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Ferragosto col Terremoto

23 Ago

Eccoci tornati dalle vacanze. Spero abbiate passato tutti un ottimo ferragosto. C’e’ chi e’ andato al mare, chi in montagna, chi si e’ rilassato in casa e nel frattempo c’e’ stato un forte terremoto tra Russia e Giappone.

Aprendo i soliti siti catastrofisti sul 2012 si legge testualmente: il 15 agosto (ora italiana) c’e’ stato un fortissimo terremoto nel Mare di Okhotsk tra Russia e Giappone. Questo e’ stato solo il maggiore di una serie di terremoti avvenuti quasi in contemporanea in diverse parti del mondo. Gli studiosi non riescono a spiegare il forte terremoto russo che apparentemente non avrebbe una spiegazione logica.

Andiamo con ordine e analizziamo questa frase.

Il 15 Agosto c’e’ stato un forte terremoto nel Mare di Okhotsk. Questo e’ vero! E’ stato registrato un terremoto di magnitudo 7.7, come riportato dal sito dell’USGS, proprio nello spazio di mare a sud-est della costa Russa verso il Giappone. Fortunatamente non c’e’ stato nessun allarme Tsunami nella zona. La scossa e’ stata avvertita anche nel distretto di Fukushima ma assolutamente senza conseguenze. Il sisma e’ avvenuto ad una profondita’ maggiore di 600 Km e, nonostante la forte intensita’, non ci sono stati danni.

Sono avvenuti una serie di terremoti di forte intensita’ quasi in contemporanea. Questo e’ assolutamente falso! Come ognuno puo’ controllare sul sito dell’USGS, l’unico evento di forte intensita’ e’ stato quello russo.

Gli studiosi non riescono assolutamente a spiegare questo fenomeno. Anche questo e’ falso. Per motivare questa affermazione, vi voglio mostrare un’immagine presa sempre dal sito USGS:

Mappa del sisma del 15 Agosto. Fonte: USGS

Il pallino riportato sulla mappa rappresenta proprio l’evento russo del 15 agosto (in realta’ 14 agosto in Russia). Vedete quella linea rossa che passa proprio in prossimita’ del pallino? Come si vede dalla legenda riportata, la linea rappresenta il confine tra 2 grandi faglie. Ora cosa ci sarebbe di tanto sorprendente in un terremoto che avviene lungo una linea di separazione tra faglie? Assolutamente nulla.

L’evento russo non ha assolutamente nulla di sorprendente. E’ un terremoto avvenuto nel punto di separazione tra faglie. E’ un fenomeno del tutto comprensibile. In diversi articoli abbiamo analizzato statisticamente il fenomeno dei terremoti, mostrando dati e facendo considerazioni:

Emilia 13-16 Luglio: un po’ di statistica

Riassunto sui terremoti

La cosa piu’ importante di cui rallegrarsi e’ che non ci sono state conseguenze per nessuno a causa di questo sisma.

Al solito, non lasciatevi convincere da parole campate in aria e riportate senza uno straccio di prova scientifica. Il web rappresenta una importante fonte di notizie dove tutti possono attingere. L’importante e’ utilizzare queste fonti in maniera corretta senza lasciarsi convincere da questo o quell’altro sito. Per continuare ad analizzare in modo scientifico gli eventi e le profezie sul 2012, non perdete in libreria, tra pochi giorni, Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

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“Terremoto” anche ad Ischia

13 Lug

Qualche tempo fa, su questo blog, avevamo parlato dell’opera di alcuni giornalisti e media in generale che, sfruttando una particolare situazione psicologica, sparano notizie sensazionali per vendere piu’ copie del proprio giornale.

Per chi volesse rivedere il post, puo’ trovarlo a questo indirizzo:

Terrorismo psicologico

Vi parlo di questo, perche’ ieri e’ avvenuto un terremoto a largo delle coste di Ischia. Come ormai sappiamo bene, proprio in questi giorni, era stato falsamente predetto un nuovo terremoto in Emilia. Di questo abbiamo gia’ abbondantemente parlato, sfatando questa notizia:

Ancora terremoti in Emilia

Emilia 13-16 luglio: un po’ di statistica

Il terremoto di cui vi stiamo parlando e’ avvenuto ieri, 12 luglio 2012, alle 23.20 circa, ed e’ stato di magnitudo 4.1. L’epicentro e’ stato individuato a circa 25 Km a sud ovest della costa dell’isola e ad una profondita’ di 480 Km. La mappa dell’epicentro e’ la seguente:

Rileggiamo quello che abbiamo scritto: l’epicentro e’ a 25 Km dalla costa e a 480 (ripeto quattrocento ottanta) Km di profondita’!

Stamattina molti giornali titolavano di un forte terremoto avvenuto ad Ischia la scorsa notte, per il momento non si hanno notizie di danni alle abitazioni o alle persone.

Ragioniamo un attimo, un sisma che avviene a 480 Km di profondita’, di scala 4.1, e’ una leggera scossa, al massimo puo’ far cadere un castello di carte. E’ ovvio che questa scossa non abbia arrecato danni, molti abitanti dell’isola non hanno neanche avvertito il sisma.

E’ successo esattamente quello che gia’ abbiamo visto qualche giorno fa con il terremoto a Roma. In questo caso l’intensita’ era di 3.5 gradi con epicentro superficiale a pochi Km di profondita’. La scossa di Roma e’ stata avvertita dalla popolazione, ma ovviamente non ha arrecato danni.

Il succo della discussione e’ che molte fonti stanno approfittando del momento di panico da terremoti per aumentare le vendite del proprio giornale o le visite sul proprio sito.

A riprova di questo, alcuni giornali riportano anche la notizia di un’altra scossa avvenuta questa mattina nei pressi di Cosenza, un sisma addirittura di magnitudo 2.6!

Non prendiamoci in giro, anche se il terremoto di Ischia e’ considerato raro, dal momento che la zona non e’ di solito teatro di sismi, questi eventi possono avvenire. Secondo alcune fonti dell’INGV, il terremoto di Ischia potrebbe essere causato da un riassestamento delle placche tettoniche a seguito dei forti eventi in Emilia. Come sappiamo le linee di frattura trovano una nuova posizione di equilibrio e questo puo’ provocare eventi anche a molti Km di distanza.

Su alcuni siti stamattina c’era anche un’intervista al sindaco di Ischia, che ovviamente si e’ preoccupato di rassicurare i turisti dal momento che siamo all’inizio della stagione turistica e sarebbe un disastro creare una psicosi terremoto per queste isole in questo momento dell’anno.

Non fidatevi di quelli che vi vogliono propinare servizi e scoop sensazionalistici cercando di convincervi di cose non vere. Ragionate con la vostra testa, leggete attentamente i numeri che vi vengono dati e diffidate da chi non vi offre nessun dato su cui ragionare. Per analizzare altri fenomeni legati al 2012, imparando a ragionare da soli, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Emilia 13-16 Luglio: un po’ di statistica

11 Lug

In questo post:

Ancora terremoti in Emilia?

Abbiamo parlato della previsione del centro sismologico indipendente del settentrione, in sigla CSIS, per un nuovo forte terremoto in Emilia atteso tra il 13 ed il 16 Luglio 2012.

Come abbiamo visto, questa previsione e’ del tutto infondata, cosi’ come non esiste il CSIS. Questa ipotesi, contenuta in un video pubblicato su youtube, e’ solo opera di qualche buontempone (definiamolo cosi’) per approfittare del momento di panico da terremoti che stiamo vivendo.

A riprova di questo, possiamo andare a vedere dai dati INGV come sta evolvendo la situazione in Emilia, ed in particolare nei luoghi che sono stati teatro delle forti scosse passate.

Come ormai sappiamo, possiamo analizzare statisticamente il numero di terremoti. Su vasta scala e’ possibile fare una stima media del numero di sismi e questo tipo di analisi ci e’ servita, ad esempio, per smentire le voci che vorrebbero in aumento il numero di terremoti nel 2012.

Tutte le informazioni e le discussioni su questi argomenti le trovate nel post riassuntivo:

Riassunto sui terremoti

Tornando ai dati Emiliani, sappiamo che ci sono state due forti scosse legate a due fratture differenti. Una volta rilasciata l’energia accumulata nella frattura, e’ normale che sia un periodo, piu’ o meno lungo, caratterizzato dalle cosidette “scosse di assestamento”, cioe’ un numero anche grande di eventi la cui intensita’, man mano che la frattura trova una nuova posizione di equilibrio, diminuisce fino a tornare alla normalita’.

Questo fatto e’ ben visibile se riportiamo su un istogramma il numero di scosse, di tutte le intensita’, registrate giorno per giorno nella zona dell’Emilia.

Istogramma del numero di terremoti al giorno nella zona dell’Emilia

Ogni barra di questo istogramma riporta il numero di scosse per ciascun giorno. La scala a sinistra indica invece il momento sismico giornaliero, cioe’ una misura dell’energia rilasciata dal terreno nelle 24 ore.

Osservando il grafico, vedete come il numero di eventi, che a questo punto potremmo definire di assestamento, sta lentamente scendendo nel tempo. Siamo infatti passati dalle circa 100 scosse, anche di magnitudo superiore a 5, dei giorni subito seguenti l’evento principale, alle poche decine, di debole intensita’, di questi giorni. Questo ci fa capire come la zona stia tornando alla tranquillita’ e rapidamente il numero di scosse andra’ a zero.

Per meglio comprendere questi dati, possiamo anche riportare gli eventi su una mappa, mostrando gli epicentri e le intensita’ registrate dei sismografi:

Intensita’ ed epicentro delle varie scosse registrate in Emilia

Come vedete il numero e le intensita’ dei terremoti dal 19 maggio (simboli arancioni) e’ molto maggiore di quella degli eventi registrati negli ultimi 7 giorni (simboli rossi). La mancanza di “stelle rosse” sulla mappa ci rassicura che non ci sono stati eventi di grande intensita’ negli ultimi giorni, ma solo, appunto, delle scosse di assestamento del terreno, del tutto normali ed aspettate in caso di terremoti di grande magnitudo.

L’analisi di questi dati, ci dimostra nuovamente come la situazione, almeno dal punto di vista geologico, stia tornando alla normalita’. L’andamento temporale delle scosse di assestamento non ci preannuncia niente di particolare nei prossimi giorni, nel caso non bastasse dimostare che l’annuncio sul 13 luglio non e’ stato fatto da nessun organo o istituto accreditato.

Giocare con la paura delle persone e’ una cosa sgradevole. Fare falsi annunci di questo tipo, non fa altro che aumentare la psicosi terremoto che stiamo ormai vivendo. Per farvi un esempio visto con i miei occhi, ieri c’e’ stato un terremoto di intensita’ 3.5 durato non piu’ di 3 secondi, in provincia di Roma. Sono residente a pochi kilometri da quello che e’ stato individuato come epicentro del sisma. Due minuti dopo la scossa, c’erano centinaia di persone in strada scappate dai proprio appartamenti.

La maggior parte delle persone e’ terrorizzata dai terremoti, non giochiamo con questa paura solo per farci un po’ di pubblicita’ facendo falsi annunci.

Per chi volesse rimanere informato sugli eventi del 2012, ma che a questo punto si estendono ben oltre la semplice profezia Maya, fatevi un’idea piu’ chiara sulle cose, la mancanza di informazione sugli eventi tende solo ad alimentare le nostre paure. Impariamo a ragionare scientificamente leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

Fratturazione idraulica

7 Lug

Nel post precedente:

Ancora terremoti in Emilia?

abbiamo parlato della previsione fatta da un fantomatico Centro Sismologico Indipendente del Settentrione per un terremoto tra il 13 ed il 16 Luglio in Emilia. Come abbiamo visto, il CSIS in realta’ non esiste, e la previsione e’ solo una bufala fatta circolare in rete.

Sempre in questo precedente articolo, abbiamo parlato di sfuggita della fratturazione idraulica anche detta fracking. Spesso in rete si sente dire che queste tecniche potrebbero essere le cause di alcuni terremoti, tra cui anche quello dell’Emilia.

Capiamo prima di tutto di cosa si tratta.

Nella fratturazione idraulica si sfrutta un liquido, generalmente acqua, per creare e poi far propagare una frattura in uno strato roccioso. La frattura viene creata dopo una classica trivellazione, in uno strato ricco di idrocarburi, per aumentare la permeabilita’. In questo modo si cerca di migliorare la produzione di petrolio o di shale gas (metano prodotto dalla decomposizione anaerobica di materiale organico nelle argille) contenuti nel giacimento.

La figura seguente puo’ aiutarci a comprendere meglio la tecnica del fracking:

Schema del fracking

Come detto in precedenza, questa tecnica viene utilizzata per la ricerca o per migliorare la produzione di petrolio e altri idrocarburi nel terreno.

Dal punto di vista ambientale, la tecnica della frammentazione idraulica e’ sotto controllo per il sospetto che l’utilizzo di alcuni solventi nel liquido utilizzato, possano inquinare le falde acquifere sotterranee. Teniamo conto che in questi casi milioni di litri d’acqua vengono iniettati a profondita’ di 6-7 Km nel terreno. Proprio a causa di questo sospetto, anche se ancora non verificato, alcuni paesi hanno vietato l’utilizzo del fracking nei loro territori.

I pericoli del fracking sono anche di natura geologica. La massa d’acqua iniettata nel terreno puo’ infatti agire su una faglia provocando sismicita’. Molti studi sono stati fatti in questa direzione e vi sono anche delle prove sperimentali raccolte in diverse parti del mondo.

In un recente articolo, Stephen Horton, ricercatore dell’universita’ di Memphis, ha dimostrato la pericolosita’ derivante dall’iniettare grosse quantita’ di liquido nei pressi di una faglia attiva. Questa infatti puo’ amplificare i movimenti tellurici di una parte del terreno gia’ sede di fenomeni sismici. Trovate l’articolo di Horton (in inglese) a questo indirizzo:

Fracking e terremoti

Nell’articolo Horton prende in esame dei casi specifici avvenuti negli Stati Uniti, tra cui il piu’ famoso e’ quello delle Rocky Mountain di magnitudo 5.3, in cui si evidenzia la correlazione tra il fracking e i successivi terremoti derivanti da questa pratica.

In Europa, un caso noto e’ quello di una serie di terremoti di piccola intensita’, terminati con uno di magnitudine 4.3, nell’area intorno a Basilea in Svizzera. In questo caso, i terremoti furono provocati dalle tecniche per lo sfruttamento geotermico della zona. Immettendo acqua fino a grande profondita’, questa viene riscaldata e torna in superficie sotto forma di vapore, convogliato poi negli impianti di produzione elettrica. In questo caso, simile alla fratturazione, l’acqua ha alterato l’equilibrio della vicina faglia rendendola piu’ attiva.

Questi studi e questi esempi (scientifici), ci fanno capire come la tecnica del fracking non sia sempre utilizzabile. Occorre infatti fare dei carotaggi nel terreno per capirne la composizione, studiare la disposizione delle faglie, ma soprattutto capire se le superfici di scorrimento della frattura sono lisce o rugose, lubrificate o meno, tutte caratteristiche che danno una stima della attivabilita’ e dell’energia accumulata nella faglia. In caso di dubbi e’ sempre meglio evitare questa tecnica.

Ora che abbiamo capito meglio il fracking, possiamo rispondere alla nostra domanda iniziale: e’ vero che il terremoto in Emilia e’ stato provocato da fracking nella pianura padana?

La risposta e’ assolutamente no. In Italia questa tecnica non e’ mai stata utilizzata per lo sfruttamento ne di gas naturale ne di petrolio. Molti, spesso, tendono a confondere il fracking con i depositi di stoccaggio del gas. Questi ultimi altro non sono che dei depositi naturali nel sottosuolo (molto spesso giacimenti esauriti di gas naturale) utilizzati per lo stoccaggio di gas. Non e’ assolutamente vero che si utilizza il fracking per creare cavita’ sotterranee dove stoccare gas naturale. Si stanno confondendo cose completamente diverse tra loro.

I depositi di gas naturale, ovviamente, devono essere approvati prima di tutto a livello geologico. A seguito dei recenti sismi in Emilia, ad esempio, e’ stato dato parere negativo all’utilizzo di un nuovo sito che era stato individuato proprio nella zona di San Felice sul Panaro. In realta’, un primo parere negativo era stato dato anche prima del sisma. Il terremoto ha solo bloccato definitivamente le procedure di valutazione del deposito. E’ altresi’ assolutamente falso che le compagnie abbiano scavato o utilizzato il fracking di nascosto per creare il deposito.

Anche dove esistono evidenze scientifiche di un particolare fenomeno, troppo spesso queste vengono arricchite di fantasie per seminare il terrore nella popolazione o per aumentare il sospetto verso la scienza e le istituzioni. Come possiamo distinguere tra notizie vere o inventate? Impariamo a ragionare con la nostra testa leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Ancora terremoti in Emilia?

7 Lug

Era gia’ da qualche settimana che non sentivamo piu’ parlare di terremoti, previsioni e catastrofi. La nostra attesa (o pace) e’ purtroppo finita.

Questa volta abbiamo un avvertimento preciso messo in rete niente poco di meno che dal CSIS, cioe’ il “Centro di Sismologia Indipendente del Settentrione”. Il centro ha pubblicato sul web un video in cui si dice chiaramente che, attraverso dei calcoli statistici,  sia previsto un forte terremoto, con magnitudo tra 4.5 e 6.1, e che colpira’ nuovamente l’Emilia tra il 13 ed il 16 Luglio 2012. Vi riportiamo direttamente il link per vedere il video:

Previsione CSIS

Per chi avesse problemi nel visualizzare le risorse multimediali, ecco l’estratto che la voce di sottofondo ci racconta:

“Il presente video è stato realizzato nel giorno 23 giugno 2012 dal coordinamento del C.S.I.S (centro sismologia indipendente del settentrione). I documenti che seguono sono stati repentinamente trasmessi ed inviati, in forma più dettagliata, ai principali media italiani, siano essi televisivi, cartacei o in rete.Nessuno di questi media ha accettato di diffondere queste previsioni, a discapito della sicurezza delle persone che abitano le zone potenzialmente passibili di terremoti nel nord Italia. Riteniamo che questo comportamento da parte di tali istituzioni sia assolutamente da condannare, e invitiamo pertanto, alla massima condivisione e diffusione di questo documento e di quelli che seguiranno.

La prossima scossa rilevante sarà avvertita tra il 13 e il 16 luglio 2012, in emilia romagna.
Secondo le nostre ricerche sullo sciame sismico attualmente in corso nell’italia settentrionale,
il movimento sismico avrà medesimo epicentro dei terremoti dello scorso maggio, ovvero la zona dell’emilia romagna. La magnitudo sprigionata non è prevedibile nel dettaglio, ma siamo sicuri che la forza sarà compresa tra 4.5 e 6.1. Invitiamo pertanto chiunque si trovi nelle zone colpite a prepararsi metodicamente al sisma, restando in zone a basso rischio, e soprattutto diffondendo il più possibile e con qualsiasi mezzo la previsione del sisma.
E’ ormai appurato che la maggior parte dei fenomeni sismici più rilevanti è prevedibile con un anticipo che va da alcuni giorni, fino ad alcuni mesi. Attraverso gli studi approfonditi della morfologia di fenomeni precedenti e del loro susseguirsi nel tempo è possibile creare una mappa temporale futura più o meno approssimativa di ciò che saranno i comportamenti della crosta terrestre. Queste ricerche tendono ad essere insabbiate e messe a tacere inquanto, a nostro parere, risulta politicamente scomodo diffondere la notizia di un terremoto in arrivo, ed ancor più economicamente conveniente approfittare di tale disastro per concordare appalti per la ricostruzione.Questo è stato ampiamente riscontrato nel sisma in abruzzo, che aveva avuto ampia previsione dai sismologi locali.
Tra le cause dello sciame sismico in corso non sono da escludere le aggressive tecniche di estrazione di gas che ad oggi sono utilizzate in maniera massiva sul territorio del nord italia: in particolare il “fracking” è una tecnica effettivamente capace di aprire fratture nel sottosuolo, che seppur non incidano direttamente sull’attività sismica, sono pero’ ingrado di risvegliare ed attivare faglie già esistenti e provocarne spostamenti.
Questa attività ha una enorme importanza economica e il nostro parere è che questo sia uno dei motivi percui i nostri appelli sono stati categoricamente censurati e/o condannati.

Come la mettiamo adesso? In diversi post come questi:

Terremoti Futuri

Forte terremoto tra 3 e 6 giugno nel Sud Italia

Homo Homini Lupus

abbiamo parlato dell’impossibilita’ di prevedere terremoti. Ora un centro specializzato sulla sismologia ci dice che nei prossimi giorni ci sara’ un forte terremoto, in zone per altro gia’ colpite. A chi dobbiamo credere? Perche’ i media non parlano di questo? Come la mettiamo con le persone gia’ sfollate?

Lo spettro di un sismografo in presenza di sisma

Prima di fare previsioni affrettate, cerchiamo di capire un po’ meglio il problema.

La prima domanda che ci viene in mente e’: da chi e’ composto il CSIS? Dove ha sede? e poi: che tipo di calcoli permettono di fare previsioni cosi’ precise e a breve termine?

Cercando in rete, vi accorgete che il CSIS non ha un sito istituzionale e non ha una sede. Le uniche indicazioni che trovate da web sono le pagine che riportano questo video.

Semplicemente consultando la rete, capite che il CSIS non esiste! Ma poi, vi sembra normale che un centro studi pubblichi i suoi risultati solo su youtube? Questo video e’ stato realizzato da qualche buontempone e poi caricato su web. La paura e/o la curiosita’ della gente, che continuamente cerca informazioni in rete sui terremoti e sulle loro previsioni, hanno fatto il resto. In 10 giorni il video e’ stato visualizzato circa 30000 volte. Come sappiamo le informazioni su internet viaggiano molto velocemente, purtroppo anche le bufale rientrano in queste “informazioni” e, molto spesso, hanno piu’ risonanza delle notizie vere.

Il video di cui stiamo parlando e’ chiaramente un falso creato appositamente per sfruttare il momento di apprensione e di paura delle persone e per aumentare la sfiducia nella scienza e nelle previsioni dei terremoti.

Per quanto riguarda il fracking, citato nel video come causa dei sismi in Emilia, si tratta di una tecnica che prevede l’utilizzo di un liquido (in genere acqua con solventi) per far propagare una frattura nel sottosuolo ed aumentare l’estrazione di materie prime. Vi sono degli studi che mettono in relazione queste tecniche con fenomeni sismici, ma possiamo sicuramente escludere che questa sia la causa dei terremoti in Emilia. Questa posizione cosi’ netta deriva dal fatto che in Italia non si sono mai utilizzate tecniche di fracking. In un prossimo articolo parleremo in dettaglio anche di questa tecnica capendo meglio il suo funzionamento.

Riassumendo molto brevemente, il video e’ sicuramente una bufala, nessun evento e’ atteso nella data indicata in Emilia.

A volte diventa difficile districarsi in mezzo a tante supposizioni, profezie e ipotesi. Tutti cercano di convincerci troppo spesso non mostrando le prove o i dati su cui le previsioni sono basate. Per non perdere la bussola ed avere un quadro chiaro di tutti i fenomeni supposti sul 2012 (e non solo) non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.