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Notizie sempre fresche!

28 Set

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Un nostro caro lettore mi ha contattato via mail per segnalarmi una notizia apparsa circa un mese fa sul Corriere online. In realtà, mi ha contatto per segnalarmi la straordinaria tempistica del giornale nel riportare notizie datate ma con enfasi da scoop. Come scritto nella mail, il nostro lettore si chiedeva se in realtà ci fosse un errore sul giornale o su questo blog.

Per farvi capire la questione, vi mostro il link della notizia:

Corriere, pietre rotolanti

Come potete facilmente verificare, la notizia è datata 28 Agosto 2014. Cosa c’è di strano?

Noi avevamo parlato di questo fenomeno il 21 Giugno 2013, cioè più di un anno prima del Corriere:

Le pietre che si muovono da sole

Quale sarebbe l’inghippo? Chi ha sbagliato? Sono diventato un veggente senza saperlo?

Assolutamente no.

Come potete leggere nell’articolo di Psicosi 2012 del 2013, noi avevamo già parlato del fenomeno dicendo come la spiegazione fosse arrivata dopo aver riprodotto in laboratorio le condizioni climatico-ambientali della Valle della Morte. Come riportato, il sottilissimo strato di ghiaccio che si forma durante la notte, si scioglie alle prime luci del giorno e, complice il vento, diminuisce notevolmente l’attrito tra pietre e terreno permettendo ai massi, anche di centinaia di Kg, di muoversi.

Ora, la notizia del Corriere, che permettetemi di dire che però non fa nessun riferimento ai test preliminari in laboratorio, prende spunto dall’articolo pubblicato il 27 agosto 2014 su PLOS:

Articolo PLOS

In questo caso, un team di ricercatori è riuscito a vedere direttamente sul campo il fenomeno verificando sperimentalmente la correttezza della teoria. Lo stesso capogruppo del team ha affermato che questo è stato il suo esperimento “più noioso”. Ore o ore di attesa per vedere il fenomeno avvenire. Poichè il movimento avviene con velocità bassissima, circa 1 metro al minuto, questo spiega perchè nessuno fino ad oggi era riuscito a vedere le pietre muoversi, alimentando fantasie a dismisura sull’origine dei solchi.

Detto questo, il nostro articolo è corretto e, come riportato, si basa sulle prime ipotesi verificate solo in laboratorio. L’articolo del Corriere invece prende spunto dall’articolo pubblicato circa 2 mesi dopo quando la teoria è stata verificata direttamente sul campo.

In questo caso, nessun mistero da risolvere e, ahimé, nessuna dote di preveggenza per me!

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Quale mistero si nasconde sotto Seattle?

6 Gen

In questi ultimi giorni, moltissimi giornali e siti internet hanno riportato la notizia di un imprevisto stop ai lavori di costruzione di una nuova arteria stradale nei pressi di Seattle. Certo, detto in questo modo, la notizia non sembrerebbe assolutamente straordinaria, se non altro perche’ la fermata dei lavori e’ avvenuta negli Stati Uniti invece che in Italia dove siamo abituati.

Tralasciando facili ironie, veniamo al cuore della notizia.I lavori in questione sono relativi alla costosissima opera di realizzazione della nuova State Route 99 necessaria per allegerire il carico veicolare sulle vecchie arterie. La nuova statale viaggera’ sotto terra nei pressi di Seattle richiedendo la realizzazione di un tunnel di 3 Km il cui costo e’ intorno ai 6 miliardi di dollari.

Questo e’ un progetto del tunnel preso direttamente dal sito dell’azienda che sta realizzando la grande opera:

Progetto del tunnel sotterraneo della Route 99

Progetto del tunnel sotterraneo della Route 99

Prima domanda: come si realizza uno scavo di questo tipo? Ovviamente, non con pala e piccone. Per opere di questo tipo, si utilizzano grandi talpe in grado di perforare il terreno e consolidare il percorso gia’ fatto. Ovviamente, la grandezza della talpa deve essere dimensionata in base al tunnel che si vuole scavare, cosi come la sua parte tagliente. Cosa significa questo? Semplice, in base alla durezza e alla composizione del terreno, si dovra’ pensare una testa diversa in modo tale da poter frantumare i diversi strati interessati.

Per la realizzazione della Route 99, si e’ scelto di realizzare la piu’ grande talpa mai costruita e chiamata Bertha. Si tratta di una macchina TBM, cioe’ Tunnel Boring Machine, con un diametro di 17.45 metri ed una lunghezza che sfiora i 100 metri. Ecco una foto della spaventosa macchina:

La TBM Bertha della Hitachi Zosen

La TBM Bertha della Hitachi Zosen

Prima di andare avanti, e’ necessario specificare meglio alcuni punti su cui diversi siti e giornali hanno commesso errori. Prima di tutto, alcuni suppongono che il nome Bertha sia stato scelto per ricordare il micidiale Cannone Berta utilizzato durante la seconda guerra mondiale per bombardare Parigi. Questo non e’ assolutamente vero. Andando sul sito della ditta costruttice di Bertha, la giapponese Hitachi Zosen:

Hitachi Zosen Bertha

Trovate che il nome e’ stato suggerito da uno studente di una suola elementare di Washington in seguito ad un concorso appositamente indetto.

Altro appunto importante, alcuni suppongono che Bertha non sia la piu’ grande talpa al mondo, ma che sia seconda a quella dell’azienda Herrenknecht con un diametro di 19.25 metri. Anche questo e’ sbagliato. Questa TBM e’ solo a livello di progetto ed e’ stata pensata per la realizzazione di un tunnel nei pressi di San Pietroburgo. Ad oggi, pero’, questa TBM e’ ancora in fase di progetto, lasciando il trono della grandezza a Bertha. Per darvi un’idea delle dimensioni e dei progetti in cui queste macchine sono utilizzate, vi segnalo una pagina contenente una tabella di raffronto davvero molto interessante:

Tunnel Talk Comparison

Fatte queste doverose precisazioni, veniamo alla notizia vera e propria che ha richiamato la nostra attenzione.

Come anticipato, Bertha e’ al lavoro per la realizzazione del Tunnel. Solo pochi giorni fa, lo scavo e’ stato interrotto perche’ la TBM ha incontrato un ostacolo lungo il suo percorso che le impedisce di andare avanti.

Di cosa si tratta?

La notizia e’ proprio questa, ad oggi nessuno sa di cosa si tratta.

Anche se sembra assurdo, come una vera talpa, una TBM non e’ provvista di telecamere nella parte rotante. Allo stato attuale, il misterioso ostacolo impedisce pero’ l’avanzata della macchina. Per poter determinare la natura dell’oggetto e’ necessario pressurizzare la sezione del tunnel, far indietreggiare la macchina e poi far scendere una squadra di tecnici. Ovviamente, nelle condizioni del tratto, la squadra potra’ lavorare solo pochi minuti prima di tornare all’aria aperta.

Cosa potrebbe essere questo oggetto?

Come potete immaginare, su questo punto si sono scatenate la fantasie piu’ assurde e a volte ridicole. Per prima cosa, c’e’ chi parla di un antico veliero affondato nei pressi del porto di Seattle, chi parla dei resti di un’antichissima citta’ risalente a tempi remoti. Alcuni parlano addirittura di resti di metalli e attrezzature risalenti al periodo del proibizionismo. In tutto questo, non mancano poi le ipotesi piu’ grottesche: sono i resti di un velivolo alieno precipitato sulla Terra, no, addirittura di una citta’ aliena sotterranea, di piu’, dell’ingresso di una base aliena posizionata sotto Seattle per controllare il genere umano.

Se pensate che le ipotesi che vi ho mostrato siano esagerate, provate a leggere sulla rete e troverete spunti anche peggiori tra i quali i resti di un robot come nel film Transformers.

Da dove nascono queste ipotesi? Semplice, un mostro come Bertha sarebbe in grado di frantumare qualsiasi cosa si trovi lungo il suo percorso. Se un oggetto e’ riuscito a bloccare l’avanzata della TBM deve essere fatto di un materiale cosi’ duro da non poter essere di origine naturale.

Ok, tiriamo un sospiro e proviamo a ragionare. Come anticipato, la scelta di una TBM deve essere fatta valutanto tanti fattori, non solo quello delle dimensioni della testa rotante. Geologicamente, il terreno sotto Seattle e’ molto particolare; praticamente possiamo immaginarlo come un budino di ghiaia, argilla e sabbia. In questi casi, il terreno risulta molto morbido da essere perforato e proprio per questo motivo Bertha e’ stata attrezzata con taglienti appositi.

Per far capire meglio il funzionamento della talpa, riportiamo un video preso direttamente dalle pagine della Hitachi Zosen su Bertha:

Ora, cosa potrebbe aver bloccato la TBM? La risposta potrebbe essere molto piu’ semplice di quelle ipotizzate: un blocco granitico, ferrite compatta, una roccia risalente ad ere geologiche e sepolta sotto il terreno di Seattle. Sicuramente ipotesi molto meno affascinanti di quelle riportate in precedenza, ma, forse, un po’ piu’ realistiche.

Ad oggi, l’operazione di esplorazione visiva non e’ stata ancora fatta ed e’ prevista entro la fine di Gennaio. Sicuramente, tenere fermi i lavori di perforazione costa molto in termini economici, per cui siamo certi che la cosa verra’ risolta in tempi molto brevi. Qualora non fosse possibile agire direttamente, i tecnici stanno gia’ valutando piani alternativi per raggiungere l’ostacolo mediante perforazione verticale. Non appena ci saranno altri aggiornamenti, torneremo su questa notizia. Chi lo sa, magari l’ostacolo potrebbe essere un disco volante abbandonato.

 

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Curiosity e gli UFO: dopo le foto, il video.

5 Set

In un precedente post, abbiamo parlato delle immagini scattate dalla missione Curiosity della NASA e degli ipotetici UFO che sarebbero stati ripresi:

Curiosity e gli UFO

Da semplici considerazioni, e dall’analisi di altre foto, abbiamo visto come questi misteriosi puntini ripresi all’orizzonte altro non sono che pixel danneggiati della camera.

Ora, non potevamo certo pensare che gli avvistamenti sarebbero finiti qui.

Qualche giorno fa e’ addirittura apparso in rete un video fatto su Marte che mostrerebbe un oggetto volante, chiamiamolo anche UFO, svolazzare sull’orizzonte ripreso da Curiosity. Da quanto si legge in rete, questo video sarebbe stato caricato sulla pagina ufficiale della missione, ma rimosso dopo pochi minuti.

Come nostra abitudine, prima di fare commenti o analisi, vediamo il video di cui stiamo parlando:

Video Curiosity

Nel video si vede chiaramente un oggetto luminoso passare all’orizzonte, fermarsi per qualche istante e poi proseguire dietro il promontorio.

Di cosa si tratta?

Per rispondere a questa domanda, e’ necessario fare qualche considerazione tecnica sulla strumentazione del Rover. Come abbiamo visto nel precedente articolo, Curiosity e’ un vero e proprio laboratorio per missioni sul campo. Oltre a vari strumenti di analisi, vi sono una serie di telecamere disposte in diversi punti del rover.

Il video in questione e’ stato ripreso da una delle telecamere di servizio, chiamate anche HazCam. Questi sono dei dispositivi a bassa risoluzione, montati sui lati di Curiosity e che vengono usate durante la manovre e gli spostamenti del Rover. HazCam sta appunto per “Hazard Camera”, cioe’ “telecamere di pericolo”, il cui scopo e’ appunto individuare sassi, buche o altre cose che potrebbero inteferire durante gli spostamenti di Curiosity. Dato il loro utilizzo, queste camere hanno una risoluzione inferiore rispetto a quelle di osservazione in grado di scattare foto ad alta risoluzione e a colori della superficie di Marte.

Se volete conoscere ulteriori dettagli e sulla strumentazione fotografica di Curiosity, vi segnalo un ottimo articolo di Tom’s Hardware:

Come fotografa Curiosity

Tornando al video, alla luce di quanto detto sulle HazCam, ci accorgiamo subito che si tratta di un falso. Il video ha una risoluzione di 25 fps, molto maggiore di quello che si potrebbe realizzare utilizzando le immagini di queste camere. Notiamo anche un altro particolare, l’immagine in primo piano dell’ombra del Rover non presenta disturbi. Mi spiego meglio, la compressione delle immagini e il rumore dovrebbero comportare dei disturbi dinamici osservabili. Ciascuna immagine che compone il video dovrebbe presentare lievi differenze di qualita’, di rumore, di illuminazione, effetti completamente assenti nel video.

La strumentazione fotografica di Curiosity

Cosa significa tutto questo?

Semplicemente che non si tratta di un vero video di Curiosity, ma semplicemente di un filmato realizzato utilizzando un’immagine presa dalla HazCam e su cui e’ stato sovrapposto l’oggetto volante luminoso. L’immagine di sfondo sarebbe dunque una sola, e su questa sarebbe stato messo, in diversi punti dando l’impressione dello spostamento, il disco volante. Questo spiega la staticita’ della ripresa video.

A riprova di questo, vi riporto anche l’immagine che e’ stata utilizzata per realizzare il video, e che puo’ essere vista dall’archivio JPL di cui abbiamo parlato nel precedente articolo:

Immagine Curiosity 4271

Ovviamente, anche la storia del video caricato sul sito NASA e subito rimosso e’ falsa e costruita solo per dare maggiore credito al video.

Quanti altri falsi video e foto di UFO presi da Curiosity compariranno ancora in rete? Speriamo nessuno, ma, come detto in altri post, il fatto di avere una sonda su Marte e’ un’occasione molto appetibile per i soliti complottisti.

Anche in questo caso, siamo di fronte ad un falso realizzato solo per aumentare la paura o la convizione che qualcosa ci possa mettere in pericolo. Diffidate sempre da informazioni di questo tipo. Cercate sempre di ragionare, analizzare e confrontare fonti diverse. Solo in questo modo potrete evitare di cadere nell’innumerevoli trappole diffuse in rete. Per analizzare in dettaglio tutti i fenomeni profetizzati sul 2012 e per fare chiarezza su concetti troppo spesso lasciati solo a falsi profeti, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.