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Messina: come prevedere i terremoti?

17 Ago

Qualche giorno fa, sulla rete si era cominciato a parlare di una nuova previsione su eventi sismici che avrebbero interessato il nostro paese. Per essere precisi, la previsione era stata fatta il 10 agosto da tale Luke Thomas che avrebbe predetto tra il 16 e il 17 agosto, con maggiore probabilita’ il 16, una scossa di magnitudo M5.4 in Sicilia.

Come sapete, di previsioni di questo tipo la rete ne e’ stracolma. Ogni giorno c’e’ qualcuno che si sveglia e, guardando le stelle, le nubi, i fondi del caffe’ o l’umore della vicina di casa, prevede che un terremoto piu’ o meno forte potrebbe esserci da qualche parte. Sistematicamente, queste previsioni vengono disattese.

Perche’ ora vi parlo di questo argomento?

La risposta e’ molto semplice, personalmente non ho nemmeno preso in considerazione la previsione fatta da Luke Thomas, dal momento che ne avevamo gia’ parlato in abbondanza. Proprio ieri pero’, 16 agosto, due scosse ravvicinate di M41.1 e M4.2 hanno colpito il messinese.

E ora come la mettiamo?

Come potete facilmente immaginare la rete sta letteralmente esplodendo di notizie che parlano di Luke Thomas e della sua previsione esatta. In molti casi, come sempre, si parla di previsione con metodi scientifici che la scienza ufficiale non vuole adottare o che si rifiuta di ammettere perche’ non provenienti da un vero scienziato.

Prima di lasciarci sopraffare da queste farneticazioni, facciamo un po’ di chiarezza su questa faccenda.

Partiamo dalle basi. Chi e’ Luke Thomas? Questo tizio sarebbe un “ricercatore”, nel senso catastrofista del termine che ormai conosciamo, inglese sedicente “esperto” di terremoti. Sul suo sito web, pubblica ogni giorno delle tabelle di previsione dei terremoti, rapresentate come probabilita’ di evento. Mi spiego meglio, guardando al suo sito, trovate, ad esempio, per l’Italia, diverse zone del paese con una probabilita’ giornaliera che possa verificarsi un terremoto piu’ o meno intenso.

Bene, come vengono stimate queste probabilita’?

Thomas studierebbe l’andamento di molti parametri che lui avrebbe identificato come precursori sismici. Piccola parentesi, di previsione dei terremoti ne abbiamo parlato a volonta’, questi sono solo alcuni esempi di articoli:

Terremoti, Pollino, Radon, Giuliani, L’Aquila …

Riassunto sui terremoti

– Analisi statistica dei terremoti

Dati falsi sui terremoti

Terremoti, basta chiacchiere. Parliamo di numeri.

Terremoti: nuove analisi statistiche

Tutte le volte, siamo qui a raccontare che, al momento, non e’ ancora possibile prevedere i terremoti, che non e’ stato possibile identificare uno o un set di parametri che potrebbero indicare l’arrivo di un terremoto, ecc. Poi invece arriva Luke Thomas e ha i precursori in mano. Le cose sono due, o racconta fandonie, o veramente la scienza fa finta di chiudere gli occhi di fronte ad evidenze del genere.

Quali sono i precursori usati da Thomas?

Variazione di temperatura della zona, piccole scosse nei giorni precedenti, comportamento degli animali, comportamento degli esseri umani, fasi lunari, assenza prolungata di sismicita’, variazione di temperatura dell’acqua e nubi sismiche.

Cerchiamo di capirci qualcosa.

Riguardo alle nuvole sismiche, abbiamo gia’ smentito questo parametro come precursore in questo articolo:

Nuvole sismiche

ed in quelli direttamente richiamati.

Anche sul comportamento degli animali che sarebbero in grado di prevedere i terremoti, ne abbiamo parlato in questo post:

Animali e terremoti

mostrando come questa relazione nasca soltanto dalla leggenda popolare e non ha nessuna veridicita’ scientifica.

Anche parlare di fasi lunari, e’ come parlare di allineamenti planetari in grado di causare il fenomeno delle maree solide. Come detto tante volte, secondo questo assunto, il movimento dei pianeti sarebbe in grado di influenzare l’attrazione gravitazionale verso il nostro pianeta e quindi di innescare il movimento delle placche che galleggiano su un mare di magma. Di questo abbiamo parlato in questo post:

Allineamenti, terremoti e … Bendandi

mostrando come queste variazioni siano minime e del tutto non sufficienti a creare effetti del genere.

Non mi e’ chiaro come venga preso in considerazione il comportamento degli esseri umani. Se mi permettete, questo mi sembra piu’ un parametro per fare colore e dare un tocco di misticismo alla previsione.

Anche parlare di temperatura delle acque o superficiale, non e’ del tutto chiaro. Ovviamente, rilasci di gas potrebbero modificare localmente la temperatura di una zona o dell’acqua, ma non e’ assolutamente una relazione 1 a 1, cioe’ se si verifica vuol dire che sta arrivando il terremoto. Se poi pensiamo a scosse molto profonde, la connessione con la temperatura superficiale diviene del tutto assurda.

Detto questo, possiamo dunque dire che non c’e’ nulla di vero?

Certo che si, ma vorrei analizzare ancora piu’ a fondo la notizia per mostrarvi in verita’ come viene fatta la previsione e come considerare questo Luke Thomas.

Premetto che Luke Thomas ha gia’ fatto innumerevoli previsioni in passato, tutte sistematicamente disattese. Famosa e’ quella di qualche anno fa in cui il “ricercatore” aveva previsto n terremoto di magnitudo 7 in California. Terremoto mai avvenuto ma a causa della previsione l’USGS americano era stato subissato di lettere e mail per avere informazioni. Piccolo appunto, sul web leggete che Thomas sarebbe un ricercatore e lavorerebbe proprio per l’USGS. Cosa completamente falsa, non esiste nessun rapporto tra l’istituto americano e Thomas.

Premesso questo, vi mostro la tabella da cui e’ stata presa la previsione per la Sicilia:

Previsioni della settimana per l'Italia

Previsioni della settimana per l’Italia

Come vedete vengono riportate diverse zone e giorno per giorno viene mostrata una probabilita’ che possa avvenire un terremoto. Ora, per il 16 agosto, la probabilita’ era del 100% a Catania, a Messina e a Napoli. Mentre abbiamo una probabilita’ del 99% a Pescara e del 93% a Firenze.

Parlare di Firenze, Pescara, Napoli e Sicilia, significa indicare una probabilita’ altissima in mezza Italia. Capite bene come questo significhi sparare numeri a caso.

In altri termini, la previsioni di Thomas funzionano cosi’: si prende una zona sismica e si danno probabilita’ piu’ o meno alte per vastissime zone. Non diciamo certo un’assurdita’ affermando che l’Italia e’ una zona sismica. Dare un raggio pari a meta’ della nazione e’ equivalente a sparare numeri a caso. E’ come se io scrivessi sul blog ogni giorno che ci sara’ un terremoto in California, o in Giappone o in qualche altro paese sismico. Prima o poi, la mia previsione verra’ azzeccata.

Tra l’altro, vi faccio notare che la previsione di Thomas era relativa ad un terremoto M5.2. Quello avvenuto era M4.2, cioe’ piu’ di 30 volte inferiore in termini energetici rispetto a quello atteso.

Concludendo, non c’e’ assolutamente nulla di scientifico ne tantomeno di vero nelle previsioni di Luke Thomas. Si tratta di previsioni fatte utilizzando presunti parametri sui quali la scienza si e’ gia’ interrogata non trovando correlazioni dirette con i sismi. Le tabelle mostrate sul sito internet di Thomas, sono relative a probabilita’ stimate in ampissime zone di paesi noti come sismici da sempre. Tra l’altro, tutte le previsioni fatte in passato sono state sistematicamente disattese. Detto questo, la previsione azzeccata che leggete su internet e’ solo frutto di “fortuna”. A forza di sparare previsioni, alla fine una viene presa, ma senza nessun criterio scientifico ne riproducibile.

Purtroppo, c’e’ ancora chi crede a questi pseudo-stregoni che utilizzano metodi mistici e senza senso per far credere di saper prevedere i terremoti. La scienza e’ alla continua ricerca di precursori sismici per permetterci di prevedere, anche solo di qualche ora, i terremoti. Purtroppo, al momento, nessuno e’ in grado di prevedere i terremoti. L’unico strumento che abbiamo in mano per difenderci da questi eventi naturali e’ fare prevenzione e mettere in sicurezza i nostri edifici.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Manchester: la statuetta che si muove da sola

28 Giu

In questi giorni, su internet si sta parlando incessantemente di una statuetta del museo di Manchester che, apparentemente, sembra muoversi da sola. Dal momento che di questa storia hanno parlato anche i principali giornali online, sarete gia’ perfettamente informati dei fatti.

Solo per riassumere, in una teca del suddetto museo, e’ contenuta una statuetta alta circa 25 cm, risalente al 1600 a.C. e ritrovata in una tomba egizia. Stando a quanto riportato sui principali giornali, la statuetta sarebbe in possesso del museo da circa 80 anni. Ora, solo pochi giorni fa, uno dei curatori della mostra, ha notato per la prima volta la statua girata al contrario rispetto alla solita posizione. Per farvi capire meglio, come se la statuetta avesse ruotato intorno al suo asse. Non sospettando nulla, l’addetto si e’ limitato a rimettere in posizione il reperto e chiudere la teca. Dopo qualche giorno pero’, lo stesso addetto ha nuovamente notato la statua girata. Da quanto riportato, questo sarebbe l’unico possessore delle chiavi di questa vetrina. Incuriosito dal fatto, si e’ deciso di montare una fotocamera all’interno del museo per verificare questi movimenti. Con grande stupore, gli addetti hanno visto con i loro occhi la statuina ruotare da sola.

Ecco un video che mostra quanto ripreso:

 

Come vedete, sembra proprio che la statua abbia ruotato rispetto al suo asse senza che nessuno la toccasse.

Ora, questo video e’ diventato il nuovo tormentone del web. Come potete immaginare, le ipotesi fatte per spiegare l’accaduto sono tantissime e molte delle quali chiamano in causa fenomeni paranormali. Anche lo stesso curatore della mostra, ha parlato di maledizione del faraone. Secondo quanto riportato, qualora il corpo del faraone fosse andato distrutto, l’anima del defunto re rimarrebbe imprigionata nelle sue raffigurazioni come, ad esempio, la statuina. Questo potrebbe causare il movimento del reperto. Non pensate che questa ipotesi sia arrivata da chissa’ quale sito, si tratta della spiegazione data proprio dal curatore della mostra.

Come riportato da molti giornali, gli addetti del museo hanno anche chiesto un parere esterno a tale Brian Cox, docente di fisica dell’universita’ di Manchester. Secondo lo scienziato, il movimento sarebbe perfettamente compatibile con un effetto dell’attrito tra la superficie in vetro e la base della statuina. In particolare, il fondo irregolare del reperto, potrebbe innescare, grazie alle vibrazioni del terreno, una rotazione intorno all’asse.

La risposta dei curatori del museo e’ stata categorica: la statuina e’ in quel posto da 80 anni e non si sono mai verificati fenomeni del genere.

Secondo alcuni mal pensanti, si tratterebbe solo di una trovata pubblicitaria creata dal museo per attirare piu’ visitatori. La spiegazione del video sarebbe molto semplice: come avete visto, si tratta di un documento composto in realta’ da una sequenza di fotografie scattate ad intervalli regolari. Secondo questa interpretazione, ci sarebbe qualcuno che nell’intervallo di tempo tra uno scatto e l’altro avrebbe girato la statua simulando la rotazione spontanea.

A questo punto, cerchiamo di fare qualche considerazione su quello che vediamo nel video.

A mio avviso, l’ipotesi di Cox e’ veritiera. Quali vibrazioni innescherebbero il fenomeno? Come potete vedere dal video, il movimento della statua avviene soltanto durante il giorno, in presenza di visitatori. In questa situazione, sarebbe proprio il movimento del pubblico che causerebbe le vibrazioni in grado di mettere in moto la statuina.

Come anticipato, le vibrazioni riuscirebbero a mettere in rotazione il reperto grazie alle superfici irregolari tra i due corpi. A riprova di questo, notate che quando la statuina e’ arrivata quasi di spalle, il movimento cessa anche in presenza di visitatori. Perche’ questo? In presenza di due corpi irregolari, ci possono essere posizioni che presentano attriti molto diversi. In punti particolari, le asperita’ tra i due corpi possono creare dei veri e propri freni in grado di fissare corpo e piano. Dalla spiegazione e da quanto osservato, possiamo capire sia l’innesco che l’arresto del movimento. In tal senso, e’ anche comprensibile perche’ l’addetto avrebbe dichiarato di aver trovato per due volte consecutive la statuina esattamente nella stessa posizione.

Ora pero’, c’e’ un punto che rimane incompreso. Come visto nella risposta dei curatori della mostra a Cox, la statuina sarebbe nel museo da quasi 80 anni e solo negli ultimi giorni sarebbe stato notato questo movimento.

Come e’ possibile questo?

In realta’, la mostra in questione e’ iniziata solo pochi giorni fa. Ora, anche se la statua e’ da 80 anni nel museo, sicuramente il reperto e’ stato spostato per allestire la mostra. Come visto in precedenza, il gioco degli attriti e’ dato sia dall’irregolarita’ della base della statua, ma sicuramente anche da quella della superficie del vetro. Inoltre, e’ possibile che la statuetta sia stata spostata da una teca ad un’altra o che tutta la vetrinetta sia stata mossa. In questo caso, magari, la nuova posizione presenta delle condizioni diverse. Solo per dare un esempio, se sotto il pavimento passano egli impianti o ci sono delle aperture, il pavimento puo’ amplificare le vibrazioni dei passi dei visitatori piu’ che in precedenza.

Detto questo, e’ del tutto comprensibile anche perche’ il movimento sia iniziato solo da pochi giorni.

Alla luce di questa spiegazione, sarebbe veramente molto semplice confermare o smentire le ipotesi. Prima di tutto, basterebbe spostare la statuina in un’altra teca o, in alternativa, disporla su una superficie diversa rispetto a quella attuale. In questo caso, la diversa configurazione tra corpo e piano, creerebbe condizioni di attrito diverso. Se il movimento e’ dato dallo spirito del faraone, allora potremmo anche incollare la statua, ma la rotazione avverrebbe lo stesso.

Vista l’enorme pubblicita’ in corso sulla rete, non credo che i curatori del museo abbiano intenzione di smentire sperimentalmente la storia del faraone. Con questo non intendo certo dire che tutta la cosa sia stata architettata a tavolino. Avendo visto personalmente il museo diversi anni fa, non ci sarebbe bisogno di trucchetti del genere per attirare visitatori. Ora pero’, visto che e’ uscita fuori la storia della statuina … tanto vale sfruttarla.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Orologio Biologico e ritmi circadiani

22 Giu

In un commento a questo articolo:

Le pietre che si muovono da sole

un nostro affezionato lettore ha chiesto una cosa molto interessante. Come potete leggere, il commento era relativo all’esistenza o meno di un orologio biologico. Come sapete bene, spesso sentiamo parlare di questo argomento, supponendo che il nostro corpo sia autonomamente in grado di percepire lo scorrere del tempo. In particolare, come chiesto nel commento, si fa riferimento al fatto che spesso guardiamo l’orologio sempre allo stesso orario, come se scattasse una molla in un preciso istante o meglio che il nostro organismo risenta, con una precisione molto elevata, dello scorrere del tempo.

L’argomento e’ molto interessante e ovviamente molto complesso, dal momento che chiama in causa discipline diverse e aspetti, molto spesso, ancora sconosciuti. Nonostante questo, cerchiamo di fare il punto della situazione e di comprendere lo stato delle nostre attuali conoscenze.

Per prima cosa, parlare di orologio biologico implica un discorso che trascende dal solo essere umano. Quando pensiamo a questo concetto, non dobbiamo assolutamente limitarci al solo giorno. Esistono periodi ben definiti che da sempre gli organismi animali e vegetali sono stati in grado di identificare e utilizzare a loro favore. Sicuramente, la variazione piu’ facilmente comprensibile e’ quella dell’alternanza tra giorno e notte. Molte specie, tra cui anche l’uomo, ha da sempre utilizzato questa variazione per regolare i ritmi sonno-veglia. Al contrario, alcune specie animali che si procurano il cibo durante le ore di buio, riposano di giorno.

Pensando all’aternanza giorno-notte, molto semplicemente potremmo pensare che i nostri occhi ci diano tutte le indicazioni, cosi’ come avviene per gli animali. In realta’, questo non e’ completamente vero. L’alternanza tra luce e buio e’, ad esempio, utilizzata dal alcune piante per modificare l’apertura e la chiusura dei fiori o per proteggere le parti piu’ sensibili dalla diminuzione di temperatura durante la notte. Come e’ evidente, le piante non hanno certamente gli occhi per vedere quando il sole tramonta. Tornando dunque al caso umano, non sono solo gli occhi che ci dicono che e’ arrivata la notte, il ritmo sonno-veglia e’ governato da meccanismi insiti nel nostro organismo. A riprova di questo, sono stati condotti diversi esperimenti su soggetti in ambienti chiusi, ad esempio speleologi all’interno di caverne. In questo caso, senza la possibilita’ di vedere fuori, il soggetto ha continuato a dormire durante le ore notturne per i primi giorni. Successivamente poi, la durata del giorno si e’ leggermente modificata, fino ad arrivare anche a 36 ore. Cosa significa questo? Semplicemente che nei casi specifici analizzati, e’ stato possibile “sballare” gli orologi biologici, soprattutto a causa della non visibilita’ dell’alternanza del giorno. In tal senso, il passaggio luce-buio riesce di volta in volta a sincronizzare il nostro orologio.

Alla luce di questo, possiamo parlare non solo di orologi biologici intesi come il trascorrere delle 24 ore, ma come una vera e propria mappa temporale. In tal senso, si parla di ritmi”circadiani” per indicare quelle funzioni che vengono interpretate dall’organismo nell’arco del giorno. In contrapposizione avremmo poi i ritmi circasettani, circatrigintani e circannuali, per indicare gli orologi biologici settimanali, mensili e annuali. Il termine circadiano deriva proprio dalla crasi delle parole latine “circa” cioe’ quasi e diem cioe’ giorno.

Nel caso specificatamente umano, i ritmi circadiani piu’ noti, oltre a quello sonno-veglia, sono quelli della secrezione del cortisolo, della variazione della temperatura corporea, di modificazione circolatoria, ecc. Come vedete, tutti questi ritmi circadiani sono un chiaro esempio di orologio biologico. Disturbi al nostro sincronismo interno possono essere esterni o interni. Alla prima categoria appartengono ad esempio il Jet Lag se viaggiamo in paesi con orario diverso dal nostro o anche la permanenza in ambienti con alternanza luce-buio completamente diversi. In particolare, se provate a spostarvi molto a nord, dove la durata del giorno e della notte nei diversi periodi dell’anno e’ molto sbilanciata, questo puo’ influire pesantemente sull’orologio biologico. Per quanto riguarda invece i disturbi interni, si tratta di malfunzionamenti o disturbi nella secrezione di qualche ormone. In questo caso, siamo proprio di fronte a disturbi clinici la cui tipologia puo’ essere anche molto diversa da caso a caso.

Come anticipato, i ritmi circadiani sono stati evidenziati in specie animali e vegetali completamente diverse tra loro. Questo risultato ci fa capire che l’origine dell’orologio biologico deriva proprio dalla struttura cellulare. In particolare, avendo fatto riferimento ai ritmi di secrezione ormonale, l’ipotesi cellulare e’ quella maggiormente utilizzata. Secondo alcuni studi, l’origine dei ritmi circadiani e’ da ricercarsi nella protezione del DNA durante le fasi di replicazione. Come e’ noto infatti, questa replicazione avviene durante le ore notturne appunto per proteggere il DNA dalla radiazione ultravioletta presente durante le ore diurne.

Alla luce di quanto detto, possiamo affermare che esiste un vero e proprio orologio biologico non solo nell’essere umano e non solo nelle specie animali. Questo orologio serve a regolare molte funzioni dell’organismo che avvengono con precisione nell’arco della giornata, della settimana, del mese o dell’anno. Detto questo pero’, non possiamo certamente pensare che il nostro orologio abbia una precisione di qualche secondo. A livello biologico, questo sarebbe completamente inutile dal momento che la maggior parte dei processi viene regolamentata dall’alternanza tra luce e buio. In tal senso, se capita di vedere l’orologio esattamente alla stessa ora per piu’ di una volta, possiamo tranquillamente parlare di coincidenze. Al contrario, se vogliamo in termini scientifici con una precisione inferiore, siamo in grado ad esempio di avere sonno sempre alla stessa ora o di sentire lo stimolo della fame sempre allo stesso orario, ovviamente con un’incertezza dell’ordine di piu’ di qualche minuto.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Oroscopo … non ci crede nessuno?

13 Giu

Come sapete, questo e’ un blog di divulgazione della scienza. Per fare questo pero’, ci siamo affidati ad una chiave di lettura completamente diversa. Come siamo soliti fare, partiamo dalle tante teorie catastrofiste, complottiste e pseudo-scientifiche per passarle in esame, spiegare la vera scienza che c’e’ alla base (sempre se c’e’) ed in questo modo, parliamo di scienza discutendo gli ultimi risultati, l’attuale conoscenza raggiunta, come viene spiegato un fenomeno piuttosto che un altro, e via dicendo.

In base a questo approccio, arrivati oltre i 450 articoli, abbiamo parlato degli argomenti piu’ diversi e sempre attuali: come funziona il Sole, il ciclo solare, la nostra Terra, i pianeti del sistema solare, la galassia, l’universo, il big bang. Solo rimanendo nell’ambito astrofisico, abbiamo affrontato tantissimi argomenti capendo come funzionano molti aspetti di quello che ci circonda e raggiungendo una consapevolezza, spero, migliore dei meccanismi di natura.

Perche’ faccio questo discorso?

In un recente post, un nostro lettore ha chiesto una mia opinione sugli oroscopi. Ovviamente, facendo questa domanda ad un fisico, la risposta e’ quantomeno scontata. Nonostante questo, capendo in fondo la natura del commento, vorrei prima di tutto argomentare sulla mia posizione, ma soprattutto darvi qualche interessante chicca che vi fara’ ricredere su tante convinzioni.

Primo punto fondamentale, convinzione fondamentale dell’astrologia e’ che una persona nata sotto un determinato segno abbia delle linee caratteriali e comportamentali determinate proprie dal segno di nascita.

Prima considerazione, cosa sono i segni zodiacali?

Di come si muovono i pianeti nel sistema solare abbiamo parlato tante volte. Come sappiamo, la Terra gira intorno al Sole compiendo un’orbita ellittica. La Terra inoltre gira su stessa, intorno ad un asse che ha una certa inclinazione rispetto al piano dell’orbita. Bene, questo movimento fa si che da Terra vediamo il Sole muoversi lungo una traiettoria definita che e’ quella che chiamiamo “eclittica”.

Ora, se vedete una qualsiasi mappa del cielo, trovate tantissime costellazioni rappresentate. Queste altro non sono che disegni realizzati unendo diverse stelle e formando oggetti o comunque elementi noti. Tra queste costellazioni ve ne sono 12 piu’ speciali, che fanno parte dello zodiaco. Perche’? A causa dei moti relativi visti da Terra, cioe’ da un corpo che e’ in movimento, vediamo il Sole sorgere in determinati periodi dell’anno in costellazioni diverse. Ecco svelato l’arcano. Le costellazioni dello zodiaco sono quelle posizionate a cavallo dell’eclittica in cui il Sole sorgera’, per periodi diversi, durante il corso dell’anno.

Bene, ora abbiamo capito perche’ ci sono delle costellazioni speciali. Seguendo questo ragionamento, se siete nati in un giorno X e durante questo periodo il Sole sorge in una costellazione Y, voi siete del segno dell’Y.

Allarghiamo il discorso, prendendo una costellazione, non necessariamente dello zodiaco, queste sono formate da un certo numero di stelle che unite danno la figura rappresentata. Queste stelle sono davvero in relazione tra loro? La risposta e’ assolutamente no. Guardando il cielo, vediamo le stelle tutte di fronte a noi, per un semplice gioco di prospettiva. In realta’, stelle che appartengono alla stessa costellazione, possono essere distanti milioni di anni luce tra loro. Perche’ stelle cosi’ distanti dovrebbero influenzarsi tra loro o anche appartenere alla stessa costellazione? Capite bene che questo discorso non ha senso. Facendo un paragone prospettico, e’ come vedere la classica foto del tizio che tiene la Torre di Pisa perche’ si mette nella posizione giusta tra la torre e la macchina fotografica.

Nonostante queste cosnsiderazioni, moltissime persone credono agli oroscopi, e, per fortuna molte meno, dichiarano di leggere di frequente le previsioni giornaliere degli esperti, semplicemente perche’ “non costa nulla”. Questa e’ esattamente la stessa conclusione a cui eravamo giunti parlando di superstizioni e scaramanzie:

Superstizioni e scaramanzie

Non devo passare sotto la scala perche’ porta male. Non ci credo, ma nel dubbio lo faccio, tanto non costa nulla.

Alimentare gli oroscopi significa ragionare allo stesso modo. Cosi’ come avveniva per le superstizioni in generale, anche credendo agli oroscopi si insultano centinaia di anni di osservazioni e scoperte scientifiche fatte e che ci hanno permesso di esplorare e capire molti, anche se ancora pochi, meccanismi che avvengono nell’universo.

Bene, a questo punto siamo arrivati a dire che le costellazioni non esistono e che e’ assurdo pensare che possano influenzare i nati in un determinato periodo.

Ora, vorrei aprire una parentesi. Come saprete, l’origine storica degli oroscopi e dei segni zodiacali si perde in tempi remoti. Proprio per questo motivo, ci sono segni zodiacali che ricordano oggetti di uso comune in un lontano passato. Pensando di azzerare tutte le costellazioni note e di avere dunque solo un insieme di stelle a cavallo dell’eclittica, immaginate cosa potrebbe accadere se oggi volessimo ridefinire i segni zodiacali. Forse, avremmo la costellazione del “notebook”, quella dello “smartphone”, il camion con rimorchio, e via dicendo. E’ possibile questo? Certamente si, come detto le stelle sono completamente scorrelate tra loro. Il voler tracciare un disegno che le unisce per formare qualcosa e’ un retaggio di tempi andati.

Chi sono gli astrologi? Semplici persone che svolgono un po’ il ruolo degli oracoli nei tempi dell’antichita’. Anche in quel caso, gli oracoli erano scelti, se non per parentele o motivi di credenze particolari, in base alla fantasia che avevano nel formulare previsioni. Anche oggi, gli astrologi non fanno altro che dare indicazioni vaghe e che difficilmente potrebbero non avverarsi. Immaginate la seguente previsione: oggi incontrerete qualcuno di speciale. Ora, a meno che quel giorno non decidiate di chiudervi a chiave dentro casa ed isolarvi dal mondo, qualcuno lo incontrerete. Incontreremo qualcuno speciale? Ma che significa speciale? Questo non e’ dato sapersi. In realta’, il significato di speciale lo trovate voi stessi. Ho incontraro Tizio, era speciale perche’ andavamo a scuola insieme, l’oroscopo aveva ragione. Ho incontrato Caio e mi sta pure fortemente antipatico. E’ una persona speciale perche’ mi sta “specialmente antipatica”. Capite come vengono formulate le previsioni?

Come anticipato, tolte le previsioni del giorno, scopo dell’astrologia e’ quello di determinare delle caratteristiche associative per i nati sotto lo stesso segno. Gli arieti sono cosi’, i Gemelli cosi’, ecc. Ci rendiamo conto di questo? Uno e’ testardo perche’ e’ nato in questo mese? Pero’ tutti sappiamo che esiste il DNA e che molte informazioni sono contenute in questa sequenza di geni. Tutti conosciamo la psicologia. Sei testardo perche’ hai vissuto in questa famiglia o hai fatto queste esperienze. In tutti e due i casi, singoli o in associazione, ci mettete il segno zodiacale?

Solo qualche anno fa, e’ stato fatto uno studio, svolto nella modalita’ del doppio cieco, prendendo in esame proprio le previsioni caratteriali formulate dagli astrologi. Per fare questo, sono stati selezionati i migliori, non so secondo quale parametro, astrologi sulla piazza e sono stati messi nelle condizioni ideali per operare. In tal senso, l’ambiente, l’ora, la posizione, ecc erano state decise proprio da ciascun astrologo. Questo per evitare qualsiasi contestazione possibile. Bene, in questo ambiente controllato, le previsioni degli astrologi si sono rivelate giuste con un valore che era del tutto paragonabile a quello statistico della casualita’. Che significa? Che se sparate cose a caso, esiste una probabilita’ che in alcuni casi queste cose si rivelino corrette. Bene, la percentuale di risposte attese sparando a caso, furono del tutto paragonabili a quelle dati dagli astrologi. Ovviamente vi sto parlando di misure reali, condotti in ambiente accademico ed i cui risultati sono stati pubblicati anche su Nature:

Nature, oroscopi

Come la mettiamo? Le costellazioni sono invenzioni prospettiche, non possono in alcun modo influenzare l’essere umano, studi scientifici condotti in ambiente controllato hanno mostrato la casualita’delle previsioni astrologiche.

Qualcosa da aggiungere?

In realta’ si, ancora non abbiamo finito. Come detto in precedenza, le costellazioni dello zodiaco si trovano sul piano dell’eclittica. In realta’, le costellazioni non sono 12 come si pensava, ma ne esite una tredicesima, chiamata Ofiuco, scoperta solo pochi anni fa. Perche’ e’ stata scoperta cosi’ di recente? Semplicemente perche’ la luminosita’ delle sue stelle e’ molto bassa e sono necessari sistemi buoni per poterla visualizzare. Poiche’, come detto, nel corso dell’anno il sole sorge, via via, in una costellazione diversa, se aggiungo un altro segno, devo rismazzare i giorni.

Questo e’ il ragionamento minimale che andrebbe fatto. In realta’, come sapete bene, nessuno ha fatto una cosa del genere e i segni sono rimasti 12.

Di nuovo attenzione, le diverse costellazioni hanno grandezze apparenti da Terra che possono essere molto diverse tra loro. Perche’ i segni zodiacali hanno tutti la stessa durata? Anche questo e’ un errore formale che ci fa capire che, giusto o sbagliato, tanto in astrologia ci limitiamo a dare indicazioni. Dunque sara’ concettualmente sbagliato avere tutti i segni della stessa durata in giorni.

Oltre a questo fatto, c’e’ da considerare il moto di precessione della Terra. Questo moto fa si che, di anno in anno, l’asse terrestre non resti immobile ma si muova ruotando di un pochino. In tal senso, i segni in cui il sole sorge durante l’anno, non restano sempre gli stessi. Come detto, siamo nel caso dei moti relativi e in questo caso, siamo proprio noi che stiamo spostando simultaneamente alla Terra.

Da queste considerazioni, vorrei mostrarvi una tabella:

Reali periodi di corrispondenza per i segni zodiacali

Reali periodi di corrispondenza per i segni zodiacali

La definizione dei segni zodiacali e’ avvenuta in tempi remoti, circa 2000 anni fa. In questo lasso di tempo, l’asse terrestre si e’ spostato di un po’ e dunque le finestre nel corso dell’anno di ciascun segno sono cambiate. Nella tabella trovate, sia il valore attualmente falso che stiamo utilizzando sia quello reale. Dico “attualmente falso” perche’ questi erano veri quando sono stati definiti i segni, ora non lo sono piu’.

In questo senso, vedete come molti segni sono in realta’ modificati. Nel mio caso, non sono piu’ della bilancia come ho pensato per tanto tempo, ma sono in realta’ della vergine. Ora, se fino a ieri vi eravate identificati con le caratteristiche di un segno, se la scienza vi dice che in realta’ il vostro segno e’ un altro, cosa fate?

Concludendo, non vi e’ nessuna motivazione scientifica per credere che stelle distanti anni luce tra loro, possano in qualche modo interagire e soprattutto influenzare pesantemente il carattere di una persona. Inoltre, studi scientifici hanno mostrato la completa casualita’ delle previsioni, oltre ovviamente al fatto incontrovertibile che le costellazioni si siano spostate e che ne manchi una all’appello che dovrebbe, come tutte le altre, godere della definizione di zodiacale.

Ultimissima cosa, come nello spirito del blog, notate come analizzando il dicorso oroscopi, non scienza, abbiamo acquisito molte informazioni aggiuntive, scienza, e che ci hanno permesso di incrementare la nostra conoscenza dell’universo.

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Anche il giorno e’ relativo …. se siete altrove

12 Giu

Pensandoci, chissa’ quante volte avremo detto “se ci fosse un giorno di 48 ore, riuscirei a fare tutto”. Proprio relativamente a questo vorrei parlare in questo post, aprendo una piccola parentesi curiosita’ sui pianeti del sistema solare. In particolare, vorrei discutere la durata del giorno sui diversi pianeti, confrontandola proprio coi numeri a cui siamo abituati, cioe’ quello che osserviamo direttamente sulla Terra.

Per prima cosa, vi diro’ qualcosa di “sorprendente”, la Terra gira intorno al Sole in circa 365.25 giorni e gira su se stessa in “quasi 24 ore”. Solo per curiosita’, quel 0,25 in piu’ nel periodo di rivoluzione e’ proprio il responsabile dell’inserimento di un anno bisestile ogni quattro. Questa soluzione serve a recuperare lo scarto che, in caso contrario, provocherebbe una differenza crescente tra periodo dell’anno ed effettiva posizione intorno al Sole.

Bene, l’alternarsi delle stagioni, che indica l’anno terrestre, e’ semplicemnete dato dalla pozione della Terra sull’orbita fatta intorno al Sole. Come detto, in poco piu’ di 365 giorni, la Terra tornera’ nella stessa posizione.

Quello che invece chiamiamo giorno, cioe’ l’alternarsi di luce e buio, dura 24 ore. Cosa significa Ogni 24 ore torniamo a vedere il Sole nella stessa posizione.

Questo ovviamente e’ vero per la Terra. Cosa possiamo dire per gli altri pianeti?

sistema_solare

Come potete immaginare, le durate del giorno e dell’anno di un pianeta del Sistema Solare dipendono dai parametri orbitali del pianeta stesso. Per quanto riguarda il periodo impiegato a percorrere l’intera orbita, pianeti piu’ lontani dal Sole dovranno percorrere un percorso piu’ lungo per tornare nella stessa posizione, e questo fa si che i periodi siano via via crescenti quando ci allontaniamo dal Sole.

Ecco una tabella con i periodi di rivoluzione dei pianeti del Sistema Solare:

Pianeta Planet Rotazione

Rotation

Rivoluzione

Revolution

Plutone Pluto ~6gg 247,7 anni/years
Nettuno Neptune 16h 165 anni/years
Urano Urans -11h 84 anni/years
Saturno Saturn 10h 40′ 29,46 anni/years
Giove Jupiter 10 h 11,86 anni/years
Marte Mars ~24 h 687 giorni/days
Terra Earth 24 h 365 giorni/days
Venere Venus -243 gg 225 giorni/days
Mercurio Mercury 59 gg 88 giorni/days

oltre a questi, trovate anche i periodi di rotazione dei corpi. Fate attenzione ad una cosa, i segni negativi che compaiono per due pianeti, Urano e Venere, servono solo per indicare il moto retrogrado questi pianeti, cioe’ il fatto che questi corpi girino al contrario sull’orbita rispetto gli altri.

Questa tabella ci permette subito di calcolare il periodo dell’anno dei pianeti che, ad esempio, nel caso di Venere sara’ di 225 giorni.

Cosa possiamo dire riguardo al giorno?

Facciamo subito una distinzione molto importante. Quello che comunemente siamo abituati ad indicare come giorno e’ inteso come il lasso di tempo che la Terra impiega a fare un giro su se stessa. In astronomia, questo e’ noto come “giorno siderale” o “giorno sidereo”. Prima pero’, abbiamo definito, intuitivamente, il giorno in maniera diversa, cioe’ come l’alternarsi della luce e del buio. In tal senso, per un osservatore che potrebbe anche ignorare il moto di rotazione del pianeta intorno all’asse, il giorno altro non e’ che il lasso di tempo che serve per fare un intero ciclo luce-buio.

In tal senso, tra i pianeti del sistema solare, molto interessante e’ il caso di Mercurio. Come sappiamo, Mercurio e’ il piu’ interno dei pianeti del sistema solare ed inoltre e’ quello che presenta un’eccentricita’ maggiore dell’orbita. Cosa significa? Semplicemente, l’ellisse percorsa da Mercurio intorno al Sole, presenta la maggiore differenza tra asse maggiore e minore. Detto in altri termini, l’orbita di Mercurio e’ quella che maggiormente si allontana da una circonferenza. Per la precisione, l’eccentricita’ di Mercurio sarebbe seconda a quella di Plutone che pero’ e’ stato declassato da pianeta a planetoide.

Come visto nella tabella, il periodo di rivoluzione di Mercurio e’ di circa 88 giorni, mentre servono 59 giorni per completare il giro intorno all’asse. Da questi numeri, Mercurio ogni due rivoluzioni fa tre giri intorno al proprio asse.

Fate attenzione pero’, se parliamo di giorno sidereo, in questo caso le 24 ore che abbiamo sulla Terra divengono 59 giorni. Ancora piu’ marcata e’ la differenza se parliamo di periodi diurni e notturni. Data la grande eccentricita’, mentre Mercurio gira su stesso, si avvicina e si allontana notevolmente dal Sole. Questo moto fa si che il giorno inteso come alternarsi buio-luce duri su Mercurio ben 176 giorni. Dati i numeri sulla tabella, il giorno dura piu’ o meno il doppio di un anno.

Pensando a come siamo abituati a concepire il tempo sulla Terra, e’ molto difficile immaginare la situazione di Marcurio. Praticamente, aspettando che faccia buoi (o luce in alternativa), vedremo passare per due volte tutte le stagioni.

Ovviamente non c’e’ nulla di misterioso in questo fatto, e’ solo una curiosita’, a mio avviso interessante, che si evidenzia sui pianeti del Sistema Solare.

Per completezza, se l’orbita di Mercurio fosse circolare, data la sua vicinanza al Sole, gli effetti di marea farebbero si che il pianeta mostrerebbe sempre la stessa faccia, esattamente come avviene per la Luna.

Sempre in termini di curiosita’, proviamo ad immaginare di essere sulla Luna e che la Terra sia il nostro Sole. In questo senso, poiche’ come visto in questo post:

Spettacolo lunare per il 23 Giugno

a parte piccole variazioni, la Luna mostra sempre la stessa faccia alla Terra, il giorno durerebbe un tempo infinito. Se fossimo sulla faccia verso Terra, illuminata in questo esperimento mentale, sarebbe sempre giorno, in caso contrario sarebbe sempre notte perche’ ci troveremmo sempre dall’altra parte.

Concludendo, i moti dei pianeti intorno al Sole presentano ovviamente delle differenze anche marcate tra loro. Parlando di giorno sidereo, cioe’ come il periodo necessario al pianeta per compiere un moto di rotazione intorno al proprio asse, passiamo da poche ore fino a decine di giorni. Per quanto riguarda invece il giorno inteso come alternanza luce-buio, in questo caso si devono considerare contemporaneamente sia il moto di rotazione che la rivoluzione. In tal senso, come nel caso di Mercurio, si possono avere situazioni apparentemente curiosieper noi che siamo abituati a vivere sulla Terra.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Oggi il mondo e’ felice?

6 Mag

In un mondo in cui, troppo spesso, ognuno di noi esterna i propri sentimenti attraverso la rete e specialmente attraverso i social network, non poteva certo mancare un’applicazione in grado di stimare la felicita’ mondiale attraverso internet. Sicuramente, avrete letto di questa notizia su diversi siti e giornali. Come e’ noto, e’ stata sviluppata una app in grado di misurare la felicita’ attraverso milioni di tweet pubblicati ogni giorno su twitter.

Ora, leggendo di questa notizia, mi e’ subito venuto in mente il discorso webbot, di cui abbiamo parlato in varie occasioni:

La previsione informatica sul 2012

Ora anche i profeti elettronici

Come ricorderete, webbot e’ un programma, inizialmente pensato per prevedere gli andamenti dei mercati, che basa la sua ricerca sui risultati ottenuti in rete e selezionati in base a dei termini di ricerca specifici. A ciascun risultato viene attribuito un punteggio e, al termine della ricerca che prevede una scansione non solo dei siti visibili ma anche di quelli che compongono il cosiddetto web underground, vengono selezionati dei termini con maggior frequenza, la cui interpretazione determina la previsione cercata.

Spesso, abbiamo analizzato la debolezza di queste previsioni, interamente basate su determinazioni statistiche di eventi che statistici non sono. Queste evidenze sono poi risultate eclatanti nel momento in cui tanti catastrofisti hanno pensato bene di utilizzare il webbot per formulare previsioni sulle prossime catastrofi che sarebbero dovute avvenire.

Ora, l’app che misura la felicita’, funziona con un algoritmo molto simile a quello del webbot.

Questa applicazione, chiamata Edonometro o Hedonometer in inglese, e’ stata sviluppata da una collaborazione tra l’universita’ del Vermont e la compagnia privata Mitre Corporation. Come funziona? Come anticipato, questa applicazione si basa solamente su twitter e, leggendo milioni di tweet pubblicati giorno per giorno, e’ in grado di individuare delle parole chiave precedentemente caricate in un vocabolario e di capire il grado di felicita’ globale. Mi spiego meglio, a ciascuna parola viene associato un punteggio tra 1 e 9, in base alla felicita’ crescente che ciascun termine suscita nelle persone. Per farvi un esempio, le parole gioia, felice, successo, indicano felicita’, mentre parole come attentato, morte, crimine, provocano tristezza. Si parla in questo caso di “temperatura emotiva” ed il sistema e’ basato su un vocabolario di 10000 vocaboli selezionati da uno studio su volontari.

Mediante questa ricerca, l’Edonometro determina un punteggio globale in base al quale determina il livello di felicita’ o di tristezza giornaliero.

In realta’, questo strumento non e’ stato sviluppato come app, anche perche’ non credo che un’universita’ si metterebbe al lavoro con una software house semplicemente per sviluppare e vendere un app per smartphone. L’Edonometro e’ stato inzialmente concepito per studi sociali, giornalistici e anche economici. E’ risaputo infatti che l’andamento dei mercati e’ spesso determinato dalla fiducia degli investitori nel sistema, legata dunque in parte anche allo stato emotivo.

Il risultato di questo studio e’ un grafico che mostra il punteggio di felicita’ degli ultimi 5 anni:

Risultati dell'edonometro negli ultimi 5 anni

Risultati dell’edonometro negli ultimi 5 anni

Come vedete, il giorno piu’ triste e’ risultato quello dell’attentato alla maratona di Boston.

Ovviamente, questo risultato e’ affetto da una notevole incertezza statistica. Per farvi capire questo punto, sicuramente i risultati degli anni precedenti sono basati su un numero di tweet notevolmente piu’ basso legato al minor numero di utenti del social network.

Visti i risultati promettenti dell’algoritmo, si e’ poi deciso di trasformare l’edonometro in una app. Al momento, come anticipato, i risultati sono basati esclusivamente su twitter ed in particolare sui soli tweet provenienti dagli Stati Uniti. Il perche’ di questo e’ facilmente comprensibile: lo sviluppo sociale iniziale dell’applicazione, era pensato per determinare quali zone degli Stati Uniti risultassero piu’ felici e dunque per correlare il risultato con la qualita’ della vita nelle diverse citta’.

In futuro, si pensa gia’ di estendere la ricerca anche ad altri social network oltre ovviamente ai motori di ricerca. Inoltre, gli sviluppatori sono gia’ al lavoro per introdurre nel vocabolario dell’app altre 15 lingue e dunque estendere i risultati al mondo intero oltre ovviamente a riportare risultati ora per ora e non giornalmente come fatto ora.

Speriamo solo che in futuro non dovremmo basare i nostri rapporti personali sui risultati dell’edonometro!

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Avvistamenti UFO?

28 Gen

Negli ultimi tempi, ho ricevuto diversi messaggi di persone interessate a capire meglio i tanti avvistamenti UFO che ogni giorno ci vengono proposti. Come detto in altre occasioni, molte delle foto e dei video che appaiono in rete, in realta’ sono da considerarsi del tutto false e create “a mano” con programmi di grafica.

Esclusa questa categoria, ci sono invece tutta una serie di documenti, girati in buona fede, in cui appaiono oggetti strani che  possono far pensare a dischi volanti o comunque a qualcosa che non riusciamo facilmente ad identificare.

In un post precedente:

Lens Flare e avvistamenti UFO

abbiamo visto, ad esempio, il fenomeno dei “Lens Flare”, dovuti a difetti di elaborazione delle immagini. Come visto, questo effetto puo’ dar luogo a presunti avvistamenti UFO.

Rimanendo in tema, vorrei ora parlare di ORBS, BLURFO e RODS, nomi alquanto misteriosi che, come vedremo, rappresentano altre possibili cause di “avvistamenti UFO”.

Cominciamo dagli ORBS.

Con questo termine si intende l’effetto prodotto da oggetti fuori fuoco che possono apparire in foto scattate particolarmente con macchine compatte. In genere, questi oggetti compaiono come circolari a causa della riflessione della luce nel sistema delle lenti delle fotocamere.

Il fenomeno degli ORBS si manifesta particolarmente quando le foto vengono scattate all’interno di ambienti bui e con l’utilizzo del flash. In questo caso, gli ORBS possono essere provocati anche dal pulviscolo presente nell’aria e che riflette in modo anomalo la luce prodotta dal flash della camera.

Per capire meglio, vi mostro subito una foto che vale piu’ di mille spiegazioni:

Una foto contenente ORBS

Una foto contenente ORBS

Come si vede, il pulviscolo presente nell’ambiente buio riflette la luce provocando queste forme circolari nell’immagine. Forme ovviamente assenti quando si vede la stessa scena ad occhio nudo.

Meccanismo di formazione degli ORB. Fonte: Ceifan

Meccanismo di formazione degli ORB. Fonte: Ceifan

Gli ORBS possono provocare falsi avvistamenti quando si scattano foto verso il cielo notturno. In rete si trovano anche molte teorie fantasiose sull’origine degli ORBS, in particolare c’e’ anche chi parla di “spiriti” che si manifestano negli ambienti chiusi. Inutile dire che teorie del genere lasciano il tempo che trovano. Nell’immagine a fianco, vedete anche uno schema di riflessione della luce che spiega come si genera il fenomeno degli ORBS. Ovviamente, in un ambiente piu’ luminoso la riflessione della luce da parte del pulviscolo diviene molto meno intensa per cui difficilmente potrebbe risultare in un fenomeno tanto visibile come quello visto nella foto precedente.

Passiamo ora ai BLURFO, possibile causa di molti avvistamenti UFO.

Molte persone, parlando dei loro avvistamenti, dicono di non aver notato niente fintanto che non hanno scaricato le foto sul loro PC. In alcuni casi, si osservano strane macchie scure che passano ad una valocita’ molto sostenuta all’interno del campo visivo. Questi sono i cosiddetti BLURFO, dovuti, molto spesso, al passaggio di uccelli durante la ripresa di un video.

Cerchiamo di capire meglio.

Supponiamo di riprendere un video mettendo a fuoco un oggetto lontano. In questo caso, vi sara’ una zona prossima alla nostra videocamera fuori dalla messa a fuoco e che possiamo definire “BLURFO zone”. Bene, un qualsiasi oggetto che passa in questa area, non verra’ messo a fuoco e apparira’ come una forma del tutto indefinita e scura.

Questa immagine puo’ aiutare a capire meglio:

Spiegazione del fenomeno dei BLURFO. Fonte: Ceifan

Spiegazione del fenomeno dei BLURFO. Fonte: Ceifan

Nello schema viene fatto l’esempio di un uccello che passa nella BLURFO zone. Avendo impostato la messa a fuoco molto lontana, in base alla distanza a cui passerra’ l’uccello, questo potra’ risultare piu’ o meno sfocato formando un’immagine allungata e a volte frastagliata a causa del movimento delle ali. Al contrario, in presenza di un insetto, dunque piu’ veloce e con dimensioni minori, l’effetto potra’ risultare in una sorta di disco schiacciato e molto veloce nel video finale.

Inutile dire che molti video di avvistamenti che trovate in rete, sono proprio causati dal fenomeno dei BLURFO. Vi riporto anche un’immagine scattata con un panorama costiero, in cui si vede un uccello passare producendo una strana ombra:

Esempio di foto con BLURFO da uccello

Esempio di foto con BLURFO da uccello

Capite subito che, al contrario dei Lens Flare e degli ORBS, i BLURFO possono presentarsi anche in foto e video scattati in pieno giorno e con i panorami piu’ diversi. Proprio per questo motivo, molti video possono facilmente essere ricondotti e spiegati attraverso queste considerazioni.

Concludiamo dunque con i RODS.

Anche in questo caso, ci si riferisce ad un fenomeno molto spesso provocato da insetti ripresi con fotocamere e proprio per questo motivo alcuni tendono a confondere i RODS con i BLURFO. Tecnicamente, i due fenomeni sono diversi.

I RODS sono semplicemente insetti che appaiono come una scia durante il tempo di posa della ripresa. Il motivo di questo e’ da ricercarsi nella discrepanza tra il numero di fotogrammi con cui viene fatta la ripresa e, ad esempio, la velocita’ o la frequenza del battito di ali di alcuni insetti. Detto in altri termini, se un insetto sbatte le ali piu’ velocemente della frequenza di fotogrammi che utilizzate, questo puo’ risultare in una scia nera sulla ripresa o in una serie di chiaro-scuri sovrapposti dovuti al battito di ali.

Anche per i RODS vi riporto un’immagine che a suo tempo fece molto discutere. Si tratta di una ripresa di Baghdad al buio durante la Guerra del Golfo:

Esempio di foto con RODS provocati da insetto

Esempio di foto con RODS provocati da insetto

come vedete, la lunga scia che compare nella foto, e che secondo alcuni rappresenterebbe un missile o anche un disco volante intento a seguire le fasi dell’attacco, altro non e’ che un insetto che molto velocemente passa nel campo di ripresa della camera. In questo caso particolare, si nota anche l’effetto ondulato dovuto al battito di ali.

Concludendo, non vogliamo assolutamente partire dal presupposto che un qualsiasi avvistamento UFO sia un falso o una montatura mediatica. Gli esempi riportati pero’, ci aiutano a comprendere meglio alcuni fenomeni particolari che possono avvenire nel momento in cui scattiamo una foto o giriamo un video e che molto spesso possono farci pensare ad un avvistamento UFO. La conoscenza di queste problematiche, puo’ solamente aiutarci ad eliminare molti presunti avvistamenti e magari ragionare insieme su documenti inspiegabili o su cui e’ necessario ragionare meglio.

 

 

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Moria di uccelli nel mondo

5 Gen

Negli ultimi anni, piu’ volte si e’ sentito parlare di morie di massa di animali in giro per il mondo. Molte volte, notizie del genere sono state smascherate come bufale, ma in molti altri casi si tratta di notizie reali. Ora, fermo restando che ogni tipologia di animale e’ diversa, per poter cercare di capire meglio, ho deciso di concentrarmi sul caso degli uccelli.

Cercando su web, trovate delle scene veramente raccapriccianti, con centinaia di ucelli di specie diverse che improvvisamente cadono morti a terra. Scene di questo tipo, ovviamente non lasciano indifferenti le popolazioni locali. Molte volte, si cercano le cause di queste improvvise morie chiamando in causa l’inquinamento e magari qualche scarico di sostanze tossiche in zone specifiche. Moltissime altre volte, soprattutto sul web, si cercano i motivi chiamando in causa teorie complottiste o legate alla fine del mondo.

Tra le teorie complottiste non potevano certo mancare le scie chimiche e HAARP. Di questi argomenti abbiamo gia’ parlato piu’ volte, ad esempio, in questi post:

Haarp, la causa di tutti i mali!

Haarp e terremoti indotti?

Il raggio della morte

Alcune considerazione sulle scie chimiche

Scie Chimiche: il prelievo in quota

Scie chimiche e cloud seeding

Come visto, HAARP non e’ assolutamente in grado di fare cose di questo tipo, tantomeno di apportare modifiche al clima mondiale. Per quanto riguarda le scie chimiche, non vi sono assolutamente prove della loro esistenza e, come visto, le basi scientifiche, ma soprattutto i presunti scienziati, a sostegno di queste teorie lasciano un po’ il tempo che trovano.

Riguardo alle teorie catastrofiste invece, la causa di queste morie di massa viene spesso imputata nella diminuzione del campo magnetico terrestre, in grado secondo i sostenitori di far perdere la bussola ai volatili. Anche di questo, abbiamo parlato in un post specifico:

Inversione dei poli terrestri

mostrando la completa assurdita’ di questa teoria.

Premesso questo, resta sempre il fatto che ogni tanto, da qualche parte del mondo, centinaia di uccelli cadono morti in terra senza una spiegazione.

Uccelli morti in Tennessee

Uccelli morti in Tennessee

L’ultima notizia di questo tipo, arriva dalla cittadina di Seymour in Tennessee, dove il 31 Dicembre 2012 circa 350 uccelli sono improvvisamente caduti in prossimita’ della strada. Qual’e’ la spiegazione?

Come sapete bene, qui cerchiamo di capire se ci sono basi reali per le teorie catastrofiste, appunto ragionando sulle notizie. Non cerchiamo assolutamente di tranquillizzare nessuno senza apportare prove o ragionamenti.

Rileggiamo quello che e’ successo a Seymour, il 31 Dicembre 2012 sono morti 350 uccelli. Avete capito bene, il 31 Dicembre 2012. Ci sara’ forse una connessione con il fatto che era l’ultimo dell’anno?

Ovviamente si.

Se cercate in rete, trovate che anche negli anni passati, sempre negli Stati Uniti, si erano verificati casi di questo tipo, sempre l’ultimo giorno dell’anno.

Questa e’ una notizia del 2011:

Moria 31/12/2011

Questa del 2010:

Moria 31/12/2010

Perche’? Ovviamente non stiamo pensando assolutamente ad un suicidio di massa per l’ultimo dell’anno. La causa e’ da ricercarsi nell’utilizzo di fuochi d’artificio utilizzati per festeggiare l’inizio dell’anno nuovo. Le continue esplosioni di petardi provocano un fortissimo stress negli uccelli che puo’ portarli anche alla morte. Ovviamente questo giustifica anche il fatto che la cosa accade spesso a cavallo del 31 Dicembre, per molti volatili e tutti nello stesso istante.

Se ancora non siete convinti della cosa, facciamo un altro esperimento.

Cercando in rete, vi accorgete che in moltissimi casi, la causa di queste morie di massa di uccelli e’ sempre da ricercarsi nell’uomo.

Negli anni ’90, in Russia, e precisamente nella repubblica di Sakha, si verificarono diverse volte morie di massa di uccelli. La spiegazione venne poi data da un ricercatore russo, mostrando come le morie collettive avvenivano solo in prossimita’ e in concomitanza con il lancio di vettori spaziali russi. In questo caso, il forte rumore provocato dal lancio era la causa di stress per i volatili.

Come vedete, anche in questo caso, la causa della moria e’ da ricercarsi nei rumori, se vogliamo non naturali, prodotti dall’uomo. Come visto, i festeggiamenti per la fine dell’anno, sono una delle cause principali della morte degli uccelli.

Analogamente, vi e’ poi un’altra categoria di morti di massa, che invece viene spiegata con l’utilizzo di veleni in alcune zone. In questo caso, proprio dall’autopsia dei corpi ritrovati, si sono evidenziate tracce di sostanze tossiche che poi si e’ scoperto essere state utilizzate in zone vicino al ritrovamento. Spesso in questo caso, le improvvise morti di uccelli, sono state utili per scoprire agricoltori della zona che utilizzavano sostanze vietate e molto pericolose per la salute.

Come avete visto, non e’ assolutamente necessario chiamare in causa teorie misteriose, complottiste o catastrofiste. Al solito, la causa di tante modificazioni ambientali, sia per quanto riguarda la flora che la fauna, deve sempre essere ricercata nell’uomo e nelle sue attivita’.

Ovviamente, in questo articolo ci siamo concentrati sul caso degli uccelli, trascurando gli altri animali. Abbiamo scelto gli uccelli in primis per avere un esempio concreto su cui discutere, ma anche perche’ queste morie rappresentano la quasi totalita’ di episodi di questo tipo. Molto probabilmente, un discorso analogo puo’ essere fatto per altri animali. Come premesso, ciascun organismo e’ diverso dall’altro e presenta magari punti deboli diversi.

La cosa piu’ importante e’ non lasciarsi trasportare da idee strampalate o teorie poco scientifiche che trovate in rete.

 

 

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3 Gennaio 2013 …

27 Dic

E cosi’ pensavamo di aver messo da parte il 21/12, i Maya, il calendario, e di aver finalmente smesso di parlare di fine del mondo. Mai speranza fu piu’ vana.

In rete si parla sempre piu’ insistentemente di una nuova data, quella del 3 Gennaio 2013. Al contrario di quanto visto in questo post:

2013 o ancora piu’ oltre?

per questa data non sono attesi eventi nuovi o nuove profezie apocalittiche, ma in realta’ si continua a parlare di fine del lungo computo Maya.

E’ estremamente interessante analizzare questa data perche’ ci consente di parlare di argomenti nuovi e che forse molti ignorano.

Cerchiamo di andare con ordine.

Ci sono due motivi principali per cui il 3 Gennaio sarebbe una data sensibile: il gia’ noto Raffaele Bendandi, ma anche il nostro attuale calendario gregoriano.

Iniziamo da Bendandi.

Come sicuramente sapete, Raffaele Bendandi era un sismologo autodidatta che passo’ gran parte della sua vita a studiare eventuali correlazioni tra i terremoti e gli allineamenti planetari. Di queste previsioni abbiamo parlato in questo post:

Allineamenti, Terrremoti e … Bendandi

Come detto piu’ volte anche in questo blog, non esiste nessuna evidenza scientificamente provata che allineamenti planetari possano innescare terremoti sulla Terra. Come visto in questi post:

Allineamenti e Terremoti

Terremoto del 20 Maggio in Emilia

eventuali variazioni di attrazione gravitazionale, che secondo Bendandi dovrebbero scatenare le maree solide, sono in realta’ del tutto trascurabili e assolutamente non in grado di creare movimenti tellurici.

BendandiRaffaele

Quello che pero’ non tutti sanno e’ che, durante i suoi studi, Bendandi cerco’ anche di determinare correlazioni tra il movimento dei pianeti e l’attivita’ del Sole. In particolare, secondo queste teorie, eventuali tempeste solari e flare di notevole intensita’ potevano essere innescati dalla variazione di attrazione gravitazionale per opera dei pianeti.

Nei suoi appunti, Bendandi sembrerebbe aver riportato la data del 3 Gennaio 2013 per un flare solare di altissima intensita’.

Ora capiamo bene due cose. Al contrario di quanto vorrebbero farvi credere su internet, un’emissione di di radiazione dal sole in direzione della Terra puo’ al massimo causare disturbi alle telecomunicazioni. Nel peggiore dei casi, potrebbero esserci interruzioni di corrente, anche prolungate, in aree piu’ o meno vaste. Ma in questo caso parliamo di tempeste rare ed estremamente potenti. Di questi eventi abbiamo parlato in questi post:

Nuova minaccia il 22 Settembre?

La piu’ grande tempesta solare …

Detto questo, e quindi ridimensionato il discorso coseguenze, capiamo invece l’appunto di Bendandi. Al giorno d’oggi, molti aspetti del funzionamento del nostro Sole sono stati compresi dalla scienza ufficiale. Come visto in diverse occasioni, la nostra Stella presenta dei massimi e dei minimi di attivita’, intervallati da periodi di 11 anni circa. Questo comportamento semi-periodico e’ dovuto ai movimenti interni al Sole stesso, e che si manifestano attraverso lo spostamento e l’inversione dei poli magnetici solari. Come capite bene da questo discorso, non vi e’ nessuna relazione tra eventuali massimi di attivita’ o emissioni di particelle e la forza di attrazione gravitazionale esercitata da altri pianeti. In questo senso, non e’ assolutamente possibile prevedere emissioni studiando il moto orbitale dei pianeti vicini.

Detto questo, vi sono pero’ altre fonti che sembrerebbero puntare al 3 Gennaio come possibile data per la fine del mondo. Cerchiamo di capire meglio. Riassumendo quanto detto fino ad ora, per il 21/12 si parlava di fine del lungo computo Maya. Come visto in diverse occasioni, la corretta identificazione della fine del calendario Maya con il nostro attuale calendario rappresenta uno degli aspetti meno chiari e piu’ dibattutti della storiografia di questo popolo. Piu’ volte abbiamo ad esempio parlato del problema della correlazione, come visto in questi post:

2012? No, volevamo dire 2116 …

Perche’ il mondo dovrebbe finire

Supponiamo per assurdo che la data del 21/12 sia giusta. Ora pero’, secondo alcune fonti, nel calcolo non e’ stato correttamente considerato il passaggio dal calendario giuliano a quello gragoriano.

Cosa significa questo?

Il 15 Ottobre 1582 venne fatta la riforma del calendario per cui si passo’, in molti paesi, dal sistema giuliano a quello gregoriano. Uno dei motivi fondamentali per cui si decise questa riforma era la sbagliata considerazione della durata di un anno. Oggi sappiamo che la durata dell’anno non e’ di 365 giorni, bensi’ di 365.25. Questo 0.25 in piu’ e’ il responsabile dell’inserimento di un anno bisestile ogni 4. Se non viene fatta questa correzione, a distanza di anni, si rischia di disallineare il conteggio con, ad esempio, i mesi e le stagioni. Il calendario Giuliano non prevedeva anni bisestili e proprio per questo motivo venne sostituito dal sistema gregoriano. Per recuperare il disallineamento accumulato dal calendario giuliano, al momento del cambio si decise di saltare in avanti di 11 giorni, passando immediatamente dal 5 Ottobre 1582 al 15 Ottobre. Capite dunque che l’introduzione del calendario gregoriano avvenne il 15 Ottobre 1582, ma il giorno prima, secondo il sistema giuliano, era il 4 Ottobre.

Ora, secondo alcune fonti, nella conversione tra Lungo Computo Maya e calendario Gregoriano, non si sarebbe tenuto conto di questo slittamento di giorni. In questo caso, per ottenere la data corretta, si dovrebbe spostare avanti il risultato di 11 giorni, passando dunque dal 21 Dicembre 2012 al 3 Gennaio 2013.

Capite subito l’assurdita’ di questa ipotesi. Prima di tutto, il problema della correlazione di cui abbiamo parlato rappresenta un limite ben piu’ importante nel corretto allineamento tra i due sistemi di conteggio. Inoltre, la messa in relazione del calendario Maya con il nostro e’ avvenuta ben piu’ tardi del 1582, per cui tutte le correzioni sono state fatte.

Perche’ si porta avanti questa ipotesi?

Semplice, solo perche’ c’e’ anche quella di Bendandi per la stessa data. Capite bene che mettere tanta carne al fuoco serve solo ad alimentare la convinzione che qualcosa di vero debba esserci.

Concludendo, ad oggi sappiamo che non vi e’ nessuna relazione tra emissioni solari e allineamenti planetari. Nella corretta trasformazione tra il lungo computo Maye e il nostro attuale sistema di conteggio dei giorni, si e’ gia’ tenuto conto del passaggio dal sistema giuliano a quello gregoriano. In questo processo, in particolare, ben piu’ importanti solo le diverse soluzioni del problema della correlazione. Come visto piu’ volte, la data del 21/12 non e’ assolutamente univoca ne tantomeno accettata da tutti gli studiosi dei Maya.

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