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22 Febbraio 2014: avanti il prossimo ….

17 Feb

Il 21 Dicembre 2012 ha assunto un significato particolarmente profetico per via dei Maya e della fine del loro calendario. Decine e decine di possibili eventi che sarebbero dovuti accadere in questo fantomatico giorno e di cui, come prevedibile e come cercato per mesi di far capire anche su questo blog, non si e’ avuta nessuna traccia.

A parte questo significato profetico, dal punto di vista, lasciatemi dire, sociale e psicologico, la fine del calendario Maya, anche se non ha visto arrivare la fine del mondo, puo’ essere vista come l’inizio di un nuovo periodo, quello delle profezie a tutti i costi. Come detto svariate volte, in vista del 2012, e’ iniziato un mercimonio del terrore atto esclusivamente ad alimentare la spirale dell’ansia. Il motivo di questo e’ presto detto: creare curiosita’ e paura in grado di mantenere vivo l’interesse verso tutte le forme di comunicazione pronte a sfruttare questo momento.

Ora, passata la bufala Maya, secondo voi, tutti questi volponi della comunicazione potevano veder tramontare il loro introito? Ovviamente no! Praticamente subito dopo il 21 Dicembre, come visto in questo articolo:

2013 o ancora piu’ oltre?

sono uscite fuori tantissime nuove profezie, inventate, mutuate da altri popoli antichi, distorte e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Oggi, nel 2014, di cosa possiamo parlare? Cosa inventarci per far credere ad una nuova fine del mondo? Visto che il “vintage” e’ sempre di moda, possiamo prendere spunto da un altro antico popolo, ricco di storia e tradizione, quello dei Vichinghi e della tradizione norrena.

Come richiesto esplicitamente nell’apposita sezione:

Hai domande o dubbi?

un nostro lettore ci chiede di spiegare meglio la profezia del Ragnorok di cui si sta cominciando a parlare sul web. Anche se, come e’ ovvio, non siamo ai livelli dei Maya, anche questa profezia sta riscuotendo un discreto successo anche considerando che parliamo di fine del mondo in tempi molto brevi il 22 Febbraio 2014!

Andiamo con ordine, la tradizione Norrena e’ alquanto sconosciuta per i popoli mediterranei, anche se pone le sue radici in tempi molto antichi. Il termine Ragnarok nella lingua vichinga significa “destino degli Dei” e questa profezia parla appunto dell’apocalisse intesa come termine ultimo degli Dei vichingi. Per essere precisi, cosi’ come in realta’ era anche per i Maya, la maggior parte dei popoli antichi non parlano quasi mai di fine dei tempi, ma credono in un ciclo di eventi che sistematicamente si ripete nel corso dei secoli. Anche nel caso del Ragnarok, si parla di grandi eventi, naturali e non, che avvengono con cadenza regolare e che riportano il mondo ad un equilibrio pre-esistente. Possiamo vederlo come un riazzeramento dei tempi ed una ripartenza da un punto stabile.

Cosa dovrebbe accadere durante il Ragnarok?

Spariranno quindi Sól (il Sole) e Máni (la Luna): i due lupi (Skǫll e Hati) che, nel corso del tempo, perennemente inseguivano i due astri finalmente li raggiungeranno, divorandoli, privando il mondo della luce naturale. Anche le stelle si spegneranno.

Yggdrasill, l’albero cosmico, si scuoterà, e tutti i confini saranno sciolti: terremoti, alluvioni e catastrofi naturali.

Le creature del caos attaccheranno il mondo: Fenrir il lupo verrà liberato dalla sua catena, mentre il Miðgarðsormr emergerà dalle profondità delle acque. La nave infernale Naglfar leverà le ancore per trasportare le potenze della distruzione alla battaglia. Al timone ci sarà il dio Loki.

I misteriosi Múspellsmegir cavalcheranno su Bifrǫst, il ponte dell’arcobaleno, facendolo crollare. Heimdallr, il bianco dio guardiano, soffierà nel suo corno, il Gjallarhorn, per chiamare allo scontro finale Odino, le altre divinità, e i guerrieri del Valhǫllr (gli einherjar).

Nel grande combattimento finale, che avverrà nella pianura di Vígríðr, ogni divinità si scontrerà con la propria nemesi, in una distruzione reciproca. Il lupo Fenrir divorerà Odino, che quindi sarà vendicato da suo figlio Víðarr. Þórr e il Miðgarðsormr si uccideranno a vicenda, e così Týr e il cane infernale Garmr. Surtr abbatterà Freyr.

L’ultimo duello sarà tra Heimdallr e Loki, che si uccideranno a vicenda, quindi il gigante del fuoco Surtr, proveniente da Múspellsheimr, darà fuoco al mondo con la sua spada fiammeggiante.

Personalmente, leggendo tutti questi nomi, mi sembra di leggere il Signore degli Anelli, non essendo un appassionato di questo genere di letteratura. In soldoni, come e’ chiaro, si capisce molto bene lo scontro che avverrebbe tra le varie Divinita’ vichinge che in questo modo si uccideranno a vicenda.

Cosa accadrebbe alla fine del Ragnarok?

Come anticipato, il mondo non finirebbe ma ripartirebbe di nuovo azzerando tutto. Ecco il pezzo che lo spiega:

Di seguito, dalle ceneri, il mondo risorgerà. I figli di Odino, Víðarr e Váli, e i figli di Thor, Móði e Magni, erediteranno i poteri dei padri. Baldr, il dio della speranza e Hǫðr suo fratello, torneranno da Hel, il regno della morte. Troveranno, nell’erba dei nuovi prati, le pedine degli scacchi con cui giocavano gli dèi scomparsi. La stirpe umana verrà rigenerata da una nuova coppia originaria, Líf e Lífþrasir, sopravvissuti nascondendosi nel bosco di Hoddmímir.

Dunque, due novelli Adamo ed Eva sopravviveranno e riformeranno il genere umano.

Ovviamente, come sempre avviene nei culti antichi, eventi di questo tipo non arrivano da un momento all’altro, ma sono sempre preannunciati da una serie di eventi che fanno capire agli uomini che il destino ultimo sta arrivando. Nella cultura norrena, il Ragnarok sarebbe annunciato da chiari ed inequivocabili eventi che non potrebbero certo passare inosservati. Ecco un sunto:

Ragnarǫk verranno preceduti dal Fimbulvetr, un inverno terribile della durata di tre anni, in seguito al quale avverrà lo sfascio dei legami sociali e familiari, in un vortice di sangue e violenza al di là di ogni legge e regola.

Oltre a questo, qualcuno parla anche del suono di un corno che verra’ avvertito dagli uomini per tre volte e che sarebbe suonato dalle Divinita’ per indicare l’imminenza del Ragnarok.

Secondo i nostri amici catastrofisti, quali sono gli eventi che stiamo vivendo oggi e che coincidono con quanto riferito al Ragnarok?

Per prima cosa, il suono del corno sarebbe stato ascoltato diverse volte, nelle prime ore del mattino, nella cittadina inglese di York, zona con fortissimi radici culturali nordiche. Secondo altri ancora, il suono del corno sarebbe rappresentato dai suoni dell’apocalisse ascoltati numerose volte a partire dal 2012.

Bene, per quanto riguarda il suono del corno, sono solo ed esclusivamente chiacchiere visto che non esiste nessuna prova di quanto riportato da uno sparuto gruppo di fanatici. Parlando invece di suoni dell’apocalisse, di questi abbiamo parlato diverse volte in vari articoli:

I misteriosi suoni dell’Apocalisse

Di nuovo i suoni dell’apocalisse

Cosa c’e’ di vero nei suoni dell’apocalisse? Assolutamente niente di niente. Si tratta solo di prove fasulle inventate e messe in rete. Tra l’altro, se ne parlava gia’ come annuncio della fine del mondo Maya, dunque e’ solo una bufala reciclata gia’ smascherata.

Cosa dire di questo vento gelido di cui si parla? Indovinate un po’? Il Sole si sta spegnendo, secondo alcuni, o sta entrando in una fase di minimo che portera’ una nuova era glaciale. Le prove? Ovvio, ma avete visto cosa e’ successo questo inverno, ad esempio, negli Stati Uniti? Tutta questa neve e gelo possono solo essere dovuti ad eventi di questo tipo.

Strano, oggi a Roma ci saranno 18 gradi e, lasciatemi dire, di inverno non si e’ ancora avuta traccia. Gli stessi catastrofisti che parlano di nuova era glaciale, pubblicano in concomitanza articoli che parlando della fine del mondo perche’ stiamo osservando un riscaldamento globale ingiustificato e senza precedenti. Lascitemelo dire, il discorso e’ sempre lo stesso, freddo e caldo non sono quantita’ fisiche se non vengono misurate e confrontate con qualcosa. Quando fa comodo stiamo per entrare in una nuova era glaciale, quando fa caldo, e’ il riscaldmaneto globale perche’ Nibiru sta arrivando, quando la temperatura e’ mite e’ perche’ la scienza gioca con le scie chimiche. Capite bene come queste affermazioni ormai siano state gia’ ampiamente smascherate e mostrate per quello che valgono.

Estremamente divertenti sono anche le altre assonanze che si leggono in giro per la rete.

Sempre nel Ragnarok si parla del serpente Jormungand che si liberera’ delle sue catene scuotendosi e facendo innalzare il livello delle acque degli oceani. Quale sarebbe la prova? Lo tsunami che ha colpito le coste del Giappone.

Ma come, ma lo Tusnami giapponese non annunciava la fine del mondo Maya? In realta’ neanche quella, ma ogni scusa e’ buona per trovare somiglianze e annunci.

Andiamo avanti. Si dice che prima dell’avvento del Ragnarok, il fratello combattera’ contro il fratello. Dimostrazione? Tutti i fatti di cronaca che mostrano come la famiglia non sia piu’ un luogo di unione e pace. Davvero? Premessa la gravita’ dei fatti di cronaca sempre, non mi sembra che ci sia stata un’impennata negli ultimi giorni, mesi o anni. Purtroppo, lo dico e lo ribadisco, la cronaca non fa altro che raccontare fatti di sangue anche nelle famiglie. Questo dovrebbe spingerci a riflettere sullo stato umano attuale. E’ alquanto fuori luogo parlare di questi fatti solo perche’ fa comodo far credere che sia in arrivo il Ragnarok.

I confini saranno sbriciolati ….

Qui raggungiamo veramente il massimo dell’invenzione. Sapete chi e come ha sbriciolato i confini? Internet! Perche’? Semplice, ci consente di poter comunicare con chiunque nel mondo come se fosse vicino a noi.

Davvero?

Secondo voi, possiamo parlare di internet che ha sbriciolato i confini oggi? Sicuramente la cosa puo’ essere condivisibile, ma non mi sembra certo qualcosa che e’ iniziata o aumentato quest’anno.

Detto tra noi, mi sembra che nel caso del Ragnarok, si stia veramente forzando la mano, creando delle connessioni molto fantasiose. Personalmente, trovo la mitologia norrena molto interessante e affascinante, ma le ipotetiche evidenze dell’avvento del Ragnarok che si stanno chiamando in causa sono inventate proprio male e non stanno in piedi.

Come detto all’inizio, e come ripeto senza mezzi termini, non si fa altro che cercare nuove date per la fine del mondo solo ed esclusiavamente poer interesse personale ed economico di qualcuno.

Prima di chiudere, e’ interessante farsi un’ultima domanda: perche’ propio oggi viene chiamato in causa il Ragnarok?

In realta’, la risposta e’ molto semplice. Come scritto, si parla di 22 Febbraio, ma nel Ragnarok, a parte eventi che lo annunciano, non c’e’ nessuna indicazione temporale specifica. La data del 22 Febbraio e’ stata scelta solo perche’ e’ il giorno della chiusura del festival vichingo di Jolablot:

Jolablot festival

si tratta di uno degli eventi piu’ sentiti della tradizione vichinga. Se proprio vogliamo essere maliziosi, la cultura vichinga non e’ ancora molto conosciuta nel resto d’Europa, cosi’ come il festival di Jolablot. Creare attenzione intorno alla fine del mondo, e sicuramente ci si riesce per i motivi gia’ citati, non fa altro che pubblicizzare il festival.

Anche se il Ragnarok sta avendo un seguito infinitamente minore della fine del mondo Maya, possiamo essere pronti a scommettere che quest’anno il festival di Jolablot avra’ un’impennata di visite!

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Pioggia di animali morti

23 Giu

Diverse volte:

Moria di uccelli nel mondo

Moria di delfini nel Tirreno

Altra moria, questa volta di Mante

abbiamo parlato delle morie di animali che avvengono nel mondo. Su queste notizie, molto spesso, non mancano le ipotesi casstrofiste: inversione dei poli magnetici, modificazioni climatiche, allarmi dalla Terra, ecc. Come visto nei vari articoli, tutte queste ipotesi sono palesemente false. Purtroppo, ed e’ proprio il caso di dirlo, il responsabile, molto spesso, di queste insolite e macabre morie di massa e’ sempre l’uomo. In particolare, per quanto riguarda le varie morie di uccelli, molto spesso queste stragi avvengono a cavallo della notte di capodanno quando l’utilizzo di fuochi artificiali mandano in confusione gli animali fino a portarli alla morte.

Pioggia di pesci riportata in un'iscrizione del 1555

Pioggia di pesci riportata in un’iscrizione del 1555

Rimanendo su questa tematica, vorrei invece parlare adesso di un fenomeno diverso, la pioggia di animali. Con questo intendiamo proprio eventi in cui dal cielo possano piovere diverse specie animali: rane, rospi, pesci, ratti, ecc. A parte il racconto biblico di una delle piaghe d’Egitto, anche se puo’ sembrare strano ai piu’, questi fenomeni non sono assolutamente rari.

Diverse volte, anche non troppo tempo fa, si sentono notizie riguardanti strane piogge di animali avvenute in qualche parte del mondo. Per darvi qualche esempio:

Singapore 1861: per tre giorni piovono pesci gatto

Grecia 1981: pioggia di rane e girini

Serbia 2005: pioggia di rane dal cielo

Argentina 2007: pioggia di ragni

E questi sono solo alcuni esempi che potete leggere in rete. Come vedete, non si tratta assolutamente di eventi rari ma, soprattutto, le tipologie di animali che possono piovere sono davvero molteplici.

Da cosa dipendono questi fenomeni?

Come dimostrato da diversi studi, eventi del genere possono essere causati da forti venti e, soprattutto, da tornado. In particolare, trombe d’aria che si formano o che passano sopra specchi d’acqua, possono catturare mediante i loro venti, specie marine. La stessa cosa puo’ avvenire quando il tornado passa in prossimita’ di zone di terreno densamente popolate di qualche animale o, anche, su allevamenti.

Come arrivano a terra gli animali?

La risposta a questa domanda e’ in realta’ molteplice. In base alle diverse testimonianze, vengono evidenziate condizioni completamente diverse. In particolare, vengono riportati casi di animali ancora vivi quando cadono in terra, animali morti, spezzettati o anche surgelati. Addirittura, in alcuni casi, si riporta di eventi in cui gli animali sono ricaduti completamente avvolti da un blocco di ghiaccio.

La spiegazione a queste evidenze e’ del tutto comprensibile. In base alla tipologia di tempesta e alla forza del vento, gli animali possono essere trasportati piu’ o meno in quota, ma, soprattutto, piu’ o meno lontano dal punto di raccolta.

Quando gli animali vengono portati molto in alto, dove le temperature sono inferiori allo zero, molto probabilmente arriveranno a terra morti. In base poi alla permanenza in quota, potranno ricadere in uno stato piu’ o meno congelato.

Appare evidente che animali che vengono catturati e trasportati per un tragitto piu’ corto, possono ricadere a terra ancora vivi. Se la forza del vento poi e’ molto elevata, puo’ capitare, come accaduto ad esempio in Lousiana, che gli animali vengano praticamente tritati dalla forza del vento. In questo caso, la pioggia che arrivera’ a terra sara’ un misto di sangue e brandelli, cioe’ quello che rimane dei poveri animali intrappolati nella tromba d’aria.

Detto questo, appare evidente come fenomeni di questo tipo siano tutt’altro che rari. Pensate che addirittura in una localita’ delle Honduras, per la precisione nel paese di Yoro, ogni due anni si assiste con regolarita’ ad una pioggia di piccoli pesci. La popolazione ha addirittura istituito una festa a riguardo, detta proprio “festa della pioggia di pesce”, in cui i piccoli pesci, fino a 20 cm di lunghezza, vengono attesi per essere cucinati e mangiati.

Quella di mangiare le specie piovute dal cielo e’ un’attivita’ fatta in diverse occasioni di questo tipo. Se ci pensiamo, anche in alcuni racconti biblici e non solo, la pioggia di animali e’ vista come un segno della benevolenza del Creatore.

Anche in Italia, e precisamente in Calabria, nel 1890 si e’ avuto un fenomeno simile. In questo caso pero’, come riportato in precedenza, cio’ che cadde a terra furono solo i resti di alcuni uccelli praticamente macellati dalla violenza dei venti in quota. Come riportato, molto probabilmente si tratto’ di uccelli in volo spinti da correnti ascensionali troppo in quota e che, al termine del vento, sono poi ricaduti a terra.

Fenomeni simili sono poi riportati in tantissime parti del mondo. Nel 1997 uno sfortunato pescatore giapponese venne colpito da un calamaro surgelato proprio sulla testa. Il tizio rimase senza sensi per diversi giorni e riporto’ addirittura danni cerebrali. Se pensiamo ad un calamaro surgelato che arriva da chissa’ quale altezza in caduta libera, questo e’ del tutto comprensibile.

Analogamente, vengono riportate piogge di gelatina, ma in questo caso si potrebbe parlare di Star Jelly, di cui abbiamo parlato in questo post:

Gelatina di stelle in Inghilterra

o anche di pioggia di vermi in diverse localita’.

Concludendo, i fenomeni di pioggia di animali in diverse parti del mondo, sono tutt’altro che rari. Come visto nell’articolo, molto spesso si tratta di animali risucchiati da fenomeni ventosi come tornado e portati in quota. In queste condizioni, gli animali possono percorrere anche lunghi tragitti ad altezze differenti. In base a questi parametri, gli animali possono poi ricadere in terra ancora vivi, surgelati, chiusi in blocchi di ghiaccio o anche fatti a pezzi dalla violenza delle correnti. E’ comunque interessante, anche in questo caso, vedere come la natura possa riservarci fenomeni apparentemente stranissimi che pero’ hanno una spiegazione comprensibile scientificamente. Capiamo dunque che anche i vari racconti mitologici, antichi e anche biblici, possono veramente provenire da fatti reali anche se a volte puo’ sembrare assurdo nella naturale concezione degli eventi che vediamo.

 

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