Archivio | maggio, 2012

La monaca di Dresda

31 Mag

Nel precedente articolo, abbiamo parlato abbondantemente della profezia di Malachia, che vedrebbe la lista dei papi ormai agli sgoccioli e la probabile fine della Chiesa molto vicina. Come abbiamo visto, la profezia non puo’ essere considerata attendibile dal momento che molto probabilmente si tratta di un falso costruito ad hoc e facilmente adattabile a tutte le ipotesi possibili.

Restando in questo filone, analizziamo ora una profezia molto simile a quella di Malachia, anche se molto meno nota della precedente, passata alla storia come la “Profezia della monaca di Dresda”.

Storicamente, non si conosce il nome della monaca in questione, ma le uniche informazioni certe sono che era nata a Dresda nel 1680 ed era una chiaroveggente.

La profezia riguarda una serie di lettere riscoperta alla fine dell’800 e riguardanti la storia del papato con l’indicazione dei futuri pontefici fino alla fine del papato stesso. Il meccanimo, come avete capito, e’ molto simile a quello della profezia di Malachia.

Le lettere in questione vennero spedite dalla monaca al papa e ad alcuni importanti regnanti e vescovi del tempo per cercare di informarli su queste visioni che la monaca stessa affermava suggerite da una voce.

In questo caso, molte delle frasi che indentificherebbero il pontefice si rifanno al mito dei cavalieri dell’apocalisse e infatti, riguardano cavalli di diversi colori. In particolare, ad ogni colore viene attribuita una fase storica della chiesa. Vediamo alcune di queste frasi:

– “Cavallo nero con il segno di Beniamino”, attribuita a Paolo VI.

– “Cavallo bianco, con segno di pieta’”, attribuita a Giovanni Paolo I.

– “Angelo maestro di Giosafat, con il segno di dodici”, attribuita a Giovanni Paolo II.

– “Angelo guida di Giosafat, con il segno della Gloria”, attribuita a Benedetto XVI.

– “Angelo della pieta’, con il segno di martirio”, non ancora attribuita, ma non ci sono indicazioni successive.

In questo caso, l’attribuzione della frase ad un papa o all’altro sembra ancora piu’ fantasiosa. L’attribuzione in realta’ viene fatta seguendo proprio la profezia di Malachia, dal momento che, al tempo della scrittura delle lettere, come ormai sappiamo bene, la profezia dei motti era gia’ stata pubblicata e molto nota.

Le due profezie quindi coincidono sul numero di pontefici e spesso questo viene utilizzato da molti per affermare che le lettere di Dresda sono un’ulteriore conferma della correttezza della profezia di Malachia.

Come mi sembra evidente, mentre nel caso di Malachia le frasi erano talmente vaghe da poter essere attribuite a qualsiasi pontefice, in questo caso non ci sono proprio evidenze nell’attribuzione, se non utilizzando proprio le informazioni di Malachia.

Ovviamente, il punto su cui avviene la massima speculazione e’ proprio sul fatto che entrambe le profezie prevedono la fine del papato con il successore dell’attuale pontefice.

Questo ovviamente e’ facilmente smentibile. L’attribuzione di Malachia a Benedetto XVI e’ molto fantasiosa, mentre per la profezia di Dresda l’attribuzione e’ fatta partendo proprio dalla prima, quindi con ancora meno fondamento.

Non mi sembra che questa profezia possa essere presa in considerazione per la fine del mondo nel 2012. Se volete riflettere su altre profezie e analizzare insieme a me la correttezza o meno di quello che affermano, leggiamo insieme Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

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2012 e la profezia di Malachia

31 Mag

Secondo molte fonti, la fine del mondo che arrivera’ nel 2012, non sarebbe una distruzione completa della Terra intesa come terremoti, asteroidi, fuoco e fiamme, bensi’ una metafora per indicare la fine della chiesa Cattolica.

Da dove nascono queste ipotesi? Alla luce dei recenti scandali che hanno coinvolto alte cariche dello stato Vaticano (furto di documenti, IOR, ecc), si e’ ricominciato a parlare della cosidetta “Profezia di Malachia”.

Cerchiamo di andare con ordine. La profezia di Malachia e’ in realta’ una lista di 112 frasi in latino che dovrebbe descrivere tutti i papi che si sono succeduti e seguiranno a Celestino II, eletto nel 1143. Ciascuna frase indicherebbe il pontefice che via via guidera’ la Chiesa Cattolica fino ad arrivare all’ultimo papa, Petrus Romanus, dopo il quale la chiesa stessa termiera’ di esistere.

Da quanto detto, appare evidente come alcune profezie si rifacciano a questa lista, cercando di trovare evidenze che entro il 2012 si giungera’ all’ultimo pontefice predetto e quindi alla fine della Chiesa.

Questa lista di frasi venne pubblicata per la prima volta nel 1595 da uno storico benedettino e attribuita a San Malachia vescovo di Armagh. La storia vorrebbe che Malachia venne a Roma nel 1139 chiamato da Innocenzo II e, in questa occasione, ebbe una visione di tutti i futuri papi che riporto’ in un manoscritto dal titolo “Prophetia de Summis Pontificibus . Il manoscritto venne depositato negli archivi vaticani e dimenticato fino al 1590 quando venne riscoperto e pubblicato da Arnold de Wyon, che appunto era uno storico benedettino.

Ritratto di Malachia

Come anticipato, Malachia avrebbe descritto ciascuno dei 112 papi successivi ad Innocenzo II, indicando ciascuno di essi con un motto. L’interpretazione di ciascuna frase consente di determinare, a volte con precisione a volte un po’ forzatamente, il papa oggetto del motto.

Prima di lanciarci in considerazioni, analisi o riflessioni, vediamo qualche esempio di motti e come questi identificano il papa in esame.

Ecco alcuni esempi di frasi della profezia con vicino l’attribuzione del pontefice:

– “Ex catro Tiberis”, da un castello sul Tevere. Attribuito a Celestino II, originario di Citta’ di Castello.

– “Inimicus expulsus”, nemico cacciato. Attribuito a Lucio II, il cui cognome era Caccianemici.

– “Ex magnitudine montis”, dalla grandezza del monte. Attribuito a Eugenio III, signore di Montemagno.

– “Ex Eremo celsus”, da un eremo. Attribuito a Celestino V, che prima di divenire papa era un eremita.

Messo in questo modo, sembrerebbe che la frase lasci poco spazio all’interpretazione, anzi, il motto sembra proprio costruito per quel papa e nessun altro. Allora qual’e’ il problema sulla profezia di Malachia?

Rileggiamo quanto scritto sulla parte storica della profezia. Malachia venne a Roma nel 1139, il manoscritto venne messo nell’archivio vaticano e dimenticato fino al 1595 quando poi venne reso pubblico. Non per pensar male, ma le frasi che abbiamo riportato sopra, si riferiscono tutte quante a papi eletti prima del 1595.

Se andiamo a vedere le frasi poi attribuite a papi successivi, l’interpretazione delle frasi diventa molto piu’ forzata e ricercata. Ecco alcuni esempi:

– “Lilium et rosa”, il giglio e la rosa. Attribuito a Urbano VIII che aveva un giglio nello stemma.

– “Aquila rapax”, aquila rapace. Attribuito a Pio VII che venne rapito da Napoleone il quale aveva un’aquila nello stemma.

– “Canis et coluber”, cane e serpente. Attribuito a Leone XII definito dai suoi collaboratori fedele alla chiesa (come il cane e’ fedele al suo padrone) ma allo stesso tempo prudente nelle sue decisioni (cosi’ come il serpente valuta bene prima di attaccare).

Sinceramente, si vede una grossa differenza tra quelle di prima e queste ultime. Soprattutto per il motto attribuito a Leone XII dire che la relazione sia forzata e’ dire poco.

Prima di trarre conclusioni, valutiamo altri elementi in nostro possesso. Abbiamo gia’ detto che questi motti vengono attribuiti a papi successivi alla data di ritrovamento (o meglio dire pubblicazione) del manoscritto.

In realta’, nella biografia di San Malachia, realizzata da Bernardo di Chiaravalle, non vi e’ nessuna menzione ne alla profezia, ne tantomeno alle visioni del Santo avute a Roma. Inoltre, da nessuna parte compaiono riferimenti a questa profezia prima della data di pubblicazione.

Sicuramente non abbiamo la certezza matematica che la profezia sia un falso, ma le informazioni in nostro possesso spingono tutte in quella direzione.

Secondo l’Enciclopedia Cattolica, la profezia sarebbe in realta’ un falso del XVI secolo preparata da un noto falsario umbro del periodo, tale Alfonso Ceccarelli, che la avrebbe preparata nel 1590.

Solo per completezza di informazioni, vediamo da dove nascono le fonti che vorrebbero la fine della chiesa vicina, cioe’ il papato vicino al completamento della lista.

Vediamo le attribuzioni delle frasi corrispondenti agli ultimi pontefici:

– “Flos florum”, fiore dei fiori. Attribuito a Paolo VI che aveva un giglio nel suo stemma. 108 nella lista di Malachia.

– “De medietate lunae”, il periodo medio di una Luna. Attribuita a Giovanni Paolo I il cui pontificato duro’ circa un mese, cosi’ come di circa un mese e’ il periodo lunare. 109 nella lista di Malachia.

– “De labore Solis”, dal lavoro del Sole. Attribuita a Giovanni Paolo II. Dal latino, il lavoro del Sole potrebbe anche essere interpretato come “Dall’eclissi di Sole”. Il giorno della nascita di Giovanni Paolo II ci fu un’eclissi parziale di Sole, anche se non visibile nel paese natale del futuro pontefice, mentre non ci furono eventi di questo tipo il giorno della sua morte. 110 nella lista di Malachia.

– “De gloria olivae”, la gloria dell’ulivo. Attribuito a Benedetto XVI perche’ il nome benedetto richiama l’ordine dei benedettini che sono anche chiamati “monaci olivetani”. 111 nella lista di Malachia.

Secondo alcuni nell’ultima frase sarebbe andato perso anche un motto di accompagnamento che era “Caput Nigrum”, anche se non ci sono fonti che confermano questa cosa. Partendo da questa (probabile) legenda si sente spesso dire che quando sara’ eletto un papa nero (nero di pelle o gesuita o qualcos’altro) allora il papa successivo (dal momento che sarebbe il 112esimo) porterebbe la fine della Chiesa. Anche nel caso in cui verrebbe data conferma del motto iniziale, la frase potrebbe comunque calzare con Benedetto XVI dal momento che il pontefice ha nel suo stemma un moro.

Quest’ultimo esempio ci sta dando conferma del pensiero che stiamo facendo. Se la profezia e’ un falso, tutti i nomi prima del 1595 sono perfettamente calzanti dal momento che erano gia’ noti. Le frasi successive sono talmente vaghe da poter essere adattate a qualsiasi papa.

Solo per completezza, diciamo due parole sull’ultimo papa della lista, secondo la credenza il successore di Benedetto XVI e’ colui che, salito al pontificato, segnera’ la fine della Chiesa (o dei tempi, o un’apocalisse a vostra scelta).

L’ultima frase di Malachia, anzi a questo punto diciamo della profezia, e’ “Petrus Romanus”. Su quest’ultimo Pietro Romano e’ stato detto veramente di tutto. Potrebbe essere riferito al pontificato dello stesso Benedetto XVI, potrebbe essere il prossimo papa di origine romana, potrebbe riferirsi al Camarlengo che reggera’ il pontificato prima del conclave, insomma di tutto e di piu’ ma assolutamente niente di chiaro.

In tutto questo ci sarebbe anche da considerare come inserire, e se considerare, nella lista la successione degli antipapi, dal momento che, nell’attribuzione che abbiamo visto, sono stati conteggiati anche dieci antipapi, se possiamo dirlo, per far coincidere meglio i motti con i pontefici. Se togliessimo questi, mancherebbero allora ancora 10 pontefici alla fine della Chiesa, ma si dovrebbero reinventare tutte le relazioni tra frasi e papi.

Dai ragionamenti fatti, mi sembra che si possa completamente escludere la profezia (forse neanche di Malachia) come possibile conferma della prossima fine del mondo nel 2012. Esistono evidenze o documenti, anche in altre religioni, che conducono al 2012 come anno di svolta? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

11 Febbraio 2012: Si avvera la profezia di Malachia?

Haarp e terremoti indotti?

31 Mag

Anche se nelle nostre analisi siamo abituati a riflettere su eventi naturali, reali o meno, che vengono profetizzati come causa di un imminente fine del mondo, questa volta parliamo di qualcosa leggermente diverso, ma sempre in relazione ad una prossima apocalisse.

Quello di cui vorrei parlarvi e’ il cosidetto “Sistema Haarp”. Haarp e’ un acronimo che sta per High Frequency Acitve Auroral Research Program, cioe’ Programma di ricerca per Aurore Attive con Alte Frequenze. Questa e’ un’installazione statunitense situata in Alaska, pensata per la ricerca sugli strati alti dell’atmosfera, della ionosfera e per la ricerca sulle comunicazioni per scopi militari.

Haarp e’ costituito da un trasmettitore per onde elettromagnetiche con frequenze variabili tra 2.8 e 10MHz e con una potenza massima, tenendo conto di tutti i fattori, intorno ai 3.6 MW.

Fin qui sembra tutto chiaro. Dove sarebbe il collegamento tra un programma di ricerca e la prossima fine del mondo? Come dicevo all’inizio, qui entriamo in un campo diverso da quello dei fenomeni naturali, che e’ quello delle ipotesi complottiste. In questo filone di ipotesi, non sara’ un fenomeno naturale a causare la distruzione del mondo nel 2012, bensi’ un complotto (di politici, di scienziati, di illuminati, o fate voi) che trama per distruggere la Terra.

Secondo queste teorie, il sistema Haarp sarebbe in realta’ un’installazione segreta del governo americano costruita per modificare, mediante onde elettromagnetiche, i fenomeni climatici o anche per indurre terremoti. Quest’ultima ipotesi e’ andata molto di moda ai tempi del terremoto in Giappone e sta tornando alla ribalta alla luce degli ultimi eventi registrati in Emilia.

Per quanto riguarda i terremoti, il sistema Haarp, se utilizzato per inviare onde nel sottosuolo, sarebbe in grado di modificare l’equilibrio delle placche tettoniche inducendo in questo modo dei sismi. Sempre secondo queste teorie, l’entrata in funzione di questo progetto, coinciderebbe proprio con l’aumento significativo di eventi di grande intensita’ che si stanno registrando negli ultimi anni.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Come abbiamo visto in questo post:

Analisi statistica dei terremoti

in realta’ sappiamo bene che il numero e l’intensita’ degli eventi sismici non sta affatto variando o presentando un picco di rilevanza statistica. Gia’ questo esclude una parte del ragionamento complottista. Vediamo invece cosa possiamo dire riguardo proprio alla struttura del progetto.

Array di antenne di Haarp

Abbiamo detto che, secondo queste teorie, il sistema potrebbe essere in grado di causare terremoti nelle varie parti del mondo. In precedenza, abbiamo parlato di una potenza dell’ordine di 3.6MW, ovviamente riferita allo scopo per cui il sistema e’ pensato, cioe’ ad applicazioni nella ionosfera. Questa potenza non e’ affatto sufficiente a causare terremoti. Rendiamoci conto che per poter influenzare anche in maniera minima la struttura e l’equilibrio delle placche servirebbe una potenza estremamente piu’ alta di questa. Facciamo anche la seguente considerazione, il sistema sarebbe in grado di causare terremoti in qualsiasi parte del mondo. Immaginate di sparare un’onda dall’Alaska e voler influenzare, ad esempio, il Giappone. Pensiamo solo alla distanza tra questi punti e al fatto che, ovviamente, l’onda elettromagnetica prodotta avra’ una certa divergenza. Con questa intendiamo di quanto si allarga l’onda man mano che si allontana dal punto di emissione. Rendiamoci conto che via via che vi allontanate dalla sorgente, la potenza della vostra onda si distribuira’ su una superficie sempre maggiore. Per meglio comprendere questo aspetto, pensata ad una lampadina. Se vi allontanate da questa, l’intensita’ della luce diminuisce perche’ viene distribuita su un’area sempre maggiore. Analogamente, pensando di sprarare un’onda elettromagnetica alle distanze di cui parliamo, per quanto l’onda possa essere stretta (collimata) l’energia che vi servirebbe sarebbe maggiore all’aumentare della distanza.

Alla luce di questo ragionamento, la potenza di Haarp non e’ affatto sufficiente a produrre terremoti, ne nel punto in cui si trova l’istallazione ne tantomeno a grande distanza. A volte su web si controbatte a questo punto affermando che in realta’ la potenza del progetto sarebbe superiore a quella dichiarata ed arriverebbe anche fino a 2 GW, cioe’ circa 1000 volte quella dichiarata. Anche se la potenza fosse questa, il valore non sarebbe comunque in grado di generare terremoti.

Per concludere questo ragionamento, vorrei farvi riflettere anche su un altro punto molto importante. Sappiamo che i terremoti vengono prodotti dallo scontro tra le placche e che queste si trovano ad una certa profondita’ dalla superficie. Vi dico questo, solo per sottolineare che nel computo della potenza necessaria dovete anche tener conto dell’attenuazione degli strati superificiali che diminuiscono il vostro segnale.

Quest’ultimo punto e’ importante anche per rispondere ad una ulteriore ipotesi complottista su Haarp che vedrebbe il dispositivo utilizzabile anche per modificare il campo magnetico terrestre. Rendiamoci conto che questa proprieta’ della nostra Terra viene generata nel nucleo a molto migliaia di kilometri di profondita’, dove ovviamente le onde di Haarp non hanno la minima possibilita’ di arrivare.

Se volete leggere qualche altra informazione sul progetto, potete anche visitare il sito web ufficiale:

http://www.haarp.alaska.edu/

il progetto e’ talmente segreto che ha addirittura un sito internet!

E’ possibile che l’uomo possa arrivare a modificare le proprieta’ strutturali del nostro pianeta e causare una distruzione completa? Esistono ipotesi plausbili di questo in relazione al 2012 Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

Allineamenti, Terremoti e … Bendandi

30 Mag

Molto abbiamo detti sugli allineamenti tra pianeti e sulla correlazione che questi eventi possono avere sui Terremoti. Dalle nostre riflessioni e considerazioni, abbiamo escluso che questi fenomeni possano in qualche modo essere correlati tra loro. In particolare, in questo articolo:

Ancora sull’influenza di Venere

abbiamo visto come le variazioni alla forza di gravita’, apportate da Venere alla minima distanza, siano estremamente minori a quelle anche della nostra Luna.

Sempre su questi argomenti, in questi giorni molto si sta parlando di una teoria che, partendo da allineamenti cosmici, era stata formulata per predirre il tempo ed il luogo di eventi sismici. Come forse avrete capito, stiamo parlando della cosidetta “Teoria di Bendandi”.

Cercando informazioni in rete, si trovano tantissimi siti che parlano di questa teoria, ma la cosa curiosa e’ che i punti di vista sull’autore stesso sono molto estremisti. Troviamo chi considera Bendandi un genio, un profeta o, senza mezzi termini, un cialtrone o uno pseudoscienziato.

Raffaele Bendandi

Come ormai siamo abituati a fare, non prendiamo questa o quella posizione senza prima aver analizzato di cosa stiamo parlando.

Raffaele Bendandi nasce a Faenza nel 1893 da un’umile famiglia che non pote’ permettersi di fargli proseguire gli studi. Dopo le scuole elementari, frequento’ un corso di disegno tecnico e divenne apprendista orologiaio. Fin da giovane, aveva una grande passione per l’astronomia e per la geologia e il suo interesse verso i terremoti inizio’ dopo il sisma di Messina del 1908.

Bendandi apprese le sue conoscenze sui terremoti e sulla geofisica studiando sempre da autodidatta. Personalmente, indipendentemente da quello che vedremo sulla sua teoria, questo e’ sinonimo di grande intelligenza e passione per queste materie.

Bendandi costrui’ da solo alcuni sismografi e li utilizzo’ per raccogliere grandi quantita’ di dati per lo studio dei terremoti.

Proprio dall’analisi di questi dati, Bendandi costrui’ una teoria con cui, a suo dire, poteva prevedere esattamente quando e dove sarebbero accaduti dei sismi di grande intensita’. Mi permetto di scrivere “a suo dire”, dal momento che questa teoria non venne mai formulata in maniere formale e lo stesso Bendandi si rifiuto’ di divulgare alla scienza le basi su cui poggiava.

Secondo Bendandi, la posizione relativa dei pianeti del sistema solare rispetto alla Terra gioca un ruolo fondamentale nell’attrazione gravitazionale. Cosi’ come avviene per le maree, la variazione della forza gravitazionale puo’ modificare le posizioni di equilibrio delle placche causando i terremoti. La trattazione di questi fenomeni e’ stata ampiamente discussa in questo blog, e abbiamo anche fatto un semplice esercizio per la verifica dell’intensita’, ad esempio, dell’attrazione Terra-Venere. Purtroppo, i nostri risultati smentiscono da subito questa teoria, dal momento che le interazioni gravitazionali con gli altri corpi danno solo delle correzioni trascurabili sulla nostra Terra.

E’ interessante comunque analizzare a fondo il caso di Bendandi. Come detto, la sua teoria non venne mai divulgata all’esterno. Questo perche’, secondo l’autore, la teoria era ancora incompleta e non consentiva di calcolare con certezza matematica il luogo in cui sarebbero avvenuti dei sismi. Lo stesso Bendandi afferma di non aver divulgato i risultati perche’ altrimenti gli scienziati, o come lui stesso affermava “quelli che hanno studiato”, avrebbero potuto capire subito l’errore ed assegnarsi la paternita’ della scoperta.

Bendandi non fu mai in grado di prevedere con certezza assoluta un Terremoto. Anche se su alcuni siti trovate che le sue previsioni furono straordinariamente vicine al vero, non siamo in grado di dire se si tratta di coincidenze o meno. Fatto sta che le previsioni, anche se vicine nella data, potevano essere sbagliate, anche di molto, sul luogo. Molte volte Bendandi rilascio’ interviste sui giornali nazionali cercando di avvisare la popolazione su l’imminente sisma che stava per verificarsi, ma le sue previsioni furono disattese, con il solo risultato di creare panico.

Da quanto abbiamo piu’ volte affermato, siamo in grado di dire che sicuramente l’allineamento tra corpi celesti non e’ una causa di terremoti sulla Terra. Per quanto affascinanti possano sembrare queste teorie, non vi sono evidenze scientifiche di questo, anzi, la legge di gravitazione sembra escludere ogni possibile relazione.

Tornando su Bendandi, molti di noi forse ricorderanno la sua teoria dal momento che su web si sparse la voce seondo la quale l’11 maggio del 2011, un terribile terremoto si sarebbe abbattuto su Roma. Come sappiamo, questo terremoto non ci fu. Mi preme sottolineare che, con molta probabilita’, questo terremoto non fu mai previsto da Bendandi. Le sue teorie, giuste o sbagliate, non erano, a suo dire, in grado di prevedere terremoti troppo avanti nel tempo. Le previsioni di Bendandi non coprivano mai un arco superiore ai 2-3 anni. Molto probabilmente l’attribuzione della profezia sul terremoto di Roma e’ opera di qualcuno volto solo a screditare maggiormente la figura di Bendandi.

A questo punto mi sembra proprio di poter escludere questa teoria per la previsione dei terremoti, anche alla luce di quanto dimostrato cercando una relazione tra gli allineamenti ed i terremoti.

E’ possibile che un terremoto possa causare seri danni al nostro pianeta durante il 2012? Esistono profezie che potrebbero avverarsi per la fine del Lungo Computo? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Ancora sull’influenza di Venere

29 Mag

Nei post precedenti abbiamo gia’ parlato del prossimo passaggio di Venere sul disco del Sole, atteso per il 5-6 Giugno 2012. In queste occasioni, abbiamo piu’ volte ripetuto come l’influenza di Venere sull’attrazione gravitazionale rappresenti una correzione minima e con nessuna influenza sulla Terra.

Quello che proccupa maggiormente del passaggio di Venere tra la Terra e il Sole e’ la credenza che questo passaggio possa in qualche modo influire e perturbare l’equilibrio delle placche tettoniche causando Terremoti su vasta scala.

In questi ultimi giorni molto si ‘e parlato di questo effetto, cercando anche di mettere in relazione il terremoto in Emilia con l’avvicinarsi di Venere. Cerchiamo di capire in parole povere cosa, secondo queste voci, dovrebbe accadere. Prendiamo come esempio l’effetto della Luna. Sappiamo che l’interazione gravitazionale tra la Terra e la Luna causa, ad esempio, le maree. Sapendo che le placche tettoniche “galleggiano” su uno strato semiliquido, una variazione dell’interazione gravitazionale tra pianeti, potrebbe modificare questi equilibri causando appunto dei terremoti. Spesso ci si riferisce a questo fenomeno come “Maree Solide”.

Come abbiamo gia’ spiegato in questi articoli:

Allineamenti e Terremoti

Analisi statistica dei terremoti

tutto cio’ non e’ possibile.

Come spesso ribadiamo in questo blog e nel libro “Psicosi 2012”, per poter credere ad una teoria dobbiamo avere in mano dei dati su cui discutere. Se io dicessi che non e’ possibile senza citare fonti, dati o numeri, allora le mie affermazioni sarebbero equivalenti a chi dice che il transito di Venere causera’ terremoti.

Proprio per questo motivo, ho deciso di fare qualche calcolo insieme a voi.

Sappiamo che l’interazione principale che determina il moto dei pianeti e di tutti i corpi nell’universo e’ quella Gravitazionale formulata da Newton. Ora, cercando di non appesantire la trattazione, nel caso piu’ semplice in cui non ci curiamo della grandezza dei pianeti ma li consideriamo come dei punti dotati della massa del pianeta stesso, l’interazione gravitazionale puo’ essere espressa mediante una semplice formula.

Dati due pianeti, la loro forza di attrazione gravitazione e’ direttamente proporzionale alle masse dei pianeti e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Cosa significa questo? Se abbiamo due corpi ad una certa distanza, questi avranno una certa attrazione. Se raddoppiamo la massa di un pianeta, allora l’attrazione raddoppiera’. Se invece raddoppiamo la distanza tra i pianeti, allora la forza si ridurra’ ad 1/4.

Prima di continuare, onde evitare critiche, la semplificazione fatta nel considerare i pianeti come punti e’ perfettamente lecita dal momento che la distanza su scala della galassia e’ molto maggiore del raggio dei pianeti che andiamo a considerare. Questa approssimazione dunque non cambia assolutamente il risultato che adesso andremo a calcolare.

Siamo partiti delle affermazioni che vorrebbero l’interazione di Venere determinante per i terremoti. Dal momento che abbiamo gia’ parlato della Luna e degli effetti sulle maree, utilizziamo questo come campione. Sappiamo che esistono le maree, ma sappiamo altrettanto bene che il moto della Luna non causa terremoti, cioe’ la variazione della sua interazione durante il moto non e’ sufficiente a dare effetti sulle placche tettoniche.

Visto che siamo convinti del fatto che la Luna non riesca a causare terremoti, vediamo quanto vale l’interazione gravitazionale tra la Terra e Venere confrontandola con quella tra la Terra e la Luna.

Per fare questo abbiamo bisogno di qualche numero, la massa di Venere e della Luna e la distanza tra la Terra e Venere e tra Terra e Luna. Dal momento che stiamo parlando del passaggio di Venere sul disco del Sole, abbiamo ovviamente preso la minima distanza tra la Terra e Venere cosi’ come quella tra Terra e Luna.

Massa Venere = 5 x 10^24 Kg

Massa Luna = 7 x 10^22 Kg

Distanza Terra-Luna = 363 x 10^3 Km

Distanza Terra-Venere = 38 x 10^6 Km

Adesso non vi spaventate, per calcolare il rapporto tra l’interazione Terra-Luna e quella Terra-Venere, basta dividere tra loro le interazioni:

Forza(Terra-Luna)/Forza(Terra-Venere) = Massa(Luna)/Massa(Venere) x [Distanza(Venere)/Distanza(Luna)]^2

Per coloro che masticano l’interazione gravitazionale, la costante di gravitazione e la massa della Terra si elidono nel rapporto.

Se sostituiamo i valori riportati in precedenza, ricaviamo che la forza di attrazione tra la Terra e la Luna e’ circa 160 volte piu’ grande di quella che si ha tra la Terra e Venere.

Credo che questo calcolo sia sufficiente per spiegare come il passaggio di Venere rappresenti una correzione completamente trascurabile all’interazione gravitazionale e quindi anche alla struttura delle placche. Se fosse vero quello che alcuni sostengono, ad ogni variazione della distanza con la Luna durante il suo moto, si dovrebbero scatenare terremoti centinaia di volte piu’ intensi di quelli che ci dovremmo aspettare per il 6 giugno.

A questo punto, mi sembra che si possa completamente sfatare il mito che vedrebbe il passaggio di Venere come una causa di terremoti che distruggeranno la Terra.

Se volete continuare ad approfondire questi concetti con un linguaggio divulgativo e comprensibile a tutti leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

Il codice segreto della Bibbia

27 Mag

Parlando della Bibba, abbiamo gia’ analizzato i libri di Daniele prendendo in esame le profezie che vi sarebbero contenute. Purtroppo non siamo riusciti a trovare un’indicazione precisa del 2012, bensi’ una serie di supposizioni molto forzate fatte ad hoc per speculare su questa data.

Continuando su questo filone, vogliamo ora parlare di un codice segreto contenuto nella Bibbia e di cui si parla gia’ da molto. Questo codice altro non sarebbe che un algoritmo di crittografia che puo’ essere utilizzato per estrapolare dalla Bibbia tutta una serie di informazioni profetiche su eventi accaduti e che potrebbero accadere.

Ovviamente l’esistenza di questo codice e’ tornato alla ribalta in questi mesi, ipotizzando che nella Bibbia sia contenuta anche l’informazione a riprova che il 2012 sara’ l’anno della catastrofe.

Cerchiamo di procedere con ordine. Il primo a parlare dell’esistenza di un codice segreto nella Bibbia ebraica fu Elyahu Rips, un matematico israeliano con la passione della crittografia. Secondo alcuni, anche Isaac Newton era convinto dell’esistenza di un codice all’interno del testo sacro ebraico.

La connessione tra questo codice segreto e il 2012 si deve invece a Michael Drosnin. Drosnin avrebbe sviluppato un software per decifrare i messaggi nascosti e avrebbe trovato evidenze nella Bibbia della scomparsa dei dinosauri dalla Terra, della venuta di Hitler, dell’assassinio di Kennedy e via dicendo.

Il software di Drosnin funziona eliminando ad intervalli regolari delle righe del testo e poi rimescolando le parole restanti mediante un metodo a matrice. Ovviamente non viene rivelato il codice utilizzato ne tantomeno il criterio di applicazione. Secondo l’autore pero’, la Bibbia sarebbe l’unico testo in cui l’applicazione del codice rivela con significanza statistica frasi di senso compiuto. Detto in parole povere significa che il codice utilizzato riesce a trovare con buona percentuale frasi almeno di senso compiuto. Quali siano i risultati statistici di questi test non e’ stato ovviamente reso noto.

Drosnin racconta nei suoi libri di aver avuto l’evidenza della correttezza del suo software nel 2001. Mentre era gia’ al lavoro sul programma, dopo la notizia dell’attentato alle torri gemelle, provo’ ad utilizzare il suo software ottenendo le parole “gemelli”, “torre”, “aereo”.

Sempre secondo Drosnin, ci sarebbero anche chiare indicazioni della fine del mondo, lasciate in questo codice segreto per avvertire il genere umano dell’imminente pericolo. Dall’analisi della Bibbia sarebbe infatti possibile ricavare anche le parole: “2012”, “sara’ ridotta in pezzi” e “potrebbe essere schiacciata”.

Queste parole ovviamente hanno spinto l’ipotesi secondo la quale nel 2012 la Terra potrebbe essere distrutta dalla caduta di metoriti.

In questo articolo abbiamo gia’ parlato di eventi del genere, arrivando alla conclusione che catastrofi di questo tipo non sono possibili e non esiste neanche l’evidenza che in questo periodo ci sia un aumento nella caduta di frammenti a Terra.

Come potete immaginare, non esiste un’evidenza dei risultati di Drosnin. Il codice utilizzato non e’ stato resto noto cosi’ come non sono stati resi pubblici i risultati sull’evidenza statistica dei risultati del software. Non sappiamo se il software funzioni veramente, se abbia funzionato una volta dando parole a caso ma di senso compiuto o se Drosnin si sia inventato tutto. Fatto e’ che su questo argomento ovviamente Drosnin ha pubblicato libri.

Ovviamente non dobbiamo pensare di scrivere partendo dal presupposto che tutto sia falso o di non credere a queste cose per partito preso. Quello che dobbiamo capire e’ che affinche’ una teoria sia giusta deve essere resa pubblica e deve essere dimostrata e verificata indipendentemente da chiunque, cosi’ come si fa con il metodo scientifico galileiano. In caso contrario, ognuno di noi puo’ dire di aver trovato evidenze in questo libro, in questa iscrizione o leggendo i fondi del caffe’.

Voglio farvi un esempio paragonabile a quello di Drosnin, non per schernire la notizia, ma solo per mostrarvi con un esempio cosa significa applicare questo metodo in questo modo.

Prendiamo, ad esempio, l’inizio del primo canto della Divina Commedia di Dante:

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ ho scorte.

A questo punto decido di eliminare la seconda riga di ogni terzina:

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ ho scorte.

Poi utilizzo le lettere che ho evidenziato in neretto, le mescolo a mio piacimento e ottengo la frase di senso compiuto: Attenzione a chi vi racconta le cose!

Il messaggio che vorrei dare, anzi che abbiamo trovato nel primo canto della Divina Commedia,  non e’ quello di essere scettico al punto di essere cieco, ma di ragionare su quello che vogliono farvi credere mettendolo in discussione. Se alla fine vi convincete, non perche’ ve lo vogliono far credere ma perche’ condividete la posizione, allora e solo allora potete far vostra una teoria.

Se volete mettere in discussione altre teorie o profezie per il 2012, vediamo insieme su quali basi si fondano leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza. Magari potremmo avere qualche sorpresa!

Il libro di Daniele

27 Mag

Ci sono varie ipotesi che vedrebbero una chiara indicazione della fine del mondo nel 2012 anche nella Bibbia. Al solito, molte di queste sono completamente campate in aria o prive di qualsiasi fondamento. Tra queste pero’ ce ne sono alcune interessanti che meritano di essere citate in questa nostra trattazione.

In questo articolo cominceremo col vedere alcuni versi del Libro di Daniele, in cui si parla della fine dei giorni ed in qualche modo si trova anche un’indicazione temporale approssimativa di quando questa fine dovrebbe arrivare.

Nello specifico, il versetto 40 del capitolo XI dice:

Al tempo della fine il re del mezzogiorno si scontrerà con lui e il re del settentrione gli piomberà addosso, come turbine, con carri, con cavalieri e molte navi; entrerà nel suo territorio invadendolo.

Alcune interpretazioni vedrebbero questo verso come un’immagine degli ultimi scontri con gli estremisti islamici. In particolare, il re del mezzogiorno potrebbe essere Bin Laden mentre il re del settentrione rappresenterebbe il presidente degli Stati Uniti. Lo scontro in particolare potrebbe dunque riferirsi all’attacco delle Torri Gemelle.

L’indicazione temporale precisa si ha invece nel XII capitolo nei versetti 11 e 12:

Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l’abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni.

Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni.

Sempre secondo queste interpretazioni, dal momento dell’attacco di cui stiamo parlando, ci saranno 1290 giorni di sconvolgimenti e al termine di questi, dopo altri 45 giorni, per arrivare ai 1335, ci sara’ la fine dei tempi, come raccontato nel versetto successivo, il tredicesimo:

Tu, va’ pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni

Secondo queste teorie, questa sarebbe proprio l’indicazione precisa che nel 2012 ci sara’ la fine dei tempi. Le spiegazioni di questo conteggio sono completamente farneticanti e nessuna fonte dice esplicitamente da dove esce la data del 2012 ed in particolare il 21 Dicembre o il 5 giugno o il 6 giugno o qualsiasi altra data.

Cerchiamo di capire che relazione potrebbe esserci tra le indicazioni del libro di Daniele e il 2012. Cerchiamo di andare a ritroso, partendo, ad esempio, dal 21 Dicembre 2012.

Se sottraiamo 1335 giorni al 21 Dicembre 2012 arriviamo al 26 Aprile 2009. Cosa e’ successo in questa data che rappresenta lo scontro tra l’oriente e l’occidente? Assolutamente nulla!

Forse abbiamo sbagliato data, partiamo dal 5 giugno 2012 e torniamo indietro al solito modo. Otteniamo il 9 Ottobre 2008. Cosa e’ successo in questa data? Niente anche in questo caso.

Partendo invece dal 6 giugno, arriviamo ovviamente al 10 ottobre 2009, ma anche in questo caso niente di rilevante.

Come avete potuto vedere, questa profezia, per quanto precisa dal punto di vista temporale, non da nessuna indicazione specifica sulla fine del mondo ne su una data specifica.

Ci sono molte altre teorie che vedrebbero nella Bibbia o in altri libri sacri un’indicazione della fine del mondo nel 2012. Se volete approfondire questi concetti, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

I Vaticinia di Nostradamus

27 Mag

Nell’articolo precedente abbiamo analizzato le quartine di Nostradamus riferite al 2012, mostrando come in realta’ la connessione tra le due cose sia quantomeno forzata o comunque non certa.

Continuando ad analizzare l’opera di Nostradamus, parliamo ora del “Vaticinia” di Nostradamus, anche noto come “Libro perduto” o “Vaticinia Michaeli Nostradami de Futuri Christi Vicarii ad Cesarem Filium“, ed iniziamo a raccontare la storia di questo libro.

Vaticinia, Tav.18

I Vaticinia sono una raccolta di 80 acquerelli scoperti nel 1982 dai giornalisti Enza Massa e Roberto Pinotti all’interno della Biblioteca Nazionale centrale di Roma. In una scheda originale dei padri certosini, ritrovata insieme al volume, si racconta che il libro venne portato a Roma dal figlio di Nostradamus, Cesar de Notredame, per essere donato al cardinale Maffei Barberini, che divenne in seguito Papa con il nome di Urbano VIII.

Le tavole di Nostradamus contengono immagini riguardanti avvenimenti e personaggi che, secondo alcuni, riguarderebbero fatti profetizzati che sarebbero dovuti accadere tra il XVII secolo e i primi anni del XXI secolo.

In particolare, secondo alcuni, vi sarebbe raffigurato papa Pio VII che fu prigioniero dei francesi in epoca napoleonica, l’indicazione della rivoluzione francese ma anche molti fatti importanti della storia dei papi.

La stessa Enza Massa interpreta una tavola come una raffigurazione simbolica dell’attentato del 1981 subito da papa Giovanni Paolo II, cosi’ come in un’altra tavola sarebbe rappresentato il Concilio Vaticano Secondo.

Vaticinia, Tav.27

Particolare interesse ha destato l’ultima tavola dei Vaticinia in cui e’ raffigurato un alto prelato di pelle scura, che potrebbe indicare un papa, in fuga da una citta’ in fiamme, interpretabile come Roma e quindi come il Vaticano, mentre e’ in corso un massacro di preti di tutte le razze. Questa immagine e’ stata interpretata coma la fine della chiesa Cattolica, metafora per indicare la fine del mondo o comunque un periodo di svolta epocale nella storia dell’uomo.

Tornando al 2012, secondo molti, nei Vaticinia ci sarebbero chiare indicazioni a questo anno e la presenza proprio dell’ultima tavola di cui abbiamo parlato viene dunque messa in relazione con la fine del mondo di cui stiamo parlando.

Le indicazioni riguardano principalmente speculazioni astronomiche legate all’allineamento tra pianeti, come nel caso del 5-6 giugno con Venere, o anche con il centro della Galassia.

Per quanto riguarda Venere, ne abbiamo parlato a sufficienza negli articoli precedenti.

Per il Centro della Galassia, questo altro non e’ che il punto centrale di rotazione di tutti i corpi che popolano la Galassia e, guardando da Terra, questo si trova nella costellazione del Sagittario.

Tutti gli anni, il giorno del solstizio d’inverno, cioe’ il 21 Dicembre, la Terra, il Sole ed il centro della Galassia sono quasi allineati tra loro. Il quasi allineati si ha perche’ a causa del moto di precessione della Terra, ogni anno la Terra arriva leggermente spostata rispetto all’allineamento perfetto.

Secondo i fautori del 2012, quest’anno ci sara’ l’allineamento perfetto tra i tre corpi e questo e’ gia’ di suo visto come un motivo di preoccupazione per il 21 Dicembre. In realta’, nel 2012 non ci sara’ un allineamento perfetto, dal momento che, sempre a causa del moto di precessione, l’allineamento prospettico migliore c’e’ gia’ stato nel 1998, dopo di che ogni anno la Terra si allontana dalla linea di congiunzione. Dal momento che siamo qui a scrivere, nel 1998 non e’ successo assolutamente nulla.

Resta comunque da capire come l’allineamento con il centro della Galassia possa essere messo in relazione con i Vaticinia di Nostradamus. Dall’interpretazione delle tavole, l’ultimo disegno dovrebbe avverarsi quando la Croce in Terra sara’ allineata con la Croce in Cielo. Questo significa semplicemente che la profezia si avverera’ quando la Terra sara’ perfettamente allineata con il centro della Galassia, o almeno questo riportano le interpretazioni date. Mettendo in relazione l’allineamento previsto per il 2012 e i Vaticinia, si arriva alla profezia di cui stiamo parlando.

Abbiamo visto come questo allineamento non ci sara’ nel 2012, ma c’e’ gia’ stato nel 1998. Resta comunque da sottolineare il fatto che stiamo parlando di interpretazioni date su una serie di raffigurazioni. Cosi’ come avviene per le Centurie, le raffigurazioni sono molto vaghe e lasciano ampio spazio alle diverse interpretazioni. In questa ottica, e’ facile trovare una raffigurazione o una quartina adattabile a qualsiasi situazione o evento.

Se volete approfondire questi concetti o comprendere meglio le varie profezie astronomiche fatte sul 21 Dicembre, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Le Centurie di Nostradamus

27 Mag

In questa nostra trattazione sul 2012 e sulle profezie sull’imminente fine del mondo, non potevamo certo traslasciare il profeta per eccellenza, Michel de Notredame, meglio noto come Nostradamus.

Ritratto di Nostradamus

Non stiamo qui a raccontare per filo e per segno la biografia di Nostradamus, come molti sanno, Nostradamus e’ passato alla storia come uno dei maggiori profeti o veggenti di tutti i tempi. Le sue profezie sono scritte sotto forma di quartine che, a gruppi di cento, formano le Centurie, eccetto la settima centuria che comprende solo 42 quartine.

Secondo alcuni, le centurie contengono precisi riferimenti a molti fatti storici avvenuti fino ai giorni nostri. Nostradamus sarebbe stato in grado di prevedere il destino di Napoleone, la rivoluzione americana, e, arrivando fino ai giorni nostri, l’ascesa di Hitler, la seconda guerra mondiale, l’attacco alla torri gemelle e addirittura l’elezione di Obama a presidente degli Stati Uniti.

Le quartine di Nostradamus ovviamente non sono scritte in maniera chiara, ma necessitano di interpretazione e spesso i punti di vista anche sui singoli riferimenti non sono univoci.

Veniamo ora al 2012. Secondo alcuni, anche nelle quartine di Nostradamus ci sono chiari riferimenti alla fine del mondo proprio in coincidenza con l’ipotizzata data di termine del lungo computo Maya. Nostradamus avrebbe predetto eventi catastrofici per quest’anno, non conoscendo la profezia Maya e facendo riferimento sia a fatti storici che astronomici.

Vediamo in dettaglio queste quartine. Per semplicita’ vi riporto direttamente la traduzione in italiano.

Dopo conflitto e battaglia navale,

Il grande Nettuno sara’ al suo piu’ grande potere:

Fara’ impallidire di paura il rosso avversario,

Ponendo il grande oceano in spavento.

L’interpretazione data e’ la seguente: la battaglia navale e’ considerata una metafora per il segno dei Pesci. Nel 2012, il pianeta Nettuno rientra nei Pesci e secondo l’astrologia questo e’ visto come un momento di grande cambiamento. Sempre secondo l’interpretazione, questo evento avra’ una portata maggiore dell’influenza del pianeta Marte (il rosso avversario) che, sempre secondo l’astrologia, ha molta influenza sulle persone. Dunque, le prime due righe identificherebbero il momento storico, mentre nella parte conclusiva Nostradamus ci dice che in quest’occasione avverrrano maremoti o comunque eventi catastrofici rappresentati dall’oceano in spavento.

Anche in una seconda quartina sembrano esserci indicazioni precise ad eventi catastrofici:

Molto vicino ad Aus, Lectore e Mirande

Gran fuoco dal cielo in tre notti piombera’:

Evento accadra’ davvero stupendo e mirabile:

Poco dopo la Terra tremera’.

Secondo l’interpretazione, questo passo indicherebbe una caduta di meteoriti dal cielo (gran fuoco dal cielo) che provocheranno dei terremoti di intensita’ molto alta.

Ancora piu’ precisa sembrerebbe essere uan terza quartina:

La legge di Sole e Venere contesa

Appropriandosi lo spirito di profezia:

Ne l’uno ne l’altro ne saranno intesi,

Per Terra la legge del grande Messia.

La legge di Sole e Venere sarebbe proprio il transito di questo pianeta nel 2012. Nella seconda parte della quartina Nostradamus lascia intendere che queste profezie non saranno credute dalla gente e proprio a causa di questo la fine del mondo arrivera’ inattesa e disastrosa.

Cerchiamo di analizzare questi passi. Il problema principale delle quartine di Nostradamus e’ che sono scritte in maniera talmente vaga che e’ molto facile interpretarle a nostro piacimento. Proprio questo punto viene mosso come critica a quanti vedono i principali eventi della storia profetizzati in questi scritti. A riprova di questo, nessun evento era atteso a partire dalle Centurie, ma l’interpretazione e’ sempre avvenuta a posteriori, cioe’ dopo che questo fosse avvenuto solo allora e’ stato identificato in questa o quell’altra quartina.

Cosa possiamo dire invece per le tre quartine riportate? L’ingresso di Nettuno nei pesci e’ un evento ciclico, non vi sono riferimenti chiari e precisi all’ingresso del 2012. Inoltre, l’interpretazione astrologica di questo evento non e’ basata assolutamente su dati scientifici ma sull’influenza che il passaggio di pianeti lenti dovrebbe avere sulle persone.

Anche nella seconda quartina, non vi sono indicazioni che nel 2012 ci potrebbe essere un insolita caduta di meteoriti sulla Terra. Come abbiamo discusso in questo articolo, la caduta sulla superficie di meteoriti e’ un fenomeno comune e che non presenta nessun aumento straordinario nel 2012.

Come detto sopra, i sostenitori di Nostradamus vedono proprio nella terza quartina il chiaro riferimento al 2012 e la connessione straordinaria con le profezie Maya. Come sappiamo bene, tra il 5 ed il 6 giugno ci sara’ proprio il transito di Venere e nella quartina sembra esserci proprio un chiaro riferimento a questo evento. Inoltre, come riportato nella seconda parte, le profezie saranno sottovalutate dalle persone e questo rendera’ la fine dei tempi un evento completamente inaspettato.

Prima di trarre conclusioni affrettate, ragioniamo su questo passo. Come visto in questo articolo, tra il 5 e il 6 giugno ci sara’ veramente il transito di Venere, ma nella quartina non viene assolutamente fatto riferimento al 2012, neanche mediante allusioni a fatti storici che potrebbero indicare quest’anno come quello a cui la quartina si riferisce.

Se consideriamo che Nostradamus e’ vissuto nella prima meta’ del 1500, il transito di Venere, sempre che la quartina si riferisca veramente a questo evento, potrebbe riferirsi ad un qualsiasi passaggio di questo pianeta che come sappiamo avviene con una periodicita’ ben precisa. Tra il 1600 e il 2012, ci sono stati ben 7 transiti piu’ quello atteso per il 6 giugno. Perche’ la quartina dovrebbe riferirsi proprio a questo e non ad uno passato o ad uno che avverra’ nel futuro? La risposta e’ semplice, ci riferiamo a questo solo per avere un sostegno alle teorie che vorrebbero il 2012 come data della fine del mondo o di un grande cambiamento. La connessione (forzata) tra Nostradamus ed i Maya serve solo ad avere diverse profezie che sembrerebbero puntare alla stessa data.

Ci sono altre porfezie che indicano il 2012 come anno di svolta? Quali di queste sono possibili o si basano su fatti scientificamente possibili? Se cercare la risposta a queste domande, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.



Pronti al transito di Venere

27 Mag

Tra il 5 ed il 6 giugno 2012 ci sara’ il tanto atteso transito di Venere. Attesissimo soprattutto da quanti credono che il riferimento alla fine del Lungo Computo Maya sia proprio a questo passaggio del Pianeta davanti al Sole.

Abbiamo gia’ parlato abbondantemente delle profezie legate a questo passaggio, sia in termini astronomici che per quanto riguarda eventi sismici. Trovate gli articoli qui:

Tutto anticipato al 6 giugno?

L’archeologia e la profezia del 5 giugno

Dopo l’archeologia, l’astrofisica

 

Dal punto di vista scientifico, i transiti di Venere rappresentano un evento molto importante perche’ consentono di fare alcune misurazioni molto precise. Come sappiamo, questi passaggi si presentano all’incirca ogni 100 anni in coppie di transiti vicini tra loro. Per questo motivo, il transito precedente e’ stato nel 2004 ed il prossimo ci sara’ nel 2117.

In occasione del transito del 1882, periodo in cui la conoscenza del nostro universo non aveva ancora raggiunto i livelli attuali, vennero organizzate diverse spedizioni scientifiche, in varie parti del mondo, proprio per osservare al meglio questo fenomeno. Il transito fu proprio l’occasione per la misura del diametro di Venere e della sua distanza dal Sole, valori conosciuti fino a quel momento solo approssimativamente.

Per il prossimo 5 Giugno, il transito di Venere sara’ visibile da molte zone della Terra, anche se con orari e momenti diversi tra loro. Anche dallItalia avremo la possibilita’ di vedere Venere come un piccolo puntino nero che attraversa il disco solare.

I diversi orari in cui sara’ possibile osservare il fenomeno nelle varie zone, sono riportati sul sito della NASA a questo indirizzo:

http://eclipse.gsfc.nasa.gov/transit/venus/city12-1.html

Il Nord America potra’ assistere all’inizio del transito, mentre l’Asia Meridionale, il Medio oriente e gran parte dell’Europa potra’ vederne la parte finale. Dall’Italia, il transito sara’ visibile nelle prime ore del giorno con il Sole ancora basso all’orizzonte.

Transito di Venere del 2004.

Unico avvertimento per il 5-6 giugno, se non ci sara’ la fine del mondo, almeno utilizzate qualche filtro per vedere il passaggio di Venere. Anche se dalle nostre parti sara’ visibile nelle prime luci del giorno, un’esposizione prolungata al Sole, che aumenta di luminosita’ molto rapidamente, puo’ provocare disturbi agli occhi.

Cosa dobbiamo veramente aspettarci per il 2012? E’ veramente atteso qualche evento astronomico che puo’ portare conseguenze al nostro pianeta e al genere umano? Scopriamolo leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.