Tag Archives: faglia

La sequenza del Pollino

22 Set

In questi ultimi giorni, ho ricevuto diversi messaggi di persone interessate, o meglio preoccupate, per la sequenza sismica che sta interessando la zona del Pollino tra le provincia di Potenza e Cosenza.

A parte la paura per questo sciame sismico che, tra alti e bassi, fa tremare la terra da diversi mesi, come spesso avviene, su molti siti si sta cercando di strumentalizzare l’evento. Leggendo in rete, si trovano diverse ipotesi secondo le quali la sequenza deve essere messa in relazione con gli eventi del 2012. In particolare, si possono trovare diverse previsioni sull’evoluzione dello sciame che vorrebbero un evento di grande intensita’ proprio a ridosso di Dicembre.

Cerchiamo di andare con ordine.

In questo blog, abbiamo parlato numerose volte di terremoti:

Riassunto sui Terremoti

Cattiva informazione sui terremoti

Dati falsi sui Terremoti

In particolare, abbiamo visto come, allo stato attuale, non sia possibile assolutamente prevedere un terremoto ne tantomeno l’evoluzione di uno sciame sismico. Dal punto di vista scientifico, possiamo analizzare statisticamente i terremoti studiandone il numero:

Analisi statistica dei terremoti

Terremoti, basta chiacchiere. Parliamo di numeri.

ma non e’ assolutamente possibile dire con certezza dove ci sara’ un terremoto e con che intensita’.

Dopo questa doverosa premessa, vediamo in dettaglio cosa sta accadendo nella zona del Pollino.

A partire dal 2010, l’area e’ stata interessata da diverse sequenze sismiche che si sono susseguite fino ad oggi intervallate da periodi di calma. In particolare, si e’ registrata un’elevata attivita’ sismica ad Aprile 2010, Ottobre 2010 e tra Novembre 2011 e Febbraio 2012. Alla fine di Maggio 2012, l’attivita’ e’ ripresa dopo il terremoto di M4.3 avvenuto il 28 Maggio 2012.

Dal 1 Gennaio 201o, si sono registrate nella zona 2190 scosse, di cui piu’ di 2000 di magnitudo inferiore a 2.0, 171 tra M2.0 e M3.0, 6 tra M3.0 e M4.0 e solo una superiore a M4 che e’ quella del 28 Maggio 2012 (M4.3):

Eventi tra il 2010 e il 2012 nella zona del Pollino

Approfitto di questo articolo e dell’immagine precedente anche per aprire una parentesi. Nei post precedenti sui terremoti, abbiamo parlato dei diversi database che si trovano in rete e da cui consultare le statistiche mondiali (USGS, NOAA, ecc). Esiste anche un archivio italiano gestito dall’INGV e chiamato ISIDE, cioe’ Italian Seismological Instrumental and parametric DataBase, in cui, analogamente agli altri archivi citati, inserendo i parametri richiesti potete leggere gli ultimi eventi. Trovate ISIDE a questo indirizzo:

INGV, ISIDE

Per inserire i vostri parametri, basta andare su “Terremoti”, “Localizzazioni”.

Tornando invece allo sciame del Pollino, in tutti i siti catastrofisti, si dimentica sempre di dire che la zona e’ considerata ad alto rischio sismico, come potete vedere dalla mappa dell’INGV, in cui viene mostrato anche l’epicentro di un evento registrato il 1 settembre 2012.

Mappa del rischio sismico nel Pollino

Dal punto di vista geologico, il rischio sismico della zona e’ dovuto alla faglia che passa proprio nella zona del Parco del Pollino ma anche, e soprattutto per questi ultimi eventi, ad una seconda faglia che passa per la Valle del Mercure. Questa seconda linea di separazione, che passa tra i comuni di Rotonda, Mormanno e Laino, non affiora in superficie e causa eventi con epicentri a profondita’ maggiore.

Come detto in precedenza, non e’ possibile prevedere le evoluzioni nel tempo dello sciame sismico. Come dichiarato dal presidente dell’ordine dei geologi della Calabria, Arcangelo Francesco Violo, la popolazione deve essere preparata come se una forte scossa potesse accadere domani.

Queste parole non devono pero’ essere fraintese, servono solo a sottolineare la non prevedibilita’ delle evoluzioni e a spingere affinche’ si attui la massima prevenzione per un evento di grande intensita’.

Storicamente, le evoluzioni di sciami di questo tipo non sono affatto univoche. Ci sono moltissimi esempi in cui lo sciame, dopo vari periodi di attivita’, ha smesso senza un evento di grande intensita’. In questo caso, l’energia accumulata nelle faglie e’ stata dissipata mediante piccole e medie scosse senza causare danni. Al contrario, vi sono esempi di sciami che sono culminati con eventi di grande intensita’, come nel caso dell’Abruzzo nel 2009.

Concludendo, non e’ possibile determinare l’evoluzione nel tempo della situazione del Pollino. Data l’elevata pericolosita’ sismica della zona, sarebbe doveroso pensare alla prevenzione per eventi di questo tipo. La messa in sicurezza degli edifici, sia abitativi che pubblici, e’ fondamentale per ridurre al massimo i rischi.

Diffidate sempre da tutte quelle fonti che vorrebbero farvi credere qualcosa senza mostrare fonti specifiche o dati certi. Purtroppo, soprattutto in questo ultimo periodo, si sta speculando troppo sulle paure delle persone per soli scopi economici. Per comprendere a fondo tutte le profezie fatte sul 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Terremoti, basta chiacchiere. Parliamo di numeri.

9 Set

Molte volte su questo blog abbiamo parlato di Terremoti. Ovviamente, come ormai sappiamo bene, queste fenomeni, al momento, non possono essere predetti con precisione. La scienza e’ alla ricerca dei cosidetti “precursori sismici”, cioe’ di quel o quei fenomeni o avvenimenti che possano dare un segnale di avvertimento per un prossimo terremoto. Radon e geo-neutrini sono esempi di precursori ipotizzati, ma mai dimostrati scientificamente o su cui sono ancora in corso studi.

Questi sono alcuni dei post in cui abbiamo parlato di terremoti:

Riassunto sui terremoti

Cattiva informazione sui terremoti

In particolare, abbiamo visto come molto spesso, e soprattutto negli ultimi tempi, sia in corso una speculazione mediatica su questi fenomeni cercando di sfruttare il momento generalizzato di paura per scopi tutt’altro che nobili:

Dati falsi sui Terremoti

In particolare, in molti casi, si continua a dire che il numero di terremoti a livello mondiale stia subendo un rapido aumento pian piano che ci avviciniamo alla fatidica data del 21 dicembre 2012. L’informazione che si vuole far passare e’ appunto che qualcosa di misterioso e pericoloso stia accadendo alla nostra Terra.

Alla luce di quanto detto prima, non siamo attualmente in grado di prevenire e predirre un terremoto. La natura stocastica di questi eventi pero’, ci consente di analizzare statisticamente, cioe’ in media, il numero di sismi che si verificano nel corso degli anni, per carcare di capire se veramente ci sia un aumento sostanziale in corso.

In un precedente post:

Analisi statistica dei terremoti

abbiamo visto come in realta’ non ci sia nessuna evidenza di un aumento dei terremoti a livello mondiale. A differenza di tutti quei siti e giornali che vogliono farvi credere il contrario, i dati su cui abbiamo basato le nostre considerazioni sono pubblici e liberamente consultabili da chiunque. Uno degli archivi migliori per questo genere di analisi e’ quello del USGS che potete raggiungere a questa pagina:

Database USGS

Molto spesso pero’, continuo a ricevere domande sull’effettivo numero dei terremoti. L’insistenza delle voci su web, tende a creare il dubbio nelle persone.

Proprio per questo motivo, ho deciso di fare un’analisi aggiuntiva, mostrandovi graficamente le affermazioni che stiamo facendo. La stessa analisi puo’ essere fatta da chiunque utilizzando i dati dell’archivio e un programma semplice come Excel che tutti abbiamo sul nostro pc.

Per prima cosa, dobbiamo costruire una tabella che contenga, nel corso degli anni, il numero di terremoti avvenuti nel mondo dividendoli anche per magnitudo. Per facilitare l’analisi, sempre sul sito USGS, potete trovare una tabella gia’ fatta con i sismi tra il 2000 ed il 2012 divisi per intensita’. Questo e’ il link alla pagina:

Tabella precompilata

Potete comunque utilizzare il link precedente del database completo per verificare i numeri che compaiono nella tabella.

A questo punto, basta graficare il numero di terremoti in funzione degli anni e vedere cosa otteniamo.

Se prendiamo il numero totale di eventi con magnitudo maggiore di 2, otteniamo questo grafico:

Numero di terremoti >M2 tra 2000 e 2012

Guardando il grafico non mi sembra assolutamente che ci sia questo aumento tanto pubblicizzato su internet. Anzi, per essere precisi, dopo il 2008 il numero di eventi e’ sensibilmente sceso. Forse la fine del mondo e’ avvenuta nel 2008 ma non ce ne siamo accorti. In realta’, come detto in precedenza, vista la natura stocastica del fenomeno analizzato, fluttuazioni piu’ o meno grandi dei singoli numeri sono del tutto normali. Inoltre, dobbiamo tener conto che il 2012 non e’ ancora finito, quindi, rispetto agli anni precedenti, questo numero e’ ancora in via di aggiornamento.

La cosa ovvia e’ che non esiste un aumento sistematico del numero di terremoti.

Per fare un’analisi piu’ precisa, possiamo anche pensare di raggruppare il numero di terremoti in funzione della lora intensita’. In questo modo potremmo ad esempio vedere se vi e’ un aumento di terremoti di grande magnitudo, fenomeno a volte chiamato in causa in diverse fonti.

Raggruppando il numero di eventi per magnitudo, cambiando di volta in volta la minima intensita’ che prendiamo, e costruendo nuovamente il grafico, otteniamo:

Numero di terremoti con magnitudo crescente tra 2000 e 2012

Anche in questo caso non mi sembra assolutamente che ci sia un aumento sostanziale in nessuna fascia di intensita’. Vista la grande differenza numerica tra una categoria e l’altra, abbiamo utilizzato un asse verticale logaritmico e, per questo motivo, anche l’andamento riportato in precedenza appare piu’ schiacciato.

Concludendo, non vi sono assolutamente evidenze che il numero di terremoti sulla Terra abbia subito un’impennata negli ultimi tempi. I dati utilizzati in questo articolo sono pubblici e liberamente consultabili da chiunque. Ognuno puo’, utilizzando i link forniti e semplici programmi disponibili a tutti, verificare quanto affermato.

Diffidate da chi vuole convincervi di qualcosa facendo solo giri di parole. Nell’era di internet, ognuno di noi puo’ avere accesso a tutte le informazioni che cerca e ragionare autonomamente su quello che vogliono farvi credere. Per un’analisi critica, scientifica ma facilmente accessibili e comprensibile a chiunque, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Ferragosto col Terremoto

23 Ago

Eccoci tornati dalle vacanze. Spero abbiate passato tutti un ottimo ferragosto. C’e’ chi e’ andato al mare, chi in montagna, chi si e’ rilassato in casa e nel frattempo c’e’ stato un forte terremoto tra Russia e Giappone.

Aprendo i soliti siti catastrofisti sul 2012 si legge testualmente: il 15 agosto (ora italiana) c’e’ stato un fortissimo terremoto nel Mare di Okhotsk tra Russia e Giappone. Questo e’ stato solo il maggiore di una serie di terremoti avvenuti quasi in contemporanea in diverse parti del mondo. Gli studiosi non riescono a spiegare il forte terremoto russo che apparentemente non avrebbe una spiegazione logica.

Andiamo con ordine e analizziamo questa frase.

Il 15 Agosto c’e’ stato un forte terremoto nel Mare di Okhotsk. Questo e’ vero! E’ stato registrato un terremoto di magnitudo 7.7, come riportato dal sito dell’USGS, proprio nello spazio di mare a sud-est della costa Russa verso il Giappone. Fortunatamente non c’e’ stato nessun allarme Tsunami nella zona. La scossa e’ stata avvertita anche nel distretto di Fukushima ma assolutamente senza conseguenze. Il sisma e’ avvenuto ad una profondita’ maggiore di 600 Km e, nonostante la forte intensita’, non ci sono stati danni.

Sono avvenuti una serie di terremoti di forte intensita’ quasi in contemporanea. Questo e’ assolutamente falso! Come ognuno puo’ controllare sul sito dell’USGS, l’unico evento di forte intensita’ e’ stato quello russo.

Gli studiosi non riescono assolutamente a spiegare questo fenomeno. Anche questo e’ falso. Per motivare questa affermazione, vi voglio mostrare un’immagine presa sempre dal sito USGS:

Mappa del sisma del 15 Agosto. Fonte: USGS

Il pallino riportato sulla mappa rappresenta proprio l’evento russo del 15 agosto (in realta’ 14 agosto in Russia). Vedete quella linea rossa che passa proprio in prossimita’ del pallino? Come si vede dalla legenda riportata, la linea rappresenta il confine tra 2 grandi faglie. Ora cosa ci sarebbe di tanto sorprendente in un terremoto che avviene lungo una linea di separazione tra faglie? Assolutamente nulla.

L’evento russo non ha assolutamente nulla di sorprendente. E’ un terremoto avvenuto nel punto di separazione tra faglie. E’ un fenomeno del tutto comprensibile. In diversi articoli abbiamo analizzato statisticamente il fenomeno dei terremoti, mostrando dati e facendo considerazioni:

Emilia 13-16 Luglio: un po’ di statistica

Riassunto sui terremoti

La cosa piu’ importante di cui rallegrarsi e’ che non ci sono state conseguenze per nessuno a causa di questo sisma.

Al solito, non lasciatevi convincere da parole campate in aria e riportate senza uno straccio di prova scientifica. Il web rappresenta una importante fonte di notizie dove tutti possono attingere. L’importante e’ utilizzare queste fonti in maniera corretta senza lasciarsi convincere da questo o quell’altro sito. Per continuare ad analizzare in modo scientifico gli eventi e le profezie sul 2012, non perdete in libreria, tra pochi giorni, Psicosi 2012. Le risposte della scienza.