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23 Marzo: microchip obbligatorio negli USA

5 Mar

A partire dai primi mesi del 2013, e’ tornata di moda una delle ipotesi complottiste che piu’ ha fatto discutere sulla rete. Forse molti di voi avranno sentito gia’ parlare dell’ipotesi di dotare ciascuno di noi di un microchip sottocutaneo programmato per le funzioni piu’ disparate. C’e’ chi parla di funzioni del tipo riconoscimento e carta di credito, chi parla di tessera sanitaria con tutti i nostri dati e chi, invece, parla di un complotto in atto per controllare le menti degli esseri umani. Come potete facilmente immaginare, quest’ultima ipotesi e’ quella maggiormente acclamata dai complottisti che vedrebbero questa ipotesi come un nuovo tentativo del Nuovo Ordine Mondiale per controllare gli esseri umani e per annullare in questo modo la nostra volonta’.

Come anticipato, questa teoria del complotto gira ormai da molto tempo su internet ma negli ultimi tempi e’ tornata in auge perche’, secondo quanto riportato, la riforma sanitaria del presidente Obama, prevederebbe, a partire dal 23 Marzo 2013, l’impianto di questi chip nei cittadini americani. Completata questa prima fase, si passerebbe poi al resto del mondo.

Per poter capire meglio cosa c’e’ di vero in questa storia, e’ necessario analizzare l’origine di questa teoria per cercare di afferrare il bandolo della matassa.

Andiamo dunque con ordine.

Chip RFID passivo

Chip RFID passivo

L’idea del microchip sottocutaneo, nasce con l’introduzione dei cosiddetti RFID, un acronimo che sta per “Radio Frequency Identification”, appunto “Identificazione tramite Radio Frequenze”. Questa tecnologia prevede l’utilizzo di un trasponder in cui immagazzinare una serie di dati riguardanti cose, animali o anche persone. Questi dispositivi possono essere letti da particolari lettori in grado di interpretare la memoria e dunque di “riconoscere” in qualche modo il soggetto possessore del RFID.

Storicamente, si tratta di una tecnologia abbastanza vecchia. Gia’ a partire dalla seconda guerra mondiale, i trasponder erano utilizzati per riconoscere gli aerei amici da quelli nemici e dunque decidere se sparare o meno.

In seguito, a partire precisamente dagli anni ’90, l’utilizzo degli RFID venne introdotto per tracciare ed identificare gli animali domestici.

Proprio da qui nasce ovviamente l’idea di impiantare sotto pelle, anche negli esseri umani, un microchip.

Nel discutere queste tematiche, molti complottisti si rifanno in realta’ ad un passo particolare dell’Apocalisse:

13, 16 Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla manodestra o sulla fronte.

13, 17 Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.

Come vedete, si parla di un “Marchio della Bestia” da mettere sulla mano o sulla fronte. Questo marchio era indispensabile anche per comprare o vendere qualcosa.

Ecco qui la connessione che stavamo cercando. Abbiamo la tecnologia RFID, nell’apocalisse si parla di un marchio della bestia, negli animali viene impiantato un chip sottocutaneo, risultato di queste considerazioni e’ che qualcuno vorrebbe identificarci mediante un circuito sottopelle.

Andiamo con ordine.

A parte il discorso complottista, in diverse occasioni si e’ parlato di utilizzare un chip per immagazzinare tutti i nostri dati sensibili. L’idea di poterlo mettere sottopelle deriva dal fatto che le dimensioni del circuito sono estremamente ridotte, molti dei trasponder sono passivi, cioe’ non necessitano di alimentazione, ma soprattutto perche’ in questo modo si impedirebbe alle persone di perdere in un solo colpo tutti i propri dati personali.

Come potete immaginare, questa idea e’ sempre stata bocciata dal momento che sarebbe comunque invasiva, ma soprattutto se oggi sentiamo parlare di scippi, immaginate cosa potrebbe accadere sapendo che sotto la pelle della mia mano ci sono tutte le mie password, il numero di carta di credito, il codice fiscale, ecc, ecc.

Detto questo, capiamo dunque l’assurdita’ di queste teorie complottiste. Resta pero’ da capire perche’ si parla di 23 Marzo ed in particolare perche’ viene citata la riforma Obama.

Su molti siti, trovate citata una risoluzione che conterebbe questa disposizione, si tratta della legge HR3962 approvata nel 2009. Visto che siamo qui per controllare le fonti, ecco il link da cui potete scaricare il testo completo:

HR3962

Vi avviso che si tratta di un mattone di quasi 2000 pagine contenente tutti i punti della riforma sanitaria. Evitando di leggere tutte le risoluzioni, utilizzate la funzione di ricerca con il termine CHIP. Vi accorgerete che l’unico punto in cui viene citata questa parola, non e’ assolutamente per indicare il circuito sottocutaneo, ma semplicemente per indicare la copertura assicurativa sanitaria per i bambini (Children’s Health Insurance Program).

E questo sarebbe il testo con l’indicazione del chip sottocutaneo?

Mi sembra assolutamente un’ipotesi tutta da ridere.

In altri siti trovate citata anche un’altra legge, la HR3200, anche questa portata come testo a sostegno della tesi. In realta’, in questo caso stiamo parlando di un disegno di legge, tra l’altro mai approvato, e non facente parte della riforma Obama, che prevedeva l’istituzione di un database di dispositivi impiantati negli americani. Per dispositivi si intendevano: i pacemaker, le protesi ossee, le protesi mammarie, ecc.

Anche in questo caso dunque, l’ipotesi catastrofista si sgretola facendo una semplice ricerca su web.

Solo per curiosita’, da dove viene la data del 23 Marzo? La HR3200 non e’ stata approvata, ma il database si, ed e’ stato inserito singolarmente nella riforma Obama. Bene, il 23 Marzo sara’ la data ufficiale di partenza di questo progetto. Ecco spiegata anche la data che trovate su internet.

Concludendo, la tecnologia RFID e’ nota ed utilizzata gia’ da diverso tempo. Esiste la possibilita’ di inserire una certa quantita’ di dati in un trasponder da utilizzare con le funzioni piu’ disparate. Solo per darvi un’idea, anche i dispositivi antitaccheggio dei negozi utilizzano questa tecnologia per far suonare gli allarmi. Ad oggi pero’, non esiste nessun piano misterioso e assolutamente nessuna riforma sanitaria che vorrebbe impiantare a ciascun essere umano un microchip sottocutaneo.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Asteroide Nibiru: articolo originale?

13 Nov

Nel post precedente:

Eisenhower e i grigi

abbiamo anticipato di diverse fonti secondo le quali l’articolo di iReport non sarebbe l’originale, bensi’ una copia pubblicata solo per confondere le acque e alimentare il complottismo.

Premesso che l’articolo su iReport e’ stato pubblicato e cancellato diverse volte prima di essere notato dal web, stando alle solite fonti, l’articolo originale sarebbe quello pubblicato da Al-Jazeera. In questo, sarebbero contenute molte piu’ informazioni rispetto a quello analizzato in passato, come ad esempio le iniziali del funzionario NASA che avrebbe rilasciato la notizia di Nibiru.

Prima di tutto, questo e’ l’articolo pubblicato da Al-Jazeera, e poi quasi subito eliminato dal web:

L’articolo sull’asteroide Nibiru pubblicato da Al Jazeera

Perche’ sarebbe stato eliminato velocemente? Ovviamente l’interpretazione piu’ quotata e’ che sia stato censurato per non divulgare la notizia.

Quello che vorrei analizzare in questo post, e’ invece la fonte NASA che avrebbe parlato dell’asteroide.

Come si legge nell’articolo, la gola profonda sarebbe un certo “CB”. Apparentemente le iniziali non dicono nulla, se non fosse che gli esperti del web hanno gia’ capito di chi si tratta. L’insider della NASA, che avrebbe divulgato la notizia, sarebbe Charles Bolden.

Chi e’ Charles Frank Bolden? Bolden e’ un ex astronauta, con all’attivo diverse missioni spaziali, e attualmente amministratore della NASA. Possibile che l’amministratore della NASA abbia divulgato segretamente una notizia del genere? Se questo fosse vero, trasformerebbe la notizia da bufala colossale a verita’ indiscutibile.

Cerchiamo di vederci chiaro.

Nell’articolo, che vi ricordo abbiamo gia’ discusso nei precedenti post e dichiarato come bufala, si fa riferimento solo alle iniziali dell’insider della NASA. Perche’ allora si e’ puntato il dito proprio contro Bolden, addirittura l’amministratore dell’agenzia?

La risposta e’ molto semplice, per cercare di far chiudere il cerchio della bufala. Ovviamente, mi spiego meglio. In rete, gia’ da diverso tempo, si discute di un messaggio registrato proprio da Bolden sulle procedure di sicurezza da adottare per i dipendenti NASA e le loro famiglie in caso di emergenza.

Prima di continuare il ragionamento, andate a vedere il video:

Bolden, Sicurezza

Il video e’ molto discusso su internet proprio in relazione a Nibiru. Secondo molti catastrofisti, questo video sarebbe una prova dell’esistenza del decimo pianeta. Il fatto che Bolden abbia rilasciato questo video per i suoi dipendenti e’ un chiaro messaggio che ormai lo scontro e’ vicino. Il voler lasciare le coste, e’ solo un messaggio per annunciare i prossimi tsunami dovuti alla collissione con Nibiru.

Ora, mettere in relazione anche la notizia dell’asteroide con Bolden, come vedete, non fa altro che chiudere il cerchio. Questo amministratore della NASA sta proprio cercando in tutti i modi di farci capire che Nibiru e’ in arrivo, perche’ non lo ascoltiamo? Ovviamente sono ironico.

A questo punto, resta da capire perche’ Bolden abbia girato un video del genere. Sta veramente nascondendo qualcosa?

Ovviamente la risposta e’ no. Premetto che il video in questione e’ reale, e potete trovarlo anche direttamente nel sito della NASA a questo indirizzo:

Bolden, emergenza NASA

Dunque? Perche’ ci sarebbe questo video?

Quello che forse molti ignorano, e’ che dopo l’11 settembre 2001, molti siti governativi, enti e istituzioni pubbliche degli Stati Uniti si sono forniti di un piano di emergenza utilizzabile per qualsiasi evento o calamita’ naturale. Piani di sicurezza di questo tipo danno indicazioni in caso di tsunami, terremoto, attacco terroristico, guerra, ecc. Ciascun ente ha il suo “manuale” per i dipendenti con tutte le indicazioni, che ovviamente variano da istituto a istituto.

Posso dimostrare questo?

Certamente. Basta cercare in rete per trovare le istruzioni equivalenti di altri enti governativi o istituzioni.

Ad esempio, a questo link trovate le istruzioni di sicurezza per il Britsh Columbia, con tanto di avvertimento del ministro:

BC emergenza

Equivalentemente, qui trovate le istruzioni del ministro della salute per il suo ministero e i suoi dipendenti:

BC salute

Cercando in rete, potete trovare istruzioni equivalenti per tantissimi enti diversi.

Cosa c’e’ di strano se la NASA ha un suo piano di emergenza? Assolutamente nulla. Se pensiamo all’importanza strategica dell’agenzia, ci sembra del tutto normale che si sia dotata di un suo piano di emergenza, da utilizzare per ogni evenienza.

Concludendo, il presunto articolo originale di Al Jazeera non contiene informazioni aggiuntive rispetto a quelle gia’ discusse anche su questo blog. Il punto mosso da diverse fonti sull’indentita’ dell’insider della NASA, si sono rivelate in realta’ delle costruzioni per cercare di unire i pezzi di diverse bufale costruite su internet. Come abbiamo visto, non c’e’ nessun messaggio nascosto nel video sulla sicurezza di Bolden, cosi’ come e’ comprensibile il perche’ si siano utilizzate proprio le sue iniziali scrivendo l’articolo dell’asteroide Nibiru.

Cercate sempre di verificare le fonti e di analizzare dapprima singolarmente, poi nel complesso, le informazioni che vi vengono fornite. Come abbiamo visto in diverse occasioni, molto spesso si cerca di mettere in relazione tante presunte prove per cercare di convincere i lettori di aver trovato la pistola fumante, cioe’ la prova definitiva di qualcosa.

Come vedete, partendo dalle profezie del 2012, e’ possibile discutere argomenti sempre attuali e molto spesso distorti dall’informazione web. Per capire come applicare un approccio scientifico, senza lasciarsi trasportare dalle tante notizie sprovviste di dati, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.