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Prossima data importante?

9 Giu

Il fenomeno naturale del transito di Venere ha innescato un dibattito molto acceso tra chi voleva questo fenomeno in relazione con i terremoti e la scienza ufficiale che invece ha sempre smentito ogni possibile correlazione.

In questo blog abbiamo parlato a lungo di questo transito, cercando anche di analizzare in modo oggettivo, e senza lasciarci convincere da questa o quella posizione, sia il fenomeno astronomico che la natura non prevedibile dei terremoti. Per chi avesse perso queste discussioni, gli articoli principali sul tema sono:

Tutto anticipato al 6 giugno?

I transiti di Venere del passato

Terremoto a Panama, una conferma?

Passato il transito, e dopo che non sono avvenuti fenomeni tali da smentire la scienza ufficiale, qualcuno potrebbe pensare di poter stare tranquillo fino al 21 Dicembre. In realta’ non e’ cosi’. Anche se se ne parla ancora poco, ci sara’ un altro appuntamento che richiamera’ l’attenzione dell’opinione pubblica e di tutti i sostenitori di una imminente catastrofe. La data in questione e’ quella del 13 Novembre 2012.

In questo articolo, avevamo gia’ anticipato qualcosa su questa data:

5 giugno, 6 giugno, 21 dicembre e non solo

Il 13 Novembre ci sara’ un’eclissi totale di Sole, che purtroppo sara’ visibile solo dall’Oceania ed in parte dell’Antartide. In realta’, l’oscuramento totale avvera’ solo in una limitata regione della Terra, mentre l’eclissi sara’ parziale lungo il percorso.

Eclissi solare del 13 Novembre

Nell’animazione riportata, si vede il percorso fatto dall’ombra proiettata sulla Terra al trascorrere del tempo. L’eclissi maggiore avverra’ in una regione dell’oceano pacifico.

Come potete facilmente immaginare, anche in questo caso, ci sara’ un corpo, la Luna, che si mettera’ tra la Terra ed il Sole. Anche in questo caso dunque, i sostenitori della teoria di Bendandi, o chi vorrebbe variazioni enormi dell’attrazione gravitazionale, non si lasciera’ sfuggire questo appuntamento.

Analogamente a quanto successo per il transito di Venere, anche in questo caso il fenomeno verra’ messo in relazione con il fenomeno delle cosidette maree solide, cioe’ con la perturbazione delle placche a causa della variazione dell’attrazione gravitazionale.

Anche in questo caso, la fisica ci dice che le perturbazioni saranno del tutto trascurabili e non e’ possibile mettere in relazione l’eclissi con eventuali fenomeni sismici. Nonostante questo, e nonostante il fallimento del transito di Venere, vedrete come all’avvicinarsi del 13 novembre, molti annuncieranno violenti terremoti a causa di questo fenomeno.

Noi aspettiamo, pronti a discutere senza preconcetti ogni teoria che verra’ proposta, cercando sempre di analizzare tutto ragionandoci sopra e cercando conferme o smentite dalla scienza e dai dati.

Aspettando il 13 Novembre, potete analizzare tutte le profezie per la fine del mondo leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

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Ancora sull’influenza di Venere

29 Mag

Nei post precedenti abbiamo gia’ parlato del prossimo passaggio di Venere sul disco del Sole, atteso per il 5-6 Giugno 2012. In queste occasioni, abbiamo piu’ volte ripetuto come l’influenza di Venere sull’attrazione gravitazionale rappresenti una correzione minima e con nessuna influenza sulla Terra.

Quello che proccupa maggiormente del passaggio di Venere tra la Terra e il Sole e’ la credenza che questo passaggio possa in qualche modo influire e perturbare l’equilibrio delle placche tettoniche causando Terremoti su vasta scala.

In questi ultimi giorni molto si ‘e parlato di questo effetto, cercando anche di mettere in relazione il terremoto in Emilia con l’avvicinarsi di Venere. Cerchiamo di capire in parole povere cosa, secondo queste voci, dovrebbe accadere. Prendiamo come esempio l’effetto della Luna. Sappiamo che l’interazione gravitazionale tra la Terra e la Luna causa, ad esempio, le maree. Sapendo che le placche tettoniche “galleggiano” su uno strato semiliquido, una variazione dell’interazione gravitazionale tra pianeti, potrebbe modificare questi equilibri causando appunto dei terremoti. Spesso ci si riferisce a questo fenomeno come “Maree Solide”.

Come abbiamo gia’ spiegato in questi articoli:

Allineamenti e Terremoti

Analisi statistica dei terremoti

tutto cio’ non e’ possibile.

Come spesso ribadiamo in questo blog e nel libro “Psicosi 2012”, per poter credere ad una teoria dobbiamo avere in mano dei dati su cui discutere. Se io dicessi che non e’ possibile senza citare fonti, dati o numeri, allora le mie affermazioni sarebbero equivalenti a chi dice che il transito di Venere causera’ terremoti.

Proprio per questo motivo, ho deciso di fare qualche calcolo insieme a voi.

Sappiamo che l’interazione principale che determina il moto dei pianeti e di tutti i corpi nell’universo e’ quella Gravitazionale formulata da Newton. Ora, cercando di non appesantire la trattazione, nel caso piu’ semplice in cui non ci curiamo della grandezza dei pianeti ma li consideriamo come dei punti dotati della massa del pianeta stesso, l’interazione gravitazionale puo’ essere espressa mediante una semplice formula.

Dati due pianeti, la loro forza di attrazione gravitazione e’ direttamente proporzionale alle masse dei pianeti e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Cosa significa questo? Se abbiamo due corpi ad una certa distanza, questi avranno una certa attrazione. Se raddoppiamo la massa di un pianeta, allora l’attrazione raddoppiera’. Se invece raddoppiamo la distanza tra i pianeti, allora la forza si ridurra’ ad 1/4.

Prima di continuare, onde evitare critiche, la semplificazione fatta nel considerare i pianeti come punti e’ perfettamente lecita dal momento che la distanza su scala della galassia e’ molto maggiore del raggio dei pianeti che andiamo a considerare. Questa approssimazione dunque non cambia assolutamente il risultato che adesso andremo a calcolare.

Siamo partiti delle affermazioni che vorrebbero l’interazione di Venere determinante per i terremoti. Dal momento che abbiamo gia’ parlato della Luna e degli effetti sulle maree, utilizziamo questo come campione. Sappiamo che esistono le maree, ma sappiamo altrettanto bene che il moto della Luna non causa terremoti, cioe’ la variazione della sua interazione durante il moto non e’ sufficiente a dare effetti sulle placche tettoniche.

Visto che siamo convinti del fatto che la Luna non riesca a causare terremoti, vediamo quanto vale l’interazione gravitazionale tra la Terra e Venere confrontandola con quella tra la Terra e la Luna.

Per fare questo abbiamo bisogno di qualche numero, la massa di Venere e della Luna e la distanza tra la Terra e Venere e tra Terra e Luna. Dal momento che stiamo parlando del passaggio di Venere sul disco del Sole, abbiamo ovviamente preso la minima distanza tra la Terra e Venere cosi’ come quella tra Terra e Luna.

Massa Venere = 5 x 10^24 Kg

Massa Luna = 7 x 10^22 Kg

Distanza Terra-Luna = 363 x 10^3 Km

Distanza Terra-Venere = 38 x 10^6 Km

Adesso non vi spaventate, per calcolare il rapporto tra l’interazione Terra-Luna e quella Terra-Venere, basta dividere tra loro le interazioni:

Forza(Terra-Luna)/Forza(Terra-Venere) = Massa(Luna)/Massa(Venere) x [Distanza(Venere)/Distanza(Luna)]^2

Per coloro che masticano l’interazione gravitazionale, la costante di gravitazione e la massa della Terra si elidono nel rapporto.

Se sostituiamo i valori riportati in precedenza, ricaviamo che la forza di attrazione tra la Terra e la Luna e’ circa 160 volte piu’ grande di quella che si ha tra la Terra e Venere.

Credo che questo calcolo sia sufficiente per spiegare come il passaggio di Venere rappresenti una correzione completamente trascurabile all’interazione gravitazionale e quindi anche alla struttura delle placche. Se fosse vero quello che alcuni sostengono, ad ogni variazione della distanza con la Luna durante il suo moto, si dovrebbero scatenare terremoti centinaia di volte piu’ intensi di quelli che ci dovremmo aspettare per il 6 giugno.

A questo punto, mi sembra che si possa completamente sfatare il mito che vedrebbe il passaggio di Venere come una causa di terremoti che distruggeranno la Terra.

Se volete continuare ad approfondire questi concetti con un linguaggio divulgativo e comprensibile a tutti leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.