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Pesce remo: come distorcere una notizia

22 Ott

Su questo blog in genere partiamo da notizie fantasiose per poi mostrare come queste debbano essere correttamente interpretate senza lasciare spazio a fantasie. Questo tipo di approccio e’ utile, non perche’ noi dobbiamo insegnare qualcosa a qualcuno, ma solo perche’ in questo modo si riescono ad evidenziare le varie bufale che compaiono sul web e che, purtroppo, negli ultimi tempi, o meglio a partire dal 21/12/2012, spuntano come funghi ogni giorno.

Questa volta pero’, vorrei utilizzare un approccio diverso. Questo non per fare un qualche esperimento sociale, bensi’ perche’ proprio oggi leggevo una notizia molto interessante e poi, cercando approfondimenti su web, sono incappato in una serie di articoli fantastici sullo stesso argomento. Attenzione, onde evitare fraintendimenti, fantastici non e’ un complimento ma e’ utilizzato proprio letteralmente per indicare il frutto della fantasia di chi ha pubblicato queste notizie.

Cominciamo dai fatti.

Come ricorderete, qualche tempo fa avevamo parlato del ritrovamento di un “re di aringhe”, anche detto “pesce remo”, sulle spiaggie di Almeria:

Incredibile mostro marino ritrovato in Spagna!

Come potete leggere nell’articolo, anche se diverse fonti parlavano di misterioso e spaventoso mostro marino, i resti trovati appartenevano ad una specie marina perfettamente conosciuta, appunto quella del pesce remo o “regaleco”.

Premesso questo, qual e’ la notizia?

Circa una settimana fa, un esemplare di pesce remo e’ stato rinvenuto a Catalina Island in California. Si tratta di un bell’esemplare di 5.5 metri di lunghezza che e’ stato avvistato da una ragazza poco al largo, gia’ morto, e, grazie all’aiuto di una quindicina di persone, il corpo e’ stato portato a riva.

Pesce remo ritrovato in California

Pesce remo ritrovato in California

Qui, come e’ ovvio vista la scarsa conoscenza della specie e l’importanza del ritrovamento, il pesce e’ stato sezionato e portato in laboratorio. Analisi specifiche hanno mostrato come il pesce sia morto di morte naturale.

Bene, poi cosa e’ successo?

Oggi invece i giornali hanno battuto la notizia del ritrovamento di un secondo pesce remo, sempre in California, ma questa volta a Oceanside. Il secondo regaleco trovato ha una lunghezza leggermente inferiore al primo e non supera i 4.5 metri. Piccola nota, come visto nell’articolo precedente, queste specie possono raggiungere anche gli 11 metri di lunghezza, per cui i due esemplari trovati, per quanto impressionanti, non costituiscono certo qualcosa fuori scala o che non si conosceva.

Ovviamente, e’ un evento molto raro trovare due esemplari morti vicini alla costa dal momento che i ritrovamenti di questi pesci non sono cosi’ frequenti. Perche’ questo? Come potete immaginare, anche i pesci remo muoiono, ma, vista la struttura gelatinosa della carne, e’ molto difficile che i corpi arrivino a terra interi. Su questo avevamo riflettuto anche nel precedente articolo riguardo il ritrovamento in spagna.

Non c’e’ che dire, notizia interessante e davvero curiosa.

Cosa succede invece dal lato catastrofista/complottista?

Al solito, qui raggiungiamo livelli di fantasia da far impallidire chiunque.

Non vorrei specificare singolarmente i siti, anche solo per non fare pubblicita’ a fonti di questo tipo, ma basta cercare su web per verificare che quello che dico e’ reale.

Prima cosa, scontata se vogliamo, trovati ben 2 mostri in California, con tanto di foto, di cui la scienza e la biologia non riescono a dare una spiegazione. Ovviamente, si parla di misteriose creature mai viste prima, ignorate o che forse vengono da un passato molto lontano.

Questa ovviamente e’ l’ipotesi piu’ scontata che si potrebbe fare, ma andiamo avanti.

Da altre fonti, i pesci ritrovati sono diventati 3, mentre secondo altri sono 2 pesci e un’altra specie misteriosa. Ma qui si sa, sui numeri anche i giornalisti di professione fanno a gara a chi la spara piu’ grossa.

Altri siti affermano invece che si tratta di pesci remo. A detta loro pero’, e’ impossibile trovare questi pesci a riva perche’ normalmente vivono a piu’ di 3000 metri di profondita’.

Affermazione ignorante e assurda. Per smentirla basta fare un giretto si wikipedia, la quale riporta:

Senza dubbio è una specie abissale (300-1000 m di profondità), ma è possibile individuarlo presso la superficie e vicino alle coste.

300-1000 metri e’ molto diverso da 3000 e inoltre, come si legge, e’ possibile trovarlo anche in superficie e vicino alle coste. Sempre su wikipedia troviamo anche:

Qualche volta il regaleco si trova spiaggiato ma, a causa della sua fragilità, raramente integro.

Che curiosa coincidenza, proprio quello che abbiamo affermato poco piu’ sopra.

Capite bene che anche queste affermazioni sono una balla.

Ci sono poi dei siti che davvero si superano. Sapete cosa sarebbero i misteriosi mostri ritrovati? Specie non conosciute? No, troppo poco. Specie antiche? No, di piu’. Cosa sono? Mutazioni genetiche di altri pesci. Come sarebbero avvenute queste mutazioni? Semplice, siamo in California, siamo sull’oceano Pacifico, dunque le mutazioni sarebbero avvenute a causa di acqua contaminata proveniente dalla centrale di Fukushima!

Ora, non voglio entrare nella discussione dell’incidente nucleare giapponese, dal momento che, fuori dal Giappone, forse pochi sanno la reale situazione. Vi faccio pero’ riflettere su una cosa, secondo voi, arriva un po’ di acqua contaminata dal Giappone, con che concentrazione arriva? Praticamente zero. Ma se anche arrivasse, e’ assurdo pensare che un pesce nuota in un po’ di acqua contaminata e a causa di questa muta all’istante trasformandosi in una specie di serpente marino. Non ci siamo proprio, eppure siti internet provano a farci digerire questa informazione.

Pensate sia finita qua? Assolutamente no. Altri siti hanno trovato uan diversa spiegazione ai due ritrovamenti. Si tratta di pesci remo e questo e’ ok. Perche’ si sono spiaggiati? Premesso, come visto, che non sono spiaggiati ma, il primo sicuramente, era gia’ morto, i due pesci sarebbero morti a causa di un violento terremoto che dovrebbe colpire la California nei prossimi giorni.

Aspettate un attimo, sta per arrivare un forte terremoto in California e quindi muiono i pesci? Come e’ possibile? Forse, i pesci possono avvertire prima il terremoto in arrivo e sono morti di paura?

L’assurdita’ di certe notizie mi lascia davvero perplesso.

Concludendo, e’ ovviamente un fatto molto raro quello di aver ritrovato due esemlari morti di pesci remo “interi” vicino alla riva in California. Nonostante si possa parlare di ritrovamento raro, la cosa puo’ essere compresa confrontandoci con quello che sappiamo circa la specie. Ora, pero’, tutta la speculazione in atto su questi fatti e’ davvero assurda e priva di fondamento. Con un approccio diverso rispetto al solito, abbiamo visto quanta distorsione, o meglio, in alcuni casi, proprio invenzione, c’e’ dietro una notizia che leggete sulla rete. Fate sempre attenzione a quello che leggete. Prendete tutto con le pinze e cercate sempre di analizzare i fatti in modo autonomo e confrontando sempre diverse fonti.

 

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Incredibile mostro marino ritrovato in Spagna!

25 Ago

Nel corso dei secoli, diverse civilta’ hanno parlato di mostri marini che popolerebbero i nostri mari. Il motivo di queste credenze e’ presto detto, le profondita’ delle acque rappresentano un mondo, ancora oggi, in parte sconosciuto. Ogni tanto, in seguito a qualche spedizione, ci vengono riportati ritrovamenti di nuove specie o di animali che si credevano ormai estinti. L’ambiente marino rappresenta ancora oggi uno spazio difficilmente raggiungibile e, anche solo per estensione, la parte maggiore del nostro pianeta.

Spesso poi, sentiamo notizie di strani animali ritrovati spiaggiati sulle coste. Animali che non e’ facile identificare e che, almeno apparentemente, potrebbero sembrare mostri marini in grado di stuzzicare la fantasia di molti. In passato, avevamo proposto un articolo molto interessante, ad esempio, sul discorso delle sirene:

Il canto delle sirene

vedendo proprio come alcuni ritrovamenti fatti in giro per il mondo, fossero stati confusi con corpi di sirene. Di volta in volta, ad ogni ritrovamento, si riapre il dibattito sull’esistenza o meno di queste mitologiche creature lasciando spazio ai tanti siti internet che non aspettano altro per fare un po’ di sana speculazione, ovviamente solo a loro vantaggio.

Come avrete capito, la notizia che vorrei commentare in questo articolo, riguarda proprio un nuovo ritrovamento. Questa volta, come forse avrete letto sui giornali, il fatto si riferisce ad una carcassa di 10 metri ritrovata sulla spiaggia di Luis Siret vicino alla citta’ spagnola di Almeria. Da giorni ormai molti giornali, non solo spagnoli, si domandano a quale strano animale potrebbe appartenere il corpo. Anche in questo caso, ovviamente, molti parlano di mostro marino.

Prima di andare avanti, vi voglio mostrare una foto di quello che e’ stato ritrovato sulla spiaggia spagnola:

Il corpo rinvenuto sulla spiaggia di Almeria

Il corpo rinvenuto sulla spiaggia di Almeria

Guardando l’immagine non credo sia necessario spiegare perche’ molti parlano di mostro marino o anche di drago.

La cosa che mi fa riflettere di piu’ e’ che, in questo come in altri casi, molti cercano spiegazioni fantasiose piuttosto che affidarsi a qualcosa di razionale. Nel caso specifico di queste carcasse ritrovate sulla spiaggia, invece di capire a quale animale conosciuto possa appartenere il corpo, molti si affidano alla fantasia o ad animali raccontati solo nelle leggende.

La prima cosa su cui ragionare in questi casi e’ ovviamente lo stato in cui viene ritrovato il corpo. Come riportato da diversi giornali locali, il corpo ritrovato presentava un odore molto intenso, segno inconfodibile di un avanzato stato di putrefazione. Questo non e’ un particolare macabro che voglio sottolineare senza motivo. Molto spesso, durante la decomposizione, alcune parti del corpo possono danneggiarsi prima di altre, facendo apparire l’insieme molto diverso da quello che era originariamente.

Detto questo, a quale animale apparterebbe il corpo?

Inizialmente, si era avanzata l’ipotesi che il corpo fosse di un cosiddetto “re di aringhe”, cioe’ un Regalecus. Si tratta di un pesce di profondita’ che puo’ raggiungere lunghezze anche di 15 metri e che appartiene all’ordine dei lampridiformi. Il curioso nome viene dal fatto che molto spesso si e’ osservato questo animale intorno a banchi di aringhe. Il regaleco ha un corpo nastriforme molto lungo ma anche molto fragile. Questo animale e’ stato osservato in diversi mari tra cui anche il Mediterraneo.

Vorrei prima di tutto mostrrvi ua foto da cui vi sara’ chiaro perche’ e’ stata avanzata questa ipotesi per il mostro di Almeria:

Il re d'aringhe pescato dai seals nel 1996

Il re d’aringhe pescato dai seals nel 1996

Quelli che vedete ritratti sono dei navy seals americani che hanno pescato un regaleco di ben 7 metri nel 1996. Come vedete, la somiglianza con il corpo rinvenuto sulla spiaggia spagnola e’ molto evidente. Questo animale pero’ presenta un corpo molto fragile, condizione per cui difficilmente e’ stato rinvenuto spiaggiato intero. Inoltre, la reale forma del regaleco, anche se allungata come visto, non e’ del tutto simile a quella del corpo spagnolo. Proprio queste considerazioni hanno portato ad escludere questa spiegazione.

La reale natura del corpo rinvenuto e’ stata successivamente data da diversi biologi marini che hanno osservato le foto. Come detto prima, non dobbiamo mai lasciarci confondere dall’avanzato stato di decomposizione che potrebbe far apparire un corpo diverso da quello che in realta’ e’.

Il corpo rinvenuto sulla spiaggia di Almeria e’ di uno squalo volpe, nome scientifico Alopias Vulpinus. Si tratta di un tipo di squalo molto particolare lungo in media 6-7 metri, ma che puo’ raggiungere i 10 metri di lunghezza. In realta’, grande contributo alla dimensione dell’animale viene dalla lunga coda che ha dimensioni paragonabili a tutto il corpo. Ecco una foto di uno squalo volpe:

Alopias Vulpinus anche detto Squalo Volpe

Alopias Vulpinus anche detto Squalo Volpe

A prima vista, si potrebbe affermare che questo animale e’ completamente diverso da quello di Almeria, molto piu’ simile invece ad un re d’aringhe. Al solito pero’, non dobbiamo lasciarci ingannare dalla decomposizione del corpo.

I particolari che hanno spinto i biologi a parlare di Alopias sono: la tipologia di pelle, la pinna dorsale inferiore che si vede nella foto e quelle che, a prima visto, potevano sembrare delle corna e che, come visibile nella foto, ora sono staccate dal corpo. Proprio queste corna, sarebbero la parte inferiore dell’animale che serve a sorreggere e far muovere le grandi pinne inferiori. La lunga coda dello squalo e’ in realta’ non identificabile nel corpo di Almeria proprio a causa della decomposizione del corpo che farebbe apparire il tutto unito e uniforme.

A conferma di questa ipotesi, l’Alopias vive normalmente in acque che non superano i 300 metri di altezza e molto spesso e’ stato avvistato, anche nei nostri mari, in acque costiere, dunque molto vicino alle spiaggie. Probabilmente, il corpo rinvenuto e’ stato trascinato dalle correnti a riva e apparteneva ad un animale gia’ morto per qualche causa.

Concludendo, il misterioso mostro rinvenuto ad Almeria altro non e’ che uno squalo volpe. Dall’analisi di questa notizia abbiamo pero’ imparato una lezione molto importante: molto spesso, quando si parla di strani animali rinvenuti sulle spiagge, dobbiamo sempre considerare lo stato di decomposizione dei corpi. Questo veloce processo naturale, puo’ modificare notevolmente l’aspetto di un corpo, facendolo apparire piu’ simile ad altri animali o, come in questo caso, a mostri appartenenti alla leggenda popolare o alla nostra fantasia.

 

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