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Moria di uccelli nel mondo

5 Gen

Negli ultimi anni, piu’ volte si e’ sentito parlare di morie di massa di animali in giro per il mondo. Molte volte, notizie del genere sono state smascherate come bufale, ma in molti altri casi si tratta di notizie reali. Ora, fermo restando che ogni tipologia di animale e’ diversa, per poter cercare di capire meglio, ho deciso di concentrarmi sul caso degli uccelli.

Cercando su web, trovate delle scene veramente raccapriccianti, con centinaia di ucelli di specie diverse che improvvisamente cadono morti a terra. Scene di questo tipo, ovviamente non lasciano indifferenti le popolazioni locali. Molte volte, si cercano le cause di queste improvvise morie chiamando in causa l’inquinamento e magari qualche scarico di sostanze tossiche in zone specifiche. Moltissime altre volte, soprattutto sul web, si cercano i motivi chiamando in causa teorie complottiste o legate alla fine del mondo.

Tra le teorie complottiste non potevano certo mancare le scie chimiche e HAARP. Di questi argomenti abbiamo gia’ parlato piu’ volte, ad esempio, in questi post:

Haarp, la causa di tutti i mali!

Haarp e terremoti indotti?

Il raggio della morte

Alcune considerazione sulle scie chimiche

Scie Chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding

Come visto, HAARP non e’ assolutamente in grado di fare cose di questo tipo, tantomeno di apportare modifiche al clima mondiale. Per quanto riguarda le scie chimiche, non vi sono assolutamente prove della loro esistenza e, come visto, le basi scientifiche, ma soprattutto i presunti scienziati, a sostegno di queste teorie lasciano un po’ il tempo che trovano.

Riguardo alle teorie catastrofiste invece, la causa di queste morie di massa viene spesso imputata nella diminuzione del campo magnetico terrestre, in grado secondo i sostenitori di far perdere la bussola ai volatili. Anche di questo, abbiamo parlato in un post specifico:

Inversione dei poli terrestri

mostrando la completa assurdita’ di questa teoria.

Premesso questo, resta sempre il fatto che ogni tanto, da qualche parte del mondo, centinaia di uccelli cadono morti in terra senza una spiegazione.

Uccelli morti in Tennessee

Uccelli morti in Tennessee

L’ultima notizia di questo tipo, arriva dalla cittadina di Seymour in Tennessee, dove il 31 Dicembre 2012 circa 350 uccelli sono improvvisamente caduti in prossimita’ della strada. Qual’e’ la spiegazione?

Come sapete bene, qui cerchiamo di capire se ci sono basi reali per le teorie catastrofiste, appunto ragionando sulle notizie. Non cerchiamo assolutamente di tranquillizzare nessuno senza apportare prove o ragionamenti.

Rileggiamo quello che e’ successo a Seymour, il 31 Dicembre 2012 sono morti 350 uccelli. Avete capito bene, il 31 Dicembre 2012. Ci sara’ forse una connessione con il fatto che era l’ultimo dell’anno?

Ovviamente si.

Se cercate in rete, trovate che anche negli anni passati, sempre negli Stati Uniti, si erano verificati casi di questo tipo, sempre l’ultimo giorno dell’anno.

Questa e’ una notizia del 2011:

Moria 31/12/2011

Questa del 2010:

Moria 31/12/2010

Perche’? Ovviamente non stiamo pensando assolutamente ad un suicidio di massa per l’ultimo dell’anno. La causa e’ da ricercarsi nell’utilizzo di fuochi d’artificio utilizzati per festeggiare l’inizio dell’anno nuovo. Le continue esplosioni di petardi provocano un fortissimo stress negli uccelli che puo’ portarli anche alla morte. Ovviamente questo giustifica anche il fatto che la cosa accade spesso a cavallo del 31 Dicembre, per molti volatili e tutti nello stesso istante.

Se ancora non siete convinti della cosa, facciamo un altro esperimento.

Cercando in rete, vi accorgete che in moltissimi casi, la causa di queste morie di massa di uccelli e’ sempre da ricercarsi nell’uomo.

Negli anni ’90, in Russia, e precisamente nella repubblica di Sakha, si verificarono diverse volte morie di massa di uccelli. La spiegazione venne poi data da un ricercatore russo, mostrando come le morie collettive avvenivano solo in prossimita’ e in concomitanza con il lancio di vettori spaziali russi. In questo caso, il forte rumore provocato dal lancio era la causa di stress per i volatili.

Come vedete, anche in questo caso, la causa della moria e’ da ricercarsi nei rumori, se vogliamo non naturali, prodotti dall’uomo. Come visto, i festeggiamenti per la fine dell’anno, sono una delle cause principali della morte degli uccelli.

Analogamente, vi e’ poi un’altra categoria di morti di massa, che invece viene spiegata con l’utilizzo di veleni in alcune zone. In questo caso, proprio dall’autopsia dei corpi ritrovati, si sono evidenziate tracce di sostanze tossiche che poi si e’ scoperto essere state utilizzate in zone vicino al ritrovamento. Spesso in questo caso, le improvvise morti di uccelli, sono state utili per scoprire agricoltori della zona che utilizzavano sostanze vietate e molto pericolose per la salute.

Come avete visto, non e’ assolutamente necessario chiamare in causa teorie misteriose, complottiste o catastrofiste. Al solito, la causa di tante modificazioni ambientali, sia per quanto riguarda la flora che la fauna, deve sempre essere ricercata nell’uomo e nelle sue attivita’.

Ovviamente, in questo articolo ci siamo concentrati sul caso degli uccelli, trascurando gli altri animali. Abbiamo scelto gli uccelli in primis per avere un esempio concreto su cui discutere, ma anche perche’ queste morie rappresentano la quasi totalita’ di episodi di questo tipo. Molto probabilmente, un discorso analogo puo’ essere fatto per altri animali. Come premesso, ciascun organismo e’ diverso dall’altro e presenta magari punti deboli diversi.

La cosa piu’ importante e’ non lasciarsi trasportare da idee strampalate o teorie poco scientifiche che trovate in rete.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

 

 

 

Il raggio della morte

29 Dic

Nel post precedente:

Haarp, la causa di tutti i mali!

siamo tornati a parlare di Haarp e, come vi avevo anticipato, questa discussione sara’ da tenere a mente per la prossima notizia di cui vorrei parlarvi.

Come anticipato, in rete in questi ultimi giorni si sta tornando a parlare molto insistentemente di onde ELF anche in relazione con il cosiddetto “raggio della morte”. Con questo termine, si indica un ipotetico raggio di onde elettromagnetiche che sarebbe in grado di provocare effetti molto catastrofici sul bersaglio mirato. Stando a quanto trovate in rete, l’applicazione di questo raggio sarebbe in grado di distruggere intere zone del pianeta, di spostare in dimensioni parallele corpi ed oggetti, di spegnere i motori a combustione e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta.

Prima di lanciarci nell’analisi di queste cose, vorrei aprire una parentesi che mi sta molto a cuore. Su internet leggete che gli studi su questa tipologia di segnali risalgono al noto fisico Nikola Tesla. Proprio di Tesla vorrei parlare un attimo.

Tesla e’ divenuto un personaggio molto citato e a cui molti siti complottisti sono affezionati. Il mio personale punto di vista e’ che Tesla deve essere considerato un genio per i suoi studi pioneristici nella trasmissione dei segnali wireless. Molti degli studi di Tesla trovano oggi larga applicazione proprio nelle tecnologie senza fili. Gli studi fatti da questo grande fisico sono un punto di riferimento nello studio sia delle antenne che dei ricevitori.

Perche’ dico questo? Semplicemente perche’ in rete gli studi di Tesla hanno assunto connotati quasi stregoneschi e magici. Speculare sulle invenzioni di questo scienziato non fa altro che sporcare la sua memoria. In tutto questo, un ruolo molto importante lo hanno certamente i media ed i vari governi. Non e’ un mistero che gli studi di Tesla siano stati visti con molto sospetto proprio per le possibili applicazioni belliche. Come vedete, non sto assolutamente nascondendo il mio punto di vista ne’ sto disegnando tutto con rose e fiori. Parlare pero’ di possibili invenzioni che avrebbero rivoluzionato le nostre vite e che, per questo governo o per quest’altro complotto, sono tenute nascoste, serve solo a mitizzare in modo sbagliato Nikola Tesla.

Fatta questa premessa, torniamo a parlare di questo raggio della morte.

Anche in questo caso, i primi studi a riguardo sono effettivamente di Tesla e, anche in questo contesto, in rete si e’ creata un’aura di mistero del tutto fuori luogo.

Abbiamo gia’ detto di cosa sarebbe capace questo raggio della morte, cerchiamo di capire quali sono le prove scientifiche portate dai vari siti complottisti a riguardo e se veramente queste conseguenze sono possibili.

Come potete facilmente immaginare, secondo questa concezione, il sistema Haarp sarebbe proprio la pistola in grado di sparare questo raggio della morte. Cerchiamo dunque di capire quali sono le verita’ scientifiche portate come prova dai tanti siti che parlano di queste applicazioni.

In questo articolo:

Haarp e terremoti indotti?

abbiamo gia’ smentito la possibilita’ che il sistema Haarp possa essere utilizzato per innescare terremoti o per cambiare i valori del campo magnetico terrestre.

Accanto a queste bufale, trovate altre due ipotesi di utilizzo del raggio della morte alquanto curiose: l’episodio di Tunguska e la scomparsa dell’isola di Bermeja.

Andiamo con ordine e cerchiamo di capire.

Alberi abbattuti a Tunguska

Alberi abbattuti a Tunguska

Il 30 giugno 1908 a Tunguska, localita’ della Siberia, una violenta esplosione si verifico’ intorno alle 7 del mattino. L’onda d’urto fu talmente grande da abbattere 60 milioni di alberi su una superficie di 2000 Km quadrati di Tundra. Il rumore dell’esplosione venne avvertito fino a 1000 km di distanza.

Bene, secondo le fonti internet, questa esplosione venne provocata proprio da Tesla che stava conducendo un esperimento sul raggio della morte e lo invio’ in direzione della Siberia.

Ovviamente capite bene l’assurdita’ di questa affermazione. Non vi e’ assolutamente nessuna prova scientifica a sostegno di questa ipotesi. Come forse molti di voi gia’ sanno, l’ipotesi piu’ probabile per l’evento di Tunguska e’ quella di un asteroide caduto sulla Terra. Nel corso del XX secolo, diverse spedizioni sono state fatte in Siberia per cercare di determinare il punto preciso dell’impatto e il cratere formato dall’asteroide. In particolare, l’ultima spedizione, organizzata dall’universita’ di Bologna e che comprende esperti in diverse discipline, ha fatto uno studio molto dettagliato della zona vedendo in particolare la distribuzione della ricrescita degli alberi e gli anelli di accrescimento dei tronchi. Da questo studio si e’ determinato, con buona esattezza, che il punto preciso dello scontro con l’asteroide dovrebbe essere nel lago Cheko. In particolare, il fondo del lago e’ conico e si sarebbe formato proprio in seguito all’impatto con questo corpo. A riprova di questo, le carte dei primi del ‘900 non riporterebbero nessun lago in quella zona, proprio a dimostrare la formazione dello specchio d’acqua a seguito dello scontro.

L’altro esempio molto citato in rete per l’applicazione del raggio della morte, sarebbe invece la scomparsa dell’isola di Bermeja nel golfo del Messico. Cosa significa “scomparsa di un isola”?

Una mappa del 1846 con l'isola di Bermeja

Una mappa del 1846 con l’isola di Bermeja

Diverse mappe, fino al XIX secolo, riportano la presenza di questa isola nel golfo del Messico vicino al famoso triangolo delle Bermude. Oggi pero’ di questa isola non si ha traccia. Con questo intendo che molte spedizioni sono andate nella zona indicata dalle carte senza trovare assolutamente nessuna traccia dell’isolotto. Che fine ha fatto quest’isola? In questo contesto, vi viene detto che proprio un esperimento di Haarp sarebbe stato condotto in quella zona sparando questo famoso raggio della morte. L’effetto di questo fascio sarebbe talmente potente da aver disintegrato l’isolotto o anche, secondo ipotesi ancora piu’ fantasiose, averlo spedito in una dimensione parallela.

E’ possibile che sia colpa di Haarp? Assolutamente no! Vi spiego anche il perche’ facendo una rapida considerazione. Gia’ nel 1997 una spedizione fatta dall’Universita’ Autonoma del Messico aveva invano cercato questa isola. Bene, nel 1997 Haarp non era ancora in funzione dal momento che l’installazione completa a piena potenza e’ stata finita solo nel 2007. Come e’ possibile che una cosa che ancora non esisteva abbia fatto scomparire un’isola? Per rispondere subito ad eventuali accuse, i primi prototipi di Haarp, risalenti al 1994, avevano a disposizione solo un numero molto limitato di antenne con la possibilita’ di dimostrare la fattibilita’ del progetto.

Capite bene l’assurdita’ anche di queste affermazioni. Per completezza, vi dico anche che la storia di Bermeja e’ un classico nella teoria del complotto. Come detto sopra, questo isolotto dovrebbe trovarsi molto vicino alla zona del famoso triangolo delle Bermude. La scomparsa dell’isola viene molto spesso utilizzata anche come prova che qualcosa di misterioso ci sia sotto questo fazzoletto di mare. Come vedete, e’ una storia per tutte le stagioni e per tutte le teorie che volete confermare.

Il motivo vero per cui l’isola di Bermeja non esiste piu’, in realta’ non e’ ancora noto. Ci sono diverse ipotesi che vengono fatte a riguardo. La prima e’ che ci sia un errore sulle mappe fatte fino al XIX secolo. Personalmente trovo questa ipotesi assurda, dal momento che diverse mappe, fatte in periodi differenti, da cartografi diversi, riportano la presenza di questa isola piu’ o meno sempre nella stessa posizione. Altra ipotesi e’ che l’isola sia stata sommersa a causa dell’innalzamento del livello del mare. Questa ipotesi potrebbe essere verosimile, ma sarebbe interessante capire l’altitudine massima dell’isola per capire di quanto si sarebbe innalzato il livello delle acque. Ulteriore ipotesi, forse piu’ probabile, vedrebbe invece uno sprofondamento dell’isola a causa di un cedimento strutturale o comunque un inabissamento dovuto a fenomeni tellurici nella zona.

Esiste anche un’ultima ipotesi che vi accenno, ma solo per rimanere in ambito complottista. Secondo alcune fonti, l’isola sarebbe stata distrutta dalla CIA per ampliare la zona di mare degli Stati Uniti. Il motivo di questo sarebbe proprio il fatto che l’isola segnerebbe il confine tra lo spazio di mare messicano e quello statunitense. In questo caso, la distruzione dell’isola sarebbe stata necessaria solo per spostare il confine territoriale tra i due paesi. Capite bene che su questa ipotesi non ci sono assolutamente prove ne’ scientifiche ne’ tantomeno politiche, ma solo fantasiose teorie complottiste.

Concludendo, le presunte prove portate a sostegno dell’utilizzo del raggio della morte, sono del tutto costruite a tavolino e assolutamente senza alcun riscontro scientifico. In particolare, la scomparsa dell’isola di Bermeja la trovate in diverse teorie del complotto utilizzata per sostenere l’ipotesi che fa piu’ comodo in base al contesto. Non fatevi confondere da tante notizie buttate li’ solo per aggiungere carne al fuoco o mistero al racconto. Sfruttate la rete internet nel migliore dei modi, confrontando diverse notizie e cercando sempre di informarvi autonomamente.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

 

 

 

Haarp, la causa di tutti i mali!

28 Dic

Il titolo del post la dice molto lunga. Vorrei tornare nuovamente a parlare del sistema Haarp, dal momento che viene molto spesso citato su tantissimi siti catastrofisti, complottisti o denigratori della scienza in generale.

Di questo sistema abbiamo gia’ parlato in questo post:

Haarp e terremoti indotti?

mostrando il vero scopo scientifico di questa installazione, e mostrando in particolare il perche’ si fanno questi studi, perche’ proprio in Alaska e anche perche’ si usano queste tipologie di onde nella ionosfera. In soldoni, abbiamo gia’ parlato di Haarp sotto il profilo ufficiale e scientifico. Restano pero’ da discutere molte ipotesi, alcune veramente fantasiose, che vedrebbe in Haarp una potente arma pronta a fare fuoco sugli esseri umani.

Array di antenne nell'istallazione Haarp

Array di antenne nell’istallazione Haarp

Oltre al gia’ citato articolo, piu’ volte abbiamo chiamato in causa questa installazione per rispondere a tutte quelle fonti che vorrebbero Haarp colpevole di terremoti in varie parti del mondo, della formazione di strane nuvole in cielo o anche solo un contributo per aumentare la distruzione apportata dalle scie chimiche.

Nel prossimo articolo, vi parlero’ sempre di Haarp, ma per rispondere agli ultimi articoli apparsi in rete che lo vedrebbero come una sorgente del “raggio della morte” di Tesla. Prima di poter rispondere a queste fonti e’ necessario aprire una parentesi sull’installazione e sulle basi “scientifiche” mosse dalle tante accuse.

In realta’, al solito basta utilizzare la rete internet in modo giusto per avere tutte le informazioni che si cercano. Stranamente, ovviamente sono ironico, se cercate Haarp sui motori di ricerca, trovate la homepage dell’esperimento con tutte le notizie tecniche a riguardo:

Sito ufficiale Haarp

Ora, molti di voi staranno pensando: “certo, sul sito internet mica mettono la verita’, scrivono solo quello che fa piu’ comodo!”. Diciamo che in linea di principio anche questo potrebbe essere un punto di vista accettabile. Per rispondere a questa affermazione, andiamo allora a vedere, tra i sostenitori del complotto, quali sono le basi scientifiche chiamate in causa.

Prima di tutto, fatemi fare un piccolo appunto. Sul sito ufficiale di Haarp, trovate anche una pagina di FAQ con incluse le risposte alle accuse piu’ comuni mosse in rete:

Haarp, FAQ

Detto questo, sfogliando i vari siti complottisti e catastrofisti, trovate che il principale accusatore di questa installazione e’ un certo prof. Fran de Aquino.

Chi e’ costui?

Basandoci su quello che troviamo in rete, scopriamo che Fran de Aquino e’ un grande fisico, docente all’universita’ di Maranhao in Brasile, autore di moltissime pubblicazioni su riviste internazionali, scopritore della quantizzazione della gravita’ e profondo conoscitore delle onde radio e dei meccanismi di interazione delle onde ELF con la ionosfera.

Un curriculum niente male. Sicuramente non conoscevo un collega cosi’ illustre per mia ignoranza. Perdonatemi …

Possibile che un genio di questa levatura sia cosi’ passato in sordina?

Andiamo con ordine e passiamo attraverso il curriculum di Fran de Aquino. Cercando in rete, trovate che de Aquino e’ realmente un docente di questa universita’ brasiliana e ha addirittura un suo blog personale:

Blog Fran de Aquino

Leggendo il riquadro a lato, vedete che vengono confermate le cose dette sopra sulla sua attivita’ e che trovate anche in rete, stranamente pero’ solo su determinati tipi di siti.

Andiamo con ordine dunque e cerchiamo di capire meglio.

Su alcuni siti viene addirittura messo il collegamento al sito di arXiv con le numerose, cosi’ viene detto, pubblicazioni di questo ricercatore:

arXiv de Aquino

Solo 14 pubblicazioni? Un po’ poche per un genio di questa levatura. Facciamo un piccolo esperimento. Non per mettermi al centro dell’attenzione, ma solo per avere un metro di giudizio su cui basarmi, ho cercato invece il mio nome sempre su arXiv. Questo e’ il risultato:

arXiv Martini KLOE

ho selezionato solo uno degli esperimenti a cui partecipo e ho trovto 24 risultati, quasi il doppio di de Aquino. Non commento oltre su questo punto.

Andiamo pero’ avanti nel suo CV.

Su internet e sul suo blog trovate: “scopritore della quantizzazione della gravita’”. Ora, questa e’ la cosa piu’ assurda in assoluto. Vi spiego brevemente. Nella teoria quantistica, scopo ultimo e’ quello di unire tra loro le quattro forze fondamentali: forte, dobole, elettromagnetica e gravitazionale. Mentre per le prime 3 il meccanismo teorico e’ abbastanza chiaro, a livello scientifico, la forza di gravita’ risulta molto diversa dalle altre. Per poter unire questa ultima forza alle altre, e’ necessario ricorrere a teorie di nuova fisica, ovvero diversa da quella quantistica relativistica, ricorrendo ad esempio alla teoria delle stringhe, delle brane, della supergravita’, ecc. Tutte teorie molto affascinanti e attualmente sotto studio da parte dei teorici. Come sapete bene, ad oggi non si ha certezza di quale di queste ipotesi potrebbe essere quella corretta, sempre se una di queste lo sia.

Dunque? Fran de Aquino ha quantizzato la gravita’? Capite bene l’assurdita’ scientifica di questa affermazione, fatta ovviamente su un blog pubblico frequentato da non addetti ai lavori, che forse potrebbero essere portati fuori strada sparando termini pomposi ma senza senso.

Fin qui abbiamo visto tanto fumo, ma assolutamente niente arrosto. Cerchiamo di capire quando, come e dove Fran de Aquino avrebbe parlato di Haarp.

Ovviamente i siti complottisti sono molto attenti alla bibliografia e vi indicano il link dove vedere l’articolo scientifico in questione:

Fran de Aquino, Haarp

La prima cosa che mi e’ saltata agli occhi e’ la mancanza di qualsiasi dicitura che rimandasse ad una rivista scientifica o a qualche istituzione internazionale.

Leggendo anche solo l’abstract, cioe’ il riassunto dell’articolo, trovate scritto di come Haarp sarebbe in grado di generare terremoti, di modificare il clima mondiale, di variare addirittura la struttura del tempo tutto questo mediante l’emissione di onde ELF con una potenza di 3.6GW.

Attenzione a questo punto.

Vi ho gia’ riportato sia il post in cui abbiamo parlato di Haarp, sia il sito ufficiale dell’installazione. La potenza di emissione di onde da parte di Haarp e’ di 3.6MW, cioe’ milioni di Watt, non GW, cioe’ “miliardi” di Watt. Forse il professor de Aquino non ha ripassato i multipli delle unita’ di misura comunemente usate in fisica!

Vi farei notare un altro particolare molto importante. Il link che vi ho dato per scaricare l’articolo in questione, punta ad un sito che si chiama “viXra.org”. Prima, ad esempio, per vedere il numero di articoli pubblicati da un ricercatore, facevamo riferimento ad un sito che si chiama arXiv.org. Molto curioso, un nome e’ l’anagramma dell’altro.

Per spiegare questo punto, devo illustrarvi molto brevemente come funziona il processo di pubblicazione di un articolo scientifico.

Immaginate di voler pubblicare un articolo di fisica. La prima cosa che fate e’ inviare il vostro lavoro al sito arXiv.org che e’ un database ufficiale di articoli scientifici gestito dalla Cornell University. Questo sito valuta inizialmente il vostro articolo e lo mette sotto forma di pre-print. Questa dicitura indica gli articoli scientifici non ancora pubblicati su riviste ufficiali. Successivamente, mandate il vostro articolo ad una rivista. Qui inizia quello che si chiama, in gergo, processo di referaggio. La rivista nomina un referee, esperto internazionale nel campo della vostra pubblicazione, che deve valutare il lavoro. Il referee giudica il tutto e puo’ decidere di chiedere spiegazioni o approfondimenti su una parte del lavoro, accettare il lavoro o anche rigettarlo. Dopo questo processo, se tutto va nel verso giusto e il vostro lavoro e’ meritevole, l’articolo viene pubblicato su quella rivista. Come potete immaginare, le riviste non sono tutte uguali tra loro, ma vengono classificate in base all’importanza scientifica. Maggiore e’ l’impatto scientifico della rivista, piu’ difficile sara’ il processo di referaggio.

Premesso questo, che differenza c’e’ tra arXiv e viXra? Abbiamo detto che arXiv e’ il database ufficiale. ViXra in realta’ e’ un database privato creato per accogliere tutti i lavori che sono stati rigettati anche nella fase di pre-print. Per conferma, vi riporto anche la pagina di wikipedia che parla di questo servizio:

Wikipedia, viXra

Dunque, il lavoro di de Aquino su Haarp non e’ stato pubblicato su nessuna rivista scientifica ed e’ stato rigettato anche dal database ufficiale della Cornell University. Perche’ questo? Semplicente perche’ e’ stato valutato scientificamente sbagliato!

Quindi? Di cosa stiamo parlando?

Le basi scientifiche su cui si baserebbero le teorie complottiste su Haarp sono proprio queste. Vi invito a cercare su internet il nome di Fran de Aquino e verificare da voi stessi come viene indicato questo ricercatore sui tanti siti complottisti. Siamo di fronte a teorie completamente campate in aria, prive di qualsiasi fondamento scientifico e rifiutate da qualsiasi rivista di settore.

Ovviamente, capite bene il giochino. Leggendo su qualche sito di un ricercatore universitario, autore di tantissime ricerche, scopritore di questo e quest’altro che parla di Haarp mostrando, attraverso un articolo, le conseguenze dell’utilizzo delle ELF nella ionosfera, chiunque potrebbe credere a queste teorie e credere dunque al grande complotto.

Fate sempre attenzione a tutto quello che vi viene detto, soprattutto su internet. E’ molto facile fornire informazioni sbagliate e spingere il pensiero comune in una direzione precisa. Cercate sempre di informarvi autonomamente. Solo in questo modo potrete avere un metro di giudizio insindacabile e non influenzato da terze parti.

 

 

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Di nuovo i suoni dell’Apocalisse

28 Nov

Ci risiamo. In questi giorni, su molti siti, si sta tornando nuovamente a parlare dei “misteriosi suoni dell’Apocalisse”. Di questo fenomeno ne avevamo parlato in un post di qualche tempo fa:

I misteriosi suoni dell’Apocalisse

Come abbiamo visto, si tratta, appunto, di misteriosi suoni, che sembrerebbero provenire dal cielo, molto spesso in concomitanza con temporali.

In questi giorni si torna nuovamente a parlare di questo fenomeno, citando un nuovo video, questa volta proveniente dalla Finlandia, e in cui si vede un fronte nuvoloso arrivare ad elevata velocita’, accompagnato da un suono proveniente apparentemente dal cielo. Ecco il link al video:

Suoni Apocalisse Finlandia

Come avete visto, e soprattutto sentito, il documento e’ simile a quelli di cui avevamo parlato nel precedente post.

In quell’occasione, ci eravamo mostrati molto scettici nei confronti di questi suoni, mostrando come in molti di questi video si sente sempre lo stesso suono. In particolare, questo suono era molto simile a quello utilizzato in un famoso film fantascientifico proprio come sottofondo per l’apparizione di alieni.

Sempre nel post precedente, avevamo mostrato altri video in cui invece il suono utilizzato era chiaramente stato aggiunto in un secondo momento, poiche’ si sentivano in sottofondo rumori chiaramente domestici come il suono di piatti, o i colpi di martello.

Ora, cosa possiamo dire su questo nuovo filmato finlandese?

In questo caso, il suono in sottofondo e’ chiaramente diverso da quello ascoltato nei precedenti video. Inoltre, appare come un suono pulito, non avendo altri rumori in sottofondo facilmente identificabili e che ci farebbero capire l’aggiunta successiva del rumore alle immagini.

In questo caso, senza ombra di dubbio, possiamo pero’ affermare che si tratta di un video falso!

Da dove nasce questa certezza?

Il perche’ e’ presto detto. Il rumore di sottofondo e’ stato aggiunto successivamente con un software di elaborazione video. Vi dico questo perche’ le immagini utilizzate sono in realta’ vecchie di 2 anni e sono state girate proprio per mostrare la rapidita’ di avanzamento di questo temporale in Finlandia.

A riprova di quanto affermato, e ricordando che il video in questione e’ datato 22 Novembre 2012, vi riporto il link del filmato originale, datato 9 Agosto 2010:

Filmato originale Finlandia

Come potete vedere, le immagini sono esattamente le stesse, ma questa volta sono del tutto assenti i suoni di sottofondo.

Prima di chiudere, vorrei fare una piccola riflessione. Su un noto sito catastrofista italiano, il filmato finlandese con i suoni dell’Apocalisse, viene accompagnato da un pomposo discorso iniziale in cui, parlando appunto di questo fenomeno, si ipotizza che l’origine e’ sicuramente da ricercare su HAARP, sulle scie chimiche o sul controllo del clima che le grandi potenze stanno cercando di mettere in atto. Di questi argomenti abbiamo parlato in questi post:

HAARP e terremoti indotti?

Alcune considerazioni sulle scie chimiche

Scie chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding 

La cosa piu’ preoccupante e’ che questi siti dicono di fare informazione libera e non vincolata a nessuna legge di mercato. Premesso che ognuno e’ libero di pensare quello che vuole, almeno si dovrebbero verificare le fonti utilizzate prima di postare una qualsivoglia notizia. Come abbiamo visto, smentire il filmato in questione, non e’ stato affatto difficile. Il filmato originale e’ reperibile su Youtube cercando ad esempio “Finland Storm”. Non e’ necessario neanche spenderci piu’ di un minuto, dal momento che tra i video proposti, quello originale che stavamo cercando noi e’ il secondo risultato.

Questo pensiero ad alta voce, viene fatto solo mostrare come molti siti di questo tipo, siano fortemente interessati a mantenere alto i livello di guardia e di terrore delle persone. Come abbiamo discusso tante volte, il 2012 sta diventando un ottimo business per pseudo-divulgatori di questo tipo:

Homo homini lupus

Il complotto del complottista

Prima di credere ad una teoria qualsiasi, cercate sempre di farvi molte domande. Ripetiamo per l’ennesima volta, controllare fonti diverse e autonome tra loro, e’ l’unico modo per non cadere nei tanti tranelli di cui e’ piena la rete su questi argomenti. Per analizzare in modo scientifico tutte le profezie del 2012, ma soprattutto per parlare di scienza in termini semplici ed accessibili a tutti, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

Scie Chimiche: il prelievo in quota

28 Ott

Nel post precedente, abbiamo iniziato a parlare di scie chimiche:

Alcune considerazioni sulle scie chimiche

mostrando in particolare l’origine di questa teoria complottista e facendo considerazioni sulla formazione fisica delle scie di condensa. Come abbiamo visto, il comportamento e la formazione della condensa da parte di velivoli, non e’ assolutamente univoca, e consente di smentire molte ipotesi mosse dai sostenitori delle scie chimiche.

Come detto, una prova fondamentale che manca ai complottisti delle scie chimiche e’ proprio un prelievo in quota nella scia dell’aereo ed un’analisi formale che mostri la presenza di metalli pesanti o agenti patogeni nella condensa.

Proprio in questi giorni, molti siti sostenitori delle ipotesi sulle scie chimiche hanno pubblicato a gran voce questa prova.

Cerchiamo di andare con ordine.

Come annunciato su molti siti, tra cui anche il principale sito a sostegno delle scie, ovvero:

tanker enemy

su un volo di linea, e precisamente sul volo Ryanair da Pisa a Creta, un utente avrebbe fatto un prelievo di polveri. Dalla successiva analisi di queste polveri sarebbe emersa una concetrazione elevata di Alluminio, Cadmio e Bario.

Se questo fosse vero, sarebbe la prova inconfutabile dell’esistenza delle scie chimiche.

Per capire meglio, cerchiamo prima di tutto di capire come e dove e’ stato fatto questo prelievo.

Come anticipato, il prelievo sarebbe stato fatto da un utente privato su un volo di linea Ryanair e le analisi condotte da un laboratorio, anche questo privato. Ovviamente viene mantenuto l’anonimato sia sull’utente che sul laboratorio di analisi.

Come e’ stato fatto questo prelievo?

Come potete immaginare, e’ impossibile che un utente privato abbia prelevato un campione di aria nella scia dell’aereo. Infatti, stando a quanto affermato dagli stessi siti, il campione di polvere sarebbe stato prelevato dai cardini di aggancio del tavolino del sedile.

Zona del prelievo di polvere. Fonte: Tanker Enemy

Ora, cerchiamo di capire meglio. Perche’ e’ stato effettuato il prelievo all’interno dell’aereo?

Una parte dell’aria all’interno della cabina degli aerei viene prelevata da sotto la conchiglia del motore. Dunque, secondo i sostenitori delle scie chimiche, gli stessi agenti presenti nella scia entrano anche all’interno del velivolo.

Questo e’ in parte falso ed il perche’ e’ facilmente comprensibile. Come sapete bene, piu’ saliamo in altezza, piu’ l’aria e’ rarefatta, cioe’ minore e’ la concentrazione di ossigeno. In base a questo, l’aria prelevata dall’esterno e’ una minima frazione, mentre la maggior parte viene reciclata all’interno del velivolo stesso.

Da questa semplice considerazione tecnica, capite subito che il prelievo fatto all’interno del velivolo non e’ asssolutamente in relazione con quello che si vuole dimostrare. Inoltre, come vedete nell’immagine stessa, il prelievo e’ stato fatto utilizzando un fazzoletto di carta. Per poter fare una misura reale, il campione dovrebbe essere prelevato in modo scientifico utilizzando lo strumento adeguato e poi essere conservato senza possibilita’ di inquinamento esterno. Capite bene che prendere un campione in questo modo, non sapendo come viene conservato e quale laboratorio ha fatto l’analisi non ha assolutamente un valore scientifico in questa ricerca.

Come visto in precedenza, i sostenitori delle scie chimiche parlano di metalli pesanti nelle scie quali Alluminio, Stronzio, Titanio, Silicio. Di questi, solo l’allumino e’ stato trovato nelle analisi, come e’ possibile vedere nel risultato:

Risultato delle analisi sul campione Ryanair

Cerchiamo di fare qualche considerazione conclusiva. Il metodo di prelievo del campione e’ completamente sbagliato e il campione stesso che e’ stato prelevato non puo’ essere messo in relazione con le sostanze contenute nelle eventuali scie chimiche.

Inoltre, ragioniamo su un ultimo aspetto. Tutte le compagnie low cost, e dunque anche Ryanair, fanno diversi voli al giorno con gli stessi aerei. In generale, un aereo arriva a destinazione, si ferma il tempo necessario al rifornimento e ai controlli, e poi riparte verso l’aereoporto di partenza. Il breve lasso di tempo in cui l’aereo e’ fermo, viene utilizzato per risistemare la cabina ed effettuare una veloce pulizia. Con questo non sto assolutamente dicendo che gli aerei low cost sono sporchi, ma capite bene che se andate a cercare negli interstizi piu’ nascosti, come quello del campione, e’ facile trovare polvere.

I metalli che compongono la polvere possono provenire da molte fonti diverse. Prima di tutto, molte parti dei sedili degli aerei sono di alluminio. Eventuali polveri di questo metallo possono essere anche residui della lavorazione, cosi’ come gli altri metalli possono prevenire da inserti meccanici di lavorazione durante la produzione.

Concludendo, quello che mancava per la conferma dell’esistenza delle scie chimiche era un prelievo in quota. L’analisi tanto pubblicizzata dai soliti siti, non rappresenta assolutamente una misura di questo tipo. Ci sono molti punti scoperti nel prelievo del campione, nella modalita’ di prelievo e anche nell’analisi delle polveri.

Ad oggi, non vi sono prove dell’esistenza delle scie chimiche sia dal punto di vista scientifico sulla formazione della condensa che dal punto di vista dell’analisi in quota.

Per rimanere aggiornati non solo sulle profezie del 2012, ma per capire come utilizzare un metodo di analisi scientifica su molti concetti troppo spesso lasciati al complottismo, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

Alcune considerazioni sulle scie chimiche

28 Ott

Anche se non direttamente legato alle profezie del 2012, vorrei dedicare qualche post al fenomeno delle “scie chimiche”. Molti utenti mi hanno chiesto di esprimere il mio punto di vista su questo tanto dibattuto e controverso aspetto degli ultimi anni. Parlare di scie chimiche significa inesorabilmente parlare non solo di scienza, ma anche delle tantissime teorie del complotto nate, soprattutto su internet, su questi argomenti. Di questi aspetti abbiamo parlato nel post:

Il complotto del complottista

In questo blog, abbiamo accennato alle scie chimiche guardando alla relazione tra questi eventi e i suoni dell’apocalisse o anche con la scoperta della nuvola “Undulatus Asperatus”:

I misteriosi suoni dell’apocalisse

Scoperta nuova nuvola?

Andando con ordine, cosa sono le scie chimiche e a cosa ci si riferisce? Tutti quanti, guardando il cielo, avrete visto, almeno una volta, la scia bianca lasciata da alcuni aerei.  Si tratta di scie di condensazione che, come vedremo nel seguito del post, sono prodotte in atmosfera dai motori dei velivoli. Secondo la teoria delle scie chimiche, alcune di queste sarebbero composte da agenti biologici, metalli pesanti, veleni in genere, disperse sulla Terra per opera di organizzazioni segrete, massoneria, governi senza scrupoli, al solo scopo di avvelenare la popolazione, causare particolari disturbi o anche modificare il clima. Il tutto avverrebbe alla luce del Sole, sfruttando la complicita’ di compagnie aeree, piloti e ENAV.

Presunte scie chimiche nei cieli italiani

Dal punto di vista biologico, le scie chimiche sarebbero la causa di un particolare morbo, noto come morbo di Margellon, di cui parleremo in dettaglio in un altro post. Per l’aspetto invece atmosferico e metereologico, le scie sarebbero usate per modificare il clima con la tecnica del “cloud seeding”, tecnica che, come vedremo in un post specifico, e’ gia’ non solo conosciuta e riconosciuta dalla scienza ufficiale, ma anche utilizzata in passato per impedire l’insorgenza di grandinate dannose ai raccolti.

Partendo dalle teorie complottiste metereologiche, non poteva certo mancare un collegamento con l’ormai famoso sistema HAARP. Secondo queste fonti, l’emissione di onde nell’atmosfera sarebbe in grado di aumentare la diffusione degli agenti sparsi dalle scie causandone la ricaduta in aree molto vaste. Di HAARP abbiamo gia’ parlato in un post specifico:

HAARP e terremoti indotti

mostrando la vera natura scientifica del progetto e parlando anche in dettaglio delle infondate teorie complottiste su questo sistema, in particolare per l’induzione di terremoti.

Torniamo dunque alle scie chimiche e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Nel mondo si inizia a parlare di questi fenomeni intorno alla meta’ degli anni 90, quando molte trasmissioni televisive e radiofoniche iniziano a diffondere ipotesi cospirazioniste sulle scie di condensa parlando di eventi “non chiari”. Con questo si intendono casi di scie con comportamenti diversi rispetto a quelle normalmente lasciate dagli aerei. Inoltre, secondo queste teorie, prima del 1995, non si avrebbero immagini di scie di condensa lasciate dagli aerei, ma di questo avremo modo di parlarne meglio in seguito.

Prima di lanciarci in ipotesi o conclusioni affrettate, cerchiamo di spiegare meglio cosa sono le scie di condensa, per poi scendere nel dettaglio delle scie chimiche.

Le scie di condensa si formano dopo il passaggio di un aereo e sono costituite da prodotti di condensazione e successiva solidificazione del vapore acqueo. Sono del tutto simili a strisce nuvolose che tendono poi ad allargarsi dopo il passaggio del velivolo. Come potete facilmente immaginare, affinche’ possa avvenire la solidificazione del vapore, sono necessarie particolari condizioni in atmosfera che dipendono non solo dalla temperatura, ma anche dalla pressione.

Ovviamente, i sostenitori delle scie chimiche hanno studiato in dettaglio il fenomeno e, secondo la loro interpretazione, le scie di condensa si possono formare ad una quota superiore agli 8000 metri, dove l’aria e’ molto fredda e rarefatta, con temperature inferiori ai -40 gradi centigradi. Il fatto dunque di osservare presunte scie di condensa anche a quote inferiori, e’ un chiaro segno che non si tratti di normale condensa, ma del rilascio in atmosfera di qualche sostanza chimica.

A riprova di questo, su molti siti si fa riferimento addirittura ad un pagina gestita dalla NASA ed in cui viene spiegato il meccanismo di formazione della condesa:

NASA science FAQ

Come potete leggere nel sito:

Contrails are human-induced clouds that usually form at very high altitudes (usually above 8 km – about 26,000 ft) where the air is extremely cold (less than -40ºC).

Dunque e’ evidente, secondo queste teorie, che scie formate ad altitudini diverse, non possono essere solo di condensa.

Ora, quello che si evidenzia e’ una scarsa conoscenza non solo dell’inglese, ma anche della fisica. La parola “usually” sta appunto ad indicare che “generalmente” le scie di condensa si formano in queste condizioni, ma non e’ il solo caso possibile. Tenete conto che si sta facendo riferimento ad una pagina, gestita dalla NASA, ma di divulgazione. In questo contesto non si scende assolutamente nel dettaglio.

Per poter chiarire questo concetto, cerchiamo di andare un po’ piu’ nel dettaglio nella formazione delle condensa. In primis, partendo dal sito della NASA, le scie di condensa si possono formare per raffreddamento dei gas di scarico degli aereomobili i quali espellono in atmosfera una notevole quantita’ di vapore acqueo e nuclei di condensazione. In questo caso, che e’ quello in grado di provocare le scie piu’ persistenti, la temperatura dell’aria deve essere compresa tra i -25 e i -40 gradi centigradi, o inferiore in base alle condizioni di pressione. Se consideriamo che il gradiente termico verticale, cioe’ la diminuzione di temperatura in funzione dell’altezza da terra, e’ di -6.5 gradi ogni 1000 metri, partendo da una temperatura al suolo di 20 gradi, intorno agli 8000 metri la temperatura e’ circa -30 gradi, dunque compatibile con le condizioni sopra esposte.

Oltre a questo caso, si possono formare anche scie di convezione. In questo caso, la condensa e’ formata dai moti convettivi che si generano in un’aria umida per opera del passaggio dell’aereo. In questo caso la temperatura deve essere compresa tra 0 e -20 gradi. Sempre utilizzando il gradiente verticale, troviamo questi valori ad un’altitudine tra 3000 e 6000 metri, dunque molto inferiori a quelli precedenti e dove, secondo la teoria complottista, non potrebbe formarsi condensa. Inoltre, in questo caso, considerando proprio i meccanismi termodinamici del fenomeno, la condensa non si forma immediatamente dopo il passaggio dell’aereo, ma occorre un certo tempo prima che il vapore si porti alla temperatura di condensazione. Questo significa che e’ possibile vedere un aereo ed una scia che inizia centinaia di metri alle sue spalle.

Ultimo metodo di formazione di condensa sono le cosiddette scie aerodinamiche. Durante il suo passaggio, l’aereo comprime localmente un volume d’aria e, se l’atmosfera e’ molto umida, il vapore acqueo puo’ condensare provocando una scia. In questo caso, oltre all’elevata umidita’, e’ richiesta una temperatura compresa tra 0 e +10 gradi. Questo significa che questo tipo di scie possono formarsi anche ad altitudini molto basse, inferiori anche a quelle convettive.

Da queste semplici considerazioni scientifiche, capite dunque l’infondatezza delle ipotesi mosse a sostegno delle scie chimiche.

Sempre secondo i sostenitori del complotto, la differenza tra scie di condensa e scie chimiche sarebbe facilmente visibile dal diverso comportamento in atmosfera dei rilasci. Come visto, la diversa formazione della condensa interviene in condizioni di altitudine, temperatura, pressione e umidita’ differenti. Queste determina anche un diverso comportamento dinamico del vapore che puo’ perdurare piu’ a lungo, espandersi, rimanere compatto o evaporare velocemente.

Scie di condensa di bombardieri B17 nel 1943

In diversi siti, si mostrano foto in cui due scie prodotte nello stesso istante hanno comportamenti radicalmente differenti tra loro. Anche questo e’ facilmente spiegabile dalla fisica. Prima di tutto, guardando da terra due scie a grande distanza, non siamo in grado di percepire esattamente la terza dimensione, cioe’ l’altezza relativa tra le due formazioni. Quelle che ci possono sembrare due scie sovrapposte, possono essere ad altezze molto diverse tra loro. Inoltre, come visto nei diversi metodi di formazione della condensa, la natura dinamica della scia dipende fortemente dai parametri atmosferici ma anche relativi all’aereo stesso, prima di tutto la velocita’ per le scie aerodinamiche.

Per concludere questa prima parte sulle scie chimiche, vorrei riprendere anche il discorso dell’origine di queste teorie. Come detto all’inizio, secondo queste fonti, non esisterebbero prove di scie di condensa prima degli anni ’90. Questo e’ del tutto falso, le prime scie di condensa vennero osservate gia’ a partire degli anni ’20. Al contrario di quanto affermato, anche se sprovvisti di cabine pressurizzate, i velivoli potevano salire a quote elevate dal momento che i piloti erano dotati di bombole di ossigeno e tutte scaldate elettricamente. Solo per darvi un’idea, nel 1937 il record di altitudine era di 17000 metri. Il detentore di questo record era l’italiano Mario Pezzi che, osservando per la prima volta la scia di condensa, penso’ ad un guasto del suo aereo.

Tirando le somme, dal punto di vista scientifico, non vi e’ nessuna evidenza di fenomeni inconsueti riguardanti le scie di condensa. Come abbiamo visto, parlare di una bassa altitudine come prova della diversita’ tra scie chimiche e scie di condensa non e’ assolutamente corretto.

Ad oggi, non vi sono prove inconfutabili del rilascio di elementi diversi dal vapore acque nelle scie. Molti siti complottisti fanno riferimento a presunte analisi condotte a terra dopo il passaggio di aerei. Come potete immaginare, molto spesso non vengono mostrati i risultati di queste analisi, ma anche se ci fossero, non vi sarebbe nessuna prova della correlazione tra rilascio in quota e deposito a Terra a causa dell’eventuale spostamento per opera di venti e gradienti termici. Sulla stessa linea, e al contrario di quanto anunciato dai soliti siti, non vi sono assolutamente analisi di campioni prelevati in quota in coda ad un aereo.

Nei prossimi post cercheremo di analizzare l’unico prelievo fatto in quota, anche se non in coda ad un aereo, e di parlare del cloud seeding e del morbo di Margellon.

L’approccio scientifico, l’analisi dei dati e il confronto tra fonti diverse, ci consente di fare un po’ di chiarezza su molti concetti non solo legati alle profezie del 2012. Per affrontare questi e molti altri argomenti, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

I misteriosi suoni dell’Apocalisse

15 Ott

Negli ultimi tempi, sono comparsi in rete diversi video in cui vengono registrati dei misteriosi rumori, ascoltati in diverse parti del mondo, e che sembrerebbero provenire dal cielo.

Ovviamente il fenomeno ha destato l’attenzione di diverse fonti, non solo per la presunta relazione con il 2012 e la fine del mondo, ma soprattutto per l’incredibilita’ di questi fenomeni.

Per farvi capire di cosa stiamo parlando, mettiamo subito un link di un video registrato in Canada:

Rumori Canada

Come potete sentire, si tratta di una sorta di rumore a bassa frequenza, non costante, e, a detta dei vari autori e testimoni, non proveniente da una fonte specifica, bensi’ dal cielo stesso.

Molti hanno collegato questi suoni con la fine del mondo rifacendosi all’Apocalisse di Giovanni. Nel testo infatti, si parla dell’apertura del libro dei sigilli seguita dalla venuta dei quattro cavalieri accompagnata dai sette suoni di tromba. Secondo questa interpretazione, i rumori dal cielo sarebbero proprio i suoni di tromba che segnerebbero l’inizio dell’apocalisse.

Cercando in rete, potete trovare centinaia di questi video, la maggior parte con rumori di questo tipo, piu’ alti, piu’ bassi, intervallati da suoni diversi, ma sempre piu’ o meno simili.

Di cosa si tratta?

In rete si parla di molte ricerche e studi in corso per spiegare questo fenomeno. Secondo le fonti, si potrebbe trattare del rumore delle onde degli oceani amplificate e trasmesse negli strati piu’ bassi dell’atmosfera, oppure della pressione esercitata dalla radiazione solare sull’atmosfera e che dunque risuonerebbe come un tamburo. L’obiezione principale e’ ovviamente che: se il fenomeno fosse di questo tipo e prodotto dalla natura, come mai non sarebbe stato ascoltato prima? Infatti, si tratta di video molto recenti, come se nell’ultimo anno qualcosa fosse cambiato o in corso di trasformazione per cui, anche se prodotti dalla natura, deve essere in corso qualcosa che sta modificando gli equilibri.

Una foto dell’installazione HAARP

Come potete facilmente immaginare, non mancano le solite ipotesi come UFO, scie chimiche, interazione gravitazionale con Nibiru, ecc. Dal lato strettamente umano, c’e’ anche chi punta il dito contro il sistema HAARP, di cui abbiamo parlato in questo post:

Haarp e terremoti indotti

Vediamo di capire meglio di cosa si tratta.

Come detto, in rete ci sono tantissimi video su questi fenomeni. Perche’ allora ho messo il link a quello canadese? Semplicemente perche’, per questo in particolare, si tratta sicuramente di un falso. Il video in questione e’ stato creato da una studentessa sovrapponendo, come da lei stessa dichiarato, una traccia audio creata al computer alla ripresa video. A detta dell’autrice, il video sarebbe stato creato appunto per dimostrare come sia possibile manipolare la realta’ creando una psicosi collettiva. Permettemi di dire che l’esperimento e’ perfettamente riuscito. Successivamente, infatti, sono comparsi centinaia di video in rete con suoni dal cielo in ogni parte del mondo.

In particolare, in molti di questi video, viene utilizzata la stessa traccia audio modificandola solo leggermente o tagliando le frequenze piu’ alte o piu’ basse. Massimo Mazzucco, membro della redazione del sito Luogo Comune, ha condotto una importante ricerca analizzando diversi video trovati in rete e mostrando proprio come in molti di questi si sia utilizzata la stessa traccia audio. Ecco il link del video:

Quasi tutti i “suoni strani” sono falsi

vi consiglio di vedere tutto il video anche per scoprire dove e’ stata presa la “colonna sonora” per gli strani rumori.

A questo punto pero’, si potrebbe obiettare sul fatto che molti video presentano rumori diversi rispetto a quelli mostrati da Mazzucco. Questo e’ vero, pero’ facciamo una riflessione. Dopo il caricamente del video canadese, sicuramente falso per ammissione dell’autrice, sono comparse tutte queste prove in giro per il mondo. Gia’ questo e’ abbastanza sospetto. Avendo analizzato le colonne sonore e visto come sicuramente molti dei video in rete sono falsi, questo ci spingerebbe a catalogare tutte le testimonianze allo stesso modo.

Attenzione pero’, come spesso ripetiamo, dobbiamo affrontare queste tematiche senza nessun preconcetto, ma solo analizzando i fatti e successivamente traendo le nostre conclusioni.

Cosa possiamo dire dunque?

Prima di tutto, le nostre citta’ sono sature di inquinamento acustico. Pensiamo solo alle industrie, ai macchinari, ai rumori costanti che sentiamo in casa e fuori, questo solo per dire che continuamente ascoltiamo un rumore di sottofondo. Per rendervi conto di questo, provate a staccare la luce di casa e vi renderete conto di quanto rumore, a cui ormai siamo abituati, e’ presente. Molto spesso anche gli apparecchi elettronici producono fischi a bassissima frequenza che ormai non distinguiamo piu’. Analogamente, almeno una volta nella vita, vi sara’ capitato di ascoltare un ronzio proveniente, ad esempio, da un palo della luce. In questo caso, si tratta dell’oscillazione a 50Hz del reattore della lampada che si trasmette al palo metallico facendolo risuonare. Spesso questo rumore e’ avvertibile anche a metri di distanza.

Questi esempi ci mostrano come molto facilmente possiamo ascoltare rumori innaturali e di cui non riusciamo ad indentificare la sorgente. In rete trovate moltissimi racconti di fischi e ronzii apparsi improvvisamente in qualche cittadina e di cui, solo in seguito, si e’ riusciti a stabilire l’origine o, in alcuni casi, rumori che altrettanto misteriosamente scompaiono senza riuscire a capirne l’origine.

Le prove mostrate consentono dunque di smascherare molti dei video che si trovano in rete. Di altri, non e’ possibile capire se si tratta di casi reali o meno. Sicuramente, come visto, l’origine di questi rumori, qualora reali, potrebbe magari trovarsi in fonti ben conosciute ma solo non identificate.

L’unica cosa certa che possiamo dire e’ che sicuramente non si tratta del suono di tromba dell’apocalisse di Giovanni.

Qualora si trovassero prove inconfutabili di questi misteriosi suoni, riprenderemo sicuramente il discorso per mostrare ulteriori sviluppi.

Le profezie sul 2012, ci permettono di affrontare argomenti scientificamente molto importanti e su cui, molto spesso, si parla solo in siti internet e giornali dichiaramente catastrofisti. Per affrontare scientificamente tutte le profezie, e per ragionare su tematiche sempre attuali, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

 

Haarp e terremoti indotti?

31 Mag

Anche se nelle nostre analisi siamo abituati a riflettere su eventi naturali, reali o meno, che vengono profetizzati come causa di un imminente fine del mondo, questa volta parliamo di qualcosa leggermente diverso, ma sempre in relazione ad una prossima apocalisse.

Quello di cui vorrei parlarvi e’ il cosidetto “Sistema Haarp”. Haarp e’ un acronimo che sta per High Frequency Acitve Auroral Research Program, cioe’ Programma di ricerca per Aurore Attive con Alte Frequenze. Questa e’ un’installazione statunitense situata in Alaska, pensata per la ricerca sugli strati alti dell’atmosfera, della ionosfera e per la ricerca sulle comunicazioni per scopi militari.

Haarp e’ costituito da un trasmettitore per onde elettromagnetiche con frequenze variabili tra 2.8 e 10MHz e con una potenza massima, tenendo conto di tutti i fattori, intorno ai 3.6 MW.

Fin qui sembra tutto chiaro. Dove sarebbe il collegamento tra un programma di ricerca e la prossima fine del mondo? Come dicevo all’inizio, qui entriamo in un campo diverso da quello dei fenomeni naturali, che e’ quello delle ipotesi complottiste. In questo filone di ipotesi, non sara’ un fenomeno naturale a causare la distruzione del mondo nel 2012, bensi’ un complotto (di politici, di scienziati, di illuminati, o fate voi) che trama per distruggere la Terra.

Secondo queste teorie, il sistema Haarp sarebbe in realta’ un’installazione segreta del governo americano costruita per modificare, mediante onde elettromagnetiche, i fenomeni climatici o anche per indurre terremoti. Quest’ultima ipotesi e’ andata molto di moda ai tempi del terremoto in Giappone e sta tornando alla ribalta alla luce degli ultimi eventi registrati in Emilia.

Per quanto riguarda i terremoti, il sistema Haarp, se utilizzato per inviare onde nel sottosuolo, sarebbe in grado di modificare l’equilibrio delle placche tettoniche inducendo in questo modo dei sismi. Sempre secondo queste teorie, l’entrata in funzione di questo progetto, coinciderebbe proprio con l’aumento significativo di eventi di grande intensita’ che si stanno registrando negli ultimi anni.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Come abbiamo visto in questo post:

Analisi statistica dei terremoti

in realta’ sappiamo bene che il numero e l’intensita’ degli eventi sismici non sta affatto variando o presentando un picco di rilevanza statistica. Gia’ questo esclude una parte del ragionamento complottista. Vediamo invece cosa possiamo dire riguardo proprio alla struttura del progetto.

Array di antenne di Haarp

Abbiamo detto che, secondo queste teorie, il sistema potrebbe essere in grado di causare terremoti nelle varie parti del mondo. In precedenza, abbiamo parlato di una potenza dell’ordine di 3.6MW, ovviamente riferita allo scopo per cui il sistema e’ pensato, cioe’ ad applicazioni nella ionosfera. Questa potenza non e’ affatto sufficiente a causare terremoti. Rendiamoci conto che per poter influenzare anche in maniera minima la struttura e l’equilibrio delle placche servirebbe una potenza estremamente piu’ alta di questa. Facciamo anche la seguente considerazione, il sistema sarebbe in grado di causare terremoti in qualsiasi parte del mondo. Immaginate di sparare un’onda dall’Alaska e voler influenzare, ad esempio, il Giappone. Pensiamo solo alla distanza tra questi punti e al fatto che, ovviamente, l’onda elettromagnetica prodotta avra’ una certa divergenza. Con questa intendiamo di quanto si allarga l’onda man mano che si allontana dal punto di emissione. Rendiamoci conto che via via che vi allontanate dalla sorgente, la potenza della vostra onda si distribuira’ su una superficie sempre maggiore. Per meglio comprendere questo aspetto, pensata ad una lampadina. Se vi allontanate da questa, l’intensita’ della luce diminuisce perche’ viene distribuita su un’area sempre maggiore. Analogamente, pensando di sprarare un’onda elettromagnetica alle distanze di cui parliamo, per quanto l’onda possa essere stretta (collimata) l’energia che vi servirebbe sarebbe maggiore all’aumentare della distanza.

Alla luce di questo ragionamento, la potenza di Haarp non e’ affatto sufficiente a produrre terremoti, ne nel punto in cui si trova l’istallazione ne tantomeno a grande distanza. A volte su web si controbatte a questo punto affermando che in realta’ la potenza del progetto sarebbe superiore a quella dichiarata ed arriverebbe anche fino a 2 GW, cioe’ circa 1000 volte quella dichiarata. Anche se la potenza fosse questa, il valore non sarebbe comunque in grado di generare terremoti.

Per concludere questo ragionamento, vorrei farvi riflettere anche su un altro punto molto importante. Sappiamo che i terremoti vengono prodotti dallo scontro tra le placche e che queste si trovano ad una certa profondita’ dalla superficie. Vi dico questo, solo per sottolineare che nel computo della potenza necessaria dovete anche tener conto dell’attenuazione degli strati superificiali che diminuiscono il vostro segnale.

Quest’ultimo punto e’ importante anche per rispondere ad una ulteriore ipotesi complottista su Haarp che vedrebbe il dispositivo utilizzabile anche per modificare il campo magnetico terrestre. Rendiamoci conto che questa proprieta’ della nostra Terra viene generata nel nucleo a molto migliaia di kilometri di profondita’, dove ovviamente le onde di Haarp non hanno la minima possibilita’ di arrivare.

Se volete leggere qualche altra informazione sul progetto, potete anche visitare il sito web ufficiale:

http://www.haarp.alaska.edu/

il progetto e’ talmente segreto che ha addirittura un sito internet!

E’ possibile che l’uomo possa arrivare a modificare le proprieta’ strutturali del nostro pianeta e causare una distruzione completa? Esistono ipotesi plausbili di questo in relazione al 2012 Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.