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Appuntamento del Venerdi su Ecoradio

15 Nov

Come ogni Venerdi, anche domani, 16 Novembre, “Psicosi 2012. Le risposte della scienza” sara’ su Ecoradio dalle 8.30.

Questa settimana l’intervista sara’ ricca di argomenti. Parleremo nuovamente dell’asteroide Nibiru, analizzando in dettaglio dove e quando questa notizia e’ stata pubblicata:

Asteroide Nibiru: articolo originale?

e cercheremo insieme di capire se esistono basi scientifiche a conferma di queste notizie:

Asteroide Nibiru: considerazioni scientifiche

Parleremo poi delle nuove profezie e teorie scientifiche che la rete ci sta regalando in questo lasso di tempo che ci separa dal 21 Dicembre:

Nuova sconvolgente teoria?

La teoria della Terra cava

Potete ascoltare Ecoradio sugli 88.3FM da Roma o 92.1FM da Napoli. In alternativa, potete ascoltare la trasmissione direttamente dal sito internet di Ecoradio:

Ecoradio

Colgo l’occasione per ringraziare tutti per la continue visite sul blog e per i messaggi che mi inviate.

Ricordate, per affrontare in maniera scientifica le profezie sul 2012, senza preconcetti e senza credere a ingiustificate teorie, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Asteroide Nibiru: articolo originale?

13 Nov

Nel post precedente:

Eisenhower e i grigi

abbiamo anticipato di diverse fonti secondo le quali l’articolo di iReport non sarebbe l’originale, bensi’ una copia pubblicata solo per confondere le acque e alimentare il complottismo.

Premesso che l’articolo su iReport e’ stato pubblicato e cancellato diverse volte prima di essere notato dal web, stando alle solite fonti, l’articolo originale sarebbe quello pubblicato da Al-Jazeera. In questo, sarebbero contenute molte piu’ informazioni rispetto a quello analizzato in passato, come ad esempio le iniziali del funzionario NASA che avrebbe rilasciato la notizia di Nibiru.

Prima di tutto, questo e’ l’articolo pubblicato da Al-Jazeera, e poi quasi subito eliminato dal web:

L’articolo sull’asteroide Nibiru pubblicato da Al Jazeera

Perche’ sarebbe stato eliminato velocemente? Ovviamente l’interpretazione piu’ quotata e’ che sia stato censurato per non divulgare la notizia.

Quello che vorrei analizzare in questo post, e’ invece la fonte NASA che avrebbe parlato dell’asteroide.

Come si legge nell’articolo, la gola profonda sarebbe un certo “CB”. Apparentemente le iniziali non dicono nulla, se non fosse che gli esperti del web hanno gia’ capito di chi si tratta. L’insider della NASA, che avrebbe divulgato la notizia, sarebbe Charles Bolden.

Chi e’ Charles Frank Bolden? Bolden e’ un ex astronauta, con all’attivo diverse missioni spaziali, e attualmente amministratore della NASA. Possibile che l’amministratore della NASA abbia divulgato segretamente una notizia del genere? Se questo fosse vero, trasformerebbe la notizia da bufala colossale a verita’ indiscutibile.

Cerchiamo di vederci chiaro.

Nell’articolo, che vi ricordo abbiamo gia’ discusso nei precedenti post e dichiarato come bufala, si fa riferimento solo alle iniziali dell’insider della NASA. Perche’ allora si e’ puntato il dito proprio contro Bolden, addirittura l’amministratore dell’agenzia?

La risposta e’ molto semplice, per cercare di far chiudere il cerchio della bufala. Ovviamente, mi spiego meglio. In rete, gia’ da diverso tempo, si discute di un messaggio registrato proprio da Bolden sulle procedure di sicurezza da adottare per i dipendenti NASA e le loro famiglie in caso di emergenza.

Prima di continuare il ragionamento, andate a vedere il video:

Bolden, Sicurezza

Il video e’ molto discusso su internet proprio in relazione a Nibiru. Secondo molti catastrofisti, questo video sarebbe una prova dell’esistenza del decimo pianeta. Il fatto che Bolden abbia rilasciato questo video per i suoi dipendenti e’ un chiaro messaggio che ormai lo scontro e’ vicino. Il voler lasciare le coste, e’ solo un messaggio per annunciare i prossimi tsunami dovuti alla collissione con Nibiru.

Ora, mettere in relazione anche la notizia dell’asteroide con Bolden, come vedete, non fa altro che chiudere il cerchio. Questo amministratore della NASA sta proprio cercando in tutti i modi di farci capire che Nibiru e’ in arrivo, perche’ non lo ascoltiamo? Ovviamente sono ironico.

A questo punto, resta da capire perche’ Bolden abbia girato un video del genere. Sta veramente nascondendo qualcosa?

Ovviamente la risposta e’ no. Premetto che il video in questione e’ reale, e potete trovarlo anche direttamente nel sito della NASA a questo indirizzo:

Bolden, emergenza NASA

Dunque? Perche’ ci sarebbe questo video?

Quello che forse molti ignorano, e’ che dopo l’11 settembre 2001, molti siti governativi, enti e istituzioni pubbliche degli Stati Uniti si sono forniti di un piano di emergenza utilizzabile per qualsiasi evento o calamita’ naturale. Piani di sicurezza di questo tipo danno indicazioni in caso di tsunami, terremoto, attacco terroristico, guerra, ecc. Ciascun ente ha il suo “manuale” per i dipendenti con tutte le indicazioni, che ovviamente variano da istituto a istituto.

Posso dimostrare questo?

Certamente. Basta cercare in rete per trovare le istruzioni equivalenti di altri enti governativi o istituzioni.

Ad esempio, a questo link trovate le istruzioni di sicurezza per il Britsh Columbia, con tanto di avvertimento del ministro:

BC emergenza

Equivalentemente, qui trovate le istruzioni del ministro della salute per il suo ministero e i suoi dipendenti:

BC salute

Cercando in rete, potete trovare istruzioni equivalenti per tantissimi enti diversi.

Cosa c’e’ di strano se la NASA ha un suo piano di emergenza? Assolutamente nulla. Se pensiamo all’importanza strategica dell’agenzia, ci sembra del tutto normale che si sia dotata di un suo piano di emergenza, da utilizzare per ogni evenienza.

Concludendo, il presunto articolo originale di Al Jazeera non contiene informazioni aggiuntive rispetto a quelle gia’ discusse anche su questo blog. Il punto mosso da diverse fonti sull’indentita’ dell’insider della NASA, si sono rivelate in realta’ delle costruzioni per cercare di unire i pezzi di diverse bufale costruite su internet. Come abbiamo visto, non c’e’ nessun messaggio nascosto nel video sulla sicurezza di Bolden, cosi’ come e’ comprensibile il perche’ si siano utilizzate proprio le sue iniziali scrivendo l’articolo dell’asteroide Nibiru.

Cercate sempre di verificare le fonti e di analizzare dapprima singolarmente, poi nel complesso, le informazioni che vi vengono fornite. Come abbiamo visto in diverse occasioni, molto spesso si cerca di mettere in relazione tante presunte prove per cercare di convincere i lettori di aver trovato la pistola fumante, cioe’ la prova definitiva di qualcosa.

Come vedete, partendo dalle profezie del 2012, e’ possibile discutere argomenti sempre attuali e molto spesso distorti dall’informazione web. Per capire come applicare un approccio scientifico, senza lasciarsi trasportare dalle tante notizie sprovviste di dati, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

 

Storia astronomica di Nibiru

31 Ott

Come sappiamo, uno degli argomenti piu’ citati nelle profezie del 2012 e’ l’esistenza, e l’eventuale scontro con la Terra, di un decimo pianeta del Sistema Solare. Cercando in rete, trovate molte varianti possibili su questo corpo celeste. Oltre ad un pianeta, qualcuno ipotizza una nana bruna, una nana bianca, un buco nero, un sistema solare, e anche dal punto di vista del nome oltre a Nibiru trovate Tyche, Tiamat e Pianeta X. In particolare, questo ultimo nome ha la duplice funzione di indicare il decimo pianeta del Sistema Solare ma anche la natura misteriosa del corpo.

Del pianeta Nibiru, limitiamoci a considerarlo tale e chiamarlo in questo modo, abbiamo parlato in moltissimi post. Alcuni esempi sono:

Finalmente le foto di Nibiru

Nibiru e’ vicino, la prova delle orbite

La NASA torna a parlare di Nibiru

Evidenze di un decimo pianeta?

Nibiru e la deviazione delle Pioneer

Nibiru: la prova del trattore gravitazionale

Nibiru e’ monitorato dall’osservatorio di Arecibo?

Come abbiamo visto, ad oggi, non vi e’ assolutamente nessuna evidenza dell’esistenza di questo decimo pianeta. La rete abbonda di video, foto e presunte prove, ma, come detto, in molti casi si tratta o di materiale falso  o di materiale reale ma non riguardante Nibiru. Un chiaro esempio di quest’ultimo caso e’ dato dal post precedente sulle foto del pianeta.

Dell’origine storica di Nibiru, cosi’ come delle diverse ipotesi a riguardo e delle misura scientifiche “vere”, ne abbiamo parlato abbondantemente nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”. In quest post, invece, vogliamo raccontare l’origine e la ricerca “scientifica” del decimo pianeta.

Molti, anche tra i sostenitori della sua esistenza, ignorano il fatto che la scienza ha per diversi anni cercato un decimo pianeta e su questi argomenti c’e’ stato un dibattito, anche acceso, tra diversi astronomi. Prima di addentrarci in questa rivisitazione storica e’ pero’ necessario fare una piccola introduzione scientifica spiegando alcuni concetti importanti.

Come sapete, il nostro sistema solare e’ costituito da un Sole, di grande massa, e da una serie di pianeti che orbitano intorno a questa stella centrale su orbite ellittiche. La forza gravitazionale e’ la “colla” che tiene in equilibrio tutto il sistema. Questa interazione e’ di tipo attrattivo e dipende direttamente dalle masse dei pianeti considerati e inversamente dal quadrato della loro distanza. Ogni pianeta ruota dunque intorno al Sole grazie all’attrazione gravitazionale.

Anche se l’interazione principale e’ quella del Sole, dal momento che la forza gravitazionale si esercita tra ciascuna coppia di pianeti, ogni corpo risentira’ anche dell’attrazione degli altri pianeti ed in particolare di quelli ad esso piu’ vicini. Date le masse, questa interazione sara’ molto meno intensa di quella del Sole, e costituira’ una “correzione” rispetto a quella dominante della stella centrale.

Abbiamo fatto questa premessa solo per presentare un metodo indiretto di ricerca dei corpi celesti. Nell’astronomia, anche se non siete in grado di vedere direttamente un corpo, potreste riuscire ad individuarlo osservando i suoi effetti, cioe’ le perturbazioni gravitazionali apportate da questo sugli altri corpi nelle vicinanze.

Facciamo un esempio. Immaginate di vedere soltanto 3 pianeti che orbitano intorno al Sole. Mediante calcoli matematici siamo in grado di calcolare in modo preciso le orbite occupate da questi pianeti considerando l’interazione con il Sole, principale, e le interazioni tra ciascuna coppia di pianeti, correzioni. Ora avete il vostro modello matematico, ovviamente basato sulla fisica. Andiamo poi a confrontare questo risultato con quello che vedete realmente con i telescopi. Se la vostra simulazione coincide con quello che vedete significa che il vostro modello e’ reale. In caso contrario, dando ovviamente per scontato che i calcoli siano fatti bene, misurate delle discrepanze tra mondo reale e simulazione. A cosa sono dovute? Una delle ipotesi piu’ probabili e’ che ci sia un altro corpo, che non avete considerato nella simulazione, e che apporti delle modificazioni alla forza di gravita’.

Seguendo questo schema, e’ stato possibile, ad esempio, scoprire Nettuno nel 1846. Dalle incongruenze tra simulazione e realta’ nell’orbita di Urano, gli astronomi ipotizzarono la presenza di un altro pianeta piu’ esterno che perturbasse con la sua presenza l’orbita di Urano. Allo stesso modo, nel 1930 venne scoperto anche Plutone, poi declassato da pianeta a planetoide.

Ora, nonostante la scoperta di Nettuno e Plutone, l’orbita calcolata di Urano presentava ancora delle piccole perturbazioni rispetto a quella osservata dagli astronomi. Seguendo il ragionamento appena fatto, queste perturbazioni potevano essere dovute ad un altro pianeta, appunto il decimo del Sistema Solare, che perturbasse gravitazionalmente con la sua presenza il moto di Urano.

Siamo intorno agli anni ’70 e partendo da queste misurazioni ebbe inizio la ricerca del decimo pianeta del Sistema Solare.

Molti astronomi si dedicarono allo studio e alla ricerca del pianeta X, tra questi Harrington, Jackson, Killen e Maltese, solo per citarne alcuni. Stiamo parlando di astronomi di notevole esperienza e che attraverso la ricerca del decimo pianeta pubblicarono articoli pioneristici su diversi argomenti astronomici molto importanti come lo studio dei sistemi binari, le risonanze tra pianeti, l’interazione gravitazionale a molti corpi e cosi’ via.

Pianeti del Sistema Solare incluso Nibiru

Ora, ripensiamo a quanto detto sull’equilibrio gravitazionale del Sistema Solare. Mediante simulazioni e confrontando di volta in volta i risultati con quanto osservato nella realta’, e’ possibile, mediante calcoli matematici, ipotizzare la posizione, l’orbita e la massa che dovrebbe avere il decimo pianeta per spiegare le perturbazioni osservate. Detto in altri termini, e’ possibile “aggiustare” la simulazione ipotizzando un pianeta addizionale la cui presenza sia in grado di far coincidere la simulazione con la realta’. Proprio da questi calcoli vengono estratti i parametri che spesso trovate in rete su Nibiru riguardanti la sua grandezza, la sua orbita, la distanza dal Sole e la posizione attuale nel sistema solare.

Fin qui dunque e’ tutto chiaro. Procedendo come per le scoperte di Nettuno e Plutone, si ipotizza la presenza di un ulteriore pianeta in grado di spiegare le perturbazioni ancora ossservate nell’orbita di Urano.

A differenza pero’ di Nettuno e Plutone, il decimo pianeta ipotizzato non e’ mai stato osservato, tantomeno nella posizione indicata dalle simulazioni fatte dai vari astronomi.

Questo risolve solo una parte del problema. Anche se non abbiamo osservato il decimo pianeta, sappiamo che Urano presenta delle perturbazioni nella sua orbita. Come detto in precedenza, in astronomia anche se non osserviamo direttamente un corpo possiamo intuire la sua presenza dagli effetti gravitazionali apportati ai pianeti vicini. Le perturbazioni dell’orbita di Urano possono essere una prova dell’esistenza del decimo pianeta. Forse non lo osserviamo perche’ noi non siamo in grado di farlo.  Questo ragionamento e’ quello portato avanti in moltissimi siti a favore di Nibiru e astronomicamente, in base a quanto detto fino a questo punto, e’ un discorso assolutamente lecito.

Dunque? Cosa non abbiamo considerato?

Torniamo a ragionare su quanto detto riguardo all’attrazione gravitazionale. Due corpi qualsiasi si attraggono mediante la forza di gravita’. Questa interazione dipende direttamente dalle masse dei pianeti ed e’ inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Teniamo questo a mente.

L’orbita di Urano dipende principalmente dall’interazione con il Sole, ma anche dalle correzioni apportate dagli altri pianeti intorno ad esso. Essendo Nettuno subito dopo Urano, questo avra’ un’attrazione importante sulla sua orbita.

Proprio queste considerazioni sono alla base dell’inesistenza del decimo pianeta. Nelle simulazioni erano presenti delle discrepanze nell’orbita di Urano proprio perche’ era considerata una massa leggermente sbagliata di Nettuno. Ragioniamo insieme. La forza gravitazionale con cui Nettuno disturba Urano, dipende, come detto, dalla massa di entrambi i pianeti. Se utilizziamo una massa di Nettuno leggermente diversa da quella reale, nella simulazione avremo una perturbazione diversa rispetto a quella reale e dunque un orbita simulata leggermente diversa da quella osservata. Proprio questa differenza ci porta a cercare un ulteriore pianeta che giustifichi la perturbazione osservata.

Questo e’ esattamente quello che e’ successo storicamente. La massa di Nettuno conosciuta fino agli inizi degli anni ’90 differiva da quella reale di un -0.5%. Questa apparentemente piccola differenza e’ responsabile delle discrepanze osservata tra teoria e simulazione. Il valore preciso della massa di Nettuno venne calcolato solo nel 1990 a seguito del passaggio sopra il pianeta della sonda Voyager 2. Proprio in questa occasione si pote’ misurare con precisione la massa ed accorgersi della differenza rispetto al valore fino a quel punto conosciuto in astronomia, e dunque utilizzato nelle simulazioni.

Nel 1993 venne infatti pubblicato un articolo di Standish dal titolo: “Pianeta X: Nessuna evidenza dinamica nelle osservazioni ottiche”. Potete leggere l’articolo da questo link:

Articolo Standish 1993

Come si legge nell’introduzione: “Viene mostrato come le anomalie nell’orbita di Urano scompaiono prendendo in esame il valore corretto della massa di Nettuno“. E ancora: “Non c’e’ nessuna evidenza che richieda o indichi l’esistenza di un oggetto delle dimensioni di un pianeta (oltre Plutone). A questo punto non vi e’ piu’ nessuna necessita’ di ipotizzare l’esistenza di un decimo pianeta nel Sistema Solare“.

Questo articolo, datato 1993, e’ la conclusione della ricerca astronomica del decimo pianeta. Da quanto detto, non erano sbagliate le simulazioni fatte o i parametri calcolati del decimo pianeta, quello che era sbagliato era il punto di partenza della discussione. Le anomalie nell’orbita di Urano, cioe’ le differenze tra l’orbita osservata e quella calcolata, e da cui si ipotizzo’ l’esistenza di Nibiru, non erano reali, ma dovute all’errore sulla massa di Nettuno. Misurando meglio la massa del pianeta, le anomalie scompaiono e non c’e’ nessuna necessita’ di ipotizzare un decimo pianeta.

Come vedete, nel corso degli anni gli astronomi hanno cercato un decimo pianeta nel sistema solare. Oltre all’introduzione sumera, molti sostenitori di Nibiru si rifanno a questa parte storica per sostenere le loro ipotesi. Quella che pero’ viene spesso ignorata, e’ proprio la conclusione scientifica a cui si e’ giunti nel 1993. Il decimo pianeta viene ipotizzato per spiegare qualcosa. Se questo qualcosa in realta’ non esiste, perche’ c’era un errore a monte, non serve parlare del decimo pianeta.

Non lasciatevi convincere da ipotesi senza fondamento o non supportate da prove. Seguendo un approccio scientifico, possiamo motivare i nostri ragionamenti e le nostre conclusioni mostrando dati, leggi fisiche e, come in questo caso, articoli di astronomia consultabili a tutti. Per affrontare scientificamente, ma senza nessun preconcetto, tutte le profezie del 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Eclissi Totale il 13 Novembre, cosa dire …

21 Ott

Visto che ho ricevuto molti messaggi di persone che chiedevano il mio punto di vista sull’eclissi totale del 13 Novembre, ho deciso di rispondere a tutti in questo post.

Zona di visibilita’ dell’eclissi del 13 Novembre

Non ho postato nuovi articoli su questo avvenimento, perche’ lo avevo gia’ fatto in passato. Questo non significa che, come qualcuno afferma, mantengo il segreto sull’evento perche’ penso che qualcosa possa accadere.

A dimostrazione di questo, vi riporto nuovamente il testo pubblicato il 12 Giugno 2012, completo di tutti i link utili alla comprensione. Per chi non lo avesse letto, per il 13 Novembre 2012 e’ attesa una eclissi totale di Sole, in realta’ visibile solo in una zona molto ristretta, come mostrato nell’animazione riportata.

Come potete facilmente immaginare, questo evento e’ stato di nuovo preso in considerazione da tutti quelli che vorrebbero una relazione tra i movimenti dei pianeti e le maree liquide. Con questo intendiamo le teorie secondo le quali le variazioni della forza gravitazionale, dovute all’allineamento tra pianeti, sarebbero in grado di provocare movimenti tellurici sulla Terra.

Come abbiamo visto, queste variazioni sono del tutto trascurbili e non in grado di provocare effetti di questo tipo.

Fatta questa dovuta anticipazione, vi riporto nuovamente il testo dell’articolo del 12 Giugno intitolato:

Eclissi totale il 13 Novembre 2012

 

Ecco a voi il testo:

 

Come vi abbiamo anticipato in questo articolo:

5 giugno, 6 giugno, 21 dicembre e non solo

La prossima data attesa dai sostenitori della fine del mondo, sara’ quello del 13 Novembre 2012.

Come abbiamo visto in questo articolo invece:

Prossima data importante?

per questa data e’ prevista un’eclissi di Sole, che in realta’ sara’ totale solo in una ristretta zona, e parziale in una regione di spazio maggiore. Questo semplicemente perche’ il cono d’ombra proiettato dal Sole sulla Luna occupera’ uno spazio piu’ grande.

Perche’ questa data sara’ la prossima attesa per la fine del mondo?

Come ormai abbiamo imparato, molti filo-catastrofisti (e non) vorrebbero delle correlazioni tra eventi astronomici di questo tipo (eclissi, super Luna, transiti di pianeti) e il verificarsi di Terremoti sulla Terra.

Di questo abbiamo gia’ abbondantemente discusso in molti articoli, ed in particolare, abbiamo dimostrato come, ad esempio, il transito di Venere sul disco del Sole causi delle variazioni estremamente piccole all’interazione gravitazionale subita dalla Terra. Queste variazioni non possono in alcun caso giustificare il fenomeno delle cosidette “maree solide”, cioe’ la perturbazione delle placche continentali ad opera della forza gravitazionale esercitata dai pianeti.

Alla luce di questo, perche’ ancora una volta si mette in relazione un’eclissi solare con la possibilita’ di avere Terremoti?

Se ricordate bene, come abbiamo visto in questo articolo:

Allineamenti e Terremoti

Il giorno stesso del primo terremoto in Emilia del 20 Maggio 2012, ci fu un’eclissi anulare di Sole visibile da gran parte dell’Oceano Pacifico e del Nord America.

Sempre in questo articolo, abbiamo analizzato come in realta’ l’insorgenza annuale di feomeni di questo tipo e di questa intensita’, non e’ affatto straordinaria. Ogni anno, sulla Terra, si verificano diversi Terremoti anche di grande intensita’, e statisticamente non si nota ne un aumento di questi fenomeni avvicinandosi al 2012, ne tantomeno un aumento significativo in corrispondenza di fenomeni astronomici importanti.

Eclissi anulare del 20 Maggio 2012

Alla luce di quanto discusso insieme, potete facilmente immaginare quanti stanno gia’ mettendo (o metteranno) in relazione l’eclissi del 13 Novembre con Terremoti di forte intensita’.

Inoltre, se teniamo conto che il 20 Maggio c’e’ stata solo un’eclissi parziale, mentre per il 13 Novembre e’ attesa un’eclissi totale, potete subito immaginare come questa data assuma un significato ancora piu’ nefasto.

Da quanto detto fino a questo punto, siamo gia’ in grado di escludere ogni possibile relazione tra questi fenomeni. Non ci aspettiamo nessun fenomeno sismico legato a questa eclissi, come non ci si aspetta nessun terremoto per alcun evento astrofisico. Ovviamente, come ormai sappiamo bene, puo’ succedere che, in una finestra che va da alcuni giorni prima fino ad alcuni giorni fopo l’eclissi, avvengano terremoti in qualche zona del mondo. Questa non sarebbe una casualita’, ma la normale statistica di eventi che ogni anno registriamo sulla Terra a causa delle tensioni tra le placche.

Altro punto non da sottovalutare, e che spesso viene tralasciato anche dai sostenitori di queste correlazioni, e’: perche’ un eclissi visibile in una zona della Terra dovrebbe causare un terremoto in una zona completamente diversa? Semplicemente perche’, come abbiamo discusso in altri articoli, e’ facile far “capitare” un terremoto in una qualsiasi zona in una finestra di qualche giorno.

Come abbiamo visto in questo articolo:

Forte terremoto nel sud Italia tra 3 e 6 giugno

quando si prova ad azzardare una previsione specifica in una regione, anche se grande, limitata rispetto all’intero globo terrestre, e’ molto facile sbagliare!

Se volete analizzare insieme a noi tutte le profezie fatte sul 2012, sempre utilizzando un metodo scientifico e ragionando solo e unicamente su teorie certe e dati incontrovertibili, leggete “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

Psicosi 2012: presentazione a Frascati il 10 Novembre

21 Ott

Il 10 Novembre, alle ore 17, presso la “Sala degli Specchi” del Comune di Frascati, ci sara’ la presentazione del libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

La presentazione rientra nel programma degli eventi dell’Autunno Tuscolano 2012. Potete consultare il programma completo degli eventi a questo indirizzo:

Autunno Tuscolano 2012

La presentazione di “Psicosi 2012. Le risposte della scienza” e’ promossa e organizzata dall’associazione culturale Argomenti.

Durante la presentazione, verranno illustrati gli argomenti principali del libro, cercando di porre attenzione al ruolo della divulgazione scientifica nei confronti delle profezie sul 2012. Come vedremo, molti eventi profetizzati sono di natura scientifica e ci offrono lo spunto per parlare di argomenti troppo spesso tralasciati dalla scienza ufficiale.

Al termine della presentazione ci sara’ ampio spazio per le vostre domande e osservazioni. Spero che possiate passare un piacevole pomeriggio scientifico, altamente divulgativo e aperto a tutti.

Vi ricordo che potete sempre essere aggiornati sulle iniziative, sulle recensioni e sugli articoli riguardanti “Psicosi 2012. Le risposte della scienza” seguendo la sezione “News” del blog.

L’appuntamento e’ dunque per Sabato 10 Novembre alle ore 17.00 presso la “Sala degli Specchi” del Comune di Frascati. Vi aspetto numerosi!

E se ci salvassimo?

7 Ott

Come ormai sappiamo bene, per il 21 Dicembre 2012 non parliamo di un singolo evento atteso che potrebbe o dovrebbe sconvolgere la Terra, bensi’ di una vasta gamma di catastrofi diverse. Le tematiche trattate vanno da parametri della Terra fino a sconvolgimenti del nostro Sole, passando anche per un’invasione extraterrestre. Come abbiamo visto, e come in ogni profezia che si rispetti, ci sono ipotesi inventate di sana pianta ma anche eventi scientificamente possibili. Importante e’ capire la probabilita’ che questi temuti eventi possano o meno accadere.

In questo blog, piu’ volte abbiamo parlato anche dell’origine di questa data:

Perche’ il mondo dovrebbe finire?

Nuova conferma al 2012

Scoperto in Guatemala il piu’ antico calendario Maya

Moltissime altre informazioni e considerazioni sul calendario Maya e sulla veridicita’ del 21 Dicembre potete trovarle ovviamente nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Ora, non pensate minimamente che se riuscissimo a superare il 21 Dicembre, allora la strada sarebbe in discesa. In rete c’e’ gia’ chi annuncia una nuova fine del mondo per la fine del 2013, come dire: l’appuntamento e’ solo rimandato!

Da dove nascono queste considerazioni?

Osservazione della ISON

Solo pochi giorni fa, e’ stata scoperta una nuova cometa chiamata ISON o anche C/2012 S1. Al momento si tratta solo di un flebile puntino che e’ stato scoperto ed identificato dagli astronomi. Ovviamente si tratta di una notizia scientificamente veritiera.

Perche’ questa cometa dovrebbe spaventarci da qui al 2013?

L’orbita della ISON e’ stata gia’ calcolata in modo abbastanza preciso. In questo momento la cometa si trova tra Saturno e Giove, sopra il piano dell’eclittica. Data la sua velocita’ di avanzamento, ad Ottobre 2013 la ISON si trovera’ sopra Marte e potrebbe anche essere fotografata da Curiosity.

A novembre 2013, la ISON si trovera’ invece al suo perielio, cioe’ al punto di minima distanza dal Sole posizionato a circa 2 milioni di Km dalla nostra stella.

Il punto di passaggio ravvicinato intorno al Sole, potrebbe distruggere la cometa, come accaduto in passato per la ELENIN. Se dovesse sopravvivere, intorno a Dicembre 2013, la ISON si troverebbe a passare alla minima distanza dalla Terra di 64 milioni di Km. Ovviamente sarebbe uno spettacolo visibile anche ad occhio nudo.

Orbita della ISON

Come avete capito bene, non c’e’ assolutamente nulla di pericoloso in questo passaggio. Sui soliti siti catastrofisti, gia’ si parla di questa cometa fantasticando sulle probabilita’ di scontro con la Terra nel Dicembre 2013, come dire ci siamo sbagliati solo di un anno.

La traiettoria estrapolata della cometa, anche se migliorabile da future osservazioni e calcoli, non presenta assolutamente rischi per la Terra.

L’ipotetico spostamento di un anno esatto, ci ha spinto a parlare della ISON, ma come avete visto si tratta solo di un tentativo di mettere le mani avanti dalle solite fonti che vorrebbero la fine del mondo ormai prossima.

Riguardo a comete, asteroidi ed altri pericoli provenienti dallo spazio, trovate ulteriori informazioni anche in questi post:

Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

L’asteroide 2012 DA14

Palla di fuoco nei cieli del Sud Italia

Effetti di un impatto con Nibiru

Come potete ben capire, gia’ si comincia a parlare del dopo 2012 e a cercare nuove date profetiche in cui aspettare la prossima fine del mondo. Riguardo alla ISON in particolare, non c’e’ assolutamente nulla da temere. Al solito, si e’ presa una scoperta scientifica, si sono aggiustati qui e la i parametri, come la traiettoria, per far credere che l’impatto sia possibile.

Diffidate da notizie di questo tipo. Cercate sempre di informarvi da soli utilizzando diverse fonti. Solo in questo modo potrete sfuggire alle continue trappole create, soprattutto su internet, per aumentare la paura o la convinzione catastrofista. Come visto, argomenti di questo tipo, sono sempre attuali e continuamente riproposti in questi contesti. Analizziamo insieme, una volta per tutte, questi aspetti, facendo luce su argomenti troppo spesso strumentalizzati. A questo scopo, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.