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Nibiru: la prova del trattore gravitazionale

8 Ott

Torniamo ora nuovamente su Nibiru per parlare di un nuovo documento che sta circolando in rete in questi giorni. Sull’esistenza del decimo pianeta e sulle presunte prove “scientifiche”, abbiamo parlato, ad esempio, in questi post:

Nibiru e’ vicino, la prova delle orbite

La NASA torna a parlare di Nibiru

Evidenze di un decimo pianeta?

Nibiru e la devizione delle Pioneer

Come visto, non esistono, ad oggi, prove inconfutabili dell’esistenza di questo misterioso corpo. Per una discussione approfondita circa l’origine della profezia del decimo pianeta e per altre importanti considerazioni, si rimanda il tutto al libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Come anticipato, vogliamo tornare su Nibiru per presentare e discutere un nuovo documento di cui si sta parlando molto in rete. Si tratta di una relazione inviata a Bart Gordon e Ralph Hall, rispettivamente capo e membro della camera di Scienze e Tecnologie della Casa Bianca, da John Holdren, direttore del dipartimento di Scienze sempre della Casa Bianca.

Premettiamo subito che si tratta di un documento reale, inviato veramente dai soggetti sopracitati, nell’ambito degli studi scientifici della Casa Bianca.

Di cosa parla questo documento? Prima di tutto, questo e’ il link per scaricare il pdf, come vedete e’ un link dal sito http://www.whitehouse.gov, quindi del tutto attendibile:

OSTP-letter-NEO-House

Il documento e’ un riassunto della ricerca condotta dall’agenzia spaziale americana, sui NEO, cioe’ degli oggetti masssivi orbitanti vicino alla Terra. Questi corpi, vengono studiati, estrapolando la loro orbita, proprio per capire se ne esistono alcuni in grado, prima o poi, di colpire la Terra.

Come vedete, si tratta di un documento del 2010 e, oltre a riassumere lo stato e le prospettive nella ricerca dei NEO, tratta anche le eventuali misure di sicurezza che sono state pensate dagli Stati Uniti nel caso ci fosse una collisione tra la Terra ed un asteroide.

Fin qui tutto nella norma. E’ inutile nascondersi negando che non esiste questa probabilita’. Molte missioni sono state lanciate proprio per fare una mappa sempre piu’ precisa dei corpi massivi intorno alla Terra. Dalle missioni non e’ emerso nessun oggetto potenzialmente pericoloso e in rotta di collissione per la Terra. Questo ovviamente non preclude una possibilita’ futura di eventi di questo tipo.

Indipendentemente da queste considerazioni, il documento ha assunto un sisgnificato particolare a causa del grafico che compare a pagina 3, e che vi ripropongo qui:

Il grafico di pag.3 nella relazione sui NEO

In questo grafico sono indicati il numero di oggetti vicino alla Terra in funzione degli anni.

Su molti siti si parla di questo grafico parlando di una svista delle autorita’ americane, che hanno per sbaglio diffuso un dato molto importante e fino ad ora tenuto nascosto.

Secondo queste fonti, dal grafico si vede come il numero di oggetti vicino alla Terra sta aumentando molto velocemente. A cosa e’ dovuto questo effetto?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo fare qualche considerazione fisica. Nel nostro Sistema Solare e’ presente la cosiddetta Fascia di Kuiper che si estende dall’orbita di Nettuno per 20 u.a. Si tratta di una fascia di asteroidi esterna rispetto all’orbita dei pianeti maggiori.

Secondo queste teorie, l’aumento dei NEO sarebbe dovuto ad un aumento di oggetti “strappati” dalla fascia di Kuiper e condotti verso la regione interna del Sistema Solare. Ovviamente la forza che potrebbe spostare questi oggetti e’ quella gravitazionale. Se si registra un aumento cosi’ notevole di corpi entranti nel Sistema Solare, significa che, in qualche modo, e’ cambiato l’equilibrio gravitazionale nella regione interna.

A cosa e’ dovuto questo cambiamento? L’idea di base e’ che l’equilibrio sia modificato dalla presenza di un corpo di notevoli dimensioni all’interno del Sistema Solare. Come sappiamo, la forza gravitazionale e’ attrattiva. Affinche’ questi oggetti siano deviati dalla fascia di Kuiper alla regione interna, e’ necessario che un corpo di grandi dimensioni all’interno del Sistema Solare, che prima non c’era, li attiri verso l’interno. Possiamo definire questo effetto come “trattore gravitazionale” proprio per indicare il trainamento dei corpi ad opera della forza gravitazionale.

Ovviamente il principale candidato in questo caso e’ proprio il Decimo Pianeta.

Se questo fosse vero, questa sarebbe una prova definitiva dell’esistenza di Nibiru. Non serve vederlo per sapere che esiste, basta avere la conferma dai suoi effetti gravitazionali.

Cosa c’e’ di sbagliato in questo ragionamento? Le considerazioni fatte sono tutte scientificamente valide, quella che e’ sbagliata e’ l’ipotesi iniziale, cioe’ il grafico da cui siamo partiti.

Se vedete con attenzione il documento originale, potete leggere nella didascalia del grafico che si tratta di un grafico “cumulativo”. Anno per anno viene aggiornato il censimento del numero di NEO aggiungendo i nuovi oggetti identificati. Per capire meglio il grafico facciamo un esempio numerico. Supponiamo di identificare 100 NEO nel 2000. Facciamo dunque una colonna alta 100 in corrispondenza del 2000. L’anno successivo abbiamo a disposizione un telescopio piu’ potente che ci consente di identificare 100 nuovi oggetti oltre ai 100 che gia’ conoscevamo. Abbiamo dunque un censimento di 100+100=200 NEO conosciuti nel 2001. Nel grafico faremo dunque uan colonna alta 200 per il 2001. Di anno in anno, pian piano che identifichiamo nuovi oggetti, il nostro censimento aumentera’, facendo salire anche la colonna del numero di NEO.

Come vedete, in questa rappresentazione, la colonna del numero di oggetti intorno alla Terra aumentera’ sempre indicando l’indentificazione di sempre nuovi NEO.

Alla luce di questa spiegazione, proviamo a osservare di nuovo il grafico. Dal 2000 in poi, sono state fatte diverse missioni NASA per lo studio dei NEO potenzialmente pericolosi. Questo e’ visibile nel repentino aumento proprio in corrispondenza del 2000. Anno dopo anno, anche grazie al perfezionamento della tecnologia e delle nuove missioni, il numero di oggetti e’ cresciuto rapidamente. Nel 2010 erano stati identificati e catalogati circa 7000 oggetti intorno alla Terra.

Riassumendo, il grafico non indica un aumento di oggetti “sparati” dalla fascia di Kuiper verso il centro del Sistema Solare, imputabile al decimo pianeta, bensi’ un aumento della nostra coscenza e identificazione di questi oggetti.

Perche’ allora fare un grafico del genere?

Semplicemente perche’ il documento in questione e’ solo una relazione presentata nel 201o alla Casa Bianca per mostrare lo stato dell’arte nella ricerca dei NEO. Come detto, l’agenzia spaziale ha fatto diverse campagne di misura su questi oggetti e il documento e’ la relazione finale con i risultati ottenuti.

Come anticipato, esiste sempre la probabilita’ di una collisione della Terra con un oggetto massivo. Non parliamo di eventi attesi a breve, ma e’ un’ipotesi da tenere in considerazione. Il governo degli Stati Uniti ha discusso questa opportunita’ pensando anche ad eventuali piani di emergenza nel caso di eventi di questo tipo.

Anche in questo caso dunque, non e’ stata assolutamente trovata la pistola fumante in grado di dimostrare l’esistenza di Nibiru. Si e’ preso un documento di due anni fa, preparato per un altro scopo, si e’ riproposto in questo contesto cercando anche di interpretare in modo sbagliato uno dei grafici.

Diffidate sempre da notizie sensazionalistiche di questo tipo. Ragionare sui dati o sulle fonti dichiarate e’ l’unico modo per smentire queste ipotesi e per capire fino in fondo di cosa stiamo parlando. Per affrontare in modo scientifico le profezie sul 2012, affrontando argomenti sempre attuali e di interesse pubblico, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

E se ci salvassimo?

7 Ott

Come ormai sappiamo bene, per il 21 Dicembre 2012 non parliamo di un singolo evento atteso che potrebbe o dovrebbe sconvolgere la Terra, bensi’ di una vasta gamma di catastrofi diverse. Le tematiche trattate vanno da parametri della Terra fino a sconvolgimenti del nostro Sole, passando anche per un’invasione extraterrestre. Come abbiamo visto, e come in ogni profezia che si rispetti, ci sono ipotesi inventate di sana pianta ma anche eventi scientificamente possibili. Importante e’ capire la probabilita’ che questi temuti eventi possano o meno accadere.

In questo blog, piu’ volte abbiamo parlato anche dell’origine di questa data:

Perche’ il mondo dovrebbe finire?

Nuova conferma al 2012

Scoperto in Guatemala il piu’ antico calendario Maya

Moltissime altre informazioni e considerazioni sul calendario Maya e sulla veridicita’ del 21 Dicembre potete trovarle ovviamente nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Ora, non pensate minimamente che se riuscissimo a superare il 21 Dicembre, allora la strada sarebbe in discesa. In rete c’e’ gia’ chi annuncia una nuova fine del mondo per la fine del 2013, come dire: l’appuntamento e’ solo rimandato!

Da dove nascono queste considerazioni?

Osservazione della ISON

Solo pochi giorni fa, e’ stata scoperta una nuova cometa chiamata ISON o anche C/2012 S1. Al momento si tratta solo di un flebile puntino che e’ stato scoperto ed identificato dagli astronomi. Ovviamente si tratta di una notizia scientificamente veritiera.

Perche’ questa cometa dovrebbe spaventarci da qui al 2013?

L’orbita della ISON e’ stata gia’ calcolata in modo abbastanza preciso. In questo momento la cometa si trova tra Saturno e Giove, sopra il piano dell’eclittica. Data la sua velocita’ di avanzamento, ad Ottobre 2013 la ISON si trovera’ sopra Marte e potrebbe anche essere fotografata da Curiosity.

A novembre 2013, la ISON si trovera’ invece al suo perielio, cioe’ al punto di minima distanza dal Sole posizionato a circa 2 milioni di Km dalla nostra stella.

Il punto di passaggio ravvicinato intorno al Sole, potrebbe distruggere la cometa, come accaduto in passato per la ELENIN. Se dovesse sopravvivere, intorno a Dicembre 2013, la ISON si troverebbe a passare alla minima distanza dalla Terra di 64 milioni di Km. Ovviamente sarebbe uno spettacolo visibile anche ad occhio nudo.

Orbita della ISON

Come avete capito bene, non c’e’ assolutamente nulla di pericoloso in questo passaggio. Sui soliti siti catastrofisti, gia’ si parla di questa cometa fantasticando sulle probabilita’ di scontro con la Terra nel Dicembre 2013, come dire ci siamo sbagliati solo di un anno.

La traiettoria estrapolata della cometa, anche se migliorabile da future osservazioni e calcoli, non presenta assolutamente rischi per la Terra.

L’ipotetico spostamento di un anno esatto, ci ha spinto a parlare della ISON, ma come avete visto si tratta solo di un tentativo di mettere le mani avanti dalle solite fonti che vorrebbero la fine del mondo ormai prossima.

Riguardo a comete, asteroidi ed altri pericoli provenienti dallo spazio, trovate ulteriori informazioni anche in questi post:

Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

L’asteroide 2012 DA14

Palla di fuoco nei cieli del Sud Italia

Effetti di un impatto con Nibiru

Come potete ben capire, gia’ si comincia a parlare del dopo 2012 e a cercare nuove date profetiche in cui aspettare la prossima fine del mondo. Riguardo alla ISON in particolare, non c’e’ assolutamente nulla da temere. Al solito, si e’ presa una scoperta scientifica, si sono aggiustati qui e la i parametri, come la traiettoria, per far credere che l’impatto sia possibile.

Diffidate da notizie di questo tipo. Cercate sempre di informarvi da soli utilizzando diverse fonti. Solo in questo modo potrete sfuggire alle continue trappole create, soprattutto su internet, per aumentare la paura o la convinzione catastrofista. Come visto, argomenti di questo tipo, sono sempre attuali e continuamente riproposti in questi contesti. Analizziamo insieme, una volta per tutte, questi aspetti, facendo luce su argomenti troppo spesso strumentalizzati. A questo scopo, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

 

 

 

Evidenze di un decimo pianeta?

26 Lug

Torniamo nuovamente a parlare di un decimo pianeta nel sistema Solare, ma questa volte prendendo in esame (finalmente) dei dati scientifici. Fate attenzione, stiamo parlando di un “Decimo Pianeta”, se volete possiamo anche chiamarlo Nibiru, ma non nel senso in cui siamo abituati a considerarlo. Leggendo l’articolo queste affermazioni vi saranno piu’ chiare.

In altri post abbiamo gia’ parlato dell’esistenza del “Pianeta X”, dove la “X” sta appunto per misterioso, o anche per “Decimo”, dal momento che la sua osservazione nel Sistema Solare porterebbe a dieci i pianeti che conosciamo (anche se Plutone e’ stato declassato da pianeta a pianetoide, ma non ci curiamo di questo). Gli articolo in questione sono:

Misterioso oggetto vicino al Sole

Il mondo dopo il 21 Dicembre 2012

Nibiru e’ vicino?

Scontro Terra-Nibiru a Luglio?

Torniamo su questo argomento perche’, proprio in questi giorni, l’astronomo Rodney Gomes, dell’Osservatorio Nazionale del Brasile, ha presentato dei risultati interessanti riguardo all’orbita di alcuni oggetti massivi nella fascia di Kuiper. Questa fascia, che si trova all’estrema periferia del nostro Sistema Solare, oltre Plutone, e’ composta da un numero molto elevato di oggetti compatti e con masse anche molto elevate. Negli ultimi anni sono stati individuati e classificati diversi corpi in questa fascia, alcuni con diametri dell’ordine di qualche centinaio di kilometri, altri invece sono dei pianeti nani, come lo stesso Plutone, con un diametro fino a qualche migliaio di kilometri.

Per meglio comprendere la posizione e la struttura della fascia di Kuiper, potete riferirvi alla seguente figura:

Posizione della fascia di Kuiper nel Sistema Solare

Gomes ha utilizzato i dati degli oggetti piu’ grandi della fascia di Kuiper per calcolare con modelli computerizzati la loro orbita. Proprio dalla studio di queste traiettorie ideali, sono emerse delle discrepanze rispetto al valore reale osservato.

Cosa significa questo? Per calcolare l’orbita di un corpo, e’ necessario considerare l’attrazione gravitazionale da parte dei corpi che lo circondano. La sovrapposizione di queste forze determina il tipo di orbita seguita dall’oggetto.

Gomes ha appunto osservato che, per alcuni oggetti della fascia di Kuiper, le traiettorie ricavate dal modello sono diverse da quelle che in realta’ sono state osservate. Come potete capire, uno dei motivi per cui questo puo’ accadere e’ quello di non considerare alcuni oggetti massivi che esercitano una forza gravitazionale sul corpo in esame. In soldoni, pensate di aver considerato tutte le forze agenti, ma state dimenticando qualcosa.

Secondo Gomes, l’ipotesi piu’ semplice per spiegare queste discrepanze e’ quella di aggiungere un pianeta che orbiti a grande distanza dal Sole, ma con una massa sufficiente a “disturbare” gli oggetti della fascia di Kuiper. Questo sarebbe appunto il “decimo pianeta” del Sistema Solare. Dai calcoli, il corpo in esame potrebbe essere grande come Nettuno, cioe’ quattro volte la Terra, orbitante a 225 miliardi di kilometri dal Sole. In alternativa, il decimo pianeta potrebbe avere una massa paragonabile a quella di Marte, cioe’ la meta’ di quella della Terra, ma con un’orbita molto allungata che, durante il suo percorso, arriva fino a circa 8 miliardi di kilometri dal Sole. Proprio la lontananza di questo pianeta e la sua posizione in prossimita’ della fascia di Kuiper lo renderebbero difficilmente osservabile da Terra.

Le ipotesi di Gomes non sono fantasiose, ma non tutta la comunita’ astronomica e’ in accordo con queste. Prima di tutto, occorre precisare che i calcoli non danno un’indicazione su dove cercare il pianeta, ma si limitano a descrivere l’effetto della sua presenza. Inoltre, i dati non sono sufficienti da poter affermare con sicurezza che l’effetto osservato sia dovuto ad un pianeta. Il metodo della correzione alle orbite e’ scientificamente valido, basti pensare che in questo modo sono stati scoperti sia Nettuno che Plutone. Ovviamente pero’, si deve credere in modo assoluto al modello utilizzato. Vista la complessita’ e l’enorme numero di corpi nella fascia di Kuiper, dobbiamo essere sicuri di non aver trascurato nel modello delle componenti gravitazionali che, con la loro aggiunta, riporterebbero i risultati del modello matematico ai risultati veri. Inoltre, la presenza di un oggetto cosi’ massivo dovrebbe apportare delle correzioni anche alle orbite dei pianeti periferici del Sistema Solare, in realta’ mai osservate.

Come vedete, siamo ancora nel campo delle ipotesi. Siamo di fronte ad un problema scientifico non risolto e su cui si dovra’ lavorare ancora per certificare il modello di Gomes e per chiarire la presenza o meno di un decimo pianeta.

Osservate pero’ una cosa fondamentale. Anche se fosse vera l’ipotesi di un decimo pianeta, nessuno sta parlando di un oggetto libero nel Sistema Solare e che potrebbe colpire la Terra. Su alcuni siti si riporta la notizia come la certezza scientifica dell’esistenza di Nibiru. Questo non e’ vero. Come detto, non si ha la certezza che l’effetto osservato sia dovuto ad un decimo pianeta, ne tantomeno si stanno confermando le ipotesi nefaste attribuite alla presenza di Nibiru vicino alla Terra.

Come avete visto, la scienza e’ sempre alla ricerca di nuove risposte. Nessuna ipotesi viene mai scartata a priori nella comprensione di un problema. Non lasciatevi pero’ confondere da distorsioni dei risultati fatte solo per convincervi di un’ipotesi non reale. Per un approfondimento dettagliato su Nibiru, sulla sua ricerca e su tutte le ipotesi fatte in questi anni, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.