Come abbiamo visto in questo articolo:
un video caricato su web anuncia per il periodo tra il 13 ed il 16 Luglio 2012, una nuova forte scossa. Come dimostrato, questo video e’ un falso.
Sempre secondo questa fonte, la causa del nuovo sisma, cosi’ come dei precedenti registrati nella stessa zona, sarebbe da ricercarsi nell’utilizzo del fracking per lo sfruttamento dei pozzi petroliferi.
Come visto in questo articolo:
l’utilizzo di queste tecniche nella pianura padana e’ stato smentito da moltissime fonti istituzionali, scientifiche e anche dalle compagnie impegnate nella trivellazione.
Nonostante queste evidenze, in rete continuano a moltiplicarsi e crescere i gruppi convinti che i terremoti in Emilia sarebbero stati provocati dall’uomo. Su alcuni siti si fanno anche ipotesi azzardate su evidenze e prove lasciate nella zona dall’immissione di fluidi nel sottosuolo.
Tra queste merita di essere vista in dettaglio, un’anomalia del terreno, secondo alcuni, evidenza dell’utilizzo del fracking.
In questa foto viene evidenziato un particolare del terreno in prossimita’ dell’epicentro dei precedenti sismi:
La foto, scattata in prossimita’ di Mirandola, mostra il terreno con una forma compatibile ad un’esplosione e con una evidente fuoriuscita di sabbia. Secondo alcuni, questa esplosione sotterranea sarebbe proprio una conseguenza dell’immissione di fluidi ad alta pressione del sottosuolo.
In realta’, anche se il fenomeno puo’ apparire strano, e’ del tutto noto in geologia ed e’ conosciuto come “vulcanelli”. Quando un terreno completamente saturo viene sottoposto a particolari sollecitazioni, come ad esempio i terremoti, si ha una risalita di acqua sul terreno con la formazione di strutture come questa riportata in foto. I vulcanelli di sabbia, quest’ultima creata dalla liquefazione del terreno, si presentano proprio disposti lungo una linea continua a volte anche lunga centinaia di metri.
Dopo un terremoto di forte intensita’, non sempre il fenomeno dei vulcanelli e’ visibile. Puo’ infatti accadere che il terreno sia ricoperto di asfalto o di vegetazione alta, tutti casi in cui i vlcanelli non sono visibili.
Esistono tantissime foto, ma anche disegni realizzati a partire dal ‘600, che riportano la formazione dei vulcanelli di sabbia in terreni a coltivazione bassa (come quello in foto). Restando in Italia, anche nel terremoto del Friuli del 1976 si osservo’ la formazione di queste strutture, come e’ possibile osservare in questa foto dell’epoca:
Ovviamente nel 1976 la tecnica del fracking non esisteva assolutamente!
Assumere questa come prova dell’utilizzo del fracking in Emilia non e’ dunque corretto. Riassumendo, i vulcanelli di sabbia sono un fenomeno noto in geologia, e sono un “effetto” del terremoto, non un’evidenza della “causa” come vorrebbero farci credere.
Cosa dobbiamo veramente aspettarci su questo 2012? In realta’, lo studio di questi fenomeni non e’ limitato solo a quest’anno, ma rappresenta un argomento molto importante da capire e sempre valido per districarci in questa giungla di ipotesi e teorie, molte delle quali sbagliate. Per fare finalmente chiarezza su questi fenomeni, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.
10 Risposte a “Una prova del fracking in Emilia?”