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Elogio della stupidita’ (le ragioni del catastrofismo)

20 Feb

Dopo questi articoli:

Cos’e’ successo in Sardegna?

La sequenza sismica del Matese

Nuovo appuntamento con gli articoli della nostra amica e assidua lettrice Patrizia. Questa volta non si parla di geologia ma Patrizia ci riporta una considerazione molto interessante sul catastrofismo, argomento di cui ormai siamo diventati esperti e assoluti “intenditori”, anche se dall’altra parte della barricata.

A questo punto, ecco a voi “Elogio alla Stupidita’ (le ragioni del catastrofismo)”

di Patrizia Esposito

 

 

La parola “stupidità” deriva dal latino Stupiditas, termine che ha la stessa radice del verbo Stupeo, che significa essere stordito (fisicamente o moralmente) ma anche stupire e rimanere stupito (per meraviglia, ammirazione, spavento).

La stupidità esiste da sempre, ma una volta suscitava meraviglia perché era come uno spettacolo inatteso, al giorno d’oggi invece è diventata una consuetudine perciò non sorprende più.

Mentre la follia viene annoverata tra i disturbi psichici, la stupidità non è una patologia perché non deriva da un’anomalia fisiologica.

Al pari dell’intelligenza, è una funzione della mente e del comportamento umano, quindi coesiste con l’intelligenza, ha una sua strutturazione ben precisa e possiede anche una sua giustificazione darwiniana.

Infatti, in linea con l’evoluzione e gli imperativi della sopravvivenza, la stupidità tende alla massificazione dei caratteri e dei comportamenti umani, attraverso la progressiva riduzione delle diversità fino alla loro eliminazione.

Nella società attuale la stupidità ha preso piede a discapito dell’intelligenza che è diventata così un’anomalia, una debolezza mentale, la diversità.

Vediamo perché.

La stupidità è un grandissimo volano del profitto: con la stupidità si fa carriera, ci si arricchisce, si diventa felici.

Chi è stupido ritiene di essere superiore ad un altro e di avere per questo un potere da esercitare. Il potere all’ennesima potenza crede di essere eterno, in grado di incorporare gli dei o di diventarne alleato, per questo compra anche gli uomini di Dio.

Chi è stupido non ha dubbi né incertezze né paura di sbagliare perciò è felice. Non importa chi ci sia nella stanza dei bottoni, l’importante è che chi è al timone della nave garantisca tempo buono e navigazione incontrastata.

Le ragioni del catastrofismo allignano nella stupidità (a mio avviso).

In un momento storico di incertezze, istanze non corrisposte, bisogni non soddisfatti, l’individuo usa la stupidità per trarne profitto e vantaggio.

I catastrofisti- categoria alla quale appartengono anche persone culturalmente molto preparate e intelligenti- seguendo perfettamente la logica del profitto (o la vogliamo chiamare legge del più forte?) e speculando morbosamente sulle paure della gente, negli ultimi anni hanno prodotto (e ahimè continuano a farlo) una “letteratura” pseudoscientifica a metà strada tra il fantasy e l’horror, profetizzando sciagure di ogni specie, come moderne Cassandre. E guadagnando parecchi soldini.

I seguaci del catastrofismo- categoria alla quale appartengono anche persone culturalmente molto preparate e intelligenti- hanno trovato risposte esistenziali (!) nelle pesudocertezze catastrofiste che, seppure inquietanti e ansiogene, sembrano dare comunque un senso alla precarietà del vivere attuale.

Della serie: stiamo tranquilli, tanto non c’è niente da fare perché sta arrivando la fine del mondo!

Fuori dalla stupidità c’è la libertà, ma la libertà, che appartiene all’intelligenza, non ripaga, anzi ci rende fragili perché ci fa dubitare ed esercitare il senso critico (che responsabilità!) , perciò non la vuole nessuno (o quasi).

Vorrei concludere con un’immagine mitologica: quella di Prometeo che rubò il fuoco agli dei per farne dono agli uomini e che, per questo, finì incatenato ad una rupe, condannato per l’eternità.

Non vorremo vanificare il sacrificio dell’audace titano con la nostra stupidità?

 

(Libera elaborazione da Le nostre paure, di Vittorino Andreoli, Rizzoli 2010)

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Quando gli angeli perdono i capelli

18 Lug

Esiste un fenomeno molto particolare anche se poco conosciuto dal grande pubblico. Ogni anno, quasi sempre nello stesso periodo, ed in alcune zone specifiche, si osserva cadere dal cielo una sostanza bianca, filamentosa e molto leggera. Questi filamenti possono in alcuni casi cadere in modo molto abbondante, al punto di ricoprire case, macchine e terreni.

Cosa sarebbero questi filamenti?

Per prima cosa, vi voglio mostrare una foto di questo fenomeno:

I misteriosi filamenti caduti dal cielo in diverse parti del mondo

I misteriosi filamenti caduti dal cielo in diverse parti del mondo

Come vedete, questa strana sostanza ha le caratteristiche a cui accennavamo prima. Molto interessante e’ invece la spiegazione che ne viene data in rete.

Senza troppi giri di parole, soprattutto su internet, esiste una doppia corrente di pensiero per spiegare questo fenomeno. La prima e’ quella che vorrebbe i filamenti dovuti ai residui di combustione dei motori dei dischi volanti. Avete proprio capito bene. Molti testimoni sono pronti a giurare di aver osservato la caduta dei filamenti subito dopo il passaggio di UFO. In questa spiegazione, i filamenti altro non sarebbero che residui di combustione che i motori alieni lascerebbero al loro passaggio.

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In alternativa a questa spiegazione, non poteva certo mancare una delle ipotesi maggiormente acclamata su internet dai complottisti. I filamenti caduti dal cielo sarebbero prodotti dalla condensazione delle scie chimiche. In questo caso, le sostanze utilizzate per creare le scie potrebbero, in alcuni casi, rapprendere e ricadere a terra sotto forma di filamento. Sempre legata a questa spiegazione, ma concettualmente diversa, e’ invece l’ipotesi che vorrebbe i filamenti formati da sostanze catalizzatori delle scie chimiche, cioe’ particolari composti sparsi in atmosfera per aumentare l’effetto degli aerosol di natura chimica.

La discussione su cosa siano questi filamenti, ha occupato la scena in momenti piu’ o meno intensi negli ultimi 10 anni.

Come capire l’origine di questi filamenti in modo definitivo?

Come potete facilmente immaginare, basterebbe fare delle analisi chimico-biologiche di un campione e vedere da cosa e’ formato.

Bene, come e’ altrettanto facile immaginare, su molti siti poco seri, si parla in continuazione di analisi, senza pero’ mostrare i risultati, ma solo parlando di conclusioni piu’ o meno fantasiose o date con giri di parole atte solo a confondere i lettori.

Cosa sono in realta’ questi filamenti?

In molti casi, come evidenziato dalle analisi, la misteriosa sostanza che cade dal cielo e’ “bambagia silicea”, anche detta “capelli d’angelo”.

Di cosa si tratta?

E’ un fenomeno del tutto naturale e costituito da fili di tele di ragno. Queste speciali ragnatele vengono utilizzate dagli animali per migrare.

Come funzionano?

Tessendo lunghi fili di ragnatela, i ragni riescono a percorrere anche diversi kilometri grazie al sollevamento della tele per opera del vento. Questa tecnica, nota come Ballooning, viene utilizzata dai ragni per le migrazioni.

Associare il fenomeno alla migrazione degli animali, speiga anche il perche’ il fenomeno dei filamenti dal cielo si manifesterebbe sempre piu’ o meno nello stesso periodo e nelle stesse zone del mondo. Il fenomeno e’ molto ben visibile anche in molte zone d’Italia.

Il fenomeno del Ballooning e’ noto da diverso tempo e, come riportato da Wikipedia, anche lo stesso Darwin lo illustra nella sua opera “Viaggio con la Beagle”. Ecco il pezzo in cui ne parla:

« nel mattino l’aria era piena di ragnatele a fiocchi […]. La nave era a sessanta miglia dalla costa […]. Un gran numero di piccoli ragni […] erano attaccati alla tela. Dovevano essercene, suppongo, a migliaia sulla nave. […] Il piccolo aeronauta non appena arrivava a bordo era molto attivo […] »

Come vedete, anche in questo caso si parla di ragnetti in grado di produrre queste tele che poi ricadevano sulla nave coprendola di piccoli filamenti bianchi. Ovviamente, questi capelli d’angelo sono molto meglio visibili durante le giornate soleggiate quando il riflesso della luce li illumina nel cielo.

Diverse testimonianze parlano anche di assorbimento da parte del terreno dei filamenti pochi istanti dopo la loro caduta. Dal momento che si tratta di sostanze organiche, questo e’ del tutto comprensibile e naturale quando i capelli d’angelo cadono, ad esempio, su un prato.

Quali ragni producono queste ragnatele?

Come riportato in molte inchieste raccolte in questi ultimi anni, in molti casi il fenomeno puo’ essere ricondotto alla migrazione dei cosiddetti ragni lupo, il cui nome scientifico e’ Lycosa. Questi animali sono molto diffusi in Europa e vivono anche in moltissime zone d’Italia.

Dunque? Dalla spiegazione data, moltissimi dei casi di caduta di capelli d’angelo possono essere ricondotti al fenomeno del ballooning. Questo dimostrerebbe la causa del tutto naturale per questo fenomeno. Ad oggi, ci sono alcune testimonianze che parlano di caduta di sostanze differenti rispetto a quelle riconducibili a tele di ragno, ma, per questi casi, mancano assolutamente le prove scientifiche. Ad oggi, al contrario di quanto vorrebbero farvi credere online, non esiste nessuna analisi scientifica seria che mostrerebbe la presenza di sotanze non organiche o prodotti di combustione nei filamenti caduti.

Detto questo, personalmente mi sento di escludere qualsiasi causa umana, e, soprattutto, extraterrestre, per questo fenomeno. La spiegazione del ballooning e’ estremamente affascinante e ci fa capire quanto impressionante e fantastica possa essere la ntura che ci circonda. Quando qualcuno arrivera’ con i risultati di una’analisi scientifica fatta raccogliendo il campione in modo altrettanto scientifico, cosi’ come fatto nei casi documentati di cui abbiamo parlato, e queste analisi mostreranno risultati diversi, allora riconsidereremo il fenomeno, analizzando cause diverse. Ad oggi, ripeto, il fenomeno dei capelli d’angelo puo’ essere molto ben spiegato parlando di tecniche di migrazione dei ragni.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.