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Il caso Amicizia

28 Dic

Diverse volte su questo blog ci siamo occupati di uno dei temi piu’ caldi del panormama complottista: l’esistenza o meno di forme di vita extraterrestre. Perche’ lo voglio inserire nel complottismo? Semplice, come sappiamo bene e complici anche le tante trasmissioni di pseudoscienza che inquinano i programmi televisivi, quello degli ufo e’ un tema molto sentito e su cui spesso si punta il dito contro i governi che saprebbero della loro esistenza ma, attraverso le agenzie spaziali, avrebbero creato una macchina di disinformazione per far credere il contrario.

Spesso, quando si parla di “Avvistamenti extraterrestri” ci si riferisce a singole osservazioni di dischi volanti, ad omini verdi avvistati in qualche bosco o, peggio ancora, a alieni che lavorarebbero con il governo. Questi temi sono stati tutti ampiamente trattati nel blog mostrando come tutti i casi analizzati possano essere facilmente risolti ragionando o analizzando anomalie grafiche nelle immagini. Ovviamente, senza contare tutti i casi palesemente falsi a cui la rete ci ha ormai abituato.

Questa volta vorrei invece parlare di un caso completamente diverso e che e’ venuto alla ribalta solo negli ultimi mesi dopo l’uscita del libro “contattismo di Massa”. Il testo racconta non di un semplice avvistamento ma di un incontro che sarebbe avvenuto per la prima volta nel 1956 nei boschi vicino Pescara. Come potete facilmente immaginare si tratta di un incontro tra un gruppo di tre persone e, addirittura, una comunita’ di extraterrestri. Nel libro viene fatta anche la descrizione di questi esseri: aspetto umano al punto che potevano essere confusi con persone terrestri, ma altezze comprese tra uno e tre metri. In seguito a questo primo incontro, il gruppo, insieme a quello che sarebbe poi diventato l’autore del libro, venne fatto entrare nella base sotterranea degli alieni che vivevano nascosti dagli sguardi in attesa del momento piu opportuno per manifestarsi alla popolazione della Terra. Secondo quanto racontato nel libro, quella di Pescara non era la sola comunita’ aliena sulla Terra, ma diversi villaggi sotterranei erano ospitati in vari paesi dell’Europa.

Vi sembra assurdo? Aspettate il seguito.

Dopo questo primo incontro, nacque un vero e proprio rapporto tra gli esseri umani e gli alieni che iniziarono a frequentarsi regolarmente. Proprio da qui nasce il nome “caso Amicizia” per indicare lo speciale contatto avvenuto nella citta’ abbruzzese.

Secondo il racconto, gli alieni erano ad un livello tecnologico molto piu’ avanzato del nostro e raccontavano, questa gia’ l’abbiamo sentita varie volte, di appartenere ad una razza pacifica che aveva contribuito alla creazione dell’universo. Per sostenere la comunita’ aliena, gli esseri umani iniziarono a portare per loro provviste tra cui interi camion di acqua potabile. In realta’, stando sempre a quanto raccontato nel libro, i rifornimenti divennero sempre piu’ frequenti ed inviati anche in altre citta’ per le altre comunita’ etraterrestri. Per mantenere questo circolo di rifornimenti, diverse persone terrestri entrano nel meccanismo amicizia arrivando fino ad una comunita’ di 80 individui impegnati nell’approvvigionamento.

Poi cosa accadde? Ad un certo punto, ci furono delle separazioni all’interno della comunita’ aliena tra coloro che volevano uno sviluppo basato sulla moralita’ e altri che invece volevano solo lo sviluppo tecnologico. Quest’ultimo gruppo, vediamolo come quello dei cattivi, ebbe la meglio e la comunita’ di Amicizia fu costretta a lasciare il nostro pianeta ma con la promessa di tornarci non appena i tempi fossero stati maturi.

Questi sono i fatti. Ora, se vediamo il tutto come un bel racconto di fantascienza possiamo anche apprezzarlo anche se la storia raccontata non rappresenta nulla di nuovo o entusiasmante. Purtroppo, l’autore del libro giura che non e’ solo fantasia ma un reportage di fatti realmente accaduti.

Dove sono le prove?

Questa e’ un’ottima domanda a cui, ma questo era da aspettarcelo, non c’e’ risposta. Nel ibro sono raccontati i fatti con estrema dovizia di particolari ma non c’e’ assolutamente lo straccio di una prova.

Cercando negli archivi storici, qualche prova, forse non proprio quella che serviva per sostenere la tesi, si puo’ trovare. Vi riporto un estratto del giornale “Cronaca di Pescara” datato 1997:

Cronaca di Pescara Dicembre 1997

Cronaca di Pescara Dicembre 1997

Scusate se la risoluzione della foto e’ troppo bassa, ma solo questo e’ quello che e’ possibile trovare in rete. Di cosa parla l’articolo? Semplice, uno dei soggetti coinvolti in prima persona nel caso amicizia e’ stato accusato di truffa per aver sottratto piu’ di 600 milioni di lire ad una coppia di anziani benestanti. Come ha fatto a rubarglieli? Come leggete dal titolo, facendo credere che i due fossero malati e che la guarigione sarebbe potuta arrivare convocando un suo amico medico extraterrestre.

Senza voler necessariamente arrivare a conclusioni affrettate, ragioniamo sui fatti: e’ stato pubblicato un libro che racconta una storia fantastica, senza la minima traccia di una prova a sostegno. Una delle persone coinvolte nel caso e’ stato accusato di truffa per aver utilizzato la storia degli alieni a Pescara per derubare uan coppia di anziani. Dopo 50 anni dai presunti avvistamenti, anzi dalla presunta amicizia, esce fuori questa storia, come? Attraverso un libro venduto attraverso vari canali e pubblicato da una csa editrice che si prefigge di, copio dal loro sito, parlare di medicina alternativa, farmaci, ufologia, mistero, prodotti chimici, articoli, disinformazione, ecc.

Dunque? Non credo sia il caso di aggiungere altro. Diverse volte abbiamo parlato dell’equazione di Drake e di come la scienza ufficiale si sia realmente domandata circa l’esistenza di forme di vita extraterrestre. Personalmente credo che pensare di essere soli nell’universo sia una posizione umanocentrica troppo radicale, ma raccontare di falsi avvistamenti o speculare su casi come questo non fa altro che confondere le idee delle persone che provano ad informarsi con coscienza.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Marconi, Tesla e l’evidenza aliena

23 Gen

Nel precedente post:

Black Knight e segnali dallo spazio

abbiamo parlato del presunto satellite alieno Black Knight e dell’ipotesi complottista che vorrebbe una massiccia operazione di copertura per impedire la diffusione delle prove dell’esistenza di forme di vita extraterrestre gia’ vicine a noi.

Come visto, anche in questo caso, si tratta di una montatura mediatica, in cui vengono messi insieme diversi elementi, anche relativi a periodi storici diversi, creando appunto una storia apparentemente credibile, ma che cede ad un’analisi cronologica dei fatti.

Nel precedente post, abbiamo pero’ lasciato un punto in sospeso. Resta da chiarire e discutere se veramente durante i primi esperimenti di ricezione e trasmissione di onde radio, fossero stati trovati segnali inspiegabili dal punto di vista naturale e imputabili a forme di vita non terrestre.

Solo per completezza di informazione, in alcuni casi si parla non solo di evidenza di segnali alieni, ma addirittura che Tesla e Marconi fossero in stretto contatto con queste forme di vita e che proprio da queste comunicazioni abbiano ottenuto l’ispirazione per le formidabili innovazioni scientifiche pensate in quegli anni.

Tralasciando queste ipotesi fantasiose, concentriamoci invece sui segnali.

Di Tesla abbiamo gia’ parlato in due post precedenti:

Il Raggio della Morte

Il Raggio del Dolore

Come detto in questo caso, Tesla rappresenta da sempre una delle figure piu’ amate e citate nelle teorie complottiste. Le sue innovazioni hanno spinto, a volte anche per colpa della disinformazione o anche della censura subita dallo scienziato, ipotesi incredibili di invenzioni miracolose e ancora oggi non del tutto capite. Come detto in precedenza, stiamo parlando di un grande scienziato, non capito al tempo, ma la cui memoria viene solo sporcata ulteriormente e coperta di ridicolo attraverso queste idee complottiste.

Fatta questa doverosa premessa, veniamo al dunque, cioe’ ai segnali captati sotto forma di onde radio.

Storicamente, sembrerebbe che entrambi gli scienziati abbiano evidenziato segnali non spiegabili mediante le loro apparecchiature. E’ possibile che si tratti veramente di segnali alieni? Qual’e’ l’origine di questi messaggi?

Prima di saltare a facili conclusioni, vi invito a fare una riflessione. Storicamente, siamo intorno ai primi anni del 1900. Questo solo per inquadrare il contesto storico anche in base alle conoscenze scientifiche che si avevano al tempo.

Concentrandoci su Marconi, a riprova di quanto affermato, vi mostro un articolo del 1920 del New York Times in cui si parla proprio di questi misteriosi segnali e della ricerca dell’origine aliena proposta dallo stesso Marconi:

Articolo storico del New York Times che parla dei segnali alieni di Marconi

Articolo del 1920 del New York Times che parla dei segnali alieni di Marconi

Come vedete, non stiamo parlando di falsita’ storiche. L’articolo e’ reale e il nostro Marconi aveva veramente formulato l’ipotesi che potesse trattarsi di un segnale di origine aliena, o meglio non di origine terrestre, non conoscendo sorgenti possibili in grado di produrre oscillazioni di questo tipo.

Per capire l’origine di questi segnali, dobbiamo ripensare al contesto storico in cui siamo inseriti.

Al tempo, non si aveva una conoscenza come quella attuale delle onde elettromagnetiche, ma soprattutto si ignoravano molte sorgenti, anche di onde radio, presenti a terra e nello spazio.

La prima ipotesi semplice che possiamo fare e’ che i segnali fossero codici Morse trasmessi da un altro punto della Terra. Nel 1920, questa tecnologia era gia’ conosciuta ed utilizzata, ma si ignorava che segnali di questo tipo potessero viaggiare anche per lunghe distanze attraverso la nostra atmosfera. Solo nel 1926 venne infatti scoperta la ionosfera.

Una prova di questo, potrebbe essere, come riportato anche nell’articolo del NYT, il fatto che di questi segnali non ve ne fosse traccia negli esperimenti di Eiffel. Vista anche la tecnologia del tempo, non possiamo certo escludere che si potesse trattare di un rumore di fondo presente nelle apparecchiature elettriche utilizzate.

Se proprio vogliamo uscire dai confini della Terra, oggi come oggi, sappiamo che il nostro universo non e’ affatto muto dal punto di vista delle onde radio. Esistono tantissime famiglie di oggetti in grado di emettere onde radio a frequenza e potenze diverse. Per chi lo ignorasse, esiste proprio una branca dell’astronomia che si chiama radio-astronomia. In questo contesto, si esplora proprio l’universo scadagliando e cercando emettitori di onde radio. L’esempio piu’ semplice e che forse ricorderete tutti, giusto per rimanere in tema, e’ il radio telescopio protagonista del film Contact.

Vediamo quali possono essere le sorgenti di onde radio anche vicine a noi.

Prima tra tutte, dobbiamo sicuramente annoverare Giove. Questo pianeta ha una magnetosfera, cioe’ la zona in cui fa sentire l’effetto del suo campo magnetico,  molto estesa e la cui ampiezza puo’ superare l’orbita di Saturno. Effetto di questo forte campo magnetico sono le persistenti aurore che si formano sui poli di questo pianeta e, appunto, le intense emissioni radio emesse verso lo spazio. Si pensi che in base a queste caratteristiche, Giove viene spesso indicato anche come una debole radio-pulsar, proprio per indicare l’emissione di segnali di questo tipo.

Per quanto riguarda i segnali captati da Tesla, con molta probabilita’ si trattava di segnali emessi da nuvole interstellari o da giganti rosse e captate nel suo laboratorio di Colorado Springs. Secondo lo scienziato, si trattava invece di segnali provenienti da Marte, ipotesi questa mai verificata dal punto di vista scientifico, anche alla luce delle attuali conoscenze.

Anche il nostro Sole e’ una sorgente radio, ed in particolare e’ la piu’ potente per lunghezze d’onda inferiori al metro. Storicamente, la prima radio sorgente venne individuata e studiata nel 1932, dunque successivamente agli anni di cui stiamo parlando, dall’astronomo Karl Jansky.

Per essere precisi, moltissime classi di corpi emettono onde radio. Il buco nero al centro della galassia, i resti delle supernove, le radio pulsar, alcune galassie, ecc. Nel nostro universo e’ anche presente una sorta di rumore di fondo, noto come “fondo di microonde cosmico” o CMB, che altro non e’ che il residuo dell’esplosione del Big Bang.

Dunque, il fatto che Tesla e Marconi avessero captato dei segnali ignoti nei loro strumenti e’ una verita’ storica. Cio’ che invece non e’ veritiera e’ la spiegazione aliena di queste onde radio. Come visto nell’articolo, la ionosfera puo’ essere utilizzata, come in realta’ facciamo oggi, come una guida d’onda per trasmettere segnali a lunga distanza. Il nostro universo, ma anche solo tanti corpi che popolano il nostro Sistema Solare, sono stati poi successivamente scoperti come forti emettitori di segnali di questo tipo. Alla luce di questo, ma soprattutto a causa della non evidenza di segnali anomali in altre apparecchiature dello stesso periodo, possiamo facilmente affermare che l’origine di questi presunti segnali e’ da ricercarsi in una qualche sorgente, anche non nota al tempo. L’ipotesi sbagliata nasce ovviamente dalle limitate conoscenze astronomiche degli anni che stiamo analizzando alla luce della novita’ tecnologica proposta proprio dagli scienziati in questione.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Se lo dice Borghezio ….

12 Dic

Riguardo al 2012, piu’ volte abbiamo affrontato, anche sotto diversi punti di vista, il tema UFO:

Lens flare e avvistamenti UFO

4 Agosto? Avete capito male!

Palla di fuoco nei cieli del Sud Italia

Misteriose sfere di luce

Qualche volta, ci siamo limitati a commentare eventuali avvistamenti di dischi volanti, che come sapete sembrano moltiplicarsi in vista del 21/12, ma molte volte ci siamo invece fermati a riflettere sulla reale possibilita’ o meno che forme di vita extraterrestre possano antrare in contatto diretto con noi. Quest’ultimo punto, e’ indipendente ovviamente dal 2012.

Perche’ stiamo tornando su questi argomenti?

Solo pochi giorni fa l’eurodeputato Mario Borghezio ha depositato al parlamento di Strasburgo una interrogazione per chiedere ai governi occidentali di rilasciare i documenti “Segreti” sugli UFO. Avete capito bene.

L'europarlamentare leghista, Mario Borghezio

L’europarlamentare leghista, Mario Borghezio

Perche’ ci sarebbe stata questa mossa?

Nell’intervista rilasciata ad un nostro quotidiano nazionale, Borghezio dice che il tutto e’ nato dopo il famoso fuori onda che ha visto come protagonista il presidente russo Medvedev ed in cui si diceva che gli UFO non solo esistono, ma che sono gia’ tra di noi.

Di questo fuori onda, abbiamo parlato in questo post:

Russia, Medvedev tranquillizza i suoi!

Prima di tutto, vi riporto anche il link dell’articolo di Libero con l’intervista di Borghezio:

Intervista Borghezio UFO

Cerchiamo di capire meglio.

Secondo l’europarlamentare leghista, gli alieni sarebbero gia’ tra di noi. Queste informazioni gli sarebbero state confermate anche da uno scienziato, suo collega a Strasburgo. Ovviamente il nome di questo “scienziato” non viene fatto.

Come potete leggere, Borghezio si diceva prima scettico, ma, a seguito di un programma ascoltato su Radio Padania (nota emittente di divulgazione scientifica), si sarebbe convinto dell’esistenza degli alieni e del fatto che molti governi stiano nascondendo preziose informazioni.

Ora, facciamo qualche considerazione.

Prima di tutto, come visto nel precedente articolo, Medvedev stava scherzando con i giornalisti nel fuori onda che tanto sta facendo discutere. Questa e’ la nostra opinione espressa anche qualche giorno fa. A riprova di questo, si vede chiaramente il presidente sorridere nel video, ma abbiamo avuto la conferma di questo anche da una nostra fan sulla pagina facebook di origine russa. Anzi, per dirvela tutta, l’intervista di Medvedev sta ormai facendo discutere piu’ in Italia che in Russia.

Ma poi, principalmente, secondo Borghezio, gli UFO ci terrebbero sotto controllo per paura di quello che potremmo fare con il nucleare?

Scientificamente, al massimo potremmo autodistruggerci con le nostre mani, non capisco proprio che genere di pericolo ci sarebbe per una popolazione che vivrebbe in un qualche pianeta distante milioni di kilometri da noi.

Ora, ovviamente, ognuno di noi puo’ credere quello che vuole riguardo alla copertura eventuale dei governi, pero’ vorrei fare delle considerazioni.

Prima di tutto, Borghezio parla anche di documentazione inglese sugli UFO. In realta’, come pubblicato diversi mesi fa, l’Inghilterra ha gia’ rilasciato i suoi file top secret sulla questione:

I documenti inglesi sugli UFO ora disponibili

forse Borghezio dovrebbe leggere di piu’ i giornali, visto che si definisce un profondo conoscitore della questione. Proprio su questo punto, non e’ neanche vero che la sua conversione da scettico a sostenitore convinto e’ avvenuta nell’ultimo periodo. Vi riporto un video disponibile su youtube, risalente al 2009, in cui lo stesso Borghezio gia’ fantasticava sugli UFO:

 

Come vedete non stiamo affatto affrontando un problema nuovo per il nostro parlamentare europeo.

Dal punto di vista prettamente scientifico, possiamo solo ribadire le idee di cui abbiamo discusso nei precedenti post.

Al contrario di quanto si possa credere, la scienza si e’ a lungo interrogata sull’esistenza o meno di forme di vita extraterrestre. Ovviamente, non lo ha fatto discutendo ogni possibile video bufala che appare su internet, ma cercando proprio di capire se esiste la probabilita’ che forme di vita intelligenti possano entrare in contatto diretto con noi.

Di questi argomenti, abbiamo parlato in dettaglio nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.. Cerchiamo di ribattere i punti salienti. Prima di tutto, per poter capire se sia possibile un contatto, dobbiamo capire se esiste la probabilita’ che questi alieni esistano o meno. In questo caso, dobbiamo analizzare quanti sono e se esistono altri pianeti in grado di ospitare la vita. Quello che pero’ molti dimenticano di considerare e’ tenere a mente che queste forme di vita diverse dalla nostra, non solo devono esistere, ma devono esistere “oggi”.

Pensateci bene, in questo momento noi siamo sulla Terra e siamo potenzialmene in grado di incontrare altre forme di vita. Se gli alieni fossero esistiti un milione di anni fa o se apparissero tra un milione di anni, quando chissa’ se la razza umana esistera’ ancora, ovviamente non sara’ possibile il contatto dal punto di vista temporale.

Dal punto di vista spaziale invece, le cose non sono migliori. Se esistesse una sola altra forma di vita intelligente e si trovasse dall’altra parte dell’universo, come faremmo ad entrare in contatto? Pensate anche a quanti pianeti ci sono nell’intero universo. Cosa dovremmo fare, esplorarli tutti e vedere se riusciamo a trovare qualcuno?

Qualche giorno fa, ho fatto il seguente esempio in un commento. Immaginate di mettere due soli uomini sulla Terra, in due punti qualsiasi. Ora, lasciateli muovere e aspettate che si riescano ad incontrare.

Bene, l’universo e’ molto piu’ grande della nostra Terra.

Questo esempio, ci fa capire che la probabilita’ di riuscire ad incontrarci non e’ affatto cosi’ grande come vorrebbero farci credere.

Nonostante questo, non stiamo assolutamente escludendo che possano esistere forme di vita intelligenti oltre alla nostra nell’universo. Immaginarci soli e’ un punto di vista abbastanza medievale e molto antropocentrico. La scienza non esclude assolutamente l’esistenza di altre forme di vita. Riguardo alla probabilita’ di incontrarci, la matematica purtroppo non ci e’ favorevole.

Per un’analisi scientifica delle profezie sul 2012, ma anche per capire quali sono i fattori da considerare in un’analisi oggettiva sull’esistenza degli alieni, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.