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Lotteria profetica 2012

21 Dic

Non mi dite che non l’avevo previsto, anzi, per rimanere in tema, l’avevo “profetizzato”. E’ da poco scattato il 21 dicembre anzi, per essere precisi, in diverse parti del mondo e’ il solstizio d’inverno gia’ da diverse ore. Stranamente ho aperto i giornali e non ho trovato nessun articolo che parlasse di tremendi terremoti, mi sono affacciato e non ho visto nessun asteroide puntare verso la Terra e non mi sembra che la rotazione del pianeta si sia fermata.

Inoltre, e’ notte fonda. Forse i famosi fotoni della cintura ancora non sono arrivati. Meglio tenere gli occhiali da sole a portata di mano!

C’e’ anche un altro aspetto di cui avevamo parlato e che si e’ avverato in pieno, sul web si sta scatenando una vera e propria “lotteria profetica” a chi la spara piu’ grossa. Forse siamo meglio noi a fare le profezie che i siti catastrofisti di cui tanto ci siamo occupati in questi mesi.

In questo post, vorrei parlare in particolare di quelli che io considero il primo e il secondo premio di questa bizzarra lotteria, cioe’ le due bufale piu’ assurde lette fino a questo momento.

La prima riguarda nuovamente l’allineamento con il centro galattico. Come visto in passato, questo altro non e’ che il centro di rotazione dei corpi che popolano la nostra galassia. Nella parte centrale della Via Lattea abbiamo un buco nero supermassivo, anche detto Sagitarius A. Per chi non lo sapesse, viene chiamato in questo modo perche’ da Terra vediamo il centro della galassia all’interno della costellazione del Sagittario. Questo solo per essere precisi, visto che su web anche su questo punto si sono inventate teorie assurde.

Le ultime profezie sul centro galattico giocano l’ultima carta mescolando alla rinfusa diverse teorie e cercando di alimentare il panico con paroloni, usati a sproposito, e argomentazioni completamente avulse dalla scienza.

Se vi fate un giretto sui molti siti catastrofisti, si parla nuovamente di emissione di “radiazione” misteriosa e potentissima dal centro galattico quando la Terra e il Sole saranno allineati con questo buco nero. Inoltre, c’e’ chi parla di violenti terremoti che inizieranno quando i corpi saranno allineati modificando l’equilibrio gravitazionale che esisteva da secoli.

Dimenticavo di dirvi che in rete trovate anche l’ora esatta in cui avverra’ l’allineamento. Precisamente il tutto accadra’ alle 11.11 UTC, cioe’ le 12.11 in Italia.

Cosa c’e’ di vero in tutto questo? Assolutamente nulla.

Chi segue questo blog, ricordera’ che abbiamo gia’ smentito le profezie sul centro galattico in questi post:

Nexus 2012: bomba a orologeria

Nuova sconvolgente teoria?

Per quanto riguarda invece i terremoti, diversi post sono stati dedicati alla questione (per visualizzarli basta cercare “terremoti” con la funzione cerca) ed, in particolare, abbiamo analizzato le eventuali correlazioni tra i moti astronomici ed i sismi sulla Terra, in questi post:

Allineamenti e terremoti

Eclissi del 13 Novembre: la rivelazione?

Allineamenti, terremoti e … Bendandi

Da quanto detto in questi articoli, non c’e’ assolutamente nulla da temere su questi punti tanto citati in rete nelle ultime ore.

Ora, questa prima notizia era in realta’ il secondo premio della lotteria, resta da vedere il primo premio, la sparata piu’ grossa delle ultime ore. Come vedrete tra poco, mi sentirei quasi di promuoverla sparata piu’ grossa sul 2012.

Un'immagine tratta dal video

Un’immagine tratta dal video

Al contrario di quanto fatto ei post precedenti, vi metto anche il link della notizia. E’ talmente assurda che merita di essere letta con tutta l’enfasi di cui viene caricata.

Prima di fare dei commenti, e’ il caso di leggerla:

Il 21 Dicembre spiegato da un rappresentante del popolo Maya

Trovate anche il video citato nell’articolo a questo link:

Video Maya

Ora, partendo dal presupposto che non sappiamo se veramente si tratti di un Maya, l’autore di questo articolo, insieme a tutti i siti che ne stanno parlando, dovrebbero mettere la testa sotto una pietra e nascondersi.

Vi rendete conto di quello che c’e’ scritto? Si tratta della migliore raccolta di assurdita’ scientifiche mai letta. Un bambino delle scuole medie ha le conoscenze scientifiche per capire che si stanno scrivendo soltanto fandonie.

Gli scienziati stanno cercando la particella chiamata antimateria

Cosa? L’antimateria non e’ una particella. Come tutti sanno, dopo il big bang, l’antimateria e’ scomparsa lasciando solo materia. Questa e’ l’ipotesi maggiormente accettata dalla scienza. Per antimateria si intendono aggregati di antiatomi, cioe’ atomi composti anziche’ di protoni, elettroni e neutroni, delle loro rispettive antiparticelle. Gli atomi, di materia o di antimateria, non sono particelle. L’elettrone e’ una particella, il Ferro e’ un atomo ed e’ materia.

Per chi non lo sapesse, le antiparticelle vengono create tutti i giorni anche dall”uomo all’interno dei laboratori di ricerca. Molti degli acceleratori in giro per il mondo utilizzano fasci di particelle che vengono fatti scontrare con antiparticelle. Questo processo viene utilizzato perche’ permette di raggiungere energie elevate per gli esperimenti.

Diverso e’ il caso dell’antimateria. La creazione di atomi di antimateria e’ una cosa molto diversa e ben piu’ difficile. Il concetto piu’ importante e’ quello di non confondere antimateria con antiparticelle singole.

Andiamo avanti nella lettura.

… quest’esperimento prende il nome di “protone protone”

Visto che si parla di acceleratori di particelle e si lascia intendere si tratti di un collisore protone-protone, molto probabilmente ci si sta riferendo al famoso LHC del CERN.

Ora, secondo l’articolo, in uno scontro protone-protone si creano tanti protoni che entrano nella crosta terrestre e accendono i movimenti tellurici scatenando terremoti.

Ma ci rendiamo conto di quello che scriviamo?

LHC ha gia’ preso tantissimi dati e dunque fatto tantissimi scontri protone-protone. A parte il fatto che le cose dette sono assurde scientificmente, perche’ dovrebbe succedere questo evento (inventato) proprio oggi? Da quanto detto, perche’ al CERN aspettano l’allineamento con il centro della galassia per avere questo evento. E cosa c’entra l’allineamento con il centro della galassia con LHC? Questo purtroppo lo sa solo l’autore dell’articolo. Anzi, per dirla tutta, molto probabilmente non lo sa proprio nemmeno lui.

Andando avanti potete leggere anche che l’asperimento di fisica oltre a creare terremoti, sara’ anche il responsabile dell’interruzione della rotazione terrestre.

Di probabili conclusioni del nostro mondo legate agli esperimenti di accelerazione delle particelle, ed in particolare di LHC, avevamo parlato in questo post:

2012, fine del mondo e LHC

Gia’ qui avevamo visto una raccolta delle assurde, ma reali, richieste di spegnimento dell’acceleratore da parti di sedicenti esperti, ma in questo caso si sta veramente esagerando.

Senza mezzi termini, vi dico chiaramente che siamo di fronte alla piu’ grande raccolta di assurdita’ scientifiche mai sentite. Non solo si parla di teorie assurde, ma soprattutto si usano termini scientifici alla rinfusa, dimostrando di non sapere assolutamente di cosa si stia parlando.

Per smentire una teoria del genere, non serve essere un esperto del settore, basta aprire un libro di scienze delle medie e verificare quanto vengano utilizzati in modo sbagliato termini scientifici confondendo cose diverse o utilizzando concetti evidentemente sconosciuti a chi ha scritto l’articolo.

L’avevamo detto, le ultime ore prima della fine del 21/12, sarebbero state le peggiori. Mai avrei immaginato una conclusione a questo livello. Fate attenzione perche’ il gioco sta diventando subdolo. Si stanno utilizzando termini alla rinfusa soltanto per mantenere alto il livello di guardia e per confondere le idee delle persone.

Per leggere un vero libro di divulgazione scientifica, accessibile a tutti e con spiegazioni chiare, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

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Primi segnali della fine del mondo?

16 Dic

Ecco qui, ormai ci siamo, il 21 Dicembre e’ alle porte. Tutti quelli che si sentivano tranquilli, avranno avuto un brutto risveglio aprendo internet e leggendo titoli di questo tipo:

Meteorite precipita a Palermo. Primi segni della fine del mondo?

Profezia Maya, meteorite cade a Palermo. Un segno della fine del mondo?

Cosa e’ successo?

Sabato sera, diverse persone giurano di aver visto vicino Palermo una lunga scia rossa in cielo. Come riportato dai giornali, tra i testimoni ci sarebbe anche una bimba del quartiere Brancaccio che avrebbe anche visto cadere un misterioso oggetto in un campo vicino alla sua abitazione. Stamattina la bambina si sarebbe recata in questo campo e avrebbe trovato una grossa pietra scura ancora calda.

Ecco le foto che trovate sui giornali:

Il meteorite caduto a Palermo

Il meteorite caduto a Palermo

Di cosa si tratta?

Ovviamente non vi dico nulla di nuovo dicendo che si tratta di un meteorite caduto dal cielo.

Dunque? Che relazione c’e’ con il 2012?

Ovviamente non vi e’ nessuna relazione con le profezie del 2012. A dispetto di quanto vorrebbero farvi credere i giornali, si tratta di un evento assolutamente non straordinario dal punto di vista scientifico.

Spieghiamo il perche’.

Di meteoriti ci siamo occupati diverse volte, in particolare in questi post:

Segni della fine del mondo: caduta di meteoriti

Palla di fuoco nei cieli del Sud Italia

Meteorite in Inghilterra provoca Terremoti?

Come detto in precedenza, ogni anno, nel mondo, cadono circa 500 oggetti del diametro superiore ai 10 cm. Quando parliamo di oggetti che cadono, intendiamo solo quelli che arrivano a Terra, non tutti i corpi che impattano la parte alta dell’atmosfera e che ovviamente sono molti di piu’.

La roccia ritrovata a Palermo, ha un diametro di circa 15 cm e un peso intorno ai 500 grammi. Dalle statistiche appena riportate, capiamo subito che questo evento non ha assolutamente nulla di eccezionale.

Facciamo pero’ una considerazione aggiuntiva. Perche’ una notizia del genere assume cosi’ tanta importanza?

Prima di tutto perche’ l’evento e’ avvenuto a ridosso del 21 Dicembre. Questo particolare, ne fa un ottimo candidato per continuare ad alimentare le teorie catastrofiste sul 2012.

Oltre a questo evidente motivo, il ritrovamento di un meteorite di queste dimensioni, non e’ straordinario, ma neanche troppo comune. Di fronte ai 500 oggetti che cadono all’anno, molti si chiederanno perche’ non si sente parlare frequentemente di cadute a Terra?

Cerchiamo di ragionare su questo punto.

Per prima cosa, parliamo di statistica, ovviamente in modo semplice. I meteoriti possono cadere, senza distinzione, in una qualsiasi zona della Terra. Questo particolare rende la superificie uniforme dal punto di vista delle probabilita’.

Ora, solo il 29% del pianeta e’ occupato da Terre emerse. Capite dunque subito che circa il 70% dei meteoriti finira’ in mare e dunque non possono essere recuperati.

Tenendo a mente i 500 oggetti l’anno, 350 andranno in mare, e solo 150 sulla terra.

Andiamo avanti. Il 30% del pianeta e’ occupato da terre emerse, ma quale frazione di queste e’ realmente occupato dall’uomo? Se un meteorite cade nel deserto del Sahara, non se ne accorge nessuno.

Secondo una stima grossolana, solo il 2% delle terre emerse e’ realmente occupato da insediamenti urbani. Ovviamente il 2% del 29%.

Utilizzando questi numeri, ripeto grossolani, ma che ci consentono di fare una stima realistica, di 500 meteoriti caduti all’anno, solo 3, in media, cadranno su insediamenti urbani (il 2% del 29% di 500). Capite dunque che il ritrovamento di un meteorite in una zona urbana non sia cosi’ raro, ma neanche troppo frequente. Ecco a voi spiegato il mistero dei 500 oggetti caduti all’anno sulla Terra e di cui non si parla.

Attualmente, sono in corso analisi per capire la reale natura del “sasso” trovato a Palermo. Guardando la foto, potrebbe realmente trattarsi di un meteorite. Cosa facciamo a riconoscerlo? Prima di tutto un meteorite caduto da poco assume la colorazione scura dovuta alla crosta di fusione. Inoltre, la superificie non e’ quasi mai sferica e presenta dei solchi piu’ o meno profondi detti regmagliti. Questi sono dovuti all’evaporazione selettiva di alcuni elementi a piu’ basso punto di fusione. Dalla foto, il ritrovamento di Palermo sembrerebbe avere tutte queste caratteristiche.

Per chi non lo sapesse, esistono diversi siti per l’acquisto e la vendita di meteoriti. Per dirla tutta, esiste un vero e proprio mercato con quotazioni diverse in base alla struttura e alla composizione del meteorite. Ecco un esempio di sito di compravendita:

Meteorites for Sell

Per i prezzi, si va da una decina fino anche a 1000 dollari al grammo. Invece di pensare ai segnali della fine del mondo, se trovate un meteorite, pensate che forse avete trovato una piccola fortuna!

Ormai ci siamo, mancano pochi giorni al 21/12. Fate attenzione, ora come non mai, qualsiasi notizia potrebbe diventare la pistola fumante per la fine del mondo. Per un’analisi scientifica delle profezie sul 2012, ma soprattutto per leggere un libro di divulgazione della scienza semplice e accessibile a tutti, indipendentemente dai Maya, non perdete in libreria ”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

Il 2012 e la profezia Hopi

16 Dic

Prima di discutere l’argomento di questo post, vorrei fare una riflessione sul 2012 insieme a voi.

Di date previste per la fine del mondo, tutti noi ne abbiamo sentite tantissime. Anche i piu’ giovani, ricorderanno ad esempio quella del 1 gennaio 2000 e del “Millenium Bug”. Di esempi di questo tipo, ce ne sono quanti vogliamo. Wikipedia riporta un riassunto delle principali in questa pagina:

Wikipedia, date fine del mondo

Ora, in tutte queste occasioni, un singolo evento o un singolo profeta, parlava di fine del mondo per un qualche motivo.

Cosa cambia rispetto al 2012? Perche’ la data del 21/12 riscuote tanto successo?

Come detto tante volte anche in queste pagine, il 2012 appare diverso perche’ rappresenta la prima data per la fine del mondo nell’era del web 2.0. Rispetto al 2000, la rete internet e’ cresciuta esponenzialmente. Ormai, quasi chiunque dispone di una connessione veloce e utilizza internet come principale mezzo di informazione.

Cosa comporta questo? Semplicemente che le informazioni, vere o false che siano, viaggiano ad una velocita’ elevatissima rimbalzando da una parte all’altra del globo.

Quando scriviamo qualcosa in rete, dobbiamo essere consapevoli del fatto che da ogni parte del mondo quanto scritto puo’ essere letto. Su questo punto in particolare dovrebbero riflettere i tanti siti catastrofisti di cui parliamo tutti i giorni.

Tornando sul 2012, molti siti e forum fanno valere il principio della “confusione”.

Perche’ dunque il 2012 e’ diverso dalle altre date?

Semplicemente perche’ non c’e’ una singola profezia o un singolo evento atteso per il 21/12. Come abbiamo visto, ci sono decine di eventi attesi sugli argomenti piu’ disparati. La profezia principale e’ ovviamente quella della fine del lungo computo Maya, come visto in questi post:

2012? No, volevamo dire 2116 …

Scoperto in Guatemala il piu’ antico calendario Maya

Nuova conferma Maya al 2012

Nuovo ritrovamento conferma il 21 Dicembre

Perche’ il mondo dovrebbe finire?

ma, come si legge in rete, l’antico popolo sud Americano non sarebbe il solo ad aver parlato di 21 Dicembre 2012.

Di fronte a tutte queste profezie e a tutti questi eventi attesi, anche i piu’ scettici fanno una considerazione: “possibile che tutte le profezie siano false? Possibile che nessuno degli eventi profetizzati possa accadere?”

hopi_mother

Come abbiamo visto negli articoli pubblicati, nessuno di questi eventi accadra’ il 21 Dicembre. O meglio, nessun evento accadra’ perche’ e’ il 21 Dicembre. Come sappiamo bene, la scienza non e’ in grado di prevedere terremoti. Se il 21 Dicembre, speriamo di no, ma ci dovesse essere un terremoto in una qualche parte del mondo, non ci sara’ assolutamente perche’ e’ il 21 Dicembre 2012.

Fatta questa doverosa premessa, vorrei parlarvi ora di un’altra profezia sul 2012. Oltre ai Maya, come potete leggere in rete, sembra che anche gli indiani Hopi abbiamo previsto la fine del mondo per il 21 Dicembre. In particolare, quest’altra conferma alla famosa data, viene molto pubblicizzata in rete in questi ultimi giorni.

Gli Hopi sono una tribu’ di nativi americani dell’Arizona, antichi abitanti delle grandi pianure della costa orientale degli Stati Uniti. Stando a quanto riportato in rete, anche i documenti di questo popolo confermerebbero la data del 21 Dicembre, non come fine del mondo, bensi’ come momento di transizione al V mondo. Questo passaggio sarebbe caratterizzato da grandi sconvolgimenti a livello mondiale, che sarebbero pero’ la premessa per un lungo periodo di pace e di armonia con la nostra Terra.

Gli Hopi parlano di una serie di eventi che anticiperebbero il passaggio al V mondo. In particolare, si parla di una speciale canzone che verrebbe ascoltata durante la cerimonia del Wuwuchim, cioe’ durante le celebrazioni fatte per l’inizio del nuovo anno Hopi. Stando a quanto riportato dai racconti indiani, questa canzone sarebbe stata ascoltata prima dell’inizio sia della prima che della seconda guerra mondiale. Dal momento che siamo qui a scrivere, non credo sia necessario dimostrare che la fine del mondo non e’ arrivata.

Oltre a questo, gli Hopi parlano di altri eventi importanti che anticiperebbero l’ingresso al V mondo. La fine arrivera’ “quando la gente volera’ nei cieli cercando di raggiungere le stelle, quando il Sole verra’ oscurato e gli Hopi entreranno nella casa di Mica”. Cosa significa questo? Sempre secondo gli indiani, questi tre eventi si sarebbero gia’ manifestati. La gente che vola verso le stelle e’ vista come la conquista dello spazio, mentre l’oscuramento del Sole e l’ingresso nella casa di Mica sarebbero accaduti quando negli anni ’70 una delegazione di Hopi ha parlato al palazzo di vetro della Nazioni Unite riguardo all’avvelenamento del cielo per opera degli scarichi industriali.

Raffigurazione Hopi di Kachina Massau

Raffigurazione Hopi di Kachina Massau

Dunque, tutti questi eventi sarebbero accaduti, ma ne mancherebbe un altro ben piu’ importante: l’apparizione in cielo della stella “Blu Kachina”.

Secondo la legenda, quando in cielo apparira’ la stella blu, rappresentante Kachina Massau uno dei grandi maestri secondo gli Hopi, allora iniziera’ la transizione verso il quinto mondo.

Questa e’ la vera profezia degli Hopi. Vi dico questo perche’ in rete circolano diverse versioni che parlando di comparsa di animali deformi, bufali bianchi, ecc. Si tratta di interpretazioni distorte non facenti parte della cultura Hopi.

Ora, cosa possiamo dire su questa Blu Kachina?

Anche su questa apparizione ci sono diverse versioni. Per creare la connessione con il 2012, in rete si parla di questo corpo nuovamente come Nibiru. Secondo altri, la Blu Kachina sarebbe invece un asteroide di grandi dimensioni in rotta di collisione con la Terra. Di questi argomenti, abbiamo parlato diverse volte su questo blog, mostrando la totale infondatezza di ipotesi di questo tipo, soprattutto per il 2012.

Gia’ questo dovrebbe far capire che in realta’, la connessione tra la profezia Hopi e quella Maya e’ stata costruita mediaticamente e nulla ha a che fare con la storiografia di questi popoli.

Inoltre, gia’ in passato si sono proposte teorie sulla fine del mondo, parlando di Blu Kachina e della profezia Hopi.

Secondo alcuni, l’apparizione di questo corpo era rappresentato dal passaggio della cometa di Halley nel 1986 o di Hale-Bopp nel 1997. In particolare, su questo ultimo punto, vi riporto un articolo del tempo con la connessione alla profezia Hopi:

1997, Hale-Bopp e Blu Kachina

Come vedete, si tratta di teorie vecchie, gia’ piu’ volte annunciate e poi smentite. La cosa piu’ importante da capire e’ la totale estraneita’ tra la profezia Maya e quella Hopi.

Ora, dal momento che di Nibiru non si hanno tracce e che nessuna fine del mondo e’ arrivata dopo il passaggio di Halley e Hale-Bopp, pensate sia finita cosi’?

Assolutamente no. C’e’ gia’ chi parla di future evidenze per la Blu Kachina, ipotizzando nuove date per la fine del mondo. Secondo alcuni, la profezia Hopi verra’ realizzata nel Dicembre 2013 al passaggio della cometa Ison. Di questo corpo abbiamo parlato in questo post:

E se ci salvassimo?

Secondo altri invece Kachina sarebbe invece rappresentato dalla cometa Elenin, di cui abbiamo parlato qui:

Nibiru e’ monitorato dall’osservatorio di Arecibo?

In particolare, sulla Elenin, suggerirei ai tanti siti che ne parlano, di informarsi un po’ meglio. La Elenin e’ gia’ passata nel Settembre 2011 e si e’ schiantata sul Sole. Va bene essere catastrofisti, ma almeno informatevi!

Riassumendo, non c’e’ nessuna connessione tra la profezia Hopi e quella Maya. Come abbiamo visto, anche per quanto riguarda Blu Kachina, piu’ volte se ne e’ parlato in passato e gia’ se ne parla per il futuro. Preparatevi dunque per il 2013 al passaggio della Ison. Purtroppo ci sara’ sempre una profezia o una fine del mondo attesa per una qualsiasi data.

Per un’analisi scientifica delle profezie sul 2012, ma soprattutto per imparare a distinguere tra le tante notizie false che troviamo in rete, non perdete in libreria ”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

Complottismo a tutti i costi

2 Dic

Di complottismo, non solo legato al 2012, ne abbiamo parlato abbondantemente. Come sappiamo bene, molto spesso si tenta di falsificare la realta’ creando un vero e proprio mare di notizie con collegamenti forzati o completamente inventati. Lo scopo di queste azioni, e’ al solito da ricercare nel tornaconto personale e nel fatto che notizie di questo genere attirino sempre l’attenzione di un pubblico molto numeroso.

Di complottismo con un secondo fine, ne abbiamo parlato specificatamente in questo post:

Il complotto del complottista

Perche’ sto tornando su questi argomenti? Semplicemente perche’ in questi giorni e’ uscita una notizia su web che ha veramente dell’incredibile.

Stando a quanto si legge in rete, la famosa canzona “Gangnam Style” del rapper coreano Psy, annuncerebbe proprio la fine del mondo.

Credo che molti di voi conoscano gia’ la canzone a cui ci stiamo riferendo, nel caso non fosse cosi’, vi riporto il video della canzone da youtube:

 

In realta’, consiglio a tutti, anche a chi la conosce, di vedere il video della canzone, perche’ proprio di questo video andiamo ora a parlare.

Partiamo ovviamente dalla fonte di questa singolare notizia.

L’origine di questa connessione si deve a tale William Leroy, uno studente di letteratura rinascimentale. Secondo Leroy, proprio il video della canzone sarebbe un chiaro riferimento ad una profezie di Nostradamus che potrebbe essere messa in relazione con il 2012.

Secondo lo studente, Nostradamus fa riferimento nella profezie ad un “calmo mattino” quando una “danza di cavalli” segnerebbe l’inizio della fine con i “nove cerchi allineati”.

Cerchiamo di capire la connessione.

Secondo Leroy, il “calmo mattino” farebbe riferimento alle origine coreane del cantante. La “danza di cavalli” invece, e’ chiaramente indicata nel video dove il cantante balla all’interno di una stalla con i cavalli ai lati. Per quanto riguarda invece i “nove cerchi allineati”, questo sarebbe un riferimento numerico alle visualizzazione del video proprio su youtube. Secondo lo studente infatti, il video dovrebbe raggiungere il miliardo di visualizzazione in rete, e sempre secondo i calcoli di Leroy, questo momento arriverebbe proprio il 21 Dicembre.

Ora, come spesso avviene nelle teorie complottiste, queste connessioni mi sembrano alquanto forzate. Prima di tutto, perche’ mai le origine coreane di Psy dovrebbero far riferimento al calmo mattino? In rete in realta’ non si trova una spiegazione chiara di questa connessione. Se ci pensiamo, il Sole sorge a est, ma in questo caso, qualsiasi paese orientale potrebbe essere adatto. Inoltre, la Terra e’ tonda, per cui anche un coreano vede il Sole sorgere ad est. Su alcuni siti si fa riferimento ad esempio alla bandiera della Corea del Sud in cui, al centro, vi e’ una raffigurazione che potrebbe rappresentare un Sole. Ecco un’immagine della bandiera della Sud Corea:

 

Bandiera della Corea del Sud

Bandiera della Corea del Sud

 

Questa interpretazione, che ripeto trovate in rete, mostra invece una elevata ignoranza. Il simbolo al centro della bandiera coreana e’ un Yin e Yang blu e rosso, cioe’ la contrapposizione taoista tra il bene e il male, il positivo e il negativo, ecc. Inoltre, nella bandiera sono presenti 4 simboli del I-Ching, cioe’ l’antico libro dei mutamenti orientale.

La seconda supposizione e’ quella che sembrerebbe piu’ evidente, cioe’ la “danza coi cavalli”. Forse a Leroy e’ sfuggito un particolare. Questa canzone, oltre ad essere molto orecchiabile, e’ divenuta famosa in tutto il mondo proprio per la danza di Psy. Come potete vedere bene nel video, la dana rappresenta in diversi passi una cavalcata. Proprio questo e’ il motivo per cui nel video compaiono in diverse scene dei cavalli e anche una stalla.

Sull’associazione dei “nove cerchi allineati”, mi sembra che ci sia veramente poco da dire. Inutile dire che l’ipotesi sul numero di visualizzazioni in rete, mi sembra proprio una forzatura con il voler ricercare a tutti i costi una connessione anche per questa parte delle profezia.

Nonostante queste considerazioni, il sito di William Leroy sta ricevendo migliaia di visite tutti i giorno e lui, senza mezzi termini, ha chiesto attraverso delle interviste di far rimuovere il video della canzone da Youtube.

Forse il vero scopo ricercato da Leroy e’ stato comunque raggiunto, cercare un po’ di notorieta’ personale.

Nella giungla di profezie fatte sul 2012, ci si imbatte in argomentazioni profondamente diverse e che spaziano su diversi campi. Mantenere un approccio scientifico, ragionando sui dati in nostro possesso e confrontando sempre fonti diverse, e’ l’unico modo per fare chiarezza. Per non perdere la bussola cercando informazioni sul 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Ecco perche’ Curiosity non trova gli alieni!

25 Nov

Di Curiosity e della missione su Marte abbiamo parlato in diversi post:

Curiosity: scoperta sensazionale?

– Curiosity e gli UFO

– Curiosity e gli UFO: dopo le foto, il video. 

Tutte le volte si cercavano evidenze di forme di vita extraterrestri su Marte e tutte le volte ci si accorgeva che in realta’ le prove potevano essere sbugiardate facilmente.

Ora, finalmente su web si sta diffondendo il perche’ di questo. La rete, attraverso i tantissimi siti catastrofisti e complottisti, ha finalmente trovato la risposta a questa domanda. Non c’e’ nessuna verita’ tenuta nascosta dalla NASA, dalla chiesa, dalla CIA o da misteriosi governanti che operano nell’ombra.

Curiosity non trova i marziani semplicemente perche’ …. non e’ mai andata su Marte!

Ebbene si, non poteva certo mancare questa ipotesi. In questi ultimi giorni, si sta diffondendo la notizia che in realta’ la NASA non ha mai raggiunto il pianeta rosso. Tutte le immagini che ci stanno mostrando sono false e sono scattate sulla Terra.

Ovviamente, una notizia di questo tipo e’ supportata da prove fotografiche “inconfutabili”.

Secondo alcuni il Rover non e’ su Marte, bensi’ in Irlanda:

Curiosity in Irlanda

Secondo altri, Curiosity sta inviando foto dalla Francia:

Curiosity in Francia

Ma quindi Curiosity e’ in Francia o in Irlanda?

Ovviamente in nessuno dei due paesi. Le due foto mostrate sono state pubblicate da semplici utenti su facebook i quali poi prontamente hanno dichiarato di averle create con photoshop elaborando immagini scaricate dalle pagine della NASA. Come potete facilmente immaginare, questo non ha impedito alle foto di fare il giro del mondo.

Pensate di aver finito qui? Assolutamente no.

Esiste un’altra prova inconfutabile, citata da molte fonti, e che non lascia spazio ad interpretazioni. Ecco la foto:

Curiosity in California

Questo e’ il set cinematografico creato appositamente per Curiosity in una zona desertica della California.

Dunque? Ora come la mettiamo?

Aggiungo anche che la foto e’ vera ed e’ veramente stata scattata in California. C’e’ solo un piccolo particolare che la rete omette di citare. La foto risale a circa un anno fa, quando la NASA stava facendo i test di prototipi su diversi terreni e a diverse temperature per verificare la manovrabilita’ e la resistenza dei circuiti elettronici. Come potete facilmente capire, la NASA non ha finito di costruire il rover e poi lo ha spedito senza fare test da qualche parte. A riprova di questo, vi segnalo anche una pagina del JPL con i test:

NASA JPL Curiosity test

Come vedete, anche in questo caso siamo di fronte a prove create appositamente per diffondere notizie false.

Questa storia e’ del tutto simile alla teoria complottista sullo sbarco lunare nel 1969. Quante volte avete sentito dire che l’uomo non e’ mai arrivato sulla Luna? Se circola la notizia che non siamo stati in grado di arrivare sulla Luna, tantomeno possiamo essere arrivati su Marte.

Gia’ che ci siamo, apriamo una piccola parentesi proprio sulla Luna. Cosa c’e’ di vero nelle teorie complottiste che vedrebbero le immagini dello sbarco solo una montatura mediatica?

Ovviamente nulla. Cerchiamo di capire il perche’.

Prima di tutto, vi invito ad una riflessione storica. Sappiamo bene che lo sbarco dell’apollo 11 sulla Luna e’ avvenuto in un periodo molto particolare dal punto di vista politico e sociale. La corsa allo spazio avveniva tra i due grandi blocchi del tempo: gli Stati Uniti e la Russia. L’arrivo sulla Luna rappresentava, nell’immaginario collettivo, il trionfo tecnologico di una cultura sull’altra.

Secondo voi, se ci fossero state prove reali che avessero messo in discussione lo sbarco del ’69, la Russia avrebbe lasciato correre?

Ovviamente la risposta e’ no.

Fatta questa premessa storica, voglio ora discutere un’evidenza scientifica dell’avvenuto sbarco.

Dal punto di vista fisico, la misura dei parametri della Luna, in primis la sua distanza dalla Terra, e’ molto utile per verificare teorie molto importanti tra cui la precessione geodetica, l’effetto Lense-Thirring e per misurare parametri della relativita’ generale.

Un metodo molto utilizzato e preciso per misurare continuamente la distanza Terra-Luna e’ quello del “Lunar Laser Ranging”, cioe’ la misura della distanza mediante fasci laser sparati da Terra.

Come funziona questo metodo?

Per avere una riflessione a Terra, e’ necessario posizionare degli speciali specchi sulla Luna che servono proprio per far riflettere verso di noi il laser. Conoscendo la velocita’ della luce, basta misurare il tempo che il laser impiega per tornare a Terra per avere una misura molto precisa del percorso fatto, cioe’ della distanza tra noi e il nostro satellite. Il principio e’ esattamente lo stesso sfruttato dal sonar, solo che al posto delle onde sonore si utilizzano fasci di luce.

Questi speciali specchi sono chiamati “Corner Cube Retroreflectors”, cioe’ retroriflettori a spigolo di cubo. Questi sistemi hanno una serie di specchi disposti secondo gli spigoli di un cubo ed in cui la luce viene riflessa totalmente. La speciale disposizione degli specchi fa si che la luce venga riflessa esattamente nella stessa direzione da cui arriva. In questo modo, sparando da un punto della Terra, il laser riflesso dalla Luna tornera’ esattamente nello stesso punto dove puo’ essere misurato il tempo. Nella figura si vede la differenza di comportamento ottico tra un CCR ed un normale specchio in cui l’angolo di incidenza e’ identico a quello di riflessione della luce:

Confronto tra la luce riflessa da uno specchio piano e da un CCR

Nel mondo esistono diverse stazioni di Lunar Laser Ranging che raccolgono dati messi a disposizione della comunita’ scientifica.

Perche’ sto parlando di queste misure?

Sulla Luna ci sono diverse stazioni di CCR posizionate proprio per queste misurazioni. Vi mostro una foto molto importante di una di  queste stazioni:

Matrice di CCR posizionata dai membri dell’Apollo 11

Sapete cos’e’? E’ una matrice di CCR posizionata proprio da Neil Armstrong durante la missione Apollo 11 nel 1969.

Se non siamo mai andati sulla Luna chi ha posizionato i CCR?

Capite bene che le teorie complottiste sullo sbarco lunare sono solamente fantasie. Anche in questo caso, creare un castello di ipotesi campate in aria serve solo a far aumentare i telespettatori di trasmissioni TV o i lettori di pagine web. Purtroppo, resta sempre valido il discorso fatto in questi post:

Homo homini lupus

Il complotto del complottista

Come vedete, partendo dalle profezie del 2012, e’ possibile esplorare in modo divulgativo campi della scienza troppo spesso lasciati a siti internet e falsi comunicatori. Per approfondire tutti gli avvenimenti profetizzati per il 21 Dicembre, non perdete in libreria  “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Storia astronomica di Nibiru

31 Ott

Come sappiamo, uno degli argomenti piu’ citati nelle profezie del 2012 e’ l’esistenza, e l’eventuale scontro con la Terra, di un decimo pianeta del Sistema Solare. Cercando in rete, trovate molte varianti possibili su questo corpo celeste. Oltre ad un pianeta, qualcuno ipotizza una nana bruna, una nana bianca, un buco nero, un sistema solare, e anche dal punto di vista del nome oltre a Nibiru trovate Tyche, Tiamat e Pianeta X. In particolare, questo ultimo nome ha la duplice funzione di indicare il decimo pianeta del Sistema Solare ma anche la natura misteriosa del corpo.

Del pianeta Nibiru, limitiamoci a considerarlo tale e chiamarlo in questo modo, abbiamo parlato in moltissimi post. Alcuni esempi sono:

Finalmente le foto di Nibiru

Nibiru e’ vicino, la prova delle orbite

La NASA torna a parlare di Nibiru

Evidenze di un decimo pianeta?

Nibiru e la deviazione delle Pioneer

Nibiru: la prova del trattore gravitazionale

Nibiru e’ monitorato dall’osservatorio di Arecibo?

Come abbiamo visto, ad oggi, non vi e’ assolutamente nessuna evidenza dell’esistenza di questo decimo pianeta. La rete abbonda di video, foto e presunte prove, ma, come detto, in molti casi si tratta o di materiale falso  o di materiale reale ma non riguardante Nibiru. Un chiaro esempio di quest’ultimo caso e’ dato dal post precedente sulle foto del pianeta.

Dell’origine storica di Nibiru, cosi’ come delle diverse ipotesi a riguardo e delle misura scientifiche “vere”, ne abbiamo parlato abbondantemente nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”. In quest post, invece, vogliamo raccontare l’origine e la ricerca “scientifica” del decimo pianeta.

Molti, anche tra i sostenitori della sua esistenza, ignorano il fatto che la scienza ha per diversi anni cercato un decimo pianeta e su questi argomenti c’e’ stato un dibattito, anche acceso, tra diversi astronomi. Prima di addentrarci in questa rivisitazione storica e’ pero’ necessario fare una piccola introduzione scientifica spiegando alcuni concetti importanti.

Come sapete, il nostro sistema solare e’ costituito da un Sole, di grande massa, e da una serie di pianeti che orbitano intorno a questa stella centrale su orbite ellittiche. La forza gravitazionale e’ la “colla” che tiene in equilibrio tutto il sistema. Questa interazione e’ di tipo attrattivo e dipende direttamente dalle masse dei pianeti considerati e inversamente dal quadrato della loro distanza. Ogni pianeta ruota dunque intorno al Sole grazie all’attrazione gravitazionale.

Anche se l’interazione principale e’ quella del Sole, dal momento che la forza gravitazionale si esercita tra ciascuna coppia di pianeti, ogni corpo risentira’ anche dell’attrazione degli altri pianeti ed in particolare di quelli ad esso piu’ vicini. Date le masse, questa interazione sara’ molto meno intensa di quella del Sole, e costituira’ una “correzione” rispetto a quella dominante della stella centrale.

Abbiamo fatto questa premessa solo per presentare un metodo indiretto di ricerca dei corpi celesti. Nell’astronomia, anche se non siete in grado di vedere direttamente un corpo, potreste riuscire ad individuarlo osservando i suoi effetti, cioe’ le perturbazioni gravitazionali apportate da questo sugli altri corpi nelle vicinanze.

Facciamo un esempio. Immaginate di vedere soltanto 3 pianeti che orbitano intorno al Sole. Mediante calcoli matematici siamo in grado di calcolare in modo preciso le orbite occupate da questi pianeti considerando l’interazione con il Sole, principale, e le interazioni tra ciascuna coppia di pianeti, correzioni. Ora avete il vostro modello matematico, ovviamente basato sulla fisica. Andiamo poi a confrontare questo risultato con quello che vedete realmente con i telescopi. Se la vostra simulazione coincide con quello che vedete significa che il vostro modello e’ reale. In caso contrario, dando ovviamente per scontato che i calcoli siano fatti bene, misurate delle discrepanze tra mondo reale e simulazione. A cosa sono dovute? Una delle ipotesi piu’ probabili e’ che ci sia un altro corpo, che non avete considerato nella simulazione, e che apporti delle modificazioni alla forza di gravita’.

Seguendo questo schema, e’ stato possibile, ad esempio, scoprire Nettuno nel 1846. Dalle incongruenze tra simulazione e realta’ nell’orbita di Urano, gli astronomi ipotizzarono la presenza di un altro pianeta piu’ esterno che perturbasse con la sua presenza l’orbita di Urano. Allo stesso modo, nel 1930 venne scoperto anche Plutone, poi declassato da pianeta a planetoide.

Ora, nonostante la scoperta di Nettuno e Plutone, l’orbita calcolata di Urano presentava ancora delle piccole perturbazioni rispetto a quella osservata dagli astronomi. Seguendo il ragionamento appena fatto, queste perturbazioni potevano essere dovute ad un altro pianeta, appunto il decimo del Sistema Solare, che perturbasse gravitazionalmente con la sua presenza il moto di Urano.

Siamo intorno agli anni ’70 e partendo da queste misurazioni ebbe inizio la ricerca del decimo pianeta del Sistema Solare.

Molti astronomi si dedicarono allo studio e alla ricerca del pianeta X, tra questi Harrington, Jackson, Killen e Maltese, solo per citarne alcuni. Stiamo parlando di astronomi di notevole esperienza e che attraverso la ricerca del decimo pianeta pubblicarono articoli pioneristici su diversi argomenti astronomici molto importanti come lo studio dei sistemi binari, le risonanze tra pianeti, l’interazione gravitazionale a molti corpi e cosi’ via.

Pianeti del Sistema Solare incluso Nibiru

Ora, ripensiamo a quanto detto sull’equilibrio gravitazionale del Sistema Solare. Mediante simulazioni e confrontando di volta in volta i risultati con quanto osservato nella realta’, e’ possibile, mediante calcoli matematici, ipotizzare la posizione, l’orbita e la massa che dovrebbe avere il decimo pianeta per spiegare le perturbazioni osservate. Detto in altri termini, e’ possibile “aggiustare” la simulazione ipotizzando un pianeta addizionale la cui presenza sia in grado di far coincidere la simulazione con la realta’. Proprio da questi calcoli vengono estratti i parametri che spesso trovate in rete su Nibiru riguardanti la sua grandezza, la sua orbita, la distanza dal Sole e la posizione attuale nel sistema solare.

Fin qui dunque e’ tutto chiaro. Procedendo come per le scoperte di Nettuno e Plutone, si ipotizza la presenza di un ulteriore pianeta in grado di spiegare le perturbazioni ancora ossservate nell’orbita di Urano.

A differenza pero’ di Nettuno e Plutone, il decimo pianeta ipotizzato non e’ mai stato osservato, tantomeno nella posizione indicata dalle simulazioni fatte dai vari astronomi.

Questo risolve solo una parte del problema. Anche se non abbiamo osservato il decimo pianeta, sappiamo che Urano presenta delle perturbazioni nella sua orbita. Come detto in precedenza, in astronomia anche se non osserviamo direttamente un corpo possiamo intuire la sua presenza dagli effetti gravitazionali apportati ai pianeti vicini. Le perturbazioni dell’orbita di Urano possono essere una prova dell’esistenza del decimo pianeta. Forse non lo osserviamo perche’ noi non siamo in grado di farlo.  Questo ragionamento e’ quello portato avanti in moltissimi siti a favore di Nibiru e astronomicamente, in base a quanto detto fino a questo punto, e’ un discorso assolutamente lecito.

Dunque? Cosa non abbiamo considerato?

Torniamo a ragionare su quanto detto riguardo all’attrazione gravitazionale. Due corpi qualsiasi si attraggono mediante la forza di gravita’. Questa interazione dipende direttamente dalle masse dei pianeti ed e’ inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Teniamo questo a mente.

L’orbita di Urano dipende principalmente dall’interazione con il Sole, ma anche dalle correzioni apportate dagli altri pianeti intorno ad esso. Essendo Nettuno subito dopo Urano, questo avra’ un’attrazione importante sulla sua orbita.

Proprio queste considerazioni sono alla base dell’inesistenza del decimo pianeta. Nelle simulazioni erano presenti delle discrepanze nell’orbita di Urano proprio perche’ era considerata una massa leggermente sbagliata di Nettuno. Ragioniamo insieme. La forza gravitazionale con cui Nettuno disturba Urano, dipende, come detto, dalla massa di entrambi i pianeti. Se utilizziamo una massa di Nettuno leggermente diversa da quella reale, nella simulazione avremo una perturbazione diversa rispetto a quella reale e dunque un orbita simulata leggermente diversa da quella osservata. Proprio questa differenza ci porta a cercare un ulteriore pianeta che giustifichi la perturbazione osservata.

Questo e’ esattamente quello che e’ successo storicamente. La massa di Nettuno conosciuta fino agli inizi degli anni ’90 differiva da quella reale di un -0.5%. Questa apparentemente piccola differenza e’ responsabile delle discrepanze osservata tra teoria e simulazione. Il valore preciso della massa di Nettuno venne calcolato solo nel 1990 a seguito del passaggio sopra il pianeta della sonda Voyager 2. Proprio in questa occasione si pote’ misurare con precisione la massa ed accorgersi della differenza rispetto al valore fino a quel punto conosciuto in astronomia, e dunque utilizzato nelle simulazioni.

Nel 1993 venne infatti pubblicato un articolo di Standish dal titolo: “Pianeta X: Nessuna evidenza dinamica nelle osservazioni ottiche”. Potete leggere l’articolo da questo link:

Articolo Standish 1993

Come si legge nell’introduzione: “Viene mostrato come le anomalie nell’orbita di Urano scompaiono prendendo in esame il valore corretto della massa di Nettuno“. E ancora: “Non c’e’ nessuna evidenza che richieda o indichi l’esistenza di un oggetto delle dimensioni di un pianeta (oltre Plutone). A questo punto non vi e’ piu’ nessuna necessita’ di ipotizzare l’esistenza di un decimo pianeta nel Sistema Solare“.

Questo articolo, datato 1993, e’ la conclusione della ricerca astronomica del decimo pianeta. Da quanto detto, non erano sbagliate le simulazioni fatte o i parametri calcolati del decimo pianeta, quello che era sbagliato era il punto di partenza della discussione. Le anomalie nell’orbita di Urano, cioe’ le differenze tra l’orbita osservata e quella calcolata, e da cui si ipotizzo’ l’esistenza di Nibiru, non erano reali, ma dovute all’errore sulla massa di Nettuno. Misurando meglio la massa del pianeta, le anomalie scompaiono e non c’e’ nessuna necessita’ di ipotizzare un decimo pianeta.

Come vedete, nel corso degli anni gli astronomi hanno cercato un decimo pianeta nel sistema solare. Oltre all’introduzione sumera, molti sostenitori di Nibiru si rifanno a questa parte storica per sostenere le loro ipotesi. Quella che pero’ viene spesso ignorata, e’ proprio la conclusione scientifica a cui si e’ giunti nel 1993. Il decimo pianeta viene ipotizzato per spiegare qualcosa. Se questo qualcosa in realta’ non esiste, perche’ c’era un errore a monte, non serve parlare del decimo pianeta.

Non lasciatevi convincere da ipotesi senza fondamento o non supportate da prove. Seguendo un approccio scientifico, possiamo motivare i nostri ragionamenti e le nostre conclusioni mostrando dati, leggi fisiche e, come in questo caso, articoli di astronomia consultabili a tutti. Per affrontare scientificamente, ma senza nessun preconcetto, tutte le profezie del 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Eclissi Totale il 13 Novembre, cosa dire …

21 Ott

Visto che ho ricevuto molti messaggi di persone che chiedevano il mio punto di vista sull’eclissi totale del 13 Novembre, ho deciso di rispondere a tutti in questo post.

Zona di visibilita’ dell’eclissi del 13 Novembre

Non ho postato nuovi articoli su questo avvenimento, perche’ lo avevo gia’ fatto in passato. Questo non significa che, come qualcuno afferma, mantengo il segreto sull’evento perche’ penso che qualcosa possa accadere.

A dimostrazione di questo, vi riporto nuovamente il testo pubblicato il 12 Giugno 2012, completo di tutti i link utili alla comprensione. Per chi non lo avesse letto, per il 13 Novembre 2012 e’ attesa una eclissi totale di Sole, in realta’ visibile solo in una zona molto ristretta, come mostrato nell’animazione riportata.

Come potete facilmente immaginare, questo evento e’ stato di nuovo preso in considerazione da tutti quelli che vorrebbero una relazione tra i movimenti dei pianeti e le maree liquide. Con questo intendiamo le teorie secondo le quali le variazioni della forza gravitazionale, dovute all’allineamento tra pianeti, sarebbero in grado di provocare movimenti tellurici sulla Terra.

Come abbiamo visto, queste variazioni sono del tutto trascurbili e non in grado di provocare effetti di questo tipo.

Fatta questa dovuta anticipazione, vi riporto nuovamente il testo dell’articolo del 12 Giugno intitolato:

Eclissi totale il 13 Novembre 2012

 

Ecco a voi il testo:

 

Come vi abbiamo anticipato in questo articolo:

5 giugno, 6 giugno, 21 dicembre e non solo

La prossima data attesa dai sostenitori della fine del mondo, sara’ quello del 13 Novembre 2012.

Come abbiamo visto in questo articolo invece:

Prossima data importante?

per questa data e’ prevista un’eclissi di Sole, che in realta’ sara’ totale solo in una ristretta zona, e parziale in una regione di spazio maggiore. Questo semplicemente perche’ il cono d’ombra proiettato dal Sole sulla Luna occupera’ uno spazio piu’ grande.

Perche’ questa data sara’ la prossima attesa per la fine del mondo?

Come ormai abbiamo imparato, molti filo-catastrofisti (e non) vorrebbero delle correlazioni tra eventi astronomici di questo tipo (eclissi, super Luna, transiti di pianeti) e il verificarsi di Terremoti sulla Terra.

Di questo abbiamo gia’ abbondantemente discusso in molti articoli, ed in particolare, abbiamo dimostrato come, ad esempio, il transito di Venere sul disco del Sole causi delle variazioni estremamente piccole all’interazione gravitazionale subita dalla Terra. Queste variazioni non possono in alcun caso giustificare il fenomeno delle cosidette “maree solide”, cioe’ la perturbazione delle placche continentali ad opera della forza gravitazionale esercitata dai pianeti.

Alla luce di questo, perche’ ancora una volta si mette in relazione un’eclissi solare con la possibilita’ di avere Terremoti?

Se ricordate bene, come abbiamo visto in questo articolo:

Allineamenti e Terremoti

Il giorno stesso del primo terremoto in Emilia del 20 Maggio 2012, ci fu un’eclissi anulare di Sole visibile da gran parte dell’Oceano Pacifico e del Nord America.

Sempre in questo articolo, abbiamo analizzato come in realta’ l’insorgenza annuale di feomeni di questo tipo e di questa intensita’, non e’ affatto straordinaria. Ogni anno, sulla Terra, si verificano diversi Terremoti anche di grande intensita’, e statisticamente non si nota ne un aumento di questi fenomeni avvicinandosi al 2012, ne tantomeno un aumento significativo in corrispondenza di fenomeni astronomici importanti.

Eclissi anulare del 20 Maggio 2012

Alla luce di quanto discusso insieme, potete facilmente immaginare quanti stanno gia’ mettendo (o metteranno) in relazione l’eclissi del 13 Novembre con Terremoti di forte intensita’.

Inoltre, se teniamo conto che il 20 Maggio c’e’ stata solo un’eclissi parziale, mentre per il 13 Novembre e’ attesa un’eclissi totale, potete subito immaginare come questa data assuma un significato ancora piu’ nefasto.

Da quanto detto fino a questo punto, siamo gia’ in grado di escludere ogni possibile relazione tra questi fenomeni. Non ci aspettiamo nessun fenomeno sismico legato a questa eclissi, come non ci si aspetta nessun terremoto per alcun evento astrofisico. Ovviamente, come ormai sappiamo bene, puo’ succedere che, in una finestra che va da alcuni giorni prima fino ad alcuni giorni fopo l’eclissi, avvengano terremoti in qualche zona del mondo. Questa non sarebbe una casualita’, ma la normale statistica di eventi che ogni anno registriamo sulla Terra a causa delle tensioni tra le placche.

Altro punto non da sottovalutare, e che spesso viene tralasciato anche dai sostenitori di queste correlazioni, e’: perche’ un eclissi visibile in una zona della Terra dovrebbe causare un terremoto in una zona completamente diversa? Semplicemente perche’, come abbiamo discusso in altri articoli, e’ facile far “capitare” un terremoto in una qualsiasi zona in una finestra di qualche giorno.

Come abbiamo visto in questo articolo:

Forte terremoto nel sud Italia tra 3 e 6 giugno

quando si prova ad azzardare una previsione specifica in una regione, anche se grande, limitata rispetto all’intero globo terrestre, e’ molto facile sbagliare!

Se volete analizzare insieme a noi tutte le profezie fatte sul 2012, sempre utilizzando un metodo scientifico e ragionando solo e unicamente su teorie certe e dati incontrovertibili, leggete “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

Segni dalla natura: cascata di sangue

11 Ott

In questo post torniamo ad occuparci della natura e di quei segni “presunti” che annunciano la fine del mondo. In passato abbiamo parlato di nuvole, acque misteriosamente colorate e di tornado di fuoco:

Una nuvola che fa pensare alla fine del mondo

Altra strana nube a Tulsa

Nuvole sismiche

E il Mar d’Avoz si colora di rosso!

Tornado di fuoco in Australia

In tutti questi fenomeni, la scienza ufficiale aveva gia’ dato una sua interpretazione e spiegazione smentendo di fatto ogni possibie connessione con il 2012.

Ora torniamo su questi argomenti per commentare un altro fenomeno alquanto curioso. Da quanto si legge su internet, sarebbe stata scoperta proprio in questi giorni una misteriosa cascata color sangue in Antartide. Stando ai molti siti di divulgazione catastrofista, questa sarebbe una ulteriore prova che la Natura si sta preparando al 21 Dicembre e a tutto quello che potrebbe accadere.

La misteriosa cascata sarebbe stata scoperta, come anticipato, in Antartide e precisamente sul ghiacciaio Taylor nelle valli McMurdo.

Ecco una foto scattata nella zona:

Cascata rossa sul ghiacciaio Taylor

Come vedete, la colorazione della cascata e’ veramente impressionante. Dalla foto potete capire subito il perche’ molte fonti catastofiste hanno preso spunto da questo fenomeno per metterlo in relazione con il 21 Dicembre.

Come siamo ormai abituati, analizziamo questo fenomeno per cercare di capire meglio e, solo in seguito, trarre le nostre conclusioni.

Al contrario di quanto vorrebbero far credere alcuni siti, non si tratta affatto di una scoperta recente. La cascata rossa e’ stata individuata per la prima volta nel 1911 da una squadra di geologi. Al tempo, si pensava che la colorazione dell’acqua dipendesse da una qualche forma di alga rossa che viveva nel sottostante specchio d’acqua.

In realta’, come dimostrato qualche anno piu’ tardi grazie alle analisi chimiche, la colorazione e’ dovuta a micro-organismi che vivono nelle acque profonde del lago di fronte la cascata. Questi batteri si sono evoluti per sopravvivere in un ambiente ostile, dove la scarsa luce solare che penetra in profondita’ e la bassa percentuale di ossigeno impedisce i processi di fotosintesi.

La colorazione rossa della cascata e’ dovuta al ferro prodotto dal metabolismo di questi organismi. Le acque del lago, ricche di ferro prodotto dai batteri, vengono poi spinte in superifice dove, a contatto con l’aria, si ossidano dando appunto la colorazione rosso ruggine.

Questo particolare ciclo metabolico consente la vita di micro-organismi ad una profondita’ di circa 400 metri sotto la superficie del lago. Questo studio e’ risultato molto importante anche per la ricerca di eventuali forme di vita sotto la calotta polare di Marte o del satellite di Giove Europa. La zona rappresenta dunque un importante laboratorio di esobiologia.

Concludendo, anche in questo caso, alcuni siti ci stanno riproponendo notizie molto datate e su cui la scienza ufficiale ha gia’ dato le sue risposte. La cascata di sangue e’ solo un altro contributo all’effetto confusione che si sta cercando di creare sul 2012 per alimentare la paura e per convincere le persone dei tanti segni premonitori che ci sarebbero sul nostro pianeta.

Diffidate sempre da queste notizie. Cercate sempre di reperire nuove fonti e confrontare diverse informazioni prima di trarre le vostre conclusioni. Solo in questo modo potrete sfuggire alle trappole mediatiche di cui e’ ricco il web su questi argomenti. Per analizzare in modo scientifico la profezie sul 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

Tornado di Fuoco in Australia

19 Set

Qualche giorno fa, il regista Chris Tangey ha ripreso in Australia un fenomeno molto spettacolare. Improvvisamente, e’ apparso dal nulla un tornado interamente di fuoco. Le immagini del singolare evento hanno fatto immediatamente il giro del mondo e sono state proposte anche da molti siti e giornali in Italia.

Tornado di fuoco in Australia

L’apparente tornado aveva un’altezza di circa 30-40 metri ed e’ durato diversi minuti. In rete trovate anche un video di questo fenomeno:

Tornado di Fuoco in Australia

Anche se in diversi post:

Una nuvola che fa pensare alla fine del mondo

Altra strana nube a Tulsa

Strano arcobaleno a Conca della Campania

Nuvole sismiche

abbiamo affrontato fenomeni meteorologici “particolari”, come detto all’inizio, di questo evento si sono gia’ occupate diverse fonti.

Nonostante questo, abbiamo deciso di parlare di questo fenomeno, perche’ su molti siti web si sono dette cose alquanto discutibili circa l’origine del tornado.

Come potete facilmente immaginare, su alcuni siti di stampo catastrofista, il fenomeno e’ stato subito etichettato come inspiegabile dalla scienza e completamente sconosciuto. Da qui a parlare di presagio per l’imminente fine del mondo il passo e’ veramente molto breve.

Nonostante queste speculazioni, il fenomeno e’ in realta’ noto e niente affatto poco probabile.

Come spiegato in diversi siti, l’origine di questo evento e’ da ricercarsi nei cosiddetti “dust devils” o “diavoli di polvere”. In terreni aridi ed in condizione di surriscaldamento elevato, in caso di vento non troppo forte, si possono formare dei piccoli vortici di polvere a livello del terreno. L’aria calda, a causa del gradiente termico e quindi della differenza di densita’, riceve una spinta verso l’alto. Il movimento vorticoso dell’aria tende a richiamare flussi non uniformi ai lati aumentando la rotazione e lo stiramento verso l’alto della colonna di polvere. Il tornado dunque cresce in altezza aumentando la sua velocita’ di rotazione.

Il meccanismo di formazione di un dust devil puo’ essere schematizzato come in figura:

Schema di formazione di un dust devil

L’imprecisione che trovate su molti siti riguardo al tornado di fuoco e’ proprio nella formazione del fenomeno. Come abbiamo visto, la formazione di un dust devil e’ completamente diversa da quella di un tornado. Questi fenomeni possono generarsi infatti anche in condizioni di cielo perfettamente terso. In nessun punto dello schema pero’, abbiamo introdotto lingue di fuoco. Fino a questo punto abbiamo parlato solo di colonne di polvere.

Nel caso australiano, la prossimita’ ad un incendio ha contribuito a creare le condizioni di temperatura necessarie per la formazione del dust devil. Successivamente, sempre a causa dell’incendio, la colonna di aria ha trascinato nel moto turbolento le fiamme dell’incendio, creando lo spettacolo che abbiamo visto.

Riassumendo, il fenomeno ripreso in Australia e’ reale, la sua origine e’ da ricercarsi nella formazione di un dust devil, ma la vicinanza con l’incendio ha causato lo spettacolo di fuoco visto.

Sulla base di questo ragionamento, e’ sbagliato dire che si tratta di un fenomeno raro. La formazione di dust devil e’ molto frequente nelle zone desertiche del Medio Oriente, del Tibet o degli Stati Uniti. Nel 1999, ad esempio, venne ripreso un diavolo di polvere in Nevada con un’altezza maggiore di 500 metri.

Solo per conoscenza, condizioni ottimali per la formazione di dust devils si possono avere anche al di fuori della Terra. Su Marte, fenomeni di questo tipo sono del tutto usuali e sono stati piu’ volte ripresi anche dalle sonde inviate sul suolo marziano.

Questa, ad esempio, e’ una ripresa fatta dal rover Spirit nel 2005, in cui e’ stato ripreso in dettaglio il transito di un diavolo di polvere (se non visualizzate l’animazione, cliccate sull’immagine):

Un dust devil ripreso dal rover Spirit su Marte

Anche in questo caso, abbiamo visto come partendo da un fenomeno atmosferico, si sia creata una speculazione per sostenere ipotesi catastrofiste. Su alcuni siti, inoltre, la spiegazione scientifica data presenta dei punti molto imprecisi e che possono portare fuori strada i lettori. Come diciamo da tempo, cercate sempre di confrontare diverse fonti prima di affidarvi a questa o quest’altra spiegazione. Solo in questo modo potrete avere un quadro preciso dei fenomeni presentati. Per rimanere informati su tutti gli eventi legati al 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.