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Vesuvio pronto ad esplodere

29 Nov

Ci risiamo, anche se si passa la maggior parte del tempo a formulare teorie catastrofiste sulla cometa ISON, ogni tanto una piccola parentesi piu’ terrena ci sta sempre bene. Cosa potremmo tirare fuori per spaventare un po’ di gente: semplice, un evergreen del catastrofismo, il Vesuvio!

Cosa significa?

In questi giorni il web sta letteralmente esplodendo con decine di articoli che parlano del Vesuvio. Attenzione, in che senso ne parlano? L’eruzione del Vesuvio sarebbe prossima, si trattera’ di un’eruzione letteralmente esplosiva con addirittura un milione di morti in 15 minuti.

Chi lo dice?

La fonte iniziale, come riportato da molti siti, sarebbe il professor Flavio Dobran, esperto di vulcani e docente della “New York University”.

A questo punto voi direte: ok, la solita bufala con un professore inventato di un’universita’ che non esiste o, in alternativa, un ricercatore indipendente al servizio di chissa’ quale testata inutile.

Mi dispiace deludervi ma il prof. Dobran esiste veramente ed e’ veramente un esperto di vulcani.

A questo punto, credo sia il caso di passare attraverso questa notizia e vederci chiaro.

Come potete leggere da molti siti, Dobran avrebbe studiato la storia geologica di molti vulcani sulla Terra per cercare di simularne il comportamento futuro. Da questa analisi sono venuti fuori risultati molto interessanti per il nostro Vesuvio. In particolare, sempre secondo questo modello, il Vesuvio avrebbe un comportamento ciclico alternando eruzioni di lieve e forte intensita’. Sempre secondo questi calcoli, e considerando che Dobran e’ anche un esperto di fluidodinamica, sarebbe stato possibile prevedere anche la dinamica dell’eruzione violenta, che sarebbe la prossima. La caldera sotto il vulcano raggiungerebbe fortissime pressioni con temperature molto elevate. Questo comporterebbe, da un’analisi del substrato attuale, la formazione di una sorta di pentola a pressione sprovvista di valvola di sfogo. L’aumentare delle pressioni porterebbero ad un certo istante ad una rottura completa del cono vulcanico provocandone dunque l’esplosione.

Ora, ragioniamo su quanto detto: modello di comportamento di un vulcano. Vi dice niente questa frase? L’analisi condotta dallo scienziato e’ assolutamente seria e va presa in considerazione. In che modo? Lo studio dinamico dei fluidi interni del Vesuvio hanno permesso di determinare una struttura in grado di reggere pressioni molto alte. Se vogliamo dirlo in termini semplici, la differenza principale tra il Vesuvio e l’Etna e’ proprio questa. Se, da un lato, l’Etna e’ una sorta di colabrodo che erutta in continuazione in modo lieve, dall’altra il Vesuvio tiene tutto all’interno arrivando, prima o poi, ad un punto di rottura completo con una violenta eruzione.

A parte lo studio completo e assolutamente degno di nota, al solito, i catastrofisti hanno preso solo la parte secondo loro interessante o meglio manipolabile cioe’: l’esplosione conseguente alla pressione e le alte temperature prodotte.

Questi aspetti sono noti da tempo e ne avevamo gia’ parlato in un articolo specifico:

Cosa succede in Campania?

In particolare, avevamo gia’ fatto anche tutti i confronti mostrando, in un altro articolo, il diverso comportamento di altri vulani nostrani come il gia’ citato Etna e lo Stromboli:

Due parole sull’Etna e sullo Stromboli

Ora, quando dovrebbe avvenire questa eruzione? E’ possibile che sia prossima?

La risposta alla prima domanda e’ “non lo sappiamo”, la seconda invece e’ “assolutamente no”. Attenzione pero’, se non sappiamo quando avverra’ l’eruzione, come possiamo dire che non sara’ a breve?

Anche qui, basta ragionare con la testa per capire dov’e’ la verita’. Lo studio di Dobran non consente assolutamente di determinare il momento dell’eruzione ma solo come questa avverra’. Ora pero’, come detto in precedenza, la dinamica precedente all’esplosione presenterebbe dei movimenti caratteristici assolutamente ben identificabili. Immaginate la caldera del vulcano che va in forte pressione, cosa succederebbe all’esterno? Sicuramente questo provocherebbe una serie di terremoti di intensita’ crescente. Inoltre, ci sarebbero fenomeni di innalzamento del terreno assolutamente non trascurabili.

Sono presenti oggi questi fenomeni?

Assolutamente no. Oggi sentiamo parlare di attivita’ sismica sul Vesuvio e movimenti del terreno che si alza e si abbassa. Anche se simili, questi non sono assolutamente segnali precursori dell’esplosione ma conseguenze della normale attivita’ del vulcano, sempre presente. Come visto, le intensita’ dei fenomeni precursori sarebbero estremamente piu’ intense e assolutamente non confondibili con quelle standard.

Allora possiamo stare tranquilli?

Anche qui, come detto nei precedenti articoli, mi permetto di dissentire. Anche se oggi non siamo in procinto dell’eruzione, sapiamo che, prima o poi, questa ci sara’. Bene, dovremmo sfruttare questi momenti per predisporre piani di sicurezza, mettere in sicurezza la zona, definire zone rosse, ecc. Tutte attivita’ che, quando l’emergenza scattera’, potrebbero essere in grado di salvare molte vite. Ad oggi, anche se qualcosa si sta muovendo, le attivita’ in corso sono sempre troppo poche. Complice la crisi e, permettetemi, anche la mentalita’ locale, siamo abituati a non preoccuparci di qualcosa fino a che questo qualcosa non diviene un’emergenza. Come potete facilmente immaginare, questo approccio e’ fallimentare. Perche’ aspettare di piangere i morti quando, oggi, potremmo fare in modo che la conta sia molto ridotta?

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Meteorite anche a Cuba e Dark Rift

16 Feb

Come sapete bene, ieri l’intera opinione pubblica e’ stata richiamata dallo straordinario fenomeno avvenuto in Russia. Ovviamente lo “straordinario” viene considerando l’eccezionalita’ di eventi di questo tipo, anche dal punto di vista scientifico, non certo considerando il numero di feriti che da quanto si apprende stamattina sarebbe salito fino anche a 1500 persone.

Come visto in questo articolo:

Pioggia di meteore in Russia

ieri, alle 4 ora italiana, un meteorite e’ entrato nella nostra atmosfera, esplodendo in volo a circa 10 Km da terra e, oltre all’onda d’urto prodotta, diversi frammenti sono giuti fino al suolo in una regione centrale degli Urali, mandando in frantumi diverse finestre e appunto causando i tanti feriti di cui abbiamo gia’ parlato.

Come visto nel precedente articolo, molti dei danni sono stati causati proprio dall’onda d’urto dell’esplosione, ma questo non esclude ovviamente i frammenti che sono arrivati a terra, causando notevoli danni. Eventi di questo tipo purtroppo sono possibili e dobbiamo esserne consapevoli. Quello che ha di eccezionale questo evento e’ che il fenomeno e’ avvenuto in una zona popolata, anche se solo scarsamente per fortuna. Se ci pensate, e’ molto piu’ probabile che i frammenti, qualora riuscissero a sopravvivere al percorso in atmosfera, arrivino in mare, dal momento che la frazione maggiore del nostro mondo e’ occupata da acqua.

Detto questo, sempre ieri, nelle prime ore del mattino ora italiana, si e’ registrato un evento del tutto simile anche a Cuba. Quanto riportato dai testimoni e’ molto simile a quello che abbiamo visto in Russia. Si parla di una palla infuocata in cielo che ad un certo punto e’ esplosa con un notevole rumore mettendo in forte vibrazione i vetri delle finestre.

Anche se di questa notizia si e’ appreso solo dopo diverse ore, la distanza temporale tra questo evento e’ quello russo non e’ affatto cosi’ grande. Come potete leggere in rete, il fatto a Cuba sarebbe avvenuto intorno alle 2 del mattino ora italiana, mentre quello in Russia solo 2 ore dopo. Questo breve lasso di tempo, ci fa pensare che forse i due eventi sono in realta’ distinti tra loro, ma una parte piu’ piccola dell’asteroide originale si sia staccata arrivando a Cuba, mentre il grosso del meteorite ha proseguito la sua corsa verso la parte centrale della Russia.

Stesso oggetto o no, dal punto di vista scientifico eventi del genere sono perfettamente comprensibili e non c’e’ assolutamente niente di sconvolgente di cui discutere. Stando ai dati riportati dall’ufficio della sicurezza della Russia, il meteorite esploso sulla citta’ di Chelyabinsk sarebbe stato largo 10-15 metri e con un peso vicino alle 7000 tonnellate. L’esplosione sarebbe avvenuta a circa 10-15 Km da terra e avrebbe rilasciato un’energia pari a circa 15 volte la bomba di Hiroshima.

Fin qui tutto bene, anche se, come era facile immaginare, eventi del genere offrono un piatto molto ricco per i tanti siti catastrofisti subito pronti a cavalcare l’onda e l’emozione delle persone.

Come visto nell’articolo precedente, prima di tutto questo evento e’ completamente scorrelato dal passaggio di 2012 DA14 di cui abbiamo parlato in questi post:

– L’asteroide 2012 DA14

2012 DA14: c.v.d.

2012 DA14, ci siamo quasi!

Tra l’altro DA14 e’ passato, e ha offerto uno spettacolo veramente incredibile.

Detto questo, e’ in corso un altra pesante speculazione di cui vorrei parlarvi ed e’ appunto, come indicato nel titolo stesso di questo post, il passaggio della Terra attraverso la “Barriera Oscura”.

Di cosa si tratta?

Qualche tempo fa, abbiamo parlato del presunto passaggio della Terra attraverso la cintura fotonica:

La cintura fotonica!

mostrando l’assurdita’ di questa teoria sia dal punto di vista fisico che astronomico. Bene, i discorsi di fondo della barriera oscura, o dark rift, sono del tutto simili a quelli della cintura fotonica.

In questo post, abbiamo parlato del percorso fatto dal Sistema Solare, e dunque anche dalla Terra, intorno al centro della Galassia:

Nuova sconvolgente Teoria

Cosi’ come nel caso della cintura fotonica, la Terra, nel suo percorso, dovrebbe trovarsi ad attraversare una zona assolutamente misteriosa e non compresa dell’universo, nota appunto come barriera oscura. Stando a quanto potete leggere in rete, questa zona sarebbe piena di detriti di altri corpi che precedentemente l’hanno attraversata ma non sono riusciti a sopravvivere. L’asteroide di ieri in Russia sarebbe appunto uno di questi detriti e, da adesso per i prossimi 10 anni, molti altri corpi potrebbero impattare sulla Terra proprio grazia al movimento spazzzato dalla Terra attraverso questa zona della nostra Galassia.

Cosa c’e’ di vero in tutto questo?

Al solito, assolutamente nulla!

Anzi, per essere precisi, dal punto di vista scientifico esiste una dark rift e vi mostro anche una foto:

Foto in cui si vede chiaramente il dark rift

Questa e’ una foto della Via Lattea, cioe’ della nostra Galassia. Vedete quella riga piu’ scura al centro? Bene, quella e’ la dark rift di cui stiamo parlando.

Di cosa si tratta?

Dalla Terra, guardando verso il centro della Galassia, una parte della zona interna risulta coperta a causa delle grandi nubi di polvere che circondano il centro della Galassia, sempre visto da Terra. In questo modo, fotografando la via Lattea, vi accorgete che questa appare divisa in due parti a causa delle nubi di polvere cosmica presenti tra noi e il buco nero Sagitarius A.

Premettiamo subito una cosa. A volte leggo di leggende che vorrebbero il centro della Galassia coperto ai nostri occhi per nascondere qualcosa o qualche civilta’ aliena. Niente di piu’ falso. E’ vero, come detto, che il nostro sguardo e’ coperto dagli ammassi di polvere, ma questo e’ vero solo nel visibile non per le altre lunghezze d’onda, come ad esempio l’infrarosso, in cui possiamo vedere tranquillamente attraverso questi ammassi.

Altro punto fondamentale, e’ assurdo parlare di allineamento tra la Terra e questa barriera oscura. Prima di tutto, come vedete anche dalla foto, il dark rift e’ molto esteso, per cui non ha senso parlare di un allineamento tra una cosa cosi’ estesa ed un pallino, nella scala della Galassia, come la nostra Terra. Inoltre, pensateci bene. Cosa significa allineamento tra due oggetti? In uno spazio qualsiasi, anche solo in due dimensioni, esiste sempre una retta che passa per questi due punti, dal momento che, in qualunque modo li disponiate, e’ possibile vederli come allineati e dunque farci passare una retta.

Detto questo, capite bene l’assurdita’ nel parlare di passaggio attraverso il dark rift e quindi di zona pericolosa per la nostra Terra.

Quella della barriera oscura, e’ semplicemente un’altra leggenda ereditata dal 21/12/2012, e che in questi giorni molti simpatici pseudoscienziati del web stanno ritirando fuori per cercare di convincervi che qualcosa di pericoloso e’ ormai in atto.

Concludendo, non c’e’ assolutamente nulla di eccezionale dal punto di vista scientifico per quanto accaduto in Russia ieri e, con buona probabilita’, un frammento dello stesso meteorite e’ arrivato solo 2 ore prima anche a Cuba. E’ invece assolutamente falso parlare di dark rift come una zona pericolosa che la Terra sta per iniziare ad attraversare ed in cui sono presenti molti detriti che potrebbero arrivarci contro come asteroidi. Si tratta solo di leggende ereditate dal 2012 ma che non hanno assolutamente nessuna base scientifica reale.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Pioggia di meteore in Russia

15 Feb

Stamattina, tutti i giornali riportano la notizia di una pioggia di meteoriti avvenuta in Russia centrale, nella regione degli Urali e che ha causato diverse centinaia di feriti in 6 citta’ della regione.

Ecco uno dei video di quanto avvenuto:

Come avrete visto, la rete e’ piena di testimonianze fotografiche e video, in cui si vede chiaramente questo corpo entrare in atmosfera, lasciare una lunga scia in cielo e poi arrivare in frammenti fino a terra. Inutile dire che la notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo ed ovviamente acceso molti animi catasftrofisti in giro per la rete.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo, capendo meglio cosa e’ successo. In questo caso, e’ molto importante perche’ in rete ho letto tantissime inesattezze ma anche speculazioni riguardo a questo evento.

Prima cosa importantissima da dire: l’evento russo e’ assolutamente non legato al passaggio di 2012 DA14 di cui abbiamo parlato in questi post:

– L’asteroide 2012 DA14

2012 DA14: c.v.d.

2012 DA14, ci siamo quasi!

Facilmente in rete trovate titoli del tipo: caduto in Russia DA14, pericolo dallo spazio, gli scienziati hanno mentito. Questo e’ completamente non esatto. Cerchiamo di capire il perche’. Come detto nei post precedenti, 2012 DA14 e’ previsto alla minima distanza stasera intorno alle 20.30. 12 ore di distanza, in termini astronomici, vogliono dire tantissimo. Come visto, DA14 viaggia a circa 8 Km/s per cui all’ora dell’evento russo era ancora troppo lontano dalla Terra. Riguardo a DA14 ribadiamo dunque la sua completa non pericolosita’, ma soprattutto l’assoluta non correlazione con quanto accaduto sugli Urali.

Cosa e’ successo in Russia? Semplicemente un asteroide di piccole dimensioni e’ entrato nella nostra atmosfera e’ arrivato a circa 10-15 Km di altitudine e si e’ rotto in tanti pezzi di dimensioni minori. Parlo di piccole dimensioni, dal momento che corpi di questo tipo difficilmente superano qualche metro di diametro.

Inutile dirvi che asteroidi di questo tipo entrano frequentemente nella nostra atmosfera, ma quasi mai riescono ad arrivare fino a Terra e, ancora con meno probabilita’, riescono a creare feriti. Questa volta, purtroppo, l’oggetto, probabilmente anche a causa della traiettoria seguita in atmosfera, ha lanciato frammenti fino a Terra.

Altra inesattezza che leggo, secondo la stampa migliaia di frammenti sarebbero arrivati a Terra rompendo le finestre. Anche questo e’ in parte sbagliato. Molte finestre sono state rotte tutte insieme dall’onda d’urto dell’esplosione. Ovviamente, come riportato nelle testimonianze, alcuni frammenti sono arrivati a terra ma il loro numero non pensate sia cosi’ elevato come vogliono farvi credere.

Altra informazione sbagliata e’ che il realta’ l’asteroide sia stato distrutto da un missile lanciato nell’ambito del programma di scudo spaziale sviluppato dai russi. Anche questo e’ falso, in particolare nei video non vedete nessuna scia addizionale di un missile che distrugge il corpo. Di sistemi di difesa di questo tipo abbiamo parlato qui:

Asteroidi: sappiamo difenderci?

Come detto prima, le dimensioni del corpo erano troppo piccole per essere individuate dalla rete di monitoraggio per i NEO intorno alla Terra.

Quello che e’ successo e’ che alcuni frammenti maggiori dell’asteroide sono riusciti ad arrivare a Terra e sono chiaramente visibili nei video grazie alla scia di condensa rilasciata nell’atmosfera, cosi’ come gli aerei di linea.

Gia’ l’anno scorso, avevamo parlato del fenomeno dei bolidi:

Bolide a Novara?

Meteorite in Inghilterra provoca terremoti?

Palla di Fuoco nei cieli del Sud Italia

Altro bolide in Sicilia?

In questo caso pero’, gli asteroidi, o i frammenti, non erano arrivati fino a Terra anche se, a causa dell’esplosione e delle scie in cielo, avevano destato l’attenzione e causato lo spavento di molti testimoni.

Per cercare di tranquillizarvi, tutti i giorni c’e’ la possibilita’ che corpi piu’ o meno estesi entrino in atmosfera. La particolarita’ del caso russo e’ che l’asteroide, meglio i suoi frammenti, sono riusciti ad arrivare fino a terra causando addirittura feriti. Come sappiamo, molto spesso, anche se un asteroide arriva a Terra, la probabilita’ maggiore si ha nel colpire zone non popolate o specchi d’acqua del pianeta, molto piu’ ampi delle terre emerse. In questo caso, sfortunatamente, l’oggetto e’ arrivato fino a terra ed in piu’ ha colpito una zona popolata della Russia.

Concludendo, assolutamente nulla di misterioso ne tantomeno di catastrofico in quanto avvenuto. Ovviamente ci sono feriti di mezzo, per cui non vigliamo tranquillizzare per partito preso. Dalle analisi fatte insieme pero’, si evince come casi di questo tipo possono esserci e non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia nei confronti dell’universo che ci circonda.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Classifica Best Seller Astronomia

10 Ott

9 Ottobre, Best Seller Amazon Astronomia.

Questa sera sul sito Amazon, uno dei maggiori siti di e-commerce per l’acquisto di libri, “Psicosi 2012. Le risposte della scienza” era al quinto posto nella classifica dei Best Seller sull’Astronomia.

E’ con grande soddisfazione che vi annuncio questo risultato. Fa un po’ impressione trovare nella posizione subito sotto il libro di una grande astronoma e divulgatrice come Margherita Hack.

Vi ringrazio davvero di cuore per aver letto il libro, il blog e per i tantissimi messaggi che ogni giorno mi inviate attraverso questi articoli.

Sono convinto che questi risultati indichino la voglia dei non addetti ai lavori di capire in dettaglio cosa c’e’ di vero nelle profezie sul 2012 e per conoscere a fondo il punto di vista della scienza.

Come sapete bene, gli argomenti trattati nel libro partono dalle profezie sul 2012, ma riguardano da vicino temi scientifici sempre attuali e su cui, troppo spesso, l’informazione viene affidata a siti e giornali poco credibili. In quest’ottica, il libro rappresenta uno strumento di divulgazione in cui trovare argomenti molto spesso tralasciati dalla scienza ufficiale.

Vi ricordo che potete comodamente acquistare “Psicosi 2012. Le risposte della scienza” sfogliando la lista di siti nella pagina “Dove Comprare Psicosi 2012“. In alternativa, potete trovare o ordinare il libro in qualsiasi libreria.

Se invece volete essere informati sulle prossime iniziative o leggere gli articoli in rete che parlano di “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, visitate la pagina “News” sempre su questo blog.

Grazie davvero per questi splendidi risultati!