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Ci risiamo: 16 dicembre 2013 ….

28 Ago

Immaginate questa situazione: riuscite a creare un business molto redditizio che pero’, fin dall’inizio, sapete che ha una scadenza certa. Dopo questa data, le vostre rendite si annulleranno e non potrete piu’ andare avanti. Che problema c’e’, intanto facciamo cassa e poi si vedra’. Nell’animo umano pero’, scatta una molla tale per cui, anche se partiamo con un’idea, e’ facile che in corso d’opera la si cambi. Perche’ dovrei rinunciare agli affari? Per colpa di una scadenza? Dunque, in prossimita’ di questa data, cominciamo a pensare come superare questo problema. La cosa piu’ ovvia da fare e’ rimandare sempre piu’ oltre la scadenza. Sappiamo che prima o poi la cosa non funzionera’, ma intanto possiamo allungare, e se siamo bravi, anche di molto tempo il prolungamento dei nostri affari.

Vi e’ piaciuta questa storia? Realistica ma forse troppo impersonale. Ora sostituisco i soggetti rendendo la storia piu’ veritiera. Qualcuno vi dice che il 21 dicmbre 2012 finira’ il calendario Maya. Non sapete nemmeno perche’, pero’ questa storiella vi affascina. Vi mettete seduti e pensate a come sfruttare questa storia che affascina come voi molte altre persone. Inventate tempeste solari, scontri con pianeti mai visti, inventate che ci sara’ un terribile terremoto perche’ riuscite a far credere che i terremoti nel mondo stiano aumentando e tante altre storie di questo calibro.

Ora avete in mano il vostro business. Poco importa se molte persone ci credono e ne sono spaventate. C’e’ anche chi e’ costretto ad andare in cura per l’ansia che siete riusciti a trasmettere. Ma a voi cosa importa? Assolutamente niente. Create siti talmente pieni di pubblicita’ da sembrare macchine di formula 1, scrivete libri barzelletta ma con un titolo accattivante, parlate male di scienza e ricerca perche’ quello e’ il male del secolo. Ora avete i vostri introiti. Come si dice in questi anni di crisi, il lavoro bisogna crearselo e voi ci siete riusciti in pieno. Complimenti. Siete degni di un manuale di new economy. Forse, con una cattiveria peggiore degli squali dell’alta finanza ma anche di questo poco importa.

tzolkin

Attenzione pero’, riprendiamo il discorso scadenza. Quel tizio che vi ha suggerito la storia vi ha detto che il calendario finira’ il 21 dicembre 2012. Man mano che vi avvicinate a questa data, e sapete che non succedera’ niente, cominciate a pensare al vostro futuro. Dovete trovare il modo per allungare il brodo. Qual e’ la soluzione piu’ semplice? Ovvio, dire che c’e’ stato un errore di calcolo e che quindi la data e’ spostata.

Altro punto fondamentale: di quanto la spostiamo? Ci sono due fratelli che hanno proposto una soluzione diversa, ma questa farebbe ricadere la fine del calendario Maya nel 2116:

2012? No, volevamo dire 2116 …

Parliamoci chiaro, non possiamo spaventare le persone parlando di 2116. La gente non riesce nemmeno ad arrivare a fine mese, pensa quanto gliene fregherebbe del 2116.

Ci vuole una soluzione differente, ma qualcosa di astuto supportato da qualche evento naturale per rendere il tutto piu’ credibile.

Alla fine l’idea viene ed e’ veramente geniale. Sentite questa, come sapete, esiste il problema della correlazione, di cui abbiamo parlato in questi post:

Perche’ il mondo dovrebbe finire

2013 o ancora piu’ oltre?

Come detto, quando si cerca di “convertire” le date del lungo computo nel nostro calendario gregoriano, anche se abbiamo capito come funziona il conteggio Maya, dobbiamo trovare dei punti fissi. Detto in altre parole, abbiamo capito come contare e di quanto contare ma per sapere dove finisce il conteggio dobbiamo sapere da dove partire. Ovviamente, non staro’ di nuovo qui a spiegare per filo e per segno come funzionava il sistema di calendari dei Maya. Di questo abbiamo parlato abbondantemente sia nel libro Psicosi 2012 che nel blog.

Torniamo a noi, come sappiamo, per risolvere il problema della correlazione ci si basa sulle iscrizioni lasciate dal popolo centro americano. Molte iscrizioni riguardano eventi astronomici di cui i Maya erano ottimi osservatori. In tal senso, trovate ad esempio riportate le eclissi, i passaggi di Venere, ecc accompagnati da una data espressa nel sistema del lungo computo. Ora pero’, questi eventi sono ciclici per cui con un singolo evento non riuscite a risolvere l’equazione. Purtroppo, le iscrizioni arrivate fino a noi non sono tantissime. Come e’ noto, durante la conquista di queste terre, si e’ pensato bene di distruggere molti edifici e documenti perche’ pensati come “pagani”. Poiche’ quindi abbiamo un numero basso di documenti non riusciamo a trovare una sola soluzione per il problema della correlazione, ma tante possibilita’ diverse. La data del 21 dicembre 2012 e’ solo una delle possibili. Ne esistono poi altre decine che spaziano nell’arco anche di centinaia di anni. Per fare un esempio, la soluzione Calleman prevedeva la fine del lungo computo per il 2011, poi c’era quella per il 2012 e tante altre ancora fino, come nel caso dell’articolo riportato prima, al 2116.

Capite che il problema della correlazione non da un buon appiglio ai catastrofisti. Ormai si e’ sparsa la voce, la gente ha capito che le date possibili sono decine non saremmo credibili se ad ogni data riproponessimo le stesse argomentazioni. L’idea geniale e’ dunque questa: per prima cosa, nel calendario gregoriano non esiste l’anno zero ma si passa dal I sec. a.C al I sec. d.C. Siamo sicuri che l’anno zero non sia stato contato? In realta’, gli studiosi Maya si sono interrogati per anni su quale fosse la data di inizio del lungo computo. La data finale si ottiene semplicemente aggiungendo i giorni che completano il conteggio del lungo computo.

Questo particolare pero’ e’ ignorato da alcuni siti che vi propongono nuove date ragionando su queste argomentazioni. Sapete perche’? Perche’ qualcuno ha tirato fuori una nuova data: 16 Dicembre 2013. si, proprio alla fine di quest’anno e molto simile a quella precedente che ha fatto impazzire il mondo.

Purtroppo qualcuno non capendo come si ottiene ha inventato il discorso dell’anno zero gregoriano. E’ ovvio che se anche avessi contato lo zero la data si sposterebbe di un anno preciso invece, come vedete confrontando le date, c’e’ anche una differenza di una manciata di giorni.

Da dove viene allora questa nuova data? Ragionate cosi’, quando e’ iniziato il terzo millennio? Di colpo, si direbbe il 1 gennaio 2000. Attenzione pero’, poiche’ non contiamo l’anno zero, duemila anni finiscono al 31 dicembre 2000 quindi il nuovo millennio comincia il 1 gennaio 2001. Cerchiamo di rendere il tutto piu’ chiaro, ragioniamo con una decade. Partendo da 1, completate 10 anni al termine dell’anno 10 quindi la nuova decade cominciera’ al 1 gennaio 11.

Se questo e’ vero, allora lo facciamo valere anche per il calendario Maya. Nel momento in cui si azzera il lungo computo, analogo del 31 dicembre 1999, poi non comincia il nuovo conteggio, o nel nostro esempio il nuovo millennio, ma dobbiamo aspettare un altro ciclo (1 gennaio 2001).

Bene, oltre al lungo computo, i Maya conteggiavano i giorni dell’anno utilizzando il calendario Haab. Questo era un calendario civile basato sulle stagioni e con una durata di 360 giorni. Nell’analogo dell’esempio del millennio, se al 21/12/2012 inizia l’ultimo giro, la fine del lungo computo sara’ dopo 360 giorni, dunque 16 dicembre 2013.

Ecco spiegata l’origine di questa data.

Fate pero’ attenzione ad una cosa. Seguendo la correlazione piu’ accettata, in formato lungo computo, il 21 dicembre 2012 si scriveva 13.0.0.0.0, dove per la prima cifra il 13 equivale allo zero, mentre il 16 dicembre 2013 si scrive 13.0.1.0.0. Poiche’, come detto, per la prima cifra il 13 e’ lo zero, personalmene non vedo nessuna particolarita’ nella nuova data proposta. Mentre la prima azzerava il conteggio, la seconda non ha nulla di speciale a parte cadere un ciclo Haab dopo la fine del lungo computo. Ripeto pero’, l’origine e’ nell’analogo fatto con il conteggio gregoriano. Altra considerazione, qui non stiamo contando i millenni per capire quando iniziano o finiscono, qui abbiamo, grazie a degli studi non univoci, delle possibili date di inizio del calendario, dopo di che contiamo i giorni previsti dal lungo computo. Personalmente, il ragonamento fatto, oltre a non affascinarmi, non mostra nessuna base oggettivamente discutibile. Come detto all’inizio mi sembra solo di osservare un animale morente che si dimena in tutti i modi per prolungare la sua agonia.

Per rendere il tutto piu’ credibile, servirebbe un evento naturale tale da far concentrare l’attenzione sulla nuova data. Anche su questo abbiamo, nel vero senso della parola, una “manna dal cielo”: la cometa ISON. Questa solchera’ i nostri cieli proprio a dicembre di quest’anno e, come sembrerebbe dalla premesse, offrira’ uno spettacolo straordinario per la luminosit’a che si potrebbe raggiungere, tale da rendere la cometa visibile anche in pieno giorno. Cosa ci inventiamo sulla ISON? Semplice, i Maya avevano previsto il suo passaggio e a dicembre la cometa impattera’ sulla Terra distruggendo gran parte della vita. Poi ci mettiamo anche che la ISON non e’ una cometa ma un mini sistema planetario che ruota intorno a Nibiru. Ecco fatto, ora abbiamo allungato il brdo in modo affascinante, per di piu’ non dobbiamo nemmeno sforzarci troppo, le argomentazioni portate al 21/12/2012 possono essere riproposte per la nuova data. Della ISON abbiamo parlato qui:

E se ci salvassimo?

Che la ISON abbia pieta’ di noi!

Mostrando l’assurdita’ di quanto affermato sulla rete e l’assoluto non pericolo di impatto per questa cometa.

Concludendo, la nuova data del 16 dicembre 2013 viene da considerazioni fatte paragonando il lungo computo Maya con il nostro calendario Gregoriano. Ragionamenti pero’ avulsi dal problema della correlazione che fornisce comunque gia’ di suo diverse date possibili per l’inizio, o equivalentemente per la fine, del lungo computo. Come e’ chiaro, ad oggi non esiste una data univoca per la fine del calendario Maya e alle soluzioni storiacamente possibili non si fa altro che aggiungere date di comodo senza nessuna base solida. Purtroppo, difficilmente i catastrofisti abbandoneranno l’osso della fine del mondo. L’unico modo per far terminare questa barzelletta e’ capire l’assurdita’ di quello che viene proposto.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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2012? No, volevamo dire 2116 …

2 Nov

Partiamo da quello che sappiamo e che tutti i giorni TV, internet e giornali ci ricordano, il 21 Dicembre 2012 ci sara’ la fine del mondo o, se preferite, un grande cambiamento per l’umanita’, l’inizio della eta’ dell’oro, la rivelazione, ecc ecc. Sappiamo anche che questa data indica la fine del Lungo Computo Maya. Del perche’ questa data abbia assunto un significato cosi’ nefasto ci siamo gia’ occupati in questo post:

Perche’ il mondo dovrebbe finire?

Nell’ultimo anno poi, diversi nuovi ritrovamenti Maya ci hanno fatto prima ricredere sulla fine del calendario e poi nuovamente confermare questa data:

Scoperto in Guatemala il piu’ antico calendario Maya

Nuova conferma Maya al 2012

Nuovo ritrovamento conferma il 21 Dicembre

Della struttura del calendario, della sua conclusione e di cosa questa data significasse per i Maya ne abbiamo discusso in dettaglio nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Perche’ stiamo tornando su questi argomenti? In questi ultimi giorni si e’ tornati abbondantemente a parlare della data conclusiva del Lungo Computo a causa di una nuova sensazionale notizia. Stando a quanto si legge, soprattutto su web, un nuovo studio metterebbe in discussione la data del 21 Dicembre 2012 come giorno conclusivo del calendario Maya. Lo studio sarebbe stato realizzato da due fratelli, Bohumil e Vladimir Bohm, rispettivamente un matematico ed un docente di storia a cultura Maya, e pubblicato sulla rivista scientifica Astronomische Nachrichten.

Lo studio condotto dai fratelli Bohm riguarda direttamente il problema della correlazione, cioe’ come convertire le date dal Lungo Computo nel nostro calendario gregoriano. Secondo l’articolo, l’associazione che porta al 21 Dicembre 2012 non sarebbe in realta’ corretta. Nel precedente calcolo, condotto dall’archeologo John Eric Sidney Thompson, non sarebbe stato considerato un lungo periodo di guerra che blocco’ il conteggio dei giorni nel sistema Maya. Se si corregge l’errore riaggiornando il conteggio, ci si accorge che la data conclusiva del Lungo Computo viene spostata in avanti e precisamente al 2116, cioe’ ben 114 anni piu’ tardi.

Cominciamo subito col dire che l’articolo e’ vero e gli autori sono veramente esperti come riportato nella notizia che circola in queste ore. Quello che invece e’ completamente falso e’ che si tratta di una notizia dell’ultim’ora. Questo studio e’ stato pubblicato nel 2008, cioe’ ben 4 anni fa. La rivista in questione e’ a pagamento, ma a dimostrazione di quanto affermato, vi riporto il link dove potete vedere la prima pagina dell’articolo:

Articolo fratelli Bohm

Raffigurazione dei fratelli Bohm

Dunque tutto rimandato al 2116? Diciamo si e no. Come detto sopra, la corretta conversione tra le date espresse nel sistema del Lungo Computo e il nostro attuale calendario Gregoriano e’ affetta dal problema della correlazione. Di questo se ne parla in dettaglio nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Cerchiamo di capire meglio questo problema. Esistono diversi ritrovamenti Maya che indicano eventi specifici e riportano l’indicazione temporale espressa nel Lungo Computo. Di questi, gli eventi utili per definire la conversione sono quelli astronomici. Se ad esempio troviamo una raffigurazione di un’eclissi solare possiamo tornare indietro e vedere quando sono avvenute le eclissi solari. Ora pero’, quasi tutti gli eventi astronomici sono caratterizzati da una certa ciclicita’. Questo significa che con questo metodo possiamo avere piu’ soluzioni possibili per la conversione delle date. Allo stesso modo dunque, non esiste una relazione univoca tra la fine del lungo computo e il nostro calendario.

La data del 21 Dicembre 2012 non e’ affatto univoca. Esistono moltissime altre ipotesi di data per la fine del lungo computo, anche molto diverse tra loro. Per darvi un’idea, sono state fatte ipotesi diverse anche di migliaia di anni. La soluzione proposta dai fratelli Bohm e’ solo una di queste.

Cosa significa questo? In primis che la notizia che stiamo analizzando e’ uscita fuori in questi giorni per qualche motivo, ma non e’ affatto una novita’. Inoltre, la soluzione del 2116 e’ solo una delle tante proposte fatte per la fine del Lungo Computo Maya. Come abbiamo visto, non esiste una data unica conclusiva per il conteggio, e dunque anche il 2012 e’ solo una delle ipotesi tra le tante fatte.

Per capire come era strutturato il sistema di calendari Maya e soprattutto per affrontare in dettaglio il problema della correlazione, vedendo anche le varie ipotesi fatte nel corso degli anni da archeologi, matematici e studiosi in generale, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

Nuova conferma Maya al 2012

30 Giu

In questo blog, molto spesso ci siamo domandati del perche’ il mondo dovrebbe finire il 21 Dicembre 2012 e dove i Maya avessero scritto e predetto eventi catastrofici per questa data.

In questo articolo:

Perche’ il mondo dovrebbe finire

abbiamo visto come l’unica indicazione che riporta alla fine del Lungo Computo e’ quella rinvenuta nel cosidetto “Monumento VI” nel sito di Tortuguero.

In queste iscrizioni e’ riportato come alla fine del conteggio dovrebbe ritornare sulla Terra la divinita’ Maya Bolon Yokte, associata a distruzione e rinascita.

Come viene ampiamente discusso nel libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza si deve prestare moltissima attenzione a come il calendario Maya era strutturato e come poi sia possibile identificare la fine del lungo computo con la data del 21 Dicembre 2012.

Lasciamo alla lettura del libro tutte le discussioni sul calendario Maya e sul cosidetto problema della correlazione tra il nostro calendario e il sistema di conteggio dei Maya.

Quello di cui vorremmo invece parlare in questo articolo, e’ della scoperta di nuove iscrizioni Maya, oltre a quelle gia’ citate di Tortuguero, che sembrano indicare qualcosa che potrebbe accadere alla fine del lungo computo.

Queste iscrizioni, risalenti circa al 600 d.C., perfettamente conservate ed indicative, vanno dunque in contrasto con le ultime iscrizioni di cui abbiamo parlato in questo articolo:

Scoperto in Guatemale il piu’ antico calendario Maya

e che indicavano una ciclicita’ infinita del calendario Maya senza prevedere una fine.

Prima di tirare conclusioni, vediamo in dettaglio dove queste iscrizioni sono state trovate e cosa indicano.

Esplorando le rovine di “La Corona” in Guatemala, gli archeologi hanno riportato alla luce una serie di circa 270 geroglifici che narrano la storia politica e sociale dell’antico sito Maya. I resti sono stati rinvenuti all’interno di un edificio gravemente danneggiato e saccheggiato in passato, che e’ stato esplorato solamente per vedere se ci fossero resti lasciati dai precedenti saccheggiatori.

Come anticipato, le iscrizioni narrano della vita politica del sito, e in un passaggio vi e’ proprio l’indicazione alla fine del tredicesimo baktun, cioe’ alla prossima fine del lungo computo.

Il geroglifico di La Corona con l’indicazione alla fine del Lungo Computo

Il passaggio di nostro interesse narra della visita a La Corona di un potente sovrano Maya, Yuknoom Yich’aak K’ahk’, anche noto agli archeologi come “Zampa di Giaguaro”. La visita sarebbe avvenuta nel 696 d.C., cioe’ un anno dopo una pesante sconfitta subita proprio da questo re contro il regno di Tikal. Se vogliamo, si trattava di una visita di propaganda, utile per tranquillizzare i propri sovrani dopo la pesante sconfitta subita.

Prima di tutto, queste rappresentano delle informazioni importantissime dal punto di vista storico. Fino a questo momento infatti, gli archeologi pensavano che Zampa di Giaguaro fosse morto nella battaglia del 695 d.C., convinzione smentita proprio dalle cronache Maya.

Durante questa visita, per tranquillizzare i proprio sudditi, Zampa di Giaguaro definisce se stesso “Signore del tredicesimo Katun”. Questa affermazione serve proprio per indicare la continuita’ e la stabilita’ della civilta’ Maya. Secondo gli storici, l’iscrizione, indicante dunque un momento particolare al termine del lungo computo, indicherebbe la fine del ciclo con l’inizio di un periodo di nuova prosperita’ e rinnovamento per la Terra intera.

Non ci sono indicazioni catastrofiche per il momento di transizione tra le due ere. Ma, nonostante questo, l’iscrizione rappresenta la seconda indicazione alla fine del lungo computo, utilizzata, non sappiamo se per scopi promozionali dallo sconfitto re, per indicare il momento di transizione verso una nuova era di prosperita’.

I soliti mal pensanti, associano da subito questo nuovo periodo di prosperita’ con l’indicazione del Monumento VI e la venuta di Bolon Yokte. Mettendo insieme le due cose, il quadro che vorrebbero far apparire e’ quello di un passaggio ricco di catastrofi naturali prima dell’ingressso in una nuova era di pace.

Come abbiamo visto, i nuovi ritrovamenti in Guatemala sono estremamente importanti dal momento che rappresentano la seconda indicazione alla fine del lungo computo, ma non mostrano alcuna indicazione a catastrofi e non possiamo essere certi che quanto scritto non sia solo il messaggio politico di un re umiliato e sconfitto soltanto l’anno precedente. Sicuramente pero’, i ritrovamenti di La Corona ci consentono di cambiare la storia che conoscevamo, smentendo la morte di Zampa di Giaguaro nella battaglia del 695 d.C.

Cosa dobbiamo veramente aspettarci per la fine del lungo Computo? Siamo veramente sicuri che la fine del lungo computo coincida veramente con il 21 Dicembre 2012? Potremmo in realta’ scoprire che quelle che vogliono farci passare come certezze, in realta’ non lo sono assolutamente. Per scoprire la verita’ della scienza su queste considerazioni, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Salviamo i nostri amici

16 Giu

Dopo l’orologio che indica il conto alla rovescia per il 21 Dicembre visto in questo articolo:

Quanto manca alla fine del mondo?

rimaniamo in tema braccialetti, ma questa volta parliamo di qualcosa importante non solo per noi, ma anche per tutti i nostri amici.

Su web si trova in vendita un braccialetto chiamato “Save a Friend”, letteralmente salva un amico, creato appositamente come contromossa all’imminente catastrofe che sta per arrivare.

Per chi volesse salvare i proprio amici dal 2012, e’ sufficiente regalare uno di questi braccialetti, in vendita al prezzo bassissimo di 1 euro. Esistono ovviamente diverse colorazioni, ma fate attenzione, chi vuole salvare un amico, deve regalare il braccialetto bianco. Su ciascuna confezione e’ riportato un codice da inserire sul sito web e che permette di scoprire chi ci ha salvato dalla fine del mondo. Salvando 30 amici, ci viene anche riconosciuto lo status di Eroe (Hero30) che ci da diritto ad un bracciale di colore diverso. Se riuscite a salvare molti dei vostri amici, potete anche sperare di raggiungere il livello piu’ alto, cioe’ quello di Hero100.

Il meccanismo e’ molto semplice, quello che ci domandiamo e’: perche’ questi bracialetti dovrebbero salvarci dalla fine del mondo?

Secondo i creatori del “Save a friend”, il 21 marzo 2012, un team di scienziati e’ riuscito a captare un messaggio extraterrestre inviato alla Terra nelle principali lingue del pianeta. Sempre secondo il sito, gli alieni avrebbero appreso le nostre lingue captando i segnali delle comunicazioni radio e TV, e riuscendo quindi a comunicare con noi in modo comprensibile.

Ovviamente il messaggio sarebbe top secret, ma come e’ facile immaginare, gli autori del sito sono a conoscenza del contenuto e lo rendono disponibile a tutti.

Prima di commentare, vi riporto per intero il messaggio:

Il messaggio top secret inviato dagli alieni

Il messaggio e’ molto “chiaro”, il simbolo che i Maya si tatuavano consentiva loro di sopravvivere al passaggio nella nuova era. Poiche’ doveva essere tatuato sul braccio destro, avevano bisogno di un amico che lo disegnasse per loro. Da qui il messaggio di solidarieta’ ed amicizia degli alieni.

Il braccialetto Save a Friend con il messaggio alieno

Come potete facilmente immaginare, il braccialetto “Save a friend” presenta il disegno a cui si riferiscono gli alieni in questo messaggio. Noi ovviamente siamo piu’ tecnologici dei Maya e invece di tatuare agli amici il disegno, possiamo comprare su internet il braccialetto e regalarlo alle persone a cui teniamo maggiormente. La cosa importante e’ che nella nuova era che iniziera’, avranno un ruolo molto importante sia chi ha salvato molte persone, sia chi e’ stato salvato molte volte.

In questo caso, non credo ci sia bisogno di commentare oltre, noi ci siamo limitati a riportare la notizia per mostrare non solo un gadget per il 2012, ma per far vedere dove puo’ arrivare la fantasia di alcune persone. Considerando il basso prezzo dell’oggetto, magari potrebbe diventare la nuova moda dell’estate, ed in quel caso i braccialetti “Save a Friend” andrebbero veramente a ruba, ma certamente non grazie al messaggio alieno.

Nonostante queste notizie, molte fonti pensano che un’invasione aliena sia possibile per il 2012, cosi’ come molti credono che la grande conoscenza astronomica dei Maya sia dovuta ad un contatto alieno avvenuto secoli prima della nascita di Cristo sulla Terra. Cosa possiamo dire su questo argomento? Anche se puo’ sembrare strano, la scienza ufficiale molte volte si e’ interrogata sia sull’esistenza di forme di vita extraterrestri, sia sul possibile contatto di queste con il genere umano, non solo nel 2012. Quali sono i risultati a cui si e’ giunti? Per conoscere le risposte ad un argomento spinoso come questo, e che difficilmente viene affrontato in modo oggettivo e non di parte, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Quanto manca alla fine del mondo?

15 Giu

Dopo il post:

Homo homini lupus

in cui abbiamo visto tutta una serie di app sviluppate per trarre profitto dalle ultime catastrofi, vorremmo dedicare questo post (ed il successivo) a due gadget messi in commercio per lo stesso motivo, monetizzare la paura delle persone.

iLess, orologio con conto alla rovescia al 21 Dicembre

Su web si trova in vendita un particolare braccialetto dotato di un orologio multifunzione. Il nome del bracciale e’ “iLess” ed oltre alla classica funzione orologio, visualizza sul display un conto alla rovescia fino al 21 Dicembre 2012.

Il conto alla rovescia e’ fatto utilizzando come riferimento l’orario di Greenwich. Come promesso dal sito internet in cui si trova in vendita, alla mezzanotte del 21 Dicembre il conto alla rovescia arrivera’ a zero, segnando cosi’ l’ingresso nella nuova “era cosmica”.

Ovviamente il braccialetto e’ disponibile in tantissimi colori ed e’ in vendita al prezzo di 30 euro. Forse troppi per quello che ci stanno vendendo, ma in fondo poco rispetto ad altre “iniziative” fatte per salvarci o avvertirci della fine del mondo.

Sul sito iLess, con una homepage tutta in stile Maya, oltre alla sezione shop, trovate anche una sezione comunity in ci mettersi in contatto con altri possessori dell’orologio e che sono in attesa del 21 Dicembre.

Nella pagina di presentazione della comunity, ovviamente si dice che nessuno puo’ predirre il futuro, ne tantomeno sapere quale delle tante profezie enunciate si avverera’, gli autori pero’ dicono che l’unica cosa sicura e’ che il 21 Dicembre sara’ la fine di un cammino che tutta l’umanita’ sta percorrendo insieme verso una nuova era.

Da dove nasca la convinzione che questa sia l’unica cosa sicura ovviamente non viene spiegato.

E’ possibile che nessuna delle profezie fatte per il 2012 sia possibile? Perche’ allora tante persone si preoccupano del 21 Dicembre? Cerchiamo insieme una risposta a queste domande leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

I Maya hanno previsto il 6 giugno?

4 Giu

Visto che in questi giorni ho ricevuto molte comunicazioni da parte di persone interessate alla profezia Maya e al 6 giugno, vorrei fare un po’ di chiarezza.

La domanda ricorrente e’: ma i Maya hanno previsto solo il 21 Dicembre?

Secondo alcuni, il fatto che i Maya avessero previsto il 21 dicembre, implica che questa data sia piu’ attendibile di quella del 6 giugno.

Analizziamo queste considerazioni e cerchiamo di risolvere le domande una volta per tutte.

I Maya non hanno previsto ne’ il 21 Dicembre ne’ il 6 giugno!

Come ormai sappiamo, il lungo computo Maya ha una durata finita. Dopo un numero grande quanto vogliamo, ma comunque finito di giorni, il calendario arriva ad una fine. Cosa significa questo? Semplicemente che partendo da una certa data e conteggiando un certo numero di giorni, si arrivera’ ad una conclusione. Il punto fondamentale e’: cosa succede al termine del conteggio? Normalmente si potrebbe pensare che arrivati alla fine si ricominci da capo, un po’ come un contachilometri della macchina. Finite le cifre a disposizione, il conteggio ritorna a zero.

Tutti i discorsi e le profezie sulla fine del mondo, nascono da una diversa interpretazione di questa fine del conteggio. Alla fine del lungo computo, si potrebbe pensare che il conteggio riparta da zero, ma che questo inizio di una nuova era sia accompagnato da catastrofi naturali. Si potrebbe invece pensare che alla fine del conteggio finiscano i giorni a disposizione e che quindi si arrivi ad una apocalisse. Alternativamente, si puo’ pensare che il nuovo conteggio implichi un mondo nuovo dal punto di vista spirituale. Insomma, cosa dovrebbe accadere alla fine del conteggio e’ soggetto alla nostra personale interpretazione o credenza.

Il punto fondamentale di questa discussione e’ invece: quando finira’ questo conteggio? La risposta purtroppo non e’ banale come la domanda. Dato un certo numero di giorni, si arriva necessariamente ad una fine. Quando questa dovrebbe arrivare dipende ovviamente da quando iniziamo a contare i giorni.

La data in cui i Maya avrebbero iniziato a contare i giorni e’ un problema ancora aperto, e la cui soluzione non e’ univoca ne tantomeno accettata da tutti gli studiosi.

Potete trovare un’ampia discussione su questo problema e sul problema della conversione tra il lungo computo ed il calendario gregoriano in Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Ora, alla luce di queste problematiche, capite subito che la scelta tra 21 Dicembre e 6 giugno, dipende da dove volete far iniziare, o equivalentemente finire, il calendario Maya. La data del 6 giugno viene proprio dal transito di Venere nel disco solare. Come sappiamo, i Maya erano grandi osservatori e conoscitori del cielo, e’ probabile dunque che la fine del loro calendario coincidesse con qualche evento astronomico particolare. Vista la rarita’ e l’importanza del transito di Venere, secondo alcuni, questo evento potrebbe proprio coincidere con la fine del lungo computo.

Alla luce di questo, capiamo che la data della fine del calendario non e’ univoca, ma sotto tutti i punti di vista, compreso quello del conteggio Maya, 21 dicembre e 6 giugno sono del tutto equivalenti.

Per dirlo in parole diverse, i Maya potrebbero aver previsto la fine del lungo computo per il 21 Dicembre, per il 6 giugno oppure per nessuno dei due. Cosa dovremmo aspettarci poi per questa fine, e’ un’altra domanda a cui cerchiamo di rispondere.

Se volete capire come era strutturato il sistema dei calendari Maya, le ipotesi sull’inizio e sulla fine del conteggio e il problema della correlazione con il nostro attuale calendario, leggiamo insieme Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Misterioso oggetto vicino al Sole

1 Giu

Come sapete, alcune delle ipotesi fatte per il 21 Dicembre 2012 riguardano il pianeta Nibiru e/o un’invasione di visitatori alieni, che in realta’ sarebbe un ritorno atteso proprio dalla fine del lungo computo Maya.

Di questi argomenti abbiamo parlato abbondantemente in Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

In questo post vorrei invece parlare di un’immagine del Sole che sta facendo molto parlare in questi giorni e sta alimentando moltissimo le ipotesi catastrofiste viste sopra.

Prima di dire qualsiasi cosa, vediamo insieme l’immagine in questione:

Immagine catturata da Stereo A il 2 Aprile 2012

Si tratta di un immagine del Sole catturata dalla sonda “Stereo A” della NASA il 2 Aprile del 2012.

Nell’immagine e’ stato evidenziato un particolare apparentemente inquietante. Si vede infatti nitidamente un corpo vicino al Sole le cui dimensioni, da calcoli possibili estrapolando le distanze, sono di circa 3 volte quelle della Terra.

Da quello che si legge sulla rete, l’immagine ha destato grande interesse nei ricercatori NASA, dal momento che non si capisce di che oggetto si tratti, come possa resistere alle forti temperature del Sole in quella posizione ma soprattutto non si capisce se l’oggetto sia fermo o in avvicinamento alla Terra.

Come e’ facile immaginare, la pubblicazione dell’immagine ha acceso da subito l’interesse dei catastrofisti che vorrebbero il pianeta Nibiru invisibile fino ad oggi proprio perche’ nascosto dal Sole.

Effettivamente, l’immagine desta stupore. Si vede chiaramente un oggetto tridimensionale di cui si ignorava l’esistenza. Su web vengono anche riportati dei filmati costruiti mettendo in successione i frame catturati da Stereo A, ed in cui sembrerebbe che l’oggetto sia immobile in quella posizione.

Cosa possiamo dire? E’ possibile che questa sia veramente la prova inconfutabile che molti cercavano sull’esistenza di Nibiru?

Al solito, preferiamo andare con i piedi di piombo e ragionare sulla cosa.

L’immagine e’ stata catturata da Stereo A. I frame raccolti da questa, come da molte altre sonde NASA, sono liberamente disponibili su internet. Prima di credere a queste voci, siamo andati a cercare proprio le immagini catturate il 2 Aprile 2012. Ecco il risultato ottenuto:

Immagine vera catturata da Stereo A il 2 Aprile 2012

Notiamo prima di tutto che e’ presente qualcosa nella stessa posizione indicata dall’immagine precedente. Osservate pero’ come l’imperfezione non mostri assolutamente un oggetto tridimensionale, bensi’ una sorta di riga in prossimita’ del Sole. Per chi volesse verificare di persona, potete scaricare le immagini della Sonda da questo indirizzo:

http://stereo-ssc.nascom.nasa.gov/cgi-bin/images

Per vedere le immagini catturate da Stereo A, basta selezionare la visuale “Ahead COR 2”.

Questa semplice ricerca ci dimostra prima di tutto che l’immagine che trovate in rete e’ un falso, modificato di proposito per far apparire questa imperfezione come un oggetto tridimensionale. In alcuni siti web in cui viene riportato il video costruito con i frame della sonda, si cerca di convincere i lettori della presenza di un oggetto reale in prossimita’ del Sole, guardando le emissioni Solari. Secondo questi siti, i getti emessi dalla superficie solare sarebbero deviati a riprova del fatto che l’oggetto esiste. In realta’, guardando i video, non si nota nessuna devizione dei getti. Anche dalla foto che abbiamo riportato della sonda, si vede come il getto passi attraverso l’imperfezione senza subire alcuna deviazione.

Questo ovviamente e’ sufficiente a smentire la nuova evidenza di Nibiru. Solo per curiosita’, qualcuno potrebbe allora chiedersi cos’e’ questa imperfezione nell’immagine.

La risposta non e’ semplice ne tantomeno scontata. Molto probabilmente si tratta di un’imperfezione nella CCD, cioe’ nel sensore ottico, della Sonda. In alternativa, il segno che si nota potrebbe essere dovuto ad un’imperfezione presente sul vetro di protezione del sensore. Qualunque sia la spiegazione, sicuramente non stiamo parlando di un pianeta misterioso.

A riprova di questo, se andate a cercare nel sito NASA riportato prima, vi accorgete che l’imperfezione e’ presente anche nelle immagini raccolte nel 2011. Prova evidente che si tratta di una qualche imperfezione ottica nelle immagini raccolte dalla sonda.

Quali sono le altre prove che dimostrerebbero l’esistenza di Nibiru? E’ veramente possibile che questo pianeta esista e magari sia in rotta di collissione con la Terra? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Scoperto in Guatemala il piu’ antico calendario Maya

12 Mag

Proprio in questi giorni e’ stata annunciata la scoperta del ritrovamento del piu’ antico calendario Maya. La scoperta, effettuata da un team di archeologi capitanati da William Saturno della Boston University, riguarda il ritrovamento, nel sito archeologico di Xultun in Guatemala, di un tempio che con molta probabilita’ e’ stato identificato come l’ufficio dello scriba della comunita’.

All’interno dell’abitazione sono stati ritrovati tantissimi affreschi dell’epoca, la maggior parte dei quali perfettamente conservati. Nelle antiche comunita’ Maya, il compito dello scriba cittadino era proprio quello di annotare, mediante geroglifici, tutti gli avvenimenti rilevanti che riguardavo la comunita’ stessa.

Come sappiamo bene, i Maya erano un popolo dedito all’osservazione stellare e avevano raggiunto elevati gradi di accuratezza nello studio dei movimenti delle stelle e degli altri pianeti del nostro sistema solare. Tra i vari glifi rinvenuti in Guatemala, vi sono innumerevoli iscrizione che riguardano proprio osservazioni stellari: eclissi, moti dei pianeti, periodi di osservazione di altri pianeti, ecc.

Tra le mura dell’insedimento di Xultun, e’ stato ritrovato anche un sistema di conteggio dei giorni, che visto il periodo degli affreschi, rappresenta con molta probabilita’ il piu’ antico esempio di calendario Maya arrivato fino ai giorni nostri.

Un affresco del calendario ritrovato a Xultun in Guatemala

L’importantissima scoperta fatta dagli archeologi in Guatemala, ha avuto moltissima eco in questi giorni, proprio mettendo in relazione questo antico calendario rinvenuto ora con le profezie per il 21 Dicembre 2012. Dalla traduzione delle iscrizioni di Xultun, non si evidenzia assolutamente una fine dei giorni come siamo abituati a pensare. Infatti, in questo sistema, il conteggio dei giorni prosegue ben oltre la fine del lungo computo rinvenuta nel codice Dresda, conteggiando circa altri 7000 anni da oggi.

Ragionando su questa cosa, appare evidente come i Maya pensassero al lungo computo come un sistema di numerazione ciclica. Alla fine di un conteggio, il sistema ripartiva da zero senza prevedere scoinvolgimenti. Questa interpretazione sarebbe in accordo anche con la filosofia di questo antico popolo che si accorse, proprio dallo studio degli astri, di come il movimento dei pianeti e degli altri corpi fosse ciclico.

Basta questo per concludere il discorso sul 21 Dicembre 2012? Assolutamente NO!

I piu’ fervidi e accaniti fautori di una prossima fine del mondo, non vedono assolutamente questa scoperta come un’evidenza contraria. Il fatto che questo rinvenuto sia un calendario antecedente a quello del codice Dresda indica soltanto che il sistema non era aggiornato. Secondo alcuni, al tempo delle iscrizioni di Xultun i Maya non avevano ancora compreso il problema della fine del lungo computo e quindi ancora consideravano il sistema di conteggio come ciclico. Successivamente, questo popolo deve aver compreso i messaggi della Natura o essere entrato a conoscenza di nuove evidenze, che hanno spinto gli scriba ed i sacerdoti a modificare il conteggio del lungo computo. Secondo i fautori di queste ipotesi, successivamente in un qualche punto della storia, i Maya si sono accorti di aver commesso un errore e hanno modificato il sistema di conteggio degli anni non proseguendo oltre la fine del lungo computo.

Ma siamo davvero certi che nel codice Dresda sia prevista una fine del lungo computo? Se anche questo fosse possibile, la fine dei giorni coincide veramente con il 21 Dicembre 2012? Se cercate una risposta “scientifica” a queste domande, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.