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Incontro “ravvicinato” stasera!

24 Lug

Qualche tempo fa, avevamo parlato della probabilita’ che la Terra possa essere colpita da un asteroide, non solo nel 2012. Come abbiamo visto, questa probabilita’ ovviamente esiste, saremmo ipocriti nell’affermare il contrario, ma il cielo intorno alla Terra e’ costantemente controllato alla ricerca di NEO, cioe’ oggetti vicini alla Terra, e potenzialmente pericolosi.

Gli articoli in questione erano questi:

Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

L’asteroide 2012 DA14

Ora stiamo tornando su questo argomento perche’, anche se poco noto al grande pubblico, esiste un altro asteroide che proprio in questi giorni sta passando in prossimita’ della Terra.

L’oggetto in questione e’ noto come 2012-OQ, ed e’ stato in realta’ scoperto ed osservato per la prima volta soltanto una decina di giorni fa dagli astronomi dell’osservatorio di “La Sagra” in Andalusia.

Questo asteroide e’ classificato come potenzialmente pericoloso perche’ ha un diametro di circa 200 metri e passa ad una distanza astronomicamente piccola dalla Terra.

Disegno di un asteroide vicino alla Terra

Le fonti che riportano questa notizia, al solito cercano titoli catastrofici ed allarmanti riguardo proprio a questa breve distanza. In realta’, 2012-OQ al minimo di avvicinamento alla Terra, passera’ ad una distanza di circa 3 milioni di kilometri da noi, cioe’ circa 8 volte la distanza che ci separa dalla Luna. Questa e’ una distanza ovviamente non pericolosa, ma che merita attenzione da parte degli astronomi.

Detto questo, non mi sembra ci sia di che preoccuparci per 2012-OQ. Ovviamente, come sappiamo bene, la probabilita’ che la Terra venga colpita da un corpo di questo tipo, esiste. Non mi sembra il caso di allarmarci prima del tempo. Costantemente osservatori sparsi in tutto il mondo e satelliti in orbita monitorano lo spazio intorno a noi. Ad oggi, non ci sono oggetti in avvicinamento con probabilita’ particolarmente alte di entrare in contatto con la Terra.

A proposito, il minimo di distanza tra noi e 2012-OQ e’ proprio in queste ore (serata del 24 Luglio). Se disponete di un telescopio, anche non troppo potente, provate ad individuare questo asteroide puntando nella zona in direzione della Luna, ovviamente senza il timore di venire colpiti da un momento all’altro!

Tantissimi sono i fenomeni profetizzati per il 2012. E’ possibile che nessuno di questi abbia una benche’ minima probabilita’ di accadere? Se volete scoprire la risposta a questa domanda, e leggere un testo di divulgazione su temi sempre attuali, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

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Altra strana nube a Tulsa

23 Lug

In questi giorni ho ricevuto diverse mail di persone che chiedevano informazioni circa una nuova strana nube apparsa negli Stati Uniti.

Vista la curiosita’, analizziamo quello che e’ successo.

Il 20 Luglio, i cittadini di Tulsa in Oklahoma hanno assistito alla formazione di una nuvola di forma alquanto particolare. Ecco una foto della strana nube osservata:

Un’immagine della nuvola comparsa a Tulsa

Vi riporto anche un link in cui e’ stato caricato un video per mostrare la forma e il movimento della nuvola:

Video Tulsa

Uno dei motivi per cui questo fenomeno ha immediatamente fatto il giro del mondo e’ che la scena ricordava tantissimo il film “Independence Day”, ed in particolare il momento in cui i dischi volanti si rendevano visibili uscendo proprio da nubi simili a questa. Ecco la scena del film in cui si vede la somiglianza:

Una scena del film Independence Day

A parte questi paragoni cinematografici, che sicuramente hanno contribuito ad attirare l’attenzione sul fenomeno, parliamo dell’origine di questa nuvola.

Sicuramente all’interno della formazione atmosferica non erano nascosti dichi volanti. In quanto all’origine, sappiamo gia’ il perche’ di nubi di questo tipo.

Siamo nuovamente di fronte ad una nube ad arco, di cui abbiamo gia’ parlato analizzando il fenomeno avvenuto in Malesia:

Una nube che fa pensare alla fine del mondo

Come visto in questo post, questo tipo di nuvole possono formarsi a bassa quota, in genere in testa ad un fronte temporalesco, anche se possono precedere qualsiasi nuvola convettiva. La formazione e’ dovuta alle correnti d’aria provenienti dalla nuvola stessa che arrivano a terra tagliando il fronte della nube con forme cosi’ nette.

Le nubi ad arco possono essere di due forme, arrotolate, come quella vista nel caso della Malesia, o a strati, come e’ questa di Tulsa.

Come al solito, per poter affermare, e convincere, di quello che stiamo affermando, vi riporto una foto di qualche tempo fa di una nuvola ad arco, formata a Chicago, sempre negli Stati Uniti:

Nuvola ad arco formatasi a Chicago

Come vedete, la forma e la struttura delle nuvole e’ molto simile. La somiglianza appare ancora piu’ evidente vedendo le immagini raccolte nel video riportato in precedenza. In questo infatti, si mostrano le colorazioni della nuvola in base all’angolazione in cui viene ripresa.

Da quanto detto, il fenomeno apparso negli Stati Uniti in questi giorni, per quanto particolare ed interessante, rientra in una categoria di fenomeni conosciuti in meterologia e di cui abbiamo moltissimi altri esempi nel passato.

Cio’ che a prima vista puo’ sembrarci strano e non convenzionale, merita una riflessione attenta e uno studio preciso del fenomeno. Non lasciatevi convincere da voci infondate o spingere dallo stupore nel vedere un fenomeno diverso dal normale. Per continuare ad analizzare i fenomeni riguardanti il 2012 e per applicare un metodo di analisi scientifico su tutti gli eventi che stanno accadendo in questi ultimi tempi, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

 

24 Luglio 2012: tenetevi liberi!

22 Lug

Riguardo al 2012, siamo abituati a parlare di terremoti, pianeti misteriosi, inversione dei poli, tutte cose che possiamo definire “terrene”.

In questo post, vorrei parlare di un argomento molto diverso da quelli soliti, ma che sta richiamando molta curiosita’. Come dice il titolo del post, tenetevi liberi per il 24 Luglio 2012, perche’ potrebbe esserci niente poco di meno che …. “la seconda venuta di Gesu’ in Terra”.

Anche se potrebbe apparire uno scherzo, anche blasfemo, stiamo parlando sul serio. Sul web sta prendendo sempre piu’ piede la voce, secondo la quale, il 24 Luglio vi sarebbe l’apocalisse per la seconda discesa sulla Terra di Gesu’ Cristo.

Vediamo da dove nasce questa “ipotesi”.

Mark Alexander ha messo on line un libro, “The Mystery Unlocked”, in cui fa un’analisi di diversi passi tratti dalla Bibbia e dai Vangeli. Personalmente trovo le sue analisi molto interessanti, anche se i collegamenti trovati molto spesso sono un po’ forzati.

Trovate la versione originale del libro, liberamente scaricabile, a questo indirizzo:

The Mystery Unlocked

e, sempre liberamente scaricabile, la traduzione italiana a questo indirizzo:

Il Mistero Svelato

Come detto, l’analisi e’ anche interesante, se non fosse che l’autore si autoproclama “Profeta del Signore”. Nel libro infatti, spiega come il Signore parli attraverso i profeti, e anche lui sarebbe uno di questi.

Dal suo sito web, si legge come, originario dell’India, si sia mosso con tutta la famiglia in Australia per rispondere alla richiesta del Signore. Alexander dice infatti di essere continuamente in contatto con Dio e con Gesu’, e anche il libro in questione sarebbe stato dettato dal Signore.

Come anticipato, nel libro si riportano diversi versetti biblici, cercando un messaggio segreto che Dio avrebbe inserito nella Bibbia. Mosso dal Signore, l’autore sarebbe riuscito a trovarlo con semplici calcoli numerici e avrebbe identificato la data del 24 Luglio 2012 come il momento del “Banchetto Nuziale” come riportato in Matteo 22:1-10.

Salvador Dali’, La seconda venuta di Cristo

Il momento del Banchetto Nuziale indicherebbe proprio la seconda venuta di Gesu’ in Terra. Secondo l’autore questo messaggio e’ da sempre contenuto nella Bibbia, ma il Signore lo avrebbe tenuto nascosto in attesa della fine dei tempi e in attesa di un nuovo profeta che avvertisse la popolazione. Il profeta in questione sarebbe proprio Mark Alexander.

Siamo abituati a profezie di questo tipo. Come detto, le indicazioni matematiche (nemmeno troppo raffinate) e il simbolismo utilizzato da Alexander per estrapolare la data in questione sono le solite con cui possiamo ricavare un qualsiasi risultato. Abbiamo gia’ visto un esempio di questo tipo nel post:

Il codice segreto della Bibbia

Per darvi un’idea, Alexander trova una conferma della sua ipotesi basandosi sul fatto che Dio potrebbe tornare sulla Terra in qualsiasi momento. Questo “qualsiasi momento” significa che potrebbe tornare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 12 mesi all’anno. Da cui: 24/7/12, cioe’ 24 Luglio 2012. Questa conferma ci sembra proprio un po’ forzata.

Anche se queste ipotesi ci sembrano proprio deboli e completamente campate in aria, vogliamo spezzare una lancia in favore di Alexander. Il suo libro e’ gratuito in formato pdf ed e’ stato tradotto in tantissime lingue, come potete vedere dal suo sito. Questo almeno significa che non c’e’ dolo nella sua convinzione di essere un profeta.

Per il resto delle ipotesi, non mi sembra che ci sia da essere timorosi o aspettarsi qualcosa per il 24 Luglio.

Anche se in buona fede (ma sono pochi), un’interpretazione sbagliata o forzata di un qualsiasi testo o ritrovamento antico, puo’ condurci fuori strada e farci credere che qualcosa stia per accadere. Analizzate sempre in dettaglio tutto cio’ che vi viene detto, e’ l’unico modo per non perdere la bussola nel mare di informazioni che la rete ci offre. Per continuare ad analizzare profezie sul 2012, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

 

 

Scontro Terra-Nibiru a Luglio?

22 Lug

Come sappiamo bene, tra tutte le profezie per il 2012, quella riguardante Nibiru e’ sempre di moda. Le ipotesi sulla natura di questo corpo celeste sono tantissime e molto confusionarie. Lo stesso possiamo dirlo per quanto riguarda la sua posizione, la sua traiettoria, per non parlare poi di tutte le evidenze che ci sarebbero sulla sua esistenza e che, di volta in volta, scienziati, governanti, enti di ricerca, terrebbero nascoste.

Gli articoli in cui abbiamo parlato di Nibiru sono:

Misterioso oggetto vicino al Sole

Nibiru e’ vicino?

Torniamo su questo argomento perche’ in questi giorni si sta diffondendo sulla rete la notizia che lo scontro tra la Terra e Nibiru dovrebbe avvenire nella terza decade di Luglio, esattamente quella in cui siamo ora.

A sostegno di questa ipotesi, sembrerebbe che anche la NASA abbia finalmente confermato l’esistenza di Nibiru e rilasciato i dati sulla sua orbita. Proprio da queste informazioni, si evince l’imminente scontro tra noi e il pianeta misterioso.

Scenari post scontro girano sulla rete gia’ da qualche tempo. Come abbiamo visto in questo post:

Il mondo dopo il 21 Dicembre 2012

da questo scontro non ci sarebbe scampo per la maggior parte della popolazione mondiale.

Dobbiamo preoccuparci? Cosa c’e’ di vero in tutto questo?

Anche in questo caso, siamo di fronte ad una bufala.

Nibiru nel sistema solare

Andiamo con ordine analizzando i punti a sostegno di questa tesi. Cominciamo con la conferma NASA. Come potete immaginare, questa conferma non esiste. Su youtube si trovano tantissimi video di presunti scienziati NASA che confermano l’esistenza di Nibiru. Purtroppo, la maggior parte dei soggetti ripresi non sa neanche l’indirizzo della sede dell’agenzia spaziale.
Nonostante questo, alcune fonti citano una presunta conferma data da Amy Meinzer, una vera scienziata NASA, durante la conferenza di presentazione dei dati di WISE, di cui la Mainzer e’ il principal investigator. Questo e’ un video di circa un anno fa, e veniva usato come conferma dell’esistenza di Nibiru.
Secondo le fonti, ad una domanda telefonica sul pianeta X, la Mainzer si sarebbe confusa, non essendo pronta, e avrebbe confermato l’esistenza di Nibiru, che potrebbe essere una nana bianca e che avrebbe un’orbita circolare.

Prima di commentare vi riporto il link del video, con anche una bella introduzione preparativa alla conferenza:

Video WISE

Dopo tutta la filippica iniziale, rimarrete un po’ delusi nell’ascoltare la risposta della scienziata. Non e’ assolutamente vero che conferma l’esistenza di Nibiru. WISE ha esplorato lo spazio intorno alla Terra cercando, nello spettro infrarosso, oggetti vicini. I dati di WISE sono tantissimi, sono ancora in corso le analisi, ma dai risultati preliminari non si trova l’esistenza di nessun corpo in rotta di collissione con la Terra. Il sito NASA e’ pieno di dati e immagini raccolte da WISE, chiunque puo’ andarsi a vedere le milioni di foto scattate e cercare Nibiru.

Purtroppo, anche in questo caso siamo in presenza di una distorsione della realta’. Bombardati da informazioni di questo tipo, possiamo facilmente capire fischi per fiaschi e quindi interpretare le parole non come sono in realta’, ma come qualcuno vuole che le interpretiamo. Un’analisi piu’ dettagliata dei dati di WISE con i risultati specifici su Nibiru, potete leggerla sul libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Dunque, la presunta conferma NASA, oltre ad essere vecchia di un anno, e’ solo una distorsione della realta’. Non vi sono altri documenti ufficiali NASA che confermano lo scontro con Nibiru in questi giorni.

La domanda invece in sospeso e’: perche’ dovrebbe esserci uno scontro per la terza decade di Luglio?

La tavoletta n/5 dell’Enuma Elish.

Anche su questo punto, difficilmente trovate una spiegazione logica. Alcune fonti pero’ si rifanno ad una profezia sumera che annuncerebbe lo scontro per questa data. L’ipotesi e’ basata sulla tavoletta n.5 dell’Enuma Elish, una tavoletta Sumera che riporterebbe indicazioni su Nibiru. Secondo alcune interpretazioni della tavoletta, Nibiru sarebbe un pianeta di colore rosso, grande anche due volte la Terra e con un orbita inclinata di 11 gradi rispetto all’eclittica. Gli antichi Sumeri dividevano l’equatore galattico in 7 spicchi, ognuno di circa 50 gradi. Il moto di precessione fa si che, all’equinozio di primavera, lo spicchio osservata dalla Terra ruoti nel corso dei secoli. Nibiru occuperebbe uno di questi spicchi e attraverserebbe il Sistema Solare con un periodo di circa 3600 anni.

Ovviamente non esistono conferme di queste affermazioni. Le interpretazioni in questione della tavoletta sumera non sono mai state accettate ne’ dalla comunita’ archeologica, ne’ tantomeno da quella astronomica. Molto probabilmente il pianeta rosso a cui si riferivano i Sumeri sarebbe stato Giove. Il mese di luglio, sempre secondo queste interpretazioni, sarebbe il punto del sosltizio sumero che indicherebbe proprio il passaggio di Nibiru. Ovviamente anche questa ipotesi e’ del tutto fantasiosa e priva di ogni fondamento. Sul libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza potete invece leggere l’interpretazione di un altro simbolo sumero, molto contestato, e visto come ipotesi principale per l’esistenza di Nibiru, il sigillo cilindrico VA243.

Smentita anche questa ipotesi, vorrei ragionare su un particolare. Se un pianeta (chiamiamolo cosi’), grande due volte la Terra, dovesse scontrarsi con noi tra pochi giorni, non vi sembra evidente che dovrebbe essere visibile anche ad occhio nudo? I corpi nel sistema solare si muovono con una velocita’ finita. Viste le dimensioni ipotizzate, questo corpo sarebbe gia’ nitidamente visibile ad occhio nudo.

Concludendo, non vi e’ alcuna evidenza che il pianeta Nibiru si scontrera’ con la Terra nei prossimi giorni. Per dirla tutta, non c’e’ nessuna evidenza neanche dell’esistenza di questo pianeta!

Per chi volesse analizzare ulteriormente tutte le ipotesi su Nibiru, approfondire i risultati del telescopio WISE e capire tutte le ipotesi fatte su questo pianeta, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Innalzamento dei pozzi in Emilia prima del sisma

21 Lug

In diversi post abbiamo parlato del sisma che ha colpito l’Emilia il 20 maggio 2012:

Fratturazione idraulica

Riassunto sui terremoti

Emilia 13-16 Luglio, un po’ di statistica

Come spesso accade in questi casi, si crea una serie impressionante di voci riguardo a strani fenomeni avvenuti nei giorni precedenti il sisma o su eventuali segni premonitori non ascoltati.

In relazione a questo, si stanno diffondendo sul web moltissimi articoli che parlano di un innalzamento del livello dell’acqua nei pozzi proprio nei giorni precedenti la scossa maggiore. Molte testimonianze di questo fenomeno arrivano proprio da Finale Emilia, una delle zone epicentro del terremoto.

Secondo alcuni, l’innalzamento del livello dell’acqua, con il conseguente allagamento di alcune parti del terreno, sarebbe stato un segnale premonitore del terremoto. Da qui a pensare che gli esperti sapessero dell’arrivo del sisma e non abbiano avvertito di proposito la popolazione il passo e’ molto breve.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo punto.

In questo caso non si tratta di una legenda. Come riportato da abitanti della zona, alcuni giorni prima del terremoto c’e’ stato un innalzamento, anche di qualche metro, del livello dei pozzi e alcuni terreni agricoli sono stati allagati dalla fuoriuscita dell’acqua.

Ecco una foto scattata da un agricoltore di Finale Emilia sul suo campo:

Allagamento di un terreno a causa dell’innalzamento del livello di falda a Finale Emilia

E’ dunque vero che questi fenomeni avvengono in prossimita’ di un terremoto? Perche’ non vengono utilizzati sistemi di monitoraggio delle acque e dunque di previsione dei terremoti?

Questo argomento ricorda molto quello dei vulcanelli di acqua e sabbia che abbiamo trattato in questo post:

Una prova del fracking in Emilia?

Esattamente come per i vulcanelli, l’innalzamento del livello di acqua nei pozzi, non e’ un segnale premonitore, bensi’ una conseguenza del terremoto.

L’aumento del livello di falda e’ anche noto con il termine di “fontanazzi”. In concomitanza con il terremoto, vi possono essere delle variazioni ai livelli di pressione nel sottosuolo, causando una spinta delle falde acquifere verso l’alto. La conseguenza di questa spinta e’ ovviamente un innalzamento del livello nei pozzi che, in alcuni casi, possono esondare allagando i terreni circostanti.

Come potete immaginare, questi fenomeni possono essere localizzati solo in alcuni punti della zona a causa dei movimenti del sottosuolo. Per rispondere ai complottisti che vorrebbero il silenzio da parte dei geologi, anche in Emilia esiste una rete di monitoraggio del livello delle falde, basata su una ventina di stazioni nel territorio. Sulla rete non si sono registrati aumenti significativi dei livelli, a dimostrare come questi eventi possano essere molto localizzati.

Tornando sul caso di Finale Emilia, come ormai avrete capito, la formazione dei fontanazzi non e’ un segnale premonitore del terremoto, bensi’ una conseguenza dello stesso. Nel caso specifico, l’innalzamento del livello dell’acqua e’ stato causato dalle scosse di intensita’ minore precedenti quella principale. La bassa magnitudo delle prime scosse ha fatto si che molti non avvertissero i movimenti tellurici ed interpretassero, a posteriori, i fontanazzi come un segnale premonitore.

Non date retta a chi vorrebbe farvi credere che esistono dei chiari segnali che preannunciano un terremoto. Ribadiamo per l’ennesima volta, ad oggi non esiste un sistema di previsione dei terremoti. La scienza tutta non ha interesse nel tenere nascoste le cose, soprattutto se di importanza vitale per la gente. Fare una cosa del genere sarebbe contro i principi stessi su cui la scienza e’ basata.

Confondendo cause ed effetti, si cerca solo di confondere l’opinione delle persone per convincerle di qualcosa non vero. Non fidatevi delle apparenze, ragionate sempre su ogni problema affidandovi a voi stessi, ad eventi passati e confrontando diverse fonti. Per continuare a studiare insieme non solo gli eventi predetti sul 2012, ma argomenti sempre in voga e ricchi di fascino, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

La fine del mondo e’ vicina, parola della CG

21 Lug

Lo scopo principale di questo blog, come ormai sapete, non e’ solo quello di aggiornarvi sugli eventi e sulle profezie per il 21 Dicembre 2012, bensi’ e’ quello di mostrare come la maggior parte di questi presunti eventi possano essere smentiti semplicemente ragionando.

Il ragionamento sui dati “veri” e’ alla base dell’approccio scientifico. Troppo spesso vengono profetizzate catastrofi sulla base di nulla. Partendo da qualcosa che ha una probabilita’, seppur minima, di accadere, ci si ricama sopra in maniera esagerata fino a voler convincere che questo evento sta per accadere.

In diversi post abbiamo parlato del tema alieni:

Salviamo i nostri amici

I documenti inglesi sugli UFO ora disponibili

come sapete ampio spazio alla discussione scientifica sull’esistenza e su un’invasione extraterrestre e’ stato dato nel libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Vogliamo ora tornare su questo argomento parlando della cosiddetta “Confederazione Galattica di Luce”, abbreviato in CG.

La Confederazione Galattica, a volte indicata anche come “di Luce” o “della Via Lattea”, sarebbe stata fondata 4.5 milioni di anni fa, con il compito di impedire la dominazione di pianeti liberi ad opera di razze particolarmente aggressive. La CG sarebbe divisa in diversi concili: il concilio di Nibiru, il concilio Siriano, il concilio Lyrano e quello di Orione. La Terra sarebbe entrata nella confederazione il 5 marzo 1993 e farebbe parte del concilio Siriano. Al momento non sarebbe ancora di fatto nella CG, ma sarebbe considerata una zona di frontiera che entrera’ nel futuro come membro a tutti gli effetti del “Consiglio Stellare”.

Lo stemma della Confederazione Galattica

Il “vantaggio” di essere un membro in prova della CG sarebbe che le razze superiori alla nostra possono preparare nella legalita’ la missione di salvataggio della Terra. Per fare questo, alcune persone tra gli essere umani sarebbero state scelte per far parte del gruppo di contatto, cioe’ persone in grado di ricevere i messaggi della Confederazione e preparare in questo modo la missione di sbarco sul nostro pianeta.

Fin qui ovviamente non c’e’ neanche lontanamente l’ombra di un dato o di una prova di quanto affermato. Mi sembra evidente che la fantasia di alcune persone superi veramente ogni limite. Attenzione, non stiamo facendo il San Tommaso della situazione, ma sapete bene che per dimostrare scientificamente e oggettivamente una qualsiasi teoria e’ necessario mostrare i dati, cioe’ le prove di quanto detto.

Perche’ siamo andati a pescare queste “informazioni”?

Proprio in questi giorni, e’ apparso in rete un video della Confederazione Galattica che ci avverte dell’imminente fine del mondo. Secondo il video, i membri della CG avrebbero avvertito il gruppo di contatto di ingenti catastrofi che si scateneranno in questi giorni sulla Terra.

Trovate il video a questo indirizzo:

Video CG

Il video dura piu’ di un’ora, ma ascoltate almeno i primi 5 minuti, sono sufficienti per capire di cosa stiamo parlando.

Razze insettoidi a cui sono state strappate le zampe, imminenti catastrofi, odore di zolfo che non si sa da dove proviene, come detto, la fantasia a volte non ha proprio limiti.

Non  mi sembra che ci sia da discutere oltre su questo argomento. E’ inutile parlare di dati, visti gli argomenti del video. Mi sono limitato a portarvi la notizia e a ragionare su questa, solo perche’ siamo di fronte all’ennesima profezia per la fine del mondo nel 2012. In questo caso, non mi sembra ci sia molto da discutere, il video si smentisce da solo.

In un mare di fandonie sul 2012, ci sono in realta’ una serie di profezie che meritano un approfondimento dal punto di vista scientifico. Molte di queste sono state analizzate anche su questo blog e di altre parleremo nei prossimi giorni. Per un’analisi specifica dei principali eventi ipotizzati per il 2012, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

 

I Marrobbi, piccoli Tsunami

17 Lug

In questo post, abbiamo parlato dello Tsunami avvenuto qualche giorno fa sulle coste del basso Tirreno, ed in particolare a Gaeta:

Ora anche gli Tsunami in Italia

Come abbiamo visto, l’origine di questi fenomeni non e’ da ricercarsi in terremoti, maremoti o frane su isole del Tirreno, bensi’ a fenomeni atmosferici e alla conformazione del bacino in questione. In meterologia, ci si riferisce a questi fenomeni con il termine di meteotsunami.

Le condizioni necessarie per la formazione di un meteotsunami sono una rapida variazione della pressione, un bacino allungato e il vento che soffia nella direzione di allungamento del bacino. In questi casi, si possono avere fenomeni di risonanza con trasferimento di energia dal vento al mare e quindi alla costa.

A riprova di questa tesi, nell’articolo precedente abbiamo parlato del meteotsunami avvenuto nel 1978 sulle coste della Croazia. In questo caso si raggiunsero onde di 3 metri con picchi in alcune zone fino a 6 metri.

In questi giorni, su diversi siti, si leggono informazioni false su questo evento. In Croazia lo tsunami non ha fatto vittime, ma solo alcuni danni materiali. Come abbiamo gia’ visto, ci furono due diversi fenomeni distanti tra loro quasi un’ora. La prima onda, di intensita’ minore, mise in allarme gli abitanti del posto, per cui la seconda onda non provoco’ assolutamente vittime. Ovviamente, fenomeni di questo tipo portano allagamenti nelle zone in prossimita’ della costa con conseguenti danni soprattutto ai primi piani o ai livelli interrati.

A questo punto, vorrei riflettere su una cosa. Se questi fenomeni sono noti e se il nostro bacino mediterraneo ha la struttura adatta per la formazione dei meteotsunami, e’ possibile che tra il 1978 e il 2012 non ci sia stato nessun evento di questo tipo?

La costa siciliana tra Mazzara e Pozzalo in cui si formano i Marrobbi.

Ovviamente ci sono stati meteotsunami, ma non ne abbiamo sentito parlare perche’ in genere la loro intensita’ e’ talmente bassa da rendere non osservabili gli effetti. In condizioni particolari, e ovviamente non convenzionali, si puo’ arrivare ad intensita’ maggiori, come nel caso della Croazia e delle coste Tirreniche.

In Sicilia, e precisamente tra Mazzara del Vallo e Pozzallo, cioe’ sulla costa sud-ovest della nostra isola, i pescatori convivono con un fenomeno chiamato in dialetto “Marrobbi”. Questi altro non sono che meteotsunami di bassa intensita’. A causa della struttura del bacino, anche qui molto allungata, si innescano le condizioni ottimali per la formazione di questi eventi. I Marrobbi consistono in una ritirata del mare e una successiva onda che arriva sulla costa. In genere, questi fenomeni sono cosi’ poco intensi da passare del tutto inosservati da chi, come i pescatori, non convivono tutti i giorni con il mare. Vista la scarsa forza dei marrobbi, molto spessi questi possono essere confusi con il moto stesso delle maree.

Come vedete, ci sono conferme in Italia della formazione dei meteotsunami. Il meccanismo alla base, di quanto accaduto nei giorni scorsi, e’ del tutto noto. La particolarita’ dell’evento e’ nell’altezza delle onde che si sono formate. Attenzione, parliamo di particolarita’ per indicare che non e’ la forza usuale degli eventi registrati. Sappiamo pero’ che e’ possibile avere un trasferimento massimo di energia e condizioni particolari dal punto di vista atmosferico, che possono creare onde anche di qualche metro.

Impariamo a ragionare con la nostra testa e cerchiamo sempre conferme scientifiche e con dati certi alle teorie che vogliono farci credere. Troppo spesso, cercano di inculcarci ipotesi strane che, con poco allenamento, possiamo smascherare. Per approfondire questi argomenti, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

 

Il Vulcano Marsili

15 Lug

In alcuni post precedenti abbiamo parlato sia del terremoto avvenuto ad Ischia che del meteotsunami formato nel basso tirreno, in particolare a Gaeta con onde alte 1 metro:

“Terremoto” anche ad Ischia

Ora anche gli Tsunami in Italia

In particolare, abbiamo visto come il terremoto di Ischia sia in realta’ un evento di bassa intensita’ registrato ad una profondita’ di 480 Km, mentre lo tsunami altro non era che un meteotsunami formato in particolari condizioni sia meteo che geomorfologiche del bacino.

Anche se questi eventi sono compresi, su alcuni siti, vengono dichiarati come straordinari e vengono messi in relazione con il risveglio del vulcano Marsili.

Da quanto detto, sappiamo che l’origine di questi eventi non e’ affatto straordinaria, ma queste voci ci offrono la possibilita’ di parlare appunto del vulcano Marsili che non tutti potrebbero conoscere.

La posizione del Marsili rispetto anche agli altri vulcani emersi nel Tirreno.

Il Marsili e’ appunto un vulcano sottomarino facente parte della cosidetta fascia Eoliana. Si trova a circa 140 Km a nord della Sicilia e a 150 Km a ovest della Calabria. Il Marsili ha una larghezza di circa 30 Km ed una lunghezza di ben 70 Km. Anche se molti potevano ignorare la sua esistenza, il Marsili e’ il piu’ esteso vulcano d’Europa. La sua altezza e’ di circa 3000 metri dal fondo marino, e la sua sommita’ arriva a 450 metri dal livello del Tirreno.

Questo vulcano venno scoperto intorno al 1920, ma uno studio specifico venne iniziato soltanto nel 2005 per opera del CNR.

Il Marsili e’ un vulcano attivo e su i suoi fianchi si stanno sviluppando numerosissimi apparati vulcanici secondari. Secondo gli esperti, l’attivita’ vulcanica del Marsili  e’ iniziata circa 200000 anni fa.

Nel febbraio del 2010, la nava oceanografica Urania del CNR ha individuato rischi di crolli potenzialmente pericolosi sui fianchi del Marsili. Il dato piu’ importante e’ che, data la struttura attuale del vulcano, si potrebbe verificare, come gia’ accaduto in altri casi, un esteso collasso in un unico evento del crinale del Marsili. Inoltre, e’ stata individuata una regione estremamente grande della sommita’ del vulcano composta da rocce di bassa densita’. Anche questo potrebbe portare ad un collasso con ampia fuoriuscita di magma.

Da quanto detto, e’ facile capire il perche’ i nuovi eventi registrati ad Ischia e Gaeta siano stati attribuiti ad un aumento dell’attivita’ vulcanica del Marsili. Anche escludendo queste correlazioni, il Marsili e’ un vulcano potenzialmente pericoloso che dovrebbe essere tenuto sotto controllo. Un eventuale collasso del vulcano o un aumento della fuoriuscita di magma, potrebbe innescare terremoti e maremoti nel Tirreno di grande intensita’.

Come dichiarato da Enzo Boschi in un’intervista del 2010 sul corriere della Sera, un collasso del Marsili scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando enormi disastri.

Detto questo facciamo il punto della situazione. Il Marsili e’ un vulcano attivo e potenzialmente pericoloso. Per la sua struttura morfologica e strutturale, un collasso di questo gigante potrebbe avvenire anche domani. Proprio per questo motivo, molti istituti di ricerca monitorano continuamente questo vulcano.

Non e’ invece vero che il vulcano si e’ risvegliato in questi ultimi mesi causando i terremoti dell’Emilia, di Roma e di Ischia. Il vulcano e’ gia’ attivo, ma comunque non puo’ essere messo in relazione con questi eventi. Anche lo tsunami di Gaeta non e’ stato causato dal Marsili, ma bensi’ rientra nella categoria dei meteotsunami, di cui abbiamo gia’ parlato.

Ad oggi non vi sono evidenze di un intensificarsi dell’attivita’ vulcanica del Marsili. Come detto, questo non esclude che la sua attivita’ possa aumentare nei prossimi tempi. Monitorare il Marsili, cosi’ come tutti i vulcani potenzialmente pericolosi anche sulla terraferma, e’ l’unico modo per fare prevenzione. Non possiamo certo pensare di spegnere un vulcano e di tapparlo per sempre. Possiamo pero’ tenere queste bombe sotto controllo ed organizzare dei piani di emergenza in modo da limitare al massimo i danni.

Ripetiamo per l’ultima volta, non vi sono evidenze che il Marsili possa causare danni e distruzione nel 2012, e possiamo altresi’ escludere ogni possibile correlazione tra questo vulcano e gli ultimi terremoti avvenuti in Italia.

In questo caso abbiamo trovato un evento verosimile per il 2012. Anche se non vi e’ evidenza che qualcosa possa accadere il 21 Dicembre, queste voci hanno un fondamento reale. Esistono altri eventi indicati per il 2012 che potrebbero veramente accadere? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

 

Ora anche gli Tsunami in Italia?

14 Lug

Sulla scia di questo post:

Terrorismo psicologico

in questi giorni e’ quasi divertente leggere i giornali. Non fraintendete, non mi sto assolutamente riferendo ad eventi gravi che hanno causato vittime e danni, ma ai continui titoloni dei giornali volti solo ad aumentare la paura delle persone.

In questo blog abbiamo parlato a lungo di terremoti, spaziando tra cause astronomiche, falsi proclami o eventi fuori dal comune in zone non sismiche che hanno raggiunto addirittura una magnitudo 3, per fortuna senza causare danni (e’ un miracolo che un evento di magitudo 3 non abbia causato danni …). Ovviamente sto facendo della facile ironia sulle notizie di questi ultimi giorni. Per riprendere i post su questi argomenti basta leggere:

Riassunto sui terremoti

Ancora terremoti in Emilia?

Emilia 13-16 luglio: un po’ di statistica

Abbiamo fatto questa introduzione perche’ dopo la serie di terremoti pubblicizzati, ora arrivano anche le notizie sugli Tsunami.

Anche questa e’ una notizia con una forte eco. Non siamo abituati a parlare di tsunami in Italia, anche solo pensare ad un evento del genere, avendo ancora negli occhi le scene ad esempio dell’onda giapponese, crea non poca paura in molte persone.

La mattina del 13 Luglio 2012, si e’ verificato un piccolo tsunami sulle coste del basso Tirreno, durato dalle 10 alle 12. Il fenomeno era molto esteso ed e’ stato osservato con intensita’ e frequenza diversa tra La Spezia e Palermo. A Gaeta, ad esempio, il fenomeno e’ durato 3 ore. Il mare si ritirava di 20-30 metri e tornava con onde alte circa 1 metro e con una frequenza di circa 3 minuti.

La notizia e’ ovviamente vera. Data la frequenza delle onde, ma l’altezza non troppo grande, ci si riferisce a questi eventi come “Tsunami like”, per ditinguerli dagli Tsunami con onde maggiori, o dalle tempeste marine con frequenza molto piu’ alta (in caso di tempesta le onde arrivano una di seguito all’altra).

Su molti siti il fenomeno e’ catalogato come estremamente raro e inspiegabile. Questo ovviamente aumenta ancora di piu’ il timore. In Italia non siamo abituati a parlare di Tsunami e inoltre non sappiamo neanche perche’ questo e’ avvenuto. Alcuni hanno messo in relazione l’ultimo terremoto di Ischia con lo Tsunami:

–  “Terremoto” anche ad Ischia

ma la bassa intensita’ del sisma non spiega le onde. Altri hanno pensato ad una perturbazione ad alta quota, ma l’aeronautica militare ha smentito la presenza di vere e proprio tempeste. Qual’e’ dunque la causa dello Tsunami?

Cerchiamo al solito di fare un po’ di chiarezza anche su questo argomento.

Prima di tutto dobbiamo dire che le nostre coste sono state negli anni teatro di diversi eventi di questo tipo. Parliamo sempre di eventi di bassa intensita’, ma comunque che sono accaduti in diverse zone del Mediterraneo. Per farvi degli esempi (basta cercare su web per avere conferma) si sono registrati Tsunami in Calabria nei primi anni del 1900 (1905-1908), nelle Eolie nel 1916 e nel 1919, e cosi’ via a Palermo, Ancona, Alassio e anche sulle coste Croate sempre affacciate sull’Adriatico.

Le cause di questi Tsunami storici in realta’ non sono le stesse. Passiamo da terremoti con epicentro in mare a frane in determinate zone che possono provocare movimenti ondulatori. Come abbiamo gia’ detto pero’, l’evento di qualche giorno fa non e’ spiegabile in questi termini.

Per capire l’origine dell’ultimo Tsunami tirrenico, possiamo riferirci ad un altro evento del genere registrato nel 1978. In quest’anno si registro’ uno Tsunami tra Giulianova e Bari anche se gli effetti maggiori si ebbero sulle coste dell’allora Jugoslavia. Alle 5.15 del 21 giugno 1978, la popolazione viene svegliata da onde di Tsunami alte fino a 2.5 metri che arrivano sulla costa. A seguito di questo, il mare si ritira nuovamente e, alle ore 8 circa, arriva una seconda ondata con onde alte fino a 6 metri. Le onde non provocano vittime ma i danni al porto e alle abitazioni sono ingenti.

Questo evento, anche piu’ violento di quello di ieri, e’ rimasto inspiegabile per anni portando anche accese discussioni nella comunita’ scientifica.

La spiegazione definitiva dello tsunami del ’78 e’ arrivata dopo 30 anni, nel 2008, classificando questo evento come “meteotsunami”.

I meteotsunami sono fenomeni rari generati in particolari condizioni meteorologiche e del bacino in cui si sviluppano. Grazie all’introduzione di questa categoria e’ stato possibile spiegare le cause di diversi eventi registrati nel mondo anche in Australia, Nuove Zelanda e Giappone.

Per la formazione di un meteotsunami e’ necessario un bacino di dimensioni ridotte e allungato (come un porto o una baia) e rapide variazioni della pressione atmosferica dovute, ad esempio, ad una tempesta o ad una rapida variazione del vento. Se la direzione del vento e’ simile alla direzione di massimo sviluppo del bacino si possono avere fenomeni di risonanza con trasmissione di energia dal vento al mare e da quest’ultimo alla costa. Ovviamente, piu’ la direzione del vento e’ vicina, al limite coincidente, con lo sviluppo dello specchio d’acqua, maggiore e’ il trasferimento di energia.

Da quanto detto, i diversi mari che compongono il Mediterraneo hanno le caratteristiche morfologiche adatte. Si pensi ad esempio alla forma allungata dell’Adriatico teatro dell’evento del 1978. Il meteotsunami e’ dovuto dunque a cause atmosferiche e morfologiche e questo lo distingue dagli Tsunami nel senso stretto del termine, anche se l’effetto e’ comparabile ma di dimensioni minori.

Alla luce di questa classificazione possiamo spiegare anche lo Tsunami del 13 Luglio. Ieri infatti, si sono registrati abbassamenti di temperatura sull’Italia, dopo giorni di caldo afoso, con i primi temporali sul basso Tirreno. A causa dell’alta temperatura delle acque, le variazioni meteo hanno portato forti correnti ascensionali con incremento del gradiente termico verticale. Queste condizioni, che potete verificare guardando un qualsiasi bollettino meteo di ieri, hanno causato l’instabilita’ necessaria per la formazione del meteotsunami. Le condizioni morfologiche sono invece naturalmente offerte dai nostri mari.

Al solito, si tirano fuori titoli sensazionali con un velo di mistero solo ed esclusivamente per far credere che qualcosa di strano sta accadendo. Non lasciatevi trasportare o convincere subito. Ragionate e cercate di informarvi autonomamente, e’ l’unico modo per non cadere nelle continue trappole che vengono messe da fonti poco affidabili. Se volete continuare ad analizzare eventi legati al 2012, ma non solo legati alla profezia Maya bensi’ fenomeni sempre attuali, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.