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Buon appetito Sagitarius A*

5 Mag

Un nostro caro lettore, nella sezione:

Hai domande o dubbi?

ci ha segnalato delle pagine davvero molto interessanti, dal nostro punto di vista, riguardanti un evento cosmico molto affascinante che sta iniziando proprio in questi mesi e durera’ per almeno una decina di anni.

Di cosa si tratta?

Molto probabilmente, se siete appassionati di astronomia e eventi cosmici, avrete sentito parlare di G2, una nube di gas che si sta avvicinando verso il centro della nostra galassia. Cosa c’e’ di speciale in questo movimento? In alcuni articoli abbiamo gia’ parlato del centro della Galassia e soprattutto di Sagitarius A*, il buco nero super massivo che si trova in questo punto:

Nube assassina dallo spazio

Meteorite anche a Cuba e dark rift

Nuova sconvolgente Teoria

Come visto, non c’e’ assolutamente nulla di anormale nella presenza di questo buco nella nostra galassia anzi, per dirla tutta, si pensa che oggetti di questo tipo siano presenti nel centro di molte galassie.

Ora, cosa sarebbe G2? Anche in questo caso, dietro questo nome misterioso, non c’e’ nulla di sorprendente. Si tratta di una nube di gas con una massa circa 3 volte quella della Terra che pero’ si trova molto vicina a Sagitarius. Come e’ ormai noto, parlando cosmologicamente di “molto vicino”, intendiamo comunque dimensioni molto elevate. Nel caso di G2, la sua orbita prevede un passaggio ravvicinato con una minima distanza dal buco nero di circa 260 unita’ astronomiche. Come visto in questo articolo:

I buchi neri che … evaporano

questa distanza corrisponde pero’ a circa 3000 volte il raggio dell’orizzonte degli eventi del buco nero. Come potete facilmente immaginare, ad una distanza cosi’ “piccola”, la nube sara’ attratta dalla gravita’ del buco nero per cui gli effetti di questa forza saranno molto intensi per il gas.

G2 e’ stata scoperta nel 2002, ma solo nel 2012 si e’ iniziato a studiarla in dettaglio proprio quando si e’ ricostruita con maggiore precisione la sua orbita. Il passaggio ravvicinato con Sagitarius A*, rappresenta un evento cosmico molto importante dal punto di vista dell’astrofisica. Durante questo incontro, sara’ infatti possibile studiare in dettaglio diverse caratteristiche dei buchi neri, ancora poco noti, come, ad esempio, il processo di accrescimento, la gravita’, l’orizzonte degli eventi, ecc..

Perche’ questo evento viene richiamato da alcuni siti catastrofisti? La motivazione e’ sempre, purtroppo, la stessa: speculare su eventi assolutamente non pericolosi pur di aumentare le visite ai propri siti. Come visto negli articoli precedenti, la Terra si trova a circa 26000 anni luce dal centro della Galassia. Questo significa che, anche volendo, qualunque cosa, radiazione o materia, sparata da Sagitarius A verso la Terra impieghera’ al minimo 26000 anni per raggiungerci. Detto questo, non credo sia il caso di preoccuparci ne’ di questo incontro, ne’ di qualunque altro evento cosmico che possa interessare il centro della nostra galassia.

Oltre a questa speculazione “scontata”, come sottolineato nel commento iniziale da cui siamo partiti, ci sono alcuni siti, apparentemente camuffati da siti scientifici, che propongono teorie “alternative” per G2 e per il suo passaggio ravvicinato. La prima ipotesi che salta agli occhi e’ che si vorrebbe far credere che G2 non sia in realta’ una nube di gas ma una stella. E’ possibile questo? In realta’ si, ma questa ipotesi, prima che su questi siti, e’ stata discussa a livello scientifico. Esistono infatti diverse ipotesi sull’origine e sulla struttura di G2. Come detto all’inizio, si pensa con maggiore probabilita’ che questa sia una nube di gas. Da dove proviene? Ipotesi possibili potrebbero essere che si tratti di una nube di gas cosmico isolata oppure che si tratti dell’atmosfera di una qualche stella strappata da eventi cosmici. Un’idea alternativa prevede invece, da studi sull’orbita, che non si tratti esclusivamente di gas, ma che, all’interno della nube osservata, ci sia un corpo massivo come una stella nelle fasi finali della propria esistenza. Altre ipotesi alternative prevedono che G2 sia un proto-pianeta, cioe’ quello che rappresentava un disco di accrescimento di un corpo massivo che pero’ non e’ riuscito a formarsi a causa della temperatura troppo alta dei gas. Tutte ipotesi possibili scientifiche e su cui ancora oggi si dibatte.

Dal punto di vista del passaggio ravvicinato, cosa comporterebbe una struttura diversa di G2?

Ovviamente, la reale natura della nube, continuiamo a chiamarla cosi’, determinera’ uno “spettacolo” diverso durante il passaggio. Per essere precisi, e per smentire alcuni siti e giornali che hanno usato titoli pomposi, questo passaggio non rappresentera’ un lauto pasto per Sagitarius A*, ma piu’ che altro uno spuntino. La minima distanza di passaggio sara’ tale da far avvertire l’attrazione gravitazionale da parte del buco nero ma, molto probabilmente, G2 sopravvivera’ all’incontro perche’ troppo distante dall’orizzonte degli eventi.

Diverse simulazioni condotte in questi mesi hanno mostrato scenari possibili in cui G2 sopravvivera’ anche se la sua orbita e la sua struttura saranno fortemente modificati. In particolare, dopo l’incontro, la nube di gas potrebbe essere talmente diffusa da non apparire piu’ come compatta. Inoltre, se G2 fosse composta solo ed esclusivamente di gas, durante l’assorbimento da parte di Sagitarius A*, verranno emessi brillamenti di radiazione soprattutto nei raggi X. Al contrario, se all’interno fosse presente un corpo massivo, questo effetto sarebbe notevolmente ridimensionato. Come potete capire molto bene, dall’emissione di radiazione nel passaggio, sara’ dunque possibile capire anche la struttura intima di G2.

Vi mostro anche una simulazione di uno degli scenari possibili dell’attrazione di G2 da parte del buco nero:

Simulazione dell'attrazione di G2 da parte di Sagitarius A*

Simulazione dell’attrazione di G2 da parte di Sagitarius A*

Come vedete, l’orbita seguita dalla nube viene deviata verso la parte centrale a causa dell’attrazione gravitazionale esercitata da Sagitarius A*.

Concludendo, a partire dal 2013 e’ iniziato il passaggio ravvicinato di una nube di gas, G2, in prossimita’ del buco nero che occupa il centro della nostra galassia, Sagitarius A*. Questo evento cosmico durera’ uan decina di anni che rappresentano comunque un intervallo molto breve sulle scale del nostro universo. A parte le speculazioni sempre presenti per eventi di questo tipo, si tratta di un evento assolutamente non pericoloso, ma estremamente affascinante dal punto di vista scientifico. Come visto nell’articolo, osservando questo passaggio, sara’ possibile ottenere informazioni molto importanti sulla nube di gas, sulla sua struttura interna ma, soprattutto, sara’ possibile carpire informazioni molto importanti per comprendere meglio i buchi neri e i processi che ne regolano il loro accrescimento.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Requiem per ISON

1 Dic

La prima volta che ne abbiamo parlato, i catastrofisti neanche la conoscevano talmente erano impegnati a sparare cavolate sul calendario Maya:

2013 o ancora piu’ oltre?

E se ci salvassimo?

Gia’ da tempo, avevamo capito che questo sarebbe diventato l’argomento piu’ discusso del 2013 ed infatti cosi’ e’ stato. Come avete capito, stiamo parlando della cometa ISON.

Per tutto il 2013 l’abbiamo seguita dando di tanto in tanto qualche aggiornamento, consapevoli che all’avvicinarsi al perielio le storie sarebbero cresciute a dismisura:

Rapido aggiornamento sulla ISON

Che la ISON abbia pieta’ di noi!

– Se la Ison non e’ cometa, allora e’ …

Alla fine, siamo arrivati al momento chiave della traiettoria nel sistema solare, il perielio, punto di minimo avvicinamento al Sole. Come visto nei precedenti articoli, le aspettative sula ISON erano diminuite man mano che le osservazioni divenivano migliori e maggiori informazioni erano ricavabili dai dati. Purtroppo, il piccolo nucleo della cometa e la traiettoria cosi’ radente, facevano capire quanto il passaggio vicino al Sole potesse essere rischioso per la sopravvivenza della ISON.

Alla fine, siamo giunti al perielio il 28 Novembre 2013. Dalle prime immagini catturate dai telescopi che osservavano il Sole, sembrava che la cometa non ce l’avesse fatta e si fosse disintegrata. Noi pero’, in questo articolo:

Ce la fa o non ce la fa?

mostravamo immagini in cui si vedeva qualcosa emergere dall’altra parte del Sole. Con un appello alla calma, abbiamo visto come l’attesa era l’unico modo per capire il reale destino della ISON. A riprova di questo, proprio osservando le immagini che abbiamo riportato nell’articolo, anche la NASA e l’ESA sono state costrette ad un passo indietro dopo aver annunciato da subito la distruzione della cometa.

Oggi, 1 dicembre 2013, penso sia giunto il momento di celebrare e ricordare la ISON. Purtroppo, non per i catastrofisti ma per lo spettacolo natalizio che ci avrebbe regalato, la cometa non e’ sopravvissuta al perielio.

Perche’ decidiamo adesso di dare questa notizia? Se provate a fare una ricerca su internet, troverete notizie completamente discordanti tra loro: c’e’ chi parla di distruzione della cometa, chi di nucleo passato indenne, chi sostiene che una parte del nucleo stia continuando sull’orbita stabilita, ecc. Non possono certo mancare poi i tantissimi siti che inventano storie nuove: il passaggio ravvicinato al Sole avrebbe provocato uno spostamento sostanziale dell’orbita della cometa al punto che, dai calcoli effettuati, ora la cometa sarebbe in rotta di collissione con la Terra.

Partiamo proprio dalle assurdita’. Vi siete mai chiesti perche’ le comete passano vicine al Sole e poi se ne riallontanano? Bene, quello e’ proprio l’effetto della forza di gravita’ che determina l’orbita. Ora, l’effetto dell’attrazione solare e’ gia’ contato nell’orbita della cometa perche’, come detto, l’orbita stessa e’ determinata dall’interazione con la nostra stella. Capite quanto sia assudo pensare a variazioni di questa entita’ apportate dal Sole?

Pensate che c’e’ addirittura chi gia’ parla di frammenti di ISON caduti sulla Terra. Vi giuro che non sto scherzando, basta cercare su google per trovare articoli di questo tipo. Anche qui, capite bene come troppo spesso si dimentichi non solo la scienza ma anche un minimo di buon senso.

Bene, detto questo, passiamo invece alla nostra cometa. Come visto nell’articolo precedente, dopo il passaggio al perielio, si e’ visto qualcosa uscire dall’altra parte del Sole esattamente sulla traiettoria attesa per la ISON. Questo qualcosa, come mostrato dal telescopio SOHO, appariva molto luminoso e con una scia. Parlando di questa notizia, eravamo rimasti cauti dicendo che quanto osservato poteva dipendere da molti scenari: il nucleo era sopravvissuto totalmente o solo in parte oppure era andato distrutto e quello che si osservava erano residui polverosi con dimensioni piu’ o meno grandi che si sarebbero dispersi. Come e’ ovvio, per determinare quale fosse la scenario giusto, si doveva aspettare e seguire l’evoluzione vicino al Sole.

Bene, ecco a voi l’evoluzione osservabile dal momento del passaggio fino a poche ore fa:

Cosa mostra il video? Come vedete, l’oggetto che abbiamo visto spuntare dal Sole si sposta lungo la traiettoria attesa per la ISON ma, al passare del tempo, la sua luminosita’ diviene sempre piu’ debole fino a che non scompare del tutto. Cosa significa questo? Semplice, quello che abbiamo visto uscire erano solo residui granulosi del nucleo della ISON. La dimensione di questi resti puo’ essere piu’ o meno grande ma la ridotta compattezza fa si che nel giro di qualche giorno siano completamente sciolti disperdendosi nello spazio.

Questo video pone la parola fine sul viaggio della ISON nella parte interna del nostro Sistema Solare.

Dunque? E’ stato tutto inutile? Assolutamente no, la cometa e’ stata osservata per diverso tempo da numerosi astronomi. Moltissimi dati sono stati raccolti e forniranno importanti informazioni sul comportamento, ancora poco chiaro, di questi affascinanti oggetti celesti. Purtroppo, quella che doveva essere la cometa di Natale e che avrebbe dovuto brillare in cielo nel mese di dicembere non ce l’ha fatta e si e’ sciolta durante l’incontro ravvicinato con il Sole.

Come visto, il nucleo della ISON era troppo piccolo se confrontato con altre comete e la sua traiettoria mostrava un perielio molto ravvicinato. L’insieme di questi fattori e’ stato fatale.

Oggi, e chissa’ ancora per quanto tempo, molti siti catastrofisti hanno iniziato una speculazione sul destino della cometa parlando subito di segreti e misteri non divulgati dagli astronomi. Credo che, visto il video, non sia necessario dover smentire queste ipotesi e capire il reale destino della ISON. Purtroppo, queste speculazioni non termineranno presto per cui preparatevi al peggio.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Ce la fa o non ce la fa?

29 Nov

Come non parlare oggi di ISON? Tutto il web sta discutendo del passaggio al perielio di questa cometa, purtroppo, con idee confuse e diametralmente opposte tra loro. Stamattina, milti siti, anche seguendo la news ufficiale dell’ESA, hanno battuto la notizia che la ISON non fosse sopravvissuta al passaggio ravvicinato al Sole. Dopo qualche ora pero’, alcuni, anche tra i laboratori di astronomia, hanno comincito a parlare di qualcosa che e’ fuorisucito dal disco del Sole.

Insomma, la Ison e’ sopravvissuta o no?

Domanda difficilissima. Non e’ un caso che anche gli esperti si stiano chiedendo quale e’ stato il reale destino di quella che doveva essere la cometa di Natale.

Perche’?

Molti telescopi in orbita per studiare il Sole, si sono concentrati catturando immagini dell’avvicinamento della cometa alla regione di spazio piu’ calda. Molto semplicmente, per capire se la cometa sopravvivesse o meno alle alte temperature e alla gravita’, si doveva attendere di vedere qualcosa uscire o meno dall’altra parte del Sole.

Alla prime battute, nulla e’ stato visto uscire per cui molti siti si sono frettolosamente armati per scrivere articoli funebri sulla ISON e sulla sua prematura scomparsa.

A distanza di qualche ora pero’, qualcosa e’ stato visto uscire dall’altra parte del Sole. Inizialmente, si pensava che fossero solo polveri della cometa che sono uscite esattamente dove si aspettava di vedere la cometa. Non si tratta di nulla di magico. Immaginate questa situazione, una macchina procede ad alta velocita’ lungo una strada. Ad un certo punto esplode distruggendosi quasi completamente. Sicuramente, vedrete dei frammenti o la carcassa riemergere dal fumo dell’esplosione e seguire quella che era la traiettoria della macchina.

Se cosi’ fosse, queste polveri sarebbero dovute svanire nel giro di pochissimo tempo. Al contrario, lungo la scia della cometa si e’ visto qualcosa intensificare la luminosita’.

Ecco un video che vi mostra quanto e’ stato visto:

Dunque e’ viva e vegeta? E’ ancora troppo presto per dirlo. Molto probabilmente, anche a giudicare dalla forma visibile, il nucleo cometario e’ stato fortemente daneggiato dla passaggio vicino al Sole. Ora, quello che vediamo potrebbe essere un residuo piccolo e dunque destinato a svanire nel giro di poco tempo oppure residui di cometa di dimensioni molto ridotte, non compatti, e che in questo caso sarebbero visibili per ancora meno tempo.

Cosa possiamo concludere?

Al momento non e’ possibile dire quale sia stato il destino della ISON. Il comportamento di questi oggetti, come detto in diverse occasioni, non e’ semplice da simulare o comprendere. Al momento, qualcosa e’ uscito dall’altra parte del Sole ma non sappiamo ancora cosa sia e, soprattutto, quanto potrebbe durare.

Per vedere immagini aggiornate potete sempre connettervi sol sito:

Helioviewer

che consente di osservare quasi in real time le immagini del Sole catturate da diversi telescopi.

Questa e’ ad esempio l’ultima disponibile, risalente a meno di 2 ore fa, presa da SOHO-LASCO C3:

Osservazione del Sole alle 9.30 UTC. Lasco-C3

Osservazione del Sole alle 9.30 UTC. Lasco-C3

Concludendo, e’ troppo presto per dare qualsiasi giudizio sullo stato della ISON. Vedremo nelle prossime ore cosa succedera’ e se avremo un Natale con la cometa in cielo.

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

Addomesticare gli asteroidi

13 Apr

Come sappiamo bene, dopo l’evento russo di Chelyabinsk, in rete e’ esplosa una vera e propria psicosi per la minaccia alla Terra che potrebbe provenire dallo spazio. Delle tante voci catastrofiste ne abbiamo parlato in diversi post e, come visto, a parte il caso russo che ha provocato 1200 feriti tra la popolazione, tutte le altre notizie che vorrebbero esplosioni in varie parti del mondo sono tutte false.

Questa volta pero’ vorrei scrivere un articolo, sempre su questo argomento, ma orientato, finalmente, a qualcosa di piu’ scientifico. A parte scatenare gli animi catastrofisti, l’evento russo ha anche rilanciato i discorsi sulla difesa spaziale che, negli ultimi anni, avevano subito un rallentamento e notevoli tagli di budget.

Come sappiamo bene, la NASA, cioe’ l’ente spaziale americano, sta attraversando un periodo non semplice a causa dei numerosi tagli ai finanziamenti e soprattutto dopo la chiusura del programma Shuttle. Come visto in questo articolo:

I lanci spaziali del futuro

esistono ovviamente molte proposte per sostituire il vecchio programma e molte di queste, sempre a causa dei ridotti finanziamenti, stanno andando avanti proprio grazie alla collaborazione con aziende private. Solo per darvi qualche numero, per il 2014, la NASA ha chiesto al presidente Obama un budget complessivo di 17 miliardi e 715 milioni, praticamente in linea con i finanziamenti sia del 2013 che del 2012. Questa cirfra dovra’ ora essere discussa dal congresso ma la NASA assicura che questa cifra, ripeto senza nessun aumento, e’ quella necessaria per mantenere in vita i progetti in corso. In caso di tagli, probabilmente ci si trovera’ costretti a chiudere alcune missioni.

Tra le varie voci del finanziamento, ce n’e’ anche una molto interessante per l’argomento che stiamo discutendo. Si tratta del progetto “Asteroids Iniatiative”, per una cifra iniziale di 105 milioni di dollari ed un costo complessivo di 2.5 miliardi.

Cosa sarebbe questo “Asteroids Iniziative”?

Come visto in questo post:

Asteroidi: sappiamo difenderci?

Ci sono moltissimi progetti in corso di studio per pensare ad un sistema di difesa in caso di asteroide in rotta di collissione con la Terra. Oltre a questi visti, la NASA ha appunto lanciato un nuovo programma che prevede uno studio molto ravvicinato degli oggetti vicini alla Terra e potenzialmente pericolosi (NEO, near Earth objects).

Come facciamo a studiare un asteroide con tutta calma? Semplice, basta portarlo vicino alla Terra!

Anche se sembra assurdo, il progetto Asteroids Iniziative prevede proprio la cattura di un asteroide di piccole dimensioni per portarlo in un’orbita vicino alla Terra, in modo che possa essere raggiunto e studiato dagli astronauti. Capite bene che per catturare un corpo del genere, ci si deve limitare ad oggetti di piccole dimensioni.

Vi mostro un video molto bello che riporta tutte le fasi della missione:

Come vedete, la missioni consiste di fasi ben distinte tra loro. Per prima cosa, una sonda appositamente costruita si avvicina all’asteroide per posizionarsi in un’orbita adatta alla cattura. Mediante una sorta di “rete da pesca” l’asteroide viene catturato e dunque agganciato alla sonda. Completata questa operazione, la sonda torna verso la Terra e si posiziona in un’orbita adatta.

Come avete visto nel video, una volta tornata la sonda, l’asteroide puo’ gia’ essere studiato dagli astronauti sfruttando le apposite aperture nello strato di contenimento. Come anticipato, sfruttando la gravita’ terrestre, l’asteroide potrebbe anche essere messo in orbita stazionaria in modo da farlo ruotare intorno alla Terra. In questo modo, il corpo, liberato del suo involucro, offrirebbe una superficie di appoggio per gli astronauti che dunque potrebbero lavorare in tutta calma.

Cosa ci si aspetta di scoprire con questa missione?

Come capite, si tratta di una missione scientifica esplorativa. Prima di tutto, la missione fornirebbe una prova diretta della possibilita’ di cattura degli asteroidi, anche nel caso in cui questi fossero in rotta di collisione con la Terra. Lo studio approfondito del corpo, darebbe poi dati molto precisi sia sulla composizione del corpo sia sui suoi parametri chimico-fisici. Questi dati sono fondamentali per poter perfezionare gli eventuali rimedi distruttivi in caso di pericolo per la Terra.

Dal punto di vista prettamente scientifico, la missione Asteroids Initiative riveste un ruolo di prim’ordine. Come e’ facilmente intuibile, la possibilita’ di studiare corpi di questo tipo in modo cosi’ ravvicinato e con gli strumenti spaziali di cui disponiamo potrebbe offrire molte delle risposte che ancora cerchiamo. In primis, un’analisi completa e non solo superficiale degli asteroidi ci puo’ permettere di capire molte cose in piu’ sull’origine di questi corpi, ma anche sull’origine del sistema solare.

Per chi fosse interessato, vi riporto anche il link alla pagina NASA dedicata a questa proposta di missione:

NASA, Asteroid Initiative

In termini strettamente finanziari, la missione offrirebbe anche uno stimolo in piu’ nel completamente e nella realizzazione dei nuovi sistemi di lancio della NASA. Il sistema SLS, di cui abbiamo parlato nel link riportato prima, sarebbe infatti il mezzo ideale per portare gli astronauti all’esplorazione dell’asteroide catturato ed in orbita intorno alla Terra.

Superficie di Eros (lato 12 metri)

Superficie di Eros (lato 12 metri)

Non pensate assolutamente che questa sia la prima missione di questo tipo realizzata dalla NASA. Come forse qualcuno ricordera’, intorno al 2000 la NASA ha realizzato anche l’importante missione NEAR, Near Earth Asteroids Rendezvous. Obiettivo di questa missione era il monitoraggio ravvicinato e prolungato di asteroidi vicini alla Terra e potenzialmente pericolosi.

Durante la missione NEAR si studiarno in dettaglio, grazie a passaggi ravvicinati, sia Mathilde che Eros. Quello che pero’ forse alcuni ignorano e’ che il 12 febbraio 2001, la sonda NEAR e’ atterrata proprio su EROS.

La scelta di EROS e’ stata fatta a causa del diametro maggiore di questo corpo. Anche se questo NEO non rappresenta un vero pericolo per la Terra, dal momento che la sua orbita non interseca la nostra, lo scopo della missione era quello di acquisire informazioni sulla struttura di questi corpi e dunque comprendere scientificamente l’origine degli stessi.

In realta’, l’atterraggio sull’asteroide non era pensato per questa missione. Dopo essere entrata in orbita intorno ad EROS, NEAR invio’, attraverso i suoi strumenti, moltissimi dati. Giunti al momento di spegnere la missione (perche’ ormai completata) gli ingegneri NASA pensarono di tentare un atterraggio su EROS. Consapevoli della difficolta’ della manovra, gli strumenti di NEAR vennero lasciati accesi durante la fase di atterraggio e la sonda invio’ moltissimi dati utili. Con enorme stupore dei tecnici, dopo l’atterraggio la sonda era ancora funzionante ed invio’ dati molto importanti per i successivi 14 giorni.

Il cratere Psyche su Eros

Il cratere Psyche su Eros

Solo per completezza, vi dico che tramite questa missione si ottennero moltissimi dati utili su EROS, sulla sua struttura interna e superficiale, ma anche parametri orbitali molto precisi che hanno consentito di migliorare notevolmente gli algoritmi ancora oggi usati nel calcolo delle orbite.

Concludendo, la psicosi asteroide scoppiata dopo il caso russo, ha riacceso anche l’interesse scientifico nello studio e nella realizzazione di sistemi di protezione contro i NEO. La missione Asteroids Initiative proposta dalla NASA prevede addirittura la cattura di un piccolo asteride per permettere ad un team di astronauti di studiare in dettaglio il corpo. Gia’ in passato ci furono molte missioni esplorative da parte della NASA, tra cui la piu’ importante e’ certamente NEAR. Al termine di questa missione, si riusci’ addirittura ad atterrare sulla superficie di EROS potendo raccogliere dati molto importanti anche dal punto di vista scientifico.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Attenzione, tra poche ore passa Apophis!

9 Gen

Nelle ultime ore, ho ricevuto diverse mail e messaggi da parte di utenti incuriositi dal passaggio di domani dell’asteroide Apophis. Come forse avrete letto, da qualche giorno, in rete sono comparsi diversi articoli sui soliti siti catastrofisti che parlano del passaggio di questo asteroide “vicino” alla Terra.

Di Apophis, avevamo parlato in questo post, passando in rassegna le date ipotizzate per la prossima fine del mondo:

2013 o ancora piu’ oltre?

Come potete vedere, in questo caso parlavamo di 2036 come data di presunto impatto tra la Terra e questo asteroide.

Perche’ ora si parla di 9 Gennaio 2013?

Effettivamente, per domani e’ atteso un passaggio ravvicinato di Apophis, ma questo non desta assolutamente nessun pericolo. Vi spiego anche il perche’. Apophis gira su un’orbita che interseca quella della Terra in due punti ben precisi, come potete vedere da questa immagine:

L'orbita di Apophis nel sistema solare

L’orbita di Apophis nel sistema solare

Ora, ad ogni passaggio alle intersezioni, potenzialmente potremmo avere un passaggio ravvicinato al nostro pianeta. Dico “potenzialmente” perche’ ovviamente il tutto dipende dalla posizione relativa della Terra in quel preciso momento. Per domani, e’ appunto atteso un passaggio ad una distanza minore rispetto a quella avuta in passato.

Per poter capire meglio questo concetto, ho preparato un video esplicativo con le orbite ed i movimenti dei pianeti interni del Sistema Solare:

Domani, dunque, Apophis si trovera’ a passare nel punto della sua orbita che interseca quella della Terra.

A che distanza passera’ da noi? Siamo sicuri che non ci siano pericoli a riguardo?

Per rispondere a questa domanda, vi invito a vedere questa immagine, tratta dal video di prima, specifica per domani:

Posizione di Apophis e della Terra al 9/1/2013

Posizione di Apophis e della Terra al 9/1/2013

Come vedete, in basso viene riportata anche la distanza tra la Terra e Apophis, che sara’ di 0,0966 unita’ astronomiche.

In questo post, parlando del passaggio della come ISON, abbiamo gia’ fatto un ragionamento del genere:

Che la ISON abbia pieta’ di noi!

Utilizzando la definizione di unita’ astronomica (circa 150 milioni di Km per 1UA), Apophis passera’ ad una distanza di circa 15 milioni di Km. Considerando che la distanza media tra la Terra e la Luna e’ di 380000 Km, non credo ci sia bisogno di preoccuparsi di questo asteroide.

A questo punto pero’, facciamo una riflessione insieme. Perche’ si e’ pubblicizzato cosi’ tanto il passaggio di Apophis a questa grande distanza? La risposta in questo caso e’ molto semplice. Di questo asteroide si e’ parlato molto anche a proposito della fine del mondo nel 2012. In particolare, in diverse interviste, la nostra astrofisica Margherita Hack, ha piu’ volte detto che non c’era nulla di cui preoccuparsi pensando a Nibiru, e ad una sua eventuale collissione con la Terra, bensi’, era molto piu’ pericoloso il passaggio di Apophis nel 2036.

Adesso, tutto comincia ad essere piu’ chiaro.

Nel 2036, ci sara’ veramente un passaggio ravvicinato, molto piu’ di adesso, tra Apophis e la Terra, ma anche in questo caso vi premetto che non c’e’, attualmente, nulla di cui preoccuparsi.

Prima di tutto, di Apophis e del passaggio del 2036, abbiamo parlato in dettaglio nel libro ”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”. Apophis, e’ stato l’unico asteroide potenzialmente pericoloso, ad avere per molto tempo un valore non zero nella scala Torino. Come visto in questo post:

L’asteroide 2012 DA14

questa scala viene utilizzata per tabulare gli asteroidi secondo la loro probabilita’ di impatto con la Terra. Bene, Apophis e’ stato per lungo tempo considerato al valore 1 di questa scala. Questo significa che, per quanto piccola, la probabilita’ eventuale di colpire la Terra era considerata non zero.

Cosa e’ cambiato ora?

Come piu’ volte visto, le orbite degli asteroidi che vengono simulate, presentano sempre delle incertezze legate principalmente alle possibili interazioni gravitazionali durante il moto. Queste variazioni fanno si che l’orbita simulata, deve essere ricalcolata ed affinata costantemente, al fine di correggere i valori con le ultime osservazioni sperimentali. Questo processo, di volta in volta, consente di conoscere con maggior accuratezza la traiettoria dei corpi e anche di capire meglio l’eventuale probabilita’ di impatto con i pianeti.

Proprio grazie alle ultime misure fatte e’ stato possibile calcolare meglio la traiettoria di Apophis e declassarlo dal valore 1 a 0 della scala Torino. Una conferma di questo, potete averla utilizzando il solito database (pubblico) della NASA per gli asteroidi vicini alla Terra. In questa pagina in particolare, trovate tutti i parametri relativi ad Apophis:

Apophis NASA

mentre in quest’altra pagina, vedete i valori della scala Torino per gli oggetti conosciuti e monitorati dalla NASA:

NEO probabilita’ impatto

Cercando 99942 Apophis, potete controllare da soli che il valore attuale della scala Torino per questo asteroide e’ “zero”.

Per completezza di informazione, a che distanza ci si aspetta il passaggio di Apophis nel 2036?

In questo caso, la distanza minima dovrebbe essere intorno ai 15000 Km, quindi molto inferiore a quella attesa tra poche ore e anche inferiore a quella dei satelliti geostazionari.

Nonostante questo valore, ad oggi, come visto nell’articolo, anche per questa data non vi sono indicazioni circa un possibile impatto di Apophis con la nostra Terra, come confermato dal valore zero della scala Torino.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

Tutto liscio fino al 21/12?

9 Dic

Mancano meno di due settimane alla fatidica data del 21/12. Chi pensava di vivere serenamente questo breve lasso di tempo che ci separa dalla tanto annunciata fine del mondo, si sbagliava di grosso.

A minacciare, almeno secondo quanto riportato su internet, la nostra esistenza ci pensera’ l’asteroide Toutatis il 12 Dicembre 2012.

Come potete facilmente immaginare, si tratta di un oggetto “near Earth”, cioe’ uno dei tanti asteroidi che hanno un perielio ravvicinato alla Terra e che costantemente vengono seguiti da diversi telescopi e istituti sparsi per il mondo.

Toutatis e’ stato scoperto nel 1989 da C.Pollas, ha un diametro medio di 5.3 Km e interseca l’orbita della Terra in media ogni 4 anni. Il nome deriva dalla divinita’ celtica che rappresentava la guerra, la fertilita’ e la ricchezza.

Per avere tutte le informazioni sui parametri orbitali e specifici di questo corpo, potete visitare la pagina ad esso dedicata dal JPL:

JPL, Toutatis

Come vedete, il 29 Settembre 2004, l’asteroide si e’ avvicinato ad una distanza molto minore rispetto ai precedenti passaggi vicino alla Terra. Siamo comunque ad una distanza intorno a 1.5 milioni di Km, cioe’ piu’ di 4 volte la distanza media Terra-Luna.

L'orbita di Toutatis nel Sistema Solare

L’orbita di Toutatis nel Sistema Solare

In figura viene riportata anche l’orbita di Toutatis nel Sistema Solare in cui e’ possibile vedere in quali punti interseca il passaggio di altri pianeti.

Fin qui, direte voi, tutto ok. Per il prossimo passaggio?

Assolutamente nulla anche per il prossimo passaggio ravvicinato che ci sara’ il 12 Dicembre 2012. La distanza dalla Terra in questa data, sara’ molto maggiore di quella del 2004, per cui questo NEO non e’ neanche citato dalla NASA tra quelli anche lontanamente pericolosi.

In questo precedente post:

2012 DA14: c.v.d.

parlando di 2012 DA14, abbiamo gia’ accennato al programma della NASA per seguire gli oggetti vicini alla Terra, ed in particolare abbiamo indicato questo link:

NASA NEO program

in cui potete controllare da soli tutti i NEO scoperti e seguiti dalla NASA. Come vedete, tra quelli seguiti con attenzione non compare nemmeno Toutatis.

E allora? Perche’ stiamo parlando di questo asteroide?

Perche’ alcuni tra i piu’ noti siti catastrofisti italiani stanno speculando anche su questo “sasso” che passera’ lontanissimo da noi. Al solito evito di riportarvi il link diretto per ovvi motivi, ma trovate la notizia con un titolo di questo tipo:

Toutatis il gigantesco asteroide sara’ molto vicino alla Terra il 12 Dicembre 2012

Il titolo non lascia presagire nulla di buono. Andando a leggere, trovate proprio una chiara applicazione di quello che siamo soliti chiamare “effetto confusione”. Ecco quello che dice l’articolo:

Il gigantesco asteroide , sara’molto vicino alla Terra il 12 di dicembre 2012.

Dato che Toutatis fa molti approcci vicini la Terra,  come nel 1992, 1996, 2000, 2004, 2008, e  2012, è elencato come un oggetto potenzialmente rischioso.

Chissa’ da chi e’ elencato come oggetto potenzialmente pericoloso diremo noi.

Solo alla fine dell’articolo poi, si dichiara che l’orbita dell’oggetto e’ ben conosciuta e che la probabilita’ di impatto per i prossimi 600 anni e’ praticamente nulla.

Ma come? Prima si dice che e’ potenzialmente pericoloso, che passera’ vicino alla Terra e poi che la probabilita’ di impatto e’ praticamente nulla. Come vedete, questo e’ un chiaro esempio di notizia catastrofista costruita solo per mantenere alto il livello di guardia delle persone. Articoli di questo tipo, continuano solo ad agitare gli animi di tutti quelli che sono spaventati da questo 21/12 e che leggendo quanto riportato non fanno altro che continuare a leggere su web informazioni in cerca di aggiornamenti.

Ribadisco nuovamente, solo per chi crede nei complotti su questi argomenti, che la pagina della NASA sui NEO e’ liberamente accessibile e trovate anche corpi con probabilita’ di impatto diversa da zero. Ovviamente si tratta di traiettorie preliminari. Ad oggi non c’e’ assolutamente nessun corpo che potrebbe impattare con certezza la nostra Terra nei prossimi anni.

Come detto in diverse occasioni, non ci stiamo nascondendo, ne tantomeno stiamo tranquillizzando le persone senza farle ragionare. Programmi come quello della NASA sono necessari perche’ esiste la probabilita’ che prima o poi la Terra venga colpita da un oggetto di grande dimensione. Con questo intendiamo sopra i 100 metri di diametro.

Pensateci bene, noi viviamo su una “palla” in mezzo all’universo, intorno alla quale ruotano tantissimi oggetti. Sarebbe un atteggiamento sbagliato pensare di essere immuni ad impatti di questo tipo. Sono accaduti in passato e potrebbero accadere di nuovo in futuro. Scopo della ricerca e’ appunto quello di monitorare lo spazio intorno a noi e, qualora necessario, studiare un piano per scongiurare un eventuale pericolo.

Per favore, come si dice dalle mie parti, non fasciamoci la testa prima di romperla!

Come sappiamo e come ribadito con questo esempio, la rete e’ piena di tranelli creati appositamente per mantenere alta la paura delle persone. Per analizzare in modo rigoroso e scientifico tutte le profezie sul 2012, non perdete in libreria ”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Messaggio alieno nelle aurore?

24 Nov

Dopo la piccola parentesi scientifica del post precedente, torniamo ad occuparci di 2012 ed, in particolare, torniamo a parlare di alieni.

Anche se ad alcuni puo’ sembrare strano, la scienza ufficiale piu’ volte si e’ occupata di alieni. In particolare, in termini scientifici, la scienza puo’ aiutare a studiare quali sono le probabilita’ che forme di vita extraterrestri intelligenti possano prima di tutto esistere e successivamente entrare in contatto diretto con noi. Su questi argomenti, come visto nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, e’ molto interessante parlare di equazione di Drake e paradosso di Fermi, appunto per ragionare sull’effettiva probabilita’ di un incontro ravvicinato.

Tornando invece sul tema 2012, in diversi articoli abbiamo parlato delle connessioni tra il 21 Dicembre e gli alieni:

Arrivano gli alieni, parola del tg3

Einsenhower e i grigi

Come orami sapete bene, diverse fonti citano coinvolgimenti alieni in molte delle profezie e negli avvenimenti pensati per questa prossima fine del mondo.

Negli ultimi giorni, ha catturato la mia attenzione una nuova notizia che vedrebbe un chiaro messaggio alieno in una foto scattata all’aurora boreale. La foto in questione e’ stata scattata dal fotografo professionista Iurie Belegurschi sull’isola di Reykjanes in Islanda.

Prima di tutto, vi riporto la foto in questione:

La foto dell’aurora scattata da Iurie Belegurschi con il volto alieno

Come potete vedere, le forme tracciate dall’aurora sembrano disegnare un volto. Stando alle molte fonti web che commentano l’immagine, si tratterebbe di un volto alieno, ed in particolare di un grigio. Di questa presunta razza aliena ne abbiamo gia’ parlato nell’articolo sull’incontro di Einsenhower proprio con i grigi.

La connessione con il 2012 e’ presto architettata. La razza umana sarebbe stata creata appunto dagli alieni e questi sarebbero pronti a manifestarsi proprio il 21 Dicembre. Il volto nell’aurora sarebbe solo un messaggio inviato per avvertirci del prossimo incontro dal vivo.

Premettiamo che la foto riportata in questo articolo e’ reale e non modificata. Vi dico questo perche’ su molti siti internet trovate diverse versioni di questa foto, alterate con programmi di grafica. Questo processo viene fatto solo per marcare piu’ nettamente i contorni del volto o per farlo apparire molto piu’ evidente di quello che e’.

Fatta la premessa, non credo ci sia assolutamente niente da discutere riguardo alla foto. Mi spiego meglio, le forme ondulate dell’aurora, dovute all’interazione delle particelle emesse dal sole con la nostra atmosfera, possono formare disegni che, ai nostri occhi, possono ricordare forme note o familiari.

Di questi argomenti ne abbiamo gia’ parlato in questo post:

Quello che i nostri occhi vedono

Siamo noi che necessariamente associamo un disegno a qualcosa che conosciamo bene e che riusciamo a riconoscere. Molto spesso leggete notizie riguardanti apparizioni di Santi e Madonne nei fondi del caffe’, sui tronchi degli alberi:

La Madonna appare sugli alberi?

nella farina, sulle rocce, ecc. Questo perche’ siamo noi a volerci vedere, o a riconoscerci, qualcosa che a nostri occhi e’ familiare.

Sicuramente almeno una volta nella vostra vita vi sarete soffermati ad osservare le nuvole e a riconoscere nitidamente nella loro forma oggetti di uso comune o volti umani.

La natura e’ piena di forme in movimento che per qualche istante possono apparire altro. Di sicuro, le piu’ famose, se non fosse altro per la loro durata e visibilita’ a tutti, sono le forme che possiamo riconoscere in alcune rocce. Cercando su web, trovate centinaia di esempi di questo tipo. Solo per darvi un’idea, questa e’ una foto scattata a Positano in Italia dove nella roccia potete riconoscere nitidamente quello che potrebbe apparire un faraone egizio:

Foto di un costone di roccia a Positano

In quest’altra foto invece, scattata sull’isola russa di Sakhalin, non avete nessuna difficolta’ a riconoscere un piccolo elefante:

Foto scattata nell’isola russa di Sakhalin

Dunque, cosa rappresentano queste foto? Ci stanno avvertendo del ritorno dei faraoni o di un’invasione di elefanti? Assolutamente niente di tutto questo, sono solo i nostri occhi che riconoscono queste forme e noi non possiamo fare altro che ammirarle.

Non fatevi convincere di qualche teoria semplicemente vedendo quello che altri vi dicono di vedere. Cerchiamo sempre di analizzare autonomamente qualsiasi teoria confrontando diverse fonti e ragionando con la nostra testa. Per studiare tutte le profezie sul 2012 e per capire come la scienza ufficiale si approcci al discorso UFO, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

 

Curiosity e gli UFO

25 Ago

Come tutti sanno, negli ultimi giorni la sonda della NASA “Curiosity” ha toccato il suolo di Marte. Praticamente il ROVER e’ un laboratorio fornito di tantissimi strumenti non solo per fare fotografie, ma anche per analizzare direttamente diversi aspetti del pianeta rosso, ed inviare a Terra i suoi risultati.

Come potete facilmente immaginare, abbiamo una sonda che sta facendo foto su Marte e ovviamente come non poteva mancare qualcuno che avvistasse UFO sul pianeta?

In diversi articoli di questo blog, abbiamo gia’ parlato di forme di vita extraterrestre. Trovate qualche esempio in questi articoli:

La fine del mondo e’ vicina, parola della CG

Arrivano gli alieni, parola del tg3

4 Agosto? Avete capito male!

Tornando alla missione NASA, su molti siti di avvistamenti, sono state analizzate delle immagini inviate da Curiosity, individuando quelli che a prima vista potrebbero sembrare oggetti volanti non identificati. Ovviamente in questo caso non possiamo appellarci a palloni aerostatici o misteriosi aerei spia di qualche governo. Prima di ragionare su questo, vediamo le immagini in questione.

Questa che vi riporto e’ l’immagine originale incriminata, scattata da una delle camere di Curiosity:

L’immagine scattata di Curiosity con il presunto avvistamento

A prima vista, e ad un occhio non attento, potrebbero sfuggire ben 3 puntini piu’ scuri che si notano all’orizzonte. Su diversi siti trovate anche delle elaborazioni fatte da utenti per cercare di aumentare il contrasto e rendere maggiormente visibili queste anomalie. Per completezza, ora vi evidenzio i famosi puntini piu’ scuri:

I cerchietti rossi mostrano la posizione dei punti incriminati

Mentre questa e’ un immagine presa da internet in cui e’ stato manualmente aumentato il contrasto:

Immagine da internet rielaborata

Effettivamente ci sono 3 puntini all’orizzonte non spiegabili a prima vista.

Come potete facilmente immaginare, su questo punto molto si sta dibattendo tra i sostenitori di intelligenze extraterrestri. Secondo alcuni, l’immagine sarebbe l’evidenza della nostra inferiorita’ rispetto al popolo marziano. Mentre noi pensiamo di osservare il pianeta rosso, in realta’ sono i suoi abitanti che ci stanno tenendo sotto controllo.

Come detto prima, in questo caso non possiamo certo parlare di palloni aerostatici, sonde, palloncini o aerei misteriosi. A cosa sono dunque dovuti questi puntini? Molti di voi sapranno il significato di “pixel bruciato”. La CCD, cioe’ il sensore che cattura le immagini, della vostra macchinetta digitale ha una matrice composta dai cosidetti pixel, cioe’ l’unita’ piu’ piccola che compone l’immagine. Molto spesso, anche quando comprate un monitor LCD o una macchinetta digitale, puo’ capitare di avere uno o piu’ pixel bruciati. Se parliamo di singole unita’, guardando una foto neanche vi accorgete del problema. Questo perche’ la dimensione del singolo pixel e’ molto piu’ piccola dell’intera foto. Pensate ad una immagine realizzata a decine di milioni di pixel, come con i moderni sensori commerciali, e’ praticamente impossibile vedere un puntino piu’ scuro in una foto. Ovviamente l’osservazione diviene piu’ facile se scattate una foto tutta uniforme, ed in cui delle anomalie possono risaltare agli occhi. Per le macchinette digitali, ad esempio, la prova dei pixel bruciati puo’ essere fatta scattando una foto con l’obiettivo chiuso. In questo modo, in una foto tutta completamente nera, se ci sono dei pixel bruciati potete riuscire a vederli.

E’ possibile che anche la camera di Curiosity abbia dei pixel bruciati? La risposta e’ SI.

Come possiamo verificare questo? Se ci sono dei pixel bruciati, allora questi risulteranno sempre dello stesso colore anche nelle altre foto. Ovviamente non sempre e’ possibile vedere questo effetto. Nell’immagine incriminata, anche se con difficolta’, e’ possibile vedere i pixel bruciati perche’ questi rientrano nella parte di cielo libero con colore uniforme (lo stesso discorso fatto prima per le fotocamere digitali). Se prendiamo foto diverse, ad esempio di un particolare del terreno, sarebbe molto difficile vedere le anomalie. Per farvi capire meglio, in questa foto:

Un’immagine scattata dalla stessa camera ma con un particolare del terreno marziano.

non riusciremo mai ad osservare i pixel bruciati a causa delle diverse striature e particolari del terreno.

Per fare il nostro esperimento, andiamo sul sito della NASA e cerchiamo le foto fatte da Curiosity utilizzando la stessa telecamera della foto incriminata. Trovate queste immagini a questo link:

Immagini Curiosity “camera LEFT”

Sfogliando la pagina, vedete che la foto incriminata di cui stiamo parlando e’ quella scattata alle 5.12 del 9 Agosto 2012. Prendiamo qualche altra foto adatta e vediamo se anche in questa compaiono pixel bruciati.

Questa e’ la foto scattata alle 5.10 dello stesso giorno:

Curiosity stessa camera, ore 5.10

Anche in questo caso notiamo 3 puntini piu’ scuri ed esattamente nella stessa posizione di prima.

Non accontentiamoci e prendiamo la foto scattata sempre lo stesso giorno, ma alle 5.09:

Curiosity stessa camera, ore 5.09

anche in questo caso compaiono gli stessi 3 punti e sempre nella stessa posizione.

Cosa possiamo dunque concludere? A questo punto mi sembra evidente parlare di pixel bruciati per questa camera. Non mi sembra il caso di parlare di UFO che si mettono esattamente nello stesso punto, alla stessa distanza anche cambiando angolazione della ripresa.

Anche in questo caso, i nostri occhi vedono quello che la testa vuole fargli vedere. Man mano che la sonda continuera’ ad inviare immagini, filmati e analisi, vedrete che si continuera’ancora a parlare di strani avvistamenti o cose di questo tipo.

Secondo voi la scienza ufficiale si e’ mai interrogata seriamente sull’esistenza degli alieni? Pensate forse che questo genere di cose sia solo ristretto ad ipotetici avvistamenti o contatti? Da sempre la scienza si e’ interrogata su queste questioni utilizzando i propri mezzi. Troppo spesso pero’ questi temi non vengono divulgati non per tenere il mistero, ma semplicemente per la difficolta’ di una semplice trattazione e per la facilita’ di essere portati fuori strada. Per avere un quadro completo delle considerazioni scientifiche sull’esistenza di forme di vita extraterrestre, non perdete in libreria, tra pochissimi giorni, Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

4 Agosto? Avete capito male!

6 Ago

Anche il 4 Agosto e’ passato, ma niente di quanto previsto e’ accaduto. In queste ore in rete si sta accendendo un forte dibattito per cercare di capire perche’ il tanto discusso incontro con i Pleiadiani non sia avvenuto.

Come abbiamo visto in questo articolo riassuntivo:

Programma dell’invasione

La data del 4 Agosto era stata chiaramente indicata da diverse fonti: due cerchi nel grano apparsi in Inghilterra che indicavano la data e l’ora, ma soprattutto dalla “Federazione Galattica di Luce”. Come abbiamo visto in questo articolo:

La fine del mondo e’ vicina, parola della CG

proprio loro ci avevano parlato del tanto atteso incontro con questa razza superiore. Allora cosa e’ successo?

Per dirvela in modo semplice, e’ successo quello che succede anche in Italia con i politici. Facciamo delle dichiarazioni, poi dopo un paio di giorni ci rimangiamo tutto in modo elegante e, se mi permettete, spudorato.

In rete circolano diversi video e documenti della Confederazione in cui si afferma come nessuno avesse mai parlato di questa data. I famosi popoli superiori non conoscevano questa data come appuntamento per il contatto, purtroppo sono stati gli esseri umani in costante contatto con loro che, loro parole, “avevano capito male”.

Ma allora e’ tutto risolto, e’ stato solo un malinteso. Non siate troppo severi, immaginate di essere in contatto telepatico con un essere superiore, puo’ succedere che capiate male qualche informazione.

A riprova di questo, in rete circola anche il testo di una chiacchierata tra Goffrey West, uno dei terrestri in contatto con gli esseri superiori, e, niente poco di meno che, l’Arcangelo Michele. Che c’entra ora l’Arcangelo Michele? Secondo la Federazione, quello che noi abbiamo conosciuto sulla Terra come Arcangelo Michele in realta’ sarebbe Astar Sheran, capitano della flotta della Federazione Galattica di Luce. Tralasciamo per il momento questo punto e andiamo avanti.

Dal testo dell’intervista si legge come il 2012 sia effettivamente un anno di transizione, cosi’ come il mese di Agosto che stiamo vivendo sia ricco di trasferimenti di energia sulla Terra. La flotta e’ in contatto continuo cercando di trasferire energia agli esseri umani, ma non possono ancora dire con chiarezza quando avverra’ il contatto ufficiale. Ovviamente alcune navi della Federazione sono gia’ intorno alla Terra con lo scopo di controllare i trasferimenti di energia fungendo da catalizzatori. Un esempio di queste e’ appunto il disco voltante apparso durante la cerimonia di apertura dei giochi di Londra:

Il presunto UFO durante la cerimonia di apertura dei giochi

Purtroppo per la Federazione, come spiegato da moltissimi siti, si tratta solo di un dirigibile Goodyear affittato dalla NBC sport per fare riprese dall’alto per tutta la durata dei giochi:

Il dirigibile affittato dalla NBC e scambiato per un UFO

In rete circola anche un messaggio di Astar Sheran, ma forse noi possiamo anche chiamarlo Arcangelo Michele, che spiega il particolare periodo che stiamo vivendo sulla Terra:

Messaggio Astar Sheran

Il video si commenta da solo. Mi sembrerebbe veramente crudele doverlo anche commentare. Siamo di fronte ad una quantita’ ignobile di cose dette, non solo senza nessuna prova, ma anche senza il benche’ minimo senza logico o scientifico.

Solo per dovere di cronaca, vi riporto le date piu’ importanti di Agosto secondo la Federazione Galattica, e ovviamente con la loro motivazione:

– 2 Agosto: Luna piena in Acquario

– 8 Agosto: Portale del Leone

– 10 Agosto: Notte di San Lorenzo

– 17 Agosto: Luna nuova in Leone

– 31 Agosto: Luna piena in Pesci

Fate attenzione perche’, sempre secondo la Federazione, nelle prime due settimane di Agosto potranno essere avvistate delle meteore in cielo. Veramente un evento eccezionale! Forse hanno dimenticato che il 10 Agosto e’ San Lorenzo, ed i giorni a cavallo del 10 sono famosi per la visione delle stelle cadenti, o anche “lacrime di San Lorenzo”.

Riassumendo, secondo la Federazione Galattica di Luce la data del 4 Agosto e’ stata fraintesa. Non e’ ancora possibile stimare il momento del contatto con gli alieni. Nuovi video circolanti in rete avvertono del particolare periodo che stiamo vivendo e ci avvisano di probabili fenomeni particolari che potrebbero avvenire da adesso fino alla fine del 2012.

Come al solito, non c’e’ la minima prova a sostegno di queste ipotesi. Aspettiamoci qualche nuova presunta data da adesso a Dicembre per un eventuale incontro con i Pleiadiani.

Il bombardamento mediatico di questi tempi rischia di far apparire evidenti o verosimili delle ipotesi prive di qualsiasi fondamento scientifico. Analizzare i fatti e’ l’unico modo per fare chiarezza nella nostra testa senza essere travolti dal fiume di notizie che troviamo. Per rimanere aggiornati sul 2012, prendendo in esame fenomeni scientifici sempre attuali e non solo connessi con le profezie della fine del mondo, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Arrivano gli alieni, parola del tg3

3 Ago

La scelta del titolo di questo post e’ molto ad effetto, ma e’ realmente quello che sembrerebbe essere accaduto.

In alcuni post precedenti, abbiamo parlato dei nuovi cerchi nel grano apparsi in Inghilterra:

Nuovo cerchio, nuova data!

4 Agosto: una nuova conferma

mostrando la relazione tra questi disegni e la data di sabato 4 Agosto 2012. Come abbiamo visto, secondo alcuni, questa data sarebbe proprio quella di arrivo degli alieni sulla Terra.

Proprio in questi giorni in rete si sta diffondendo un video che sembrerebbe estratto da una puntata del tg3, in cui la giornalista Maria Cuffaro fa un annuncio che molti stavano aspettando.

Prima di andare avanti, invito tutti a vedere il video fino alla fine:

Video tg3

Gli alieni arrivano? I paesi si preparano ad accoglierli? La chiesa rilascia note ufficiali? Quello che abbiamo visto sembrerebbe proprio un servizio del tg3. Non ci sono dubbi sull’identita’ della giornalista e vi assicuro che il video non e’ stato doppiato. Cosa significa tutto questo?

Non ci stancheremo mai di dire: non vi fidate della apparenze!

La giornalista e’ vera, il video pure, ma non si tratta di un reale servizio del tg3. In realta’, quello che avete visto e’ solo un pezzo registrato per il film “L’ultimo Terrestre” di Gianni Pacinotti. Il film e’ uscito nelle sale italiane nel 2011, ma in questi giorni molti siti lo stanno riproponendo sulla rete, per gli scopi che potete facilmente immaginare.

Ovviamente non c’e’ nulla di reale in tutto questo. Se ci limitassimo al video in questione, sarebbe evidente lo scoop giornalistico di importanza vitale. Come detto, non credete alle apparenze. In questi casi la soluzione piu’ probabile, non sempre e’ quella giusta.

Una scena del film ET

Sempre rimanendo in argomento, molte fonti su web, convinte dell’imminente invasione, hanno pensato bene di mettere in relazione questo evento con le olimpiadi in corso a Londra. Le olimpiadi in diretta mondiale sarebbero una ghiotta occasione per gli alieni per entrare in contatto con noi e mostrarsi a tutta la popolazione. Forse siamo in presenza di alieni esibizionisti.

Come potete immaginare, non vi sono assolutamente prove a sostegno di questa ipotesi. Per dirla tutta, come abbiamo visto negli articoli precedenti, non c’e’ nessuna prova neanche a sostegno dell’invasione del 4 Agosto.

Nel mare di voci e speculazioni in corso sul web, c’e’ addirittura chi dice che l’invasione sara’ per opera dei Pleadiani, cioe’ di una popolazione proveniente dall’ammasso delle Pleiadi. Tranquilli, sempre secondo questi sedicenti profeti, i Pleadiani sono pacifici e amanti delle arti.

Mi sembra proprio che in alcuni casi si tenda un pochino ad esagerare, o almeno limitiamoci a dire cosi’.

E’ possibile che, in un universo cosi’ grande, non esistano altre forme di vita oltre alla nostra? Se ci sono come potrebbero entrare in contatto con noi? Possibile che la scienza non si sia fatta queste domande? Ovviamente la scienza si interroga continuamente su questi quesiti, indipendentemente dalle false testimonianze e dai presunti avvistamenti UFO. Per approfondire questi concetti, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.