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Notizie sempre fresche!

28 Set

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Un nostro caro lettore mi ha contattato via mail per segnalarmi una notizia apparsa circa un mese fa sul Corriere online. In realtà, mi ha contatto per segnalarmi la straordinaria tempistica del giornale nel riportare notizie datate ma con enfasi da scoop. Come scritto nella mail, il nostro lettore si chiedeva se in realtà ci fosse un errore sul giornale o su questo blog.

Per farvi capire la questione, vi mostro il link della notizia:

Corriere, pietre rotolanti

Come potete facilmente verificare, la notizia è datata 28 Agosto 2014. Cosa c’è di strano?

Noi avevamo parlato di questo fenomeno il 21 Giugno 2013, cioè più di un anno prima del Corriere:

Le pietre che si muovono da sole

Quale sarebbe l’inghippo? Chi ha sbagliato? Sono diventato un veggente senza saperlo?

Assolutamente no.

Come potete leggere nell’articolo di Psicosi 2012 del 2013, noi avevamo già parlato del fenomeno dicendo come la spiegazione fosse arrivata dopo aver riprodotto in laboratorio le condizioni climatico-ambientali della Valle della Morte. Come riportato, il sottilissimo strato di ghiaccio che si forma durante la notte, si scioglie alle prime luci del giorno e, complice il vento, diminuisce notevolmente l’attrito tra pietre e terreno permettendo ai massi, anche di centinaia di Kg, di muoversi.

Ora, la notizia del Corriere, che permettetemi di dire che però non fa nessun riferimento ai test preliminari in laboratorio, prende spunto dall’articolo pubblicato il 27 agosto 2014 su PLOS:

Articolo PLOS

In questo caso, un team di ricercatori è riuscito a vedere direttamente sul campo il fenomeno verificando sperimentalmente la correttezza della teoria. Lo stesso capogruppo del team ha affermato che questo è stato il suo esperimento “più noioso”. Ore o ore di attesa per vedere il fenomeno avvenire. Poichè il movimento avviene con velocità bassissima, circa 1 metro al minuto, questo spiega perchè nessuno fino ad oggi era riuscito a vedere le pietre muoversi, alimentando fantasie a dismisura sull’origine dei solchi.

Detto questo, il nostro articolo è corretto e, come riportato, si basa sulle prime ipotesi verificate solo in laboratorio. L’articolo del Corriere invece prende spunto dall’articolo pubblicato circa 2 mesi dopo quando la teoria è stata verificata direttamente sul campo.

In questo caso, nessun mistero da risolvere e, ahimé, nessuna dote di preveggenza per me!

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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EQL: le luci prima del sisma

4 Gen

Nella sezione appositamente creata:

Hai domande o dubbi?

un nostro carissimo lettore ci ha segnalato un articolo comparso sui giornali a diffusione nazionale riguardante i terremoti ed, in particolare, alcuni segnali che potrebbero essere identificati come precursori di un sisma.

Di cosa stiamo parlando?

Come potete leggere nel commento iniziale, l’articolo in questione si riferisce alle cosiddette EQL, acronimo che sta per Earthquake Lights, cioe’ “luci del terremoto”. Con questo termine is intendono particolari fenomeni luminosi che possono avvenire in concomitanza, o anche diverso tempo prima, un sisma di elevata inensita’. Dal momento che un’immagine vale sicuramente piu’ di tante parole, gli EQL sono fenomeni di questo tipo:

Earthquake Light

Earthquake Light

Come vedete, si tratta di un effetto luminoso che compare come un flash di luce che puo’ durare anche diversi minuti, con colorazioni bianche o che possono comprendere anche piu’ colori dello spettro. La loro posizione non e’ sempre definita ma puo’ andare da altezze elevate fino a pochi centimetri da terra.

L’articolo segnalato afferma che finalmente i ricercatori hanno trovato la reale spiegazione di questi fenomeni sulla cui origine c’era molta confusione e diverse teorie citate. Purtroppo, l’articolo non si limita a dire questo, ma si lancia in supposizioni che lasciano un attimo interdetti. Qualora non lo aveste ancora fatto, vi invito a leggere l’articolo in questione:

Articolo EQL

Non solo si parla di EQL e di questa spiegazione finalmente arrivata, ma si afferma che questi sono senza dubbio dei segnali precursori dei sismi e, soprattutto, conclude con una affermazione alquanto discutibile su un prossimo terremoto catastrofico che avverra’ in Cina in una regione compresa in una striscia di soli 60 Km.

Purtroppo, come sappiamo bene, molto spesso alcuni giornalisti, e non mi riferisco solo al firmatario di quello segnalato visto che le stesse informazioni, piu’ o meno romanzate, le trovate anche su altri giornali, si lasciano prendere un po’ troppo la mano, non rendendosi conto di quello che affermano e soprattutto del panico che articoli di questo tipo possono portare nella popolazione.

Cerchiamo di andare con ordine, capendo prima di tutto cosa si e’ scoperto riguardo alle EQL. Senza dover inventare nulla, possiamo dare il link all’abstract e al riassunto del famoso articolo citato dai giornali:

Abstract

Supplemento all’articolo

Purtroppo, non possiamo dare link all’articolo completo dal momento che e’ pubblicato su una rivista a pagamento.

Prima di tutto, come potete leggere autonomamente, nell’articolo viene fatto uno studio approfondito su alcuni terremoti specifici che si sono avuti nel corso degli anni e su cui ci sono testimonianze di EQL osservate in concomitanza con il sisma principale. Cosa si ottiene da questa analisi? Il fenomeno delle luci sismiche non avviene assolutamente per tutti i sismi, ma solo per alcuni casi specifici in cui si ha un terremoto originato da faglie subverticali con angoli intorno ai 30-35 gradi. Come sappiamo bene, i terremoti sono dovuti al movimento della faglia, movimento che non e’ sempre identico a se stesso ma puo’ avvenire lungo piani ed in direzioni diverse. Bene, per alcuni casi specifici, come quelli descritti, si sono registrati, ma solo in alcuni casi, i fenomeni delle EQL.

Ragionate su questo punto. Il fenomeno e’ stato osservato solo per alcuni terremoti che avvengono con dinamiche particolari. Bene, cosa vi fa capire questo? Semplice, le EQL, allo stato attuale, non possono essere considerate un precursore sismico per ovvi motivi. Prima di tutto, non avvengono per qualsiasi terremoto, non avvengono sempre per un determinato terremoto e, inoltre, ci sono casi in cui sono state osservate anche senza un terremoto di grande intensita’.

Di cosa stiamo parlando? Ovviamente di un fenomeno fisico molto interessante che merita e deve essere studiato. Parlare pero’ di precursore sismico in questo caso e’ fare puramente terrorismo psicologico nelle persone.

A questo punto, cerchiamo anche di rispondere alla domanda iniziale fatta sull’articolo: perche’ avvengono questi fenomeni? L’ipotesi fatta nell’articolo e’ che durante il terremoto, il movimento del terreno negli strati intorno all’epicentro liberi elettroni o altri portatori di carica. Ora, queste cariche possono venire accelerate dalle onde sismiche, che sono ovviamente onde meccaniche, e, sfruttando anche aperture, arrivare in movimento verso la superficie. Nell’articolo si parla infatti di correnti, cioe’ di cariche elettriche in movimento. Arrivate in superficie, queste correnti possono in alcuni casi ionizzare le molecole d’aria che a loro volta si diseccitano emettendo fotoni nel visibile. Lunghezze d’onda diverse per la diseccitazione danno luogo a colorazioni diverse delle EQL. Se si hanno strati separati energeticamente, si possono avere fenomeni con colori simili a quelli dell’arcobaleno. Al contrario, se le eccitazioni, o meglio le conseguenti diseccitazioni, avvengono casualmente, si possono avere EQL biancastre in cui si ha una sovrapposizione di colori.

Questa e’ la spiegazione univoca del fenomeno?

Anche qui, l’articolo fa un passo un po’ troppo lungo. Questa fatta e’ ancora un’ipotesi per la spiegazione delle EQL. Ipotesi ovviamente non campata in aria ma frutto dello studio dei sismi fatto nell’articolo. Analogamente, esistono teorie parallele per spiegare le luci simiche. In particolare, un’altra ipotesi prende origine considerando la piezoelettricita’ dovuta alla rottura di rocce contenenti quarzo. In soldoni, si tratta sicuramente di un fenomeno di natura elettrica. Come queste correnti, ripeto cariche in movimento, vengono create non e’ ancora del tutto chiaro.

Concludendo, cercando di fare luce nella confusione creata, le EQL sono fenomeni osservati e costantemente studiati dai sismologi. L’ultimo lavoro pubblicato fa uno studio di terremoti passati osservando come questo fenomeno sia maggiormente possibile in determinati sismi. Ad oggi, non esiste ancora una spiegazione univoca sull’origine delle correnti di ionizzazione, ma diverse ipotesi tutte ugualmente possibili. Sicuramente, studiare fenomeni di questo tipo consente di avere un quadro molto piu’ chiaro sull’origine dei sismi e puo’ aiutare a capire se esiste un set di fenomeni che, magari correlati tra loro, possono portare a formulare algoritmi predittivi certi in grado di poterci permettere in futuro di predirre terremoti.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Quando i giganti popolavano la Terra

7 Lug

Un nostro affezionato lettore, mi ha fatto una richiesta davvero interessante: mi e’ stato chiesto di parlare dei vari ritrovamenti che sarebbero stati fatti in giro per il mondo di scheletri di giganti. Sicuramente, avrete gia’ sentito questa storia, diverse trasmissioni TV e siti internet, ogni tanto ripropongono la storia del ritrovamento dei giganti. Stando a quanto si legge in rete, diversi musei custodirebbero molto gelosamente questi importanti ritrovamenti, ma senza renderli visibili al pubblico. Il motivo di questo? Semplice, sempre leggendo dalla rete e documentandosi su vari giornali, il tutto sarebbe dovuto ad un immensa copertura governativa. Perche’ tenere segreti gli scheletri dei giganti? Se questi corpi fossero reali, allora ci potrebbe essere stato un particolare periodo della civilta’, in cui la Terra era popolata da giganti. Questo metterebbe in discussione la teoria evoluzionistica ormai consolidata. Secondo altri poi, i corpi non sarebbero neanche di esseri umani. C’e’ chi parla di sopravvisuti di Atlantide, chi parla di alieni o chi tira fuori la storia degli antichi astronauti, cioe’ popolazioni extraterrestri che avrebbero visitato e soggiornato nel nostro pianeta convivendo insieme ad antichi popoli.

Tra l’altro, anche la letteratura classica e sacra e’ piena di racconti di giganti. Sia i greci che i romani parlano di giganti nei loro racconti mitologici. I giganti sono presenti diverse volte nella Bibbia cosi’ come nel Corano. Come e’ posibile che testi di popoli cosi’ diversi, che magari non sono mai entrati in contatto tra loro parlino degli stessi argomenti?

Cosa c’e’ di vero in tutto questo?

Per poter rispondere alla domanda, bisogna prima di tutto capire quando e’ iniziata la storia del ritrovamento di questi corpi.

Leggendo in rete, ci si accorge che il tutto e’ iniziato intorno al 2005, quando diversi giornali hanno pubblicato articoli sul ritrovamento di corpi di giganti. Questi scavi sarebbero stati fatti in India, in Sud America, in Arabia. Di volta in volta cambia il luogo del ritrovamento, ma se si vedono attentamente le foto, ci si accorge che si tratta sempre delle stesse prove fotografiche.

Come e’ possibile tutto questo?

In realta’, quella dei giganti e’ una bufala bella e buona che ogni tanto viene riproposta. Ultimamente anche una nota trasmissione televisiva italiana ne ha nuovamente parlato mostrando foto e documentazione reperita in rete. Scommetto che avete gia’ capito di quale trasmissione sto parlando. Per intenderci, quella che ha fatto del 21 dicembre 2012 il suo cavallo di battaglia salvo poi, qualche giorno prima, smentire tutto e sostenere che la loro tesi era che si trattasse di una bufala!

A differenza di tante altre storie raccontate fino a questo punto, per la storia dei giganti e’ possibile individuare anche la fonte primaria che ha messo in giro le foto. Questa volta pero’, il tutto non nasce per creare una bufala, ma per un concorso fotografico.

Le prima foto di ritrovamenti di giganti, sono state pubblicate dal sito Worth1000.com ed in particolare per un concorso fotografico indetto tra i migliori grafici della rete. Il tema del concorso era “Anomalie Archeologiche”. Bene, a questo concorso partecipo’ ache un utente chiamato IronKite con questa foto:

La foto del gigante che si trova in rete

La foto del gigante che si trova in rete

A riprova, vi riporto il link della foto sul sito in questione:

IronKite Worth1000.com

Dopo qualche anno dalla pubblicazione della foto, qualcuno ebbe la brillante idea di far girare l’immagine parlando appunto di un vero ritrovamento di giganti in India. Alcuni giornali indiani pubblicarono articoli su questo ritrovamento, parlando appunto di importante scoperta fatta. Ecco una foto di uno di questi articoli:

Il giornale locale che pubblico' la notizia del ritrovamento

Il giornale locale che pubblico’ la notizia del ritrovamento

Da qui in poi, la storia degli antichi giganti divenne un fenomeno mondiale.

Perche’ la bufala ebbe tanto successo?

Come riportato dagli articoli, l’esercito indiano avrebbe vietato l’ingresso al sito permettendo il passaggio solo dei giornalisti del National Geographic, che aveva l’esclusiva della scoperta e stava preparando un documentario bomba da mostrare in TV. Come potete facilmente immaginare, c’erano le prove fotografiche, c’era un importante testata internazionale, la storia non poteva che essere vera.

Purtroppo, al solito, molti giornali pubblicano notizie prese qua e la dalla rete, senza nemmeno preoccuparsi di verificare le fonti. Come visto tante volte su questo blog, questa usanza puo’ portare a degli strafalcioni veramente incredibili. Questo solo come monito a verificare sempre le notizie che leggete, qualunque sia l’origine della notizia.

Pensate che la storia suscito’ talmente tanto scalpore che il National Geographic, per salvaguardare la propria immagine, fu costretto a smentire in modo ufficiale un suo coinvolgimento nella storia.

Questo e’ il link al sito National Geographic in cui viene pubblicata la smentita:

NG, smentita Giganti

Come potete leggere, viene chiaramente detto all’inizio del pezzo “Il National Geographic non ha scoperto i resti di antichi giganti umani”. La stessa rivista, parla poi dell’origine della bufala parlando del corcorso indetto da Worth1000. Come potete leggere, lo stesso autore del fotomontaggio ha scritto al giornale per spiegare la sua totale estraneita’ alla bufala creata su internet.

Come e’ stata realizzata l’immagine?

Per curiosita’, vi dico che la foto e’ realistica perche’ e’ ricavata da una di un reale scavo archeologico negli Stati Uniti. Nell’originale, gli addetti stavano portando alla luce i resti di un mastodonte. Come potete immaginare, le dimensioni dello scavo erano dunque molto grandi. IronKite ha sovrapposto alle vere ossa, quelle di un corpo umano ingrandito fino a riempire lo scavo. Come evidenziato da diversi siti, dal punto di vista anatomico, questo e’ gia’ sufficiente per mostrare la bufala. Per come e’ fatto il corpo umano, non potrebbe esistere un uomo alto quasi 6 metri, come nella foto mostrata, semplicmenete allungando la sua altezza. Se fosse cosi, la struttura ossea si spezzerebbe sotto il peso del corpo stesso. Questo solo per capire che non puo’ esistere un essere umano alto 6 metri con lo stesso corpo di uno alto 2.

Girando in rete, si trovano anche foto diverse riepetto a questa da cui siamo partiti. In realta’, anche molte di queste provengono dallo stesso sito Worth1000 e sono relative a diverse edizioni dello stesso concorso. Solo per farvi qualche esempio, trovate in giro questa foto:

Foto dal concorso Anomalie Archeologiche. Fonte: Worth1000,com

Foto dal concorso Anomalie Archeologiche. Fonte: Worth1000,com

presa da qui:

Foto2, Worth1000

oppure questa foto:

Foto dal concorso Anomalie Archeologiche. Fonte: Worth1000,com

Foto dal concorso Anomalie Archeologiche. Fonte: Worth1000,com

presa da qui:

Foto3, Worth1000

Cosi’ come tante altre foto contenute nel sito che di volta in volta vengono prese e messe in rete. Spesso poi, c’e’ chi ci casca e magari ci organizza anche una puntata di una trasmissione televisiva in onda su canali nazionali.

Concludendo, non c’e’ nulla di vero nella storia dei corpi giganti ritrovati in giro per il mondo. Di tanto in tanto questa bufala viene riproposta in rete o da qualche giornale o trasmissione televisiva. Come visto, la fonte originale e’ solo un corcorso internet per elaborazioni grafiche. Purtroppo, l’autore della foto da cui siamo partiti, si e’ ritrovato, sua insaputa, in questa assurda bufala di cui si continua ancora a parlare su internet.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

E rispunta anche il Big Foot!

3 Lug

Tra pianeti misteriosi, creature magiche, alieni e fatti assurdi, non possiamo certo farci scappare la notizia apparsa sui giornali in questi giorni. Finalmente, dopo anni di smentite, e’ stata finalmente trovata la prova vera dell’esistenza del Big Foot!

Incredibile, direte voi.

Di cosa si tratta?

Come e’ noto, il Big Foot, sarebbe una misteriosa creatura, una via di mezzo tra un essere umano e uno scimmione, che abiterebbe le foreste del centro America. Secondo molti, si tratterebbe di un parente molto stretto dello Yeti, anche detto “incredibile Uomo delle Nevi”. In basa a questa connessione, le due specie proverrebbero dallo stesso ceppo iniziale, ma avrebbero seguito strade evolutive differenti adattandosi ad ambienti completamente diversi.

Quale sarebbe questa prova?

Facile, ve la mostro immediatamente:

La presunta testa di Big Foot rinvenuta in Utah

La presunta testa di Big Foot rinvenuta in Utah

Come vedete, si trattarebbe di una testa fossilizzata di Big Foot. Il curioso reperto e’ stato rinvenuto da un cacciatore in una foresta dello Utah.

Come e’ possibile essere certi della sua provenienza?

La risposta e’ molto semplice, il cacciatore diverse volte ha incontrato Big Foot vivi in prossimita’ di una fonte termale nella foresta. Come viene riportato dal giornale locale che per primo ha pubblicato la notizia, gli avvistamenti di queste creature nello stato americano, sarebbero quasi all’ordine del giorno. Diversi esemplari di questo animale vivrebbero in prossimita’ proprio della fonte termale e sarebbero stati osservati da diversi abitanti del luogo che hanno riportato la loro storia.

Quali sono le prove a sostegno?

Ovviamente, di prove a sostegno neanche l’ombra. Il cacciatore pero’, si dice disponibile a far analizzare il suo prezioso reperto dalla scienza. Attenzione pero’, il proprietario della testa fossile esclude di lasciare il fossile in mano a qualsivoglia laboratorio di ricerca. Solo scienziati indipendenti possono analizzare il reperto, senza mai fargli lasciare l’abitazione del cacciatore. Perche’ questo comportamento? Semplice, il proprietario e’ spaventato dall’idea che qualcuno potrebbe sottrargli il fossile e farlo sparire dalla circolazione.

Al solito, noi saremo anche maligni, ma queste precauzioni un pochino stonano. Come spesso avviene, e’ sempre piu’ facile convincersi di qualcosa perche’ vogliamo che sia cosi’, piuttosto che chiedere la certezza e rimanere delusi.

Perche’ dico questo?

Le foto del reperto sono gia’ state analizzate a vista da medici e ricercatori della locale universita’. Risultato? I ricercatori concordano sul fatto che il reperto altro non e’ che una roccia modellata, probabilmente da eventi naturali, in questa strana forma.

Il perche’ di queste affermazioni e’ facilmente comprensibile. In primis, come visto nella foto, sono completamente assenti dei particolari come le orbite oculari, i denti e le narici. A detta degli esperti, il reperto assomiglierebbe piu’ ad una faccia che ad un teschio fossile. Quando un cranio va in decomposizione, le prime cose che sparisono sono le guance, il naso, gli occhi. Insomma, tutte quelle parti molli ricche di acqua. A riprova, in un qualsiasi teschio in decomposizione, anche con le palpebre chiuse, si vedono le cavita’ oculari svuotate. Cosa non visibile nella foto del reperto.

Detto questo, come anticipato, si tratta quasi con assoluta certezza di una roccia levigata. Ovviamente, non stiamo assolutamente dubitando della buona fede del cacciatore. Il reperto potrebbe essere una roccia levigata da fenomeni naturali, non un reperto lavorato ad hoc per assumere queste sembianze.

Pensate sia assurdo?

Di esempi di questo tipo, ne esistono a bizzeffe. In particolare, in questi articoli:

La Madonna appare sugli alberi?

Messaggio alieno nelle aurore?

abbiamo visto moltissimi esempi, non solo di  rocce, in cui fenomeni naturali finivano per assumere le sembianze di oggetti o persone note. In questo caso, ruolo fondamentale a queste “evidenze” viene proprio dal nostro cervello. Come detto anche in altri articoli:

Quello che i nostri occhi vedono

I nostri occhi vedono quello che noi vogliamo fargli vedere. Non pensate certo che il vento, giusto per fare un esempio, possa modellare le rocce per formare un soggetto particolare. Siamo noi a voler vedere riprodotto quello che pensiamo. In particolare poi, basta che qualcuno veda un qualcosa riprodotto, perche’ tutti gli altri vedano la stessa cosa.

Ad oggi, come anticipato, non vi e’ nessuna prova dichiarata reale che dimostrerebbe l’esistenza del Big Foot, cosi’ come dello Yeti. L’esistenza di queste creature, suscita comunque sempre un certo interesse, al punto da essere considerato uno dei misteri piu’ attraenti per i lettori di internet.

Concludendo, il reperto ritrovato nello Utah non e’ assolutamente una testa fossile di Big Foot, bensi’ solo una roccia modellata da fenomeni naturali. Ad oggi, non esiste nessuna prova dell’esistenza di queste misteriose creature.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

La materia oscura

19 Dic

Abbiamo iniziato a parlare di questa “materia oscura”, commentando un articolo catastrofista, e permettemi di dire alquanto bizzarro, apparso oggi su alcuni quotidiani:

Venerdi finisce il mondo!

Come visto, secondo queste fonti, un ammasso di materia oscura, sotto forma di corpo esteso e massivo, sarebbe in rotta di collisione con la Terra per il 21/12.

Nell’articolo citato, abbiamo gia’ discusso delle assurdita’ scientifiche prospettate come ipotesi di partenza, ma per offrire un quadro piu’ chiaro, dobbiamo necessariamente parlare di materia oscura.

Ovviamente, come capite bene, questo articolo e’ solo un corollario a quello citato, ma ho deciso di metterlo come post isolato, vista l’importanza della divulgazione di argomenti come questi.

Prima di iniziare, vorrei fare una premessa importate. Come piu’ volte dichiarato, in questo blog vogliamo fare divulgazione scientifica approfittando delle profezie del 2012. Per questa ragione, cerchiamo di fare una divulgazione semplice e che lasci intendere i concetti fondamentali. Questo punto e’ importante, perche’ vogliamo dare risposte accessibili a tutti. Non sono qui per fare una lezione universitaria, ne tantomeno per fare un esercizio di stile scientifico. Cerchero’ di essere molto chiaro, esplorando solo i concetti fondamentali. Mi scuso da subito con quanti di voi hanno gia’ conoscenza dell’argomento e potrebbero considerare questo post troppo semplice.

Cominciamo dalle cose ovvie.

In questo post:

Piccolo approfondimento sulla materia strana

abbiamo gia’ parlato di modello standard. In particolare, abbiamo visto come le particelle fondamentali, cioe’ non formate da pezzetti piu’ piccoli, siano in realta’ poche e descrivibili attraverso delle famiglie. Mescolando insieme queste particelle, che altro non sono i componenti di quello che chiamiamo “modello standard”, possiamo capire la materia che ci circonda e le interazioni, cioe’ le forze, che questa subisce.

Fin qui tutto chiaro.

Ora, cosa c’entra la materia oscura?

Prima di tutto un po’ di storia. Nel 1933 l’astronomo Zwicky fece il seguente esercizio. Studiando l’ammasso della Chioma, sommo’ tutte le masse galattiche, cioe’ le masse di tutti gli oggetti che componevano l’ammasso, e ottenne in questo modo la massa totale della Chioma. Fin qui, niente di speciale. Ora pero’, e’ possibile ricavare la massa anche in modo indiretto, cioe’ misurando la dispersione delle velocita’ delle galassie che costituivano l’ammasso. In questo secondo modo, ottenne un’altra misura della massa totale, questa volta in modo indiretto. Il problema fu che la seconda stima era maggiore della prima di circa 400 volte. Detto in parole povere, la somma non faceva il totale.

Questa discrepanza venne poi studiata in dettaglio solo negli anni ’70, quando si capi’ che questa differenza non era dovuta ad errori di calcolo, bensi’ era un qualcosa ancora non capito dalla scienza.

Proprio in questo contesto, si comincio’ a parlare di materia oscura, cioe’ materia non visibile dagli strumenti ma dotata di massa, che era in grado di risolvere le discrepanze trovate.

A questo punto, ognuno di noi potrebbe pensare che si sta cercando solo di farsi tornare i conti. In realta’ non e’ cosi’. La materia oscura e’ importante anche per capire e spiegare molte leggi di natura estremamente importanti del nostro universo. Piu’ che un artificio di calcolo e’ qualcosa in grado spiegare il funzionamento stesso di quello che osserviamo.

Cerchiamo di capire meglio con qualche altro esempio.

Una delle evidenze principali della materia oscura e’ nell’osservazione e nella parametrizzazione delle galassie a spirale. Cos’e’ una galassia a spirale? Sono galassie formate da una parte interna, detta bulbo, e d alcune braccia che si avvolgono intorno a questa parte centrale.

Esempio di galassia spirale

Esempio di galassia spirale

Ora, immaginiamo di voler misurare la velocita’ delle stelle che compongono la galassia. In linea di principio, per la terza legge di Keplero, piu’ ci allontaniamo dal centro, minore dovrebbe essere la velocita’ delle stelle. Se immaginate di fare un grafico in cui riportate la velocita’ in funzione della distanza dal centro, cosa vi aspettereste? Se la velocita’ delle stelle periferiche e’ piu’ bassa, dovremmo avere un grafico che decresce all’aumentare della distanza.

Velocita' di rotazione delle stelle in funzione della distanza dal centro. A: aspettato B:osservato

Velocita’ di rotazione delle stelle in funzione della distanza dal centro. A: aspettato B:osservato

In realta’ osservate che la velocita’ delle stelle lontane e’ paragonabile a quelle interne, cioe’ il grafico e’ “piatto”. Perche’ avviene questo? Semplicemente perche’ non possiamo stimare la massa della galassia semplicemente sommando le singole stelle, ma dobbiamo mettere dentro anche la materia oscura. Rifacendo il calcolo considerando la materia oscura ottenete il grafico sperimentale visto in figura. Ma e’ veramente necessaria questa massa aggiuntiva? In realta’ si. Se la massa fosse solo quella delle stelle visibili, le stelle piu’ lontane, e che dunque ruotano piu’ velocemente di quello che ci aspettiamo, sarebbero espulse dalla galassia. Dal momento che vediamo con i nostri occhi che le stelle sono sempre li senza essere espulse, significa che la materia oscura ci deve essere.

Se siete riusciti ad arrivare fino a questo punto, ormai siamo in discesa.

Restano due domande fondamentali a cui rispondere. Quanta materia oscura c’e’ nell’universo? Ma soprattutto, cos’e’ questa materia oscura?

Il “quanta ce n’e'” potrebbe sorprendervi. Dalle stime fatte nel nostro universo, si trova che circa l’85% totale della massa e’ composta da materia oscura. Detto in altri termini abbiamo circa 6 volte piu’ materia oscura che materia barionica. Questa cosa puo’ sorprendere molto. Pensateci bene, parlando di modello standard, abbiamo visto la materia barionica, cioe’ quella che forma la materia che vediamo. Bene, l’85% della massa che compone l’universo e’ fatta di qualcosa di diverso rispetto alla materia che conosciamo.

A questo punto, cerchiamo di capire cos’e’ la materia oscura.

In realta’, non posso darvi una risposta certa e definitiva, perche’ in questo caso stiamo esplorando campi ancora aperti della scienza moderna. Esistono ovviamente diverse ipotesi riguardo alla composizione della materia oscura, ma non una certezza sperimentale.

Ragioniamo un secondo. Da quanto detto, la materia oscura ha una massa, produce effetti gravitazionali, come nel caso delle galassie a spirale viste, ma non e’ visibile ad occhio nudo. Fino ad oggi, sappiamo della sua esistenza solo attraverso misure indirette, cioe’ attraverso gli effetti che produce.

Quali sono le ipotesi per la materia oscura?

L’ipotesi principale ‘e che la maggior parte della materia oscura sia composta da materia non barionica molto massiva. Ci si riferisce a questa categoria come WIMP, cioe’ “particelle massive debolmente interagenti”. Cosa significa debolmente interagenti? Semplicemente che questo genere di materia non reagisce facilmente con la materia barionica. Nonostante questo, le WIMP avrebbero una massa molto elevata e dunque una forte interazione gravitazionale.Il fatto che sia poco interagente, rende la sua osservazione molto difficile, dal momento che non emette a nessuna lunghezza d’onda e dunque non e’ visibile neanche fuori dal visibile.

Spesso sentite parlare di WIMP anche come neutralini, neutrini massivi, assioni, ecc. Questi sono solo i nomi di alcune particelle predette nella categoria delle WIMP e su cui si sta incentrando la ricerca. Sotto questo aspetto, si cerca appunto di identificare la materia oscura in diversi modi. I principali sono cercando di produrla negli acceleratori di particelle, oppure cercando di rivelare i prodotti, barionici questa volta, dunque visibili, prodotti nell’interazione tra particelle di materia oscura.

Spero di essere stato abbastanza chiaro nella trattazione, ma soprattutto spero che questi pochi concetti permettano di capire meglio l’articolo che stiamo discutendo sulla presunta scoperta di un pianeta di materia oscura in rotta di collisione con noi.

La divulgazione della scienza passa anche attraverso argomenti come questo. Partire dalle profezie del 2012, ci consente di divulgare la vera scienza e di mostrare argomenti attuali e ancora in corso di investigazione scientifica. Per leggere un libro divulgativo semplice e adatto a tutti, non perdete in libreria ”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Venerdi finisce il mondo!

19 Dic

Che dire? Il titolo promette molto bene. In realta’, il titolo cosi’ sensazionalistico non e’ farina del mio sacco, ma quello che un nostro lettore ci ha segnalato e che potevate leggere oggi sul giornale “Notizia Oggi Vercelli”. Trovate la segnalazione nei commenti di questo post:

Scontro Terra-Nibiru a Luglio?

e potete leggere la notizia di cui vi voglio parlare seguendo questo link:

Notizia oggi Vercelli

Ora, dal momento che la visione di questo articolo ha scatenato non pochi sospetti ed ansie, credo sia giusto prendere sul serio la cosa ed analizzare i diversi punti portati come tesi in questo articolo.

Iniziamo proprio la nostra analisi dalla prima riga. “Federico Caldera, consulente scientifico della NASA, bla bla”. Chi e’ Federico Caldera? Assolutamente non lo so! Come potete verificare da soli, non si trova nessun riferimento su web a questo tizio, ne’ tantomeno alla sua professione di consulente scientifico. Anche cercando direttamente sul sito NASA e guardando tra i dipendenti, consulenti, ecc, non vi e’ nessuna traccia di Federico Caldera.

Il telescopio spaziale WISE

Il telescopio spaziale WISE

Gia’ questo ci insospettisce moltissimo. La notizia, che avrebbe come fonte la NASA, viene data da uno che non esiste o che non e’ un consulente NASA.

Nonostante questo, andiamo avanti nelle lettura dell’articolo e vediamo cosa dice.

“Nel lugio 2011, il telescopio della NASA WISE avrebbe rivelato uno sciame di anomalie gravitazionali in rotta di collisione con la Terra”.

Attenzione, WISE e’ veramente un telescopio della NASA che opera nella regione dell’infrarosso, e di cui abbiamo parlato in questi post:

Scontro Terra-Nibiru a Luglio?

Finalmente le foto di Nibiru!

Peccato che WISE sia stata lanciato in orbita nel novembre 2009 e la missione sia durata 10 mesi in tutto. Questo significa che nel 2011, la missione era gia’ conclusa e dunque WISE era spento e senza energia elettrica. Dopo questa, abbiamo gia’ capito che si tratta di una bufala colossale, ma voglio lo stesso andare avanti per mostrare tutto il ragionamento, ma soprattutto perche’ una notizia del genere ci consente di parlare di argomenti scientifici reali, non ancora trattati.

Premesso che WISE era spento nel 2011, leggiamo che si sarebbero osservate una scia di anomalie gravitazionali. Cosa sarebbe una scia di anomalie gravitazionali? Come visto in questi articoli:

Storia astronomica di Nibiru

Nibiru: la prova del trattore gravitazionale

parliamo di anomalie gravitazionali per descrivere l’influenza di un corpo estraneo in un sistema stabile sotto l’effetto dell’attrazione gravitazionale. Mi spiego meglio. Prendiamo come esempio il Sistema Solare. I pianeti orbitano su traiettorie precise dettate dall’interazione gravitazionale con il Sole, principale, ma anche modificate dalla presenza degli altri pianeti. Se ora inserite un corpo nuovo nel Sistema, la massa di questo modifichera’ l’equilibrio gravitazionale, scombussolando la situazione preesistente. Queste sono le anomalie grvitazionali. Capite bene parlare di una scia di anomalie, non significa assolutamente nulla dal punto di vista scientifico. Inoltre, le anomalie, per definizione, non collidono con i pianeti, se proprio vogliamo, e’ il corpo che le provoca ad urtare qualcos’altro.

Proseguendo nella lettura, troviamo la solita trama complottista che vede come protagonista un file segretissimo e di cui si e’ venuti a conoscenza per un motivo che non si puo’ dire, la NASA che lo sa gia’ da tanti mesi, ecc. Ma attenzione perche’ poi arriviamo al piatto forte dell’articolo: “i corpi in rotta di collisione con la Terra sarebbero aggregati di materia oscura”!

Qui, si rasenta veramente la follia anche dal punto di vista fantascientifico.

Parallelamente a questo articolo, ho pubblicato anche quest’altro post:

La materia oscura

in cui ho cercato di spiegare in modo molto semplice cos’e’ la materia oscura e quali sono i punti su cui si sta concentrando la ricerca. Se non lo avete fatto, vi consiglio di leggere questo articolo a questo punto, prima di andare avanti nella lettura.

Cosa sappiamo sulla materia oscura? Sappiamo che, nell’ipotesi piu’ accreditata dalla scienza, esiste perche’ ne vediamo gli effetti. Al momento, non sappiamo di cosa si tratta, abbiamo varie ipotesi ma non una risposta definitiva. Bene, come potrebbe un qualcosa che non conosciamo formare una “palla” di materia oscura?

Capite bene che questo articolo, ripeto comparso su un giornale online, e’ stato scritto o per prendere in giro le profezie del 21/12, o da uno completamente ignorante in astronomia. Come visto nel post riportato, per la materia oscura parliamo di materia molto debolmente interagente. E’ assurdo pensare che particelle di questo tipo possano formare un sistema aggregato che si muove nell’universo.

Perche’ si parla di materia oscura? Semplice, perche’ in questo modo si concentra l’attenzione su un argomento ancora dibattuto dalla scienza e su cui la risposta defiitiva ancora manca. In questo modo si ottengono due risultati importanti. In primis, si alimenta il sospetto sulla scienza e sul complottismo sempre presente che vedrebbe scienza e governi andare a braccetto per salvare una piccola casta di eletti, ma, soprattutto, parlare di materia oscura alimenta il terrore nelle persone che sentono parlare di qualcosa completamente misterioso e di cui si sa veramente poco. Al solito, la non conoscenza di taluni argomenti genera mostri nella testa della gente.

Spero che il breve articolo sulla materia oscura, possa essere utile per dare a tutti un’infarinata su questi concetti e per evitare di cadere in tranelli, come questo articolo, del tutto campati in aria dal punto di vista scientifico.

Solo per completezza, la cosa peggiore dell’articolo e’ scrivere dove dovrebbero impattare questi corpi di materia oscura. Ma ci rendiamo conto di cosa significa? Anche se fosse, sarebbe impossibile calcolare le traiettorie in modo cosi’ preciso. Nell’articolo manca solo l’indirizzo esatto con via e numero civico dove impatteranno. Piu’ volte abbiamo parlato di traiettorie, trattando, ad esempio, di asteroidi:

2012 DA14: c.v.d.

E alla fine Nibiru e’ un asteroide

La cosa piu’ importante che abbiamo capito, e che ora siamo in grado di riconoscere, e’ l’impossibilita’ di fare un calcolo esattamente preciso dell’orbita completa di un corpo. Ogni interazione con un altro corpo, determina una variazione della  traiettoria, e questo rende senza dubbio impossibile calcolare con la precisione profetizzata nell’articolo gli eventuali punti di impatto con la Terra.

Come anticipato qualche giorno fa, pian piano che le idee catastrofiste sul 21/12 cedono il passo al ragionamento scientifico, dobbiamo aspettarci ancora qualche teoria assolutamente campata in aria e messa su internet solo per alimentare il sospetto e, nella peggiore delle ipotesi, la paura delle persone. Prima di credere a qualsiasi teoria, ragionate sempre con la vostra testa. Per un’analisi scientifica e seria di tutte le profezie del 2012, non perdete in libreria ”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.