Altra prova a sostegno delle scie chimiche

20 Ago

Putroppo, ad intervalli regolari, si alza forte la voce del popolo complottista che grida alla geoingegneria e all’avvelenamento globale perpetrato ad opera di governi deviati per lo sterminio di buona parte della popolazione mondiale. Non voglio essere ironico, questa è la verità. Di tanto in tanto, i nostri amici complottisti tornano con forza su questo argomento portando nuove analisi e nuove prove a sostegno.

Piccolo excursus, proprio per non ripeterci, di scie chimiche abbiamo abbondantemente, forse anche troppo, parlato in diversi post:

Alcune considerazione sulle scie chimiche

Scie Chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding

Come difendersi dalle scie chimiche

Il Dibromoetano e le scie chimiche

A-380 modificato per spargere scie chimiche

L’accordo Italia-USA per spargere scie chimiche

Scie chimiche, la prova storica!

Scie chimiche con la scusa dei vaccini!

Scie chimiche: il silenzio non può durare oltre!

Leggendo queste informazioni potete reperire tutte le considerazioni fatte. Quindi, per carità, prima di commentare dicendo che non prendiamo in considerazione le notizie e le analisi reali, ma solo quelle che ci fanno comodo, leggete questi articoli, poi ne parliamo.

Oltre a questi articoli, ne abbiamo un altro molto interessante:

Scie chimiche, ora abbiamo la prova

in cui avevamo discusso quella che secondo molti complottisti è la prova regina per eccellenza, il prelievo in quota degli scarichi degli aerei. Come visto però, anche in questo caso si trattava di una bufala mal organizzata. Il prelievo in quota era un campione raccolto con un fazzoletto di carta nello spazio in mezzo ai sedili di un volo commerciale. Per intenderci, proprio quella zona dove nessuno mette mai le mani, nessuno la pulisce e, molto probabilmente, nessuno ha mai pulito da quando quell’aereo è stato realizzato. Come visto, questa prova regina era stata subito scartata per evidenti motivi tra cui, soprattutto, il prelievo fatto in modo assolutamente non attendibile ne affidabile.

Bene, ora ci risiamo. Negli ultimi giorni su diversi siti è apparsa una nuova analisi in grado di dimostrare in modo schiacciante l’esistenza delle scie chimiche. Anche questa volta, nessuno si è preso la briga, ma soprattutto l’onere economico, di analizzare una scia di condensa ma questo poco conta: il prelievo questa volta è di importanza indiscutibile.

Di cosa si tratta?

Come forse avrete letto, un gruppo, al solito, di ricercatori indipendenti, ha prelevato un campione di neve a 1200 metri di quota, nella zona di Piancavallo. Avete capito bene, 1200 metri di quota. Questa volta poi, avendo imparato dalla critiche, il campione è stato raccolto con provette sterili, immediatamente chiuso e portato, evitando ogni possibile contaminazione, in un affidabile laboratorio per analisi chimiche.

Cosa è emerso da questa analisi?

Metalli pesanti tra cui: piombo, alluminio, cadmio oltre a tanti altri inquinanti.

Ora come la mettiamo? Il prelievo è indiscutibile, l’analisi pure e i risultati sono chiari. Inoltre, ripeto, parliamo di un campione preso a 1200 metri di quota. Qui non ci sono industrie, automobili e altre diavolerie inquinanti. Quei metalli possono solo provenire dalle scie chimiche lasciate dagli aerei che passano in quella zona. Qualcuno offre anche la spiegazione del perchè ci siano quei metalli: le multinazionali OGM hanno sviluppato sementi in grado di resistere ai metalli pesanti mentre quelle tradizionali muoiono. A questo punto, grazie alle scie chimiche, dovremmo comprare i semi solo da queste industrie se non vogliamo morire di fame.

Bene, fino a questo punto abbiamo giocato, ora torniamo seri. Secondo voi questa analisi è attendibile? La risposta è NO e cerchiamo di capire il perchè. Ovviamente, almeno da quanto riportato, ma poco importa, non è attaccabile il prelievo in se ne tantomeno l’analisi condotta, quelle che sono sbagliate sono proprio le supposizioni iniziali.

Un ambiente a 1200 metri di quota è isolato dal resto del mondo al punto di non risentire della civiltà? Assolutamente no.

Quelli rivelati sono inquinanti provenienti, in larga parte, dai gas di scarico delle macchine che circolano in elevato numero lungo l’arco alpino con contributi che possono arrivare fino alla pianura padana. Cosa significa? Se leggete i dati del transito di veicoli attraverso le alpi, rimarrete sorpresi dalle decine di milioni di automobili che ogni anno vengono registrate. Ora, gli inquinanti prodotti dai gas di scarico restano in atmosfera e salgono verso l’alto. 1200 metri di quota non sono assolutamente tanti. Quando la neve cade, cattura queste particelle che restano intrappolate nei fiocchi e riscendono a terra. Risultato: anche ad alta, relativamente, quota, possiamo trovare metalli pesanti prodotti dall’uomo.

Se non siete convinti di quello che diciamo, facciamo qualche altro esempio. Rimanendo nell’ambito delle Alpi, vi riporto un articolo del Corriere del 1999, quando ancora pochi parlavano di scie chimiche:

Corriere, 1999

Come vedete, anche qui si parlava di metalli pesanti sull’arco alpino ed in particolare di Platino, Rodio, ecc.. Come se non bastasse, a riprova dell’altitudine relativa, gli stessi inquinanti, come riportato nell’articolo, sono stati rinvenuti nei ghiacci di Antartide e Groenlandia, quindi ecosistemi ancora più isolati. Da dove vengono questi e quelli oggi registrati nel campione di neve? Molto probabilmente dai gas emessi dalle marmitte catalitiche. Come noto, questi sistemi riescono a ridurre notevolmente il quantitativo di piombo emesso, ma presentano una concentrazione non nulla dei metalli pesanti utilizzati per la costruzione della marmitta stessa. Per completezza, l’alluminio è usato per il corpo della catalitica.

Se ancora non vi basta, qualora i metalli pesanti non siano sufficienti, vi riporto un’altra fonte, questa volta del 2003, autore addirittura Greenpeace:

Greenpeace 2003

Visto quanti inquinanti venivano trovati in un lago alpino ad alta quota? Al solito, queste sostanze sono prodotte da attività umane a distanza e trasportate fino a quel punto. La neve, cadendo, riporta gli inquinanti a terra alimentando anche i laghi e dunque avvelenando le specie ittiche.

Concludendo, anche questa volta un nulla di fatto. Ritenta, sarai più fortunato.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

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8 Risposte to “Altra prova a sostegno delle scie chimiche”

  1. giusy agosto 20, 2014 a 8:50 am #

    Ciao Matteo,anche oggi ti stresso! Stamattina ho letto che il campo magnetico terrestre si sta invertendo e ritorneremo all età della pietra? E’ cosi?

    • psicosi2012 agosto 20, 2014 a 2:10 pm #

      Scusami Giusy,
      Prima osservazione: quale sarebbe il tuo vero nome? Ti faccio notare che su questo blog hai usato almeno quattro o cinque nomi diversi. Già una volta ti ho fatto notare che è inutile camuffarsi perché il sistema riconosce gli accessi. Inoltre:
      – la mail che utilizzi è sempre la stessa. Se non lo sai, a me arriva una mail per autorizzare il commento con tutti i dettagli
      – sul forum hai usato l’account Giadina per fare la domanda sul sole
      – il tuo modo di commentare è riconoscibile e sempre lo stesso: paura, sempre gli stessi argomenti e, soprattutto, commenti su articoli che parlano di tutt’altro. Questo rende il blog una gran confusione con informazioni che è impossibile reperire.

      Giusto per risponderti, l’argomento campo magnetico è stato trattato decine di volte. Usa il tasto cerca e troverai tutte le informazioni.

      Non so perché, ma già sono consapevole che queste non serviranno a farti capire il non problema visto che, come al solito, tornerai tra non molto sugli stessi argomenti.

      Già che ci siamo, per dire proprio tutto, ho trovato tuoi commenti su altri blog in cui facevi le stesse identiche domande. Ma non è questo il problema, su uno in particolare dicevi che il nostro blog speculava su 2012da14 parlando di impatto e, proprio per questo, volevi essere rassicurata da esperti.

      Cosa dovrei dirti io ora?

      Sono una persona estremamente calma e dedico ore ed ore del mio tempo per cercare di spiegare, per quello che posso, argomenti su cui la rete è piena di informazioni false. Ho un lavoro che mi impegna in modo incredibile, una famiglia, degli affetti, eppure cerco di tenere in piedi questo spazio con estrema fatica.

      Queste cose mi fanno veramente riflettere.

      Matteo

  2. giusy agosto 20, 2014 a 4:04 pm #

    Matteo scusami ma nn ho nessuna intenzione di prenderti in giro,ti ho raccontato la mia storia e come avrai capito la depressione fa brutti scherzi..quando mi assale un problema mi gira in testa mille volte al giorno x questo faccio le stesse domande…ultimamente sto bene pero ora questo fatto della tempesta solare mi ha messo di nuovo ko…metto sempre nomi diversi x nn farmi conoscere ma nn mi nascondo affatto da te xkè so che la mia mail ti arriva! Scusami di nuovo..se ti infastidisce nn faro più domande

  3. Patrizia agosto 21, 2014 a 3:02 pm #

    Cara Giada/Giusy, ho l’impressione che ad essere rimasta all’età della pietra sia la tua depressione: a giudicare infatti dai tuoi commenti, non credo che tu sia riuscita ad esorcizzare le paure responsabili del tuo malessere. Del resto, continuare a frequentare siti e blog catastrofisti, a rimuginare sugli argomenti che ti inquietano e a fare domande ossessive ad esperti (o presunti tali) non è la strategia vincente (come ti abbiamo sempre detto). Non è travisando i contenuti di Psicosi 2012, per entrare nelle grazie di qualche
    altro blogger, che otterrai le risposte che cerchi. Ad maiora!

  4. enina settembre 3, 2014 a 1:39 am #

    ciao Matteo sono una vecchia signora e questo mi lascia molto tempo libero così questa estate ho guardato il cielo per molte ore al giorno, è assolutamente vero che ci sono aerei che rilasciano delle scie nel cielo e che queste nel giro di qualche ora si allargano dissolvendosi nella nebbia che ne frattempo si è formata dando luogo in seguito a spesse nuvole, la storia della condensa,di cui ho letto su diversi siti, non regge primo perchè gli aerei volano troppo bassi, secondo perche la condensa si dissolverebbe e basta entro breve tempo, quando ero giovane le nuvole le vedevamo arrivare,non materializzarsi immobili dal nulla. Le mie osservazioni si sono svolte a Riccione nei mesi di maggio , giugno e luglio, in Agosto sono stata nei pressi del Gargano ed ho notato il fenomeno opposto, gli aerei passano all’interno o anche sotto le nuvole e queste dopo un po’ non ci sono più, non si spostano, non se ne vanno, semplicemente si dissolvono, sai io sono cresciuta a Imola dove Ighina faceva piovere sul circuito prima che esistessero internet e i complottisti, quindi sono abituata a credere che si possa manipolare il meteo. Mi rendo conto che non ci sono prove a sostegno della teoria delle scie chimiche, ma è anche vero che nessuno ne ha finanziato la ricerca, quindi trovo alquanto sospetto che si smentisca una teoria senza che esista nessuna prova ne a favore ne contro. Ho sempre avuto fiducia nella scienza, ma non mi fido più degli scienziati, ho appena smaltito un tetto di eternit posato 30 anni fa ossia quando non c’era nessuna prova che fosse dannoso per l’uomo, non c’era perchè a nessuno conveniva cercarla, e se fosse così anche per le scie? —— un saluto con stima

    • psicosi2012 settembre 7, 2014 a 10:40 pm #

      Cara Enina,
      perdona il mio ritardo, ma ero fuori Italia per lavoro. Ho letto con molta attenzione il tuo commento. Prima di tutto voglio complimentarmi con te, e non è uno scherzo. Hai espresso il tuo punto di vista in modo assolutamente elegante. Purtroppo, oggi, molti sostenitori di questa teoria si lasciano prendere la mano, sostenendo le loro idee/osservazioni senza voler ascoltare l’altra campana.

      Venendo al commento in se, quello che dici è vero. Perchè prima c’erano meno scie di condensa? Semplice, negli ultimi decenni, il traffico aereo, soprattutto civile, è cresciuto in modo spaventoso. Da un semplice ragionamento statistico, viene da se che se prima avevo N scie con X aerei, se ora ho 100 volte più aerei …..

      Detto questo, rispetto al passato, sono anche cambiati molti parametri del problema in esame. Prima di tutto, sono cambiati i motori degli aerei. Di questo abbiamo parlato in altri articoli, mostrando le differenze tra i motori di una volta e quelli attuali. Inoltre, combiando le due evidenze (aumento aerei e cambio motori), sono cambiate anche le quote di crociera degli aerei civili.

      La commistione di questi fattori, ha notevolmente aumentato il numero di scie. Inoltre, non è assolutamente vero che le scie di condensa si formano, come sostenuto dai complottisti, solo sopra certe quote. Come visto in altri articoli (che ti invito a leggere seguendo i vari link riportati sopra), ci sono diversi tipi di scia che possono formarsi, ma nessuno di questi legato a complotti o avvelenamenti dall’alto.

      Per la manipolazione del meteo, solo per inciso visto che l’hai citata, certo che è possibile e anche di questo abbiamo parlato in altri articoli. Questa attività però, cloud seeding, non è permessa in moltissimi paesi, tra cui praticamente tutti gli stati europei.

      Priam di chiudere, un’ultima considerazione sulla fiducia nella scienza. Ovviamente, il mio è un pensiero di parte, per ovvi motivi. E’ vero che prima si utilizza l’eternit perchè non si conoscevano i suoi effetti ma questo fa parte della naturale evoluzione della conoscenza. Se è per questo, fino a poco tempo fa si utilizzavano retine per cuocere, quelle da campeggio per intenderci, che contenevano emettitori radioattivi. Dopo la seconda guerra mondiale, gli americani facevano test con bombe atomiche utilizzando navi giapponesi sequestrate. Se dopo l’esplosione restavano in piedi, davano una lavata con acqua e risalivano a bordo. Ne vuoi un’altra, nell’equivalente americano del piccolo chimico degli anni 50 c’erano elementi radioattivi per far giocare i bambini. Questo solo per dire che il fenomeno della radioattività è conosciuto da relativamente poco tempo. Pian piano chele nostre conoscenze progrediscono, possiamo tornare sui nostri passi e cambiare rotta. Se sapessimo tutto di tutto, la scienza e la ricerca non avrebbero senso di esistere.

      Spero di essere stato sufficientemente chiaro nella risposta. Se così non fosse, o per ogni altra domanda o riflessione, siamo sempre qui.

      Con profonda stima,
      Matteo

  5. iosono “iosonome” me dicembre 13, 2014 a 7:33 pm #

    Salve, alcune note riguardo la neve del piancavallo, la prova provata la pistola fumante come amano definire le loro scoperte(bufale) i tipi del presidio “stop scie chimiche(comiche) pn”
    Nel video il prelievo risulta effettuato dopo la metà di aprile, data ultima nevicata 4-5 febbraio, ad occhio e croce oltre 70 giorni prima del prelievo, risultati del prelievo, incollo commento letto su you tube al video https://www.youtube.com/watch?v=Ehn9QaS-R34
    “Il Rapporto di Prova di Leochimica è stato modificato per adattarlo alle esigenze del video,CREANDO UN FALSO E VIOLANDO LA LEGGE:il campione di acqua consegnato in laboratorio era stato dichiarato come acqua potabile (dal certificato caricato é stata cancellata tale descrizione): diffidiamo l`utilizzo di questo FALSO e, se non verrà rimosso, procederemo per vie legali.
    Luca Sabino, per Leochimica srl”
    Per chi non conosce il Piancavallo ricordo che è una stazione sciistica molto frequentata nei week-end con la presenza di migliaia di automobili, pullman, suv, quindi gas di scarico a volontà.
    Dato che la zona la conosco abbastanza bene, senza sapere il punto preciso del prelievo ma solo seguendo le indicazioni fornite nel video dei tipi, posso dedurre che la zona del prelievo si trova poca distanza dalla zona dove si trovano i parcheggi più grandi, quindi fate voi le debite conclusioni.

    • Patrizia dicembre 14, 2014 a 2:29 pm #

      Ciao “iosonome”. Ho guardato il video, facendo uno sforzo per arrivare fino alla fine (bellissima l’immagine delle nubi mammellonari:-) Che dire? Non sono riusciti a convincermi nemmeno stavolta e del resto come avrebbero potuto con un filmato che offende il rigore del metodo scientifico e che non dimostra nulla? Alle masse lobotomizzate, tirate in ballo nei commenti al video, vorrei dare un suggerimento, lo stesso che dava Pietro, il pazzo del paese: ARAPITE ‘A MENT (Aprite la mente)!

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