati. Quindi è sbagliato dire a priori che il tornado è stato F2, in quanto il vento all’interno del vortice non può essere stato misurato con strumenti.
    Un’altra considerazione da fare è che dal 2007 per la classificazione dei tornado non si usa più la Fujita Scale (scala F, da F0 a F5), ma la Enhanced Fujita Scale (scala EF, da EF0 a EF5), che corrisponde a valori diversi di velocità del vento rispetto alla vecchia scala F. Si è notato infatti che nella scala Fujita la velocità effettiva del vento era sempre sovrastimata.
    Qui metto il link alla pagina su wikipedia della scala EF: http://en.wikipedia.org/wiki/Enhanced_Fujita_scale
    In ogni caso, da una prima analisi dei danni, il tornado più intenso dei due (quello di Castelfranco Emilia) potrebbe essere classificato come EF3, con venti al suo interno stimati tra 219 e 266 km/h.

    Detto questo, ti faccio i complimenti per il bellissimo blog!

    • psicosi2012 maggio 6, 2013 a 10:28 pm #

      Caro Alessandro,
      prima di tutto ti ringrazio del commento. E’ un piacere per me ricevere commenti, e anche complimenti, da un esperto di fenomeni di questo tipo.

      Sono pianamente d’accordo con i punti da te mossi. Lo scopo del mio post, era principalmente quello di tranquillizzare i lettori, soprattutto i tanti emiliani con cui sono in contatto e che, purtroppo, non stanno vivendo un periodo molto roseo della loro vita. Inoltre, era una risposta ai tanti articoli e servizi visti anche sui telegiornali che, al solito, sparano numeroni giornalistici solo per creare ansia e sfruttare il momento.

      Conoscevo solo in parte la nuova versione della scala Fujita, e ti ringrazio del link. Nel post ho preferito utilizzare la scala Fujita precedente solo perche’ la trovo leggermente piu’ intuitiva della nuova versione. Sicuramente, il tuo commento offrira’ una versione aggiornata ed importante per tutti quelli che lo leggeranno. Di questo non posso che ringraziarti.

      Dal momento che sei un esperto del settore, ti chiedo, se possibile, di farci sapere, anche tramite commento in questo post, qualsiasi novita’ possa venir fuori dalle analisi successive e da eventuali simulazioni. Sicuramente il tuo aiuto sara’ molto importante per tutti, me compreso, per capire a fondo argomenti di interesse generale e che lasciano troppo spesso spazio ad interpretazioni azzardate e catastrofiste.

      Grazie ancora per l’ottimo commento!

      Un caro saluto,
      Matteo

  5. Alessandro maggio 9, 2013 a 9:54 pm #

    Ciao Matteo,
    dalle prime stime preliminari, effettuate tramite l’analisi dei danni alle varie strutture, il tornado di Castelfranco Emilia viene classificato come EF3 con possibili momenti di grado EF4, mentre il tornado di San Martino Spino è leggermente meno intenso, a cavallo tra i gradi EF2 ed EF3.
    dovranno comunque ancora essere svolte diverse indagini per giungere alla classificazione definitiva.

    Alessandro

    • psicosi2012 maggio 10, 2013 a 1:02 am #

      Grazie mille Alessandro!
      Informazioni utilissime e molto importanti per cercare di fare chiarezza nel mare di sensazionalismo che si legge in rete e sui giornali.

      Grazie davvero,
      Matteo

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