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La Georgia Guidestone

29 Set

Un nostro caro lettore, nella sezione:

Hai domande o dubbi

ci ha posto un quesito molto interessante. Lo definisco in questo modo perchè l’argomento trattato, anche se poco noto in Italia, fa discutere già da moltissimi anni negli Stati Uniti.

Di cosa si tratta?

Il punto di partenza della nostra discussione è la cosiddetta “Georgia Guidestone”. Di cosa si tratta? In realtà, potremmo definirlo un monumento moderno molto recente che si trova, come il nome stesso suggerisce, in Georgia negli Stati Uniti. Lo definisco moderno perchè il manufatto in questione è stato commissionato nel 1979 ed inaugurato nel 1980.

Per prima cosa, vi mostro una foto del Georgia Guidestone:

La Georgia Guidestone

La Georgia Guidestone

Visto così sembra un monumento qualsiasi con una forma geometrica molto semplice. Prima di darvi qualche dettaglio, raccontiamo meglio la sua storia.

Questo monumento sarebbe stato commissionato da un tale conosciuto con lo pseudonimo di R.C. Christian storicamente considerato di fede satanica. Inoltre, ma qui entriamo nel campo della leggenda popolare, il suo pseudonimo era stato scelto per ricordare Christian Rosenkreuz. Per chi non lo conoscesse, costui è stato il fondatore del rosacrociantesimo, un movimento segreto cristiano, secondo alcuni, discendente diretto dei Templari.

Detto questo, R.C. Christian commissionò questo monumento ad una ditta locale di lavorazione del granito e, come anticipato, il Georgia Guidestone venne terminato ed inaugurato nel 1980.

Cosa ha di speciale questo monumento? Perchè ha fatto tanto discutere?

Il motivo di questo è assolutamente semplice e presto detto. La geometria del Georgia Guidestone è studiata per riprodurre l’eclittica del Sole nel corso dell’anno. Su una delle pietre è presente una fessura che serve a lasciar passare il Sole a mezzogiorno funzionando come un calendario. Oltre a queste proprietà astronomiche, quello che ha fatto da sempre discutere sono le iscrizioni presenti sul monumento. In particolare, sul Georgia Guidestone sono presenti 10 “raccomandazioni” che secondo molti sarebbero in realtà i dieci comandamenti del Nuovo Ordine Mondiale.

Piccola parentesi. Del Nuovo Ordine Mondiale abbiamo già discusso in diversi post che riporto qui:

Il complotto del complottista

Scie chimiche: il silenzio non può durare oltre!

NWO e i nuovi 5 euro

Ora perchè questo collegamento con il Nuovo Ordine Mondiale ma, soprattutto, che cosa dicono questi comandamenti?

Su ogni facciata dei quattro lastroni verticali, in otto lingue diverse: inglese, cinese, russo, ebraico, spagnolo, swahili, hindi e arabo, tovate scritto (tradotto in italiano):

Mantieni l’Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura.
Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.
Unisci l’Umanità con una nuova lingua viva.
Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione.
Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali.
Lascia che tutte le nazioni si governino internamente, e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale.
Evita leggi poco importanti e funzionari inutili.
Bilancia i diritti personali con i doveri sociali.
Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l’armonia con l’infinito.
Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura.

Ed ecco la foto della pietra in questione:

Le dieci indicazioni della Georgia Guidestone

Le dieci indicazioni della Georgia Guidestone

In linea di principio si tratta di indicazioni ovvie! Mantenere un corretto legame con la natura e non sfruttare a dismisura le nostre risorse naturali non è assolutamnete una blasfemia. Quello che però fa da sempre discutere è il primo comandamento: “mantieni la popolazione mondiale sotto 500000000”. Dal momento che oggi puntiamo senza indugio verso i 10 miliardi, cioè 20 volte tanto, direi che non stiamo rispettando assolutamente questa indicazione.

Perchè tale suggerimento sarebbe visto come dettato dal Nuovo Ordine Mondiale?

Molto semplice, secondo i sostenitori di questa ipotesi, si tratterebbe di un incitamento al genocidio, così come, sempre come la rete urla da sempre senza prove, vorrebbe il Nuovo Ordine Mondiale.

Oltre a questi comandamenti, sono presenti molte altre iscrizioni sul Georgia Guidestone che comprendono i dati costruttivi e gli sponsor coinvolti nella realizzazione. Inoltre, ci sono altri due aspetti, a mio avviso, interessanti e che meritano di essere citati.

Su un lato, in quattro lingue antiche: babilonese cuneiforme, sanscrito, geroglifico egiziano e greco classico, è scritto: “Lascia che queste pietre-guida conducano a un’era della ragione.”. Secondo alcuni, chiara indicazione del messaggio profetico contenuto nel monumento.

E’ tutto? No. Su un altro lato si trova la scritta, tradotta dall’inglese: Capsula del tempo: Posta sei piedi sotto questo punto, il …, da aprire il …”.

Non pensate ad un errore, la frase è proprio così con i puntini di sospensione. Perchè? Semplicemente perchè la capsula del tempo non è mai stata sepolta sotto il monumento. Questo però, invece di smorzare le dicerie le ha, come ovvio, alimentate a dismisura.

Piccola parentesi giusto a dimostrazione del pensiero popolare nei confronti del monumento e della sua ipotetica relazione con il Nuovo Ordine Mondiale. Nel 2008 la Georgia Guidestone è stata imbrattata da ignoti con vernice rossa, ecco le foto in cui si vede molto bene la tipologia di iscrizioni che sono state realizzate:

La Georgia Guidestone imbrattata nel 2008

La Georgia Guidestone imbrattata nel 2008

Perchè proprio ora si parla insistentemente del Georgia Guidestone?

Rivedete nuovamnete la foto dei comandamenti. Notate che nell’angolo in alto a destra manca un tassello di pietra. Bene, quella parte sarebbe stata asportata del 2009 da ignoti. A distanza di 5 anni, il tassello, sempre da ignoti, sarebbe stato riempito con un pietra cubica, mostrata in questa immagine:

Il blocco inserito nella Georgia Guidestone nel 2014

Il blocco inserito nella Georgia Guidestone nel 2014

Come vedete, le due facce visibili riportano 20 e 14. Con un grande sforzo di immaginazione, molti hanno subito pensato che questa scritta indicasse in realtà il 2014 come anno focale per le profezie indicate nel monumento.

Allora, riassumiamo quanto detto fino a questo punto. Abbiamo un monumento negli Stati Uniti forse eretto da un satanista, con una lista di comandamenti che secondo alcuni, sempre voce popolare, sarebbero ordinati direttamente dal Nuovo Ordine mondiale, nel 2009 qualcuno ha tolto un mattone e nel 2014 sempre qualche ignoto ha inserito un blocco con scritto 2014.

Lasciatemi dire, che questa storia mi sembra quanto mai fantasiosa.

Come vi ho anticipato però, negli ultimi giorni le chicchiere sulla Georgia Guidestone sono letteralmente esplose perchè un operaio della manutenzione, non un membro del Nuovo Ordine Mondiale, ha rimosso, forse perchè non c’entrava nulla, il blocco.

E ….

Guardate l’immagine:

Il blocco rimosso

Il blocco rimosso

Come vedete, tutte le facce del mattone presentano delle iscrizioni. In particolare trovate: 20, 14, MM, JAM, 16, 8.Ecco anche il video della rimozione del blocco:

Immaginate il putiferio che si è scatenato sul web a seguito di questo ritrovamento. Orde di fantasiosi ragazzotti hanno iniziato a decifrare questo messaggio in codice publicizzando le teorie più assurde. Prova a sostegno? Tante quante quelle di Nibiru nel 2012. Credo che l’esempio sia sufficiente a capire il livello della discussione in atto. Tutti però, sembrano essere d’accordo su una cosa, qualcosa dovrà accadere entro il 2014. Perchè? Non lo sa nessuno. Cosa? Ovviamente si avvererà il primo comandamento e si riporterà la popolazione mondiale a 500000000 cioè prima ancora del 1750, come potete verificare su wikipedia:

Wiki, popolazione mondiale

Dobbiamo smentire le chiacchiere? Se ci fosse un fondamento diverso dalla semplice leggenda metropolitana forse. Sicuramente, come al solito, basterà aspettare la fine del 2014 per far tacere tutto e riportare la Georgia Guidestone nel suo dimenticatoio. Ah, quasi dimenticavo, se vedete tutto il video, vedrete anche che fine ha fatto il misterioso blocco e non vi sto a raccontare le dicerie sul fatto che questo sparuto gruppo di illuminati si sia diviso i singoli pezzi della pietra.

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Coltivare senza terra

29 Ott

Coltivare senza terra? Due sono le possibilita’: o siamo impazziti o siamo in vena di scherzi.

Pensateci bene, una delle tecniche piu’ antiche di sostentamento dell’uomo, l’agricoltura, attraversa da diverso tempo una profonda crisi. Coltivare la terra non e’ affatto semplice e, come e’ noto, non e’ neanche redditizio. Tanta fatica, lavoro e poi? Basta una grandinata, un parassita, un periodo di siccita’ e tutto il lavoro viene buttato al vento con conseguente perdita del raccolto e dell’investimento fatto.

Queste sono considerazioni oggettive con cui chi coltiva la terra e’ abituato a vivere ogni giorno.

Altro pensiero, l’agricoltura e’ una tecnica antichissima e’ vero ma, a parte macchinari tecnologicamente avanzati, questa tecnica e’ rimasta uguale a se stessa per secoli. Fate una buca, ci mettete un seme, annaffiate e con l’aiuto del sole avete la vostra pianta o, meglio ancora, un frutto commestibile.

Possibile che non esiste niente di nuovo?

In realta’ si. Anche in questo campo, si sono condotti, e sono ancora in corso, diversi studi mirati proprio a semplificare la vita e rendere l’agricoltura meno rischiosa e piu’ redditizia. Ovviamente, non mi sto riferendo a bombe chimiche in grado di trasformare le piante in qualcosa di resistente o a farle crescere piu’ velocemente e piu’ grandi.

Quello di cui vorrei parlarvi in questo articolo e’ la tecnica di coltivazione senza terra.

Come e’ possibile?

Questa tecnica e’ nota con il nome di idroponica. Come anticipato, le piante non crescono piu’ nella terra ma su substrati inerti. Attenzione, la terra serve a dare alle piante le sostanze nutritive di cui ha bisogno. Senza la terra dove le prendiamo? In questa tecnica, le radici delle piante crescono immerse in una soluzione a pH controllato ricca di sostanze nutritive. Non si tratta di ritrovati chimici sintetici, ma di sostanze naturali concentrate da cui la pianta riceve tutto il nutrimento.

Nell’idroponica, si utilizzano substrati inerti come lana di roccia o argilla espansa che vengono utilizzati per far aggrappare le radici delle piante. Come nelle normali coltivazioni, la crescita delle piante prevede tre momenti salienti: germinazione, crescita, fioritura. Nella prima fase, le radici vengono fatte crescere direttamente immerse nella sostanza nutriente per poi crescere ed arrivare fino alla fioritura, o al frutto.

Esempio di sistema idroponico

Esempio di sistema idroponico

Con questa tecnica, si utilizza un sistema di pompe per far circolare l’acqua in modo da poter sempre irrigare le radici ma anche per recuperare i reflussi da poter riutilizzare nel circuito. In questo modo si ottiene un notevole risparmio di acqua. Pensate che da stime fatte, per far crescere una singola pianta serve un volume circa 1/10 rispetto alle normali tecniche interrate.

In rete trovate gia’ molti sistemi pronti da acquistare e montare in casa. La tecnica idroponica nasce infatti proprio per favorire la coltivazione indoor di piante commestibili. L’investimento iniziale, che ovviamente dipende dal numero di piante che si vogliono far crescere, non e’ proprio economico ma si tratta, appunto, di un investimento iniziale. Come potete immaginare questo kit si compone di una vasca per l’acqua, i liquidi nutritivi per le piante e i circuiti idrici di flusso e reflusso per il recupero.

Con l’idroponia si possono far crescere moltissime varieta’ di piante tra cui, per fare un esempio, lattuga, pomodori, fragole, fagiolini. Insomma, un vero e proprio orto domestico da poter realizzare con spazi e irrigazione molto ridotti.

Quali sono gli svantaggi di questa tecnica rispetto a quella tradizionale?

Ovviamente, e’ necessario un continuo monitoraggio delle piante e del sistema. Il fatto di non avere terra consente di ridurre al minimo la possibilita’ di crescita batterica e di microorganismi dannosi, ma la presenza costante di acqua potrebbe favorire, se non controllate precisamente il pH della soluzione, la crescita di alghe dannose per le piante. Ovviamente, questi inconvenienti sono governabili con una buona manutenzione ed un controllo costante del sistema. Come anticipato, questa tecnica sta cominciando a prendere molto piede perche’ economica su lungo periodo ma soprattutto in grado di massimizzare il rapporto produzione/spesa. In periodi di crisi come questo, sicuramente molti stanno cominciando a rivalutare la possibilita’ di una piccola produzione domestica di ortaggi.

Coltivazione aeroponica

Coltivazione aeroponica

In alternativa all’idroponica vi e’ poi l’aeroponica. In questo caso parliamo di una tecnica ancora piu’ recente e, se vogliamo, innovativa. Nell’aeroponica non abbiamo terra ma neanche substrato inerte che, in alcune condizioni, puo’ favorire una crescita batterica e comunque esurisirsi nel tempo.

Sostanzialmente, la tecnica aeroponica e’ simile a quella precedente ma, a differenza dell’idroponica, non abbiamo una soluzione acquosa sotto le radici, bensi’ un sistema di nebulizzatori che tengono umide le radici con sostanze in soluzione acquosa atte a favorire la crescita e a fornire il nutrimento.

In questo caso, le piante possono essere fatte crescere ovunque utilizzando dei sostegni di poliuretano espanso che servono solo a tenere in piedi la pianta. Ovviamente, necessitando di una continua irrigazione, e’ necessario predisporre un timer che faccia partire i nebulizzatori sotto le radici. Questo rende il sistema solo un po’ piu’ complesso del precedente, ma riduce ulteriormente la possibilita’ di crescita di batteri.

Dal punto di vista economico, i sistemi gia’ pronti per l’aeroponica sono leggermente piu’ costosi, ma parliamo sempre di un migliaio di euro per un sistema finito ed in grado di ospitare fino a 60 piante. Per come e’ realizzato, la spesa relativa all’acqua per l’irrigazione e’ assolutamente minimizzata e l’avere le radici completamente scoperte e nebulizzate consente di massimizzare l’ossigenazione.

Unica pecca del sistema ad aria e’ la necessita’ di calibrare il timer del nebulizzatore. Se non fatto correttamente si rischia di inumidire troppo le radici o di far seccare le piante. Anche in questo caso pero’, in rete si trovano moltissimi manuali pronti all’uso che spiegano tutte le fasi del processo.

Altra considerazione importante, a parte timer e pompe, sia per l’idroponico che per l’aeroponico abbiamo sistemi semplici costruiti che possono anche essere realizzati con un po’ di semplice bricolage utilizzando materiali assolutamente economici.

Come visto, in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo, avere la possibilita’ di realizzare un orto in casa con poco spazio, minimizzando i consumi di acqua e senza il rischio di infezioni parassitarie alle piante e’ sicuramente un buon vantaggio. Come detto, si tratta di tecniche innovative ma che stanno gia’ riscuotendo notevole successo anche per le coltivazioni specifiche soprattutto all’interno di serre.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.