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Evidenze di un decimo pianeta?

26 Lug

Torniamo nuovamente a parlare di un decimo pianeta nel sistema Solare, ma questa volte prendendo in esame (finalmente) dei dati scientifici. Fate attenzione, stiamo parlando di un “Decimo Pianeta”, se volete possiamo anche chiamarlo Nibiru, ma non nel senso in cui siamo abituati a considerarlo. Leggendo l’articolo queste affermazioni vi saranno piu’ chiare.

In altri post abbiamo gia’ parlato dell’esistenza del “Pianeta X”, dove la “X” sta appunto per misterioso, o anche per “Decimo”, dal momento che la sua osservazione nel Sistema Solare porterebbe a dieci i pianeti che conosciamo (anche se Plutone e’ stato declassato da pianeta a pianetoide, ma non ci curiamo di questo). Gli articolo in questione sono:

Misterioso oggetto vicino al Sole

Il mondo dopo il 21 Dicembre 2012

Nibiru e’ vicino?

Scontro Terra-Nibiru a Luglio?

Torniamo su questo argomento perche’, proprio in questi giorni, l’astronomo Rodney Gomes, dell’Osservatorio Nazionale del Brasile, ha presentato dei risultati interessanti riguardo all’orbita di alcuni oggetti massivi nella fascia di Kuiper. Questa fascia, che si trova all’estrema periferia del nostro Sistema Solare, oltre Plutone, e’ composta da un numero molto elevato di oggetti compatti e con masse anche molto elevate. Negli ultimi anni sono stati individuati e classificati diversi corpi in questa fascia, alcuni con diametri dell’ordine di qualche centinaio di kilometri, altri invece sono dei pianeti nani, come lo stesso Plutone, con un diametro fino a qualche migliaio di kilometri.

Per meglio comprendere la posizione e la struttura della fascia di Kuiper, potete riferirvi alla seguente figura:

Posizione della fascia di Kuiper nel Sistema Solare

Gomes ha utilizzato i dati degli oggetti piu’ grandi della fascia di Kuiper per calcolare con modelli computerizzati la loro orbita. Proprio dalla studio di queste traiettorie ideali, sono emerse delle discrepanze rispetto al valore reale osservato.

Cosa significa questo? Per calcolare l’orbita di un corpo, e’ necessario considerare l’attrazione gravitazionale da parte dei corpi che lo circondano. La sovrapposizione di queste forze determina il tipo di orbita seguita dall’oggetto.

Gomes ha appunto osservato che, per alcuni oggetti della fascia di Kuiper, le traiettorie ricavate dal modello sono diverse da quelle che in realta’ sono state osservate. Come potete capire, uno dei motivi per cui questo puo’ accadere e’ quello di non considerare alcuni oggetti massivi che esercitano una forza gravitazionale sul corpo in esame. In soldoni, pensate di aver considerato tutte le forze agenti, ma state dimenticando qualcosa.

Secondo Gomes, l’ipotesi piu’ semplice per spiegare queste discrepanze e’ quella di aggiungere un pianeta che orbiti a grande distanza dal Sole, ma con una massa sufficiente a “disturbare” gli oggetti della fascia di Kuiper. Questo sarebbe appunto il “decimo pianeta” del Sistema Solare. Dai calcoli, il corpo in esame potrebbe essere grande come Nettuno, cioe’ quattro volte la Terra, orbitante a 225 miliardi di kilometri dal Sole. In alternativa, il decimo pianeta potrebbe avere una massa paragonabile a quella di Marte, cioe’ la meta’ di quella della Terra, ma con un’orbita molto allungata che, durante il suo percorso, arriva fino a circa 8 miliardi di kilometri dal Sole. Proprio la lontananza di questo pianeta e la sua posizione in prossimita’ della fascia di Kuiper lo renderebbero difficilmente osservabile da Terra.

Le ipotesi di Gomes non sono fantasiose, ma non tutta la comunita’ astronomica e’ in accordo con queste. Prima di tutto, occorre precisare che i calcoli non danno un’indicazione su dove cercare il pianeta, ma si limitano a descrivere l’effetto della sua presenza. Inoltre, i dati non sono sufficienti da poter affermare con sicurezza che l’effetto osservato sia dovuto ad un pianeta. Il metodo della correzione alle orbite e’ scientificamente valido, basti pensare che in questo modo sono stati scoperti sia Nettuno che Plutone. Ovviamente pero’, si deve credere in modo assoluto al modello utilizzato. Vista la complessita’ e l’enorme numero di corpi nella fascia di Kuiper, dobbiamo essere sicuri di non aver trascurato nel modello delle componenti gravitazionali che, con la loro aggiunta, riporterebbero i risultati del modello matematico ai risultati veri. Inoltre, la presenza di un oggetto cosi’ massivo dovrebbe apportare delle correzioni anche alle orbite dei pianeti periferici del Sistema Solare, in realta’ mai osservate.

Come vedete, siamo ancora nel campo delle ipotesi. Siamo di fronte ad un problema scientifico non risolto e su cui si dovra’ lavorare ancora per certificare il modello di Gomes e per chiarire la presenza o meno di un decimo pianeta.

Osservate pero’ una cosa fondamentale. Anche se fosse vera l’ipotesi di un decimo pianeta, nessuno sta parlando di un oggetto libero nel Sistema Solare e che potrebbe colpire la Terra. Su alcuni siti si riporta la notizia come la certezza scientifica dell’esistenza di Nibiru. Questo non e’ vero. Come detto, non si ha la certezza che l’effetto osservato sia dovuto ad un decimo pianeta, ne tantomeno si stanno confermando le ipotesi nefaste attribuite alla presenza di Nibiru vicino alla Terra.

Come avete visto, la scienza e’ sempre alla ricerca di nuove risposte. Nessuna ipotesi viene mai scartata a priori nella comprensione di un problema. Non lasciatevi pero’ confondere da distorsioni dei risultati fatte solo per convincervi di un’ipotesi non reale. Per un approfondimento dettagliato su Nibiru, sulla sua ricerca e su tutte le ipotesi fatte in questi anni, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Nibiru e’ vicino?

19 Lug

Una delle profezie piu’ famose per il 21 Dicembre 2012 e’ quella sullo scontro della Terra con un misterioso pianeta chiamato Nibiru. In realta’ esistono diverse versioni su Nibiru che, di volta in volta, viene considerato un pianeta, una nana rossa, un meteorite, una stella. Insomma, come al solito, con tante ipotesi la chiarezza non e’ mai di casa.

In questo blog, abbiamo gia’ piu’ volte parlato di Nibiru in diversi post ed in diversi ambiti:

Misterioso oggetto vicino al Sole

Il mondo dopo il 21 Dicembre 2012

Per una discussione approfondita e specifica su Nibiru, in tutte le sue versioni e sulla storia e l’evoluzione di questa profezia, trovate un capitolo apposito su Psicosi 2012. Le risposte della scienza:

Ecco l’indice del Libro

Stiamo tornando su questo argomento perche’ in questi giorni, su alcuni siti, sono spuntati una serie di articoli con degli importanti aggiornamenti su Nibiru.

Nella trasmissione radiofonica condotta da un certo John Moore, il conduttore ha affermato di essere venuto a conoscenza di importanti informazioni militari. Secondo la fonte di Moore, ovviamente tenuta segreta per motivi di sicurezza, i militari USA sarebbero stati avvertiti dell’imminente arrivo di Nibiru e delle informazioni fondamentali per salvarsi dall’imminente catastrofe dovuta alla collissione con la Terra. I militari avrebbero ricevuto queste informazioni, per loro e per le loro famiglie, solo dopo aver sottoscritto una promessa di riservatezza. Questo documento sarebbe fondamentale per evitare il panico nella popolazione che tanto non potrebbe salvarsi completamente da Nibiru.

Durante l’incontro dei militari sarebbe sata mostrata una cartina in cui sono evidenziate la zone che verrebbero allagate dopo lo scontro con il misterioso pianeta. Vi riportiamo qui la “fondamentale” mappa in mano ai militari americani:

La mappa degli Stati Uniti dopo lo scontro tra Nibiru e la Terra

Le zone evidenziate in azzurro sarebbero quelle che verrebbero allagate ed in cui non ci sarebbe scampo per la popolazione. Lo scontro sarebbe ormai prossimo. I militari avrebbero il compito di abbandonare le proprie case e di fuggire nei luoghi sicuri, ovviamente molto lontani dalle zone in azzurro.

Cerchiamo ora di capire meglio la situazione e di riflettere su queste informazioni.

La prima domanda che ci viene in mente e’: chi e’ in realta’ John Moore?

John Moore e’ il conduttore di una trasmissione radio su internet e segue gli studi sul pianeta Nibiru dagli anni 80. Come e’ facile immaginare e’ uno di quelli convinti che la scienza stia nascondendo le informazioni su Nibiru e che abbia gia’ la certezza dello scontro con il nostro pianeta.

Per capire fino in fondo chi e’ John Moore e per capire come questo paladino, autonomamente ribattezzato “The Liberty Man”, si stia battendo per far arrivare le informazioni a tutti, vi consiglio prima di tutto di visitare il suo sito web:

The liberty Man

Piu’ che un sito internet sembra una pagina pubblicitaria su un quotidiano. La home page e’ piena di banner pubblicitari di ogni tipo. Sul sito potete comprare libri, DVD, video di presentazioni e seminari tenuti in diverse zone degli Stati Uniti. Se andate nella pagina “professional consultations”, trovate tutti i modi per contattare o organizzare un evento con Moore. Sul sito ci sono anche i prezzi: per una chiacchierata con famiglie o piccoli gruppi si pagano 250 dollari all’ora (con un minino di 4 ore), per organizzare un seminario “professionale” si deve pagare un parcella di 3500 dollari per un paio d’ore di presentazione, escluso il viaggio ed il soggiorno a vostre spese.

Inoltre, sul sito potete comprare veramente di tutto, a prezzi “discutibili” e superiori a quelli di mercato. Si passa dai semplici coltelli e macheti alle pile di emergenza, alle borse tattiche, fino ad arrivare addirittura alle biciclette. Forse in caso di allagamenti, mentre tutti rimarrano fermi nel traffico della fuga, voi potrete agevolmente scappare con la vostra bici.

Detto questo, cerchiamo di analizzare le informazioni su Nibiru.

Prima di tutto, come gia’ abbiamo discusso nei post precedenti, non ci sono evidenze di un pianeta misterioso in rotta di collissione sulla Terra. Come potrete leggere su Psicosi 2012. Le risposte della scienza molti esperimenti e osservatori monitornano di continuo il cielo e da nessuno di questi vi e’ l’evidenza di Nibiru.

La mppa proposta, come detto in precedenza, mostrerebbe le zone che sarebbero allagate dopo l’impatto con il pianeta. Proviamo a concentrarci sulla costa orientale degli Stati Uniti che e’ quella piu’ ricca di dettagli. Osservando la forma degli allagamenti, si evince come l’innondazione dovrebbe partire da Sud, anche perche’ a Nord c’e’ il Canada. Personalmente non capisco perche’ si dovrebbe avere un trasbordo di acqua dal Golfo del Messico che praticamente e’ uno specchio d’acqua riparato a quasi chiuso tra Stati Uniti, Cuba e Messico. Intuitivamente ci aspetteremmo che l’innondazione venisse da Est cioe’ dall’oceano Atlantico in cui non ci sono terre emerse che fermerebbero lo Tsunami.

Proviamo a dimenticarci di questo particolare ma rimaniamo sulla costa in esame. Nell’innondazione alcuni stati, come Indiana, Ohio, Kentuchy e Tennessee rimarrebbero all’asciutto. Perche’ dovrebbe avvenire una cosa del genere? Semplicemente perche’ a riparare questi stati ci sarebbe la catena montuosa delle Appalachian Mountains. Ora pero’, provando a ragionare come chi a costruito questa cartina, le acque arrivano dall’oceano, invadono la costa orientale, girano sotto la catena montuosa e danno vita all’innondazione centrale di cui abbiamo parlato prima. In questa ipotesi, non sarebbe necessario prevedere un’innondazione dal Golfo del Messico.

Tutto risolto?

Assolutamente no. Abbiamo detto che l’ipotesi del Golfo del Messico sarebbe sbagliata per la morfologia del golfo stesso. Ma anche l’ipotesi delle acque fermate dalle Apalachian Mountain non starebbe in piedi. Per capire il perche’ vediamo la cartina fisica degli Stati Uniti:

Cartina fisica degli Stati Uniti

Girando a sud della catena montuosa, le acque arriverebbero nella zona delle cosidette grandi pianure, che si chiamano cosi’ perche’ ovviamente sono completamente pianeggianti dal Canada al Messico. Detto questo, non vi e’ motivo per cui le acque dovrebbero formare questo strano profilo allungato riportato nella cartina di Moore. Inoltre, se ci pensate, girando verso sud e superando le montagne, le acque avrebbero una direzione che tenderebbe a spingerle ancora piu’ a sud. Non c’e’ motivo per cui una grossa quantita’ di acqua dovrebbe tornare verso nord come la cartina ci mostra.

Concludendo, non ci sono prove ne della veridicita’ di questa cartina ne tantomeno dell’incontro tra militari a cui Moore si riferisce. Analizzando la cartina si evidenziano una serie di incongruenze non compatibili con la forma e con la distribuzione delle acque dopo l’allagamento degli Stati Uniti. Come abbiamo visto dal suo sito, Moore sembra principalmente un venditore che, come in molti altri esempi visti anche in questo blog, cerca di trarre profitto dalla paura delle persone tenendo alta la tensione e l’apprensione sul 2012.

Da quanto detto, non mi sembra che ci sia nessun margine per considerare questa fonte come attendibile o come una prova dell’esistenza di Nibiru.

Per quanto affascinante e verosimile, prima di fare nostra una teoria dobbiamo sempre ragionarci sopra con la nostra testa. Viste con la lente di ingrandimento del pensiero, molte ipotesi si sgretolano mostrando tutti i loro punti deboli. Per avere un quadro ancora piu’ chiaro sul pianeta Nibiru e per continuare ad analizzare scientificamente le profezie sul 2012 (e non solo), non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.