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Marsili: una fonte di energia enorme!

2 Feb

Diverse volte, in passato, abbiamo parlato del vulcano Marsili. Come sappiamo, con questo nome intendiamo il piu’ grande vulcano sottomarino d’Europa, un sistema attivo e potenzialmente pericoloso. Nonostante questo, abbiamo evidenziato come false tutte quelle notizie che vorrebbero il Marsili sul punto di eruttare o anche quelle fonti che parlano di un improvviso risveglio del vulcano:

Marsili e terremoto siciliano

– Il vulcano Marsili

– Immagine ricostruita del Marsili

– Il risveglio del Marsili

Perche’ torno a parlare del Marsili? Semplicemente perche’, negli ultimi giorni, molti siti hanno ricominciato a pubblicare notizie su questo vulcano, ed in particolare su un progetto che prevederebbe l’utilizzo del Marsili come sorgente di energia geotermica. Stando a quanto si legge in rete, sarebbero in corso pericolose perforazioni con lo scopo di sfruttare l’energia del vulcano per produrre corrente elettrica. Come potete facilmente immaginare, molti siti puntano il dito contro queste attivita’, sostenendo la pericolosita’ delle trivellazioni, dal momento che si sta toccando una potenziale bomba pronta ad esplodere.

Immagine ricostruita del vulcano Marsili

Immagine ricostruita del vulcano Marsili

E’ possibile che siano in corso attivita’ di questo tipo? C’e’ un rischio concreto che le trivellazioni possano causare l’eruzione del Marsili?

Premetto subito che la notizia e’ reale, esiste veramente un progetto per lo sfruttamento dell’energia geotermica del vulcano Marsili. Il progetto in questione si chiama “Marsili Project”, gestito e coordinato dalla Eurobuilding in collaborazione con l’INGV ma anche con diverse universita’ italiane.

Il sito internet del progetto e’ il seguente:

Eurobuilding, Marsili Project

Come si puo’ sfruttare questo vulcano per produrre energia elettrica?

Come visto nei post precedenti, quando parliamo di Marsili intendiamo un enorme vulcano lungo 70 Km e largo 30, posizionato circa 140 Km a Nord della costa Siciliana. La base del vulcano, sul fondo marino, si trova a circa 3000 m di profondita’, mentre la sua cima raggiunge i 500 metri dal livello del mare.

L’acqua che si infiltra all’interno del Vulcano, viene riscaldata fino a circa 400 gradi e portata a pressioni fino a 200 bar, ed e’ proprio questa che puo’ essere utilizzata per produrre corrente elettrica.

Perche’ si parla di perforazioni?

Il Marsili Project prevede la realizzazione di 5 pozzi, a circa 100Km dalla costa siciliana, che costituiranno il primo impianto off-shore di geotermia. Attraverso le perforazioni nella parte alta del vulcano, in cinque punti differenti, l’acqua ad alta pressione e riscaldata verra’ utilizzata per mettere in moto le turbine e produrre dunque corrente elettrica.

Proprio all’inizio di quest’anno sono iniziate le prime perforazioni per valutare la fattibilita’ del progetto e per avere una stima dei costi complessivi piu’ ragionevole.

Che vantaggio c’e’ nello sfruttare questa energia?

Solo per darvi qualche numero, con 5 pozzi, si e’ stimato di raggiungere una potenza elettrica di 200MW, valore confrontabile con una centrale nucleare di media-piccola taglia. Come potete capire, il potenziale di questa fonte di energia e’ davvero enorme. La corrente prodotta dal Marsili servira’ per il fabbisogno italiano e permettera’ in parte di diminuire la richiesta del nostro paese verso gli altri partner europei.

Inoltre, vi faccio notare che si tratta di un’energia assolutamente rinnovabile.

Sono pericolose le trivellazioni?

Cerchiamo di ragionare su quanto detto fino a questo punto. Come visto, parliamo di 5 punti di perforazione. Considerando le profondita’ del Marsili, e come si vede anche dal progetto presentato, i pozzi di trivellazione saranno nella parte superiore del vulcano. Gli studi condotti dall’INGV e dall’universita’ di Chieti, hanno mostrato come in questa zona la caldera si trovi a circa 10 Km dalla superficie del cono vulcanico. Ovviamente, sarebbe assurdo pensare di andare a bucare la caldera del vulcano per far fuoriuscire magma. Purtroppo su alcuni siti si cerca di proporre idee di questo tipo.

Per completezza, vi dico anche che la prima fase di esplorazione del Marsili e’ durata circa 5 anni, periodo in cui i tecnici della compagnia, insieme agli altri organi citati in precedenza, hanno fatto attente valutazioni del vulcano, ma anche valutato eventuali rischi comportati da queste procedure. Ovviamente, non sono stati evidenziati fattori di pericolosita’.

Solo per rispondere ad alcune ipotesi mosse in rete, la fase di studio del Marsili Project ha permesso di analizzare a fondo anche la storia pregressa del vulcano. In particolare, dall’analisi dei fondali, e’ stato evidenziato come il Marsili non abbia provocato assolutamente tsunami nel tirreno in tempi geologicamente vicini,al contrario di quanto sostenuto su diversi siti internet.

C’e’ anche un altro aspetto molto importante e da non sottovalutare. Gli studi in corso e le future installazioni offshore, permetteranno di installare una rete ancora piu’ fitta di monitoraggio del Marsili. I diversi punti utilizzati per le trivellazioni diverranno anche delle stazioni permanenti di analisi e controllo dell’attivita’ vulcanica nel Tirreno. Visto che in diversi post abbiamo parlato di prevenzione e di monitoraggio, questa e’ un ulteriore informazione degna di nota per questo progetto.

Concludendo, e’ vero che esiste il progetto per lo sfruttamento dell’energia geotermica prodotta dal Marsili. Poche settimane fa sono iniziate le perforazioni per lo studio e l’analisi dei depositi energetici. Come visto nell’articolo, queste attivita’ non presentano assolutamente nessun rischio dal momento che ogni mossa e’ stata studiata e valutata insieme ad un team di esperti. La futura produzione energetica, sempre che il progetto arrivi a conclusione, consentirebbe la produzione di energia elettrica per l’Italia, garantendo una riduzione della corrente acquistata da altri paesi europei. Il Marsili Project prevede inoltre l’intensificazione della rete di monitoraggio del vulcano, grazie anche alla realizzazione di stazioni permanenti di controllo dell’attivita’ vulcanica.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Le terribili armi scalari

31 Gen

Torniamo a parlare di catastrofismo con un argomento che da sempre viene molto discusso in rete. In diversi post, abbiamo parlato di ipotetici quanto falsi meccanismi in atto per modificare il clima, controllare le menti delle persone, provocare massicce morie di animali, causare terremoti ma anche eventi naturali di vasta portata. Le cause di questi sconvolgimenti, sempre secondo il dilangante complottismo mediatico, sarebbero da ricercarsi nelle scie chimiche, in HAARP o in altri metodi sviluppati per lo sfruttamento massimo delle risorse naturali:

Haarp e terremoti indotti?

Haarp, la causa di tutti i mali?

Alcune considerazione sulle scie chimiche

Scie Chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding

Come difendersi dalle scie chimiche

Il Dibromoetano e le scie chimiche

A-380 modificato per spargere scie chimiche

Moria di uccelli nel mondo

Ad oggi, e come visto nei post precedenti, non vi e’ la minima prova a sostegno di queste ipotesi. In particolare, le presunte prove scientifiche, vengono sbriciolate con sempici ragionamenti o anche solo andando a cercare chi sarebbero questi scienziati che sostengono queste cause.

In questo post, vorrei tornare nuovamente su questi argomenti, per parlarvi delle cosiddette armi scalari, presunti sistemi da molti visti come l’unica causa di tutte queste problematiche.

Cosa sono le armi scalari?

Rispondere a questa domanda non e’ affatto semplice. Se provate a cercare in rete, anche solo nei siti italiani, trovate centinaia di risultati che ne parlano, ma nessuno di questi fa una descrizione semplice e corretta di questi armamenti. Con le stesse modalita’ di cui abbiamo piu’ volte parlato, tanti discutono di questi sistemi creando tantissima confusione e riempiendo pagine e pagine di termini scientifici di cui, come si evince provando a leggere, molto probabilmente si ignora anche il significato. In questo senso, trovate un enorme mescolamento di onde elettromagnetiche, campi vettoriali, monopolo magnetico, divergenze, rotazioni di operatori, termini scientifici relativi alla trattazione dell’elettromagnetismo, ma con un preciso significato molte volte stravolto su internet.

Cerchiamo di andare con ordine, mantenendo un profilo divulgativo e consentendo a tutti di potersi chiarire le idee.

Rappresentazione di un'onda elettromagnetica

Rappresentazione di un’onda elettromagnetica

Partiamo dalle basi, le onde elettromagnetiche. Senza utilizzare il formalismo scientifico, tutti sanno di cosa sto parlando, onde che si propagano nel vuoto o in un mezzo trasportando campi elettrici e magnetici. Nell’esempio classico, questi campi sono perpendicolari tra loro e alla direzione di propagazione dell’onda. Per la massima chiarezza, facciamo riferimento alla figura riportata, in cui viene mostrata una schematizzazione di onda elettromagnetica con i due campi e la direzione di propagazione, cioe’ quella verso cui si muove l’onda stessa. Cliccando sull’immagine potrete vedere l’animazione rappresentante il movimento stesso dell’onda.

Bene, questa e’ la descrizione dell’onda elettromagnetica. Come visto, i campi oscillano in direzioni ortogonali alla propagazione (fate sempre riferimento alla figura precedente) e proprio per questo motivo si parla di onda trasversale.

Rappresentazione di un'onda sonora

Rappresentazione di un’onda sonora

Diverso e’, ad esempio, il caso delle onde sonore. In questo caso, l’onda e’ costituita da una successione di compressioni e rarefazioni del mezzo, generalmente aria, che trasportano nello spazio le informazioni. Detto in termini semplici, le vibrazioni comprimono e rilasciano le molecole d’aria propagando il segnale. Immaginatelo come un serpente che si muove sul terreno e che si comprime e si allunga per spostarsi. Anche in questo caso, la figura riportata (cliccare per vedere l’animazione) puo’ aiutarci a comprendere meglio il fenomeno.

Se confrontate le figure, vi rendete conto che mentre per l’onda elettromagnetica le oscillazioni avvengono in direzione ortogonale al moto dell’onda, nel caso sonoro queste oscillazioni sono esattamente nella direzione di propagazione. In particolare, come ci dice la fisica, questo ultimo caso e’ riservato alle onde meccaniche, appunto come il suono.

Con il formalismo della scienza, ci si riferisce alle onde come quelle elettromagnetiche con il termine trasversali, mentre a quelle come il suono come onde longitudinali.

Bene, se siamo arrivati fino a questo punto senza cadere dalla sedia, siamo ormai in dirittura d’arrivo.

Cosa sono le armi scalari?

Questi sistemi sarebbero basati su onde scalari di natura elettromagnetica, cioe’ non piu’ con il comportamento visto prima, ma solo con un trasporto di energia nella direzione di propagazione, come nel caso delle onde sonore.

Se questo fosse possibile, la trattazione fatta fino a questo punto, non sarebbe completa. Come potete immaginare, la trattazione scientifica e’ completa, cioe’ che e’ sbagliato e’ il considerare onde elettromagnetiche scalari.

Stando a quanto si legge in rete, le onde scalari non solo esisterebbero, ma sarebbero gia’ impiegate per la realizzazione di armi di nuova concezione. Questi armamenti sarebbero talmente potenti da poter distruggere l’intero pianeta Terra, innescare i moti delle placche e dunque causare terremoti, modificare il clima a nostro piacimento ma anche controllare a distanza la mente delle persone. Alla luce dei post visti in precedenza, e’ inutile scomodare tante cause diverse, basta far fuoco con queste armi.

Cosa c’e’ di vero in tutto questo?

In rete ci sono persone pronte a fare di tutto per sostenere l’esistenza di queste armi. Se fate una ricerca su google, trovate anche molti filmati di esperimenti fatti in casa, o di sistemi testati in laboratori, in grado di generare o di misurare la presenza delle onde scalari. In tutti questi casi, vi vengono mostrati risultati incredibili con lampadine accese a distanza, correnti elevatissime che vengono fatte circolare nei circuiti o anche di campi elettromagnetici pazzeschi prodotti con piccole batterie.

Dunque, c’e’ la teoria delle onde scalari, ci sono gli esperimenti su internet che le dimostrano, non dovrebbe mancare niente. Quello che purtroppo manca e’ l’onesta’ di alcuni soggetti.

Il caso delle onde scalari, e in seguito delle armi basate su questa tecnologia, prende spunto, almeno da quanto si legge, da alcune ipotesi formulate da Nikola Tesla, si sempre lui. Tesla avrebbe scoperto l’esistenza delle onde scalari e avrebbe preparato degli esperimenti in grado di generare queste forme d’onda. I risultati sarebbero stati incredibili e avrebbero attirato da subito l’attenzione del governo americano. Dopo la morte di Tesla, i suoi appunti sarebbero stati sequestrati e catalogati come “top secret” dalla CIA. Il perche’ di questo e’ da ricercarsi nelle possibili applicazioni di queste nuove onde. Sempre leggendo in rete, oltre alle applicazioni belliche di cui abbiamo gia’ parlato, le onde scalari permetterebbero l’estrazione e l’utilizzo dell’energia del vuoto, praticamente gratis e illimitata, consentirebbero di viaggiare nel tempo deformando localmente l’universo grazie all’enorme energia in gioco e, non per ultimo, consentirebbero uno spostamento dalla nostra dimensione ad uno dei tanti universi a noi paralleli.

Sembra un film di fantascienza, perche’ infatti lo e’!

Di Tesla abbiamo gia’ parlato in altri post:

Il Raggio della Morte

Il Raggio del Dolore

Marconi, Tesla e l’evidenza aliena

Come detto, Tesla fu un grande scienziato, geniale e unico nella sua specie. Quello che pero’ avviene in rete e’ una mitizzazione della figura di Tesla che, in ultima analisi, piuttosto che rivalutare i suoi studi, lo rende quasi una figura pseudoscientifica.

Foto dello scienziato Nikola Tesla

Foto dello scienziato Nikola Tesla

Le applicazioni viste delle armi ad onde scalari, altro non sono che ipotesi speculative sul raggio del dolore. Gli studi di Tesla hanno dato una forte spinta in avanti alla conoscenza e alle applicazioni delle onde elettromagnetiche in diversi campi. Come visto nei post precedenti, l’utilizzo in particolare delle microonde ad alta potenza trova diversi impieghi nei settori piu’ disparati: armi ad energia diretta, ricostruzione del buco dell’ozono, trasporto di segnali a lunghissima distanza, ma anche radar, sistemi di controllo, datazione di opere artistiche, ecc. Tutte applicazioni gia’ utilizzate o futuribili in tempi brevi, ma da cui si passa facilmente alle ipotesi che abbiamo visto.

Per completezza, torniamo di nuovo alle onde. Come detto, ad oggi non vi sono assolutamente evidenze di onde elettromagnetiche scalari. Capite bene che se queste non esistono, non possono esistere armi basate su questa tecnologia. Come detto in precedenza, per arrivare a questa conclusione basterebbe che molte persone, convinte di questo complotto, prendessero in mano un qualsiasi libro di elettromagnetismo e capirebbero subito l’assurdita’ delle ipotesi.

Cosa dire allora dei tanti video che girano in rete e che utilizzano onde scalari?

Qui il discorso e’ molto semplice. I maggiori sostenitori di questa tecnologia, tra l’altro sono anche quelli che sostengono di poterla utilizzare, sono Bearden e Naudin. Questi avrebbero, in tempi diversi, realizzato apparecchiature in grado di creare onde scalari e di poterle utilizzare con gli scopi piu’ disparati.

Bene, sempre di video su internet si tratta. Mi spiego meglio. Ad oggi non esiste nessuna evidenza scientifica ne tantomeno brevetto a garanzia di quanto affermato. Questa storia e’ molto simile a quelle tanto discusse in rete sulla fusione fredda, sui fenomeni LENR o sulle invenzione di Keshe. In tutti questi casi, si parla di una teoria, si mostrano video rivoluzionari su internet, ma poi nessuno mostra nulla di concreto, propone brevetti e controprove scientifiche. Mi spiego meglio, se inventiamo qualcosa di rivoluzionario, lo rendiamo pubblico, ovviamente dopo averlo brevettato, e, consci del fatto che funzioni, chiediamo controprove a chiunque per dimostrare la correttezza dell’invenzione. Cosa avviene invece sempre piu’ spesso? La rete offre una vetrina per chiunque in cerca di un momento di gloria. Si parla di tante teorie in grado di rivoluzionare la nostra vita, generalmente in campo energetico che e’ uno dei problemi piu’ sentiti, e poi? Se ne continua a parlare e parlare e parlare. Nessuno mostra mai nulla di concreto o tangibile. Nel caso delle onde scalari avviene esattamente la stessa cosa.

Ripeto, ad oggi non vi e’ nessuna evidenza dell’esistenza di onde scalari, cosi’ come non vi e’ prova del monopolo magnetico, dell’utilizzo dell’energia del vuoto o di altri sistemi di questo tipo. Molto spesso, le ipotesi portate all’attenzione violano i principi primi della fisica stessa e sarebbero considerate assurde anche solo considerando la fisica classica. Su alcuni siti potete trovare affermazioni che sfiorano la “blasfemia scientifica” parlando di violazione del secondo principio della termodinamica, di moto perpetuo, di equazioni di Maxwell tenute nascoste o anche di propagazione di segnali nell’etere senza perdite di energia.

Solo per concludere, nelle ipotesi viste, soprattutto nelle pagine piu’ recenti, come conferma di queste teorie viene portata l’evidenza scientifica del neutrino che puo’ viaggiare piu’ velocemente della luce. Anche in questo caso, l’ignoranza dilaga. Nel 2012 si e’ molto parlato dei neutrini superluminali, cioe’ in grado di superare la velocita’ della luce, a seguito di una misura fatta presso l’esperimento OPERA ai Laboratori del Gran Sasso. Purtroppo pero’, molti dimenticano che dopo pochi mesi c’e’ stata la smentita ufficiale di questa misura il cui valore rivoluzionario era solo dovuto ad un errore sperimentale. In questo caso, oltre a riprendere i libri di fisica, si dovrebbero leggere anche i giornali.

Riassumendo, non vi sono evidenze scientifiche dell’esistenza delle onde scalari, ma l’unica trattazione fisica, e verificata in moltissimi studi, e’ quella di un’onda elettromagnetica che trasporta un campo elettrico e uno magnetico. In questa ottica, non ha dunque senso parlare di armi scalari dal momento che viene a mancare il “proiettile” da utilizzare. Come visto nei diversi post, molti dei fenomeni richiamati in questo contensto (moria di uccelli, modificazione climatica, scie chimiche, ecc) in molti casi sono falsi, mentre in altri e’ possibile trovare una spiegazione piu’ semplice e confermata da misure specifiche.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.