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La previsione informatica sul 2012

24 Set

Oggi, praticamente tutta la nostra vita e’ in qualche modo regolata o messa in relazione con il computer. I sistemi informatici consentono di controllare quasi tutti gli aspetti legati alla sicurezza, ai trasporti e alla nostra vita. Come ci insegnano molti film fantascientifici, il massimo desiderio (per qualcuno) potrebbe essere un computer in grado anche di prevedere il futuro.

Sembra strano, ma qualcosa del genere e’ stato gia’ pensato e realizzato, ovviamente nei limiti del possibile. Stiamo parlando del programma chiamato WebBot. Questo software, sviluppato negli anni ’90, e’ stato pensato per prevedere a breve distanza il comportamento dei mercati azionari. In altre parole, il programma doveva prevedere, con una certa incertezza, il comportamento a breve termine dei titoli, dei mercati, delle valute, ecc.

Come funziona il WebBot? L’idea di base del programma e’ abbastanza semplice. Dando delle parole chiave in ingresso, il software fa una scansione del web alla ricerca di frasi che contengano queste parole. Questo algoritmo e’ del tutto equivalente a quello che utilizzano i motori di ricerca, ma la differenza e’ nell’utilizzo dei risultati trovati. Il WebBot assegna un punteggio a ciascuna parola trovata insieme a quelle cercate, prendendo in considerazione le frasi, i siti e le date trovate. Alla fine della ricerca, il programma fornisce delle parole in uscita che, con una certa probabilita’, possono essere associate a quelle cercate.

Vi faccio un esempio per capire meglio. Se mettessimo in ingresso il nome di una societa’ quotata in borsa e il programma fornisse in uscita le parole: crisi, licenziamenti, chiusura e stabilimenti, ovviamente non comprereste le azioni di quella societa’. Come detto in precedenza, i risultati sono sempre forniti con una probabilita’, piu’ e’ alta, maggiore sara’ la percentuale di successo del programma.

Come potete facilmente immaginare, il WebBot esegue una scansione non sono sulle pagine in chiaro. Nell’esempio precedente, se sul sito della societa’ in esame ci fosse scritto: domani chiudiamo gli stabilimenti e dichiariamo il fallimento … non servirebbe un programma di questo tipo.

Su web si parla anche di predizioni senza parole chiave in ingresso. Questo e’ possibile, ma il programma fa iniziare la ricerca utilizzando le parole piu’ cercate su web nell’ultimo periodo. Proprio per questo a volte il software viene definito come una “coscienza intrinseca”. Come potete facilmente immaginare, se volete una previsione su qualcosa di specifico, conviene utilizzare le parole chiave.

Logo del WebBot project

Cosa c’entra il WebBot con il 2012? Ci stiamo arrivando.

Agli inizi del 2000, si penso’ di provare ad utilizzare il software anche per scopi diversi da quelli di borsa. Secondo quest’idea, inserendo parole chiave diverse, si potrebbe utilizzare il programma come una sorta di oracolo informatico.

Sulla rete trovate che la prima grande profezia del programma venne formulata ad Giugno del 2001. In questo caso WebBot previde un grande sconvolgimento mondiale nei successivi 60-90 giorni. Solo successivamente si mise in relazione questa profezia con quello che accadde l’11 Settembre 2001.

Questo e’ molto affascinante, ma con buona probabilita’ e’ falso. In rete tutte le informazioni su questa profezia sono successive al Settembre 2001. Come potete capire, e’ sempre facile fare profezie dopo che gli avvenimenti sono accaduti.

Questa storia e’ molto simile a quella che abbiamo gia’ discusso sulla profezia di Malachia o sul codice segreto della Bibbia che trovate in questi post:

2012 e la profezia di Malachia

Il codice segreto della Bibbia

Tra le altre profezie false attribuite a WebBot c’e’ anche la previsone di una conferenza che sarebbe stata indetta da Obama, nel Settembre 2009, per annunciare l’esistenza di forme di vita extraterrestre. Mi sembra evidente che questo non sia avvenuto.

Arrivando invece al 2012, in questi ultimi tempi si sta diffondendo in rete la voce che questo programma sarebbe in grado di prevedere i terremoti e di fare profezie sul 2012.

Riguardo ai terremoti, la smentita puo’ essere fatta con un semplice ragionamento. Se il programma sfrutta i risultati web, con un algoritmo preciso, per trovare informazioni probabili, come potrebbe trovare notizie future sui terremoti? Stiamo parlando di fenomeni non deterministici, non prevedibili e di cui anche una coscienza misteriosa del web non potrebbe avere informazioni prima dell’avvenimento stesso. Alla luce di questo, e per completezza, capite subito che tutte le previsioni di terremoti passati attribuite a WebBot sono in realta’ delle bufale.

Sul 2012 invece, si trovano due informazioni distinte. Nel primo caso, il programma non sarebbe in grado di fare previsioni tra Dicembre 2012 e Maggio 2013, nel secondo invece avrebbe trovato parole chiave del tipo: “grande cambiamento”, “molte vittime”, “ufo” e simili.

Per quanto riguarda il buco tra Dicembre e Maggio, questo sarebbe giustificato dai filo catastrofisti come il periodo di grandi cambiamenti successivi al 21 Dicembre e prima della nuova era. Avendo gia’ spiegato come funziona il programma, capite da subito come anche in questo caso siamo in presenza di un falso creato appositamente per incrementare le voci sul 2012. Analogo discorso vale per le parole attribuite a WebBot.

Come detto in altri post, le tante voci che ogni giorno vengono fatte circolare sul web servono soltanto ad aumentare la confusione sul 2012 ed insinuare l’idea che qualcosa sta per accadere. Ripetiamo di nuovo, non credete a voci infondate non basate su dati o su verita’ inconfutabili. Il ragionamento e il senso critico sono le uniche armi per fare luce su queste profezie. Per analizzare scientificamente le profezie sul 2012 e comprendere aspetti a volte ostici della scienza ufficiale, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

 

L’uomo e’ artefice del proprio destino

9 Giu

In questo blog siamo abituati ad analizzare profezie scientifiche che vorrebbero la nostra Terra vicina alla distruzione per opera del transito di Venere, di Nibiru, dell’inversione dei poli, insomma tutte cause esterne a noi e a cui difficilmente, se accadessero, potremmo porre rimedio.

In tutte queste profezie, non si prende mai in considerazione una delle piu’ probabili fonti di distruzione del nostro pianeta: l’uomo!

L’autorevole rivista scientifica Nature ha dedicato il suo ultimo numero proprio ad un’analisi degli effetti antropologici sulla Terra. La scelta dell’argomento e’ fatta in vista della prossima conferenza sui cambiamenti mondiali che si terra’ in Brasile e a cui parteciperanno diversi paesi del mondo.

Prima di parlare in dettaglio delle ricerche, vediamo come anche questa occasione sia stata sfruttata da molti siti filo-catastrofisti per insinuare il dubbio e la paura della fine del mondo nel 2012.

Leggendo su internet, trovate molti siti in cui viene detto che la rivista Natura ha previsto, in tempi molto rapidi, la fine del nostro mondo. Secondo queste fonti, Nature confermerebbe gli evidenti cambiamenti a livello globale portati dall’uomo, e queste variazioni sarebbero ormai giunte ad un punto di non ritorno. Il continuo sfruttamente del pianeta, avrebbe distrutto in maniera irreversibile il complesso equilibrio della Terra, portando il nostro pianeta verso la strada del non ritorno. A questo punto, il pianeta sarebbe destinato a collassare molto rapidamente arrivando fino anche alla sua stessa distruzione.

Secondo queste fonti, la profezia Maya si riferirebbe proprio al genere umano. La causa della distruzione del nostro pianeta non andrebbe ricercata all’esterno del pianeta, ma nei suoi abitanti. Da qui il titolo del post che riprende la celebre frase di Sallustio.

Come detto in precedenza, gli articoli contenuti nell’ultimo numero di Nature riguardano veramente i cambiamenti globali, ma in vista della prossima conferenza di Rio.

Come sappiamo, stiamo sfruttando in maniera impropria e troppo intensiva la nostra Terra, e questo continuo stile di vita, sta comportanto seri danni al delicato ecosistema del nostro pianeta.

Immagine tratta dall’ultimo numero di Nature

Se parliamo di sfruttamento delle risorse naturali, dell’inquinamento, dell’effetto serra, parliamo di argomenti che tutti conoscono. Purtroppo, anche se conosciuti da tutti, ancora troppo spesso queste problematiche vengono trascurate in favore di una crescita economica.

Ovviamente non siamo qui per fare politica o per dire cose scontate tipo: “dovremmo inquinare di meno”. Il punto e’ che la rivista non prevede una fine del mondo nel 2012 come vorrebbero farvi credere. Semplicemente, dall’analisi dell’attuale stato di salute della Terra, emerge un quadro molto preoccupante. I cambiamenti climatici, la diminuzione della biodiversita’, la desertificazione, sono tutti effetti dovuti al cattivo sfruttamento dell’uomo delle risorse naturali.

Dalle analisi dei ricercatori, emerge un quadro molto preoccupante. Se continuiamo in questa direzione, non curandoci degli avvertimenti che il nostro pianeta ci invia, nel giro di 20 anni (o forse meno) arriveremo veramente ad un punto di non ritorno in cui la Terra non sara’ piu’ in grado di supplire alla nostra incuranza.

Negli ultmi 20 anni, molte conferenze ed incontri internazionali si sono tenuti su questi temi. Purtroppo, la maggior parte delle volte i protocolli e gli avvertimenti sono solo delle raccomandazioni non seguiti o applicati solo in parte.

Per concludere, Nature non parla assolutamente di una fine del mondo nel 2012, ne tantomeno del compimento della profezia Maya. Nonostante questo, piuttosto che preoccuparci di cose lontane, non prevedibili e non controllabili, dovremmo preoccuparci di noi stessi.

Ma cosa dobbiamo veramente aspettarci per il 2012? Molte culture, iscrizioni e religioni sembrano puntare a questo data. Possibile che tutte queste profezie siano false? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.