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Germania: UFO in autostrada

28 Set

Eccoci di nuovo, dopo un periodo di assenza sul blog, al solito, dovuto ai molteplici impegni lavorativi ma, soprattutto e ben venga, ai tanti commenti a cui ho dovuto rispondere questa settimana.

Dopo averne discusso insieme ad un mio caro amico, vorrei parlarvi di un caso, non trattato prima anche se risalente a qualche tempo fa, a mio avviso molto interessante. Oltre che per il caso in se, questo documento è importante per mostrarci come ci si deve approcciare di fronte a qualcosa di apparentemente strano o che, in prima battuta, non riusciamo a comprendere.

Diverse volte su questo blog ci siamo trovati a discutere di UFO ma sempre dal punto di vista scientifico. I nostri ragionamenti sono il più delle volte mirati a creare una sana discussione sulla possibile esistenza o meno di forme di vita aliene. Per completezza, trovete alcuni di questi articoli a questo link:

Psicosi 2012, UFO

Ora, senza ulteriori giri di parole, vi mostro subito un video molto interessante e che potrebbe lasciarvi senza fiato:

e anche questo:

Come avete visto, si tratta di due video che contengono lo stesso avvenimento ma riportati da due emittenti diverse. Si vede chiaramente un camion in marcia su un tratto dell’autostrada tedesca A81, nei pressi di Stoccarda, che ad un certo istante viene raggiunto da un fascio di luce che lo fa sollevare da terra causandone lo sbandamento. Inoltre, sempre nei video si vede un tratto della precedente galleria in cui ad un certo punto, dopo che l’aria sembra modificare il suo stato, esce a folle velocità una sfera di luce. Secondo alcuni, questo sarebbe un istante precedente all’incidente del camion e proprio questa sfera sarebbe la sorgente del fascio di luce che ha causato l’incidente.

Bene, video impressionante e molto interessante. Vorrei prendere spunto da questo documento per cercare insieme di capire come ci si deve approcciare a questa tipologia di filmati, senza lasciarci prendere dall’entusiasmo e farci impressionare.

Come scriveva Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe, “L’essenziale è invisibile agli occhi”!

Cosa significa? Lo scopo di video di questo tipo è appunto quello di impressionare le persone che li guardano, concentrando completamente la loro attenzione dove l’autore vuole.

Facciamo un esperimento. Non pensate al camion, al fascio di luce, all’idea che già vi siete fatti dell’alieno, all’incidente, ecc., ma rivediamo il video con attenzione. Molto spesso, chi realizza questi video commette sempre degli errori più o meno macroscopici che sono la chiave di volta per comprendere l’autenticità o meno del documento.

Notiamo prima di tutto una cosa, il primo video è uno spezzone di un telegiornale che si chiama “PNC Breaking News”. Provate a cercare questa emittente su internet. Cosa trovate? Nulla, la PNC non esiste. Ad essere sinceri, esite solo una Pacific News Center:

Pacific News Center

che ha anche un logo simile a quello del video ma non uguale. Basta confrontare attentamente i due loghi per accorgersi di quello che dico.

Andiamo avanti, il secondo video riporta sempre un servizio giornalistico, questa volta dell’emittente 9HPDM. Come chiaro dal video, l’emittente è in lingua tedesca. Benissimo, indovinate un po’? La 9HPDM non esiste ne in Germania ne in nessun’altra parte del mondo!

Pensate sia tutto. L’inviato del primo video, che realizza il servizio e intervista i testimoni, è Christopher Zitterbart. Secondo voi, esiste un giornalista con questo nome? Ma neanche per sogno. A mio avviso, inoltre, Zitterbart senza barba è anche lo stessso che conduce il finto Tg.

Piccola parentesi, sapete chi è Christofer Zitterbart? Abbiamo capito che non è un giornalista ma, in realtà, è un regista indipendente ed è un cofondatore della Watchmen Production GmbH:

Watchmen people

La Watchmen realizza docmentari, film, pubblicità e quant’altro.

Ora, proviamo a fare 2 più 2. Abbiamo un filmato che riguarda qualcosa. La notizia è data da un Tg che non esiste, da un inviato che è un regista indipendente e che ha la struttura per realizzare quello che vuole …. potrebbe essere reale il video?

Detto questo, spero che questo articolo sia utile non per smascherare qualcosa o qualcuno. A mio avviso, si tratta di un reale video ripreso dalle telecamere di sicurezza sulla A81 a cui sono stati aggiunti degli effetti speciali tipo il raggio di luce. Riguardando la dinamica dell’incidente, a mio avviso, il tutto potrebbe essere compatibile con un pneumatico del camion che è scoppiato mandando il mezzo fuori strada. Ora, basterebbe prendere questo video, aggiungere il fascio di luce e il gioco è fatto. Per rendere il lavoro più professionale, inventiamo un falso Tg, inviati falsamente speciali e il gioco è fatto.

Ripeto, spero che questo esempio sia d’aiuto ogni qual volta vi viene mostrato qualcosa di poco chiaro o apparentemente incredibile. Se avete il sospetto che possa trattarsi di un falso, guardate e riguardate ogni singolo fotogramma facendo attenzione ai dettagli, non solo al soggetto centrale appositamente realizzato per catturare la vostra attenzione.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Una nave aliena di 5000 Km????

1 Apr

Per mesi abbiamo cercato di mostrare l’assurdita’ degli articoli pubblicati sui siti complottisti e catastrofisti. Ogni volta, abbiamo cercato di analizzare le notizie in modo capillare, mostrando punto per punto l’origine delle bufale e, soprattutto, la pomposita’ con la quale le distorsioni scientifiche venivano mostrate ai poveri utenti che incappavano in questi siti. Lavoro dispendioso ma, altrimenti non lo porterei avanti, secondo me molto utile per, come dicono anche i catastrofisti, “far aprire gli occhi alla gente”. Il problema non e’ aprire gli occhi sulla scienza marcia o che nasconde verita’, e’ capire come molte persone siano manipolate da questi esseri che raccontano panzane solo per incrementare le visite ai loro spazi web o per guadagnare qualche spicciolo con le pubblicita’.

Poi che succede? Succede che leggo le notizie in rete e mi compare una nuova bufala pubblicizzata da molti di questi siti di “informazione”. Spero mi vogliate personare se prima di iniziare a scrivere ho dovuto aspettare un’oretta, tempo necessario per asciugarmi le lacrime scese a furia di ridere.

Di cosa parlo?

Tutto nasce da questa foto:

Anomalia sulla Terra

Anomalia sulla Terra

inserita in un articolo che, piu’ o meno modificato dai diversi siti ma con lo stesso significato, recita: “Fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale un’enorme anomalia del diametro di 5000 Km”.

5000 Km di diametro? Sulla Terra? E non ce ne siamo accorti? La notizia si fa tremendamente interessante per me che sono cosi’ suscettibile a questi temi.

Vi riporto alcuni estratti:

Il ricercatore inglese Stephen Hannard di ADG (Alien Disclosure Group) ha presentato questa immagine che è stata rilasciata dal Brasilia Planetarium di recente e che mostra un oggetto o comunque una anomalia di enormi proporzioni, a forma di disco, che si presenta sopra l’atmosfera della Terra. 

E’ stato stimato che il disco possiede un diametro di circa 3000 miglia (quasi 5 mila km) , ed è stato fotografato dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale.

Non ho idea di che cosa questo oggetto è, posso solo fare delle ipotesi, a questo punto. Ho contattato il Planetario per ulteriori chiarimenti in merito alla presentazione, e pubblicherò un aggiornamento quando ricevo una risposta dettagliata.”

Ovviamente osservando queste immagini,  ci poniamo delle domande:  questa anomalia può essere frutto di esperimentio HAARP? Oppure si tratta di un anomalia magnetica del pianeta? Attendiamo risposte dall’osservatorio e dal ricercatore Stephen Hannard.

Vi rendete conto di cosa cavolo affermano questi psicolabili? Scusate lo sfogo, ma qui veramente stiamo rasentando la pazzia piu’ pura. Frutto dell’esperimento HAARP? Anomalia magnetica? E perche’ no, magari una scia chimica che si e’ allargata troppo!

Primo, questa cosa e’ folle. Secondo, e’ folle pensare che questa notizia e’ stata copiata su molti gruppi di facebook e c’e’ pure gente che ne discute interrogandosi su cosa potrebbe essere questo disco.

Va bene, cerchiamo di interrompere il flusso di emozioni che vanno dal riso isterico alla follia omicida e passiamo in rassegna questa notizia.

Questo fantomatico “ricercatore” citato, tale Stephen Hannard, al solito, non e’ un ricercatore ma quello che i nostri amici complottisti definiscono “ricercatore indipendente”. Come visto in altri articoli, sono persone che passano el giornate su internet cercando di costruire bufale senza lavorare per nessun ente di ricerca accreditato e senza mai produrre qualcosa che possa anche lontanamente assomigliare da un articolo scientifico. Tra l’altro, questo fenomeno e’ molto conosciuto in rete per la grande quantita’ di bufale che ha tirato fuori negli ultimi mesi, principalmente riguardanti sassi, lampioni e piccioni scambiati per ufo.

Cosa dire invece sulla foto in questione?

Molto semplice, come detto, si tratta veramente di un’immagine rilasciata dal planetario di Brasilia ma e’ una ricostruzione non reale. Ripeto, ma secondo voi un qualcosa grande 5000 Km passerebbe innosservato?

Cosa rappresenta in realta’ l’immagine? Si tratta di una simulazione estratta da un filmato dimostrativo proiettato nel planetario per mostrare cosa accadrebbe se un meteorite di grandi dimensioni arrivasse sulla Terra. Quel disco che vedete e’ appunto il risultato della collissione che si propagherebbe per migliaia di kilometri dal punto di impatto. Di questa opportunita’ ne abbiamo parlato in diversi articoli.

Ovviamente, il fatto che l’immagine sia presa dalla stazione spaziale e’ falso. Vi dimostro anche il perche’. Vedete quell’ombra nera che si vede nell’immagine? Quella e’ l’ombra del proiettore utilizzato per proiettare le immagini sulla volta del planetario. Tra l’altro, il planetario di Brasilia e’ equipaggiato con un proiettore di ultima generazione prodotto dalla tedesca Zeiss e specifico per applicazioni di questo tipo. Se volete maggior info, il sistema e’ chiamato Powerdome VIII, come verificabile a questa fonte:

Brasilia Planetarium

Se vedete l’immagine del proiettore:

Powerdome della ZEISS al Planetario di Brasilia

Powerdome della ZEISS al Planetario di Brasilia

Potete anche vedere come l’ombra della prima foto sia propria relativa a questo strumento.

Non credo che sia necessario aggiungere altro. Se le notizie “sensazionaliste” degli ultimi tempi sono queste, sarebbe meglio chiudere alcuni siti!

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Quando gli angeli perdono i capelli

18 Lug

Esiste un fenomeno molto particolare anche se poco conosciuto dal grande pubblico. Ogni anno, quasi sempre nello stesso periodo, ed in alcune zone specifiche, si osserva cadere dal cielo una sostanza bianca, filamentosa e molto leggera. Questi filamenti possono in alcuni casi cadere in modo molto abbondante, al punto di ricoprire case, macchine e terreni.

Cosa sarebbero questi filamenti?

Per prima cosa, vi voglio mostrare una foto di questo fenomeno:

I misteriosi filamenti caduti dal cielo in diverse parti del mondo

I misteriosi filamenti caduti dal cielo in diverse parti del mondo

Come vedete, questa strana sostanza ha le caratteristiche a cui accennavamo prima. Molto interessante e’ invece la spiegazione che ne viene data in rete.

Senza troppi giri di parole, soprattutto su internet, esiste una doppia corrente di pensiero per spiegare questo fenomeno. La prima e’ quella che vorrebbe i filamenti dovuti ai residui di combustione dei motori dei dischi volanti. Avete proprio capito bene. Molti testimoni sono pronti a giurare di aver osservato la caduta dei filamenti subito dopo il passaggio di UFO. In questa spiegazione, i filamenti altro non sarebbero che residui di combustione che i motori alieni lascerebbero al loro passaggio.

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In alternativa a questa spiegazione, non poteva certo mancare una delle ipotesi maggiormente acclamata su internet dai complottisti. I filamenti caduti dal cielo sarebbero prodotti dalla condensazione delle scie chimiche. In questo caso, le sostanze utilizzate per creare le scie potrebbero, in alcuni casi, rapprendere e ricadere a terra sotto forma di filamento. Sempre legata a questa spiegazione, ma concettualmente diversa, e’ invece l’ipotesi che vorrebbe i filamenti formati da sostanze catalizzatori delle scie chimiche, cioe’ particolari composti sparsi in atmosfera per aumentare l’effetto degli aerosol di natura chimica.

La discussione su cosa siano questi filamenti, ha occupato la scena in momenti piu’ o meno intensi negli ultimi 10 anni.

Come capire l’origine di questi filamenti in modo definitivo?

Come potete facilmente immaginare, basterebbe fare delle analisi chimico-biologiche di un campione e vedere da cosa e’ formato.

Bene, come e’ altrettanto facile immaginare, su molti siti poco seri, si parla in continuazione di analisi, senza pero’ mostrare i risultati, ma solo parlando di conclusioni piu’ o meno fantasiose o date con giri di parole atte solo a confondere i lettori.

Cosa sono in realta’ questi filamenti?

In molti casi, come evidenziato dalle analisi, la misteriosa sostanza che cade dal cielo e’ “bambagia silicea”, anche detta “capelli d’angelo”.

Di cosa si tratta?

E’ un fenomeno del tutto naturale e costituito da fili di tele di ragno. Queste speciali ragnatele vengono utilizzate dagli animali per migrare.

Come funzionano?

Tessendo lunghi fili di ragnatela, i ragni riescono a percorrere anche diversi kilometri grazie al sollevamento della tele per opera del vento. Questa tecnica, nota come Ballooning, viene utilizzata dai ragni per le migrazioni.

Associare il fenomeno alla migrazione degli animali, speiga anche il perche’ il fenomeno dei filamenti dal cielo si manifesterebbe sempre piu’ o meno nello stesso periodo e nelle stesse zone del mondo. Il fenomeno e’ molto ben visibile anche in molte zone d’Italia.

Il fenomeno del Ballooning e’ noto da diverso tempo e, come riportato da Wikipedia, anche lo stesso Darwin lo illustra nella sua opera “Viaggio con la Beagle”. Ecco il pezzo in cui ne parla:

« nel mattino l’aria era piena di ragnatele a fiocchi […]. La nave era a sessanta miglia dalla costa […]. Un gran numero di piccoli ragni […] erano attaccati alla tela. Dovevano essercene, suppongo, a migliaia sulla nave. […] Il piccolo aeronauta non appena arrivava a bordo era molto attivo […] »

Come vedete, anche in questo caso si parla di ragnetti in grado di produrre queste tele che poi ricadevano sulla nave coprendola di piccoli filamenti bianchi. Ovviamente, questi capelli d’angelo sono molto meglio visibili durante le giornate soleggiate quando il riflesso della luce li illumina nel cielo.

Diverse testimonianze parlano anche di assorbimento da parte del terreno dei filamenti pochi istanti dopo la loro caduta. Dal momento che si tratta di sostanze organiche, questo e’ del tutto comprensibile e naturale quando i capelli d’angelo cadono, ad esempio, su un prato.

Quali ragni producono queste ragnatele?

Come riportato in molte inchieste raccolte in questi ultimi anni, in molti casi il fenomeno puo’ essere ricondotto alla migrazione dei cosiddetti ragni lupo, il cui nome scientifico e’ Lycosa. Questi animali sono molto diffusi in Europa e vivono anche in moltissime zone d’Italia.

Dunque? Dalla spiegazione data, moltissimi dei casi di caduta di capelli d’angelo possono essere ricondotti al fenomeno del ballooning. Questo dimostrerebbe la causa del tutto naturale per questo fenomeno. Ad oggi, ci sono alcune testimonianze che parlano di caduta di sostanze differenti rispetto a quelle riconducibili a tele di ragno, ma, per questi casi, mancano assolutamente le prove scientifiche. Ad oggi, al contrario di quanto vorrebbero farvi credere online, non esiste nessuna analisi scientifica seria che mostrerebbe la presenza di sotanze non organiche o prodotti di combustione nei filamenti caduti.

Detto questo, personalmente mi sento di escludere qualsiasi causa umana, e, soprattutto, extraterrestre, per questo fenomeno. La spiegazione del ballooning e’ estremamente affascinante e ci fa capire quanto impressionante e fantastica possa essere la ntura che ci circonda. Quando qualcuno arrivera’ con i risultati di una’analisi scientifica fatta raccogliendo il campione in modo altrettanto scientifico, cosi’ come fatto nei casi documentati di cui abbiamo parlato, e queste analisi mostreranno risultati diversi, allora riconsidereremo il fenomeno, analizzando cause diverse. Ad oggi, ripeto, il fenomeno dei capelli d’angelo puo’ essere molto ben spiegato parlando di tecniche di migrazione dei ragni.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

E parliamo di inglesi e UFO …

23 Giu

Dal momento che ho ricevuto diverse mail di persone che mi chiedevano come mai non avessi commentato la notizia del momento, ho deciso di scrivere questo post. Di quale notizia parlo? Del fatto che il governo inglese abbia rilasciato i file top secret su cui lavorava un ufficio preposto ad analizzare tutti gli avvistamenti fatti nel territorio britannico.

Perche’ non ne ho parlato?

Semplice, questa notizia appartiene alla serie “buongiorno anche a voi” indirizzato a tutti i siti internet e giornali che pubblicano notizie senza mai ragionare, non dico su come scrivono, ma almeno su quello che mettono nei loro articoli.

Perche’ dico questo?

Vi riporto il link di un precedente articolo scritto sul blog?

I documenti inglesi sugli ufo ora disponibili

Visto la data? 18 luglio 2012!

Forse, a forza di scrivere articoli di smentita sulle varie profezie, sono diventato io stesso un veggente. Ipotesi interessante, ma non e’ quella corretta.

La notizia vera e’ che in questi giorni, il governo inglese ha definitivamente chiuso il Ministry of Defense Ufo desk, come anticipato, l’ufficio che si occupava di analizzare le segnalazioni provenienti dal paese di avvistamenti UFO.

Perche’ l’ufficio e’ stato chiuso?

In circa 50 anni di attivita’, gli adetti non hanno trovato nessuna segnalazione vera. In tutti i casi analizzati l’avvistamento era ad opera di mitomani o si trattava di aerei, gabbiani, lanterne cinesi, palloncini, ecc.

Come dichiarato dal governo, questa chiusura non significa assolutamente che gli extraterrestri non potrebbero esistere, semplicemente che il governo ha smesso di cercarli. Come detto in tante occasioni, anche la scienza non e’ in grado di smentire l’ipotesi circa l’esistenza di forme di vita aliene. Come visto ad esempio in questo post:

Facciamoci trovare dagli alieni

lo strumento maggiormente utilizzato nelle scienze e’ l’equazione di Drake, cioe’ un ipotesi probabilistica utile per stimare la probabilita’ che forme di vita aliene esistano nell’universo e che possano entrare in contatto con noi.

Solo per completezza, vi dico che nell’ufficio lavoravano solo un ufficiale e un sottufficiale della RAF che ovviamente sono stati spostati ad altre mansioni, ritenute piu’ utili per il governo di sua maesta’.

Dunque? Dove trovare questi documenti?

Come riportato nel post di un anno fa, i documenti possono essere scaricati in formato pdf da questo sito:

http://ufos.nationalarchives.gov.uk/

Ad essere precisi, i file precedentemente resi pubblici erano quelli fino al 2009. Oggi, anche gli ultimi casi sono tranquillamente scaricabili.

Leggendo qualche documento, potete trovare episodi anche divertenti. Nei file, oltre alla segnalazione originale dei cittadini, trovate anche la risposta data dall’ufficio UFO. Per completezza, devo anche dire che il Ministry of Defense Ufo desk rispondeva a tutte le segnalazioni inviate.

Leggendo i file, trovate segnalazioni fatte da cittadini normalissimi che anzi si dichiarano scettici circa l’esistenza aliena, ma, oltre a queste, trovate tantissime segnalazioni davvero fuori di testa. C’e’ chi parla di alieni che vivono in casa con la propria famiglia, alieni che rapiscono cani, gatti e altri animali domestici. Ovviamente, non possono mancare tutti i cittadini che dichiarano di essere assidui frequentatori di altri mondi in cui gli alieni li condurrebbero per strane operazioni o per mostrare il loro livello di tecnologia.

A parte gli scherzi, sappiamo bene che esistono persone veramente convinte di essere state rapite dagli alieni e di questi fenomeni abbiamo parlato in maniera del tutto seria in questo post:

Abduction e falsi ricordi

Come visto, molto spesso, queste persone soffrono di particolari disturbi che riescono a creare falsi ricordi nella mente, del tutto identici a quelli realmente vissuti dai soggetti in esame.

Concludendo, negli ultimi giorni il governo inglese ha soltanto chiuso definitivamente il Ministry of Defense Ufo desk e rilasciato i file degli ultimi avvistamenti. I tanto citati documenti top secret del governo inglese, per capirci quelli degli ultimi 50 anni, erano gia’ stati resi pubblici da almeno un anno, come abbiamo visto nel precedente post di questo blog.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Scontro tra un Boeing ed un UFO!

9 Giu

Dopo un paio di giorni di assenza, leggo le ultime notizie e cosa trovo? Addirittura, un Boeing 757 della Air China si e’ scontrato in volo con un UFO. L’aereo, partito il 4 Giugno alle 10.11 ora locale da Chengdu e diretto a Guangzhou, dopo circa 20 minuti dalla partenza si e’ scontrato in volo con un oggetto non identificato ed il pilota e’ stato costretto a tornare a Terra. Non si e’ trattato di un vero e proprio atterraggio di emergenza, dal  momento che l’aeromobile era completamente funzionante, ma, dopo l’atterraggio, i tecnici hanno evidenziato un notevole danno a muso dell’aereo che ‘e risultato completamente schiacciato da un lato a causa dell’impatto.

Ecco le foto del 757 dopo l’atterraggio:

Il Boeing della Air China dopo l'atterraggio di emergenza

Il Boeing della Air China dopo l’atterraggio di emergenza

Cosa potrebbe aver ridotto in questo modo il muso dell’aereo? Semplice, secondo moltissimi siti internet, si e’ trattato necessariamente di un UFO. Le autorita’ hanno preferito chiudere il caso dicendo che si e’ trattato di un “uccello”, ma ovviamente, i complottisti non sono mica fessi, e’ impossibile che si sia trattato di un uccello. Prima di tutto, come evidenziato dalle foto, non ci sono evidenze di materiale organico, un uccello che arriva sul muso dell’aereo dovrebbe lasciare sangue, ma, soprattutto, l’urto e’ avvenuto a 8000 metri di quota. Quale uccello volerebbe a questa altezza? Come potrebbe un “uccello” lasciare un segno cosi’ esteso ad un Boeing?

Questi complottisti diventano ogni giorno piu’ furbi, non si riescono piu’ a raggirare …

Ovviamente, la mia e’ solo ironia. Leggendo i tanti siti internet c’e’ veramente da restare stupiti. Su alcuni forum addirittura si scherza sulla notizia dicendo che solo uno pterodattilo riuscirebbe a fare questa ammaccatura.

Davvero? Forse e’ il caso di parlare un po’ di natura, ma un po’ di piu’ di fisica.

Prima osservazione, possibile che un uccello voli a 8000 metri? Anche se non e’ una quota abituale, la cosa non e’ assolutamente improbabile. Generalmente, il volo dei grandi uccelli migratori avviene tra i 500 e i 1500 metri di quota ma la reale altezza scelta dipende in realta’ dalle termiche e dalle correnti. Come potete immaginare, dovendo percorrere lunghe distanze senza fermarsi, anche gli uccelli scelgono la via migliore che permette un notevole ed importante risparmio energetico. In fondo, e’ quello che fanno anche le compagnie aeree seguendo le correnti d’aria. Dicevamo tra 500 e 1500, ma non sono insoliti voli anche fino a 4000 metri. Si, ma nell’articolo si parla di 8000 metri. Bene, vi riporto un link di focus:

Focus, quote migrazioni

Come potete leggere, gia’ nel 1967 sono stati avvistati cigni selvatici in volo a 8230 metri. Ora, in questo caso c’e’ stata proprio l’osservazione diretta, oggi non stiamo mica a controllare le quote di volo di tutti gli uccelli che passano. Questa notizia ci fa pero’ capire come un volo a 8000 metri non sia affatto impossibile.

Bene, ora pero’ resta da discutere l’incidente. Che genere di uccello potrebbe causare un simile danno ad un 757?

Al contrario di quanto si pensi, non serve assolutamente uno pterodattilo. Sicuramente tutti conoscerete la definizione fisica di forza, cioe’ una sollecitazione in grado di modificare lo stato di moto di un corpo. Un’altra variabile molto utilizzata, ed introdotta per la prima volta da Cartesio, e’ la quantita’ di moto, data dal prodotto tra la massa di un corpo e la velcoita’ con cui questo si muove. La quantita’ di moto e’ direttamente legata al concetto di forza, ma utile per descrivere il movimento di un oggetto. Pensateci bene, a parita’ di quantita’ di moto, un corpo grande che si muove con velocita’ piccola sara’ del tutto equivalente ad un corpo piccolo che si muove a velocita’ molto grande.

Bene, ora ragioniamo in termini scientifici. Quanto pesa un uccello? Mezzo kg? 1 kg? 10 kg? Non importa, supponiamo per praticita’ che il peso stimato sia di 5 Kg. A che velocita’ vola un uccello? Sicuramente non cosi’ alta. Se la quantita’ di moto e’ il prodotto massa per velocita’ e la massa e’ di 5 Kg, a quanto dovrebbe volare questo uccello? In realta’, il ragionamento e’ sbagliato. Non e’ l’uccello che vola cosi’ veloce, bensi’ e’ l’aereo che ha una velocita’ elevata. Entriamo nel discorso dei moti relativi. Se una macchina va contro un muro a 50Km/h si fa molto male. Se una macchina va a 50Km/h contro un’altra macchina che va a 50Km/h, lo scontro e’ equivalente a quello di una macchina che va a 100Km/h contro il muro. D’accordo?

Bene, se un uccello che vola a velocita’ trascurabile sbatte contro un aereo, questo incidente e’ equivalente a quello di un uccello che si muove alla velocita’ dell’aereo e sbatte contro il velivolo fermo.

A che velocita’ viaggia un 757? La velocita’ di crociera e’ di 860 Km/h. Poiche’ il boeing della Air China era partito solo da 20 minuti, supponiamo che andasse solo a 600 Km/h.

Bene, tenendo le stesse unita’di misura, anche se sbagliando perche’ si dovrebbe portare la velocita’ in metri al secondo, la quantita’ di moto di un uccello di 5 Kg che si scontra a 600 Km/h e’ di 3000 KgKm/h.

Con un paragone semplice semplice, questo urto e’ equivalente a quello di una massa di 300Kg che viaggia a 10 Km/h, capiamo dunque come il danno risultante sia assolutamente possibile.

Da questi calcoli, pensate ancora che l’urto sia impossibile? Non stiamo facendo supposizioni, stiamo parlando di numeri e di fisica.

Se non vi bastasse, vi voglio mostrare un link molto interessante:

BirdStrike

F111 dopo lo scontro con un pellicano

F111 dopo lo scontro con un pellicano

E’ il sito di una compagnia che si occupa di studiare il fenomeno del Birdstrike, cioe’ proprio dell’urto di aerei con uccelli. Questo e’ un problema molto importante in diversi aereoporti, soprattutto nella fase di partenza e atterraggio di aerei. Come potete vedere su questo siti, ci sono decine di casi documentati.

Ragionando su questi incidenti, dovete tenere conto anche del fatto che i materiali utilizzati subiscono un invecchiamento che tende a rendere meno flessibili le superfici dal momento che queste si induriscono a causa della continua esposizione ai raggi solari. A fianco e’ riportata la foto di un caccia F111 dopo lo scontro con un pellicano. Vedendo questa foto possono venire in mente due pensieri, il primo e’ che l’incidente del boeing e’ perfettamente comprensibile, il secondo e’ che poteva andare molto peggio.

Concludendo, il caso dell’incidente al Boeing 757 della Air China e’ perfettamente spiegabile in termini di scontro con un uccello. Non solo e’ possbile vedere voli migratori sopra gli 8000 metri, ma, causa l’alta velocita’ dell’aereo, lo scontro puo’ avere conseguenze anche molto gravi. Detto questo, e’ assolutamente fuori luogo parlare di scontro con dischi volanti.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Ma ci fanno o ci sono?

27 Mag

Diverse volte su questo blog abbiamo parlato di avvistamenti UFO, in particolare, come visto in questi articoli:

Lens Flare e avvistamenti UFO

Avvistamenti UFO?

molti di questi avvistamenti possono essere ricondotti a fenomeni completamente comprensibili e noti ma che, per chi non li conosce, possono condurre fuori strada. Ora, questa sarebbe la chiave di lettura “ingenua” di molti fenomeni. Altre volte, purtroppo, c’e’ anche una buona dose di speculazione di chi, per solo interesse personale, crea il caso dove questo non esiste ridicolizzandosi ma soprattutto approfittandosi di molte persone impressionabili e di chi, e ce ne sono molti, credono fermamente al fenomeno UFO e spendono moltissimo lavoro per trovare prove tangibili.

Agli appartenenti a quest’ultima categoria va tutto il mio rispetto. Come evidenziato in altri post:

Messaggio alieno nelle aurore?

Il segnale WOW!

la scienza po’ relamente interrogarsi sul fenomeno UFO, ma discutendo in termini statistici l’esistenza di forme di vita extraterrestre e cercando di valutare quante siano le possibilita’ che gli alieni esistano e che possano un giorno entrare in contatto con noi.

Perche’ torno su questi argomenti?

Se dovessi parlare di ogni nuovo video pubblicato su youtube con presunti avvistamenti UFO, non riuscirei a stare dietro alla rete ma, a volte, ci sono episodi talmente ridicoli, che meritano di essere analizzati. E’ questo il caso di un presunto avvistamento avvenuto in Norvegia, e precisamente a Bergen, e di cui si e’ parlato molto sul web. Anche se questo video e’ stato gia’ smentito da tante fonti, credo sia interessante parlarne a chi non ha avuto ancora la possibilita’ di visionarlo.

Ecco il video in questione:

Come vedete dal titolo, si parla di una “spettacolare manifestazione di sfere di luce a Bergen”. Il sito che ha pubblicato la notizia e’ uno dei soliti siti catastrofisti che spesso pubblicano notizie abbastanza assurde. Per chi lo avesse dimenticato, e’ lo stesso sito di questa famosa notizia di cui abbiamo parlato tempo fa:

Il video dell’alieno catturato vivo

Ora, guardate bene il video. Oltre alle sfere in cielo, si vede una sorta di palco, ma soprattutto si vede gente che passeggia davanti alla telecamera tranquillamente. Secondo voi, se fosse in corso questa epocale invasione aliena, la gente continuerebbe come se niente fosse?

Questo e’ solo un primo indizio. Secondo l’articolo pubblicato da questo sito, l’incredibile manifestazione sarebbe avvenuta il 22 Maggio 2013, ricordo di nuovo, a Bergen in Norvegia.

Bene, come potete verificare immediatamente su internet, proprio in quel giorno era in corso la cerimonia d’apertura del festival internazionale della musica di Bergem.

Cosa c’entra il festival con gli UFO?

Nella cerimonia d’apertura era previsto uno spettacolo di luci chiamato “Murmuration”. In cosa consiste? Come potete leggere nelle pagine del festival:

Murmuration

la cerimonia d’apertura prevedeva uno spettacolo di luci in cielo organizzato dalla societa’ privata “Ars Electronica”. Durante la performance sono stati utilizzati 35 mini velivoli senza pilota dotati di lucette al LED  che servivano per creare una coreografia di sicuro effetto. Questo era garantito da un sistema di controllo computerizzato che prevedeva una sorta di danza a ritmo di musica cordinata con il pezzo suonato sul palco.

Ecco una foto dello spettacolo in corso:

Lo spettacolo Murmuration al festival di Bergen

Lo spettacolo Murmuration al festival di Bergen

Mentre questo e’ il sito internet della “Ars Electronica” in cui trovate il profilo societario e le caratteristiche del Murmuration oltre a tantissimi altri progetti svolti da questa societa’:

Sito Ars Electronica

Concludendo, non c’e’ assolutamente nulla da segnalare su questo avvistamento di Bergen, a parte la solita speculazione che molti siti internet vogliono fare su episodi del genere. Come anticipato, la smentita di questo fatto e’ gia’ stata data da diversi siti, ma vista vista l’assurdita’ della notizia ho ritenuto opportuno dargli un po’ di spazio.

Per chi ancora non lo avesse capito, siti internet di questo tipo molto spesso creano le notizie dove queste non ci sono. Ora, questo e’ un caso davvero eclatante, cosi’ come ne avevamo visti altri in passato. Alla luce di questo, credete veramente che ci si possa fidare di siti di questo tipo quando parlano di catastrofismo e complottismo ad opera della scienza?

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Cerchi nel ghiaccio: quello che ancora mancava

27 Mar

Dopo aver parlato di cerchi nel grano:

21 Dicembre 2012: Cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Come si realizza un cerchio nel grano

Errore nel cerchio di Santena

Nuovo cerchio, nuova data!

Nuovo cerchio a Povoletto

cerchi nella sabbia:

Crop circle? No, sand circle!

e cerchi sulla neve:

E ora gli snowcircle

ora e’ il turno dei “cerchi nel ghiaccio”!

Che significa?

Circa un paio di giorni fa, nella cittadina di Eden nello stato di New York, una signora del luogo ha fotografato uno stranissimo fenomeno in corso nello stagno di fronte la sua abitazione. Sulla superficie ghiacciata dello stagno sono apparsi dei misteriosi fori di forma quasi perfettamente circolare. Ecco la foto scattata dalla testimone:

Foto del lago di Eden con i cerchi nel ghiaccio

Foto del lago di Eden con i cerchi nel ghiaccio

La foto in questione ha fatto, in poche pre, letteralmente il giro del mondo. Moltissimi siti, giornali e TV ne hanno parlato. Tutti si chiedono da cosa potrebbero essere formati questi “cerchi nel ghiaccio”.

Le foto della testimone sono state pubblicate su facebook nella pagina di una TV locale. Nel giro di 2 ore, erano state visualizzate da quasi 40000 persone che hanno lasciato 200 commenti per cercare di dare una spiegazione a questo fenomeno. Ovviamente, potete facilmente immaginare, anche perche’ ne stiamo parlando qui, quali sono le ipotesi piu’ in voga: emergenza naturale, strane forme di vita che popolano il lago, caduta di meteoriti, fenomeno atmosferico, ecc. Ma ovviamente l’ipotesi piu’ acclamata quale poteva essere? Gli elieni!

Cosi’ come i cerchi nel grano, queste strane formazioni sarebbero il segno lasciato durante l’atterraggio di navicelle extraterrestri o un messaggio lasciato per noi da queste forme di vita.

Senza lasciarci trascinare dal sensazionalismo, proviamo invece a dare una spiegazione razionale, sempre se esiste, a questo fenomeno.

Partiamo dal presupposto che siamo ormai alla fine dell’inverno, per cui le temperature saranno leggermente superiori a quelle tipicamente rigide dello stato di New York. Perche’ dico questo? Quando la superifice di un lago o di uno stagno si ghiaccia, certamente questo non avviene di colpo, ma il processo e’ lento e graduale. Come potete facilmente immaginare, ci saranno zone in cui il ghiaccio si forma prima e zone che invece verranno ricoperte solo alla fine. Questo e’ ovviamente dovuto a vari fattori: moti delle correnti di acqua sotto la superficie, correnti d’aria esterne, eventuali sorgenti interne allo specchio d’acqua che possono avere temperature differenti da quelle dell’intero volume, ecc.

Che c’entra la formazione del ghiaccio con i buchi della foto?

Vi mostro un video, sempre dello stesso fenomeno di Eden, ma che offre angolazioni differenti:

Osservate una cosa, sotto diverse angolazioni si vede come la superficie ghiacciata del lago non e’ affatto uniforme, bensi’ presenta ampie zone con ghiaccio molto sottile, oltre ovviamente ai buchi di cui stiamo parlando. Una superficie non compatta di ghiaccio e’ del tutto normale in questo periodo, cosi’ come e’ normale avere dei buchi sulla superficie dovuti quindi ai moti convettivi interni dei volumi di acqua.

In questo caso dunque, sarebbero comprensibili i buchi sia come elementi creati durante la solidificazione della superficie, sia anche durante il disgelo. Inoltre, le eventuali correnti sotterranee, di cui molti stagni sono dotati, salgono in superficie creando proprio delle zone non coperte, o con strati sottili in base alla differenza di temperatura.

Perche’ pero’ si vedono fori circolari?

Anche in questo caso, esistono diverse ipotesi, tutte attualmente al vaglio degli esperti.

Prima di tutto, eventuali vegetazioni sotto lo stagno possono produrre gas che, risalendo in superficie, possono portare ad uno scioglimento parziale del ghiaccio. In questo senso, l’effetto a pois visibile sarebbe causato dalla morfologia sottomarina della vegetazione.

Formazioni circolari su terreni ghiacciati non sono affatto una novita’ in natura. Un esempio di questo tipo e’ costituito dalle cosiddette Lithalse.

Di cosa si tratta?

Foto di Lithalse

Foto di Lithalse

Nei terreni in cui si ha un frequente congelamento e disgelo causato dai rigidi inverni, si possono verificare espansioni e contrazioni del terreno, che dunque viene sollevato formando delle strutture perfettamente circolari, dette appunto lithalse. In particolare, sul permafrost, cioe’ sul terreno permanentemente ghiacciato, la formazione delle lithalse sotto lo strato di ghiaccio possono provocare dei fori perfettamente circolari.

Questo esempio ci fa capire come forme geometriche regolari non siano assolutamente una novita’ in natura. Nel caso dello stagno ad Eden invece, la formazione dei fori e’ dovuta con buona probabilita’ ai gas prodotti dalla vegetazione o alle sorgenti presenti sotto la superficie che, in questo periodo dell’anno, possono facilmente sciogliere il ghiaccio in ampie zone.

Solo per curiosita’, vi vorrei invece raccontare un altro avvenimento simile che forse ricorderete. Il caso di Eden mi ha fatto ricordare quello che e’ avvenuto nel 2009, quando gli astronauti della stazione spaziale osservarono dei misteriosi fori circolari sulla superficie ghiacciata del lago Baikal in Siberia.

Ecco una foto presa proprio dalla stazione spaziale:

Il lago Baikal ghiacciato con i due fori circolari

Il lago Baikal ghiacciato con i due fori circolari

Come potete vedere, ci sono due fori circolari perfettamente visibili sulla superficie e con diametri che arrivano a circa 4 kilometri.

Anche in questo caso, si parlo’ di evento misterioso e non mancarono le ipotesi extraterrestri sempre in voga su avvenimenti di questo tipo.

Cosi’ come per il lago di Eden, anche per il Baikal esiste una spiegazione razionale che venne trovata dopo mesi di analisi e considerazioni sul ritrovamento.

Sul fondo del lago Baikal sono presenti diverse sorgenti con emissioni di gas metano. Risalendo dal sottosuolo, il gas entra a contatto con l’acqua del fondo che ovviamente si trova ad una temperatura minore. Questo surriscaldamento provoca moti convettivi che portano l’acqua calda a salire verso la superficie sciogliendo parzialmente il ghiaccio. La precisa posizione delle sorgenti fa si che i fori non si formino ovunque sul ghiaccio ma sempre nelle stesse zone, che poi sono quelle visibili dalla foto della stazione spaziale.

Secondo alcuni esperti poi, l’esatta forma circolare potrebbe essere aiutata anche dalla forza di Coriolis dovuta al movimento della Terra. Non entrando troppo nel dettaglio fisico, la Terra ovviamente non e’ ferma su se stessa ma ruota intorno al suo asse e intorno al Sole. Questi movimenti creano delle forze aggiuntive a quella di gravita’, dette forze apparenti, chiamate “Forza Centrifuga” e “Forza di Coriolis”. Quest’ultima e’ anche quella responsabile della forma spiraleggiante dei cicloni e delle masse d’aria in atmosfera. Secondo questa ipotesi, proprio questa forza aiuterebbe l’acqua piu’ calda a salire in superficie spiraleggiando e creando le strutture esattamente circolari che vediamo dalla foto.

Solo per curiosita’, a seguito dell’osservazione di questo fenomeno, il governo russo ha anche predisposto un monitoraggio continuo del lago Baikal dai satelliti. La formazione di queste strutture, che dunque indicano un aumento dell’emissione di metano, non e’ facilmente visibile stando sulla superficie del lago. Data la grande dimensione, affinche’ si possa osservare la forma identificativa, e’ necessario osservare il tutto dallo spazio, cioe’ da una visuale adatta. Il monitoraggio delle emissioni di metano deve essere eseguito perche’ questo gas potrebbe essere correlato con l’aumento dell’attivita’ tettonica sotto la superficie del lago. In questo senso, conviene monitorare la situazione in modo semplice attraverso le foto dei tanti satelliti in orbita intorno alla Terra.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Quale onore!

19 Mar

E’ per me, e per questo blog, un vero onore ricevere niente meno che un insulto da una personalita’ del genere.

Cosa significa?

Andiamo con ordine. In molti post abbiamo affrontato la tematica UFO, discutendo dei presunti avvistamenti fatti nel mondo, della possibilita’ dell’esistenza di forme di vita intelligenti e anche della psicosi ripresa con vigore nel 2012.

In alcuni post poi, ci siamo soffermati a discutere il punto di vista anche di personaggi illustri che, a volte per scherzo a volte per attirare l’attenzione, hanno fatto dichiarazioni piu’ o meno condivisibili. Esempi di questo tipo sono il super citato presidente russo Medvedev, il primo ministro australiano e l’eurodeputato Borghezio:

– Russia, Medvedev tranquillizza i suoi!

– 21 Dicembre: fenomeno italiano?

– Il 21/12 in Australia

– Se lo dice Borghezio …

In questo filone poi, abbiamo discusso di una interrogazione presentata anche al parlamento italiano, in cui si chiedeva una commissione di inchiesta per capire l’esistenza degli alieni, del vero ruolo dell’area 51, dei file segreti di alcune potenze europee. Questo e’ l’articolo in questione:

– Gli UFO sbarcano anche al parlamento italiano

Piccola premessa, utilizzando anche la funzione “cerca” di wordpress potete trovare tutti i post su questi argomenti. Vi ricordo inoltre che la tematica area 51, vista la notorieta’ del caso, e’ stata trattata in un post specifico che trovate qui:

Area 51: verita’ e fantasie

Bene. Perche’ torniamo su questo argomento? Poche ore fa ho ricevuto questo commento che vorrei condividere con voi:

Immagine1

Il commento e’ stato fatto a questo articolo:

World Economic Forum: gli alieni sono tra di noi

Guardate chi e’ l’autore. Niente poco di meno che Giuseppe Vatinno. Si, avete capito bene. Proprio il Vatinno autore, insieme a Barbato, dell’interrogazione al parlamento italiano sulla questione UFO.

Bene, rispondo qui al suo commento.

Premetto che l’argomentazione del commento e’ perfettamente corretta. In italiano “qual e'” si scrive senza apostrofo. Consultando una qualsiasi grammatica italiana trovate anche la spiegazione. In questo caso non si tratta di un’elisione ma di un troncamento ed, in quanto tale, non richiede l’utilizzo dell’apostrofo.

Senza darmi un tono, ammetto l’errore, ma sono consapevole che si e’ trattato di un errore di battitura. Invito l’ex Onorevole Vatinno a leggere i post di questo blog. Sono perfettamente consapevole della miriade di errori di battitura presenti negli articoli. Potete trovare molti casi con “qual e'” scritto in modo corretto, molti altri con l’apostrofo, parole con lettere scambiate, virgole che mancano, ecc. Non vuole essere una scusa, ma molti di questi post sono stati scritti tra l’una e le tre del mattino. Qualche errore, anche rileggendo i testi, puo’ essere scappato.

Solo pochi mesi fa, era esplosa una polemica simile perche’ Saviano aveva scritto in un tweet “qual e'” con l’apostrofo. Ovviamente non voglio paragonarmi a Saviano soprattutto per doti di scrittura. In quel caso, Saviano si giustifico’, ammettendo ovviamente l’errore, dicendo che anche Pirandello lo scriveva allo stesso modo.

Come anticipato, non mi paragono a Saviano, ne assolutamente a Pirandello. Ci sono molte forme che prima erano considerate errori anche gravi e ora vengono accettate dalle grammatiche per l’uso comune. Qual e’ non rientra in questi casi e assolutamente non voglio appellarmi a nulla.

Ora pero’, vorrei rispondere al commento in senso stretto.

Come abbiamo visto, c’e’ un articolo specifico sul blog scritto su Vatinno e sulla sua proposta parlamentare. Se leggete l’articolo, ovviamente vedete che, sempre nel rispetto personale e con educazione, questa proposta non e’ stata considerata in modo positivo nelle mie considerazioni. Nel commento di Vatinno non si fa nessun riferimento a quanto scritto. Forse, e dico forse, non potendosi appellare ad altro ha preferito lasciare questo commento giusto per insultare un po’.

Inoltre, mi e’ stato dato dell’ignorante. Ora, sono consapevole di “ignorare” moltissime cose. Non mi metto assolutamente in cattedra ne voglio pormi come un conoscitore del tutto. Chi segue questo blog, sa bene come vengono scritti gli articoli. Ci si documenta, si ragiona sulle notizie e si cerca di trovare una spiegazione razionale, se esiste, ma soprattutto si cerca sempre il confronto con altre persone, magari anche piu’ esperte di me in quel settore.

Questo si chiama “confronto”. Nessuno parte volendo scrivere la verita’ assoluta, ma solo con il desiderio di imparare cose nuove. In questo caso, partiamo dalle psicosi per parlare di scienza, cioe’ per fare divulgazione scientifica.

Inviterei magari Giuseppe Vatinno a commentare per discutere insieme a noi tutti la sua proposta in parlamento e magari per spiegare il suo punto di vista. Noi siamo aperti a tutti e a tutto, senza pregiudizi e senza voler imporre nessun pensiero.

Prima di ricevere altri commenti grammaticali, premetto subito a Vatinno che nei miei post trova solo apostrofi piuttosto che accenti, solo perche’ utilizzo un portatile con tastiera americana senza lettere accentate. Faccio questo solo per comodita’ nel lavoro che svolgo. Per velocizzare la scrittura, evito ogni volta di utilizzare combinazioni di tasti o tastiere virtuali per mettere gli accenti corretti.

Ultimissima cosa. Visto il tono del commento fatto, non mi meraviglio affatto della polemica nata dopo i tweet rilasciati da Vatinno. Anche in questo caso, mio punto di vista, i toni non erano assolutamente adatti ad un contesto pubblico e di confronto:

Vatinno Tweet

Se il mio modo di pormi, di scrivere e di confrontarmi fanno di me un “ignorante”, mi perdonerete ma continuero’ ad esserlo.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

 

Come non aspettarselo ….

7 Mar

Stamattina, sfogliando i giornali, mi sono imbattutto nella notizia, presente su tutti i quotidiani, di un aereo alitalia che in fase di atterraggio verso New York ha avvistato un drone. Per essere precisi, l’aeroporto in questione era il JFK e il velivolo della nostra compagnia era un Boeing 777 in volo da Roma a New York.

Questa e’ la registrazione della comunicazione alla torre di controllo, in cui il pilota riporta quanto visto:

Torre Controllo

Come potete sentire, il pilota dice chiaramente: “we saw a drone, a drone aircraft”, cioe’ “abbiamo visto un drone, un velivolo drone”.

Per chi non lo sapesse, “drone” e’ il nome comune dato ai velivoli che viaggiano senza pilota. Questo speciale tipo di aerei viene pilotato a distanza, in gergo tecnico “da remoto”, per via informatica da un pilota a terra o su un altro velivolo. I droni sono stati sviluppati principalmente per le missioni di ricognizione, di telemetria, di controllo incendi, tutte operazioni che vengono spesso definite “dull, dirty and dangerous”, cioe’ noiose, sporche e pericolose. Questo genere di velivoli consente di compiere queste missioni senza mettere in pericolo il pilota ma anche, in alcuni casi, abbattendo i costi della missione stessa.

Un drone in volo

Un drone in volo

Non appena atterrato, il pilota del volo Alitalia ha rilasciato un’intervista alla ABC news, nel quale ha dichiarato di aver visto il drone a circa cinque miglia a sud dell’aeroporto, mentre era in fase di atterraggio ad una quota di circa 450 metri. Stando a quanto riportato, il drone era in volo ad un’altezza di 1500 piedi.

Vista la distanza dall’aereo, il pilota non ha dovuto compiere nessuna manovra eversiva, ma si e’ limitato a riportare il fatto alla torre di controllo. Questa segnalazione ha ovviamente fatto scattare un’indagine delle autorita’ americane per cercare di capire di che drone si trattasse e perche’ era in volo in quella zona. Per la legge infatti, lo spazio aereo vicino all’aeroporto e’, per ovvi motivi di sicurezza, riservato solamente ai velivoli in fase di atterraggio e decollo.

Cosa c’e’ di strano in tutto questo? A parte il fatto che ci fosse un drone sul JFK e che ora si dovra’ capire a chi appartenesse e perche’ era in volo, assolutamente nulla.

Stamattina pero’, mentre leggevo queste informazioni mi dicevo: sicuramente questa notizia, nel giro di qualche ora, comparira’ sui siti catastrofisti, sicuramente con dettagli gonfiati e non veritieri.

In parte mi sbagliavo, nel senso che sono stato troppo ottimista.

Vi invito a fare una ricerca su internet e confrontare come la notizia viene pubblicata su diversi giornali online.

Su alcuni potete leggere: “sfiorato scontro tra aereo Alitalia e drone”. Ma come? Sfiorato lo scontro con un velivolo a distanza di 5 miglia? Mi sembra un po’ esagerato.

Ma ovviamente c’e’ di peggio. Su altri giornali leggete: “Paura ad alta quota”, “drone sfiora aereo Alitalia”, “strage mancata per un soffio”, “Aereo si salva solo dopo pericolosa manovra del pilota”.

Cosa? Ma stiamo scherzando?

Come gia’ detto, il drone era a 5 miglia dall’aeroporto ed il pilota non ha fatto assolutamente correzioni rispetto alla manovra standard di atterraggio. I passeggeri non si sono nemmeno accorti di quanto accaduto.

Questo piccolo esempio, vi fa capire come viene fatto il giornalismo su internet. Ovviamente, ci sono tantissimi siti seri che pubblicano notizie senza modificarle e pompando i dettagli. Ma, oltre a questi, ci sono tantissimi giornali pronti solo a sparare notizie sensazionali, inventate o meno, l’importante e’ fare scalpore.

Pensate sia finita qui? Assolutamente no, ci sono poi i nostri tanto cari siti catastrofisti. Cosa trovate in questo caso? “Pilota Alitalia avvista un UFO sull’aeroporto di New York”.

Eccoci qui, da un drone che era, e’ diventato un UFO!

Ovviamente, anche in questo caso, l’UFO ha sfiorato l’aereo o, secondo alcuni, lo avrebbe addirittura seguito. Per condire il tutto, ci sarebbe l’intervista del pilota all’ABC. Secondo queste fonti, il pilota avrebbe comunicato alla torre di controllo di aver avvistato un “oggetto volante non identificato” in rotta di collisione con l’aereo.

Come abbiamo sentito nella registrazione, il pilota Alitalia parla chiaramente di drone. Sui tanti siti catastrofisti che vi raccontano del pilota che avrebbe dichiarato un oggetto volante non identificato, non trovate certo l’audio con la torre di controllo. Questa purtroppo e’ usanza comune. Nel momento in cui leggete una notizia, specialmente se all’apparenza sensazionale, pretendete di avere le fonti originali.

Concludendo, il pilota Alitalia ha avvistato, almeno da quanto riportato dal pilota, un drone. Ora, sara’ compito delle agenzie governative capire di cosa realmente si tratta e se sono stati violati codici di sicurezza. Questa notizia ci insegna pero’ una cosa molto importante: come visto, la stessa notizia puo’ assumere toni diversi su diversi siti. Questo ovviamente senza tenere conto dei particolari spesso inventati o comunque manipolati per portare il vostro pensiero in una direzione. Non confrontando fonti diverse o non facendovi domande, si rischia di prendere per buone informazioni spudoratamente false.

 

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A caccia di vita sugli esopianeti

1 Mar

Di ufo e di esistenza degli alieni, ne abbiamo parlato abbondantemente in queste pagine. Come sappiamo, e come dichiarato anche nel libro Psicosi 2012, dal punto di vista scientifico quello che piu’ interessa non e’ tanto la discussione sui presunti avvistamenti di dischi volanti, quanto la probabilita’ che forme di vita aliene possano esistere da qualche parte nel nostro universo e ovviamente se possano entrare in contatto con noi.

Di questi argomenti, abbiamo, ad esempio, discusso abbondantemente parlando del paradosso di Fermi e dell’equazione di Drake:

Messaggio alieno nelle aurore?

Come visto, se si vuole stimare scientificamente la probabilita’ che forme di vita intelligente esistano da qualche parte, si devono fare considerazioni molto complesse dal punto di vista scientifico, antropologico, biologico, ecc.

Ovviamente, condizione necessaria affinche’ si possa formare la vita, e’ che da qualche parte ci sia un pianeta in grado di ospitarla, cioe’, come nel caso della Terra, con presenza di acqua, temperatura non troppo alta ne troppo bassa, atmosfera respirabile, ecc. Se ci pensate bene, il caso piu’ semplice che possiamo considerare e’ un pianeta da qualche parte del tutto simile alla nostra Terra. Se qui si e’ formata la vita, si potrebbe essere formata anche su un pianeta gemello al nostro da qualche parte nell’universo. Ovviamente si potrebbe obiettare dicendo che possono esistere forme di vita basate su cicli diversi dal nostro, ma cercare qualcosa di simile a noi e’ senza dubbio il caso piu’ semplice che possiamo concepire.

Ora, il punto fondamentale e conclusivo di questo preambolo e’ abbastanza scontato: dove trovare un pianeta gemello alla Terra?

Come sappiamo, i pianeti del nostro Sistema Solare non sono affatto simili alla Terra e, almeno nelle condizioni attuali, difficilmente potrebbero ospitare la vita. Il secondo passo e’ dunque uscire dal nostro Sistema Solare e dare uno sguardo alla nostra Galassia. In questo caso, ci sono potenzialmente tantissimi pianeti da osservare, molti dei quali pero’ troppo lontani da noi. Della posizione della Terra all’interno della Via Lattea abbiamo parlato in questo post:

Nuova sconvolgente teoria?

Ovviamente, non stiamo pensando di andare a cercare la vita dall’altra parte della Via Lattea, dove i nostro occhi (strumentali si intende) non possono arrivare, ma in un intorno del Sistema Solare, cioe’ subito al di fuori di questo.

A tal proposito, a partire dagli anni ’90, si e’ iniziato a parlare di esopianeti, cioe’ di pianeti che non ruotano intorno al nostro Sole bensi’ intorno ad un’altra stella. Detto in altri termini, immaginate la Galassia come un insieme di tanti sistemi solari, cioe’ di tanti sistemi di pianeti che ruotano intorno ad un corpo massivo centrale. Anche il nostro Sistema Solare rientra in questo insieme di oggetti.

Perche’ si parla di esopianeti a partire dagli anni ’90? Dal punto di vista storico, il primo che formulo’ l’ipotesi dell’esistenza degli esopianeti fu Newton nel 1713, ma solo negli anni ’90 venne individuato per la prima volta un esopianeta esterno al nostro sistema solare.

Grande slancio nell’individuazione degli esopianeti venne dato dalla messa in orbita della sonda Keplero della NASA nel 2009. Questo telescopio e’ stato lanciato proprio per studiare ed individuare sistemi planetari esterni al nostro.

Come viene fatta questa ricerca?

Numero di esopianeti scoperti anno per anno a partire dal 1989

Numero di esopianeti scoperti anno per anno a partire dal 1989

Detto in parole molto semplici, Keplero monitora e segue la luminosita’ di circa 150000 stelle nella nostra Galassia cercando piccolissime variazioni di luminosita’. Questo e’ noto come “metodo dei transiti”. Dalla definizione data, gli esopianeti ruotano intorno ad una stella centrale. Durante il loro passaggio, si ha una piccolissima variazione di luminosita’ della stella che viene appunto rivelata dall’esposimetro di Keplero. In questo modo, e’ possibile non solo identificare un esopianeta, ma anche determinare la massa e il periodo di rivoluzione intorno al corpo centrale.

Funziona questo metodo?

Assolutamente si. Nel grafico riportato vedete il numero di esopianeti scoperti a partire dagli anni ’90. Tra l’altro il grafico e’ aggiornato solo fino alla meta’ del 2012. Ad oggi, circa 700 pianeti extrasolari sono stati scoperti nella nostra Galassia.

Perche’ stiamo parlando di esopianeti?

Negli ultimi giorni si e’ tornati pesantemente a parlare di esopianeti dal momento che e’ stato fatto l’annuncio della scoperta del piu’ piccolo pianeta extrasolare mai osservato, Kepler 37B. Questo pianetino e’ molto piu’ piccolo anche di Mercurio avendo delle dimensioni paragonabili a quelle della nostra Luna.

In questo disegno vengono appunto paragonate le dimensioni di Kepler 37B con quelle di altri corpi noti del Sistema Solare o esterni:

Le dimensioni di Kepler 37b confrontate con i pianeti del Sistema Solare

Le dimensioni di Kepler 37b confrontate con i pianeti del Sistema Solare

Kepler 37B ruota intorno ad una stella chiamata Kepler, distante circa 220 anni luce da noi. Insieme a Kepler 37B, altri due esopianeti ruotano intorno a Kepler, Kepler 37C e Kepler 37D. Ammetto che la fantasia nel dare nomi non e’ proprio il punto di forza di questa ricerca.

Per darvi un’idea, Kepler 37B e’ molto vicino alla sua stella centrale che presenta caratteristiche simili al nostro Sole. La relativa vicinanza implica un periodo orbitale di soli 13 giorni.

Kepler 37B potrebbe essere l’esopianeta gemello della nostra Terra?

Purtroppo no. Come visto, la piccola distanza da Kepler implica una temperatura molto elevata sull’esopianeta, molto probabilmente privo di acqua ma anche di un’atmosfera. Fate attenzione, in rete si parla molto di questa scoperta anche in termini pseudo-scientifici. Molti siti vorrebbero infatti far credere che questa scoperta implichi l’esistenza di forme di vita aliene. Come visto dalle considerazioni scientifiche fatte, questo e’ assolutamente falso.

Ad oggi, o meglio per il momento, non e’ stato ancora possibile trovare un esopianeta gemello della nostra Terra. Come visto pero’, il ritmo di scoperta di questi sistemi e il continuo miglioramento delle tecniche di ricerca, ci fanno ben sperare che si tratti solo di una questione di tempo. Certo, da qui a parlare di pianeta gemello popolato da forme di vita ce ne passa, ma sicuramente questa ricerca potrebbe, il condizionale e’ d’obbligo, portare, prima o poi, a qualche scoperta sensazionale.

Solo per concludere, questa e’ scienza vera. Voler esplorare cosa c’e’ oltre non solo del nostro pianeta, ma addirittura del Sistema Solare non puo’ che alimentare la continua voglia di scoperte scientifiche. Ricerche di questo tipo non sappiamo dove possono portare, ma sicuramente ci consentono di migliorare la nostra conoscenza di quello che abbiamo intorno. Da qui a parlare di alieni c’e’ differenza, ma sicuramente il discorso e’ meno fantasioso di tanti video di avvistamenti che si trovano su youtube.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.