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Effetti di un impatto con Nibiru

24 Ago

Di Nibiru abbiamo parlato in diversi articoli:

Nibiru e’ vicino?

Scontro Terra-Nibiru a Luglio

Misterioso oggetto vicino al Sole

Evidenze di un decimo Pianeta?

rimandando pero’ al libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza i dettagli veri o presunti su questo decimo pianeta. Volevo tornare un secondo su questo argomento solo per rispondere a tutti quelli che in questi giorni mi stanno chiedendo se esistono luoghi sicuri per un eventuale impatto di Nibiru con la Terra. Come abbiamo visto, non esiste nessuna evidenza non solo di uno scontro, ma neanche dell’esistenza stessa del Pianeta X.

Nonostante questo, cerchiamo di ragionare per assurdo e di immaginare lo scenario di un impatto. In vari articoli abbiamo parlato dell’esistenza di diverse localita’ ritenute “sicure” per la fine del mondo del 2012:

La salvezza e’ vicina …. precisamente a Ceglie in Italia

Aspettare il 21 Dicembre sui Pirenei

Come discusso, le motivazioni stesse che renderebbero sicuri questi luoghi sono abbastanza flebili. Nel caso di un impatto con Nibiru, il discorso si fa poi molto piu’ complesso. Prima di tutto per capire se esistono luoghi sicuri, dobbiamo capire cosa ci si deve aspettare da un eventuale scontro con un pianeta. In altri articoli abbiamo discusso circa l’impatto con meteoriti provenienti dallo spazio:

Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

L’asteroide 2012 DA14

ma in questo caso il discorso e’ diverso dal momento che, seguendo le ipotesi catastrofiste che si leggono in rete, Nibiru sarebbe addirittura un pianeta.

Per capire gli effetti di questo scontro, possiamo utilizzare un sito molto ben fatto che ci consente di simulare gli effetti dello scontro tra la Terra ed un altro oggetto, modificando diversi parametri della collisione. Il link del sito in questione e’ il seguente:

Impact Earth

Aprendo la pagina, dovete ovviamente impostare i parametri del proiettile. Ragioniamo su tutte le informazioni che circolano in rete su Nibiru in modo da creare una simulazione reale. Sappiamo che Nibiru sarebbe un pianeta, quindi un corpo di grandi dimensioni. Per facilitare l’analisi, rimaniamo conservativi e supponiamo che abbia un diametro paragonabile a quello della nostra Luna, cioe’ 3470 Km. Per la densita’, trattandosi di un oggetto solido, possiamo supporre che sia composto di roccia, impostando un valore di 3000 Kg/m^3. Questo valore e’ circa 3 volte quello dell’acqua ed e’ abbastanza ragionevole considerando che un pianeta non giovane ha densita’ che arrivano anche a 5 volte quella dell’acqua. Per massimizzare gli effetti, impostiamo una collissione testa-testa utilizzando un angolo di 90 gradi. Per quanto riguarda la velocita’ del proiettile, consideriamo che nel nostro Sistema Solare il pianeta piu’ veloce e’ Mercurio che si muove a 48 Km/s, mentre il piu’ lento e’ Plutone con soli 5 Km/s. Per dare un valore medio, impostiamo un valore di 40 Km/s (la Terra viaggia ad una velocita’ di circa 30 Km/s). Resta da impostare il punto di collissione. Considerando che circa il 70% della superficie della Terra e’ coperta di acqua, impostiamo un impatto in acqua. Supponiamo, sempre per fare un esempio, che la collisione avvenga nel centro dell’Atlantico in cui la profondita’ media e’ di circa 4000 m.

A questo punto, dobbiamo solo decidere da dove vogliamo assistere allo “spettacolo”. Ovviamente se ci mettiamo sul punto di impatto non avremmo scampo. Volendo fare una simulazione realistica supponiamo di essere abbastanza lontani dal centro ed impostiamo una bella distanza di 5000 Km. Avendo immaginato lo scontro nell’Atlantico e’ equivalente a dire che siamo negli Stati Uniti o in Europa.

Una volta impostati tutti i parametri clicchiamo su “calculate impact” e vediamo cosa ci dice la simulazione:

Il risultato della simulazione con i parametri impostati

Come vedete anche dalla schermata riportata, la simulazione ci permette di vedere i risultati su diversi aspetti quali: energia, terremoto avvertito nel nostro punto, tusnami, flussi d’aria, caduta di detriti e radiazione termica.

Girando tra le voci, vi accorgete degli effetti disastrosi che un evento del genere potrebbe avere anche a distanza di 5000 Km. Soltanto il calore sprigionato provocherebbe ustioni di terzo grado sul corpo, il cratere dello scontro avrebbe un diametro di 16000 Km e dopo circa 26 minuti dall’impatto comincerebbero a pioverci in testa pesanti frammenti. Questo ovviamente sarebbe niente rispetto allo Tsunami che si formerebbe e al terremoto con una magnitudo mai avvertita prima sulla Terra (circa M15 della scala Richter).

Ora possiamo discutere sulla precisione infinitesima di questi risultati, ma a grandi linee mi sembra evidente che gli effetti sarebbero ovviamente disastrosi. Nell’eventualita’ di un impatto con Nibiru, avrebbe senso parlare di luoghi sicuri sulla Terra? Ovviamente stiamo pensando la stessa risposta. Per capire meglio, facciamo un’ulteriore simulazione. Lasciamo tutti i parametri invariati e supponiamo di essere alla massima distanza dal punto dell’impatto, cioe’ dall’altro capo della Terra. Considerando una circonferenza all’equatore di 40000 Km, la massima distanza a cui possiamo metterci e’ pari a 20000 Km. Rilanciamo la simulazione con questo nuovo dato.

Cosa otteniamo? Come potete vedere da soli, il risultato rimane praticamente invariato. Questo e’ ovviamente comprensibile se pensiamo al cratere con un diametro di 16000 Km.

Come vedete, se state pensando ad un luogo sicuro in cui mettervi in salvo da un eventuale scontro con Nibiru, mettetevi l’anima in pace. Fortunatamente, ripetiamo, non c’e’ nessuna evidenza dell’esistenza di un decimo pianeta nel nostro sistema solare e dunque di un suo impatto con la Terra in un prossimo futuro.

Diffidate sempre da chi vorrebbe farvi credere ad una teoria senza mostrarvi le basi su cui questa sarebbe fondata. Ragionando sulle questioni possiamo facilmente smascherare tutte le informazioni false che purtroppo circolano in rete su questi fenomeni. Per analizzare tutte le piu’ importanti profezie sul 2012 utilizzando metodo scientifico non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Incontro “ravvicinato” stasera!

24 Lug

Qualche tempo fa, avevamo parlato della probabilita’ che la Terra possa essere colpita da un asteroide, non solo nel 2012. Come abbiamo visto, questa probabilita’ ovviamente esiste, saremmo ipocriti nell’affermare il contrario, ma il cielo intorno alla Terra e’ costantemente controllato alla ricerca di NEO, cioe’ oggetti vicini alla Terra, e potenzialmente pericolosi.

Gli articoli in questione erano questi:

Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

L’asteroide 2012 DA14

Ora stiamo tornando su questo argomento perche’, anche se poco noto al grande pubblico, esiste un altro asteroide che proprio in questi giorni sta passando in prossimita’ della Terra.

L’oggetto in questione e’ noto come 2012-OQ, ed e’ stato in realta’ scoperto ed osservato per la prima volta soltanto una decina di giorni fa dagli astronomi dell’osservatorio di “La Sagra” in Andalusia.

Questo asteroide e’ classificato come potenzialmente pericoloso perche’ ha un diametro di circa 200 metri e passa ad una distanza astronomicamente piccola dalla Terra.

Disegno di un asteroide vicino alla Terra

Le fonti che riportano questa notizia, al solito cercano titoli catastrofici ed allarmanti riguardo proprio a questa breve distanza. In realta’, 2012-OQ al minimo di avvicinamento alla Terra, passera’ ad una distanza di circa 3 milioni di kilometri da noi, cioe’ circa 8 volte la distanza che ci separa dalla Luna. Questa e’ una distanza ovviamente non pericolosa, ma che merita attenzione da parte degli astronomi.

Detto questo, non mi sembra ci sia di che preoccuparci per 2012-OQ. Ovviamente, come sappiamo bene, la probabilita’ che la Terra venga colpita da un corpo di questo tipo, esiste. Non mi sembra il caso di allarmarci prima del tempo. Costantemente osservatori sparsi in tutto il mondo e satelliti in orbita monitorano lo spazio intorno a noi. Ad oggi, non ci sono oggetti in avvicinamento con probabilita’ particolarmente alte di entrare in contatto con la Terra.

A proposito, il minimo di distanza tra noi e 2012-OQ e’ proprio in queste ore (serata del 24 Luglio). Se disponete di un telescopio, anche non troppo potente, provate ad individuare questo asteroide puntando nella zona in direzione della Luna, ovviamente senza il timore di venire colpiti da un momento all’altro!

Tantissimi sono i fenomeni profetizzati per il 2012. E’ possibile che nessuno di questi abbia una benche’ minima probabilita’ di accadere? Se volete scoprire la risposta a questa domanda, e leggere un testo di divulgazione su temi sempre attuali, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

Il mondo dopo il 21 Dicembre 2012

25 Giu

Il tema principale di questo blog e’ cercare di approfondire le profezie fatte sul 21 Dicembre 2012, cercando di volta in volta di affrontare in modo scientifico i fenomeni predetti per arrivare a comprendere se questi siano veramente possibili o assolutamente improbabili.

Come ormai sappiamo, la differenza principale tra il 21 Dicembre e’ tutte le altre date ipotizzate fino ad oggi, e’ che appunto molte profezie, anche su tematiche molto diverse, sono state fatte e diverse filosofie, religioni e civilta’ antiche sembrerebbero aver predetto, in un modo o in un altro, questa data come momento di svolta epocale.

Cosa significhi svolta epocale dipende da chi ha fatto la profezia e dalle diverse interpretazioni fatte. C’e’ chi parla di ascesa della quinta dimensione, chi parla di momento di transizione per l’umanita’ e chi, senza mezzi termini, parla della distruzione del nostro mondo.

Tra tutte queste voci, c’e’ anche chi ha ipotizzato uno scenario possibile per la Terra dopo il 21 Dicembre 2012. In rete girano diverse mappe create per mostrare la situazione dei continenti dopo la fine del mondo.

Tra queste ne abbiamo selezionate due in particolare che risultano le piu’ gettonate, e che sono state mostrate anche in diverse trasmissioni televisive sostenitrici della fine del mondo.

La prima mappa mostra una situazione dei continenti sconvolta e con larghe distese d’acqua che occupano zone attualmente emerse:

Una mappa della Terra dopo il 21 Dicembre 2012

La seconda mappa, sembra molto simile alla prima, ma con uno scenario se vogliamo ancora piu’ devastato in cui le zone acquatiche sono ancora piu’ estese:

Una seconda mappa della Terra dopo il 21 Dicembre 2012

Ragioniamo su queste due mappe.

Come detto, le situazioni preventivate nei due casi sono molto simili tra loro. In tutti e due i casi, ampie zone emerse sono state sommerse lasciando il posto agli oceani.

Se confrontate attentamente le due cartine, vi rendete conto di una cosa. Le due mappe mostrano esattamente la stessa situazione, solo che la seconda mostra un dettaglio minore della prima. Si capisce facilmente come la seconda mappa sia stata ricavata dalla prima, eliminando le isolette piu’ piccole e diminuendo il dettaglio, lasciando solo le zone emerse piu’ estese.

Fatta questa assunzione, possiamo ragionare su una sola mappa, senza dividere i discorsi.

Osservando la mappa, si vede inoltre come questa sia stata ricavata modificando con un programma di grafica una cartina della Terra. Per la realizzazione, sono state eliminate ampie porzioni di continenti per lasciare spazio agli oceani.

Inoltre, sono stati aggiunti due continenti, o comunque delle regioni emerse, sconosciute. Una si trova a sinistra dell’America, ed un’altra a sud dell’America Latina.

I diversi siti che riportano questa informazione, non concordano neanche su quale sarebbe la causa che porterebbe a questa nuova geografia mondiale. Da quanto sappiamo, questa situazione potrebbe essere causata da sconvolgimenti gravitazionali, da terremoti, da impatti con asteroidi o da qualsiasi altra cosa. Ovviamente, per poter disegnare una mappa del genere si deve essere sicuri della causa. Se, ad esempio, una situazione del genere fosse dovuta all’impatto con un asteroide di grandi dimensioni, si dovrebbe conoscere la massa del corpo, la velocita’, l’angolo di impatto, ecc. Tutte informazioni necessarie per disegnare lo scenario post catastrofe.

Abbiamo gia’ discusso la probabilita’ di un impatto con un altro corpo in questo post:

Misterioso oggetto vicino al Sole

Per maggiori informazioni su questo tema o su l’esistenza o meno di Nibiru, si rimanda al libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Da quanto detto, appare evidente come queste cartine siano solo dei falsi creati senza nessuna cognizione di causa. Siamo di fronte a dei documenti creati solo per aumentare la paura delle persone, ignorando completamente sia la causa di un eventuale disastro e, soprattutto, se esiste la possibilita’ remota che questo stesso disastro possa avvenire.

Solo per curiosita’, facciamo un’altra considerazione.

In questi due post:

La salvezza e’ vicina, precisamente a Ceglie in Italia

Aspettare il 21 Dicembre sui Pirenei

Abbiamo parlato di alcuni luoghi ritenuti sicuri in vista di una eventuale fine del mondo. Coma abbiamo discusso negli articoli stessi, il perche’ questi posti non sarebbero colpiti da un disastro non si basa assolutamente su prove scientifiche. I due luoghi in questione sono Ceglie in Italia e Bugarach in Francia.

Se per curiosita’ andate a vedere in dettaglio le mappe ipotizzate dopo il 21 Dicembre 2012, sembrerebbe che nessuno di questi paesi resti intoccato dopo la catastrofe. In tutti e due gli scenari, le zone in cui si trovano i paesi verrebbero sommerse dalle acque. Questo solo per far capire quanto le diverse voci catastrofiste non concordino neanche tra loro.

Facendoci delle domande e ragionando, possiamo facilmente smascherare molte profezie fatte sul 21 Dicembre 2012. Nonostante questo, ve ne sono molte altre la cui origine e i fenomeni predetti sembrerebbero essere verosimili. E’ possibile che qualcosa accada per la fine di quest’anno? Qual’e’ la conclusione a cui e’ giunta la scienza? Se cercate le risposte a queste domande, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

 

La vera causa della fine del mondo!

19 Giu

In questo blog, abbiamo parlato di terremoti, asteroidi, pianeti misteriosi, ecc, cercando di capire quale potrebbe essere la causa scatenante della fine del mondo nel 2012. La risposta finalmente arriva da uno studio scientifico condotto dalla “London School of Hygiene”, secondo il quale il mondo potrebbe finire per colpa dei troppi “obesi”.

Anche se sembra uno scherzo o una causa discriminatoria nei confronti di persone con problemi, lo studio e’ serio e corredato da dati scientifici.

Cerchiamo di capirci qualcosa di piu’.

Secondo questo studio, l’aumento della popolazione mondiale sta mettendo a rischio le nostre riserve alimentari e la nostra capacita’ di produzione di cibo. Inoltre, l’aumento della percentuale di obesi nella popolazione mondiale, non fa altro che aumentare la richiesta continua di cibo. Questo repentino aumento potrebbe portare in breve tempo ad una crisi alimentare globale.

Ad oggi, circa il 55% della popolazione europea soffre di sovrappeso. Come e’ facile immaginare, questo problema e’ in parte dovuto al benessere ma anche all’alimentazione sbagliata e ricca di grassi saturi. Anche paesi, con economie ormai solide, ma considerati lontani da questo problema, come la Cina, stanno registrando un aumento dei casi di obesita’. In questo paese attualmente si registra un 8% della popolazione in sovrappeso, ma in rapido aumento.

Tirando le somme, l’aumento della popolazione mondiale, unito all’aumento del sovrappeso in vaste zone del pianeta, potrebbe portare ad una crisi alimentare molto accesa.

Fonte: leggo.it

Al momento, il peso dell’intera popolazione mondiale e’ stimanto intorno alle 287 milioni di tonnellate. Di queste, circa 15 sono dovute al sovrappeso. Continuando a questo ritmo di crescita, la richiesta di cibo potrebbe portare nel giro di qualche decennio ad un deficit alimentare, se la richiesta pro capite si mantenesse a questi livelli.

Ovviamente lo studio non tiene conto dell’aumento di coltivazioni possibile sul nostro pianeta ne dell’eventuale evoluzione tecnologica che potrebbe portare ad un incremento della fornitura di cibo.

Nonostante questo, sarebbe comunque il caso di migliorare la nostra alimentazione cercando di contrastare il sovrappeso che, soprattutto in eta’ infantile ed adolescenziale, fa registrare dei picchi nei paesi cosidetti industrializzati veramente molto elevati.

Parlando di queste problematiche apriamo una finestra su tempi abbastanza lunghi, cosa possiamo invece dire delle profezie sul 2012? Quali e quante di queste sono veramente possibili per la fine di quest’anno? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Le Centurie di Nostradamus

27 Mag

In questa nostra trattazione sul 2012 e sulle profezie sull’imminente fine del mondo, non potevamo certo traslasciare il profeta per eccellenza, Michel de Notredame, meglio noto come Nostradamus.

Ritratto di Nostradamus

Non stiamo qui a raccontare per filo e per segno la biografia di Nostradamus, come molti sanno, Nostradamus e’ passato alla storia come uno dei maggiori profeti o veggenti di tutti i tempi. Le sue profezie sono scritte sotto forma di quartine che, a gruppi di cento, formano le Centurie, eccetto la settima centuria che comprende solo 42 quartine.

Secondo alcuni, le centurie contengono precisi riferimenti a molti fatti storici avvenuti fino ai giorni nostri. Nostradamus sarebbe stato in grado di prevedere il destino di Napoleone, la rivoluzione americana, e, arrivando fino ai giorni nostri, l’ascesa di Hitler, la seconda guerra mondiale, l’attacco alla torri gemelle e addirittura l’elezione di Obama a presidente degli Stati Uniti.

Le quartine di Nostradamus ovviamente non sono scritte in maniera chiara, ma necessitano di interpretazione e spesso i punti di vista anche sui singoli riferimenti non sono univoci.

Veniamo ora al 2012. Secondo alcuni, anche nelle quartine di Nostradamus ci sono chiari riferimenti alla fine del mondo proprio in coincidenza con l’ipotizzata data di termine del lungo computo Maya. Nostradamus avrebbe predetto eventi catastrofici per quest’anno, non conoscendo la profezia Maya e facendo riferimento sia a fatti storici che astronomici.

Vediamo in dettaglio queste quartine. Per semplicita’ vi riporto direttamente la traduzione in italiano.

Dopo conflitto e battaglia navale,

Il grande Nettuno sara’ al suo piu’ grande potere:

Fara’ impallidire di paura il rosso avversario,

Ponendo il grande oceano in spavento.

L’interpretazione data e’ la seguente: la battaglia navale e’ considerata una metafora per il segno dei Pesci. Nel 2012, il pianeta Nettuno rientra nei Pesci e secondo l’astrologia questo e’ visto come un momento di grande cambiamento. Sempre secondo l’interpretazione, questo evento avra’ una portata maggiore dell’influenza del pianeta Marte (il rosso avversario) che, sempre secondo l’astrologia, ha molta influenza sulle persone. Dunque, le prime due righe identificherebbero il momento storico, mentre nella parte conclusiva Nostradamus ci dice che in quest’occasione avverrrano maremoti o comunque eventi catastrofici rappresentati dall’oceano in spavento.

Anche in una seconda quartina sembrano esserci indicazioni precise ad eventi catastrofici:

Molto vicino ad Aus, Lectore e Mirande

Gran fuoco dal cielo in tre notti piombera’:

Evento accadra’ davvero stupendo e mirabile:

Poco dopo la Terra tremera’.

Secondo l’interpretazione, questo passo indicherebbe una caduta di meteoriti dal cielo (gran fuoco dal cielo) che provocheranno dei terremoti di intensita’ molto alta.

Ancora piu’ precisa sembrerebbe essere uan terza quartina:

La legge di Sole e Venere contesa

Appropriandosi lo spirito di profezia:

Ne l’uno ne l’altro ne saranno intesi,

Per Terra la legge del grande Messia.

La legge di Sole e Venere sarebbe proprio il transito di questo pianeta nel 2012. Nella seconda parte della quartina Nostradamus lascia intendere che queste profezie non saranno credute dalla gente e proprio a causa di questo la fine del mondo arrivera’ inattesa e disastrosa.

Cerchiamo di analizzare questi passi. Il problema principale delle quartine di Nostradamus e’ che sono scritte in maniera talmente vaga che e’ molto facile interpretarle a nostro piacimento. Proprio questo punto viene mosso come critica a quanti vedono i principali eventi della storia profetizzati in questi scritti. A riprova di questo, nessun evento era atteso a partire dalle Centurie, ma l’interpretazione e’ sempre avvenuta a posteriori, cioe’ dopo che questo fosse avvenuto solo allora e’ stato identificato in questa o quell’altra quartina.

Cosa possiamo dire invece per le tre quartine riportate? L’ingresso di Nettuno nei pesci e’ un evento ciclico, non vi sono riferimenti chiari e precisi all’ingresso del 2012. Inoltre, l’interpretazione astrologica di questo evento non e’ basata assolutamente su dati scientifici ma sull’influenza che il passaggio di pianeti lenti dovrebbe avere sulle persone.

Anche nella seconda quartina, non vi sono indicazioni che nel 2012 ci potrebbe essere un insolita caduta di meteoriti sulla Terra. Come abbiamo discusso in questo articolo, la caduta sulla superficie di meteoriti e’ un fenomeno comune e che non presenta nessun aumento straordinario nel 2012.

Come detto sopra, i sostenitori di Nostradamus vedono proprio nella terza quartina il chiaro riferimento al 2012 e la connessione straordinaria con le profezie Maya. Come sappiamo bene, tra il 5 ed il 6 giugno ci sara’ proprio il transito di Venere e nella quartina sembra esserci proprio un chiaro riferimento a questo evento. Inoltre, come riportato nella seconda parte, le profezie saranno sottovalutate dalle persone e questo rendera’ la fine dei tempi un evento completamente inaspettato.

Prima di trarre conclusioni affrettate, ragioniamo su questo passo. Come visto in questo articolo, tra il 5 e il 6 giugno ci sara’ veramente il transito di Venere, ma nella quartina non viene assolutamente fatto riferimento al 2012, neanche mediante allusioni a fatti storici che potrebbero indicare quest’anno come quello a cui la quartina si riferisce.

Se consideriamo che Nostradamus e’ vissuto nella prima meta’ del 1500, il transito di Venere, sempre che la quartina si riferisca veramente a questo evento, potrebbe riferirsi ad un qualsiasi passaggio di questo pianeta che come sappiamo avviene con una periodicita’ ben precisa. Tra il 1600 e il 2012, ci sono stati ben 7 transiti piu’ quello atteso per il 6 giugno. Perche’ la quartina dovrebbe riferirsi proprio a questo e non ad uno passato o ad uno che avverra’ nel futuro? La risposta e’ semplice, ci riferiamo a questo solo per avere un sostegno alle teorie che vorrebbero il 2012 come data della fine del mondo o di un grande cambiamento. La connessione (forzata) tra Nostradamus ed i Maya serve solo ad avere diverse profezie che sembrerebbero puntare alla stessa data.

Ci sono altre porfezie che indicano il 2012 come anno di svolta? Quali di queste sono possibili o si basano su fatti scientificamente possibili? Se cercare la risposta a queste domande, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.



L’asteroide 2012 DA14

26 Mag

Nell’articolo precedente abbiamo iniziato a parlare di oggetti che potrebbero piovere dal cielo, limitandoci a parlare di meteoriti di piccole dimensioni che riescono ad arrivare fino al suolo. In questo caso, abbiamo visto che la probabilita’ che hanno oggetti di peso anche fino ad 1 kg di arrivare a terra, non e’ cosi’ bassa da farci ritenere straordinario il caso avvenuto ad Oslo nello scorso Marzo.

Sappiamo pero’, che, per quanto piccola, esiste una probabilita’ non nulla che il nostro pianeta venga colpito da un asteroide di grandi dimensioni. L’universo e’ ricco di “sassi” che vagano con orbite anche grandissime e un giorno uno di questi potrebbe arrivare a colpire proprio la Terra.

Eventi di questo tipo, possono provocare effetti disastrosi sul nostro pianeta. Sappiamo che, con buona probabilita’, un evento del genere potrebbe aver causato l’estinsione dei dinosauri dal pianeta.

Solo per darvi un’idea, l’impatto di un asteroide di grandi dimensioni puo’ provocare un’esplosione equivalente ad una bomba atomica anche migliaia di volte maggiore di quella di Hiroshima. Per asteroidi di grandi dimensioni, l’effetto non si limiterebbe solo a questo. In caso di impatto in acqua, questo provocherebbe uno tsunami capace di propagarsi fino alle coste con effetti disastrosi, mentre, per un impatto a terra, i detriti che si alzerebbero sarebbero in grado di oscurare la luce del sole anche per mesi, con conseguenze gravi per tutto l’ecosistema Terra.

Il quadro fatto e’ realistico, ma estremamente poco probabile. Psicologicamente, e’ molto facile farsi terrorizzare da eventi di questo tipo, non controllabili e provenienti da chissa’ quale parte dell’universo.

Per il 2012, non poteva certo mancare l’ipotesi dell’impatto con un asteroide di grandi dimensioni. Il caso in questione e’ quello dell’asteroide “2012 DA14”.

“2012 DA14” e’ un ateroide, avvistato per la prima volta agli inizi del 2012, con un diametro approssimativo di 50 metri, un peso di circa 120000 tonnellate, e che potrebbe colpire la terra tra la fine del 2012 e gli inizi del 2013. Tra questo intervallo di tempo troviamo dunque anche il nostro 21 Dicembre.

Questa volta i numeri sono reali ed e’ la scienza a dirci che l’asteroide esiste. Unica cosa leggermente sbagliata che trovate in rete e’ che il punto di minimo avvicinamento (o di contatto) con la Terra, dovrebbe avvenire in realta’ il 15 febbraio 2013, quindi, magra consolazione, non il 21 Dicembre 2012.

Ovviamente niente panico. Al solito, si cerca sempre di esagerare e di amplificare le probabilita’ giocando a favore di ipotesi piu’ o meno distruttive.

Come e’ ovvio, lo spazio intorno alla Terra e’ costantemente tenuto sotto controllo proprio per scongiurare l’ipotesi di collissione con un corpo esterno. Dopo la prima osservazione, l’asteroide 2012 DA14 e’ divenuto un osservato speciale costantemente tenuto sotto controllo.

La determinazione dell’orbita e della traiettoria di oggetti cosi’ lontani non e’ facile. L’osservazione continua del corpo e l’analisi dei dati del moto, consentono di volta in volta di correggere l’orbita prevista per l’asteroide, ricalcolando la probabilita’ di collissione con la Terra. Dico questo perche’, alla prima osservazione nel 2012, la probabilita’ di impatto con l’asteroide era considerata a rischio (circa 1 probabilita’ su 100) ma con una grande incertezza di questo numero, dovuta proprio alla scarsita’ dei dati in nostro possesso.

Grazie alle continue osservazioni dell’asteroide, di volta in volta, la probabilita’ di collissione con la Terra sono scese e sono divenute sempre piu’ precise.

Ad oggi, si calcola che il 15 Febbraio 2013 l’asteroide non colpira’ assolutamente la Terra, ma arrivera’ ad una distanza dell’ordine dei 30000 Km dal centro del nostro pianeta. Considerando che il raggio della Terra e’ di circa 6000 Km, l’impatto puo’ essere scongiurato.

Rappresentazione della Scala Torino

Come detto in precedenza, l’incertezza su questa misura, anche se ridotta e’ sempre presente. Quanto vale? Se la minima distanza e’ di 30000 Km, ma con un’incertezza di 15000 Km, allora l’impatto e’ ancora possibile.

In realta’, il valore dato di 30000 Km (circa) e’, appunto, il valore di minimo avvicinamento. Dalle incertezze attuali, l’asteroide potrebbe passare ad una distanza dal centro della Terra compresa tra 30000 e 60000 Km, quindi abbastanza lontano dalla superficie.

A riprova di questo, l’asteroide 2012 DA14, e’ ormai classificato ad un valore 0 della Scala Torino. Questo metodo serve a classificare gli asteroidi in base alla probabilita’ di impatto con la Terra e alla loro Energia Cinetica, cioe’, per dirlo in modo semplice, all’ordine degli effetti che potrebbero provocare al pianeta. Un valore 0 nella scala Torino, implica che l’asteroide e’ stato ormai classificato come “No Hazard”, cioe’ “non pericoloso”.

Esistono altri oggetti con probabilita’ non nulla di colpire la Terra intorno al 2012? Quanti e quali degli eventi profetizzati per il 2012 sono veramente possibili? Se cercate una risposta a queste domande, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Per chi fosse interessato, c’e’ anche un aggiornamento su questo argomento pubblicato il 18 Novembre 2012:

2012 DA14: c.v.d.

Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

25 Mag

In questo articolo vorrei riflettere insieme a voi sui segni o fenomeni che lascerebbero presagire l’avvicinarsi della fine del mondo.

Molte fonti concordano sul fatto che gia’ dall’inizio del 2012, sono avvenuti fatti particolari con cui il nostro pianeta ci sta, in qualche modo, avvertendo dell’avvicinarsi della fine dei giorni.

Oltre ai terremoti e al transito di Venere di cui abbondantemente parlato in altri post, una delle ipotesi fatte per il 21 Dicembre (o 5 giugno) e’ quella di una pioggia di meteoriti che potrebbero colpire la Terra causando, nella peggiore delle ipotesi, una estinzione di massa anche del genere umano.

Secondo i fautori di questa ipotesi, la pioggia, ancora poco intensa e di frammenti molto piccoli, sarebbe gia’ iniziata. In effetti, il 12 Marzo 2012, un meteorite ha colpito la Terra nelle vicinanze di Oslo in Norvegia. Il frammento, del peso di circa mezzo chilo, ha impattato contro un capanno degli attrezzi in un giardino privato, distruggendo il tetto dell’edificio e rompendosi in due parti nella collissione. Fortunatamente, l’evento non ha provocato danni a persone.

Foto del meteorite caduto ad Oslo

Questo evento e’ stato ovviamente utilizzato a sostegno dell’imminente pioggia di meteoriti, facendo leva sulle incertezze di molte persone terrorizzate da eventi non prevedibili come la caduta di oggetti dal cielo.

Cosa dice la scienza su questo fatto? E’ cosi’ raro che un meteorite colpisca la Terra e riesca ad arrivare fino alla superficie?

Prima di tutto dobbiamo studiare questo fenomeno ragionando sulla dimensione dei meteoriti. Se pensiamo alla caduta di un frammento dal cielo, troppo facilmente la nostra testa immagina scene come l’estinzione dei dinosauri o il cratere di Tunguska.

La nostra Terra e’ costantemente bombardata da meteoriti. Per nostra fortuna questi vengono vaporizzati all’interno dell’atmosfera e non riescono a raggiungere la superficie. E’ stato calcolato che ogni anno la quantita’ di materia che entra nell’atmosfera e’ dell’ordine delle decine di migliaia di tonnellate.

Statisticamente, su una superficie di 100×100 km quadrati ogni anno arrivano, in media, due meteoriti dal peso intorno ai 100 grammi. Sulla stessa superficie, arriva in media ogni 10 anni un oggetto dal peso intorno al kg.

Questi numeri ci fanno capire immediatamente come la caduta del meteorite ad Oslo non sia affatto un evento straordinario ne tantomeno inaspettato.

Ovviamente, la probabilita’ di caduta di oggetti dal peso maggiore diminuisce molto rapidamente (per nostra fortuna).

In Italia, il meteorite dal peso maggiore di cui si ha conoscenza e’ caduto nel 1883 ad Alfianello, in provincia di Brescia, e aveva un peso di circa 230 Kg. Come e’ facile immaginare, in questo caso sia l’impatto che il cratere lasciato dal meteorite furono notevoli.

Non sempre, comunque, la caduta di un meteorite deve essere vista come una sventura. Pensate che in rete c’e’ un mercato estramente vasto per la compravendita di frammenti di meteoriti. Esistono diverse tipologie di meteorite in base ai minerali presenti, alla forma e alla storia della caduta. I prezzi comunque vanno dalle decine alle centinaia di euro al grammo! Diciamo che la famiglia di Oslo potra’ abbondantemente ripagare il capanno andato distrutto.

Quali altri fenomeni sono attesi per il 21 Dicembre? Quali di questi sono scientificamente possibili e quali sono delle bufale complete? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.