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3 Novembre 2013: eclissi ibrida?

24 Ott

Fin dall’antichita’, uno dei fenomeni che hanno affascinato e allo stesso tempo spaventato l’uomo e’ senza dubbio quello delle eclissi, soprattutto di Sole.

Proprio per questo motivo, gia’ in diversi articoli avevamo parlato di questi fenomeni, in concomitanza con eventi attesi o anche solo per illustrare e spiegare questo spettacolo naturale:

Eclissi totale il 13 Novembre 2012

Eclissi totale il 13 Novembre, cosa dire …

Eclissi del 13 novembre: la rivelazione?

Come sappiamo bene, visti dalla Terra, Sole e Luna giacciono su piani differenti ma esistono dei punti nel tempo in cui i tre corpi, compresa la Terra, si trovano allineati.

Cosa succede in questi casi?

Anche se la Luna e’ circa 400 volte piu’ piccola del Sole, questa si trova ad una distanza circa 400 volte minore della nostra Stella. Questa particolare condizione fa si che la dimensione angolare dei due corpi, sempre vista da Terra, sia paragonabile. Detto questo, quando la Luna si trova a transitare davanti al Sole riesce a coprirlo quasi interamente.

In questo “quasi” c’e’ proprio la distinzione tra eclissi totale e anulare. Dal momento che la distanza relativa della Luna dalla Terra non e’ costante lungo l’orbita, la dimensione apparente del nostro satellite non e’ sempre uguale. Se, nel momento della sovrapposizione, la Luna si trova piu’ vicina alla Terra, allora riuscira’ ad oscurare completamente il Sole provocando l’eclissi totale. In caso contrario, cioe’ con una Luna leggermente piu’ piccola o che non transita precisamente di fronte al Sole, potremmo avere quelle che sono dette eclissi parziali o anulari. Quest’ultimo caso si ha quando la Luna transita davanti al Sole ma, apparendo piu’ piccola, lascia un contorno molto luminoso dovuto al Sole.

Bene, il prossimo appuntamento con un eclissi di Sole e’ atteso tra pochhi giorni, precisamente il 3 Novembre 2013. Questa volta pero’, come potete leggere anche da diversi giornali, si parla di “eclissi ibrida”.

Cosa significa?

Poiche’ la distanza della Luna dalla Terra varia in modo continuo, si possono verificare dei casi in cui l’eclissi inizia e termine come anulare ma diviene totale nella parte centrale. Ovviamente, dal momento che durante questa transizione la Terra si muove a sua volta rispetto al Sole, l’esclissi apparia’ anulare in alcune zone mentre totale in altre.

Percorso dell'eclissi ibrida del 3 novembre 2013

Percorso dell’eclissi ibrida del 3 novembre 2013

La figura a fianco mostra prima di tutto il percorso dell’eclissi, cioe’ del cono d’ombra proiettato dalla Luna sulla Terra.

Questa volta lo spettacolo iniziera’ dagli Stati Uniti orientali, passera’ sull’Europa meridionale e terminera’ attraversando tutta l’Africa e parte del Medio Oriente. Data la linea del cono d’ombra, l’eclissi sara’ visibile anche in alcune zone d’Italia. Purtroppo per noi pero’, l’eclissi dalle nostre parti sara’ solo parziale e scarsamente visibile mentre sara’ totale in alcune zone dell’Africa come la l’Uganda.

Se volete provare ad osservare l’eclissi, riferendoci all’orario italiano, questa sara’ visibile dalle 11.04 del mattino fino alle 16.28. Il passaggio del cono d’ombra investira’ tutto il meridione dal basso Lazio fino alla Sicilia, interessando anche tutta la Sardegna. Come visto nell’immagine animata riportata sopra, il fenomeno sara’ maggiormente visibile avvicinandoci all’Africa, per cui, ad esempio, l’isola di Lampedusa potra’ godere, almeno questa volta, di un bellissimo spettacolo.

Se invece volete aspettare la prossima eclissi totale visibile anche dall’Italia, allora dovrete attendere ancora un po’. Il prossimo spettacolo di questo tipo, ripeto visibile dalle nostre parti, sara’ il 20 marzo 2015.

Se invece non volete propro attendere, molte agenzie turistiche hanno organizzato viaggi davvero spettacolari in concomitanza per l’evento. Sono infatti previsti diversi viaggi nel cuore dell’Africa con osservazione dell’eclissi totale dall’Uganda e visita di molte bellezze artistiche e parti naturali che certamente non mancano al continente africano.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

 

Eclissi del 13 Novembre: la rivelazione?

17 Nov

Nei mesi scorsi, abbiamo visto come i fenomeni astronomici legati al passaggio, o comunque all’allineamento, di pianeti, vengano spesso messi in relazione con sconvolgimenti sulla Terra. In particolare, l’ipotesi piu’ accreditata e’ sempre quella del fenomeno delle maree solide, cioe’ le variazioni di attrazione gravitazionale in grado di modificare l’equilibrio tra le placche e dunque provocare terremoti sulla Terra:

Allineamenti e terremoti

Piu’ volte ci siamo cimentati su questi argomenti, parlando ad esempio del transito di Venere del 5 Giugno:

Tutto anticipato al 6 giugno?

– L’archeologia e la profezia del 5 giugno

– Dopo l’archeologia, l’astrofisica

Come abbiamo visto nei precedenti post, il 13 Novembre c’e’ stata una eclissi totale di Sole, visibile solo in una ristretta fascia del pacifico:

Eclissi totale il 13 Novembre, cosa dire …

Secondo voi, questo fenomeno naturale poteva passare in sordina tra i catastrofisti del 2012? Assolutamente no.

Foto dell’eclissi del 13 Novembre

Fortunatamente, nei giorni a cavallo del 13, non ci sono stati particolari fenomeni sismici, per cui le solite supposizioni di cui abbiamo parlato, non possono essere utilizzate.

Nonostante questo, molti si sono interessati al fenomeno per cercare eventuali segni della presenza di Nibiru o per cercare evidenze di variazioni a livello solare. Avere la Luna davanti al Sole, consente di osservare attentamente la regione di spazio intorno alla nostra stella, proprio per cercare eventuali presenze anomale.

In rete si sta discutendo molto di un video girato in Australia, proprio durante l’eclissi del 13. Prima di continuare, vi riporto il link dove vedere il video in questione:

Video del 13

Nel video si vede chiaramente un oggetto massivo circolare uscire dal disco del Sole. Di cosa si tratta? Ovviamente nel video si fanno le ipotesi circa un UFO nascosto vicino al Sole o, in laternativa, di un corpo massivo allineato tra la Terra , la Luna e il Sole.

Facciamoci anche noi la stessa domanda: cos’e’ quell’ombra che si vede nel video?

Mentre in rete si parla dell’attesa rivelazione, della manifestazione di Nibiru, dell’evidenza di extraterrestri, noi cerchiamo di mantenere un profilo scientifico e di ragionare sul video.

Prima cosa, astronomicamente che tipo di movimento farebbe questo corpo? Vediamo qualcosa che si allontana, rispetto al passaggio della Luna, molto rapidamente dal disco del Sole. Una velocita’ del genere ci sembra un attimo troppo elevata per un corpo celeste posto a questa distanza.

Inoltre, nel video si vede questo oggetto uscire da dietro al Sole, muoversi verso destra e poi improvvisamente scomparire. Dove e’ andato? In rete qualcuno dice che ritorna dietro il disco del Sole. Allora, ragionando con un minimo di cognizione di causa, e’ impossibile che un pianeta possa uscire e rientrare da dietro al Sole. Se invece si trattasse di un qualcosa mosso da motori, per quanto veloce possa essere il suo movimento, non potrebbe scomparire e ritornare dietro al Sole.

Se osservate bene il video, si vede chiaramente come il corpo scompaia del tutto in un istante ben preciso.

Gia’ queste osservazioni ci fanno capire che siamo di fronte ad un video falso e in cui e’ stato aggiunto in un secondo momento il disco scuro.

Non contenti, facciamo una piccola considerazione aggiuntiva.

Con centinaia di persone intente a vedere e filmare l’eclissi, se l’oggetto fosse stato reale, la rete sarebbe letteralmente esplosa con video e foto di questa evidenza. Ovviamente, quello che vi ho riportato e’ l’unico video incriminato.

Basta utilizzare youtube per cercare un qualsiasi altro video dell’eclissi:

Video eclissi Australia

e vedere che non c’e’ traccia di corpi anomali dietro al Sole.

Concludendo, come abbiamo visto, basta ragionare e fare considerazioni sul video, per capire che siamo di fronte ad un documento completamente falso. Quello che mi sorprende e’ che il video in questione non e’ apparso solo su youtube, ma anche su siti molto seguiti, ma di chiaro stampo catastrofista. Purtroppo, siamo sempre allo stesso punto:

Homo homini lupus

Imparare a ragionare in modo scientifico, facendo considerazioni sulle notizie e confrontando sempre diverse fonti, e’ l’unico modo per smentire moltissime catastrofi ed evidenze che troviamo in rete. Per analizzare le profezie del 2012, senza preconcetti e senza nasconderci dietro formule incomprensibili, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

2012? No, volevamo dire 2116 …

2 Nov

Partiamo da quello che sappiamo e che tutti i giorni TV, internet e giornali ci ricordano, il 21 Dicembre 2012 ci sara’ la fine del mondo o, se preferite, un grande cambiamento per l’umanita’, l’inizio della eta’ dell’oro, la rivelazione, ecc ecc. Sappiamo anche che questa data indica la fine del Lungo Computo Maya. Del perche’ questa data abbia assunto un significato cosi’ nefasto ci siamo gia’ occupati in questo post:

Perche’ il mondo dovrebbe finire?

Nell’ultimo anno poi, diversi nuovi ritrovamenti Maya ci hanno fatto prima ricredere sulla fine del calendario e poi nuovamente confermare questa data:

Scoperto in Guatemala il piu’ antico calendario Maya

Nuova conferma Maya al 2012

Nuovo ritrovamento conferma il 21 Dicembre

Della struttura del calendario, della sua conclusione e di cosa questa data significasse per i Maya ne abbiamo discusso in dettaglio nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Perche’ stiamo tornando su questi argomenti? In questi ultimi giorni si e’ tornati abbondantemente a parlare della data conclusiva del Lungo Computo a causa di una nuova sensazionale notizia. Stando a quanto si legge, soprattutto su web, un nuovo studio metterebbe in discussione la data del 21 Dicembre 2012 come giorno conclusivo del calendario Maya. Lo studio sarebbe stato realizzato da due fratelli, Bohumil e Vladimir Bohm, rispettivamente un matematico ed un docente di storia a cultura Maya, e pubblicato sulla rivista scientifica Astronomische Nachrichten.

Lo studio condotto dai fratelli Bohm riguarda direttamente il problema della correlazione, cioe’ come convertire le date dal Lungo Computo nel nostro calendario gregoriano. Secondo l’articolo, l’associazione che porta al 21 Dicembre 2012 non sarebbe in realta’ corretta. Nel precedente calcolo, condotto dall’archeologo John Eric Sidney Thompson, non sarebbe stato considerato un lungo periodo di guerra che blocco’ il conteggio dei giorni nel sistema Maya. Se si corregge l’errore riaggiornando il conteggio, ci si accorge che la data conclusiva del Lungo Computo viene spostata in avanti e precisamente al 2116, cioe’ ben 114 anni piu’ tardi.

Cominciamo subito col dire che l’articolo e’ vero e gli autori sono veramente esperti come riportato nella notizia che circola in queste ore. Quello che invece e’ completamente falso e’ che si tratta di una notizia dell’ultim’ora. Questo studio e’ stato pubblicato nel 2008, cioe’ ben 4 anni fa. La rivista in questione e’ a pagamento, ma a dimostrazione di quanto affermato, vi riporto il link dove potete vedere la prima pagina dell’articolo:

Articolo fratelli Bohm

Raffigurazione dei fratelli Bohm

Dunque tutto rimandato al 2116? Diciamo si e no. Come detto sopra, la corretta conversione tra le date espresse nel sistema del Lungo Computo e il nostro attuale calendario Gregoriano e’ affetta dal problema della correlazione. Di questo se ne parla in dettaglio nel libro “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Cerchiamo di capire meglio questo problema. Esistono diversi ritrovamenti Maya che indicano eventi specifici e riportano l’indicazione temporale espressa nel Lungo Computo. Di questi, gli eventi utili per definire la conversione sono quelli astronomici. Se ad esempio troviamo una raffigurazione di un’eclissi solare possiamo tornare indietro e vedere quando sono avvenute le eclissi solari. Ora pero’, quasi tutti gli eventi astronomici sono caratterizzati da una certa ciclicita’. Questo significa che con questo metodo possiamo avere piu’ soluzioni possibili per la conversione delle date. Allo stesso modo dunque, non esiste una relazione univoca tra la fine del lungo computo e il nostro calendario.

La data del 21 Dicembre 2012 non e’ affatto univoca. Esistono moltissime altre ipotesi di data per la fine del lungo computo, anche molto diverse tra loro. Per darvi un’idea, sono state fatte ipotesi diverse anche di migliaia di anni. La soluzione proposta dai fratelli Bohm e’ solo una di queste.

Cosa significa questo? In primis che la notizia che stiamo analizzando e’ uscita fuori in questi giorni per qualche motivo, ma non e’ affatto una novita’. Inoltre, la soluzione del 2116 e’ solo una delle tante proposte fatte per la fine del Lungo Computo Maya. Come abbiamo visto, non esiste una data unica conclusiva per il conteggio, e dunque anche il 2012 e’ solo una delle ipotesi tra le tante fatte.

Per capire come era strutturato il sistema di calendari Maya e soprattutto per affrontare in dettaglio il problema della correlazione, vedendo anche le varie ipotesi fatte nel corso degli anni da archeologi, matematici e studiosi in generale, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

 

Eclissi Totale il 13 Novembre, cosa dire …

21 Ott

Visto che ho ricevuto molti messaggi di persone che chiedevano il mio punto di vista sull’eclissi totale del 13 Novembre, ho deciso di rispondere a tutti in questo post.

Zona di visibilita’ dell’eclissi del 13 Novembre

Non ho postato nuovi articoli su questo avvenimento, perche’ lo avevo gia’ fatto in passato. Questo non significa che, come qualcuno afferma, mantengo il segreto sull’evento perche’ penso che qualcosa possa accadere.

A dimostrazione di questo, vi riporto nuovamente il testo pubblicato il 12 Giugno 2012, completo di tutti i link utili alla comprensione. Per chi non lo avesse letto, per il 13 Novembre 2012 e’ attesa una eclissi totale di Sole, in realta’ visibile solo in una zona molto ristretta, come mostrato nell’animazione riportata.

Come potete facilmente immaginare, questo evento e’ stato di nuovo preso in considerazione da tutti quelli che vorrebbero una relazione tra i movimenti dei pianeti e le maree liquide. Con questo intendiamo le teorie secondo le quali le variazioni della forza gravitazionale, dovute all’allineamento tra pianeti, sarebbero in grado di provocare movimenti tellurici sulla Terra.

Come abbiamo visto, queste variazioni sono del tutto trascurbili e non in grado di provocare effetti di questo tipo.

Fatta questa dovuta anticipazione, vi riporto nuovamente il testo dell’articolo del 12 Giugno intitolato:

Eclissi totale il 13 Novembre 2012

 

Ecco a voi il testo:

 

Come vi abbiamo anticipato in questo articolo:

5 giugno, 6 giugno, 21 dicembre e non solo

La prossima data attesa dai sostenitori della fine del mondo, sara’ quello del 13 Novembre 2012.

Come abbiamo visto in questo articolo invece:

Prossima data importante?

per questa data e’ prevista un’eclissi di Sole, che in realta’ sara’ totale solo in una ristretta zona, e parziale in una regione di spazio maggiore. Questo semplicemente perche’ il cono d’ombra proiettato dal Sole sulla Luna occupera’ uno spazio piu’ grande.

Perche’ questa data sara’ la prossima attesa per la fine del mondo?

Come ormai abbiamo imparato, molti filo-catastrofisti (e non) vorrebbero delle correlazioni tra eventi astronomici di questo tipo (eclissi, super Luna, transiti di pianeti) e il verificarsi di Terremoti sulla Terra.

Di questo abbiamo gia’ abbondantemente discusso in molti articoli, ed in particolare, abbiamo dimostrato come, ad esempio, il transito di Venere sul disco del Sole causi delle variazioni estremamente piccole all’interazione gravitazionale subita dalla Terra. Queste variazioni non possono in alcun caso giustificare il fenomeno delle cosidette “maree solide”, cioe’ la perturbazione delle placche continentali ad opera della forza gravitazionale esercitata dai pianeti.

Alla luce di questo, perche’ ancora una volta si mette in relazione un’eclissi solare con la possibilita’ di avere Terremoti?

Se ricordate bene, come abbiamo visto in questo articolo:

Allineamenti e Terremoti

Il giorno stesso del primo terremoto in Emilia del 20 Maggio 2012, ci fu un’eclissi anulare di Sole visibile da gran parte dell’Oceano Pacifico e del Nord America.

Sempre in questo articolo, abbiamo analizzato come in realta’ l’insorgenza annuale di feomeni di questo tipo e di questa intensita’, non e’ affatto straordinaria. Ogni anno, sulla Terra, si verificano diversi Terremoti anche di grande intensita’, e statisticamente non si nota ne un aumento di questi fenomeni avvicinandosi al 2012, ne tantomeno un aumento significativo in corrispondenza di fenomeni astronomici importanti.

Eclissi anulare del 20 Maggio 2012

Alla luce di quanto discusso insieme, potete facilmente immaginare quanti stanno gia’ mettendo (o metteranno) in relazione l’eclissi del 13 Novembre con Terremoti di forte intensita’.

Inoltre, se teniamo conto che il 20 Maggio c’e’ stata solo un’eclissi parziale, mentre per il 13 Novembre e’ attesa un’eclissi totale, potete subito immaginare come questa data assuma un significato ancora piu’ nefasto.

Da quanto detto fino a questo punto, siamo gia’ in grado di escludere ogni possibile relazione tra questi fenomeni. Non ci aspettiamo nessun fenomeno sismico legato a questa eclissi, come non ci si aspetta nessun terremoto per alcun evento astrofisico. Ovviamente, come ormai sappiamo bene, puo’ succedere che, in una finestra che va da alcuni giorni prima fino ad alcuni giorni fopo l’eclissi, avvengano terremoti in qualche zona del mondo. Questa non sarebbe una casualita’, ma la normale statistica di eventi che ogni anno registriamo sulla Terra a causa delle tensioni tra le placche.

Altro punto non da sottovalutare, e che spesso viene tralasciato anche dai sostenitori di queste correlazioni, e’: perche’ un eclissi visibile in una zona della Terra dovrebbe causare un terremoto in una zona completamente diversa? Semplicemente perche’, come abbiamo discusso in altri articoli, e’ facile far “capitare” un terremoto in una qualsiasi zona in una finestra di qualche giorno.

Come abbiamo visto in questo articolo:

Forte terremoto nel sud Italia tra 3 e 6 giugno

quando si prova ad azzardare una previsione specifica in una regione, anche se grande, limitata rispetto all’intero globo terrestre, e’ molto facile sbagliare!

Se volete analizzare insieme a noi tutte le profezie fatte sul 2012, sempre utilizzando un metodo scientifico e ragionando solo e unicamente su teorie certe e dati incontrovertibili, leggete “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

Homo homini lupus

14 Giu

L’espressione latina che abbiamo scelto come titolo di questo post, recita letteralmente “L’uomo e’ lupo per gli altri uomini”. Da dove nasce questa considerazione? In caso di disastri naturali, siamo abituati a gare di solidarieta’ per la raccolta di fondi, iniziative che raccolgono sempre notevoli capitali, dimostrando la solidarieta’ che il genere umano prova in situazioni difficili per altri uomini.

Non tutti pero’ sono pronti ad essere solidali, alcuni spesso approfittano di situazioni di disagio per il proprio tornaconto personale, dimostrandosi appunto predatori, lupi, di altri uomini.

Anche nel caso dell’ultimo terremoto che ha colpito l’Emilia, ci sono state una serie di “manovre” fatto solo ed esclusivamente da alcuni per proprio interesse. Non ci stiamo riferendo ai deprecabili casi di sciacallaggio, bensi’ a qualcosa di piu’ tecnologico per sfruttare la paura delle persone.

Quello di cui vogliamo parlare e’ una serie di App sviluppate per prevedere i terremoti, che sono ormai in cima a tutte le classifiche di vendita dell’App store. Queste applicazioni promettono di prevedere, con un anticipo di almeno qualche minuto, l’arrivo di un terremoto. Anticipio che, come sappiamo, potrebbe fare la differenza tra mettersi in salvo o rimanere sotto le macerie della propria abitazione.

In questo blog abbiamo parlato di questi aspetti in diversi articoli:

Terremoti Futuri

Allineamenti, terremoti e …. Bendandi

Forte terremoto tra 3 e 6 giugno nel Sud Italia

Pagina principale della app “Allarme Terremoto”

e, in particolare, abbiamo spiegato come non sia possibile allo stato attuale prevedere un terremoto. Semplicemente, quello che possiamo fare, e’ stabilire zone a piu’ alto rischio sismico, basandoci su misurazioni scientifiche, qualita’ del terreno e incidenza passata di terremoti.

Come fanno allora queste app a predirre i terremoti? Semplicemente non lo fanno!

Si tratta di una bufala fatta ad hoc per sfruttare la paura attuale delle persone ai terremoti. Come sappiamo, in Emilia le scosse di assestamento sono ancora in corso, la gente ha paura di tornare nelle proprie case e questa lunga scia sismica ha acceso la preoccupazione di molti italiani che vivono in zone storicamente considerate a rischio.

Come e’ facile immaginare, queste app sono a pagamento e con funzioni leggermente diverse. Molte si limitano ad avvertire con una sorta di calendario l’utente dei prossimi sismi, alcune offrono anche un allarme notturno con funzione sveglia prima di un terremoto, le piu’ complete permettono di avere un insieme di tutte le funzioni compresa la possibilita’ di sfruttare il gps per la localizzazione in caso di intrappolamento sotto le macerie.

La prima, e la piu’ famosa, tra queste app e’ stata “Allarme Terremoto”. Ad essere sinceri, l’app era in vendita anche prima delle forti scosse del 20 e 27 maggio. Unica pecca e’ che prima era in vendita a 79 centesimi, dopo gli eventi in Emilia il prezzo e’ stato alzato a 1,59 euro, alla faccia della solidarieta’. Se andate sull’app store, trovate la versione sia per iPhone che iPad e la descrizione recita semplicemente: “Allarme Terremoto potrebbe salvarti la vita”, salvo poi riportare in fondo (in piccolo) un disclaimer del tipo: “Nessuno puo’ prevedere un terremoto”.

Per capire fino in fondo, l’autore di questa app e’ Samuele Landi. Forse vi ricorderete di lui per lo scandalo Eutelia. Landi infatti e’ stato accusato di bancarotta fraudolenta nel fallimento di Eutelia ed e’ attualmente latitante, con buona probabilita’ a Dubai. Capiamo dunque che anche l’autore non ispiri la massima fiducia.

Fate attenzione pero’, queste app non vanno assolutamente confuse con un’altra famiglia di applicazioni che invece permettono di scaricare in tempo reale le informazioni di alcuni centri di raccolta dati, e permettono di avere sul proprio dispositivo uno storico, completo anche di mappa, dei terremoti avvenuti in un determinato arco temporale. Detto in altri termini, queste app fanno quello che abbiamo fatto anche noi in questo blog quando abbiamo analizzato le statistiche sui terremoti. Negli ultimi mesi, e’ stata sviluppata anche l’applicazione “INGV terremoti” con cui e’ possibile ricevere gli aggiornamenti dal nostro istituto di geofisica e vulcanologia. Ovviamente, la maggior parte di queste app e’ scaricabile gratuitamente sia per iOS che per Android.

Se volete analizzare in modo scientifico cosa dobbiamo veramente aspettarci per il 2012 e capire a fondo quali tra le tante profezie citate hanno anche una minima probabilita’ di accadere, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Conferme alla pericolosita’ delle eclissi

13 Giu

Come abbiamo anticipato in questo articolo:

Eclissi totale il 13 novembre 2012

il 13 Novembre ci sara’ un’eclissi totale di Sole, e cosi’ come e’ successo per il transito di Venere, questo evento sicuramente richiamera’ l’attenzione dei catastrofisti.

Infatti, le prime voci non hanno tardato ad arrivare. Come potete immaginare, richiamando nuovamente le teorie di Bendandi o esclusivamente le variazioni dell’attrazione gravitazionale, queste fonti vorrebbero l’eclissi come causa di forti terremoti sulla Terra.

A conferma di queste teorie, anche in questo caso, si cerca di trovare una relazione tra eclissi e terremoti cercando evidenze nei passati eventi. Prima di commentare su questo, vediamo quali sarebbero queste evidenze che confermerebbero la teoria:

 

EVENTO:

11 luglio 2010: eclissi totale di Sole completamente visibile lungo uno stretto corridoio che attraversa l’emisfero sud del pianeta. La durata fu di 5 minuti e 20 secondi e l’evento fu ben visibile dalla Polinesia, dall’Isola di Cook e dall’Isola di Pasqua. Il cono d’ombra raggiunse anche l’Argentina e la Patagonia. Si concluse al tramonto, sulla punta meridionale di argentina, Cile e sud America.

POSSIBILI EFFETTI:
Il 18 luglio
, a Papua Nuova Guinea, ci furono due terremoti di magnitudo 6,9 e 7,3.
Il 23 luglio
ci furono tre terremoti di magnitudo superiore a 7 gradi della scala Richter nelle Filippine, Isola di Mindanao.
Il 24 luglio
, allo stesso epicentro, il sisma fu di magnitudo 6,5.
Il 25 luglio
, stessa zona, un sisma di magnitudo minore.

 

EVENTO:

22 luglio 2009: eclissi totale di Sole completamente visibile da Pechino. Conosciuta come la più lunga del millennio – la durata fu di 6 minuti e 39 secondi – pose nel cono d’ombra una buona parte della Cina e il Pacifico.

POSSIBILI EFFETTI:
15 luglio
:
un terremoto di magnitudo 7,8 aveva colpito la Nuova Zelanda. L’epicentro fu localizzato in mare, ad una profondità di 33 chilometri, e fu dato l’allarme per un’onda anomala; allarme poi rientrato poiché la stessa era alta “solo” 20 metri.
Nello stesso giorno vi furono altri due sismi, rispettivamente di 6,1 e di 6,5 della scala Richter. Nel frattempo, le notizie sull’allerta per un possibile terremoto/tsunami circolavano in rete proprio distribuite dalla NASA, che spiegava il fenomeno in questo modo: “la teoria del terremoto legata all’eclissi è così enunciabile: quando le forze gravitazionali del Sole e della Luna esercitano la loro influenza congiunta su una placca che non ha subìto terremoti recenti, tale influenza è determinante nel causare lo “strappo della cucitura” e quindi un terremoto importante”. Le popolazioni venivano così invitate a stare lontane dalle spiagge per tutto il mese di luglio.

 

EVENTO:

1 agosto 2008: eclissi totale di Sole. Visibile completamente dalla Siberia, della durata di 2 minuti e 27 secondi. Il cono d’ombra interessava anche Canada, Mongolia, Cina e i ghiacciai dell’artico.

POSSIBILI EFFETTI:
Lo stesso giorno un terremoto di magnitudo 6,1 della scala Richter colpì il Sichuan, la regione sudoccidentale della Cina.
Proprio lì, già il 12 maggio erano morte 70 mila persone a causa di un violento sisma di magnitudo 7,8 della Scala Richter.

 

EVENTO:

29 marzo 2006: eclissi totale di Sole visibile in tutto il Mediterraneo. Il sentiero dell’eclissi si svolse attraverso Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Niger, Ciad, Libia ed Egitto. Visibilità massima si ebbe in Libia. La durata totale del fenomeno fu di 4 minuti e 7 secondi.

POSSIBILI EFFETTI:
Il 31 marzo
,
un violento terremoto causò in Iran decine di vittime e oltre 1200 feriti. Le scosse, di magnitudo compresa tra i 4,7 e 6 gradi della scala Richter, distrussero 330 villaggi.
Il 25
 
dello stesso mese si era verificato un sisma di magnitudo più bassa in una zona poco distante, causando una sola vittima.


Fermiamici qui e cerchiamo di analizzare questi dati. Osserviamo prima di tutto che i possibili effetti sarebbero arrivati indipendentemente prima o dopo dell’eclissi. Questo potrebbe non essere un problema dal momento che, se ci pensiamo, la variazione della forza gravitazionale (se fosse determinante) non sarebbe istantanea, ma crescerebbe, arriverebbe ad un massimo durante l’eclissi e poi scenderebbe per tornare ai valori normali. Supponiamo dunque di poter accettare questo dato.

Altro punto importante, gli effetti non arrivano in coincidenza con l’eclissi, ma a distanza di qualche giorno. In realta’, se osserviamo bene, gli eventi arrivano anche a distanza di 10 giorni dall’eclissi. Questo punto e’ proprio quello critico di queste “evidenze”. Come abbiamo visto in questo articolo:

Analisi statistica dei terremoti

Durante l’anno si verificano, in media, un certo numero di terremoti. In particolare, abbiamo visto come prendendo solo terremoti con magnitudo maggiore del sesto grado, in media, ogni 10 giorni in qualche parte della Terra avviene uno di questi sismi. Cosa significa questo? Semplicemente significa che se avviene un eclissi e cercate una terremoto di conferma guardano 10 giorni prima e 10 giorni dopo l’evento, in media, troverete un paio di terremoti da qualche parte. Dunque, i dati riportati sono tutt’altro che evidenze, bensi’ sono la naturale conseguenza della statistica dei terremoti.

Per dimostrare questo, facciamo un piccolo esperimento. Prendiamo degli eventi a caso, i primi che ci vengono in mente, e vediamo se possiamo far credere che questi possano essere delle cause per i terremoti.

 

EVENTO:

16 Ottobre 1978: Elezione di Giovanni Paolo II.

POSSIBILI EFFETTI:

1 Novembre 1978: Terremoto in Uzbekistan di magnitudo 6.8 (Fonte USGS)

 

EVENTO:

9 Novembre 1989: Caduta del muro di Berlino

POSSIBILI EFFETTI:

1 Novembre 1989: Terremoto in Giappone di magnitudo 7.4 con conseguente Tsunami sulle coste (Fonte USGS)

20 Novembre 1989: Terremoto in Iran di magnitudo 5.7 (Fonte USGS)

 

EVENTO:

9 Luglio 2006: Nazionale italiana di calcio campione del mondo per la quarta volta.

POSSIBILI EFFETTI:

17 Luglio 2006: Terremoto in Indonesia di magnitudo 7.7 con coseguente Tsunami sulle coste (Fonte USGS)

 

Quindi? Potrebbero l’elezione di Giovanni Paolo II, la caduta del muro di Berlino o la vittoria di un campionato del mondo essere delle cause per il verificarsi di terremoti sulla Terra? Ovviamente no, ma questo semplice esperimento ci mostra nuovamente la statistica dei terremoti. Se prendete uan data qualsiasi e cercate in una finestra temporale intorno a questo evento, sicuramente troverete uno o piu’ terremoti di medio alta intensita’.

L’evidenza di effetti avvenuti durante, o a causa, delle precedenti eclissi di Sole, non e’ accettabile ne tantomeno corretta. Quelle che vogliono farvi vedere come prove, in realta’ sono solo delle coincidenze dovute alla statistica dei terremoti.

Diffidate sempre da teorie di questo tipo, e ragionate con la vostra testa. Se volete continuare ad analizzare le profezie legate al 2012 analizzando i dati raccolti nel corso degli anni, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Un mondo a placche

10 Giu

Sempre restando in tema terremoti e tettonica a placche, nel precedente articolo:

Terremoti futuri

Abbiamo visto come lungo la dorsale appeninica italiana corra proprio la linea di separazione tra la placca africana e quella euroasiatica. Come e’ facile immaginare, queste linee di confine sono spesso teatro di eventi sismici a causa della spinta e del conseguente accumulo di energia.

In questo articolo, per avere un’idea di massima su scala maggiore, vorrei mostrarvi invece la distribuzione delle placche sull’intero emisfero. Questa informazione ci puo’ aiutare a capire il perche’ in determinate zone del mondo siano piu’ frequenti terremoti e perche’ viene redatta la mappa delle zone sismiche.

In questa prima immagine, vediamo una mappa delle placche concentrandoci principalmente nella regione dell’oceano Pacifico tra Asia e ovest America.

Mappa delle placche del Pacifico, fonte USGS

Possiamo subito ricavare delle informazioni importanti per la comprensione di questi fenomeni. Capiamo subito il perche’, ad esempio, le isole del Giappone siano fortemente sismiche. Come vedete, in questa zona corre proprio la linea di confine tra due placche che, in particolare, sono molto attive tra di loro. Vediamo come la stessa linea di confine corra verso sud, passando a nord dell’Australia per poi coincidere con la zona dell’Indonesia e della Nuova Guinea.

Sempre da questa mappa, possiamo capire il perche’ la regione della California sia da sempre una zona ad alto rischio sismico. La linea di confine tra le placche in questa zona e’ anche nota come Faglia di Sant’Andrea.

Vediamo invece una seconda mappa piu’ specifica per la regione Atlantica:

Mappa delle placche Atlantiche, fonte USGS

In questa seconda immagine, rivediamo nuovamente la linea di confine tra la placca africana e quella asiatica che tante volte abbiamo chiamato in causa parlando dei recenti fenomeni dell’Emilia.

In questa seconda immagine viene indicato un ulteriore dettaglio. Come vediamo, ci sono linee di confine in giallo e altre in rosso. Le prime sono le cosidette “Linee divergenti” mentre le seconde sono dette “Linee convergenti”.

Nelle linee divergenti, le due placche interessate tendono ad allontanarsi tra loro. Queste zone sono tipiche delle dorsali oceaniche. Man mano che le placche si allontanano, fuoriesce magma dal mantello, che solidificando tende ad unire le due placche. Nel movimento delle placche, quando la tensione e’ tale da causare la rottura e quindi la separazione, si generano i terremoti. Fenomeni sismici possono intervenire anche a causa della fuoriuscita del materiale dal mantello.

Nelle linee convergenti, le placche tendono invece ad avvicinarsi tra loro. La dinamica dell’urto dipende dalla struttura stessa delle placche. In caso di placche di densita’ diversa, quella piu’ pesante tende a scendere e scivolare sotto quella piu’ leggera. Conseguenza di questo urto e’ la formazione di una fossa oceanica o di una catena montuosa vulcanica dal lato continentale.

Dalla cartina riportata, possiamo capire perche’ molti luoghi sono caratterizzati da una forte attivita’ sismica. Oltre alla gia’ citata Italia, possiamo chiaramente distinguere la zona di confine che corre nel Sud America (anche detta linea di Nazca), l’area a sud della Grecia da sempre caratterizzata da fenomeni sismici molti intensi (si pensi a Creta e Santorini) e la zona sud dell’Asia.

In particolare, questa mappa ci consente di capire anche il perche’ degli scoinvolgimenti geologici in Thailandia di cui abbiamo parlato in questo articolo:

Scoinvolgimenti geologici in Thailandia

Come vedete, queste semplici considerazioni ci consentono di trovare ulteriori conferme al perche’ in determinate zone della Terra molto frequentemente avvengano fenomeni sismici. Tutto questo ovviamente e’ indipendente dal transito di Venere, da eclissi solari o da qualsiasi altro evento astronomico. E’ la struttura stessa della nostra Terra che determina il perche’ una regione sia piu’ sismica di un’altra o il perche’ sia avvenuto un forte terremoto in questa zona piuttosto che in un’altra.

Prima di lasciarci convincere da un’opinione o da un’idea, dobbiamo sempre ragionarci sopra. Diffidate sempre da chi parla per sentito dire senza mostrarvi dati, fonti o analisi scientifiche. Se volete continuare ad analizzare fenomeni legati al 2012, ma che in realta’ rappresentano fenomeni scientifici sempre attuali, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Prossima data importante?

9 Giu

Il fenomeno naturale del transito di Venere ha innescato un dibattito molto acceso tra chi voleva questo fenomeno in relazione con i terremoti e la scienza ufficiale che invece ha sempre smentito ogni possibile correlazione.

In questo blog abbiamo parlato a lungo di questo transito, cercando anche di analizzare in modo oggettivo, e senza lasciarci convincere da questa o quella posizione, sia il fenomeno astronomico che la natura non prevedibile dei terremoti. Per chi avesse perso queste discussioni, gli articoli principali sul tema sono:

Tutto anticipato al 6 giugno?

I transiti di Venere del passato

Terremoto a Panama, una conferma?

Passato il transito, e dopo che non sono avvenuti fenomeni tali da smentire la scienza ufficiale, qualcuno potrebbe pensare di poter stare tranquillo fino al 21 Dicembre. In realta’ non e’ cosi’. Anche se se ne parla ancora poco, ci sara’ un altro appuntamento che richiamera’ l’attenzione dell’opinione pubblica e di tutti i sostenitori di una imminente catastrofe. La data in questione e’ quella del 13 Novembre 2012.

In questo articolo, avevamo gia’ anticipato qualcosa su questa data:

5 giugno, 6 giugno, 21 dicembre e non solo

Il 13 Novembre ci sara’ un’eclissi totale di Sole, che purtroppo sara’ visibile solo dall’Oceania ed in parte dell’Antartide. In realta’, l’oscuramento totale avvera’ solo in una limitata regione della Terra, mentre l’eclissi sara’ parziale lungo il percorso.

Eclissi solare del 13 Novembre

Nell’animazione riportata, si vede il percorso fatto dall’ombra proiettata sulla Terra al trascorrere del tempo. L’eclissi maggiore avverra’ in una regione dell’oceano pacifico.

Come potete facilmente immaginare, anche in questo caso, ci sara’ un corpo, la Luna, che si mettera’ tra la Terra ed il Sole. Anche in questo caso dunque, i sostenitori della teoria di Bendandi, o chi vorrebbe variazioni enormi dell’attrazione gravitazionale, non si lasciera’ sfuggire questo appuntamento.

Analogamente a quanto successo per il transito di Venere, anche in questo caso il fenomeno verra’ messo in relazione con il fenomeno delle cosidette maree solide, cioe’ con la perturbazione delle placche a causa della variazione dell’attrazione gravitazionale.

Anche in questo caso, la fisica ci dice che le perturbazioni saranno del tutto trascurabili e non e’ possibile mettere in relazione l’eclissi con eventuali fenomeni sismici. Nonostante questo, e nonostante il fallimento del transito di Venere, vedrete come all’avvicinarsi del 13 novembre, molti annuncieranno violenti terremoti a causa di questo fenomeno.

Noi aspettiamo, pronti a discutere senza preconcetti ogni teoria che verra’ proposta, cercando sempre di analizzare tutto ragionandoci sopra e cercando conferme o smentite dalla scienza e dai dati.

Aspettando il 13 Novembre, potete analizzare tutte le profezie per la fine del mondo leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Terrorismo psicologico

6 Giu

Anche questa volta, il passaggio di Venere davanti al disco del Sole non ci ha delusi. Anzi, ci ha regalato, dal punto di vista artistico, delle immagini bellssime, e, dal punto di vista astrofisico, tantissimi dati che potranno essere usati per aumentare la conoscenza del nostro universo.

Fatta questa premessa, parliamo invece dei tanto attessi effetti sismici di questo fenomeno. Leggendo i giornali e cercando notizie in rete, si trovano tantissimi articoli che possiamo definire di puro “terrorismo psicologico”.

Sfruttando la paura delle persone e il momento particolare in cui parecchie zone dell’Italia si trovano proprio a causa di un sisma, tantissime fonti approfittano di questo stato proprio per propagandare le loro teorie ed insinuare ancora di piu’ la paura nella gente.

Su tantissimi giornali e siti si puo’ leggere, nella migliore delle ipotesi, “Stupendo passaggio di Venere” e subito sotto “forte scossa di Terremoto a Ravenna e Benevento”. Come detto, questo e’ il caso migliore, in molti siti filo-catastrofisti si legge proprio “Nuove scosse a Ravenna e Benevento dovute al transito di Venere”.

Epicentro terremoto di Ravenna del 6 Giugno

Come spiegato in tantissimi articoli in questo blog, dal punto di vista scientifico e’ categoricamente scluso che i due fenomeni possano essere messi in correlazione tra loro. Inoltre, in questo articolo:

Terremoto a Panama, una conferma?

abbiamo visto come anche il terremoto di Panama dei giorni scorsi, rientri in una normale statistica circa il numero e l’intensita’ dei terremoti sulla Terra. In particolare, abbiamo evidenziato come il numero di terremoti di grado superiore al quinto sia circa di una quarantina l’anno. Questo dimostra come non sia cosi’ raro che, in qualche parte del mondo, possa verificarsi un fenomeno di questo tipo.

Nel caso del terremoto di Ravenna, come spiegato anche dell’INGV, il terremoto e’ avvenuto al largo delle coste e ad una profondita’ di oltre 25 Km. Questo fenomeno e’ in parte scorrelato dai precedenti che hanno colpito l’Emilia, dal momento che e’ dovuto ad una faglia diversa. Dico in parte, perche’ il movimento tellurico e’ sempre dovuto alla placca africana che spinge su quella europea. Il fenomeno di cui stiamo parlando ha avuto un’intensita’ di 4.5 gradi Richter. Nell’articolo riportato prima, abbiamo visto che limitandoci a terremoti superiori al quinto grado (quindi questo e’ escluso dal conteggio) durante l’anno si registrano in media 40 eventi. Se includiamo anche quelli intorno al quarto-quinto grado, il numero medio di terremoti aumenta molto.

Passiamo invece a quello di Benevento. In questo caso, stiamo parlando di una scossa di grado 2.9. Non mi sembra proprio il caso di parlare di forte scossa nel beneventano. Anche qui, vale lo stesso discorso fatto prima, quanti terremoti ci sono in media di questa’ intensita’? Se consideriamo che l’Italia e’ una nazione estremamente sismica, mi sembra impossibile parlare di eventi rari e sicuramente dovuti al transito di Venere.

Ripetiamo nuovamente, state attenti a quello che vogliono farvi credere. Anche solo i titoli che trovate in rete, a volte, sono costruiti per insinuare il sospetto o farvi credere che cose diverse tra loro possano essere messe in relazione. Diffidate sempre, informandovi da soli, valutando opinioni diverse e cercando sempre di capire i dati (se vengono mostrati) sul quale si basa un’affermazione piuttosto che un’altra.

Se volete capire a fondo altre profezie legate al 2012, vedendo i dati e analizzando in profondita’ le ipotesi che vengono fatte, non perdete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Terremoto a Panama, una conferma?

5 Giu

In tanti post abbiamo parlato dell’allineamento di Venere tra Terra e Sole, cercando ogni volta di trovare una possibile correlazione tra eventi del genere e l’insorgenza di terremoti sulla Terra. Come abbiamo visto, non siamo riusciti a trovare delle correlazioni tra questi fenomeni, escludendo che il transito di Venere possa in qualche modo creare un allarme terremoto.

Come sappiamo bene ormai, dalla mezzanotte di oggi iniziera’ il transito di Venere sul disco del Sole, e come abbiamo piu’ volte ripetuto non ci saranno terremoti. Perche’ siamo di nuovo qui a parlarne? Perche’ nelle prime ore del 4 giugno, c’e’ stato un forte terremoto a largo delle coste di Panama. Come potete facilmente immaginare, molti catastrofisti che cercano solo una conferma alle loro teorie, hanno subito evidenziato come questo sia solo l’inizio dell’influenza di Venere sulla crosta terrestre.

 

Terremoto di Panama del 4 Giugno.

Andiamo con ordine, alle 2.45 ora italiana del 4 giugno c’e’ stata una forte scossa di magnitudo 6.6 al largo delle coste sud di Panama. L’epicentro del sisma e’ stato localizzato a 370 Km dalla costa, non ci sono state vittime e anche l’allarme Tsunami e’ rientrato subito.

Certo, siamo qui a parlare e a cercare di convincere che l’influenza di Venere non puo’ causare terremoti, e per tutta risposta, all’avvicinarsi del pianeta succede proprio un terremoto di forte intensita’.

E’ possibile che questo evento sismico sia legato, o comunque causato, dall’avvicinarsi di Venere alla terra? Come visto in questi post:

Allineamenti e terremoti

Ancora sull’influenza di Venere

Allineamenti, terremoti e … Bendandi

la scienza esclude ogni possibile correlazione tra eventi astronomici di questo tipo e terremoti sulla Terra.

Nessuno pero’ puo’ negare che il terremoto a Panama ci sia stato. Perche’? E’ solo una coincidenza?

Parlare di coincidenze non e’ mai scientificamente giusto. Dal momento che stiamo parlando di fenomeni naturali non prevedibili, il cui numero e intensita’ non dipende dalla regione geografica, possiamo cercare una risposta nella statistica.

Che significa chiamare in causa la statistica? Come abbiamo visto in questo post:

Analisi statistica dei terremoti

il numero di eventi sismici non sta progressivamente aumentando nel tempo, ma se consideriamo l’intera Terra, possiamo analizzare statisticamente i terremoti cercando di capire, in media, quanti se ne registrano e di che intensita’.

Possiamo dunque fare il seguente esercizio. Andando sul sito del NOAA, cioe’ il “centro di raccolta dati geofisici”:

http://www.noaa.gov/

Possiamo estrapolare una lista di terremoti registrati con una certa intensita’ ed in una certa regione. Nel nostro caso, prendiamo ad esempio tutta la Terra come campione e vediamo quanti terremoti si sono registrati, ad esempio, tra il 2010 e oggi, con un’intensita’ superiore al quinto grado. Abbiamo selezionato un untervallo di 2,5 anni per avere una statistica sufficiente al nostro calcolo e abbiamo preso eventi sopra il quinto grado dal momento che stiamo valutando terremoti almeno di media intensita’.

Per vedere il risultato di questa ricerca, potete andare direttamente a questa pagina:

Risultati ricerca

senza inserire nuovamente tutti i valori.

Dai nostri criteri di ricerca, abbiamo avuto 121 eventi, cioe’ 121 terremoti in tutto il mondo, tra 2010 e 2012 con grado superiore al quinto.

Che significa questo? In media, dal momento che abbiamo un periodo di 2,5 anni, ci sono circa 0.13 terremoti al giorno (basta dividere 121 per il numero di giorni).

Sempre ragionando in media, in tutta la Terra, ci sara’ un terremoto di grado superiore al quinto ogni 8 giorni!

Dall’analisi di questi numeri, mi sembra evidente che se prendiamo un certo arco di tempo intorno al passaggio di Venere (qualche giorno prima e qualche giorno dopo), molto probabilmente ci sara’ un terremoto da registrare. Questa e’ una conferma dell’influenza di Venere sulla crosta terrestre? Assolutamente no.

Se veramente ci fosse una relazione tra questi eventi in esame, allora dovreste vedere un incremento del numero di terremoti rispetto alla media annuale. Cosa che per il momento non c’e’ stata.

Se volete continuare ad approfondire questi concetti non lasciandovi suggestionare o influenzare dalle tante voci che circolano, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.