Tag Archives: indotti

L’accordo Italia-USA per spargere scie chimiche

4 Giu

Vi ricordate il titolo del post di qualche giorno fa:

Ma ci fanno o ci sono?

Credo di aver trovato la risposta: ci sono!

In questi giorni, sta facendo molto discutere sul web un documento tirato fuori dai tanti archivi che complottisti e catastrofisti adorano scartabellare nei momenti liberi. A giudicare dal numero di “notizie bomba” che escono tutti i giorni, di questi momenti liberi, ne devono avere davvero tanti.

Di cosa parla questo documento?

Si tratta di un accordo stipulato nel 2003 tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America, dal titolo “Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici”.

A detta di molte fonti internet, quello che apparentemente potrebbe sembrare un normale accordo tra paesi per uno specifico programma, nasconde una verita’ ben piu’ amara: si tratta del documento che ha dato il via libera per l’irrorazione delle scie chimiche nei nostri cieli. Come e’ possibile questo? Semplice, dietro il solito linguaggio tecnico e arzigogolato, si nasconde in realta’ un preciso piano di avvelenamento e di modificazione del clima che i governi stano tramando alle spalle dei poveri cittadini destinati ad essere utilizzati come cavie.

Prima di andare avanti, e’ giusto che possiate leggere questo “scottante” documento:

Accordo Italia-USA 2003

Per chi avesse perso le “puntate precedenti” di scie chimiche abbiamo parlato in questi post:

Alcune considerazione sulle scie chimiche

Scie Chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding

Come difendersi dalle scie chimiche

Il Dibromoetano e le scie chimiche

A-380 modificato per spargere scie chimiche

Scie chimiche, ora abbiamo la prova

Avete letto il documento? Come potete vedere si tratta di circa 50 pagine in cui viene illustrato un piano di cooperazione tra i due paesi che prevede diversi programmi specifici affidati a tantissimi enti governativi sia italiani che americani. In realta’, come potete leggere su internet, l’amara verita’ e’ visibile in alcuni passi specifici. In fondo, come si dice: il modo migliore per nascondere qualcosa e’ metterlo in bella vista.

Quali sono questi passi che mostrano la verita’?

A pagina 13, si parla di “sputtering per realizzare coatings”. Cosa? Sputtering per realizzare Coatings? Ma ci rendiamo conto?

Signori miei, come anticipato, la risposta alla domanda iniziale e’ ormai chiara: ci sono!

Prendiamo questa pagina 13. Come potete leggere, si sta parlando degli organismi che partecipano all’accordo con competenze specifiche. In particolare, quello raccontato in questo paragrafo e’ l’Istituto di Matematica, Fisica e Applicazioni dell’universita’ degli Studi Parthenope. Questo istituto offre diversi corsi specifici per lo studio del clima. Tra la dotazione dell’istituto c’e’ un sistema di sputtering, cioe’ un sistema che serve per estrarre atomi o ioni da un materiale. Questo sputtering viene utilizzato per realizzare coatings, cioe’ “rivestimenti”. Spesso questa tecnica viene utilizzata proprio per depositare strati nanometrici di materiali su particolari rivestimenti da utilizzare per misure specifiche. Tra l’altro, come potete leggere sempre nel documento, la voce successiva a questa “potente arma” e’ una “bilancia di precisione”. Chissa’ quali fini diabolici potrebbe avere una bilancia, soprattutto se di precisione.

Non disperiamo, magari hanno solo sbagliato. Le altre prove del vero fine dell’accordo le trovate, sempre leggendo dalle fonti web, alle pagine 29, 30 e 31, dove si parla proprio degli “aerosol” che dovrebbero essere irrorati nei nostri cieli.

Bene, analizziamo anche questo punto.

Come potete leggere, in queste pagine si sta parlando proprio degli specifici programmi di ricerca da portare avanti nell’ambito di questo accordo. Si parla veramente da aerosol, ma per chi non lo sapesse, questo termine indica un liquido o un solido dispersi in un gas con particelle che vanno dal nanometro al micron. Perche’ in questo documento si parla di aerosol? Semplice, si stanno pensando dei piani di ricerca per studiare le variazioni climatiche. Uno dei motivi che possono portare variazioni climatiche sono: l’inquinamento, ma anche la dispersione naturale di sostanze in grado di modificare gli equilibri climatici. In queste sezioni, si sono pensati dei piani per lo studio degli aerosol, in particolare carbonacei e solfati, sia prodotti dall’uomo che di origine naturale.

In particolare, a pagine 29 si sta parlando di “simulazioni” per riprodurre il comportamento degli aerosol in atmosfera e la loro interazione con l’ecosistema ambiente. A pagina 30, si parla di misure per comprendere la circolazione in atmosfera, mentre a pagina 31 si definiscono proprio gli studi sugli aerosol, come potete leggere, sia di origine naturale che antropica. In particolare, su alcuni siti, trovate scritto che questa e’ la pagina piu’ scottante: oltre ai soliti alluminio e bario, si parla anche di irrorare sostanze radioattive, dunque di avvelenarci mediante scie chimiche.

Sostanze radioattive?

Qui c’e’ un problema oltre che di comprensione scientifica, anche di scienza. Sul documento si parla di proprieta’ “radiative” non “radioattive”. C’e’ una notevole differenza! Per radiativo si intendono quei meccanismi di interazione tra la materia, dunque l’atmosfera e i suoi costituenti e la radiazione solare. Perche’ si parla di questo? Molto semplice, come scritto nel testo stesso, gli aerosol, sia di origine naturale che antropica, producono importanti effetti sul bilancio di radiazione proveniente dal Sole. Avere piu’ o meno sostanze disperse in atmosfera, modifica necessariamente il bilancio tra la radiazione che arriva a terra e quella che viene riflessa indietro nello spazio, oltre ovviamente a quella che permane in atmosfera con riflessioni multiple sulle particelle disperse.

Cosa c’e’ di misterioso in tutto questo?

Assolutamente nulla. Come visto, e come potete leggere da soli, si tratta di un documento firmato nel 2003 per un accordo di collaborazione scientifica tra Italia e Stati Uniti per lo studio delle variazioni climatiche in corso e che si potrebbero avere nel futuro. L’accordo prevede il coinvolgimento di importanti istituti di ricerca dei due paesi e, almeno questa volta, finanziamenti su studi specifici da condurre su obiettivi particolari. Ora, mi dite come si fa ad interpretare in modo diverso questo documento? Spesso, per le scie chimiche, si parla di manipolazione mentale, mi sembra che quello che di sovente avviene su internet sia proprio una manipolazione del pensiero di molte persone. Tantissimi siti riportano la notizia facendo copia/incolla da altri. Ma le leggete le cose? Si parla tanto di scienza marcia e disinformazione ad opera dei governi e degli scienziati. Forse prima di dire cose di questo tipo ci si dovrebbe fare un profondo esame di coscienza!

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Annunci

Il progetto Blue Beam

29 Mar

Rieccoci di nuovo a parlare di teoria del complotto e di cospirazioni fatte da misteriosi governi ombra a danno della povera popolazione mondiale che, in un modo o nell’altro, prima o poi dovra’ essere sterminata, resa schiava, convertita, ecc.

Questa volta vorrei parlarvi del cosiddetto progetto “Blue Beam”. Questo argomento mi e’ stato richiesto da diversi lettori che hanno chiesto un mio punto di vista, anche se, come vedremo, diversi argomenti che verranno trattati sono in parte stati gia’ discussi su questo blog. In questo caso, potremmo definire questa teoria del complotto un po’ come un riassunto di tante teorie tutte insieme proprio, come ormai siamo abituati, per creare confusione nelle persone che provano a documentarsi.

Veniamo a noi, cosa sarebbe questo progetto “Blue Beam”?

Questo sarebbe un complotto creato appositamente per riunire tutte le popolazioni del mondo sotto una nuova religione New Age con a capo l’Anticristo. Tutto questo sarebbe ad opera, al solito, degli Illiuminati o del Nuovo Ordine Mondiale, di cui abbiamo parlato in questi post:

Il complotto del complottista

Come si alimenta il sospetto

Il fenomeno Adam Kadmon

Il primo a parlare del Blue Beam fu Serge Monast, un giornalista investigativo con particolari interessi alle teorie cospirazioniste. In particolare, nel 1994, Monast pubblico’ il libro “Project Blue Beam” in cui metteva nero su bianco questa teoria, ovviamente senza citare nessuna fonte ufficiale ne’ tantomeno evidenze scientifiche delle ipotesi utilizzate.

Senza perderci in inutili dettagli, veniamo subito al complotto.

Prima di tutto, come anticipato, Monast pubblico’ la sua idea nel 1994 e nel 1996 mori’ di infarto. Se provate a reperire informazioni sui siti che sostengono questa teoria, trovate che a poche settimane da Monast anche un altro giornalista che sosteneva questa teoria mori’ di infarto. Ecco il primo spunto complottista: evidentemente i due giornalisti sono stati eliminati per non far trapelare le informazioni.

Ora, a parte che da nessuna parte ho trovato riferimenti al secondo giornalista, nessun nome o altri dettagli, ragioniamo un secondo: in genere, le persone che muiono di infarto hanno problemi cardiaci? A mio avviso, non e’ assolutamente detto, per cui non capisco come uno che muore di infarto debba per forza essere stato assasinato.

Ma tralasciamo questi dettagli e andiamo a parlare proprio del progetto.

Come anticipato, a differenza delle altre teorie, il complotto Blue Beam andrebbe a far leva sulla fede religiosa delle popolazioni del mondo. In particolare, per arrivare allo scopo ultimo di istituire la nuova religione, il progetto si articolerebbe in quattro fasi distinte.

FASE 1: Crollo della conocenza archeologica

Nella prima fase, si punterebbe a far cadere tutte le convinzioni archeologiche che gli essere umani hanno acquisito nel corso dei secoli. Come avverrebbe questo? Prima di tutto verrebbero creati terremoti in diverse parti del mondo, con il solo scopo di portare alla luce nuovi reperti, in realta’ appositamente posizionati nel punto del sisma. La scoperta di questi reperti sarebbe in grado di mettere in dubbio le certezze umane sulle diverse dottrine religiose, mostrando come nel corso dei secoli ci sia stata una cattiva interpretazione dei ritrovamenti ed in particolare delle dottrine religiose del pianeta.

Come creare terremoti falsi? Ma che domanda, attraverso HAARP!

Senza ritornare su questo argomento, di HAARP, di come funziona e dell’impossibilita’ di creare terremoti indotti in questo modo, abbiamo parlato in questi post:

Haarp e terremoti indotti?

Haarp, la causa di tutti i mali?

Cari giornalisti … almeno voi!

Come visto, i diversi siti che cercano di convincere dell’utilizzo come arma del sistema HAARP, utilizzano dati falsi e vengono del tutto sconvolte teorie scientifiche basilari che chiunque potrebbe verificare.

Andiamo avanti con il progetto Blue Beam.

FASE 2: Lo spettacolo spaziale

Quando le conoscenze archeologiche saranno state spazzate via e le convinzioni religiose cominceranno a scricchiolare, ci sara’ un impressionante spettacolo spaziale con luci, suoni, laser, ecc visibile da tutte le parti del mondo. In particolare, durante lo spettacolo verranno proiettate immagini e suoni diversi nei diversi paesi appunto per fare leva sul culto religioso di quella particolare zona.

Stando sempre a quanto riportato da Monast, si tratterebbe di immagini olografiche create appunto nel cielo sfruttando imponenti sistemi tecnologicamente avanzati.

Come e’ possibile realizzare tutto questo?

Sempre secondo la teoria, la tecnologa per fare questo sarebbe gia’ disponibile e sarebbe ovviamente, rullo di tamburi, HAARP anche in questo caso. Come avviene questo? Semplice, Haarp sarebbe in grado di creare aurore boreali modellando la figura mostrata in base a quello che si vuole mostrare. Anche in questo caso, ma forse ancora piu’ di prima, siamo nel campo delle fantasie. E’ impossibile creare aurore boreali e dare la forma che vogliamo addirittura per creare ologrammi. In questo post:

Messaggio alieno nelle aurore

avevamo parlato del presunto alieno rappresentato da un’aurora, mostrando in realta’ l’assurdita di questa ipotesi.

Ma siamo solo alla fase 2. Andiamo avanti.

FASE 3: Comunicazione Bidirezionale Elettronica Telepatica

Comunicazione Bidirezionale Elettronica Telepatica? Ma che significa? Qui viene il bello, sempre mediante onde a bassa frequenza ma a potenza enorme (almeno questo viene detto), si potrebbe comandare la mente delle persone. In particolare, nel progetto blue beam, il controllo sarebbe esercitato per far cadere le convinzioni delle persone e per mettere del tutto in dubbio tutte le credenze religiose presenti fino a quel momento. A questo punto, dopo questa fase, e’ come se il cervello di tutti gli uomini venisse azzerato dal punto di vista della fede religiosa, lasciando terreno fertile per insinuare la nuova religione.

Come e’ possibile modificare il pensiero collettivo? Ovviamente sempre tramite l’immancabile HAARP, ma questa volta c’e’ bisogno di un aiuto per raggiungere uno scopo cosi’ difficile. Provate ad indovinare da chi potrebbe arrivare questo aiuto? Dalle scie chimiche!

Di questo argomento, molto spinoso, e permettetemi di dire anche in modo piu’ serio, abbiamo parlato in questi post:

Alcune considerazione sulle scie chimiche

Scie Chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding

Come difendersi dalle scie chimiche

Il Dibromoetano e le scie chimiche

A-380 modificato per spargere scie chimiche

Premesso che, come potete leggere in tutti i post, non esiste nessuna prova scientifica, oggettiva ed insindacabile sulle scie chimiche, e’ ancora piu’ assurdo mettere in relazione questo argomento con il controllo della mente.

Detto questo, ormai tutto sarebbe pronto per la quarta fase.

FASE 4: manifestazione universale

Pensate sia ora della nuova religione? Non dobbiamo essere frettolosi. Nella quarta fase, sempre con tecnologie simili a quelle viste prima, in diverse parti del mondo, tramite ologrammi, si farebbe credere che e’ in corso un’invasione aliena. Secondo i sostenitori di questa teoria infatti, il recente aumento di avvistamenti alieni altro non sarebbero che le prove in corso per costruire ologrammi sempre piu’ perfetti.

Perche’ si dovrebbe simulare un’invasione aliena?

Visto il pericolo, le maggiori potenze mondiali tenterebbero di scacciare gli invasori utilizzando il loro arsenale nucleare. Quando pero’ si capira’ che l’invasione era falsa, l’ONU sanzionera’ tutti i paesi imponendo lo smantellamento degli arsenali atomici.

E adesso che c’entra l’ONU? Semplice, anche loro fanno parte del nuovo ordine mondiale, come avete fatto a non pensarci!

A questo punto, con i paesi senza armamenti e le religioni azzerate, si pensera’ ad instaurare la nuova religione condivisa per tutti gli esseri umani ma, soprattutto, il nuovo governo mondiale.

Questa e’ la teoria complottista del Blue Beam. Pensate sia assurda? Purtroppo ci sono molti siti che sostengono questa teoria e che tutti i giorni cercano evidenze negli avvenimenti mondiali per mostrare l’inizio di questo progetto.

Non credo sia necessario aggiungere altro. Come anticipato all’inizio, per tutte le fasi abbiamo risposto citando post gia’ trattati ma, soprattutto, riprendendo quanto gia’ scritto e le spiegazioni circa la non fondatezza di queste teorie. Sicuramente, parlare del progetto Blue Beam ci ha permesso di fare un ottimo riassunto delle principali teorie complottiste trattate e di rinfrescare alcuni punti.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Il raggio della morte

29 Dic

Nel post precedente:

Haarp, la causa di tutti i mali!

siamo tornati a parlare di Haarp e, come vi avevo anticipato, questa discussione sara’ da tenere a mente per la prossima notizia di cui vorrei parlarvi.

Come anticipato, in rete in questi ultimi giorni si sta tornando a parlare molto insistentemente di onde ELF anche in relazione con il cosiddetto “raggio della morte”. Con questo termine, si indica un ipotetico raggio di onde elettromagnetiche che sarebbe in grado di provocare effetti molto catastrofici sul bersaglio mirato. Stando a quanto trovate in rete, l’applicazione di questo raggio sarebbe in grado di distruggere intere zone del pianeta, di spostare in dimensioni parallele corpi ed oggetti, di spegnere i motori a combustione e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta.

Prima di lanciarci nell’analisi di queste cose, vorrei aprire una parentesi che mi sta molto a cuore. Su internet leggete che gli studi su questa tipologia di segnali risalgono al noto fisico Nikola Tesla. Proprio di Tesla vorrei parlare un attimo.

Tesla e’ divenuto un personaggio molto citato e a cui molti siti complottisti sono affezionati. Il mio personale punto di vista e’ che Tesla deve essere considerato un genio per i suoi studi pioneristici nella trasmissione dei segnali wireless. Molti degli studi di Tesla trovano oggi larga applicazione proprio nelle tecnologie senza fili. Gli studi fatti da questo grande fisico sono un punto di riferimento nello studio sia delle antenne che dei ricevitori.

Perche’ dico questo? Semplicemente perche’ in rete gli studi di Tesla hanno assunto connotati quasi stregoneschi e magici. Speculare sulle invenzioni di questo scienziato non fa altro che sporcare la sua memoria. In tutto questo, un ruolo molto importante lo hanno certamente i media ed i vari governi. Non e’ un mistero che gli studi di Tesla siano stati visti con molto sospetto proprio per le possibili applicazioni belliche. Come vedete, non sto assolutamente nascondendo il mio punto di vista ne’ sto disegnando tutto con rose e fiori. Parlare pero’ di possibili invenzioni che avrebbero rivoluzionato le nostre vite e che, per questo governo o per quest’altro complotto, sono tenute nascoste, serve solo a mitizzare in modo sbagliato Nikola Tesla.

Fatta questa premessa, torniamo a parlare di questo raggio della morte.

Anche in questo caso, i primi studi a riguardo sono effettivamente di Tesla e, anche in questo contesto, in rete si e’ creata un’aura di mistero del tutto fuori luogo.

Abbiamo gia’ detto di cosa sarebbe capace questo raggio della morte, cerchiamo di capire quali sono le prove scientifiche portate dai vari siti complottisti a riguardo e se veramente queste conseguenze sono possibili.

Come potete facilmente immaginare, secondo questa concezione, il sistema Haarp sarebbe proprio la pistola in grado di sparare questo raggio della morte. Cerchiamo dunque di capire quali sono le verita’ scientifiche portate come prova dai tanti siti che parlano di queste applicazioni.

In questo articolo:

Haarp e terremoti indotti?

abbiamo gia’ smentito la possibilita’ che il sistema Haarp possa essere utilizzato per innescare terremoti o per cambiare i valori del campo magnetico terrestre.

Accanto a queste bufale, trovate altre due ipotesi di utilizzo del raggio della morte alquanto curiose: l’episodio di Tunguska e la scomparsa dell’isola di Bermeja.

Andiamo con ordine e cerchiamo di capire.

Alberi abbattuti a Tunguska

Alberi abbattuti a Tunguska

Il 30 giugno 1908 a Tunguska, localita’ della Siberia, una violenta esplosione si verifico’ intorno alle 7 del mattino. L’onda d’urto fu talmente grande da abbattere 60 milioni di alberi su una superficie di 2000 Km quadrati di Tundra. Il rumore dell’esplosione venne avvertito fino a 1000 km di distanza.

Bene, secondo le fonti internet, questa esplosione venne provocata proprio da Tesla che stava conducendo un esperimento sul raggio della morte e lo invio’ in direzione della Siberia.

Ovviamente capite bene l’assurdita’ di questa affermazione. Non vi e’ assolutamente nessuna prova scientifica a sostegno di questa ipotesi. Come forse molti di voi gia’ sanno, l’ipotesi piu’ probabile per l’evento di Tunguska e’ quella di un asteroide caduto sulla Terra. Nel corso del XX secolo, diverse spedizioni sono state fatte in Siberia per cercare di determinare il punto preciso dell’impatto e il cratere formato dall’asteroide. In particolare, l’ultima spedizione, organizzata dall’universita’ di Bologna e che comprende esperti in diverse discipline, ha fatto uno studio molto dettagliato della zona vedendo in particolare la distribuzione della ricrescita degli alberi e gli anelli di accrescimento dei tronchi. Da questo studio si e’ determinato, con buona esattezza, che il punto preciso dello scontro con l’asteroide dovrebbe essere nel lago Cheko. In particolare, il fondo del lago e’ conico e si sarebbe formato proprio in seguito all’impatto con questo corpo. A riprova di questo, le carte dei primi del ‘900 non riporterebbero nessun lago in quella zona, proprio a dimostrare la formazione dello specchio d’acqua a seguito dello scontro.

L’altro esempio molto citato in rete per l’applicazione del raggio della morte, sarebbe invece la scomparsa dell’isola di Bermeja nel golfo del Messico. Cosa significa “scomparsa di un isola”?

Una mappa del 1846 con l'isola di Bermeja

Una mappa del 1846 con l’isola di Bermeja

Diverse mappe, fino al XIX secolo, riportano la presenza di questa isola nel golfo del Messico vicino al famoso triangolo delle Bermude. Oggi pero’ di questa isola non si ha traccia. Con questo intendo che molte spedizioni sono andate nella zona indicata dalle carte senza trovare assolutamente nessuna traccia dell’isolotto. Che fine ha fatto quest’isola? In questo contesto, vi viene detto che proprio un esperimento di Haarp sarebbe stato condotto in quella zona sparando questo famoso raggio della morte. L’effetto di questo fascio sarebbe talmente potente da aver disintegrato l’isolotto o anche, secondo ipotesi ancora piu’ fantasiose, averlo spedito in una dimensione parallela.

E’ possibile che sia colpa di Haarp? Assolutamente no! Vi spiego anche il perche’ facendo una rapida considerazione. Gia’ nel 1997 una spedizione fatta dall’Universita’ Autonoma del Messico aveva invano cercato questa isola. Bene, nel 1997 Haarp non era ancora in funzione dal momento che l’installazione completa a piena potenza e’ stata finita solo nel 2007. Come e’ possibile che una cosa che ancora non esisteva abbia fatto scomparire un’isola? Per rispondere subito ad eventuali accuse, i primi prototipi di Haarp, risalenti al 1994, avevano a disposizione solo un numero molto limitato di antenne con la possibilita’ di dimostrare la fattibilita’ del progetto.

Capite bene l’assurdita’ anche di queste affermazioni. Per completezza, vi dico anche che la storia di Bermeja e’ un classico nella teoria del complotto. Come detto sopra, questo isolotto dovrebbe trovarsi molto vicino alla zona del famoso triangolo delle Bermude. La scomparsa dell’isola viene molto spesso utilizzata anche come prova che qualcosa di misterioso ci sia sotto questo fazzoletto di mare. Come vedete, e’ una storia per tutte le stagioni e per tutte le teorie che volete confermare.

Il motivo vero per cui l’isola di Bermeja non esiste piu’, in realta’ non e’ ancora noto. Ci sono diverse ipotesi che vengono fatte a riguardo. La prima e’ che ci sia un errore sulle mappe fatte fino al XIX secolo. Personalmente trovo questa ipotesi assurda, dal momento che diverse mappe, fatte in periodi differenti, da cartografi diversi, riportano la presenza di questa isola piu’ o meno sempre nella stessa posizione. Altra ipotesi e’ che l’isola sia stata sommersa a causa dell’innalzamento del livello del mare. Questa ipotesi potrebbe essere verosimile, ma sarebbe interessante capire l’altitudine massima dell’isola per capire di quanto si sarebbe innalzato il livello delle acque. Ulteriore ipotesi, forse piu’ probabile, vedrebbe invece uno sprofondamento dell’isola a causa di un cedimento strutturale o comunque un inabissamento dovuto a fenomeni tellurici nella zona.

Esiste anche un’ultima ipotesi che vi accenno, ma solo per rimanere in ambito complottista. Secondo alcune fonti, l’isola sarebbe stata distrutta dalla CIA per ampliare la zona di mare degli Stati Uniti. Il motivo di questo sarebbe proprio il fatto che l’isola segnerebbe il confine tra lo spazio di mare messicano e quello statunitense. In questo caso, la distruzione dell’isola sarebbe stata necessaria solo per spostare il confine territoriale tra i due paesi. Capite bene che su questa ipotesi non ci sono assolutamente prove ne’ scientifiche ne’ tantomeno politiche, ma solo fantasiose teorie complottiste.

Concludendo, le presunte prove portate a sostegno dell’utilizzo del raggio della morte, sono del tutto costruite a tavolino e assolutamente senza alcun riscontro scientifico. In particolare, la scomparsa dell’isola di Bermeja la trovate in diverse teorie del complotto utilizzata per sostenere l’ipotesi che fa piu’ comodo in base al contesto. Non fatevi confondere da tante notizie buttate li’ solo per aggiungere carne al fuoco o mistero al racconto. Sfruttate la rete internet nel migliore dei modi, confrontando diverse notizie e cercando sempre di informarvi autonomamente.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.