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Un mondo a placche

10 Giu

Sempre restando in tema terremoti e tettonica a placche, nel precedente articolo:

Terremoti futuri

Abbiamo visto come lungo la dorsale appeninica italiana corra proprio la linea di separazione tra la placca africana e quella euroasiatica. Come e’ facile immaginare, queste linee di confine sono spesso teatro di eventi sismici a causa della spinta e del conseguente accumulo di energia.

In questo articolo, per avere un’idea di massima su scala maggiore, vorrei mostrarvi invece la distribuzione delle placche sull’intero emisfero. Questa informazione ci puo’ aiutare a capire il perche’ in determinate zone del mondo siano piu’ frequenti terremoti e perche’ viene redatta la mappa delle zone sismiche.

In questa prima immagine, vediamo una mappa delle placche concentrandoci principalmente nella regione dell’oceano Pacifico tra Asia e ovest America.

Mappa delle placche del Pacifico, fonte USGS

Possiamo subito ricavare delle informazioni importanti per la comprensione di questi fenomeni. Capiamo subito il perche’, ad esempio, le isole del Giappone siano fortemente sismiche. Come vedete, in questa zona corre proprio la linea di confine tra due placche che, in particolare, sono molto attive tra di loro. Vediamo come la stessa linea di confine corra verso sud, passando a nord dell’Australia per poi coincidere con la zona dell’Indonesia e della Nuova Guinea.

Sempre da questa mappa, possiamo capire il perche’ la regione della California sia da sempre una zona ad alto rischio sismico. La linea di confine tra le placche in questa zona e’ anche nota come Faglia di Sant’Andrea.

Vediamo invece una seconda mappa piu’ specifica per la regione Atlantica:

Mappa delle placche Atlantiche, fonte USGS

In questa seconda immagine, rivediamo nuovamente la linea di confine tra la placca africana e quella asiatica che tante volte abbiamo chiamato in causa parlando dei recenti fenomeni dell’Emilia.

In questa seconda immagine viene indicato un ulteriore dettaglio. Come vediamo, ci sono linee di confine in giallo e altre in rosso. Le prime sono le cosidette “Linee divergenti” mentre le seconde sono dette “Linee convergenti”.

Nelle linee divergenti, le due placche interessate tendono ad allontanarsi tra loro. Queste zone sono tipiche delle dorsali oceaniche. Man mano che le placche si allontanano, fuoriesce magma dal mantello, che solidificando tende ad unire le due placche. Nel movimento delle placche, quando la tensione e’ tale da causare la rottura e quindi la separazione, si generano i terremoti. Fenomeni sismici possono intervenire anche a causa della fuoriuscita del materiale dal mantello.

Nelle linee convergenti, le placche tendono invece ad avvicinarsi tra loro. La dinamica dell’urto dipende dalla struttura stessa delle placche. In caso di placche di densita’ diversa, quella piu’ pesante tende a scendere e scivolare sotto quella piu’ leggera. Conseguenza di questo urto e’ la formazione di una fossa oceanica o di una catena montuosa vulcanica dal lato continentale.

Dalla cartina riportata, possiamo capire perche’ molti luoghi sono caratterizzati da una forte attivita’ sismica. Oltre alla gia’ citata Italia, possiamo chiaramente distinguere la zona di confine che corre nel Sud America (anche detta linea di Nazca), l’area a sud della Grecia da sempre caratterizzata da fenomeni sismici molti intensi (si pensi a Creta e Santorini) e la zona sud dell’Asia.

In particolare, questa mappa ci consente di capire anche il perche’ degli scoinvolgimenti geologici in Thailandia di cui abbiamo parlato in questo articolo:

Scoinvolgimenti geologici in Thailandia

Come vedete, queste semplici considerazioni ci consentono di trovare ulteriori conferme al perche’ in determinate zone della Terra molto frequentemente avvengano fenomeni sismici. Tutto questo ovviamente e’ indipendente dal transito di Venere, da eclissi solari o da qualsiasi altro evento astronomico. E’ la struttura stessa della nostra Terra che determina il perche’ una regione sia piu’ sismica di un’altra o il perche’ sia avvenuto un forte terremoto in questa zona piuttosto che in un’altra.

Prima di lasciarci convincere da un’opinione o da un’idea, dobbiamo sempre ragionarci sopra. Diffidate sempre da chi parla per sentito dire senza mostrarvi dati, fonti o analisi scientifiche. Se volete continuare ad analizzare fenomeni legati al 2012, ma che in realta’ rappresentano fenomeni scientifici sempre attuali, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

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