Tag Archives: maschio

Scozia: collage di mummie

27 Ott

Questa volta e’ proprio il caso di dire “BUONGIORNO”!

Sapete perche’?

In questi giorni, molti siti catastrofisti, come al solito pronti al copia/incolla senza ragionare e senza verificare le fonti, si sono lanciati in articoli bomba riguardanti l’archeologia.

Di cosa si tratta?

Come forse avrete letto, sembrerebbe che siano state completate le analisi di alcuni corpi ritrovati in una torbiera in Scozia, precisamente nel sito archeologico di Cladh Hallan. In particolare, l’interesse e’ stato suscitato dall’analisi del DNA condotto su due di questi corpi. Cosa e’ emerso di tanto strano? Al momento del ritrovamento, gli archeologici si sono subito accorti di qualcosa di strano, uno di questi corpi, appartenente ad una donna, mostrava una mandibola con dimensioni diverse rispetto al cranio. Alla luce di questa incongruenza, gli studiosi hanno eseguito l’analisi del DNA su tutti i pezzi ritrovati. Generalmente, queste analisi non vengono condotte in questo modo dal momento che si prelevano campioni da una singola parte per evitare danneggiamenti all’intero corpo. In questo caso invece, alla luce di questa apparente incongruenza, sono state eseguite le analisi su tutte le parti dei due corpi, precisamente un maschio ed una femmina.

Uno dei corpi di Cladh Hallan

Uno dei corpi di Cladh Hallan

Cosa e’ emerso?

Anche se sembra assurdo, i due corpi sono in realta’ un collage di pezzi di persone differenti, molte delle quali morte anche a centinaia di anni di distanza tra loro.

Come potete facilmente immaginare, alla luce di questo risultato, i siti catastrofisti si sono scatenati nuovamente. Secondo alcuni, le mummie Frankenstein, come sono state ribattezzate, sarebbero frutto di un antico rituale religioso. Altri ancora, come non poteva mancare questa spiegazione, hanno ipotizzato che le mummie fossero un’evidenza di esperimenti genetici condotti circa 3000 anni fa indovinate da chi? Ma certo, da colonizzatori alieni arrivati sulla nostra Terra e integrati, con teconologie all’avanguardia, in questi arretrati popoli.

Prima di parlare di questo ritrovamento, vorrei pero’ spiegare l’esordio di questo articolo.

Come detto, la notizia sembrerebbe di qualche giorno fa e cercando in rete potete facilmnete verificare questa informazine. Cosa c’e’ pero’ che non torna?

Semplice, provate a leggere questi articoli rispettivamente di Focus e National Geographic, non credo sia necessario dimostrare l’autorevolezza di queste testate:

Focus, mummie Frankenstein

National Geographic, mummie Frankenstein

Notato niente di strano? La notizia, come potete leggere all’inizio degli articoli, e’ di piu’ di un anno fa!

Questo dimostra nuovamente alcune certezze che spesso cerchiamo di far notare: molti siti catastrofisti, purtroppo molto seguiti sulla rete, non fanno altro che scopiazzare articoli in giro per la rete senza minimamente ragionare o verificare le fonti iniziali. Questo vale per qualsiasi notizia che trovate, sempre molto pubblicizzata e presentata con enfasi da scoperta sensazionale.

Detto questo, purtroppo, anche a distanza di un anno, non e’ stato possibile scoprire la reale origine di questi corpi. Molti archeologici sono pero’ d’accordo che si tratti di una forma di culto religioso o di legame tra famiglie. Come potete leggere negli articoli citati, i corpi originari da cui sono stati prelevati i pezzi non appartengono nemmeno alla stessa famiglia, oltre ad essere deceduti a distanza di secoli tra loro.

Secondo alcuni, questo rituale sarebbe servito per indicare legami di parentela acquisita tra persone diverse o per siglare una comproprieta’ di terreni o beni.

L’eccezionale stato di conservazione dei corpi e’ giustificato dal luogo del ritrovamento. Una torbiera offre un ambiente molto acido e privo di ossigeno. Queste caratteristiche rendono quasi assente la presenza di microorganismi in grado di attaccare i tessuti molli. Questa tecnica consente dunque di mummificare i corpi conservando i resti organici. Fate pero’ attenzione, il luogo del ritrovamento dei corpi era in prossimita’ della torbiera ma non ll’interno. Le caratteristiche chimico/fisiche viste per questo luogo, se da un lato consentono la conservazione dei tessuti organici a causa dell’ambiente acido non consentono una buona conservazione delle ossa. Molto probabilmente, i corpi sono stati tenuti un tempo sufficiente all’interno della torbiera e poi sono stati spostati prima di subire danni allo scheletro.

Personalmente, credo che questa pratica sia stata utilizzata per conservare in modo ottimale i resti di autorita’ del luogo. L’ipotesi sarebbe anche compatibile con altri ritorvamenti in cui e’ stato evidenziato come per conservare ottimamente i corpi, venissero aggiunti materiali non organici come bastoncini, erba, ecc. In fondo, quello che conta non e’ il corpo in se, ma il messaggio e l’immagine che questa autorita’ aveva sulle popolazioni.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Annunci

L’invasione periodica delle cicale

8 Mag

Forse leggendo il titolo del post, avete pensato che mi stessi riferendo a quei simpatici ma assordanti animaletti che durante il periodo estivo ci deliziano con il loro caratteristico rumore, segno inconfondibile del caldo. Purtroppo, siete completamente fuori strada.

In questo articolo, vorrei parlarvi di un esemplare, sempre della specie delle cicale, ma con un comportamento del tutto anomalo, ossia le Magicicadas, cioe’ le cicale magiche.

Questi esemplari, hanno un ciclo vitale del tutto unico nel regno animale. Appena schiuse le  uova, le neonate cicale, ancora in uno stato larvale si rifugiano nel terreno scavando piccoli tunnel profondi anche fino a 3 metri. Qui, nutrendosi della linfa delle piante, finiscono il loro ciclo vitale che le portera’ fino all’eta’ adulta.

Quanti ci vuole per fare questo? Precisamente 17 anni!

Avete capito bene, le cicale magiche, restano nel terreno 17 anni precisi, fino a che non raggiungono l’eta’ adulta. A questo punto, tutte insieme, escono fuori per andare a popolare tutto quello che trovano: rami, alberi, condotti dell’aria, condizionatori, tubi di scappamento, ecc. Si tratta di una vera e propria invasione di cicale.

Gli esemplari di questa specie, hanno una forma leggermente diversa da quella delle cicale classiche, presentando occhi rossi un po’ sporgenti e con dimensioni di poco inferiori ai 4 cm:

Le cicale magiche che emergono ogni 17 anni

Le cicale magiche che emergono ogni 17 anni

La cosa incredibile e’ dunque che, esattamente ogni 17 anni, tutte insieme escono dal terreno per una vera e propria invasione che ricorda un po’ la famosa piaga d’Egitto.

Perche’ sto parlando di questo fenomeno?

Quel fatidico momento di cui stiamo parlando, e’ ormai prossimo. Quando infatti il terreno raggiungera’ la temperatura di 18 gradi centigradi, le cicale usciranno fuori cosi’ come hanno fatto l’ultima volta nel 1996. Le cicale magiche sono una specie conosciuta soprattutto nella costa ovest degli Stati Uniti e del Canada, dove questo storico momento sta creando attesa, ma anche qualche ansia.

La data prevista per questo incredibile fenomeno naturale e’ intorno al 18 maggio di quest’anno. Questa specie di cicale e’ del tutto innocua sia per l’uomo che per le coltivazioni.

Perche’ escono tutte insieme dal terreno?

Anche se puo’ sembrare incredibile, l’unico motivo e’ l’accoppiamento. Dopo 17 anni pasati nel terreno per arrivare all’eta’ adulta, nel momento in cui emergono in superficie, le cicale vivranno un tempo pari piu’ o meno a 3 settimane, in cui non faranno altro che accoppiarsi. Ciascuna femmina riuscira’ in questo intervallo a depositare fino a 600 uova, per poi morire stremata insieme al maschio. Come anticipato, una volta schiuse le uova, le larve si nasconderanno nel terreno dove passeranno i prossimi 17 anni.

Per darvi un’idea dei numeri, ci si aspetta qualcosa come 3 milioni di cicale per ettaro di terrano. Come detto, a parte la bellezza discutibile di questi insetti, non ci sono pericoli per gli esseri umani. Il problema principale che i cittadini americani delle zone interessate saranno costretti a sopportare sara’ l’assordante rumore prodotto da questi animali. In questo caso, il canto della cicala, che rientra nel rituale dell’accoppiamento, raggiungera’ i 90 decibel, cioe’ quello di una trebbiatrice o di un motorino da 25 cavalli.

Come detto, si tratta di un comportamento unico nel regno animale sia per la lunghezza del periodo di maturazione, ma soprattutto per l’incredibile precisione con la quale le cicale emergono in superificie. Altra domanda, ancora senza risposta, e’ anche il perche’ tutte le cicale escano dal terreno esattamente nello stesso istante dopo 17 anni passati nel sottosuolo.

Come potete immaginare, quella che sta per accadere e’ un’occasione molto importante per gli entomologi che stanno preparando tutti i loro strumenti per studiare a fondo questa fantastica specie animale e cercare di capire, ogni 17 anni, sempre qualcosa in piu’ di questo stranissimo comportamento.

Per completezza, vi segnalo anche un articolo del Corriere, risalente al 1996 e che parla del precedente fenomeno:

Corriere, 1996

Bene, le cicale che stanno per uscire ora, altro non sono che le uova depositate nel ’96 a seguito di questo frenetico e incredibile rituale di accoppiamento forsennato.

Lo strano fenomeno delle cicale magiche e’ stato scoperto nel 1843 e da questa prima osservazione, le cicale non hanno mai saltato uno degli appuntamenti ogni 17 anni.

A questo punto, non ci resta che attendere il momento preciso in cui il terreno raggiungera’ i 18 gradi per vedere nuovamente questa rarissima specie emergere. Ovviamente, con buona pace dei tanti americani che dovranno anche ascoltare per tre settimane il canto delle cicale magiche. L’occasione e’ importante, il prossimo appuntamento sara’ solo nel 2030!

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Crop Circle? No, Sand Circle!

3 Ott

In questo blog, ci siamo piu’ volte occupati di cerchi nel grano:

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Nuovo cerchio, nuova data

4 Agosto: una nuova conferma

In particolare, abbiamo piu’ volte provato ad interpretare i messaggi celati in questi disegni interessandoci principalmente alle connessioni con il 2012.

Come visto in questo post:

Come si realizza un cerchio nel grano

la realizzazione di questi cerchi puo’ essere ricondotta, in alcuni casi molto facilmente, all’opera di un gruppetto di “persone” anche in condizioni di buio.

Questa volta pero’, sempre rimanendo in tema cerchi, vogliamo occuparci di alcune opere che hanno suscitato molto scalpore negli ultimi giorni. Si tratta non di “cerchi nel grano”, ma “cerchi nella sabbia”.

Fin qui non ci sarebbe niente di misterioso da discutere, se non fosse che questi sand circle sono stati trovati ad una profondita’ di circa 25 metri al largo delle coste di Anami Oshima, un’isoletta semi tropicale dell’arcipelago Giapponese di Ryukyu.

Ecco una foto dei cerchi:

Una foto dei sand circle rinvenuti in Giappone

Si tratta di disegni geometrici composti da cerchi di diametro 60-70 cm, decorati in modo molto preciso. In alcuni sono anche state trovate conchiglie spezzate al centro.

Come potete facilmente immaginare, sono scattate subito le interpretazioni piu’ varie di questi disegni. Ovviamente, in questo caso la realizzazione umana risulta abbastanza difficile da accettare lasciando spazio all’origine extraterrestre di queste opere.

Chi ha realizzato questi cerchi? Perche’? Cosa voleva dirci?

Al solito, non dobbiamo lasciarci trasportare dall’emozione, ma ragionare sui fatti e vedere se esiste una spiegazione logica.

Come osservato direttamente da alcuni sub, l’autore di queste opere altro non e’ che una specie di pesce palla.

Utilizzando una pinna come timone e l’altra come rastrello, il pesce riesce a realizzare questi disegni spostando la sabbia in modo molto ordinato seguendo dei precisi schemi:

Pesce palla durante la realizzazione di un cerchio

Il motivo che spinge questo pesce a realizzare questi cerchi, come spesso avviene in natura, fa parte del rituale di accoppiamento. Da quanto osservato sul campo, la femmina sarebbe attrattata da queste opere andando poi a depositare le uova esattamente nel centro del cerchio.

In realta’, la complessita’ dei disegni ha anche una duplice funzione. Le increspature create nella sabbia, riescono a mitigare localmente le correnti, rendendo il centro del cerchio meno esposto e dunque molto adatto per depositare le uova.

Come detto in precedenza, sono stati ritrovati anche frammenti di conchiglie nella parte centrale di alcuni cerchi. Anche in questo caso, esiste una spiegazione logica al ritrovamento. Oltre alla funzione estetica, le conchiglie rappresentano il primo nutrimento per i nascituri contribuendo a creare un ambiente adatto.

Nulla dunque e’ lasciato al caso!

Riassumendo, le ipotesi fantasiose che vedrebbero un’origine extraterrestre per questi cerchi possono essere smentite osservando direttamente la Natura. Al contrario di quanto affermato da alcune fonti, non c’e’ nessun messaggio nascosto sul 21 Dicembre o sulla fine del mondo.

A volte, lasciandoci trasportare dalle nostre sensazioni, rischiamo di credere ad ipotesi fantasiose non supportate da dati. Osservare la Natura e cercare di comprendere i suoi meccanismi, ragionando in maniera obiettiva, ci consente di smascherare molte profezie che ogni giorno ci vengono proposte. Per conoscere il punto di vista della scienza sulle tematiche del 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.