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Cosa dire invece dei Cerchi delle Fate?

15 Apr

In diversi articoli del blog ci siamo occupati di cerchi. Come sapete bene, l’argomento principale da sempre legato al mistero e’ ovviamente quello dei cerchi nel grano:

21 Dicembre 2012: Cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Come si realizza un cerchio nel grano

Errore nel cerchio di Santena

Nuovo cerchio, nuova data!

Nuovo cerchio a Povoletto

Anche se, come visto nei diversi articoli, alla luce delle considerazioni fatte c’e’ poco di misterioso in queste strutture. Dopo il grano, ci siamo anche occupati di cerchi nel ghiaccio, nella neve e nella sabbia:

E ora gli snowcircle

Crop circle? No, sand circle!

Cerchi nel ghiaccio: quello che ancora mancava!

Ora invece vogliamo occuparci di qualcosa di simile e di altrettanto misterioso che da molto tempo non riesce a trovare una spiegazione scientifica: “I cerchi delle Fate”!

Di cosa si tratta?

I cerchi delle fate altro non sono che delle strutture che si osservano in Africa sud occidentale nella zona desertica che va dalla Namibia fino al Sud Africa. Si tratta di strutture circolari, completamente prive di vegetazione, ma circondate da erba alta e con diametri che vanno dai 2 fino anche a 20 metri. Il panorama aereo che si osserva sulla zona e’ veramente incredibile:

Foto aerea dei cerchi delle fate

Foto aerea dei cerchi delle fate

Solo per darvi un’idea, questo fenomeno e’ unico delle regione e ricopre un’area lunga quasi 1500 Km lungo il deserto africano.

Fino ad oggi, non si era ancora riusciti a dare una spiegazione logica alla formazione di questi cerchi e alla loro apparente forma perfettamente circolare.

Per la popolazione locale Himba, i cerchi delle fate, o anche “fairy circles”, sarebbero le impronte lasciate dagli Dei quando questi accorrono alle zone di preghiera.

Ovviamente questa e’ la leggenda. Solo pochi giorni fa invece il professor Jurgens dell’universita’ di Amburgo ha pubblicato un articolo sulla rivista Science in cui e’ riuscito a trovare finalmente la spiegazione a queste misteriose strutture che popolano il deserto africano.

Cerchi delle fate in Namibia

Cerchi delle fate in Namibia

Andiamo con ordine, parlando anche un po’ delle osservazioni fatte nel corso del tempo.

Il primo che si dedico’ ad uno studio scientifico dei cerchi fu il Dr.Tschinkel dell’universita’ della Florida. Per trovare i fondi necessari allo studio, il biologo lancio’ anche un’iniziativa molto carina sfruttando l’osservazione satellitare. Tschinkel propose infatti un programma di adozione a distanza dei cerchi in cui dopo aver versato un contributo di 50 dollari, il donatore riceveva la coordinate del proprio cerchio e poteva dunque seguirlo mediante Google Earth. Proprio mediante questa osservazione prolungata, ci si accorse che in realta’ i cerchi erano vivi, nel senso che la loro posizione variava nel tempo e che, in particolare, i cerchi, in tempi piu’ o meno lunghi, venivano anche distrutti e ricostruiti. In questo modo si osservo’ che i cerchi delle fate avevano una vita media fino a decine di anni dopo di che venivano distrutti ricoprendosi di erba, mentre altri nuovi venivano formati.

Proprio le osservazione di Tschinkel hanno dato il via alle misurazioni condotte poi da Jurgens e pubblicate in questi giorni.

Come dismostrato dalle varie analisi, i cerchi delle fate sono prodotti dalla lenta azione di una particolare specie di termiti, la Psammotermes allocerus. Come spesso avviene in natura, la costruzione di queste strutture rientra nei meccanismi di sopravvivenza che alcune specie adottano per poter resitere a condizioni climatiche difficili, come, ad esempio, quelle offerte dal deserto della Namibia.

Le termiti autrici dei cerchi delle fate

Le termiti autrici dei cerchi delle fate

Come avviene la formazione dei cerchi?

Per prima cosa, le termiti mangiano le radici delle piante, distruggendole e rendendo il suolo meno denso. In questo modo, una zona piu’ o meno vasta rimane priva di vegetazione. A questo punto, il terreno, traspirando di meno, riesce a trattenere piu’ a lungo l’umidita’ prodotta dalle scarse precipitazioni della zona. Le termiti poi, occupano una zona sotterranea compresa tra un paio di centimetri ed alcuni decimetri, costruendo gallerie e colonizzando il terreno.

Anche se gia’ affasciante, questo non e’ l’unico miracolo che l’ingegneria naturale riesce a produrre. Dal momento che ora il cerchio funziona da deposito di acqua, nella zona esterna a quella colonizzata dalle termiti, si creano le condizioni ideali per la crescita di piante. Non avendo infatti specie in competizione e trovando un terreno relativamente piu’ umido, la vegetazione puo’ crescere intorno alla circonferenza del cerchio in forma perenne.

Le radici delle piante che crescono intorno al cerchio, offrono una riserva di cibo notevole per le termiti che nutrendosi di questa risorsa, possono modificare nel corso del tempo la posizione del cerchio. Inoltre, questa funge da riserva di cibo in caso di prolungate siccita’, assicurando in questo modo la sopravvivenza della colonia di termiti.

Queste conclusioni sono ovviamente il risultato di anni di studi e di analisi sul terreno che hanno portato finalmente a risolvere il mistero dei cerchi delle fate. Solo per completezza, in passato furono proposte anche altre spiegazioni per questo fenomeno, come, ad esempio, quella della fuga di gas dal terreno capace di distruggere in determinate zone la crescita di vegetazione. Alla luce di quanto detto, capite bene come questa spiegazione non venne accettata perche’ non in grado di spiegare il movimento dei cerchi ma anche la dinamicita’ degli stessi.

Concludendo, i cerchi delle fate sono delle strutture molto ampie e prive di vegetazione che si osservano solo ed esclusivamente nel deserto della Namibia. Per diverso tempo la formazione di queste strutture rimase un vero e proprio mistero. Solo pochi giorni fa, con un articolo pubblicato su Science, un team dell’universita’ di Amburgo ha finalmente spiegato questo fenomeno. I cerchi delle fate sono soltanto delle formazioni create da una specie di termiti per assicurare la sopravvivenza della comunita’ alle difficili condizioni ambientali che il deserto africano impone.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Cerchi nel ghiaccio: quello che ancora mancava

27 Mar

Dopo aver parlato di cerchi nel grano:

21 Dicembre 2012: Cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Come si realizza un cerchio nel grano

Errore nel cerchio di Santena

Nuovo cerchio, nuova data!

Nuovo cerchio a Povoletto

cerchi nella sabbia:

Crop circle? No, sand circle!

e cerchi sulla neve:

E ora gli snowcircle

ora e’ il turno dei “cerchi nel ghiaccio”!

Che significa?

Circa un paio di giorni fa, nella cittadina di Eden nello stato di New York, una signora del luogo ha fotografato uno stranissimo fenomeno in corso nello stagno di fronte la sua abitazione. Sulla superficie ghiacciata dello stagno sono apparsi dei misteriosi fori di forma quasi perfettamente circolare. Ecco la foto scattata dalla testimone:

Foto del lago di Eden con i cerchi nel ghiaccio

Foto del lago di Eden con i cerchi nel ghiaccio

La foto in questione ha fatto, in poche pre, letteralmente il giro del mondo. Moltissimi siti, giornali e TV ne hanno parlato. Tutti si chiedono da cosa potrebbero essere formati questi “cerchi nel ghiaccio”.

Le foto della testimone sono state pubblicate su facebook nella pagina di una TV locale. Nel giro di 2 ore, erano state visualizzate da quasi 40000 persone che hanno lasciato 200 commenti per cercare di dare una spiegazione a questo fenomeno. Ovviamente, potete facilmente immaginare, anche perche’ ne stiamo parlando qui, quali sono le ipotesi piu’ in voga: emergenza naturale, strane forme di vita che popolano il lago, caduta di meteoriti, fenomeno atmosferico, ecc. Ma ovviamente l’ipotesi piu’ acclamata quale poteva essere? Gli elieni!

Cosi’ come i cerchi nel grano, queste strane formazioni sarebbero il segno lasciato durante l’atterraggio di navicelle extraterrestri o un messaggio lasciato per noi da queste forme di vita.

Senza lasciarci trascinare dal sensazionalismo, proviamo invece a dare una spiegazione razionale, sempre se esiste, a questo fenomeno.

Partiamo dal presupposto che siamo ormai alla fine dell’inverno, per cui le temperature saranno leggermente superiori a quelle tipicamente rigide dello stato di New York. Perche’ dico questo? Quando la superifice di un lago o di uno stagno si ghiaccia, certamente questo non avviene di colpo, ma il processo e’ lento e graduale. Come potete facilmente immaginare, ci saranno zone in cui il ghiaccio si forma prima e zone che invece verranno ricoperte solo alla fine. Questo e’ ovviamente dovuto a vari fattori: moti delle correnti di acqua sotto la superficie, correnti d’aria esterne, eventuali sorgenti interne allo specchio d’acqua che possono avere temperature differenti da quelle dell’intero volume, ecc.

Che c’entra la formazione del ghiaccio con i buchi della foto?

Vi mostro un video, sempre dello stesso fenomeno di Eden, ma che offre angolazioni differenti:

Osservate una cosa, sotto diverse angolazioni si vede come la superficie ghiacciata del lago non e’ affatto uniforme, bensi’ presenta ampie zone con ghiaccio molto sottile, oltre ovviamente ai buchi di cui stiamo parlando. Una superficie non compatta di ghiaccio e’ del tutto normale in questo periodo, cosi’ come e’ normale avere dei buchi sulla superficie dovuti quindi ai moti convettivi interni dei volumi di acqua.

In questo caso dunque, sarebbero comprensibili i buchi sia come elementi creati durante la solidificazione della superficie, sia anche durante il disgelo. Inoltre, le eventuali correnti sotterranee, di cui molti stagni sono dotati, salgono in superficie creando proprio delle zone non coperte, o con strati sottili in base alla differenza di temperatura.

Perche’ pero’ si vedono fori circolari?

Anche in questo caso, esistono diverse ipotesi, tutte attualmente al vaglio degli esperti.

Prima di tutto, eventuali vegetazioni sotto lo stagno possono produrre gas che, risalendo in superficie, possono portare ad uno scioglimento parziale del ghiaccio. In questo senso, l’effetto a pois visibile sarebbe causato dalla morfologia sottomarina della vegetazione.

Formazioni circolari su terreni ghiacciati non sono affatto una novita’ in natura. Un esempio di questo tipo e’ costituito dalle cosiddette Lithalse.

Di cosa si tratta?

Foto di Lithalse

Foto di Lithalse

Nei terreni in cui si ha un frequente congelamento e disgelo causato dai rigidi inverni, si possono verificare espansioni e contrazioni del terreno, che dunque viene sollevato formando delle strutture perfettamente circolari, dette appunto lithalse. In particolare, sul permafrost, cioe’ sul terreno permanentemente ghiacciato, la formazione delle lithalse sotto lo strato di ghiaccio possono provocare dei fori perfettamente circolari.

Questo esempio ci fa capire come forme geometriche regolari non siano assolutamente una novita’ in natura. Nel caso dello stagno ad Eden invece, la formazione dei fori e’ dovuta con buona probabilita’ ai gas prodotti dalla vegetazione o alle sorgenti presenti sotto la superficie che, in questo periodo dell’anno, possono facilmente sciogliere il ghiaccio in ampie zone.

Solo per curiosita’, vi vorrei invece raccontare un altro avvenimento simile che forse ricorderete. Il caso di Eden mi ha fatto ricordare quello che e’ avvenuto nel 2009, quando gli astronauti della stazione spaziale osservarono dei misteriosi fori circolari sulla superficie ghiacciata del lago Baikal in Siberia.

Ecco una foto presa proprio dalla stazione spaziale:

Il lago Baikal ghiacciato con i due fori circolari

Il lago Baikal ghiacciato con i due fori circolari

Come potete vedere, ci sono due fori circolari perfettamente visibili sulla superficie e con diametri che arrivano a circa 4 kilometri.

Anche in questo caso, si parlo’ di evento misterioso e non mancarono le ipotesi extraterrestri sempre in voga su avvenimenti di questo tipo.

Cosi’ come per il lago di Eden, anche per il Baikal esiste una spiegazione razionale che venne trovata dopo mesi di analisi e considerazioni sul ritrovamento.

Sul fondo del lago Baikal sono presenti diverse sorgenti con emissioni di gas metano. Risalendo dal sottosuolo, il gas entra a contatto con l’acqua del fondo che ovviamente si trova ad una temperatura minore. Questo surriscaldamento provoca moti convettivi che portano l’acqua calda a salire verso la superficie sciogliendo parzialmente il ghiaccio. La precisa posizione delle sorgenti fa si che i fori non si formino ovunque sul ghiaccio ma sempre nelle stesse zone, che poi sono quelle visibili dalla foto della stazione spaziale.

Secondo alcuni esperti poi, l’esatta forma circolare potrebbe essere aiutata anche dalla forza di Coriolis dovuta al movimento della Terra. Non entrando troppo nel dettaglio fisico, la Terra ovviamente non e’ ferma su se stessa ma ruota intorno al suo asse e intorno al Sole. Questi movimenti creano delle forze aggiuntive a quella di gravita’, dette forze apparenti, chiamate “Forza Centrifuga” e “Forza di Coriolis”. Quest’ultima e’ anche quella responsabile della forma spiraleggiante dei cicloni e delle masse d’aria in atmosfera. Secondo questa ipotesi, proprio questa forza aiuterebbe l’acqua piu’ calda a salire in superficie spiraleggiando e creando le strutture esattamente circolari che vediamo dalla foto.

Solo per curiosita’, a seguito dell’osservazione di questo fenomeno, il governo russo ha anche predisposto un monitoraggio continuo del lago Baikal dai satelliti. La formazione di queste strutture, che dunque indicano un aumento dell’emissione di metano, non e’ facilmente visibile stando sulla superficie del lago. Data la grande dimensione, affinche’ si possa osservare la forma identificativa, e’ necessario osservare il tutto dallo spazio, cioe’ da una visuale adatta. Il monitoraggio delle emissioni di metano deve essere eseguito perche’ questo gas potrebbe essere correlato con l’aumento dell’attivita’ tettonica sotto la superficie del lago. In questo senso, conviene monitorare la situazione in modo semplice attraverso le foto dei tanti satelliti in orbita intorno alla Terra.

 

 

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E ora gli snowcircle

19 Feb

Di crop circle ne abbiamo parlato a sufficienza, mostrando i casi piu’ importanti rinvenuti nel mondo nel corso degli anni, ma soprattutto discutendo se fosse possibile che queste opere possano essere di origine aliena. Come visto, per tutti i cerchi analizzati, e su cui molto si e’ speculato nel corso degli anni, non abbiamo trovato elementi non conprensibili o che ci facessero pensare ad un’origine non umana dei cerchi:

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Errore nel cerchio di Santena

Come si realizza un cerchio nel grano

Nuovo cerchio, nuova data!

Nuovo cerchio a Povoletto

Inoltre, in un altro post:

Crop circle? No, sand circle!

Abbiamo discusso anche il caso dei sand circle, cioe’ di quelle opere, devo dire molto belle dal punto di vista artistico, comparse in diverse localita’ e realizzate sulla sabbia invece che sui campi di grano. Anche in quest’ultimo caso, gli autori dei cerchi non erano affatto misteriosi alieni proveniente da chissa’ dove, ma solo, si fa per dire vista la complessita’ delle linee, pesci palla intenti a realizzare le opere per depositare nel migliore dei modi le uova.

A questo punto, cambiamo nuovamente la “tela” utilizzata e parliamo invece di snowcircle, cioe’ di cerchi realizzati non sul grano, non sulla sabbia, bensi’ sulla neve.

Immaginate di trovarvi di fronte uno spettacolo del genere:

simon_beck

Questo e’ proprio quello che diversi sciatori si sono trovati di fronte in tantissime localita’ sciistiche e per cui sono rimasti letteralmente a bocca aperta.

Di cosa si tratta? Chi e’ l’autore di questi cerchi? Perche’ li ha realizzati?

Sorprendentemente, aprendo tantissimi siti catastrofisti, trovo al solito tanta speculazione su queste opere. I disegni in questione vengono presentati come opere misteriose realizzate nel corso della notte non si sa da chi, come e perche’. Come potete facilmente immaginare, il dito viene subito puntato verso forme di vita aliena o comunque creature intelligenti che avrebbero realizzato queste opere per lasciarci un messaggio cifrato o per mostrarci la loro presenza attraverso queste opere.

Niente di piu’ falso.

Le opere che potete vedere nelle foto, sono state realizzate da Simon Beck, un artista pre professione. Beck realizza la maggior parte di queste opere nella stazione sciistica di Les Arcs in Francia, dove trascorrere la maggior parte degli inverni. Per poter realizzare le sue opere, l’artista utilizza delle speciali racchette che gli consentono di spostarsi sul manto nevoso senza lasciare impronte durante il suo passaggio e nei tratti di raccordo dei suoi disegni.

Perche’ realizza queste opere?

Semplicemente per realizzare un’opera d’arte. Pensate che ciascun disegno richiede un lavoro fino anche a dieci ore.

Ora, stiamo parlando di un artista famoso in tutto il mondo e lei cui opere sono molto presenti anche su internet. Trovo assurdo che alcuni siti catastrofisti si divertano a cercare di convincere le persone che queste opere siano fatte da alieni o abbiano un’origine sconosciuta. Basta fare una semplice ricerca su internet per trovare tutte le risposte a qualsiasi domanda. Non c’e’ assolutamente niente di misterioso o di nascosto in queste opere. Ripeto, basta cercare “Simon Beck” su un qualsiasi motore di ricerca per trovare tutte le informazioni che volete ma anche le foto delle sue tante opere realizzate presso le stazioni sciistiche di mezzo mondo.

Purtroppo, alcuni siti cercano sempre di sfruttare la poca voglia dell’utente medio nel cercare autonomamente informazioni. Fate sempre attenzione a questa pratica sempre piu’ diffusa. non possiamo sempre puntare il dito contro determinati siti se poi la maggior parte della colpa e’ in realta’ degli utenti troppo disratti o poco propensi nel cercare informazioni da soli sulla rete.

 

 

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Crop Poirino 2011: sono stati gli alieni?

11 Ott

In questo blog, abbiamo dedicato molti post ai cerchi nel grano:

Ancora sui cerchi nel grano

Nuovo cerchio, nuova data!

4 Agosto: una nuova conferma

con particolare riguardo a quelli nostrani comparsi nel 2012:

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

Non ci siamo invece mai occupati di un cerchio piu’ datato, risalente al 2011, comparso sempre nella zona di Poirino, e noto come il cerchio di Enki Ea.

Ecco una foto del cerchio:

Il cerchio Enki-Ea del 2011

Questa opera ha suscitato l’interesse di molti appassionati di cerchi, anche a causa della difficolta’ di interpretazione del messaggio. Secondo alcuni, ci sarebbe una indicazione al 21 Dicembre 2012, altri hanno ipotizzato che fosse una rappresentazione artistica del Sistema Solare, altri ancora, basandosi sui disegni della parte periferica, hanno ipotizzato che il crop contenesse le coordinate di una regione somala affetta da siccita’. Anche l’indicazione Enki Ea rappresenta una diversa interpretazione. Enki, successivamente conosciuto come Ea, era il Dio sumero della sapienza e della creazione. Da questo, si evince anche la connessione proposta tra il disegno e le civilta’ aliene che gia’ in passato sarebbero entrate in contatto con i popoli della Mesopotamia.

Come potete capire, per diverse tempo la ricerca dell’interpretazione del messaggio ha suscitato l’interesse di molti siti catastrofisti e di appassionati in genere. Anche a causa di questo, su molti siti si parla di questo crop come un esempio di opera di origine extraterrestre.

Su questo blog, piu’ volte ci siamo soffermati sull’origine dei cerchi nel grano, portando sempre avanti la tesi della natura umana. Come visto in questo post:

Come si realizza un cerchio nel grano

la realizzazione di queste opere non e’ affatto complessa. Coem dichiarato, un piccolo gruppetto di 5-6 persone riesce a realizzare opere di questo tipo nell’arco di una notte in condizioni di scarsa illuminazione. Ovviamente, la preparazione a tavolino del disegno e l’organizzazione della squadra sono condizioni necessarie.

Perche’ stiamo tornando su un cerchio del 2011?

In occasione del XII convegno nazionale del CICAP, che si e’ concluso oggi a Volterra, Francesco Grassi ha presentato una relazione sui cerchi nel grano, parlando proprio di questo crop.

Come abbiamo visto in altri post, Grassi, oltre ad essere membro del CICAP, e’ anche noto come crop maker e organizzatore di corsi per mostrare la realizzazione di cerchi. In particolare, nella sua relazione a Volterra, Grassi ha ammesso di essere uno degli autori del cerchio Enki Ea.

Da quanto raccontato, Grassi, insieme ad altri 5 membri del CICAP, ha realizzato il crop nel giro di poche ore, la notte tra il 18 e il 19 Giugno del 2011.

Il disegno sarebbe stato appositamente pensato per studiare le reazioni della rete al nuovo crop. Come detto, la difficolta’ di interpretazione dell’opera ha contribuito a mitizzare questo cerchio elevandolo come esempio di opera extraterrestre. Queste affermazioni non fanno altro che confermare quanto da noi detto nei post precedenti. La realizzazione di opere di questo tipo, anche molto complesse, puo’ essere fatta da uno sparuto gruppo di persone nel giro di poche ore e utilizzando strumenti molto semplici.

Altro fattore che ha contribuito ad aumentare la curiosita’ su questo crop, e’ stata la presenza di materiali ferromagnetici sul grano, realizzata, come dichiarato e come visto nel nostro precedente post, utilizzando la limatura di ferro precedentemente sminuzzata.

A questo punto, ed in particolare per questo cerchio, non mi sembra ci sia ancora da discutere circa l’origine umana o meno dell’opera. Punto saliente della discussione e’ che il crop di Enki Ea era uno di quelli maggiormente quotati tra i fautori dell’origine aliena del cerchi. Ovviamente, si potrebbe controbbattere che non sono noti gli autori di molti altri cerchi, ma, alla luce delle tecniche realizzative e della complessita’ delle opere dichiaratamente umane, difficilmente si potrebbe credere all’origine aliena degli altri cerchi.

In questo caso particolare, il crop e’ stato realizzato appositamente per vedere la reazione dei catastrofisti e la loro interpretazione di un disegno misterioso. Credo che questo sia un chiaro esempio di come molte altre evidenze vengono create ad-hoc sfruttando la velocita’ delle informazioni su internet. Come siamo ormai soliti dire, diffidate sempre dalle notizie, qualunque sia la fonte. Cercate sempre di confrontare diverse interpretazioni e di reperire informazioni in maniera autonoma. Solo in questo modo potrete creare un’opinione, giusta o sbagliata, ma che almeno sia la vostra. Per analizzare in dettaglio le profezie sul 2012, ovviamente mostrando le fonti e cercando sempre di confrontare tutte le interpretazioni, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

Crop Circle? No, Sand Circle!

3 Ott

In questo blog, ci siamo piu’ volte occupati di cerchi nel grano:

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Nuovo cerchio, nuova data

4 Agosto: una nuova conferma

In particolare, abbiamo piu’ volte provato ad interpretare i messaggi celati in questi disegni interessandoci principalmente alle connessioni con il 2012.

Come visto in questo post:

Come si realizza un cerchio nel grano

la realizzazione di questi cerchi puo’ essere ricondotta, in alcuni casi molto facilmente, all’opera di un gruppetto di “persone” anche in condizioni di buio.

Questa volta pero’, sempre rimanendo in tema cerchi, vogliamo occuparci di alcune opere che hanno suscitato molto scalpore negli ultimi giorni. Si tratta non di “cerchi nel grano”, ma “cerchi nella sabbia”.

Fin qui non ci sarebbe niente di misterioso da discutere, se non fosse che questi sand circle sono stati trovati ad una profondita’ di circa 25 metri al largo delle coste di Anami Oshima, un’isoletta semi tropicale dell’arcipelago Giapponese di Ryukyu.

Ecco una foto dei cerchi:

Una foto dei sand circle rinvenuti in Giappone

Si tratta di disegni geometrici composti da cerchi di diametro 60-70 cm, decorati in modo molto preciso. In alcuni sono anche state trovate conchiglie spezzate al centro.

Come potete facilmente immaginare, sono scattate subito le interpretazioni piu’ varie di questi disegni. Ovviamente, in questo caso la realizzazione umana risulta abbastanza difficile da accettare lasciando spazio all’origine extraterrestre di queste opere.

Chi ha realizzato questi cerchi? Perche’? Cosa voleva dirci?

Al solito, non dobbiamo lasciarci trasportare dall’emozione, ma ragionare sui fatti e vedere se esiste una spiegazione logica.

Come osservato direttamente da alcuni sub, l’autore di queste opere altro non e’ che una specie di pesce palla.

Utilizzando una pinna come timone e l’altra come rastrello, il pesce riesce a realizzare questi disegni spostando la sabbia in modo molto ordinato seguendo dei precisi schemi:

Pesce palla durante la realizzazione di un cerchio

Il motivo che spinge questo pesce a realizzare questi cerchi, come spesso avviene in natura, fa parte del rituale di accoppiamento. Da quanto osservato sul campo, la femmina sarebbe attrattata da queste opere andando poi a depositare le uova esattamente nel centro del cerchio.

In realta’, la complessita’ dei disegni ha anche una duplice funzione. Le increspature create nella sabbia, riescono a mitigare localmente le correnti, rendendo il centro del cerchio meno esposto e dunque molto adatto per depositare le uova.

Come detto in precedenza, sono stati ritrovati anche frammenti di conchiglie nella parte centrale di alcuni cerchi. Anche in questo caso, esiste una spiegazione logica al ritrovamento. Oltre alla funzione estetica, le conchiglie rappresentano il primo nutrimento per i nascituri contribuendo a creare un ambiente adatto.

Nulla dunque e’ lasciato al caso!

Riassumendo, le ipotesi fantasiose che vedrebbero un’origine extraterrestre per questi cerchi possono essere smentite osservando direttamente la Natura. Al contrario di quanto affermato da alcune fonti, non c’e’ nessun messaggio nascosto sul 21 Dicembre o sulla fine del mondo.

A volte, lasciandoci trasportare dalle nostre sensazioni, rischiamo di credere ad ipotesi fantasiose non supportate da dati. Osservare la Natura e cercare di comprendere i suoi meccanismi, ragionando in maniera obiettiva, ci consente di smascherare molte profezie che ogni giorno ci vengono proposte. Per conoscere il punto di vista della scienza sulle tematiche del 2012, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.

4 Agosto: una nuova conferma

2 Ago

Nel post precedente:

Nuovo cerchio, nuova data

Abbiamo parlato del cerchio nel grano comparso a Manton Drove in Inghilterra. Questa opera sembrerebbe rappresentare un orologio polare, cioe’ un sistema di conteggio del tempo indicante data e ora. La data indicata nel crop e’ quella di sabato 4 Agosto. Come visto nel post precedente, da questa informazione sono partite varie ipotesi speculative mettendo in connessione questa data con la fine del mondo o con una prossima invasione aliena.

Dalla nostra analisi abbiamo visto come in realta’ questo cerchio possa essere realizzato molto facilmente da mano umana. Inoltre, la data indicata potrebbe anche non essere quella di sabato 4 agosto 2012, dal momento che, non avendo indicazioni sull’anno, un qualsiasi sabato 4 agosto andrebbe bene.

Ritorniamo su questo argomento perche’ il 26 Luglio e’ apparso un nuovo crop circle, questa volta a Windmill Hill, sempre in Inghilterra, che sembrerebbe indicare anche in questo caso la data del 4 Agosto.

Foto del cerchio di Windmill Hill

Come si vede dalla foto, questo nuovo cerchio e’ molto piu’ complesso di quello di Manton Drove e la sua interpretazione richiede una maggiore attenzione.

Secondo alcune interpretazioni, il disegno indicherebbe una data mostrata attraverso le fasi lunari.

Partendo dall’alto, si vedono una serie di cerchi di diametro via via maggiore che rappresenterebbero la fase crescente della luna.

Questa ipotesi sarebbe confermata dal grande cerchio centrale che altro non sarebbe che una rappresentazione della Luna.

Secondo questa ipotesi, ciascun cerchio rappresenterebbe un giorno specifico. Dopo il culmine di Luna piena, cerchio centrale piu’ grande, la Luna inizierebbe a calare fino a raggiungere, in due giorni,  il bordo del cerchio esterno. Da questo punto in poi, il disegno appare molto strano. Andando verso il basso, ci sono 16 cerchi tutti di uguale diametro sovrapposti tra loro.

Secondo l’interpretazione, il conteggio dei giorni partirebbe dal 26 Luglio (cerchio piu’ piccolo in alto), arriverebbe al 2 Agosto rappresentato dal cerchio piu’ grande (notte di Luna piena) per poi arrivare al 4 Agosto al bordo della rappresentazione della Luna. Dopo il 4 Agosto iniziano i cerchi sovrapposti.

Per meglio capire il ragionamento conviene fare riferimento alla figura riportata sotto.

Ora, perche’ dopo il 4 Agosto la situazione cambia radicalmente? Come potete immaginare, la confusione dell’immagine e’ stata messa in relazione con la fine del mondo per il 4 Agosto. Secondo un’altra interpretazione, dopo questa data, ci sarebbero 16 giorni, indicati dai 16 cerchietti sovrapposti, in cui ci sarebbero grossi sconvolgimenti. La sovrapposizione indica proprio le grandi variazioni che si avranno dopo il 4 Agosto.

In laternativa a questa interpretazione, c’e’ anche chi vedrebbe il disegno dei cerchi sovrapposti come un messaggio per indicare che dopo il 4 Agosto non ci sara’ piu’ niente. Cioe’, come dire che la fine dei giorni ci sara’ proprio il 4 Agosto.

Sempre su questa scia, c’e’ un’altra interpretazione data al disegno che merita di essere citata. Secondo alcuni, il disegno indicherebbe un tritone con la Luna al posto delle tre punte. Da dove nasce questa ipotesi?

Interpretazione del cerchio di Windmill Hill

 

Il tritone e’ da sempre visto come il simbolo del Dio Nettuno. Secondo questa interpretazione, ci sarebbe una connessione tra la Luna e il pianeta Nettuno schematizzata dal cerchio nel grano.

Tra il 3 e il 4 Agosto 2012, la Luna si trovera’ in congiunzione con Nettuno, cioe’ si troveranno ad una distanza minima tra loro. Oltre alle fasi lunari, vi sarebbe anche un’altra indicazione che farebbe pensare al 4 Agosto 2012.

Questa volta il cerchio e’ piu’ specifico di quello di Manton Drove. Nell’ipotesi della congiunzione tra Luna e Nettuno, il disegno indicherebbe chiaramente anche l’anno 2012. Mentre abbiamo visto che l’orologio polare non dava indicazioni sull’anno specifico. Se vogliamo, in assenza di questa interpretazione, anche in questo caso avremmo potuto dire che il cerchio indicava delle fasi lunari, ma che non vi era evidenza che si trattasse proprio delle date indicate nel disegno.

Anche in questo caso pero’, possiamo muovere dei forti dubbi.

Il cerchio di Windmill Hill e’ successivo a quello di Manton Drove. Vista la critica mossa all’indicazione dell’orologio polare, in questo secondo disegno i creatori potrebbero aver architettato un disegno indicante anche l’anno specifico. Vista la distanza tra i due siti, possiamo escludere o meno che i creatori dei due crop siano in realta’ lo stesso gruppo di persone.

Artisticamente e dal punto di vista interpretativo, devo ammettere che i due cerchi nel grano sono stati veramente ben pensati e ben realizzati.

Come mostrato anche nel caso di Manton Drove, guardate bene la foto di Windmill Hill e vedete dove passano le tramlines. Ragionandoci sopra potete immaginare passo per passo come e’ stata realizzata l’opera, da dove sono entrati e da dove sono usciti terminato il lavoro. Questo ovviamente a riprova della creazione da parte di essere umani.

L’interpretazione della data del 4 Agosto, ci sembra ragionevole. Quello che appare chiaro e’ che siamo di fronte a cerchi nel grano studiati e realizzati appositamente per creare un caso mediatico su questa data. Come abbiamo detto nel precedente articolo, non c’e’ nessun fenomeno atteso per il 4 Agosto 2012.

Concludendo, possiamo escludere l’origine aliena dei due cerchi, a discapito della mano umana. L’interpretazione sulla data del 4 Agosto e’ verosimile, ma non lo sono tutte le ipotesi speculative fatte su questo giorno.

Per rimanere informati sulle profezie e sugli eventi attesi per il 2012, senza lasciarvi convincere da ipotesi fantasiose e prive di qualsiasi prova scientifica, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Nuovo cerchio, nuova data!

1 Ago

Rieccoci di nuovo a parlare di cerchi nel grano. In diversi post, abbiamo analizzato i cerchi apparsi anche in Italia e commentato la loro relazione con la fine del mondo nel 2012:

21 Dicembre 2012: Cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Come abbiamo visto in questo post:

Come si realizza un cerchio nel grano

la realizzazione di opere di questo tipo, non e’ affatto complicata. Studiando a priori il disegno da realizzare, e procurandosi dei semplici strumenti, e’ possibile per un gruppetto di persone realizzare cerchi in breve tempo anche durante la notte.

Torniamo ancora su questo argomento, per commentare invece un nuovo cerchio apparso a Manton Drove, in Inghilterra, il 2 Giugno 2012. Ecco una foto dell’opera:

Il cerchio di Manton Drove in Inghilterra

Inizialmente questo cerchio era passato un po’ in sordina, fino a quando due ricercatori della Repubblica Ceca hanno interpretato il disegno di base.

In questo caso, si tratterebbe di una raffigurazione di un cosidetto “orologio polare” e il cerchio sembrerebbe indicare una data ed un orario ben preciso.

Prima di andare avanti, cerchiamo di capire come funziona un orologio polare. Questo sistema si basa su dei centri concentrici, in genere di colori diversi, utilizzati per rappresentare il mese, il giorno, il giorno della settimana, l’ora, i minuti ed i secondi. In alcuni orologi vengono anche mostrate la fasi lunari o altre informazioni. Il funzionamento e’ molto semplice ed intuitivo. Ciascun cerchio indica un’informazione particolare. Se ad esempio prendiamo i mesi, sapendo che sono 12, dovremmo dividere la circonferenza in 12 archi di uguale lunghezza. Mese dopo mese, aggiungeremo un pezzetto all’arco per indicare il mese corrente. Stesso ragionamento viene fatto, ad esempio, per le ore. L’unica differenza e’ che in questo caso la circonferenza verra’ divisa in 24 archi e al trascorrere delle ore aggiungeremo un pezzetto al disegno. Al termine del conteggio, cosi’ come avviene ad esempio negli orologi a lencette, l’arco si riazzera ritornando alla posizione iniziale.

Esempio di data nell’orologio polare

Per meglio capire questa rappresentazione, riportiamo un esempio pratico. L’immagine a fianco ci mostra, ad esempio, come rappresentare su un orologio polare la data di martedi 29 Gennaio alle 7, 32 minuti e 48 secondi.

Notiamo che in questa rappresentazione non compare l’anno. Nel nostro conteggio, non essendo l’anno ciclico (ogni 31 Dicembre incrementiamo il conteggio di un’unita’), questa informazione non viene rappresentata in questo formato. Per dirlo in parole semplici, se volessimo rappresentare l’anno, dovremmo decidere da dove partire, quanti anni rappresentare e di conseguenza calcolare in quanti archetti dividere la circonferenza. Nonostante questo, non avrebbe senso arrivare alla fine della circonferenza e riazzerare il conteggio.

Detto questo, il cerchio di Monton Drove rappresenterebbe proprio una precisa data espressa in formato polare.

Analizzando gli archi riportati, possiamo accorgerci che il cerchio nel grano rappresenta una figura di questo tipo:

Il disegno di Manton Drove come orologio polare

Il disegno indicherebbe dunque la data di sabato 4 Agosto alle ore 19, 43 minuti e 53 secondi.

Cosa significa questa data? Come potete facilmente immaginare ci sono moltissime interpretazioni a riguardo e anche in questo caso non mancano ipotesi speculative sul 2012. Secondo alcuni il cerchio sarebbe un messaggio extraterrestre che ci indicherebbe la data della prossima invasione aliena, mentre altri vedono nel messaggio “semplicemente” la data della fine del mondo.

Cosa dovrebbe accadere realmente il 4 Agosto? A parte che il presidente Obama festeggiera’ il suo 51esimo compleanno, non ci sono assolutamente eventi attesi per questa data.

Come abbiamo visto nell’articolo riportato in precedenza, la realizzazione di un cerchio non e’ affatto complicata. In particolare, il disegno di Manton Drove e’ composto da una serie di cerchi concentrici facilmente realizzabili utilizando un paletto al centro del cerchio per seguire i diversi raggi. Questa osservazione ci spinge verso una natura “umana” del cerchio.

A riprova di questo, se osserviamo un dettaglio del cerchio:

Le tramlines utilizzate per la realizzazione del cechio di Manton Drove

si vedono chiaramente le tramlines utilizzate per la realizzazione del disegno. Anche questa evidenza ci spinge a vedere la mano umana nella realizzazione dell’opera.

Prima di concludere, vorrei fare anche un’ultima considerazione. Come abbiamo visto, l’orologio polare non ci consente di mostrare l’anno a cui ci riferiamo. Prendendo un qualsiasi calendario perpetuo, possiamo vedere come “sabato 4 Agosto” sia possibile non solo nel 2012. Dal calendario troviamo che questa data potrebbe riferirsi al 2018, al 2029, e cosi’ via per altre infinite combinazioni.

Riassumendo, il cerchio di Manton Drove indica una data espressa con un orologio polare. La data in questione e’ quella di sabato 4 Agosto alle 19, 43 minuti e 53 secondi. La struttura del cerchio e l’evidenza delle tramlines ci fanno capire come il cerchio sia stato realizzato da mano umana, escludendo tutte le ipotesi fantasiose. Inoltre, per come funziona un orologio polare, non necessariamente la data indicata potrebbe essere quella del 4 Agosto 2012. Ci sono infinite altre combinazioni di date con le caratteristiche richieste dal cerchio. Tutte queste considerazioni ci fanno capire come il cerchio sia stato realizzato da un gruppo di persone soltanto per aumentare la confusione sul 2012 e alimentare le profezie sulla fine del mondo.

Analizzare, riflettere e non credere ad ipotesi prive di fondamento e’ l’unico modo per fare chiarezza nell’ormai mare di informazioni circolanti sul 2012. Per comprendere al meglio gli eventi attesi sul 2012, scientificamente sempre attuali anche al di fuori della profezia sulla fine del mondo, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Nuovo cerchio a Povoletto

3 Lug

Anche in questo blog abbiamo parlato a lungo del cerchio nel grano comparso a Santena e delle sue implicazioni al 2012. Per chi avesse perso questi articoli puo’ leggerli qui:

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Errore nel cerchio di Santena

A questo cerchio, vuoi per le implicazioni sul 2012, vuoi per il fatto che sia comparso in Italia, e’ stato dato moltissimo risalto su molti siti, alcuni dei quali filo catastrofisti e apertamente schierati a sostegno delle profezie sul 2012.

Tutta questa pubblicita’, non poteva che scatenare degli emulatori che non hanno tardato a farsi vivi.

Qualche giorno fa, e’ stato rinvenuto a Povoletto, in provincia di Udine, un nuovo cerchio nel grano di cui si inizia a parlare intensamente su web.

La foto del cerchio e’ la seguente:

Foto del cerchio di Povoletto

Come vedete, si tratta di un disegno molto semplice, composto da due grandi cerchi isolati e da due cerchi concentrici nel mezzo.

In questa seconda foto, si vede chiaramente la tramlines utilizzata per la realizzazione del cerchio:

La tramlines utilizzata per la realizzazione del cerchio

Analizzare questo cerchio e’ molto semplice. Il disegno, anche se molto preciso e ben realizzato, e’ estremamente semplice.

Come abbiamo visto in questo post:

Come si realizza un cerchio nel grano

Realizzare un cerchio per un gruppo di persone in poche ore di notte, e’ un’operazione non impossibile.

Vista la semplicita’ del disegno di base, non e’ affatto difficile capire l’origine umana di questo cerchio. Su alcuni siti, si cerca di convincere della stranezza di questo cerchio, parlando al solito di spighe piagate e non spezzate. Come abbiamo visto anche nel post riportato precedentemente, anche questo effetto e’ facilmente riproducibile con semplici accorgimenti e senza attrezzi particolari.

Se vogliamo, nella nostra guida su come realizzare un cerchio nel grano (ma ripeto e’ per scopo didattico non per istigare a commettere reato), viene riportato un esempio di cerchio da realizzare gia’ piu’ complesso di quello di Povoletto.

Alla luce di queste considerazioni, mi sembra evidente parlare di opera umana e molto probabilmente realizzata ad emulazione di quella di Santena, molto pubblicitata e citata su web.

Ma davvero sappiamo tutto sui cerchi nel grano? Ci sono dei punti non compresi o profezie che in realta’ potrebbero avversarsi nel 2012? Impariamo a ragionare senza lasciarci trascinare solo utilizzando la nostra testa leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

Errore nel cerchio di Santena

1 Lug

In questo nostro articolo:

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

abbiamo parlato del cerchio nel grano rinvenuto a Santena. In particolare, abbiamo visto come opere di questo tipo possono essere facilmente realizzate da poche persone, nel giro di qualche ora, anche in assenza di illuminazione.

In particolare, in questo ulteriore articolo:

Come si realizza un cerchio nel grano

abbiamo spiegato come vengono realizzate queste opere e dei vari trucchi utilizzati dai cosidetti “crop writer” per dare un tocco di paranormale alle loro opere.

Il cerchio di Santena

Nonostante queste considerazioni, in rete si parla molto di questo cerchio, vista l’apparente connessione con il 21 Dicembre 2012. Come potete vedere nell’immagine, il disegno di sinistra rappresenta il nostro Sistema Solare, con il Sole al centro e, partendo dal piu’ vicino, i pianeti Mercurio, Venere, Terra e Marte orbitanti intorno ad esso.

Questo disegno puo’ essere messo in relazione al 21 Dicembre dal momento che la posizione riportata nel cerchio sarebbe proprio quella di questi pianeti in questa data. A conferma di questo, ci sarebbe poi il disegno di destra, in cui viene rappresentato l’ingresso nella costellazione del Cancro del Sole. Proprio la raffigurazione della data conclusiva del lungo computo Maya ha fatto si che di questo cerchio se ne stia parlando ripetutamente.

Dal nostro punto di vista, abbiamo gia’ visto come queste opere possano essere ricondotte ad esseri umani. La domanda che pero’ vogliamo porci ora e’ la seguente: veramente il disegno rappresenta il 21 Dicembre 2012?

Per rispondere a questo, dobbiamo prima di tutto studiare la posizione occupata dai pianeti rappresentati nel disegno in questa data, dal momento che molte tesi filo catastrofiste si basano proprio su questo assunto.

In rete si trovano tantissimi programmi, anche gratuiti, che permettono di visualizzare la posizione dei pianeti, come di altri oggetti nello spazio, fissando una qualsiasi data. Nel nostro caso abbiamo deciso di utilizzare un applet online che trovate a questo sito:

fourmilab

e che fa proprio al caso nostro mostrando proprio la posizione di questi pianeti.

Se mettiamo la data del 21 Dicembre 2012, troviamo il seguente risultato:

La posizione dei pianeti rappresentati nel cerchio al 21 Dicembre 2012

Come potete facilmente capire dalle immagini dei pianeti, abbiamo, partendo dal piu’ vicino al Sole:  Mercurio, Venere, Terra e Marte. La data utilizzata e’ chiaramente visibile nell’immagine.

Se porviamo a mettere vicini i due disegni, cioe’ il risultato ottenuto dal software con quello del cerchio di Santena otteniamo questo confronto:

Confronto tra le posizioni vere e quelle indicate nel cerchio di Santena

Per la visualizzazione ottimale, ci siamo solo limitati a ruotare il disegno di Santena per metterlo nella stessa posizione di quello ottenuto dal software.

Se osserviamo bene la figura, ci accorgiamo di un errore di fondo. La posizione della Terra e quella di Marte sono state scambiate tra di loro. Per come sono disposte le orbite, il pianeta in basso (penultima orbita andando verso l’esterno) nel cerchio e’ la Terra, mentre dovrebbe essere Marte (quindi dovrebbe essere posizionato sull’ultima orbita). La stessa cosa, a parti inverse, possiamo dirla per il pianeta che compare in alto: nel cerchio c’e’ Marte invece della Terra.

Come dice il famoso proverbio latino: “errare humanum est”!

I creatori del cerchio hanno commesso un errore di fondo e quello che hanno realizzato non rappresenta assolutamente la data del 21 Dicembre 2012. Questo risultato smonta completamente tutte le ipotesi fatte partendo dall’assunto che il cerchio rappresenti un avvertimento per la fine del lungo Computo Maya.  Inoltre, queste considerazioni smentiscono anche tutti quelli che vorrebbero un’origine aliena per il cerchio di Santena, a meno di credere che gli alieni si siano confusi mentre realizzavano l’opera.

Su alcuni siti che smentiscono la teoria del 21 Dicembre, trovate che in realta’ la data rappresentata dal cerchio sarebbe quella del 26 aprile 1962. Facciamo uno sforzo in piu’ e facciamo il confronto tra i risultati in questa nuova data:

Confronto tra i risultati al 26 aprile 1962

Anche su questo punto, molti siti catastrofisti, all’evidenza del palese errore nella realizzazione del cerchio, si sono salvati in corner dicendo che anche in questo caso l’immagine rappresenterebbe una data riconducibile alla teoria aliena. Il 26 aprile 1962, come potete leggere anche da wikipedia, la sonda spaziale Ranger4 si e’ schiantata sulla Luna. Secondo queste fonti, gli alieni avrebbero voluto rappresentare questo giorno proprio per indacare la connessione con lo spazio.

Purroppo, anche se la posizione dei pianeti sembra coincidere, siamo costretti a smentire nuovamente entrambe le voci. L’immagine del cerchio di Santena non rappresenta neanche il 26 aprile 1962. Volendo essere precisi, la posizione di Mercurio sull’orbita non coincide. Mentre nella realta’ il pianeta si trovava alla minima distanza dal Sole (perielio), nel disegno e’ rappresentato in un punto diverso. Astronomicamente dunque, le cose non tornano neanche in questo caso.

Tirando le somme, non possiamo che concludere che il cerchio di Santena sia stato realizzato da essere umani. Molto probabilmente, il disegno voleva rappresentare la posizione dei pianeti al 21 Dicembre 2012, ma c’e’ stato un errore nella realizzazione del disegno, per cui due pianeti sono stati scambiati tra di loro. Questo nuovamente esclude l’origine extraterrestre di queste opere.

Sempre piu’ frequentemente ci troviamo a parlare di profezie o fenomeni in qualche modo legati al 21 Dicembre. La ricchezza di profezie ed eventi prospettata per il 2012 rende sicuramente questa fine del mondo diversa da tutte le precedenti. E’ possibile che nessuna di queste ipotesi possa verificarsi? Ragioniamo insieme su queste tematiche leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

Come si realizza un cerchio nel grano

28 Giu

Dopo i post che abbiamo pubblicato sui cerchi nel grano:

21 Dicembre 2012: cerchi nel grano

Ancora sui cerchi nel grano

Sono stato contattato da alcune persone ancora scettiche riguardo l’origine umana di queste opere.

Per rispondere, pubblichiamo una breve guida su come realizzare un cerchio nel grano. Attenzione, vi ricordo che realizzare cerchi nel grano e’ contro la legge dal momento che alcune colture possono essere rovinate nella realizzazione dell’opera. Questa guida non vuole essere un manuale per spingere la realizzazione di opere illegali, ma e’ solo la dimostrazione di come un gruppo di persone puo’ realizzare in poche ore un cerchio anche di grande dimensione. Non mi assumo dunque nessuna responsabilita’ sull’uso illegale che puo’ essere fatto di questa guida.

Occorrente:

– Una tavola di legno lunga un paio di metri e larga un metro. In realta’ le dimensioni possono variare in base al disegno che si vuole realizzare, ma prendiamo queste come misure standard.

– Una corda di lunghezza circa 4 metri. Fate due fori al lati della tavola e annodate la corda sui buchi. In questo modo avete realizzato lo strumento per schiacciare il grano da far passare intorno alla vita o alle spalle.

– Una fettuccia metrica per prendere le distanze. Le migliori sono quelle da geometra perche’ sono di grande lunghezza e di materiale non deformabile.

Altre indicazioni:

Ovviamente per realizzare un cerchio nel grano serve un gruppetto di persone.

Calcolate bene i tempi. Per un migliore effetto dovete realizzare il cerchio di notte, parcheggiando l’auto con cui raggiungete il campo ad una certa distanza in modo da non essere visti. Ovviamente calcolate anche il tempo dell’uscita dal campo dopo la realizzazione per raggiungere la macchina.

Per realizzare il cerchio e’ necessario che il campo sia asciutto e non fangoso. In caso contrario rischiate di non seguire le linee o non completare l’opera nei tempi stabiliti. Per una buona asciugatura e’ necessario aspettare un paio di giorni dopo l’ultima pioggia.

Realizzazione:

Prima di tutto raggiungete lo spazio destinato al cerchio utilizzando le tramlines sempre presenti nei campi, dovute al passaggio dei mezzi agricoli.

La scelta del campo da utilizzare dipende dal periodo dell’anno in cui volete operare: colza da aprile a maggio, orzo in maggio e giugno o grano  da giugno a settembre.

Preparate a priori il disegno del cerchio che volete realizzare studiando anche la zona attraverso immagini satellitari. Questo vi consente di studiare da subito le vie di accesso, le misure del disegno da realizzare e la posizione dei vari sotto-disegni.

Il semplice crop circle che vogliamo realizzare

Immaginiamo di voler realizzare un semplice disegno geometrico composto da una successione di cerchi, come mostrato in figura. Se ci avete fatto caso, molti crop circles sono fatti ripetendo cerchi in posizioni e dimensioni diverse tra loro. Questo perche’ e’ molto semplice disegnare la figura in questione.

In questo caso, individuata la posizione del cerchio da realizzare, mentre uno del gruppo si posiziona nel centro un altro si occupa di schiacciare il grano. Per fare questo, basta mettere la tavola a terra e portarla avanti, facendola quasi strusciare in terra, tenendo un piede sopra la stessa. La soluzione piu’ semplice e’ quella di avere tavole diverse per i diversi raggi dei cerchi da realizzare. Questo e’ possibile studiando prima la zona e preparando un progetto del disegno da realizzare. Ovviamente un grande aiuto viene dato dal compagno al centro del cerchio che si deve occupare di controllare la linea seguita dalla tavola. Molto semplicemente, nel caso dei cerchi, basta che il compagno tenga un piede sul lato della tavola posizionato al centro, mentre l’altro gira in tondo.

Evitare l’utilizzo di torce o telefoni cellulari per illuminare la zona. In questo modo evitate di essere individuati da altre persone. Queste istruzioni non servono per non essere visti mentre commettete un reato, ma solo per aumentare la credenza che i cerchi appaiano improvvisamente durante la notte.

Per non lasciare tracce del passaggio, oltre ad entrare, uscite anche dal cerchio sempre passando sulle tramlines o sui cerchi gia’ realizzati.

Anche se non previsto dal nostro semplice disegno di esempio, per fare linee dritte aiutatevi magari con dei paletti su cui attaccate la fettuccia metrica.

A questo punto il vostro crop circle e’ pronto per essere realizzato.

Se volete anche voi alimentare la credenza che il cerchio sia di origine aliena, ci sono tutta una serie di trucchi, ampiamente documentati, che potete utilizzare una volta completata l’opera.

Spesso si sente dire che alcune spighe di un crop circle presentano delle piegature durature e non compatibili con il semplice schiacciamento. Per fare questo, basta cospargere di gesso alcune spighe ed illuminarle con una luce blu o UV. In questo modo il gesso penetra all’interno della spiga lasciandola piegata per diverse ore.

Un ulteriore anomalia registrata su alcuni cerchi, e che contribuisce ad alimentare l’origine extraterrestre di queste opere, e’ la presenza di particelle di Ferro magnetizzate. Per creare artificialmente questa particolarita’, basta cospargere la zona del cerchio con della semplice limatura di Ferro. Per un effetto migliore conviene prendere la limatura fine o comunque miniaturizzarla prima di cospargerla, rendendola invisibile ad occhio nudo.

In soldoni, questa e’ la procedura per creare un cerchio nel grano come quelli di cui da sempre si dibatte, e su cui diversi siti e trasmissioni televisive hanno creato la loro fortuna.

All’aumentare della difficolta’ del disegno, ci possono essere degli strumenti addizionali utili per la realizzazione come, ad esempio, occhiali per la visione notturna, puntatori laser per controllare le linee del cerchio o un goniometro per la misura degli angoli.

Come vedete, come affermato nei precedenti articoli, poche persone con strumenti rudimentali, possono creare di notte, nel giro di qualche ora, un cerchio nel grano di grosse dimensioni.

Credo che quanto detto sia sufficiente ad escludere l’origine aliena dei cerchi a discapito di una creazione puramente umana di queste opere.

Sembrerebbe dunque evidente che quella dei cerchi nel grano sia una bufala alimentata di proposito per alimentare la paura delle persone. Nonostante questo, sul 2012 sono state fatte tantissime profezie, molte delle quali verosimili e citate anche da fonti diverse da quelle del calendaio Maya. Per approfondire questi concetti e per capire se veramente esiste un pericolo per il 21 Dicembre, non perdete in libreria Psicosi 2012. Le risposte della scienza.