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2012, la NASA non smentisce?

1 Dic

Riguardo al 2012, solo poche settimane fa la NASA, spinta dalle continue richieste di chiarimenti e dalle centinaia di messaggi ricevuti tutti i giorni, aveva deciso di pubblicare un video di smentita sulle profezie. Di questo avevamo parlato in questo post:

La NASA torna a parlare di Nibiru

Successivamente pero’, era scoppiato il caso dell’asteroide Nibiru, apparentemente pubblicato dalla CNN, e su cui ci siamo occupati in modo molto intenso:

– E alla fine Nibiru e’ un asteroide

– Aggiornamento sull’asteroide Nibiru

Asteroide Nibiru: considerazioni scientifiche

Come abbiamo visto in queste discussioni, la notizia non e’ affatto stata pubblicata dalla CNN. Ovviamente questo non ha impedito che l’ipotesi di un impatto facesse il giro del mondo, arrivando anche su Tg nazionali.

Nonostante le oggettive smentite scientifiche che e’ possibile fare su un evento del genere, in rete ancora oggi si continua a parlare, anche se con intensita’ molto minore, di questo ipotetico asteroide.

Sulla base di cosa ancora si parla di un asteroide Nibiru? Secondo molti siti internet, il fatto che la NASA non smentisca ufficialmente questa notizia, e’ sinonimo del fatto che forse qualcosa di vero ci potrebbe essere. La frase tipica che leggete su internet e’: “la NASA non conferma e non smentisce”.

Come abbiamo fatto notare nei post precedenti, la NASA non puo’ smentire ogni volta ogni notizia inventata che viene pubblicata su web. Se facesse questo, ci vorrebbe un ufficio apposito per la smentita delle profezie del 2012.

Nonostante questo lecito ragionamento, dopo il bombardamento mediatico subito dall’agenzia sempre su questi temi, la NASA ha deciso di tornare sull’argomento, ovviamente per smentire nuovamente le teorie catastrofiste sul 2012.

Questa volta, si e’ decisa una via diversa dal semplice video. La NASA ha organizzato un cosiddetto Hangout su Google+ in cui hanno partecipato diversi scienziati sia della NASA che del mondo accademico americano. In questa discussione si sono affrontati moltissimi temi diversi e su cui ciascun esperto del settore ha potuto dire la sua.

Prima di tutto vi riporto il video:

Il video e’ un po’ lungo, circa 50 minuti, ma se non avete problemi con l’inglese vi consiglio vivamente di vederlo.

Vediamo in soldoni cosa viene detto in questa videochat.

Prima di tutto, una nostra vecchia conoscenza, David Morrison, lo stesso del precedente video smentita della NASA, ci tiene a precisare che “non c’e’ nulla di vero sull’asteroide Nibiru”.

A questo punto, credo che i tanti siti che si ostinavano a dire “la NASA non conferma e non smentisce”, dovranno trovare un nuovo slogan.

Morrison fa anche una riflessione che molte volte abbiamo condiviso anche su queste pagine. Parlando del 2012 dice “Mentre per alcuni si tratta di uno scherzo e per altri di un mistero, ci sono persone che sono sinceramente preoccupate. Penso che sia criminale diffondere voci e rumor su internet per spaventare i bambini”. Ovviamente i bambini sono utilizzati come metafora.

Solo pochi giorni fa abbiamo parlato di quanto accaduto a Genova causato proprio dalla paura della fine del mondo:

L’importanza di uno scoop

Nell’hangout si e’ parlato anche di Sole. Come abbiamo visto in questi post:

– Nuova minaccia il 22 settembre

– Come seguire il ciclo solare

il ciclo solare e’ uno degli argomenti piu’ citati riguardo al 2012.

A proposito, l’eliofisica della NASA Lika Guhathakurta ha affermato che il Sole e’ in una fase attiva del suo ciclo. Come sappiamo bene, il massimo dell’attivita’ e’ infatti atteso per la primavera del prossimo anno. Proprio riguardo a questo massimo, confermando quanto detto su questo blog piu’ volte, l’eliofisica ha detto “gli scienziati concordano sul fatto che non ci siano prove per credere che l’attuale massimo solare sia piu’ intenso di quelli passati”.

Anche su questo punto, la NASA conferma quanto stiamo dicendo ormai da mesi.

Ancora sull’asteroide Nibiru e’ intervenuto anche Don Yeoman del JPL, ribadendo che non c’e’ assolutamente nessun asteroide grande come il Texas in rotta di collisione con la Terra. Yeoman ha parlato anche di 2012 DA14, di cui noi ci siamo occupati in questi post:

– L’asteroide 2012 DA14

– Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

2012 DA14: c.v.d.

Lo scienziato del JPL ha confermato il passaggio per il 15 Febbraio 2013, ribadendo pero’ l’impossibilita’ di un impatto con la Terra.

Molto istruttivo anche l’intervento di Mitzi Adams del Marshall Space Flight Center: “piuttosto che di presunti pianeti X, buchi neri e tempeste solari, dovremmo preoccuparci dei catastrofici effetti del cambiamento climatico prodotto dall’uomo”.

Anche questa frase concorda in pieno con il nostro pensiero, tra l’altro ribadito solo pochi giorni fa raccontando il caso del Tornado su Taranto:

Tromba d’aria a Taranto

Concludendo, a questo punto e’ arrivata anche la tanto attesa e richiesta smentita della NASA sull’asteroide Nibiru. La videochat e’ stata un’occasione per parlare e smentire nuovamente molte delle profezie annunciate per il 21 Dicembre.

Le argomentazioni mosse dagli scienziati della NASA coincidono in pieno con quanto affermato su questo blog. Questo non e’ assolutamente un momento autocelebrativo per sostenere la correttezza delle informazioni riportate. La NASA ha parlato di scienza, qui noi parliamo di scienza. E’ ovvio dunque che le informazioni coincidano, dal momento che ci stiamo riferendo a dati reali raccolti scientificamente e, come spesso mostrato nelle varie discussioni, accessibili a tutti.

Parlare di 2012, non significa solo discutere di profezie campate in aria. Significa parlare di argomentazioni scientifiche cercando di fare chiarezza su temi molto spesso ostici per i non addetti ai lavori, mantenendo sempre un approccio divulgativo e comprensibile. Per affrontare con questo spirito tutte le profezie sul 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Curiosita’ sul 21/12

30 Nov

Dopo aver affrontato catastrofi planetarie, asteroidi, terremoti e trombe d’aria, in questo post vorrei farvi vedere alcune curiosita’, apparentemente leggere, sul 21 Dicembre.

Dico apparentemente leggere perche’ in realta’ si tratta al solito di una speculazione sull’interesse collettivo in questa data e sul significato catastrofico che ha assunto a livello mondiale.

Di speculazione ne abbiamo parlato a iosa. Questa volta pero’ non vogliamo parlare di bunker sotterranei costosissimi ne’ tantomeno di corsi di sopravvivenza pagati a caro prezzo, parliamo di curiosita’, per fortuna poco costose, nel puro stile:

Homo homini lupus

 

SCOMMESSE SUL 21/12

Forse vi sembrera’ incredibile, ma i bookmaker d’oltremanica non potevano cerco perdere l’occasione di piazzare quote sul 21 Dicembre. Ovviamente non parliamo solo di “finira’ o non finira’ il mondo”, ma di scommesse articolate. I siti di scommesse sono ricchi di ipotesi, ognuna con quote diverse.

Su un famoso sito di scommesse inglese, troviamo prima di tutto la scommessa su “non accadra’ nulla”. Non pensata a soldi facili, in questo caso la scommessa e’ data a 1.00, cioe’ riprendete solo i soldi che puntate.

Diverso e’ il discorso per i sostenitori delle catastrofi. Se puntiamo su un’isteria di massa causata da un forte flare solare, la puntata e’ data a 2.00, puntate una cifra e, se accade, prendete il doppio dei soldi.

Parlando di Sole, siamo ancora su fenomeni non proprio probabili, ma comunque non assurdi per un giorno qualsiasi.

Continuando la nostra ricerca, arriviamo alle scommesse piu’ potenzialmente fruttuose.

Se pensate che il 21 Dicembre la Terra possa essere colpita da un asteroide, la quota arriva a 500.

Se proprio vogliamo essere catastrofisti fino in fondo e crediamo possibile che il 21 Dicembre possa esserci un incontro ufficiale con una razza aliena intelligente, allora in questo caso la quota sale a 1000. Puntate 1 euro e, se avviene, prendete un mille euro tondi tondi.

Siamo abituati al poter scommettere su qualsiasi cosa, dunque queste quote non ci sorprendono affatto. Certo, se dovesse arrivare un asteroide ad impattare la Terra, oltre a sperare di sopravvivere, dovreste anche preoccuparvi che resti aperto il sito di scommesse per ritirare la vostra vincita.

 

BOLLICINE PER NATALE

Secondo tradizione, sulle nostre tavole di Natale non manchera’ certo una bottiglia di spumante per festeggiare in famiglia. Vista la particolarita’ dell’anno che stiamo vivendo, arrivati alla vigilia, non dovremmo festeggiare solo il Natale, ma dovremmo anche brindare per essere sopravvissuti al 21 Dicembre.

Proprio per questo scopo, una cantina milanese propone per quest’anno uno spumante dal nome 21.12.2012. Sull’etichetta viene riportata la frase: “Le bollicine che sono la fine del mondo”.

Il 21.12.2012 lo trovate anche in due versioni, una etichetta argento e una, piu’ pregiata, etichetta oro.

Il prezzo non e’ troppo elevato, in valore ovviamente non avendo provato questo spumante. Con 15 euro vi portate a casa una bottiglia di etichetta argento, mentre ce ne vogliono 20 per un’etichetta oro.

Guardando pero’ l’etichetta della bottiglia, vi accorgete di un particolare:

Etichetta dello spumante 21.12.2012

Mistero? Cosa c’entra la trasmissione TV?

La produzione delle bottiglie e’ stata fatta da questa cantina milanese, in collaborazione con una societa’ privata produttrice anche del programma televisivo.

Capite bene come mantenere alto il livello di guardia per il 21 Dicembre, sia sempre un buon affare.

Queste viste sono solo speculazioni minori, se vogliamo quasi innocenti, sul 21 Dicembre 2012. Questa fine del calendario Maya, sta creando un giro di affari per presunti catastrofisti attenti solo al proprio tornaconto personale al di fuori dell’immaginabile. Per analizzare scientificamente tutte le profezie attese, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Missile vicino al Sole?

17 Nov

In questi giorni, su diversi siti internet, si sta discutendo circa un’immagine veramente molto particolare in cui sembrerebbe esserci uno strano oggetto, dalla forma simile ad un missile, in prossimita’ del Sole.

Prima di continuare, vi mostro la foto in questione:

Immagine da Helioviewer con lo strano oggetto vicino al Sole

La domanda che tutti si stanno facendo e’: cosa potrebbe essere?

Per poter rispondere, dobbiamo analizzare bene l’immagine.

Come potete leggere in basso, lo screenshot e’ stato catturato utilizzando il servizio “helioviewer”. Approfittiamo di questa notizia, per spiegare il funzionamento di questo utilissimo sito.

Trovate helioviewer al seguente indirizzo:

Helioviewer

Dalla pagina iniziale, potete visualizzare immagini del Sole impostando la data e l’ora esatta che vi interessa. C’e’ anche la possibilita’ di trasformare le immagini in video o semplicemente di salvare degli screenshot.

La potenza del servizio e’ la possibilita’ di selezionare la visualizzazione sfruttando diversi telescopi in orbita, tra cui SOHO, PROBA-2,  STEREO-A, STEREO-B e SDO. Inoltre, per le singole sonde, e’ possibile scegliere tra i diversi strumenti, visualizzando il Sole anche a diverse lunghezze d’onda. Questo ci consente di osservare emissioni di massa coronale, variazioni sul disco del Sole o anche di contare le macchie solari presenti sulla superficie.

Immagine ingrandita dell’oggetto

 

Premesso questo, torniamo alla nostra immagine iniziale.

Per prima cosa, vediamo che lo screenshot riporta la data e l’ora esatta a cui la situazione si riferisce. Impostando su helioviewer i dati trovati e impostando la sonda PROBA-2, troviamo esattamente lo stesso risultato.

Questo ci dimostra che la foto e’ reale e non siamo di fronte ad un falso.

Utilizzando i pulsanti di navigazione a lato, possiamo cercare di ingrandire lo strano oggetto, come mostrato nell’immagine riportata. La forma assomiglia molto ad un missile. Quello che resta da capire e’ di cosa si tratta e se veramente l’oggetto e’ presente vicino al Sole.

Prima di tutto, per capire se effettivamente si tratta di un oggetto reale, vediamo se e’ in movimento. Utilizzando i pulsanti di navigazione e modificando l’intervallo di tempo tra le immagini, vedete che l’oggetto appare improvvisamente alle ore 07.10.09, e rimane fermo esattamente nella stessa posizione fino alle 07.12.18. In questo preciso istante il missile riscompare improvvisamente.

Prima considerazione. Se fosse una cometa o un altro corpo che si schianta sul Sole, dovremmo vederlo arrivare e muoversi. Il fatto che appaia improvvisamente e resti fermo in quella posizione, ci fa pensare ad un difetto dell’immagine.

Di difetti delle immagini, ad esempio nei presunti avvistamenti UFO, ne abbiamo parlato in questo post:

Lens Flare e avvistamenti UFO

Prima pero’ di arrivare a questa conclusione, facciamo qualche altra considerazione.

Se l’oggetto fosse reale, che dimensioni avrebbe? Possiamo sempre sfruttare le immagini per confrontare le dimensioni dell’oggetto con quelle del Sole. Da una breve misurazione a spanne, sapendo che il diametro del Sole e’ di 1.4 milioni di kilometri, il presunto missile sarebbe lungo circa 100000 kilometri, cioe’ almeno 8 volte il diametro della Terra. Diciamo che per essere qualcosa di reale sarebbe veramente troppo grande.

Ulteriore verifica a sostegno del difetto dell’immagine, viene proprio dalle altre sonde disponibili su helioviewer. Nelle immagini visualizzate, stiamo utilizzando la sonda PROBA2 ed in particolare il telescopio SWAP. Questo acronimo indica un telescopio sull’ultravioletto che utilizza la tecnologia a pixel attivi. Se l’oggetto in esame fosse reale, dovrebbe essere visibile anche per le altre sonde che abbiamo a disposizione. In particolare, se anche l’oggetto emettesse solo nell’ultravioletto, abbiamo telescopi come l’EUVI disponibili sulle sonde STEREO.

Come potete facilmente verificare, se visualizzate nello stesso istante, la stessa porzione di spazio, cambiando telescopio a disposizione, in nessun caso potete visualizzare questo corpo anomalo.

Questo controllo incrociato, ci fornisce dunque la conferma che quello che stiamo vedendo e’ solo un difetto dell’immagine catturata dal telescopio SWAP.

Solo per completezza, perche’ ci dovrebbero essere difetti di immagine? Per maggiori informazioni sulla missione PROBA2 dell’ESA, potete visitare la pagina:

ESA PROBA

Active Pixel Sensors in tecnologia CMOS

Come anticipato, lo SWAP utilizza pixel attivi. Questi altro non sono che matrici di fotodiodi direttamente connessi con un amplificatore. La stessa tecnologia e’ anche utilizzata nelle fotocamere digitali degli smartphone al posto delle CCD.

Questa tecnologia e’ attualmente in studio per la visualizzazione spaziale, e la missione PROBA e’ proprio atta a dimostrare la possibilita’ di utilizzare APS fornendo strumentazione a costo inferiore.

Uno dei difetti della tecnologia a pixel e’ il cosiddetto “hot pixel”, cioe’ una zona ristretta del sensore che, per cause elettriche o ottiche, fornisce un segnale molto elevato, dunque apparendo molto piu’ chiaro degli altri. A questo, si deve poi aggiungere il cosiddetto “crosstalk” tra i pixel, cioe’ il trasferimento di parte del segnale da un pixel a quelli immediatamente vicini.

La commistione di questi due effetti puo’ creare effetti simili a quelli che abbiamo visto nell’immagine in esame. Molto probabilmente uno o piu’ pixel si sono portati ad un livello elettrico elevato e questi segnali si sono trasferiti ai pixel vicini giustificando anche l’effetto sfumato che vediamo intorno al presunto oggetto. I tempi necessari affinche’ i pixel ritornino in uno stato normale, puo’ essere anche di qualche minuto, come nel caso in questione, dove l’immagine e’ tornata normale in un paio di minuti.

Concludendo, il presunto missile che compare nell’immagine catturata da PROBA non e’ assolutamente un oggetto reale. Nel nostro caso, non ci siamo nascosti dietro la tipica frase “e’ un difetto dell’immagine” senza argomentare, ma siamo andati proprio nei dettagli costruttivi del telescopio. Studiando i dati e la costruzione dello SWAP abbiamo capito che l’effetto molto probabilmente potrebbe essere dovuto ad un problema elettrico nella matrice dei pixel utilizzati. Abbiamo inoltre visto che lo strano oggetto non compare in nessuna immagine catturata  dalle altre sonde.

Nascondersi dietro alla frase “e’ tutto falso” e’ del tutto equivalente a credere a qualsiasi spiegazione ci venga data su internet. Per poter smentire o confermare una notizia, e’ sempre necessario ragionarci sopra e fare considerazioni. Non fermatevi alle apparenze, cercate sempre di farvi domande e cercare autonomamente le risposte.

Per analizzare a fondo tutte le profezie del 2012, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Inversione dei poli terrestri

3 Nov

Negli ultimi giorni, sta tornando alla ribalta l’ipotesi secondo la quale il 21 Dicembre 2012 ci sara’ un’inversione dei poli magnetici terrestri. Di questo argomento se ne parla abbondantemente nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, ma, dal momento che ho ricevuto diverse mail di utenti che mi chiedono il mio punto di vista, ho deciso di parlarne anche sul blog.

Cerchiamo prima di tutto di capire meglio cos’e’ il campo magnetico terrestre e se veramente una sua inversione dovrebbe preoccuparci.

Il geomagnetismo e’ un fenomeno del tutto naturale, per cui la nostra Terra presenta un campo magnetico intrinseco. Questo e’ assimilabile ad un campo dipolare, cioe’ con un polo Nord ed un polo Sud, ed in cui i poli magnetici non sono esattamente coincidenti con quelli geografici. Proprio grazie al magnetismo terrestre, possiamo utilizzare strumenti come la bussola, il cui ago si allinea perfettamente con la direzione delle linee di forza del campo, o, detto in parole semplici, il cui ago si allinea nella direzione dei poli magnetici.

Nell’immagine seguente viene mostrata la forma del campo magnetico terrestre mostrando anche la sua assimilazione ad un magnete dipolare:

Forma del campo magnetico terrestre

Oltre a far funzioanre la bussola, il campo magnetico terrestre offre un’importante difesa contro le radiazioni provenienti dal Sole. Come sappiamo, il sole emette nello spazio getti di particelle in parte anche nella direzione della nostra Terra. Questi fasci, che compongono la radiazione cosmica primaria, vengono deviati dal campo magnetico e in parte riescono a penetrare l’atmosfera in prossimita’ dei poli generando le aurore.

Effetto di schermo del campo magnetico per la radiazione proveniente dal Sole

Torando al 2012, perche’ tanto peso viene dato all’inversione dei poli magnetici? Quello che spaventa, non e’ tanto una configurazione con i poli invertiti rispetto alla situazione attuale, bensi’ il periodo, piu’ o meno lungo, in cui l’inversione e’ in corso. In questo transitorio infatti, sempre secondo le teorie catastrofiste, il campo sarebbe annullato lasciando la Terra priva del suo schermo naturale per la radizione solare.

I sostenitori del 2012 sostengono che e’ in corso l’inversione dei poli e che proprio il 21 Dicembre iniziera’ il periodo di annullamento del campo magnetico.

Cosa c’e’ di vero in questo? E’ veramente in corso l’inversione dei poli?

Cominciamo la nostra discussione partendo dalle prove portate a sostegno dai catastrofisti: il polo nord magnetico si sta spostando nel corso del tempo e negli ultimi tempi sta presentando un’accelerazione.

Posizione del polo Nord a partire dal 1831

Parte di questa affermazione e’ vera. Il polo Nord e’ in costante movimento nel corso degli anni e la sua posizione e’ costantemente misurata dalla scienza ufficiale. Nell’immagine riportata si vede la sua posizione a partire dal 1830, anno di inizio delle osservazioni.

Il polo Nord magnetico e’ in movimento in direzione Nord-Ovest e nel corso del XX secolo si e’ spostato di 1100 Km. Al ritmo attuale, il polo raggiungera’ la Siberia entro i prossimi 50 anni. Dai modelli e dalle simulazioni ci si aspetta pero’ che il movimento si sposti dall’attuale traiettoria e che rallenti sensibilmente nei prossimi 5-10 anni.

Dunque e’ vero che il polo Nord si sta spostando. E’ vero anche che questo spostamento indica un’inversione in corso del campo come sostenuto dai catastrofisti? Assolutamente no!

I fenomeni naturali, per quanto possano essere veloci, non sono istantanei. Con questo si intende che non e’ possibile che il campo magnetico parta dalla sua configurazione, si annulli istantaneamente e dopo un certo periodo di tempo si ripresenti imporovvisamente con i poli invertiti.

Per poter capire questi concetti possiamo prendere come esempio il nostro Sole. Anche la nostra stella ha un suo campo magnetico intrinseco ma, a differenza di quello terrestre, i poli vengono invertiti regolarmente ogni 11 anni. Questo significa che partendo da una configurazione, sono necessari 22 anni affinche’ il campo magnetico ritorni nella configurazione iniziale.

Anche il campo magnetico solare puo’ essere assimilato ad un dipolo, con un polo nord ed uno sud. In prossimita’ dell’inversione, le linee di forza, cioe’ la forma del campo magnetico, assume forme molto complesse e attorcigliate presentando una struttura multi-polare non uniforme e non ordinata. Dopo questa fase, il campo inizia a “stirarsi” nuovamente presentandosi con una struttura invertita.

Per capire meglio questi concetti, possiamo vedere la struttura delle linee di forza prima e durante l’inversione:

Linee di forza prima e durante l’inversione

Come vedete, nella fase di inversione la struttura e’ completamente diversa da quella standard.

Attualmente, la forma del campo magnetico terrestre e’ tutt’altro che attorcigliata. Come detto in precedenza, esistono moltissime misure, anche fatte da istituti indipendenti, che monitorano costantemente il campo magnetico e la posizione dei poli. Come ulteriore smentita ad un’inversione in corso, riguardate la struttura dei poli della figura precedente nel periodo intermedio. Capite bene come in una configurazione di questo tipo, chiunque con una bussola in mano potrebbe accorgersi che qualcosa e’ in atto, questo solo per smetire le immancabili voci complottiste o di copertura scientifica sulla cosa.

Prima di concludere il discorso, vorrei porre l’attenzione anche su un altro importante aspetto. L’inversione dei poli magnetici terrestri e’ un fenomeno possibile e di cui si ha traccia nel passato.

La conferma di queste affermazioni viene dal paleomagnetismo, cioe’ da quella branca della geologia che si occupa dello studio delle proprieta’ magnetiche di rocce e sedimenti. Questi materiali contengono infatti parti di materiali ferromagnetici che si orientano con la direzione del campo cosi’ come avviene per l’ago della bussola. Durante le eruzioni vulcaniche, enormi quantita’ di sedimenti vengono depositati sul terreno in uno stato semiliquido e dunque in grado di orientarsi con la direzione del campo. Quando inizia il raffreddamento delle rocce, i minerali ferromagnetici vengono bloccati rimendo orientati nella direzione del campo presente al momento.

Estraendo rocce vulcaniche di periodi differenti e datando i sedimenti, e’ stato possibile documentare una configurazione inversa del campo magnetico terrestre rispetto a quella attuale. In particolare, da questi studi e’ stato possibile ricavare che l’ultima inversione del campo e’ avvenuta nel pleistocene 780000 anni fa.

Concludendo, un’inversione del campo magnetico terrestre e’ un fenomeno possibile e di cui si ha traccia nel passato. E’ altresi’ vero che il polo Nord magnetico e’ in costante movimento, ma questo non e’ assolutamente una prova di una inversione in corso. Come abbiamo visto, la fase transitoria precedente lo scambio dei poli e’ caratterizzata da una forma del campo molto complessa e assolutamente diversa da quella attuale.

Supposizioni e dati non correlati sono i mezzi utilizzati per insinuare il dubbio nelle persone su molti argomenti scientifici. Prima di credere a questa o quella ipotesi, confrontate sempre diverse fonti e ragionate con la vostra testa, solo in questo modo potrete evitare di cadere nelle trappole catastrofiste di cui e’ pieno il web in questo periodo. Per affrontare scientificamente tutte le profezie sul 2012, capendo in primis la scienza che vi e’ alla base, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

Lens Flare e avvistamenti UFO

29 Set

Su questo blog, molto spesso abbiamo parlato di UFO e di avvistamenti. Vi ricordo che su “Psicosi 2012. Le risposte della scienza” viene affrontato, anche in questo caso scientificamente, l’argomento alieni ragionando proprio sulla probabilita’ che queste forme di vita possano esistere ed, eventualmente, entrare in contatto con noi.

Riguardo agli avvistamenti, molti di questi, anche documentati con prove video o fotografiche, possono essere smascherati facilmente riconducendoli a lanterne cinesi, bolidi e fulmini globulari:

4 Agosto? Avete capito male!

Palla di fuoco nei cieli del Sud Italia

Misteriose sfere di luce

Analogamente a questi gia’ visti, vi sono poi tutta una serie di avvistamenti che possono essere ricondotti al fenomeno dei “Lens Flare” di cui vorremmo parlare adesso.

I Lens flare sono molto noti a tutti quelli che sono appassionati di fotografie, ma ognuno di noi, almeno qualche volta, li ha osservati. Questo effetto altro non e’ che un disturbo dell’immagine dovuto a fenomeni di rifrazione e diffrazione della luce causati da fonti luminose anche esterne al campo visivo.

Apparentemente puo’ sembrare un fenomeno difficile dal punto di vista tecnico, ma per comprenderlo basta ricorrere ad alcuni esempi semplici.

Prima di tutto, vediamo una foto affetta da questo fenomeno:

Immagine affetta da lens flare

Come vedete nella parte in basso dell’immagine e’ presente una riga composta da esagoni e altre figure geometriche. Ovviamente nella realta’ questa riga non esiste, ma e’ dovuta proprio ad un difetto di costruzione dell’immagine.

Molto spesso i lens flare appaiono quando si tenta di scattare una foto osservando direttamente il Sole o una forte sorgente luminosa. L’origine puo’ essere ricondotta a due casi particolari:

– Lente sporca

– Forte sorgente luminosa.

Per quanto riguarda la sporcizia della lente, in questo caso si osserva una diffrazione della luce sulla lente che scompone lo spettro luminoso. In questo caso, troverete sull’immagine delle zone in cui compaiono i colori dell’iride come nell’arcobaleno. Nella diffrazione infatti, lo spettro luminoso, composto da diverse lunghezze d’onda, viene scomposto nei diversi colori. In questo caso, il problema puo’ ovviamente essere risolto pulendo gli elementi ottici della fotocamera.

Nel caso invece di flare dovuti a sorgenti di luce intense o esterne al campo, la comparsa del fenomeno dipende solo dalla bravura del fotografo. In alcuni casi, questi fenomeni possono dare degli effetti anche molto belli.

Sorgente luminosa esterna al campo

Tecnicamente, nel caso di luce intensa, l’immagine viene elaborata in modo sbagliato dal sensore della fotocamera, mentre nel caso di sorgenti luminose esterne al campo visivo, si creano delle componenti angolate nel sensore che provocano i flare.

Come si vede dallo schema riportato, la luce esterna al campo entra nell’obiettivo e viene rifratta con un angolo diverso rispetto a quella dell’immagine che stiamo riprendendo.

In questo caso, come detto in precedenza, evitare i lens flare dipende solo dall’esperienza e dalla bravura di chi scatta la foto. Per come avvengono, i flare sono piu’ probabili utilizzando elementi ottici come zoom e grandangoli. Questo a causa dal numero maggiore di elementi ottici e del cammino maggiore prima di raggiungere la CCD, cioe’ il sensore, della fotocamera.

Abbiamo parlato di questo fenomeno perche’, come anticipato, molti degli avvistamenti UFO che trovate documentati in rete, possono essere ricondotti alla formazione di lens flare. Lo stesso fenomeno e’ anche la spiegazione alle molte foto con presenze misteriose attribuite a fantasmi o manifestazioni inspiegabili. Un esempio di questo e’ visibile in questa foto scattata nella chiesa del Sacro Sepolcro di Gerusalemme:

Lens Flare nel Sacro Sepolcro di Gerusalemme. Fonte:Wikipedia

Tornando agli avvistamenti UFO, analizziamo direttamente un’immagine che testimonia un avvistamento:

Foto di un presunto avvistamento UFO

Come vedete, in cielo ci sono una serie di puntini luminosi che possono far pensare ad una flottiglia extraterrestre in volo sulla citta’.

In realta’, questo e’ un chiaro esempio di Lens Flare dovuto alle sorgenti luminose presenti nel campo visivo. Inoltre, dal momento che le sorgenti di disturbo sono tutte nell’area dell’immagine, possiamo proprio identificare ciascun UFO con la propria sorgente:

Lens Flare all’origine dell’avvistamento

Quello riportato e’ un chiaro esempio di falso avvistamento UFO riconducibile al fenomeno dei Lens Flare.

Come visto qui e in altri articoli, molte delle foto o delle testimonianze di avvistamenti che trovate, soprattutto in rete, possono essere spiegati facilmente riconducendoli a fenomeni noti.

Purtroppo, la nostra distrazione nell’osservare qualsiasi fenomeno puo’ spingerci a credere a teorie poco scientifiche o ad origini non note di tali eventi. Ragionare sulla documentazione, confrontare fonti e fare ricerche autonome e’ l’unico modo per trovare la vera spiegazione di fenomeni apparentemente inspiegabili. Per sapere il punto di vista della scienza sull’esistenza di forme di vita extraterrestri e per affrontare definitivamente le profezie fatte sul 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

Come seguire il ciclo solare

15 Set

In un recente post, abbiamo parlato delle ipotesi fatte sul 22 Settembre 2012:

Nuova minaccia il 22 Settembre?

Come abbiamo visto, alcune fonti vorrebbero un massimo di attivita’ solare per questa data, con picchi di emissione molto intensi ed in grado di portare forti disturbi elettromagnetici sulla Terra. Anche in questo caso pero’, siamo di fronte ad una profezia priva di fondamento. Come spiegato nell’articolo, la data e’ frutto di una simulazione fatta nel 2009 ed in cui si era evidenziata la possibilita’ di un forte massimo per il 24esimo ciclo (quello in corso). La previsione e’ stata poi corretta verso il basso alla luce dei nuovi dati raccolti sul Sole e anche il massimo di attivita’ e’ previsto non piu’ per fine settembre 2012, ma per la primavera del 2013.

Dal momento che ho ricevuto diversi commenti di utenti interessati all’attivita’ del Sole, vorrei approfondire il discorso cercando di fornire i riferimenti utili per seguire queste emissioni.

Come sappiamo, ci sono molti telescopi sia a Terra che in orbita che costantemente rilevano l’attivita’ solare e le emissioni. Come spesso avviene per le ricerche astronomiche, questi dati sono disponibili in rete e liberamente utilizzabili da chiunque desideri consultarli.

Un’immagine del Sole di poche ore fa, come potete trovarne molte su web.

In particolare, per avere informazioni riguardo allo stato attuale del ciclo solare, vi consiglio il sito “Space Weather Prediction Center” gestito dal NOAA:

SWPC NOAA

Qui trovate tantissime informazioni e immagini del Sole in tempo reale. Oltre ai dati sul vento solare, come velocita’ e campo magnetico, trovate anche la mappa delle aurore e le ultime immagini in banda X. Particolarmente interessante per la nostra trattazione e’ la pagina sull’avanzamento del ciclo solare.

Per consultare i dati sul ciclo solare, basta cliccare su “Solar Cycle Progression”.

In questa pagina trovate proprio i grafici con i dati raccolti fino ad oggi sia sul numero di macchie solari che sui parametri del flusso dal Sole.

Numero di macchie solari osservato e risultato della simulazione.

Osservate prima di tutto una cosa, prendiamo come esempio il grafico delle macchie solari, vedete che i dati seguono il classico andamento del Sole con periodo di 11 anni. La linea rossa che passa attraverso i punti sperimentali, e vi mostra anche l’andamento nei mesi a venire, e’ proprio il risultato della simulazione.

Nel precedente articolo sul 22 settembre, abbiamo parlato di queste simulazioni fatte sul Sole. Come vedete il risultato di questi calcoli vi da un andamento di massima atteso per i parametri solari. Se, man mano che osservate il Sole, i dati raccolti si discostano troppo dalla linea della simulazione, significa che ci sono degli errori e che la simulazione non e’ veritiera. Proprio per questo motivo, le simulazioni vengono costantemente aggiornate con gli ultimi dati raccolti per ottenere risultati piu’ verosimili.

Detto questo, osserviamo che il prossimo massimo verso cui stiamo andando ha un picco addirittura piu’ basso del precedente. Questo massimo e’ appunto quello citato nella formulazione delle ipotesi sul 22 settembre. Da questi dati, che ripeto sono i dati veri e attuali del Sole, abbiamo avuto una nuova smentita alla forte tempesta magnetica attesa per il 22 Settembre.

Come sempre, internet mostra la sua doppia faccia. Da un lato permette a fantasie e false ipotesi di divulgarsi in tutte le direzioni insinuando il dubbio nelle persone. Dall’atro, ci permette di consultare dati scientifici di libero accesso e da cui attingere informazioni importanti, ma soprattutto veritiere. Fate attenzione, prima di credere a qualsiasi voce, consultate diverse fonti e cercate di fare sempre i relativi distinguo. Per continuare ad analizzare tutti i fenomeni attesi per il 2012, mostrando sempre i dati scientifici, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Nuova minaccia il 22 settembre?

11 Set

Per tutti quelli che, anche se convinti della fine del mondo, pensavano di dormire tranquilli per almeno altri 3 mesi, questa notizia sara’ una bella doccia fredda.

Negli ultimi giorni, si parla sempre piu’ insistentemente di una nuova data per la fine del mondo: il 22 settembre 2012.

Perche’ questa data? Cosa dovrebbe succedere? Secondo chi?

Come ormai siamo abituati, prima di farci prendere dal panico, cerchiamo di capire meglio origine, motivazioni e fondatezza di queste voci.

Andiamo con ordine. Da quanto si legge su diverse fonti, il 22 settembre 2012 ci dovrebbe essere una tempesta solare di enormi dimensioni. Nei precedenti post, abbiamo gia’ parlato di questo genere di fenomeni:

Evidenze dal Sole?

Le macchie solari AR1504

Gli effetti di AR1504

Come abbiamo visto, l’attivita’ del nostro Sole non e’ affatto costante nel corso del tempo, ma presenta una ciclicita’ con un periodo di 11 anni, legata anche al campo magnetico Solare.

Il nostro Sole emette verso l’esterno fasci di particelle e bolle di plasma che possono raggiungere, piu’ o meno intensamente, la Terra. Fortunatamente, abbiamo il campo magnetico terrestre che impedisce l’ingresso diretto di particelle spingendole verso i poli. Uno degli effetti di questo intrappolamento magnetico sono le aurore polari. Trovate una discussione dettagliata su questi aspetti nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Vista la ciclicita’ di questi eventi, in linea di principio, dal momento che siamo ancora qui a parlarne, l’emissione di questi getti solari non dovrebbe essere dannosa per l’uomo. In realta’, come detto in precedenza e come spiegato nei precedenti post, possono verificarsi emissioni molto potenti (come nel caso di AR1504) che possono provocare seri disturbi anche solo ai nostri sistemi di comunicazione.

Partendo da questi presupposti, la notizia che circola in questi giorni e’ che, da una simulazione della NASA, si sarebbe trovata una intensa attivita’ solare e che questa potrebbe sfociare in una potente tempesta solare con emissioni in direzione della Terra. Il picco delle emissioni sarebbe proprio il 22 Settembre, anzi, per essere precisi, pochi minuti prima della mezzanotte del 22 Settembre.

L’origine della notizia sembra essere un articolo pubblicato dalla Stampa a firma di Luigi Grassia.

Facciamo una pausa per ragionare su queste informazioni. Abbiamo un articolo su un giornale nazionale che parla di una simulazione fatta dalla NASA su una tempesta solare di enormi dimensioni. Se tutto fosse vero, la notizia sarebbe veramente importante e dovrebbe preoccuparci. Non pensiamo solo a qualche disturbo nelle comunicazioni. In caso di una tempesta solare molto potente, provate a pensare cosa significherebbe trovarsi da un momento all’altro senza corrente elettrica perche’ i disturbi elettromagnetici hanno bruciato milioni di condensatori. Niente luce nelle case, negli ospedali, per le pompe che pescano benzina nei distributori, per i sistemi di riscaldamento, per i sistemi radar che gestiscono il traffico aereo. Provate anche solo ad immaginare il caos nelle strade. Potete stare tranquilli che nessuno morira’ direttamente per l’emissione solare, ma cosa succedera’ a causa delle sue conseguenze?

Lo scenario ipotizzato e’ verosimile. Cerchiamo di capire se invece lo e’ la notizia.

Fortunatamente, siamo di fronte ad un falso creato basandosi pero’ su fatti reali. L’articolo e’ stato effettivamente pubblicato sulla Stampa da Grassia, ma il 29 Marzo 2009. Dello stesso periodo e’ la simulazione della NASA. Questo calcolo e’ stato effettuato per cercare di capire gli effetti che una tempesta solare fuori dal comune potrebbe avere sulla Terra.

Foto di un’aurora boreale in Norvegia

Se parliamo di calcoli e simulazioni, perche’ e’ stata scelta proprio la data del 22 Settembre? Semplicemente si tratta di una data fittizia messa nella simulazione (parliamo di qualcosa fatto 3 anni prima). Inoltre, come sappiamo, ci stiamo avvicinando ad un massimo di attivita’ solare che molto probabilmente dovrebbe presentare un picco tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Non pensate subito al 21 Dicembre, e’ un massimo di attivita’ solare come ce ne sono ogni 11 anni. Proprio in virtu’ di questo massimo, nel 2009 si era ipotizzata la data del 22 Settembre 2012 come periodo del prossimo massimo di attivita’.

Per chi volesse leggere l’articolo originale (con la data in alto), potete consultarlo sull’archivio della Stampa:

La Stampa 23 Marzo 2009

Quindi possiamo stare del tutto tranquillo riguardo al Sole? In realta’ non e’ proprio cosi’. Nella maggior parte dei casi, picchi di attivita’ solare non danno effetti diretti sulla Terra, ma questo non esclude che possa esserci un’emissione di forte intensita’, magari anche per il prossimo massimo, che possa provocare disturbi, anche seri, sulla Terra.

In passato abbiamo gia’ avuto esempi di questo tipo.

Nel 1989 un potente flare di classe X15 mise fuori uso il sistema di distribuzione elettrica del Quebec. 6 milioni di persone rimasero completamente al buoi per 9 ore. L’emissione solare provoco’ aurore visibili fino al Texas.

Ancora peggiore fu l’emissione del 1859 ribattezzata “Evento di Carrington”. In questo caso, la tempesta magnetica porto’ disturbi per ben 14 ore alla neonata tecnologia di trasmissione di segnali mediante telegrafo. In questo caso le aurore furono visibili a latitudini del tutto inusuali come quelle di Roma, Cuba e della Giamaica.

Ora, ragioniamo su questo punto. Nel 1859 ci furono problemi alla trasmissione di segnali mediante telegrafo. Cosa succederebbe se un evento del genere avvenisse ai giorni nostri? Forse le ipotesi fatte nell’articolo della Stampa sono esagerate, ma comunque dobbiamo tenere sotto controllo il nostro Sole. Ad oggi, molti telescopi sono in orbita per controllare il Sole e sono in grado di prevedere e misurare con un po’ di anticipo eventi di questo tipo. Nonostante questo, il preavviso che avremmo sarebbe comunque molto poco e difficilmente potremmo evitare al minimo un black out di diverse ore.

Anche in questo caso siamo di fronte ad una notizia vecchia, riproposta ora per rafforzare la tesi sulla fine del mondo nel 2012. Come abbiamo visto, nessun evento catastrofico e’ atteso per il 22 Settembre. Nonostante questo, esiste sempre una possibilita’ non nulla che il nostro Sole provochi disturbi, anche consistenti, sulla Terra. In questo caso, per il momento, possiamo solo convivere con queste ipotesi. Allo stesso modo, se ci pensate, sarebbe come dire “non prendo la macchina perche’ potrei avere un incidente”. Nel caso del Sole, le conseguenze sarebbero forse meno drammatiche, ma sicuramente apporterebbero grossi disturbi ad un mondo che ormai e’ basato quasi esclusivamente sull’energia elettrica. Per approfondire il funzionamento del nostro Sole e per ragionare scientificamente su tutte le profezie sul 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

Leggi anche: Come seguire il ciclo solare, per vedere la situazione in tempo reale del Sole.

Ecco i temuti effetti di AR1504

24 Giu

In questi post:

Le macchie solari AR1504

Gli effetti di AR1504

Abbiamo parlato del sistema di macchie solari, appunto denominato AR1504, che rimane ancora molto attivo e per cui esiste la probabilita’ di avere emissioni di massa coronale molto intense con brillamenti anche di classe X. Negli articoli riportati, si trovano tutte le spiegazioni necessarie a comprendere questi fenomeni.

Ad oggi, le emissioni maggiori sono state in classe M, e non hanno portato nessun disturbo nelle trasmissioni radio neanche a grandi latitudini. In questi punti, la radiazione emessa dal Sole riesce a penetrare lo schermo offerto dal campo magnetico terrestre, le cui linee di forza si chiudono in prossimita’ dei poli.

Per meglio comprendere questo punto, l’effetto delle linee di forza del campo terrestre sulle emissioni solari e’ visibile in questa immagine:

Gli effetti del campo magnetico terrestre sulle emissioni di particelle dal Sole

Al contrario di quanto affermano molti siti filo-catastrofisti, ad oggi nessun effetto pericoloso o straordinario e’ stato causato dall’impatto con le emissioni solari causate da AR1504.

Gli unici effetti osservati a Terra, sono state delle stupende Aurore che sono state visibili anche a latitudini inferiori a quelle standard. Questo proprio a causa delle intense emissioni dovute a questo sistema. Inoltre, l’interazione con le molecole dell’atmosfera, che nell’urto vengono eccitate ed emettono luce a causa della seguente diseccitazione, ha prodotto delle aurore con colori molto accesi e con sfumature davvero particolari. Per precisione e per non essere frainteso, “particolari” anche in questo caso indica qualcosa di diverso dal comune, non intendiamo assolutamente niente di straordinario, non conosciuto o non compreso scientificamente.

Ecco un’immagine di un’aurora osservata in Minnesota:

Una foto dell’aurora in Minnesota. Fonte National Geographic

Questa invece una foto scattata in Oregon:

Una foto dell’aurora in Oregon. Fonte National Geographic

Al momento, i temuti (da parte dei soliti noti) effetti di questo sistema di macchie sono state queste bellissime aurore che vi abbiamo mostrato. Nessun disturbo elettromagnetico ai sistemi satellitari o alla trasmissione di segnali si e’ verificato.

Non lasciatevi suggestionare o convincere da chi vuole farvi credere una teoria non supportandola con dati scientifici o dimostrandovela in modo formale. Per capire a fondo cosa c’e’ di vero nelle profezie del 2012 non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Gli effetti di AR1504

20 Giu

Come forse ricorderete, in questi due post:

Le macchie solari AR1504

Come seguire l’evoluzione delle macchie solari

abbiamo parlato del gruppo di macchie solari AR1504, spiegando come nei giorni scorsi il gruppo stesse emettendo brillamenti di classe M. Come abbiamo gia’ visto, per quanto intensi, questi brillamenti sono del tutto normali e non ci sono fenomeni particolari da segnalare sul nostro Sole.

Nonostante questo, l’emissione di particelle per opera di queste macchie viene emessa in tutte le direzioni con una possibilita’ di colpire anche la nostra Terra. Come abbiamo gia’ detto, il nostro campo magnetico offre un naturale schermo contro le particelle emesse dal Sole, le quali vengono spinte dalle linee di forza del campo, penetrando nell’atmosfera nelle regioni in prossimita’ dei poli (dove le linee di forze si chiudono e si infittiscono).

Anche se molti siti filo-catastrofisti guardano a questo sistema di macchie come qualcosa di anomalo ed estremamente pericoloso, questi fenomeni sono completamente sotto controllo.

Le particelle emesse hanno raggiunto proprio in queste ore la Terra, dando vita ad un fenomeno ben conosciuto e di grande effetto, e permettetemi anche di aggiungere assolutamente non pericoloso.

Il satellite ACE della NASA, in orbita a circa 900000 miglia di distanza da noi, ha potuto rivelare in anteprima il flusso incidente di particelle, permettendo di prevedere con circa 45 minuti di anticipo l’interazione con la nostra atmosfera. La collissione delle particelle ha dato luogo ad una compressione della nostra magnetopausa, causando delle bellissime aurore.

L’aurora generata delle emissioni di AR1504. Fonte: NASA

A causa della forte intensita’ del brillamento, le aurore generate dalla compressione della magnetopausa sono state visibili anche a latitudini inferiori rispetto al normale. Il fenomeno e’ stato infatti osservato anche da stati come l’Iowa, il South Dakota ed il Nebraska. Anche in questo caso, la bassa latitudine e’ da imputare all’alta intensita’ del flare, ma assolutamente niente di sconvolgente a livello scientifico o non accaduto in passato.

Visto la forte attivita’ ancora in corso nella regione AR1504, non e’ da escludere la possibilita’ di avere ulteriori aurore, e nemmeno l’eventualita’ di arrivare ad un brillamento di classe X. Come abbiamo visto sempre in questo articolo:

Le macchie solari AR1504

anche questo e’ un fenomeno del tutto normale e assolutamente conosciuto dalla scienza.

Se volete continuare a ragionare sulle profezie legate al 2012, ma avendo la possibilita’ di discutere su fenomeni sempre attuali e poco conosciuti dal grande pubblico, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Come seguire l’evoluzione delle macchie solari

18 Giu

Nel precedente articolo:

Le macchie solari AR1504

abbiamo parlato del sistema di macchie solari AR1504, tanto citato in questi ultimi giorni in relazione alle profezie del 2012, dimostrando come questo non abbia assolutamente caratteristiche eccezionali, ne tantomeno preoccupanti per gli esseri umani.

Come abbiamo piu’ volte detto, tantissimi parametri, non solo solari, sono costantemente tenuti sotto controllo dai laboratori sia a Terra che in orbita. Tra questi, ve ne sono alcuni, anche molto famosi e conosciuti, che consentono di visualizzare in tempo reale i dati acquisiti.

Immagine del Sole nel visibile al 18/06/2012

Anche se non siete astrofili o dotati di sistemi per l’osservaione diretta del Sole, potete controllare in ogni momento i parametri della nostra Stella, semplicemente utilizzando le risorse su web.

La NASA offre la possibilita’ di controllare molti parametri del Sole, registrati dalla sonda Soho, visitando la pagina web:

Space weather

qui trovate tantissime informazioni e potete controllare direttamente da voi, senza dovervi affidare a fonti poco certe, l’andamento temporale delle macchie solari e i flussi di diverse particelle emesse verso lo spazio.

Anche se non siete esperti del settore, guardando il grafico, ad esempio, dell’emissione dei protoni nel tempo, vedete subito che ci sono delle fluttuazioni nel numero di particelle a diverse energie, ma queste fluttuazioni sono del tutto normali e dovute alle naturali variazioni del Sole.

Sempre sal sito NASA e’ possibile vedere le immagini del Sole a diverse lunghezze d’onda, riuscendo a distinguere molto chiaramente il sistema di macchie AR1504.

Spettro di emissione di protoni dal Sole

Come detto nel precedente articolo, in questi giorni il sistema sta cambiando molto rapidamente, emettendo flare di classe M. Questo effetto e’ ben visibile gurdando gli spettri di emissione nel tempo, in cui si vede molto bene un picco rispetto alla media proprio intorno al 16-17 Giugno 2012.

Come vedete, ad oggi internet offre moltissime possibilita’. Diffidate sempre dalle fonti che vogliono farvi credere qualcosa, senza darvi spiegazioni dettagliate e senza offrirvi la possibilita’ di controllare da voi stessi i dati e le affermazioni fatte. Esistono molti siti che permettono di controllare database di dati su diversi fenomeni. Oltre a questo sui parametri del Sole, abbiamo anche visto diversi archivi internazionali che ci consentono di consultare le statistiche dei terremoti o altri fenomeni naturali di interesse per la Terra. Prima di credere a questa o a quell’altra fonte, cerchiamo di avere un’idea autonoma dei fenomeni e capiamo se la notizia che stiamo leggendo e’ veritiera oppure no.

Se volete continuare ad analizzare le profezie sul 2012, ma che in realta’ offrono molti spunti per un’attenta analisi di alcuni fenomeni naturali non legati solo alla profezia Maya, leggiamo insieme Psicosi 2012. Le risposte della scienza.