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Emilia 13-16 Luglio: un po’ di statistica

11 Lug

In questo post:

Ancora terremoti in Emilia?

Abbiamo parlato della previsione del centro sismologico indipendente del settentrione, in sigla CSIS, per un nuovo forte terremoto in Emilia atteso tra il 13 ed il 16 Luglio 2012.

Come abbiamo visto, questa previsione e’ del tutto infondata, cosi’ come non esiste il CSIS. Questa ipotesi, contenuta in un video pubblicato su youtube, e’ solo opera di qualche buontempone (definiamolo cosi’) per approfittare del momento di panico da terremoti che stiamo vivendo.

A riprova di questo, possiamo andare a vedere dai dati INGV come sta evolvendo la situazione in Emilia, ed in particolare nei luoghi che sono stati teatro delle forti scosse passate.

Come ormai sappiamo, possiamo analizzare statisticamente il numero di terremoti. Su vasta scala e’ possibile fare una stima media del numero di sismi e questo tipo di analisi ci e’ servita, ad esempio, per smentire le voci che vorrebbero in aumento il numero di terremoti nel 2012.

Tutte le informazioni e le discussioni su questi argomenti le trovate nel post riassuntivo:

Riassunto sui terremoti

Tornando ai dati Emiliani, sappiamo che ci sono state due forti scosse legate a due fratture differenti. Una volta rilasciata l’energia accumulata nella frattura, e’ normale che sia un periodo, piu’ o meno lungo, caratterizzato dalle cosidette “scosse di assestamento”, cioe’ un numero anche grande di eventi la cui intensita’, man mano che la frattura trova una nuova posizione di equilibrio, diminuisce fino a tornare alla normalita’.

Questo fatto e’ ben visibile se riportiamo su un istogramma il numero di scosse, di tutte le intensita’, registrate giorno per giorno nella zona dell’Emilia.

Istogramma del numero di terremoti al giorno nella zona dell’Emilia

Ogni barra di questo istogramma riporta il numero di scosse per ciascun giorno. La scala a sinistra indica invece il momento sismico giornaliero, cioe’ una misura dell’energia rilasciata dal terreno nelle 24 ore.

Osservando il grafico, vedete come il numero di eventi, che a questo punto potremmo definire di assestamento, sta lentamente scendendo nel tempo. Siamo infatti passati dalle circa 100 scosse, anche di magnitudo superiore a 5, dei giorni subito seguenti l’evento principale, alle poche decine, di debole intensita’, di questi giorni. Questo ci fa capire come la zona stia tornando alla tranquillita’ e rapidamente il numero di scosse andra’ a zero.

Per meglio comprendere questi dati, possiamo anche riportare gli eventi su una mappa, mostrando gli epicentri e le intensita’ registrate dei sismografi:

Intensita’ ed epicentro delle varie scosse registrate in Emilia

Come vedete il numero e le intensita’ dei terremoti dal 19 maggio (simboli arancioni) e’ molto maggiore di quella degli eventi registrati negli ultimi 7 giorni (simboli rossi). La mancanza di “stelle rosse” sulla mappa ci rassicura che non ci sono stati eventi di grande intensita’ negli ultimi giorni, ma solo, appunto, delle scosse di assestamento del terreno, del tutto normali ed aspettate in caso di terremoti di grande magnitudo.

L’analisi di questi dati, ci dimostra nuovamente come la situazione, almeno dal punto di vista geologico, stia tornando alla normalita’. L’andamento temporale delle scosse di assestamento non ci preannuncia niente di particolare nei prossimi giorni, nel caso non bastasse dimostare che l’annuncio sul 13 luglio non e’ stato fatto da nessun organo o istituto accreditato.

Giocare con la paura delle persone e’ una cosa sgradevole. Fare falsi annunci di questo tipo, non fa altro che aumentare la psicosi terremoto che stiamo ormai vivendo. Per farvi un esempio visto con i miei occhi, ieri c’e’ stato un terremoto di intensita’ 3.5 durato non piu’ di 3 secondi, in provincia di Roma. Sono residente a pochi kilometri da quello che e’ stato individuato come epicentro del sisma. Due minuti dopo la scossa, c’erano centinaia di persone in strada scappate dai proprio appartamenti.

La maggior parte delle persone e’ terrorizzata dai terremoti, non giochiamo con questa paura solo per farci un po’ di pubblicita’ facendo falsi annunci.

Per chi volesse rimanere informato sugli eventi del 2012, ma che a questo punto si estendono ben oltre la semplice profezia Maya, fatevi un’idea piu’ chiara sulle cose, la mancanza di informazione sugli eventi tende solo ad alimentare le nostre paure. Impariamo a ragionare scientificamente leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

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Riassunto sui terremoti

8 Lug

Fino a questo punto abbiamo pubblicato un certo numero di post per parlare di terremoti, previsioni, possibili cause umane, ecc. In questi giorni, dopo l’ennesimo annuncio che prevederebbe un terremoto, ho ricevuto alcune mail che chiedevano notizie gia’ trattate in altri post precedenti (allineamenti, cosa ne penso di Bendandi, le previsioni di Martelli, ecc).

Per semplificare le vostre ricerche, cerchiamo di fare un punto della situazione dei vari argomenti trattati fino a questo punto. Vi ricordo per ricerche specifiche, potete anche usare il tasto “cerca” in alto a destra nella pagina principale.

Partendo dall’allineamento di Venere il 5 Giugno 2012, abbiamo piu’ volte parlato delle possibili correlazioni tra gli allineamenti planetari e l’insorgere di terremoti sulla Terra. I post piu’ significativi sono:

Tutto anticipato al 6 giugno 2012?

Allineamenti e Terremoti

Ancora sull’influenza di Venere

I transiti di Venere del passato

Analizzando statisticamente sia il numero che l’intensita’ degli eventi sismici che si registrano in media sulla Terra, abbiamo capito come, in concomitanza con un qualsiasi evento planetario, e’ possibile, con una certa probabilita’, che da qualche parte del mondo accada un sisma in una certa data:

Analisi statistica dei terremoti

Dati falsi sui terremoti

Terremoto a Panama, una conferma?

Allo stato attuale non e’ possibile prevedere un futuro terremoto. E’ possibile ovviamente individuare delle zone a piu’ alto rischio sismico rispetto ad altre, ma questa classificazione si basa su parametri geologici del terreno e sullo studio degli eventi passati. Diffidate da chi vuole farvi credere che in un giorno X ci sara’ un forte terremoto in una zona Y. Ne abbiamo discusso in questi post:

Terremoti futuri

Allineamenti, terremoti e … Bendandi

Forte terremoto tra 3 e 6 giugno nel Sud Italia

Sulla stessa base, abbiamo visto come anche l’ultimo annuncio per un terremoto tra 13 e 16 luglio in Emilia e’ in realta’ un falso pubblicato da un altrettanto falso “centro sismologico indipendente del settentrione”:

Ancora terremoti in Emilia?

Per quanto riguarda l’altro acceso punto di discussione: “E’ possibile che l’uomo riesca a creare terremoti indotti?”, abbiamo visto come ad esempio il sistema Haarp non possa essere in grado di generare sismi:

Haarp e terremoti indotti

Diverso e’ invece il caso del fracking. E’ dimostrato scientificamente, ed esistono diverse prove sperimentali, che questa tecnica riesca a produrre terremoti, anche di grande intensita’, a causa delle modificazioni alle linee di frattura causate dai fluidi immessi nel terreno:

Fratturazione idraulica

Ci sono diverse voci che vorrebbero in Italia l’utilizzo di questa tecnica in diverse aree. Nei prossimi post discuteremo questi aspetti. Per quanto riguarda l’Emilia invece, una delle prove principali mostrata come evidenza dell’uso del fracking, si e’ dimostrata invece un’effetto stesso del terremoto:

Una prova del fracking in Emilia

Diversi argomenti, non solo legati ai sismi, sono stati trattati fino a questo punto nel blog. Il nostro lavoro di analisi continua per capire se veramente ci puo’ essere qualcosa di vero in tutte queste voci e fonti che si trovano su web e sui diversi giornali. Come avete visto, il 2012, argomento principale di questo blog, e’ anche un ottimo punto di partenza per discutere tematiche diverse, sempre attuali e che spesso vengono rese complicate da argomentazioni confusionarie e sbagliate. Se gradite questo metodo di analisi, basato solo su dati certi e su ragionamenti condotti passo passo senza dare nulla per scontato, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Una prova del fracking in Emilia?

8 Lug

Come abbiamo visto in questo articolo:

Ancora terremoti in Emilia?

un video caricato su web anuncia per il periodo tra il 13 ed il 16 Luglio 2012, una nuova forte scossa. Come dimostrato, questo video e’ un falso.

Sempre secondo questa fonte, la causa del nuovo sisma, cosi’ come dei precedenti registrati nella stessa zona, sarebbe da ricercarsi nell’utilizzo del fracking per lo sfruttamento dei pozzi petroliferi.

Come visto in questo articolo:

Fratturazione idraulica

l’utilizzo di queste tecniche nella pianura padana e’ stato smentito da moltissime fonti istituzionali, scientifiche e anche dalle compagnie impegnate nella trivellazione.

Nonostante queste evidenze, in rete continuano a moltiplicarsi e crescere i gruppi convinti che i terremoti in Emilia sarebbero stati provocati dall’uomo. Su alcuni siti si fanno anche ipotesi azzardate su evidenze e prove lasciate nella zona dall’immissione di fluidi nel sottosuolo.

Tra queste merita di essere vista in dettaglio, un’anomalia del terreno, secondo alcuni, evidenza dell’utilizzo del fracking.

In questa foto viene evidenziato un particolare del terreno in prossimita’ dell’epicentro dei precedenti sismi:

Foto del terreno scattata a Mirandola vicino all’epicentro di un precedente sisma

La foto, scattata in prossimita’ di Mirandola, mostra il terreno con una forma compatibile ad un’esplosione e con una evidente fuoriuscita di sabbia. Secondo alcuni, questa esplosione sotterranea sarebbe proprio una conseguenza dell’immissione di fluidi ad alta pressione del sottosuolo.

In realta’, anche se il fenomeno puo’ apparire strano, e’ del tutto noto in geologia ed e’ conosciuto come “vulcanelli”. Quando un terreno completamente saturo viene sottoposto a particolari sollecitazioni, come ad esempio i terremoti, si ha una risalita di acqua sul terreno con la formazione di strutture come questa riportata in foto. I vulcanelli di sabbia, quest’ultima creata dalla liquefazione del terreno, si presentano proprio disposti lungo una linea continua a volte anche lunga centinaia di metri.

Dopo un terremoto di forte intensita’, non sempre il fenomeno dei vulcanelli e’ visibile. Puo’ infatti accadere che il terreno sia ricoperto di asfalto o di vegetazione alta, tutti casi in cui i vlcanelli non sono visibili.

Esistono tantissime foto, ma anche disegni realizzati a partire dal ‘600, che riportano la formazione dei vulcanelli di sabbia in terreni a coltivazione bassa (come quello in foto). Restando in Italia, anche nel terremoto del Friuli del 1976 si osservo’ la formazione di queste strutture, come e’ possibile osservare in questa foto dell’epoca:

Formazione di vulcanelli in Friuli dopo il terremoto del 1976.

Ovviamente nel 1976 la tecnica del fracking non esisteva assolutamente!

Assumere questa come prova dell’utilizzo del fracking in Emilia non e’ dunque corretto. Riassumendo, i vulcanelli di sabbia sono un fenomeno noto in geologia, e sono un “effetto” del terremoto, non un’evidenza della “causa” come vorrebbero farci credere.

Cosa dobbiamo veramente aspettarci su questo 2012? In realta’, lo studio di questi fenomeni non e’ limitato solo a quest’anno, ma rappresenta un argomento molto importante da capire e sempre valido per districarci in questa giungla di ipotesi e teorie, molte delle quali sbagliate. Per fare finalmente chiarezza su questi fenomeni, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

Ancora terremoti in Emilia?

7 Lug

Era gia’ da qualche settimana che non sentivamo piu’ parlare di terremoti, previsioni e catastrofi. La nostra attesa (o pace) e’ purtroppo finita.

Questa volta abbiamo un avvertimento preciso messo in rete niente poco di meno che dal CSIS, cioe’ il “Centro di Sismologia Indipendente del Settentrione”. Il centro ha pubblicato sul web un video in cui si dice chiaramente che, attraverso dei calcoli statistici,  sia previsto un forte terremoto, con magnitudo tra 4.5 e 6.1, e che colpira’ nuovamente l’Emilia tra il 13 ed il 16 Luglio 2012. Vi riportiamo direttamente il link per vedere il video:

Previsione CSIS

Per chi avesse problemi nel visualizzare le risorse multimediali, ecco l’estratto che la voce di sottofondo ci racconta:

“Il presente video è stato realizzato nel giorno 23 giugno 2012 dal coordinamento del C.S.I.S (centro sismologia indipendente del settentrione). I documenti che seguono sono stati repentinamente trasmessi ed inviati, in forma più dettagliata, ai principali media italiani, siano essi televisivi, cartacei o in rete.Nessuno di questi media ha accettato di diffondere queste previsioni, a discapito della sicurezza delle persone che abitano le zone potenzialmente passibili di terremoti nel nord Italia. Riteniamo che questo comportamento da parte di tali istituzioni sia assolutamente da condannare, e invitiamo pertanto, alla massima condivisione e diffusione di questo documento e di quelli che seguiranno.

La prossima scossa rilevante sarà avvertita tra il 13 e il 16 luglio 2012, in emilia romagna.
Secondo le nostre ricerche sullo sciame sismico attualmente in corso nell’italia settentrionale,
il movimento sismico avrà medesimo epicentro dei terremoti dello scorso maggio, ovvero la zona dell’emilia romagna. La magnitudo sprigionata non è prevedibile nel dettaglio, ma siamo sicuri che la forza sarà compresa tra 4.5 e 6.1. Invitiamo pertanto chiunque si trovi nelle zone colpite a prepararsi metodicamente al sisma, restando in zone a basso rischio, e soprattutto diffondendo il più possibile e con qualsiasi mezzo la previsione del sisma.
E’ ormai appurato che la maggior parte dei fenomeni sismici più rilevanti è prevedibile con un anticipo che va da alcuni giorni, fino ad alcuni mesi. Attraverso gli studi approfonditi della morfologia di fenomeni precedenti e del loro susseguirsi nel tempo è possibile creare una mappa temporale futura più o meno approssimativa di ciò che saranno i comportamenti della crosta terrestre. Queste ricerche tendono ad essere insabbiate e messe a tacere inquanto, a nostro parere, risulta politicamente scomodo diffondere la notizia di un terremoto in arrivo, ed ancor più economicamente conveniente approfittare di tale disastro per concordare appalti per la ricostruzione.Questo è stato ampiamente riscontrato nel sisma in abruzzo, che aveva avuto ampia previsione dai sismologi locali.
Tra le cause dello sciame sismico in corso non sono da escludere le aggressive tecniche di estrazione di gas che ad oggi sono utilizzate in maniera massiva sul territorio del nord italia: in particolare il “fracking” è una tecnica effettivamente capace di aprire fratture nel sottosuolo, che seppur non incidano direttamente sull’attività sismica, sono pero’ ingrado di risvegliare ed attivare faglie già esistenti e provocarne spostamenti.
Questa attività ha una enorme importanza economica e il nostro parere è che questo sia uno dei motivi percui i nostri appelli sono stati categoricamente censurati e/o condannati.

Come la mettiamo adesso? In diversi post come questi:

Terremoti Futuri

Forte terremoto tra 3 e 6 giugno nel Sud Italia

Homo Homini Lupus

abbiamo parlato dell’impossibilita’ di prevedere terremoti. Ora un centro specializzato sulla sismologia ci dice che nei prossimi giorni ci sara’ un forte terremoto, in zone per altro gia’ colpite. A chi dobbiamo credere? Perche’ i media non parlano di questo? Come la mettiamo con le persone gia’ sfollate?

Lo spettro di un sismografo in presenza di sisma

Prima di fare previsioni affrettate, cerchiamo di capire un po’ meglio il problema.

La prima domanda che ci viene in mente e’: da chi e’ composto il CSIS? Dove ha sede? e poi: che tipo di calcoli permettono di fare previsioni cosi’ precise e a breve termine?

Cercando in rete, vi accorgete che il CSIS non ha un sito istituzionale e non ha una sede. Le uniche indicazioni che trovate da web sono le pagine che riportano questo video.

Semplicemente consultando la rete, capite che il CSIS non esiste! Ma poi, vi sembra normale che un centro studi pubblichi i suoi risultati solo su youtube? Questo video e’ stato realizzato da qualche buontempone e poi caricato su web. La paura e/o la curiosita’ della gente, che continuamente cerca informazioni in rete sui terremoti e sulle loro previsioni, hanno fatto il resto. In 10 giorni il video e’ stato visualizzato circa 30000 volte. Come sappiamo le informazioni su internet viaggiano molto velocemente, purtroppo anche le bufale rientrano in queste “informazioni” e, molto spesso, hanno piu’ risonanza delle notizie vere.

Il video di cui stiamo parlando e’ chiaramente un falso creato appositamente per sfruttare il momento di apprensione e di paura delle persone e per aumentare la sfiducia nella scienza e nelle previsioni dei terremoti.

Per quanto riguarda il fracking, citato nel video come causa dei sismi in Emilia, si tratta di una tecnica che prevede l’utilizzo di un liquido (in genere acqua con solventi) per far propagare una frattura nel sottosuolo ed aumentare l’estrazione di materie prime. Vi sono degli studi che mettono in relazione queste tecniche con fenomeni sismici, ma possiamo sicuramente escludere che questa sia la causa dei terremoti in Emilia. Questa posizione cosi’ netta deriva dal fatto che in Italia non si sono mai utilizzate tecniche di fracking. In un prossimo articolo parleremo in dettaglio anche di questa tecnica capendo meglio il suo funzionamento.

Riassumendo molto brevemente, il video e’ sicuramente una bufala, nessun evento e’ atteso nella data indicata in Emilia.

A volte diventa difficile districarsi in mezzo a tante supposizioni, profezie e ipotesi. Tutti cercano di convincerci troppo spesso non mostrando le prove o i dati su cui le previsioni sono basate. Per non perdere la bussola ed avere un quadro chiaro di tutti i fenomeni supposti sul 2012 (e non solo) non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.