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21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

21 Giu

In questo post vorremmo parlare di un argomento molto dibattuto e assai controverso: i cerchi nel grano.

Il motivo che ci spinge a parlare di questo argomento e’ un cerchio apparso in Italia il 17 giugno, nelle campagne di Santena in provincia di Torino, e che riportiamo nell’immagine qui sotto.

Immagine del cerchio apparso a Santena in provincia di Torino

 

Secondo molte fonti, l’immagine rappresenterebbe il nostro sistema solare, con il Sole al centro ed alcuni pianeti intorno, mentre il disegno a destra rappresenterebbe la costellazione del cancro. Il significato del disegno e’ facilmente comprensibile, come si vede, la spirale indica l’ingresso del Sole nella costellazione del cancro. Questo ingresso avverra’ proprio il 21 Dicembre 2012.

Di qeusti disegni si e’ discusso molto fino a qualche anno fa, dal momento che la loro creazione veniva attribuita ad alieni o comunque a segni specifici fatti per avvertire il genere umano di fenomeni particolari che sarebbero avvenuti nel futuro.

Partendo da queste considerazioni, e’ facile immaginare come la comparsa di questo cerchio abbia scatenato i soliti sostenitori della fine del mondo che vedrebbero in questo disegno una prova inconfutabile che qualcuno ci vuole avvertire dell’imminente pericolo.

Ci sembra alquanto inutile discutere del significato del disegno, dal momento che questo e’ facilmente comprensibile e chiaro. La data indicata e’ proprio quella del 21 Dicembre, ormai famosa proprio per la profezia Maya.

Cosa possiamo dire dunque? Possiamo interpretare questo come un segno, magari di qualche popolazione extraterrestre meglio informata di noi, che ci vuole mettere in guardia in vista di questa data?

Per rispondere a queste domande, vogliomo discutere su chi e’ il vero autore di questi disegni.

Apparentemente questi disegni mostrano una perfezione difficilmente raggiungibile in poco tempo ed in assenza di illuminazione. Questo punto e’ importante dal momento che quasi sempre questi disegni appaiono di mattina, e sono realizzati durante la notte in zone di campagna scarsamente illuminate. Inoltre, un altro aspetto che lascia interdetti e’ la mancanza di un solco di ingresso nel cerchio. Se questo fosse realizzato da esseri umani, ci dovrebbe essere una scia di grano schiacchiato lasciato dal passaggio degli uomini per raggiungere la zona del disegno.

La risposta a queste domande, e’ stata fornita proprio da un cosiddetto “crop writer”, cioe’ una persona che pensa e realizza i cerchi nel grano.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, queste opere vengono realizzate con strumenti molto semplici e rudimentali, come tavole per schiacciare il grano e metri a fettuccia per misurare le distanze e tracciare cerchi.

Come sappiamo per esperienza, l’occhio umano ha un’alta capacita’ di adattamento alle condizioni di scarsa illuminazione. Il nostro occhio e’ in grado di abituarsi a vedere anche in presenza di luci molto basse. Anche di notte, l’illuminazione di una strada lontana, le stelle e la luna offrono comunque una fonte luminosa a cui il nostro occhio puo’ adattarsi. Di conseguenza, rimanendo in queste condizioni, il nostro occhio riesce ad abituarsi e vedere.

Ovviamente, tenendo conto di questi fattori, e’ facile sbagliare qualche linea o commettere qualche errore. Come detto ad esempio dall’ing. Francesco Grassi del CICAP (anche lui un creatore di cerchi nel grano), durante la lavorazione e’ molto facile sbagliare. In questi casi, si modifica il disegno rispetto a quello originale pensato, piuttosto che lasciare il cerchio incompleto. A favore di questo, gioca un ruolo fondamentale il fatto che chi vedra’ il disegno finito ignora completamente il motivo originale pensato.

Questo pero’ non risponde all’altra domanda che ci siamo posti. Come e’ possibile che non ci siano tracce del passaggio dei creatori nella zona intorno al disegno?

Anche in questo caso, la risposta e’ molto piu’ semplice di quello che si potrebbe immaginare. Proviamo a farci noi una domanda. Se vedete un campo di grano, questo vi appare completamente uniforme e senza imperfezioni. Durante la coltivazione, sicuramente qualche contadino o qualche mezzo saranno passati sul campo. Perche’ le tracce di questi passaggi non sono visibili?

Durante la lavorazione del grano, i mezzi agricoli passano su tracciati specifici all’interno del campo, detti anche “tramlines”. In questi corridoi, a causa del passaggio dei mezzi, non ci sono steli. Questo significa che il grano puo’ essere piegato e questo poi ritornera’ nel suo stato iniziale senza lasciare traccia del passaggio. Sfruttando le tramlines e’ dunque possibile arrivare nel punto dove si cuole creare il cerchio, senza lasciare traccia del passaggio. Proprio la mancanza di segni “umani” ha spinto per molto tempo l’ipotesi che questi cerchi fossero opera di alieni e che venissero realizzati direttamente da dischi volanti.

Come vedete, il discorso dei cerchi nel grano non e’ affatto un mistero. Piu’ che opera di qualche buontempone, potremmo dire che si tratta quasi di una forma d’arte contemporanea. I disegni realizzati mostrano ormai una complessita’ tale da apparire quasi delle opere d’arte.

A questo punto, appare evidente come il cerchio nel grano di Torino sia solo un disegno creato appositamente per pubblicizzare la data del 21 Dicembre 2012. Nessun messaggio alieno e’ contenuto in questo disegno e questo non rappresenta certo una conferma alle profezie fatte per la fine di quest’anno.

Qual’e’ la verita’ sul 21 Dicembre? Cosa dice la scienza su questi temi? E’ possibile che anche la scienza si sia interrogata su questo che sta diventando un fenomeno su vasta scala capace di incutere timore in molte persone? Se volete sapere la risposta a queste domande, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

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