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I conigli sulla Luna!

18 Dic

Che l’impero cinese non scherzasse non credo ci siano dubbi. Se qualcuno pensa ancora il contrario o, semplicemente, crede che la Cina sia ancora un “paese emergente”, mi dispiace deludervi, ma avete sbagliato di grosso. Un paese come la Cina che vuole dimostrare al mondo il suo valore e la sua potenza economica, sta guardando gia’ da diversi anni allo spazio come una frontiera vicina e, detto in modo molto semplice, dove mettere la bandiera. Cosa significa questo? Semplice, come sappiamo bene, le piu’ importanti imprese spaziali sono state compiute da USA e, al tempo, dall’Unione Sovietica. Anche se negli ultimi anni, abbiamo importanti missioni anche da parte dell’ESA, la corsa allo spazio ha rappresentato uno dei campi di battaglia non bellica su cui si e’ combattuta la guerra fredda.

Oggi, a distanza di anni, la Cina si sta affacciando prepotentemente allo spazio con un programma molto aggressivo e che sicuramente riservera’ soprese nei prossimi anni.

Perche’ sto parlando di questo?

Semplice, proprio in questi giorni, la prima missione ad allunaggio morbido della Cina ha toccato il suolo lunare e tra poche ore la missione vera e propria verra’ iniziata con una sonda in grado esplorare la superficie del nostro satellite. Dopo ben 37 anni dall’ultimo allunaggio, la navicella Chang’e 3 e’ atterrata con il suo interno la sonda Yutu’. Come avrete capito leggendo il titolo di questo post, Yutu’ significa appunto “coniglio di Giada” ed e’ il nome di una Dea della letteratura storica cinese.

A parte il voler dimostrare la sua forza, quali sono i compiti della sonda?

Come dichiarato dall’agenzia spaziale cinese, tra poche ore verra’ attivata appunto la sonda Yutu’ che avra’ una vita operativa di qualche mese. In questo lasso di tempo, dovra’ percorrere circa 400 metri sul suolo lunare analizzando, anche sotto la superficie, il terreno della Luna. Aspetto importante, e poco citato, di questa missione e’ l’enorme progresso tecnologico raggiunto dalla Cina nel campo dell’elettronica. Durante la discesa, sono stati infatti utilizzati tutta una serie di sensori in grado di modificare la traiettoria qualora si fossero presentati ostacoli sul terreno non preventivati. Inoltre, Yutu’ e’ dotata di strumentazione di ultima generazione e di motori in grado di superare agilmente dislivelli fino al 30%.

Inutile dire che l’atterraggio e’ stato seguito da tutta la Cina e sono state mostrate da subito le immagini che testimoniavano la riuscita dell’operazione. Questa e’ la prima foto del terreno lunare scattata dalla sonda:

La prima immagine della superficie lunare scattata dalla missione cinese

La prima immagine della superficie lunare scattata dalla missione cinese

Durante le fasi di discesa, supporto e’ stato offerto anche dall’ESA che si e’ occupata di monitorare i parametri della missione per conto dell’agenzia cinese.

Yutu’ e’ atterrata in una zona molto particolare del cosidetto “Mare Imbrium”, un’area della Luna caratterizzata da colate laviche molto recenti rispetto all’eta del nostro satellite. Anche se questo punto, come al solito, e’ stato da subito confuso da molti siti di pseudo-informazione, quando si parla di colate “recenti” si intende qualcosa risalente ad almeno 2-3 miliardi di anni fa. Proprio questa caratteristica rende la zona interessante dal punto di vista scientifico. L’eta’ delle rocce presenti rende infatti il punto piu’ giovane rispetto a quelli dei precedenti allunaggi.

Il mare Imbrium con il cratere Copernico

Il mare Imbrium con il cratere Copernico

Lasciatemi a questo punto fare una considerazione strettamente personale, che potete condividere o no. A parte l’eta del mare Imbrium, le motivazioni alla base della missione sono scientificamente molto deboli, soprattutto se confrontate con i costi stessi sostenuti dalla Cina. A mio avviso, le vere motivazioni di questa missione sono, come anticipato anche in precedenza, piu’ di natura politica che scientifica. L’atterraggio della Chang’e 3 e’ stata la dimostrazione al mondo che la Cina e’ in grado di compiere missioni di questo tipo piazzandosi come il terzo paese, dopo USA e URSS, ad aver conquistato la Luna.

Inoltre, il successo della missione apre le porte alla continuazione del programma scientifico pensato. Gia’ nel 2017 e’ prevista una nuova missione con allunaggio di una sonda in grado di raccogliere campioni di terreno da riportare poi a terra. Il coniglio di giada e’ infatti solo una missione esplorativa che al al termine della sua vita verra’ abbandonata sul terreno lunare. Al contrario, la missione del 2017 prevede allunaggio, raccolta campioni e ripartenza.

Questo ovviamnete e’ solo un nuovo step intermedio che serve per aprire poi la strada alla cosidetta fase 3 del programma lunare cinese che prevede entro il 2025 l’arrivo sulla superficie dei primi astronauti, o taikonauti, come vengono generalmente definiti i cosmonauti cinesi.

Solo per dare un’idea dell’aggressivita’ e della potenza, soprattutto economica, rappresentata dalla Cina nel programma spaziale, l’agenzia spaziale locale gia’ da qualche anno sta lavorando alla progettazione di una stazione spaziale indipendente gestita solo da cinesi. Visto quanto accaduto fino a questo momento e la corsa a testa bassa verso ogni step del programma, credo proprio che in futuro ci sara’ molto da guardare e aspettare l’avanzata in campo spaziale, e non solo, della Cina.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Area 51: verita’ e fantasie

13 Gen

In questo precedente post:

Gli UFO sbarcano anche al parlamento italiano

parlando dell’interrograzione presentata al parlamento italiano per chiarire la situazione UFO, o forse solo per un po’ di pubblicita’ personale, abbiamo visto come si facesse riferimento all’area 51 e ai presunti test e ritrovamenti alieni del governo americano.

Come anticipato, vorrei spendere qualche parola su questa installazione militare visto che attira sempre l’attenzione di molte persone, ma soprattutto di molte teorie complottiste.

L’Area 51 e’ una base militare degli Stati Uniti, costruita nel Nevada, che occupa uno spazio di circa 26000 Km^2. Fin qui nulla di strano, il territorio degli USA e’ pieno di basi di questo tipo costruite nei luoghi piu’ impensabili e magari anche meno penetrabili del deserto del Nevada.

Quello che contraddistingue questa base e’ invece l’elevato livello di sicurezza messo da sempre in atto. Proprio questa segretezza ha contribuito alla creazione delle teorie complottiste che tutti conoscono e che comprendono: test nucleari, sviluppo di armi di distruzione di massa, preparazione all’ascesa del nuovo ordine mondiale, ma soprattutto alieni.

Dal punto di vista nucleare, basti pensare che l’Area 51 confina proprio con il “Nevada Test Site” sulle Yucca Mountain. Qui sono stati eseguiti ben 739 dei 928 test atomici condotti dal dipartimento dell’energia degli USA. Proprio durante la seconda guerra mondiale, alcune aree della base vennero utilizzate per i test di artiglieria e per le simulazioni di bombardamento.

Nel secondo dopoguerra, inizia la fase piu’ misteriosa dell’Area 51. Questa zona viene formalmente divisa da quella sulle Yucca Mountain e il livello di segretezza viene portato ai massimi livelli. Proprio in questa fase, nascono le principali teorie complottiste sull’istallazione militare.

Come sapete bene, nelle strutture dell’area 51 si pensa sia stato portato il disco volante caduto a Roswell nel 1947, insieme anche ai cadaveri degli alieni. Inoltre, nell’area 51 sarebbero custoditi molti altri velivoli extraterrestri.

Su cosa si basano queste affermazioni? Prima di tutto, si tratta di voci alimentate dagli altissimi standard di segretezza della base e dal fatto che lo stesso governo degli Stati Uniti abbia piu’ volte smentito addirittura l’esistenza dell’installazione. Inoltre, le cronache sono pienissime di avvistamenti UFO fatti sia da persone nei dintorni della base, ma anche da piloti di linea che riportano di aver visto velivoli estremamente veloci e dalle forme piu’ bizzarre.

Cosa c’e’ di vero in tutto questo? In realta’ molto, ma non nel senso che si crede.

Ripensiamo un attimo a quanto detto fino a questo punto. La storia “top secret” dell’Area 51 inizia nel secondo dopoguerra. Quello che molti dimenticano di considerare e’ che in quel periodo c’era una situazione non troppo idilliaca tra le due grandi super potenze, gli USA da un lato, la Russia dall’altro. Siamo infatti negli anni della guerra fredda. A parte il rischio continuo di una nuova guerra mondiale, in molti campi c’era una corsa continua tra i due blocchi per dimostrare la supremazia sull’altro.

L’area 51 veniva proprio usata come area di sviluppo e test di prototipi in due grandi settori, quello spaziale e quello bellico. Dal punto di vista della corsa allo spazio, nella base in Nevada vennero testati diversi prototipi di velivoli  proprio per il programma di conquista della Luna. Ma il grosso della sperimentazione era ovviamente nel settore bellico.

La possibilita’ continua che il precario equilibrio venisse meno, scatenando un nuovo conflitto bellico, porto’ le due potenze a sviluppare nuovi sistemi d’arma e a costruire velivoli sempre piu’ efficienti e tecnologici. In questo senso, dobbiamo distinguere due linee di sviluppo diverse, i velivoli d’attacco e quelli da ricognizione. Dal punto di vista bellico, proprio in quegli anni si diede il via alla costruzione di migliaia di testate nucleari, ancora in parte custodite sia dagli USA che da quella che oggi chiamiamo ex-Russia.

In una situazione come quella della guerra fredda, in cui il proprio sviluppo era importante, ma il conoscere i piani dell’avversario lo era ancora di piu’, la tecnologia dei velivoli da ricognizione face passi da gigante. Proprio all’interno dell’area 51 gli USA testarono diversi prototipi di velivoli di questo tipo, alcuni dei quali, anche a distanza di anni, entrarono poi nella dotazione dell’esercito americano.

E’ possibile che i numerosi avvistamenti fatti nell’area della base siano in realta’ di aerei spia?

La risposta e’ ovviamente si. Il piu’ famoso programma sviluppato nell’area 51 e’ senza dubbio quello dell’Oxcart della CIA. Questo programma prevedeva lo sviluppo di un aereo invisibile ai radar, in grado di volare ad altissima quota, ma soprattutto in grado di raggiungere l’incredibile velocita’, per quegli anni, di Mach-3, cioe’ il triplo della velocita’ del suono. Il primo prototipo del programma, chiamato A-12 Blackbird, effettuo’ il primo volo nel 1962. In questi anni, vennero prodotti e fatti volare diversi prototipi, tutti velocissimi, ovviamente senza stemmi di riconoscimento e, per evitare occhi indiscreti, principalmente di notte. Vedete come ci stiamo pian piano avvicinando alle tante segnalazioni che si leggono in rete sui dischi volanti nella base. Per chi ancora avesse dubbi, vi mostro una foto di un A-12 Oxcart, ditemi voi se questo non puo’ essere confuso con un disco volante:

Il prototipo di A12 fatto volare sull'area 51

Dopo questo, diversi altri modelli furono sviluppati. Uno dei motivi principali per cui si temeva tanto l’avvistamento per opera dei russi era che questi aerei sono specializzati nella ricognizione. In questo senso, sono quasi del tutto sprovvisti di armamento, per cui, qualora fossero individuati e riconosciuti dai russi, sarebbe stato facile abbatterli ed impadronirsi della tecnologia.

Anche il famoso aereo spia Stealth venne messo a punto e testato sopra i cieli dell’Area 51, insieme anche al suo predecessore il “Lockheed Have Blue”, che volo’ per la prima volta nel 1977.

Lettera di risposta dello USAF ad una richiesta di chiarimenti

Detto questo, capite bene il perche’ l’Area sia tenuta tanto segreta dagli Stati Uniti, ma soprattutto da cosa possano essere stati prodotti tutti gli avvistamenti riportati nel corso degli anni per UFO.

Come detto in precedenza, per molto tempo, sia il governo americano che lo USAF hanno negato l’esistenza stessa della base, che non veniva nemmeno riportata nelle mappe. A fianco trovate una lettera di risposta ricevuta a seguito della richiesta di informazioni circa l’area 51. Come potete vedere, in risposta si dice semplicemente che non c’e’ nessuna base nella zona, oltre a quelle ufficialmente conosciute.

Solo nel 2003, il governo degli Stati Uniti ha ammesso pubblicamente l’esistenza della base, indicando pero’ che si tratta semplicemente di un’unita’ operativa per l’aeronautica militare.

Come potete ben capire, si tratta ancora oggi di una base con il massimo livello di segretezza. L’area e’ sorvegliata giorno e notte e non c’e’ possibilita’ di entrare.

Per chi fosse interessato, trovate i documenti dell’epoca della CIA, attualmene non piu’ classificati come “top secret”, andando a questo indirizzo:

CIA Oxcart

Come vedete, si tratta dei documenti del progetto Oxcart, tenuti segreti ancora fino a pochi anni fa dalla CIA.

Concludendo, le basi della teoria complottista sono molto solide. L’Area 51 e’ da sempre una struttura tenuta nascosta dal governo degli Stati Uniti. Prima, la cosa poteva essere giustificata dalla guerra fredda. Se pensiamo che 30 anni fa gia’ si testavano i prototipi di stealth o i primi aerei capaci di volare a Mach-3, che hanno dato adito a tanti avvistamenti UFO, chissa’ oggi cosa sta testando lo USAF. Magari lo scopriremo tra altri 30 anni!

 

 

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