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Ipnosi regressiva: possibile?

13 Ago

Continua con questo post la serie di articoli suggeriti nella sezione:

Hai domande o dubbi?

Questa volta, parliamo di ipnosi regressiva. In particolare, e’ stato chiesto di analizzare tutte quelle voci che vorrebbero questa tecnica in grado di far riaffiorare vite precedenti, ricordi dimenticati o, anche, far progredire verso vite future.

Anche in questo caso, l’argomento non e’ dei piu’ semplici, non tanto dal punto di vista medico, quanto per la continua disinformazione che circola in rete e, soprattutto, nell’opinione comune.

Per iniziare, affrontiamo il caso dell’ipnosi.

Molte persone pensano che l’ipnosi sia una fantasia, ignorando il fatto che queste tecniche siano in realta’ appannaggio della medicina e non solo sono accettate, ma vengono anche utilizzate di sovente in particolari casi clinici.

Per essere precisi, l’etimologia del termine ipnosi, utilizzato per memoria storica e per abitudine, non indica esattamente lo stato in cui si trova il paziente. Ipnosi deriva dalla parola greca “hypnos” che significa sonno. Nello stato di ipnosi, il paziente non si trova assolutamente in uno stato di dormiveglia, ne tantomeno di sonno. Una persona sottoposta ad ipnosi si trova in un particolare stato psicofisiologico, anche detto di “trance”, in cui la sua percezione dell’ambiente puo’ essere influenzata.

Cerchiamo di capire meglio questo punto. Nello stato di ipnosi, e’ possibile che il paziente percepisca in modo differente o ignori degli stimoli esterni o fisiologici, mentre intensifica o crea stimoli che in realta’ non esistono.

Detto questo, capite bene come lo stato di ipnosi e’ potenzialmente pericoloso se non viene condotto e controllato in modo sicuro e da personale esperto. Al mondo, esistono moltissime scuole di perfezionamento per le tecniche ipnotiche, ricnosciute a livello medico. Anche dopo aver conseguito l’abilitazione, l’operatore, al fine di continuare ad essere identificato come tale, deve continuare a seguire corsi di perfezionamento e aggiornarsi sulle piu’ moderne tecniche.

Piccola parentesi, qualora aveste intenzione di ricorrere a questa tecnica, fate sempre attenzione a chi vi affidate. Controllate sempre in dettaglio le referenze del terapeuta a cui vi affidate, verificando la sua preparazione.

L’utilizzo maggiormente conosciuto dell’ipnosi e’ per il controllo di particolari stati d’ansia. In tal senso, si ricorre a queste tecniche per eliminare disturbi del sonno, della personalita’, ma anche per controllare in modo proficuo il nostro corpo. Su questo ultimo punto, le tecniche di ipnosi trovano, ad esempio, largo utilizzo nello spettacolo, per curare la cosiddetta ansia da palcoscenico, ma anche in ambito sportivo, per eliminare stress muscolare o migliorare la consapevolezza dell’atleta.

In settori particolari, l’ipnosi viene utilizzata per addestrare soldati da inviare in scenari di guerra, dove un miglior controllo delle emozioni puo’ segnare la differenza tra tornare a casa con le proprie gambe oppure no, ma anche per le missioni spaziali. Come potete facilmente immaginare, in questo caso specifico, le persone selezionate devono essere preparate in tutto e per tutto, evitando stati di ansia post partenza, difficilmente curabili da terra.

Detto questo, abbiamo capito le molteplici potenzialita’ dell’ipnosi, ma soprattutto il fatto che queste tecniche siano ricnosciute in ambito clinico. Molto proficue sono le applicazioni nei malati per la riduzione del dolore. Immaginare una seduta di ipnosi come una perdita totale di coscenza o una variazione del carattere della persona viene semplicemente dalal finzione cinematografica e dall’immaginario collettivo. Come potete capire, la persona sottoposta ad ipnosi e’ e rimane lo stesso soggetto, con il suo carattere e il suo stato d’animo.

Per quanto riguarda invece il discorso ipnosi regressiva, in questo caso stiamo lasciando le scienze mediche per entrare nell’ambito della pseudo scienza.

Come sapete e come abbiamo anticipato, durante una seduta di ipnosi regressiva, il terapeuta sarebbe in grado di scavare nei ricordi nascosti nella mente del paziente, facendo riaffiorare episodi sempre piu’ lontani nel tempo. In tal senso, sarebbe possibile, mediante tecniche particolari, arrivare ben prima del momento del concepimento, facendo riaffiorare ricordi di una vita precedente. Leggendo su internet, trovate molto spesso esempi di persone che avrebbero visualizzato vite precedenti, anche secoli prima di questo, o raccontato di luoghi mai visitati prima.

Cerchiamo di analizzare con calma quesste affermazioni. Gia’ in passato ci siamo trovati a discutere un argomento molto simile a questo. Parlando di rapimenti da parte degli alieni, abbiamo visto come queste esperienze siano in realta’ frutto dell’immaginazione delle persone:

Abduction e falsi ricordi

In particolare, a causa di suggestioni esterne, il soggetto che racconta di essere stato rapito dagli alieni, ha nella sua mente una serie di falsi ricordi, mai vissuti nella realta’. Come visto nell’articolo riportato, si tratterebbe di ricordi del tutto identici a quelli reali, e anche percepiti come tali, ma che in realta’ sono frutto di una costruzione delle nostra mente.

Analogamente, le tecniche di ipnosi regressiva, non fanno riaffiorare veri ricordi, ma una ricostruzione artificiosa della nostra mente. Come evidenziato da diverse fonti, molto spesso la produzione dei falsi ricordi avviene a causa delle domande fatte dal terapeuta durante la seduta. Se provate a sfogliare un manuale medico di ipnosi, trovate scritto che le domande devono sempre essere le piu’ vaghe possibile. Provo a fare un esempio: durante una seduta sarebbe errato chiedere al paziente se ha incontrato Tizio in questo giorno. Il modo migliore sarebbe formulare la domanda come “chi hai incontrato in questo giorno”. Per noi che siamo in uno stato di consapevolezza, le due domande potrebbero apparire del tutto analoghe. Se pero’ provate a rileggerle, immaginando uno stato di trance, vi rendete conto come la prima formulazione potrebbe scatenare un falso ricordo nella persona ipnotizzata.

A riprova di questo, molta attenzione viene utilizzata quando si ricorre alle tecniche di ipnosi da utilizzare nell’ambito di qualche indagine. Capite bene come dei falsi ricordi potrebbero segnare il confine tra una dichiarazione accettabile e una facilmente impugnabile. Sempre in ambito legale, a riprova della validita’ medica dell’ipnosi, la legislazione tratta i reati sotto ipnosi prendendo come colpevole principale l’ipnotizzatore piuttosto che il paziente manipolato.

L’esempio giuridico, ci fa capire molto bene come vengono formulati e manipolati i falsi ricordi nelle presunte sedute di ipnosi regressiva. Al solito, vengono riportate tantissime false testimonianze, sfruttando la suggestione delle persone e facendo credere di poter ripercorrere chissa’ quali vite precedenti mediante la tecnica regressiva.

Ripeto nuovamente, mentre l’ipnosi e’ una tecnica medica accettata e su cui esistono corsi e studi scientifici, per quanto riguarda la regressione siamo nell’ambito della pseudoscienza. Non solo questa tecnica non e’ accettata dalla medicina, ma e’ anche fortemente criticata per la metodologia e per le basi sulle quali sarebbe fondata.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Misteriose sfere di luce

12 Set

Seguendo un commento ricevuto sul post:

Dove si trova il cerchio di Santena

vogliamo questa volta parlare di misteriose “sfere di luce” che molte persone giurano di aver visto e che sembrerebbero apparire, volteggiare in aria, anche a bassa quota, e poi scomparire in tempi dell’ordine di qualche decina di secondi.

Anche se non direttamente legato alle profezie sul 2012, questo tema e’ molto interessante dal momento che spesso si mette in relazione questo fenomeno con gli avvistamenti UFO e con i cerchi nel grano, argomenti di cui abbiamo spesso dibattuto in questo blog:

La fine del mondo e’ vicina, parola della CG

4 Agosto? Avete capito male!

Curiosity e gli UFO

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Nuovo cerchio, nuova data

In particolare, secondo alcune teorie, queste misteriose sfere di luce sarebbero proprio la causa (o forse dovremmo dire gli autori) dei cerchi nel grano e della loro improvvisa comparsa dalla sera alla mattina. Sulla rapidita’ di realizzazione e sull’origine dei cerchi, abbiamo parlato in dettaglio in questo post e nei commenti seguenti:

Come si realizza un cerchio nel grano

Nonostante questo, come detto in precedenza, molti testimoni sono pronti a giurare di aver visto formarsi improvvisamente una sfera luminosa volteggiante in aria e di averla vista dissolversi nel nulla cosi’ come si era formata. Alcuni affermano anche che la scomparsa fosse accompagnata da un forte odore di zolfo nell’aria.

Dal mio punto di vista, se ci sono cosi’ tante testimonianze, e vi invito a cercare in rete per quantificare, non e’ possibile ridurre il caso ad una allucinazione, anche perche’ questa non spiegherebbe l’odore di zolfo, ne tantomeno a tutte storie inventate e prive di fondamento.

La scienza in realta’ si interroga gia’ da tempo su questo genere di fenomeni che vengono detti: “sfere di luce”, “Ball lighting” o, meglio ancora, “Fulmini Globulari”.

Vi avviso subito che in questo caso stiamo entrando nel campo delle ipotesi. Attualmente non esiste una teoria globalmente accettata per la formazione di questi fenomeni ma, come vedremo, esistono dei veri e propri studi scientifici a riguardo.

Partiamo dalle testimonianze. Queste sfere di luce si formerebbero improvvisamente creando una sfera con diametro da 10 cm fino a qualche metro e con una luminosita’ fino anche a 100W. Proprio per questo, sarebbero visibili anche in pieno giorno. La durata dei fulmini globulari andrebbe da 1 secondo fino anche a qualche minuto. Durante il loro moto, le sfere potrebbero subire rapide variazioni di quota, stazionare o muoversi a zig-zag. La scomparsa potrebbe essere accompagnata da un forte rumore come un’esplosione e/o da un odore di zolfo.

Come potete immaginare, i fulmini globulari sono un fenomeno atmosferico elettrico di cui esistono testimonianze anche lontane nel tempo. Nel 1596,ad esempio, una sfera di luce del diametro di 30-40 cm sarebbe improvvisamente entrata nella cattedrale di Wells in Inghilterra volteggiando e sbattendo contro l’altare principale. La conseguenza fu una tempesta di fulmini nella chiesa che fortunatamente non causo’ vittime.

Purtroppo, vista anche la rapidita’ di formazione e scomparsa di questi fenomeni, non esistono prove fotografiche ma ci si deve limitare alle testimonianze.

Come detto ci sono varie ipotesi sulla formazione dei fulmini globulari anche se la piu’ accreditata al momento e’ che si tratti di un fenomeno elettromagnetico e chimico allo stesso tempo. Un normale fulmine che si scarica sul terreno, disintegrerebbe alcuni elementi chimici come, ad esempio, il silicio. L’alta temperatura dovuta alla scarica e l’ossigeno dell’aria, trasformerebbero questi gas in un plasma incandescente. Appunto questo plasma sarebbe il fulmine globulare. A sostegno di questa teoria, un fulmine globulare e’ stato creato in laboratorio nel 2007. In questo esperimento si e’ utilizzato un arco voltaico per vaporizzare il silicio, riuscendo a creare plasma con durata tra 2 e 8 secondi. L’esperimento e’ del tutto reale ed i risultati sono stati pubblicati anche su rivista scientifica. Vi riporto una foto del fulmine creato:

Immagine di un probabile fulmine globulare creato in laboratorio

Cosa non convince a pieno di questa teoria? Se fosse vero, sarebbe necessaria la scarica di un fulmine per la formazione del plasma. Diverse testimonianze riportano di fulmini globulari formatisi in condizioni di cielo sereno. In questo caso la probabilita’ di fulmini e’ molto piu’ bassa e non giustificherebbe tutti i casi riportati.

Come vedete, al momento ancora non esiste una teoria definitiva sulla formazione dei fulmini globulari. Da quanto visto pero’, anche se non totalmente compresi, ci sono ipotesi verosimili su questi fenomeni. Purtroppo, la mancanza di dati certi e di prove fotografiche non consente di basare le ipotesi su dati reali inconfutabili, ma solo su testimonianze.

La ricerca in questo campo continua e si arrivera’, prima o poi, ad una teoria definitiva su questi aspetti. Per il momento, consideriamolo ancora un “Work in Progress”. Sicuramente, da quanto visto, possiamo parlare di fenomeno elettromagnetico atmosferico togliendo comunque l’aura di mistero che circonda questi fenomeni.

Come vedete, le profezie sul 2012 offrono un importante punto di partenza per divulgare argomenti spesso molto ostici e su cui le informazioni disponibili molto spesso provengono da siti che di scientifico hanno veramente poco. Per conoscere diversi aspetti legati al 2012 parlando senza remore di scienza, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.