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Il prestigioso Wyoming Institute of Technology

16 Lug

Leggendo i tanti siti complottisti che ci sono in rete, e credetemi spuntano come funghi, c’è sempre qualcosa di nuovo e interessante da imparare. Stamattina ne apro un paio in particolare e trovo una notizia, ovviamente copia incolla da siti americani con eccellente traduzione fatta con Google Translator, che riguarda gli RFiD. Se state pensando: che bello una notizia di tecnologia, di integrazione di dispositivi con funzioni particolari, miniaturizzazione dell’elettronica, ecc., siete completamente fuori strada.

Quando su questi siti si parla di chip in che contesto vengono inseriti? Ovviamente, controllo della popolazione, Nuovo Ordine Mondiale che vuole rendere tutti schiavi o, peggio ancora, ucciderci tutti, database della popolazione, selezione umana conto terzi e tante altre cose più o meno truci a cui ormai siamo abituati.

Per chi lo avesse perso, in passato abbiamo già parlato di queste tematiche con un articolo specifico:

23 marzo: microchip obbligatorio negli USA

Ora, perché torniamo su questo argomento? Stando a quanto riportato dai soliti siti, in questi giorni sarebbero stati pubblicati i risultati di una ricerca condotta negli Stati Uniti e che, senza esagerare, avrebbero finalmente aperto il vaso di Pandora. La ricerca in questione è stata condotta da un gruppo di ricercatori del Wyoming Institute of Technology, WIT, che avrebbero scansionato 3 gruppi di volontari provenienti da 3 diverse aree degli Stati Uniti: centro, costa orientale e costa occidentale. La scansione è stata fatta per evidenziare o meno la presenza di chip sottocutanei nelle persone.

Cosa hanno mostrato questi dati?

Partendo da un campione statisticamente significativo di circa 3000 persone, i ricercatori del WIT hanno trovato RFiD in circa 1/3 dei volontari che si sono sottoposto allo scan. La cosa più “preoccupante” è che quasi la totalità delle persone ignorava di avere un chip impiantato nel proprio corpo.

Cosa significa questo?

La ricerca non si è limitata a rivelare la presenza di circuiti nel corpo, ma ha studiato anche la zona in cui tali chip sono impiantati. Anche se molti pensano a questi dispositivi come sistemi impiantati sotto la cute, i ricercatori del WIT hanno mostrato come nel 90% dei casi i chip fossero presenti, ripeto ad insaputa delle persone, all’interno dei denti.

Come può un chip finire nei denti all’insaputa della persona?

Sempre nell’articolo si parla di “lavori odontoiatrici” tramite i quali i chip sarebbero stati amalgamati con le resine utilizzate. Ecco aperto il vaso di Pandora. Avete capito cosa fanno questi birbanti? Voi andate dal dentista, lui vi mette una capsula ma all’interno c’è la sorpresa: un bel chip RFiD che comunica, non si sa quali dati, con qualcuno che non si sa chi è.

Accidenti che coraggioso gruppo di ricercatori! Con questa ricerca si sono messi contro i più perfidi gruppi di potere del mondo solo per farci sapere la verità. Che eroi!

Aspettate un attimo però, non che io sia un guru, ma lavorando nella ricerca mi sembra strano che non abbia mai sentito parlare di questo Wyoming Institute of Technology. Proviamo a colmare questa nostra ignoranza cercando su internet le pagine di questo laboratorio di ricerca.

Tramite quella complessa operazione che i nostri amici complottisti non riescono mai a fare, cioè una ricerca su Google, si arriva al sito web del laboratorio:

WIT website

Qui trovate anche la versione originale dell’articolo tradotto malissimo da cui siamo partiti:

Articolo WIT RFID

A parte questo, chiunque, leggendo queste pagine, avrebbe capito che si tratta di un sito umoristico. Perché? Leggiamo la storia del laboratorio: fondato nel 1943 per studi sulle bombe atomiche, qui venne creato il primo virus per computer e la tradizione continua ancora oggi visto che i ricercatori del WIT programmano la maggior parte dei virus informatici che circolano su internet. Nel corso della sua storia, il laboratorio ha collaborato con case farmaceutiche e con la Monsanto per la realizzazione di vegetali OGM in grado di avvelenare la popolazione mondiale. Dimenticavo, nel Dicembre del 1999 il WIT ha salvato il mondo perché è riuscito a risolvere il problema del Millenium bug che altrimenti, sempre leggendo dal sito, avrebbe fatto cadere gli aerei in volo, fermare le auto per le strade, crollare la borsa e fatto chiamare numeri esteri ai cellulari. Per queste scoperte “diversi” ricercatori del WIT sono stati insigniti del premio Nobel.

Vi siete convinti della finalità di queste pagine? Non ancora?

Leggiamo le offerte di lavoro, magari posso rivendermi in questo settore ed emigrare negli USA. Tra quelle presenti ne trovate una molto interessante: la cavia umana per una “eccitante” nuova droga che salverebbe vite umane eliminando gli effetti collaterali dei cibi OGM. Un lavoretto semplice, dovete solo assumere 9 pillole al giorno per un mese facendovi visitare una volta a settimana in uno dei centri dislocati in tutti gli Stati Uniti. Salario: 50 dollari a visita e 100 dollari alla fine della sperimentazione. Come secondo lavoro si può anche fare. Se invece volete un lavoro a tempo pieno, ci sono posizioni aperte come guardiano. Tra le mansioni: fare la guardia (ovviamente), pulire i bagni e, ogni tanto, trasportare valigie lunghe fino a 2 metri pesanti 180 Kg. Dimenticavo, queste valigie potrebbero trovarsi al centro di qualche fiume perché utilizzate per ricerche su ecosistemi marini.

A questo punto, credo che il quadro sia chiaro. Prima di chiudere però vorrei mostrarvi, se proprio ancora non siete convinti, un’ultima chicca del WIT, il fiore all’occhiello delle ricerche attualmente in corso: l’E-Condom, cioè il “preservativo elettronico”. Si tratta di un dispositivo da impiantare dove potete immaginare ed in grado, attraverso un sistema di impulsi elettrici, di rallentare la mobilità degli spermatozoi. Trovate il filone di ricerca in questa pagina:

WIT, ricerche in corso

La cosa più bella, a parte le motivazioni che hanno spinto i ricercatori a spingersi in questo campo, sono i possibili effetti collaterali, “minimi”, che il dispositivo potrebbe portare: nausea, vomito, diarrea, perdita di memoria, violente erezioni, aerofagia, follia omicida, morte e tanti altri ancora.

Detto questo, solo i siti complottisti potevano credere a questa notizia burla proveniente dagli Stati Uniti e far passare questa ricerca come la verità svelata. Signori, non fate copia/incolla senza ragionare. La vostra credibilità è ai minimi storici dunque, prima di scrivere, pensate almeno a qualcosa che possa essere creduto o che, almeno, richieda più di 2 minuti per essere smontato.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Scie Chimiche con la scusa dei vaccini!

17 Gen

Dopo tutta una serie di articoli spesi su questo tema:

Alcune considerazione sulle scie chimiche

Scie Chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding

Come difendersi dalle scie chimiche

Il Dibromoetano e le scie chimiche

A-380 modificato per spargere scie chimiche

Scie chimiche, ora abbiamo la prova

L’accordo Italia-USA per spargere scie chimiche

Scie chimiche, la prova storica!

torniamo di nuovo a parlare di scie chimiche. C’e’ da dire che negli ultimi giorni i nostri amici complottisti si stanno dando un bel da fare per mostrare al pubblico non solo le tante scie in cielo, ma finalmente le prove dello spargimento di questi veleni da parte di governi, scienziati, case farmaceutiche, insomma, un bel complotto mondiale operato da tantissime persone, di cui pero’ tantissimi non sanno nulla.

Di cosa si tratta questa volta?

Semplice, se fate un giro sui soliti siti internet, troverete decine di articoli che parlano di questa nuova sconvolgente prova. Il governo australiano avrebbe acconsentito ad una sperimentazione proposta dalla PaxVax, una multinazionale farmaceutica, per spargere scia chimiche praticamente in 3/4 del suo territorio. Cosa conterrebbero queste scie? Addirittura uno dei batteri piu’ pericolosi conosciuti dall’uomo, il colera. Possibile? Sembrerebbe proprio di si. Si tratterebbe di una versione geneticamente modificata del colera che verrebbe somministrata alla popolazione con la scusa di vaccinarli.

Perche’ questo?

Ci sarebbero stati alcuni casi di colera in Australia e il governo, insieme alla casa farmaceutica, con la scusa di vaccinare la popolazione avrebbe acconsentito a questa sperimentazione di massa. Per poter distribuire il “vaccino”, la sperimentazione prevederebbe l’utilizzo di aerei cisterna appositametne attrezzati per spargere sul terreno il pericoloso virus. Sulle varie fonti, trovate anche l’astuto sistema pensato da queste menti diaboliche: piccole bustine di plastica che arrivate ad una certa altezza si aprirebbero lasciando uscire il loro pericoloso contenuto. Il governo cerca pero’ di tranquillizzzare la popolazione dicendo che si tratta di una vaccinazione necessaria e che comunque il terreno verrebbe ripulito nel giro di poche ore per evitare la permanenza del virus sulla flora e sulla fauna.

Veramente un piano diabolico frutto di menti spietate.

Leggendo questa notizia, inizialmente vi confesso di aver riso. La mia reazione e’ stata pero’ smorzata, come sempre, leggendo i tanti commenti ricevuti da articoli di questo tipo da parte di gente pronta a credere a queste informazioni e, come sempre, pronta a denigrare la scienza corrotta con i governi o le sperimentazioni fatte a danno della popolazione.

Prima di tutto, ho fatto una breve ricerca. Ho preso alcuni di questi siti che riportavano la notizia e ho cercato di capire la loro fonte. Come spesso accade, e non mi stanchero’ mai di ripetere di prestare attenzione a questi “dettagli”, molti di questi non riportavano fonti. Quelli che invece lo facevano, mi portavano attraverso i loro link ad altri siti complottisti, in una infinita serie di notizie, in italiano e in ingelse, che altro non erano che il copia/incolla l’uno dell’altro.

Capisco che la fantasia di certi soggetti non ha limite, ma possibile che si siano inventati tutta questa storia da zero?

Per fugare ogni dubbio, sono andato direttamente sul sito del “Office of the Gene Technology Regulator”, cioe’ l’apposito ente statale australiano che si occupa di malattie infettive. Trovate l’ente a questa pagina web:

OGTR

Bene, esiste veramente un piano simile a quello raccontato, ma ovviamente profondamente differente da quello che vorrebbero farvi credere. Prima considerazione: perche’ si dovrebbe utilizzare una versione geneticamente modificata di un virus come il colera? Semplice, per vaccinare dal colera. Scientificamente si creano agenti modificati che servono per far sviluppare gli anticorpi e dunque rendere immuni le persone. Perche’, oggi come oggi, ci si dovrebbe vaccinare dal colera in un paese come l’Australia? Ovviamente non perche’ ci sia un’epidemia di colera, ma solo come vaccinazione prima di viaggi a rischio. Se oggi decidete di andare in un paese diverso dal vostro, dovete sempre vedere se sono richiesta vaccinazioni obbligatorie. Bene, come e’ noto, al mondo ci sono ancora tanti paesi in cui il colera e’ un pericolo. Lo scopo di questa sperimetazione e’ proprio quello di testare, in accordo con la casa farmaceutica citata, un nuovo tipo di vaccino.

Possibile che questa prova venga fatta su tutta la popolazione con tecniche di aerosol?

Ma neanche per idea! Vi riporto subito il link di questa sperimentazione, nota come DIR 126, che trovate sul sito del OGTR:

OGTR, DIR 126

La sperimentazione sara’ condotta su un campione di non piu’ di 1000 persone scelte tra “volontari”. Il virus verra’ somministrato sotto forma di liquido da bere, dunque neanche con l’ausilio di punture.

Cosa c’entrano le scie chimiche?

Assolutamente niente!

Lo stesso governo australiano di fronte al proliferare di queste idiozie, ha dovuto indicare chiaramente quali saranno le tecniche di somministrazione. In piu’, sempre nella pagina che vi ho riportato, trovate scritto:

The vaccine would be administered by qualified health professionals in clinical facilities. Clinical trial participants would be given the vaccine as a drink. The vaccine will not be injected to participants and it will not be sprayed into the air.

Dunque, verra’ somministrato in strutture cliniche e assolutamente senza doverlo spruzzare in aria.

Concludendo, la foga di voler mostrare le prove di un qualcosa non dimostrato sta portando i complottisti a tirare fuori delle perle davvero ragguardevoli. Ad oggi, non esiste la benche’ minima prova dell’esistenza delle scie chimiche. Come spesso diciamo, non siamo noi a dover dimostrare che non esistano, ma, al contrario, coloro che le pubblicizzano dovrebbero portare prove inconfutabili delle loro tesi. Certo, diffondere notizie di questo tipo dovrebbe far capire a chi ha ancora un sospetto quale sia la speculazione in corso proprio nei confronti di chi ha dubbi.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Piranha e clima impazzito in Argentina?

29 Dic

Notizia proprio di questi giorni e’ quella relativa agli attacchi da parte di Piranha impazziti nel tratto di fiume Parana’ vicino alla citta’ Argentina di Rosario. Sicuramente, avrete letto questa notizia su molti giornali a diffusione nazionale. Gli attacchi cominciano ad essere molto frequenti e, ad oggi, circa 60 persone sono state portate in ospedale per ferite varie da morso di questi pesci. Tra i feriti, purtroppo, c’e’ anche una bambina di 7 anni che ha perso gran parte di un dito per colpa di un morso.

Perche’ sto riportando questa notizia?

Semplice, al solito, per mostrare come una notizia di questo tipo possa essere ripresa, stravolta e utilizzata dai complottisti per portare avanti le loro tesi.

Come avrete letto sui giornali, i piranha vivono abitualmente nelle acque del fiume Paranha e gli abitanti del luogo hanno imparato a convivere con questa presenza.

Perche’ ci sono stati tutti questi attacchi negli ultimi giorni?

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I giornali riportano, testuali parole, per l’eccessivo caldo e per le scarse precipitazioni che hanno abbassato molto il livello delle acque del fiume. Bene, come viene interpretata questa informazione da molti siti internet? C’e’ un caldo eccessivo, temperature oltre i 30 gradi “sotto Natale”. Vi rendete conto? Siamo a pochi giorni dal Natale e gli abitanti di Rosario stanno facendo il bagno nel fiume per combattere un’afa che non da tregua con temperature oltre i 30 gradi! Perche’ avviene questo? Semplice, e’ un altro evidente segnale di come l’uomo stia modificando il clima a suo piacimento. Non e’ assolutamente concepibile che a Natale ci siano 30 gradi e che la gente sia costretta a fare il bagno per combattere l’eccessivo caldo.

Davvero?

Forse, e dico forse, prima di scrivere certe cose si dovrebbe ragionare o forse, in alcuni casi, studiare alcune cose che sembrerebbero ovvie a chi ha un minimo di cultura elementare. Sapete dove si trova l’Argentina? Esatto, sotto l’equatore. Per questi paesi le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. In Argentina, a dicembre e’ “Estate”. Sapete, quella stagione in cui fa generalmente caldo e, magari, la gente si fa un bagno anche nel fiume. Forse, questo piccolo particolare e’ sfuggito ai tanti cospiratori sensazionalisti in cerca di notizie da pubblicare per sostenere tesi assurde e senza la minima prova scientifica.

Detto questo, cosa possiamo dire circa la notizia? Prima di tutto, una temperatura superiore ai 30 gradi, in questi giorni si sono registrati fino a 35 gradi, e’ del tutto normale per la zona di Rosario. Cosa pero’ ha scatenato gli attacchi dei Piranha? Come anticipato prima, oltre al caldo, contributo determinante e’ stato dato dalle scarse piogge nel periodo invernale che hanno diminuito la profondita’ delle acque del fiume.

Per aggiungere qualche particolare, i piranha non sono quei micidiali killer che riempiono l’immaginario collettivo. In realta’, questi pesci possono trascorrere periodi della loro vita con una dieta essenzialmente erbivora. Ovviamente, la carne e’ uno degli alimenti preferiti dai piranha ma, in condizioni di carestia, questi pesci possono adattare la loro dieta nutrendosi esclusivamente di vegetali.

Nel caso specifico dell’Argentina, l’abbassamento del fiume, incrementato dalla calura estiva, ha diminuito molto la disponibilita’ di cibo per cui i piranha si sono ritrovati in uno stato di carestia. In questi casi particolari, possono registrarsi, come in questo caso, numerosi attacchi agli esseri umani. Per essere precisi, questi pesci, anche durante la fase esclusivamente carnivora, prediligono prede piccole piu’ facilmente gestibili piuttosto che esseri umani.

Esistono ovviamente sulla terra tratti di fiume popolati da specie molto pericolose di piranha, e’ questo, ad esempio, il caso del fiume Paraguay. Al contrario, nel resto del Sud America attacchi da parte di piranha verso l’uomo non sono cosi’ frequenti anche se non rappresentano assolutamente una novita’. Se provate a fare una ricerca su google, vedrete come sono documentati diversi casi, anche molto recenti, di attacchi in Bolivia, Argentina, Brasile e soprattutto in diversi fiumi o tratti specifici.

Concludendo, al solito la smania complottista di cercare notizie sensazionali fa si che si trovino in rete vere e proprie chicche di ignoranza. Come visto nell’articolo, attacchi in Argentina, cosi’ come in altri paesi del Sud America, di piranha verso l’uomo sono possibili anche se non cosi’ frequenti. Nel caso specifico della notizia vista, i numerosi attacchi sono dovuti ad una commistione tra il caldo “estivo”, ripeto dicembre vuole dire estate da queste parti, e le scarse piogge invernali. Condizioni che hanno creato l’ambiente ideale per attacchi di questi pesci.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Nube assassina dallo spazio

6 Nov

Nella solita sezione dedicata a queste proposte:

Hai domande o dubbi

un nostro caro lettore ci ha chiesto informazioni riguardo ad una notizia che, soprattutto negli ultimi giorni, sta facendo molto discutere sul web e ha fornito nuova linfa ai tanti siti catastrofisti che, diciamocela tutta, dopo il 21 dicembre 2012 sono rimasti un po’ a corto di idee.

Di cosa si tratta?

Cerchero’ di farvela molto breve. Anche se sul web girano molte versioni, con dettagli piu’ o meno fantasiosi, il succo e’ pressapoco questo: una massiccia nube di “qualcosa” si sarebbe staccata dal centro della nostra galassia, la Via Lattea, e starebbe per raggiungere ad altissima velocita’ il nostro pianeta. Su cosa sia questo “qualcosa” ognuno ci mette del suo: antimateria, una soluzione acida, antiparticelle. Nonostante questo, il risultato e’ sempre lo stesso: quando la nube raggiungera’ la Terra, e manca ovviamente molto poco, il nostro mondo verra’ spazzato via. Anzi, per dirvela con le stesse parole, l’effetto del passaggio di questa nube sara’ come l’acqua buttata su un foglio scritto con inchiostro, tutto si dissolvera’ a causa dell’interazione tra la materia che costituisce il nostro pianeta e quel qualcosa che forma la nube.

Quanto tempo resta? Ovviamente molto poco, qualcuno parla di giorni, altri di mesi, ma l’ora e’ comunque prossima. Possibile che non se ne sia accorto nessuno? Ma dai, possibile che nessuno se ne sia accorto? Ovviamente qualcuno c’e’, indovinate chi? Ma ovvio, la NASA! Come al solito pero’, i tecnici dell’ente spaziale americano hanno scoperto questa nube e la stanno continuamente monitornando. Purtroppo, per evitare problemi di ordine pubblico, che cuore nobile che hanno, evitano di dirlo ai comuni mortali che tanto sarebbero destinati lo stesso a morire.

Per fortuna, come nei migliori film di fantascienza americani, c’e’ il solito eroe, il buono del film, che si accorge di tutto e cerca di avvisare gli abitanti della Terra. Questo qualcuno e’ uno scienziato, l’astrofisico inglese Albert Shervinsky. Avete capito bene, mica uno qualsiasi, addirittura un astrofisico. Sapete dove lavora il buono del nostro film? All’universita’ di Cambridge, quindi non un’istituzione da quattro soldi.

Cosa dire, c’e’ un buco nero che butta una nube di qualcosa di distruttivo, la nube sta arrivando sulla Terra e un astrofisico di un’importante universita’ se ne accorge. Detto questo, non resta altro da fare che pregare prima che la fine giunga sotto forma di nube spaziale.

Attenzione, forse, e dico forse, prima di pregare o lasciarsi prendere dal panico e’ il caso di leggere meglio la storia che gira sul web e che tanto sta facendo discutere.

Siamo proprio sicuri che questa storia sia verosimile?

Come potete immaginare, anche dal mio tono goliardico utilizzato fino a questo punto, la storia e’ una vera e propria bufala, tra l’altro anche orchestrata in modo pessimo.

Torniamo di nuovo seri e ragioniamo su quanto detto fino a questo punto.

Prima di tutto, c’e’ una nube esplusa da un buco nero o meglio dal buco nero al centro della nostra galassia. Di questo buco nero, anche noto come Sagitarius A, abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo:

Nexus 2012: bomba a orologeria

A parte che e’ un buco nero supermassivo e occupa la parte centrale della nostra Galassia, questo buco nero e’ solo un buco nero. Con questo intendo dire che il suo comportamento e’ molto ben descritto da quello che sappiamo su questa classe di oggetti celesti. Come visto in questo articolo:

I buchi neri che … evaporano

secondo la teoria di Hawking i buchi neri possono evaporare, cioe’ emettere particelle verso l’esterno diminuendo nel corso del tempo la loro massa. Questo e’ un meccanismo noto e di cui abbiamo gia’ parlato in dettaglio. L’evaporazione e’ l’unico modo in cui una parte di materia esce all’esterno del buco nero, per definizione spazio in cui la materia viene assorbita a causa dell’elevatissima gravita’.

Perche’ dico questo?

Anche se fosse, un buco nero puo’ emettere radiazione all’esterno attraverso l’evaporazione, ma sempre di particelle ordinarie si tratta. Se anche, per assurdo, pensassimo che un qualcosa venisse emesso dal buco nero, sarebbe sempre qualcosa di materia ordinaria. E’ completamente assurdo pensare che questo qualcosa, ripeto fatto di materia ordinaria, se incontrasse la Terra la dissolverebbe nel nulla. Per tentare di giustificare questa affermazione, alcuni siti, come visto, inventano che questo qualcosa emesso dal buco nero sia antimateria. Come visto nell’articolo precedente sull’evaporazione, questa affermazione e’ assolutamente non giustificata.

Altra considerazione non da poco, il nostro Sagitarius A si trova ad una distanza stimata di circa 26000 anni luce dalla Terra. Ora, se un qualcosa venisse emesso dal buco nero in direzione della Terra, supponendo che questo qualcosa viaggi alla velocita’ della luce, allora servirebbero 26000 anni prima di arrivare a colpirci. Con 26000 anni di tempo, non credo sia il caso di preoccuparci.

Da dove nasce questa storia cosi’ assurda?

E’ interessante rispondere a questa domanda se non altro per capire come vengono create queste bufale che ormai quotidianamente ci offrono divertenti storielle da leggere online.

La bufale della nube emessa dal centro galattico verso la nostra Terra e’ in realta’ una storia vecchia gia’ di qualche anno. In rete si trova infatti un articolo del 2005 che parlava dell’osservazione di questa nube:

Pravda.ru, nube dal centro galattico

Per chi non lo conoscesse, questo sito e’ assolutamente affidabile o meglio offre sempre una certezza: se leggete una notizia in rete e non sapete se sia vera o meno, controllate Pravda. ru. Se la stessa notizia la trovate anche qui, allora potete essere sicuri che si tratta di una bufala!

Perche’ proprio ora e’ stata ritirata fuori?

Anche per questo c’e’ una spiegazione. Gia’ da questa estate, si parlava dell’osservazione di una nube di gas che e’ passata in prossimita’ di Sagitarius A. Attenzione, qui parliamo di misure reali fatte da osservatori in orbita. A causa della fortissima gravita’ vicino al centro, la nube aveva mostrato dinamiche molto particolari che avevano permesso agli studiosi di poter capire alcuni importanti parametri del buco nero super massivo. Su youtube si trova anche un video pubblicato dall’INAF in cui si parla di questa osservazione:

Il diffondersi di questa notizia aveva ovviamente creato la distorsione di cui stiamo parlando, alimentata anche dal vecchio articolo bufala che gia’ girava in rete.

Prima di chiudere, proprio per non lasciare niente al caso, c’e’ ancora un altro punto  di cui parlare. Come visto, anche se ci sono varie vesioni della storia, tutte sono concordi sull’eroe buono pronto a diffondere la notizia al popolo, l’astrofisico Albert Shervinsky dell’universita’ di Cambridge.

Chi e’ costui?

Come nella migliore tradizione delle bufale, non esiste nessun astrofisico con questo nome, tantomeno all’universita’ di Cambridge.

Come verificare questo?

Semplice, andiamo a vedere nel sito dell’universita’ citata. Ci sono due dipartimenti papabili in cui potrebbe lavorare un astrofisico, uno e’ quello di fisica, l’altro e’ il dipartimento di astronomia. Bene, andiamo alle pagine corrispondenti in cui troviamo tutti i membri affiliati:

Cambridge, dipartimento di Fisica

Cambridge, dipartimento di Astronomia

Come mostrato, non esiste nessun astrofisico in questa universita’ con il nome citato nella notizia.

Concludendo, anche in questo caso si tratta della solita bufala o meglio del soito tentativo vano dei siti catastrofisti alla disperata ricerca di un qualcosa utile per sostituire l’ormai tramontato 21 Dicembre 2012. Come visto, la notizia di una nube sparata dal centro della galassia verso la Terra e’ solo la riproposizione di una vecchia bufala del 2005, ritirata fuori dopo le osservazioni in orbita su Sagitarius A. A parte queste osservazioni, tutto cio’ che e’ contenuto nella notizia e’ una libera produzione della fantasia di qualche buontempone.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Messina: come prevedere i terremoti?

17 Ago

Qualche giorno fa, sulla rete si era cominciato a parlare di una nuova previsione su eventi sismici che avrebbero interessato il nostro paese. Per essere precisi, la previsione era stata fatta il 10 agosto da tale Luke Thomas che avrebbe predetto tra il 16 e il 17 agosto, con maggiore probabilita’ il 16, una scossa di magnitudo M5.4 in Sicilia.

Come sapete, di previsioni di questo tipo la rete ne e’ stracolma. Ogni giorno c’e’ qualcuno che si sveglia e, guardando le stelle, le nubi, i fondi del caffe’ o l’umore della vicina di casa, prevede che un terremoto piu’ o meno forte potrebbe esserci da qualche parte. Sistematicamente, queste previsioni vengono disattese.

Perche’ ora vi parlo di questo argomento?

La risposta e’ molto semplice, personalmente non ho nemmeno preso in considerazione la previsione fatta da Luke Thomas, dal momento che ne avevamo gia’ parlato in abbondanza. Proprio ieri pero’, 16 agosto, due scosse ravvicinate di M41.1 e M4.2 hanno colpito il messinese.

E ora come la mettiamo?

Come potete facilmente immaginare la rete sta letteralmente esplodendo di notizie che parlano di Luke Thomas e della sua previsione esatta. In molti casi, come sempre, si parla di previsione con metodi scientifici che la scienza ufficiale non vuole adottare o che si rifiuta di ammettere perche’ non provenienti da un vero scienziato.

Prima di lasciarci sopraffare da queste farneticazioni, facciamo un po’ di chiarezza su questa faccenda.

Partiamo dalle basi. Chi e’ Luke Thomas? Questo tizio sarebbe un “ricercatore”, nel senso catastrofista del termine che ormai conosciamo, inglese sedicente “esperto” di terremoti. Sul suo sito web, pubblica ogni giorno delle tabelle di previsione dei terremoti, rapresentate come probabilita’ di evento. Mi spiego meglio, guardando al suo sito, trovate, ad esempio, per l’Italia, diverse zone del paese con una probabilita’ giornaliera che possa verificarsi un terremoto piu’ o meno intenso.

Bene, come vengono stimate queste probabilita’?

Thomas studierebbe l’andamento di molti parametri che lui avrebbe identificato come precursori sismici. Piccola parentesi, di previsione dei terremoti ne abbiamo parlato a volonta’, questi sono solo alcuni esempi di articoli:

Terremoti, Pollino, Radon, Giuliani, L’Aquila …

Riassunto sui terremoti

– Analisi statistica dei terremoti

Dati falsi sui terremoti

Terremoti, basta chiacchiere. Parliamo di numeri.

Terremoti: nuove analisi statistiche

Tutte le volte, siamo qui a raccontare che, al momento, non e’ ancora possibile prevedere i terremoti, che non e’ stato possibile identificare uno o un set di parametri che potrebbero indicare l’arrivo di un terremoto, ecc. Poi invece arriva Luke Thomas e ha i precursori in mano. Le cose sono due, o racconta fandonie, o veramente la scienza fa finta di chiudere gli occhi di fronte ad evidenze del genere.

Quali sono i precursori usati da Thomas?

Variazione di temperatura della zona, piccole scosse nei giorni precedenti, comportamento degli animali, comportamento degli esseri umani, fasi lunari, assenza prolungata di sismicita’, variazione di temperatura dell’acqua e nubi sismiche.

Cerchiamo di capirci qualcosa.

Riguardo alle nuvole sismiche, abbiamo gia’ smentito questo parametro come precursore in questo articolo:

Nuvole sismiche

ed in quelli direttamente richiamati.

Anche sul comportamento degli animali che sarebbero in grado di prevedere i terremoti, ne abbiamo parlato in questo post:

Animali e terremoti

mostrando come questa relazione nasca soltanto dalla leggenda popolare e non ha nessuna veridicita’ scientifica.

Anche parlare di fasi lunari, e’ come parlare di allineamenti planetari in grado di causare il fenomeno delle maree solide. Come detto tante volte, secondo questo assunto, il movimento dei pianeti sarebbe in grado di influenzare l’attrazione gravitazionale verso il nostro pianeta e quindi di innescare il movimento delle placche che galleggiano su un mare di magma. Di questo abbiamo parlato in questo post:

Allineamenti, terremoti e … Bendandi

mostrando come queste variazioni siano minime e del tutto non sufficienti a creare effetti del genere.

Non mi e’ chiaro come venga preso in considerazione il comportamento degli esseri umani. Se mi permettete, questo mi sembra piu’ un parametro per fare colore e dare un tocco di misticismo alla previsione.

Anche parlare di temperatura delle acque o superficiale, non e’ del tutto chiaro. Ovviamente, rilasci di gas potrebbero modificare localmente la temperatura di una zona o dell’acqua, ma non e’ assolutamente una relazione 1 a 1, cioe’ se si verifica vuol dire che sta arrivando il terremoto. Se poi pensiamo a scosse molto profonde, la connessione con la temperatura superficiale diviene del tutto assurda.

Detto questo, possiamo dunque dire che non c’e’ nulla di vero?

Certo che si, ma vorrei analizzare ancora piu’ a fondo la notizia per mostrarvi in verita’ come viene fatta la previsione e come considerare questo Luke Thomas.

Premetto che Luke Thomas ha gia’ fatto innumerevoli previsioni in passato, tutte sistematicamente disattese. Famosa e’ quella di qualche anno fa in cui il “ricercatore” aveva previsto n terremoto di magnitudo 7 in California. Terremoto mai avvenuto ma a causa della previsione l’USGS americano era stato subissato di lettere e mail per avere informazioni. Piccolo appunto, sul web leggete che Thomas sarebbe un ricercatore e lavorerebbe proprio per l’USGS. Cosa completamente falsa, non esiste nessun rapporto tra l’istituto americano e Thomas.

Premesso questo, vi mostro la tabella da cui e’ stata presa la previsione per la Sicilia:

Previsioni della settimana per l'Italia

Previsioni della settimana per l’Italia

Come vedete vengono riportate diverse zone e giorno per giorno viene mostrata una probabilita’ che possa avvenire un terremoto. Ora, per il 16 agosto, la probabilita’ era del 100% a Catania, a Messina e a Napoli. Mentre abbiamo una probabilita’ del 99% a Pescara e del 93% a Firenze.

Parlare di Firenze, Pescara, Napoli e Sicilia, significa indicare una probabilita’ altissima in mezza Italia. Capite bene come questo significhi sparare numeri a caso.

In altri termini, la previsioni di Thomas funzionano cosi’: si prende una zona sismica e si danno probabilita’ piu’ o meno alte per vastissime zone. Non diciamo certo un’assurdita’ affermando che l’Italia e’ una zona sismica. Dare un raggio pari a meta’ della nazione e’ equivalente a sparare numeri a caso. E’ come se io scrivessi sul blog ogni giorno che ci sara’ un terremoto in California, o in Giappone o in qualche altro paese sismico. Prima o poi, la mia previsione verra’ azzeccata.

Tra l’altro, vi faccio notare che la previsione di Thomas era relativa ad un terremoto M5.2. Quello avvenuto era M4.2, cioe’ piu’ di 30 volte inferiore in termini energetici rispetto a quello atteso.

Concludendo, non c’e’ assolutamente nulla di scientifico ne tantomeno di vero nelle previsioni di Luke Thomas. Si tratta di previsioni fatte utilizzando presunti parametri sui quali la scienza si e’ gia’ interrogata non trovando correlazioni dirette con i sismi. Le tabelle mostrate sul sito internet di Thomas, sono relative a probabilita’ stimate in ampissime zone di paesi noti come sismici da sempre. Tra l’altro, tutte le previsioni fatte in passato sono state sistematicamente disattese. Detto questo, la previsione azzeccata che leggete su internet e’ solo frutto di “fortuna”. A forza di sparare previsioni, alla fine una viene presa, ma senza nessun criterio scientifico ne riproducibile.

Purtroppo, c’e’ ancora chi crede a questi pseudo-stregoni che utilizzano metodi mistici e senza senso per far credere di saper prevedere i terremoti. La scienza e’ alla continua ricerca di precursori sismici per permetterci di prevedere, anche solo di qualche ora, i terremoti. Purtroppo, al momento, nessuno e’ in grado di prevedere i terremoti. L’unico strumento che abbiamo in mano per difenderci da questi eventi naturali e’ fare prevenzione e mettere in sicurezza i nostri edifici.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.