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L’anomalia del Sud Atlantico

7 Gen

Come sappiamo bene, per il 21 Dicembre 2012, una delle profezie che ha riscosso maggior successo era quella che voleva un’inversione del campo magnetico terrestre con il conseguente aumento della radiazione, potenzialmente nociva, proveniente dal Sole.

Anche se il 21/12 e’ trascorso senza nessuna fine del mondo, non credo che ci sia bisogno di dimostrare questo, non si sono assolutamente calmate le tantissime teorie che ancora sfruttano un’eventuale indebolimento o anche l’inversione del campo magnetico.

Di queste problematiche abbiamo parlato in dettaglio in questo post:

Inversione dei poli terrestri

Come potete leggere, abbiamo ammesso che il polo nord magnetico si stia costantemente spostando e, stando ai calcoli e alle previsioni attuali, dovrebbe raggiungere la Siberia nel giro di circa 5o anni.

Nonostante questo, come anticipato, molte fonti ancora sostengono l’indebolimento del campo geomagnetico. In particolare, alcune di queste portano come prova scientifica a sostegno l’esistenza della cosiddetta anomalia del Sud Atlantico. Detta in parole molto semplici, si tratta di una zona vicina al Sud America, a largo del Brasile, dove lo schermo magnetico offerto dal campo contro la radiazione solare e’ meno forte, consentendo ad un numero maggiore di particelle di raggiungere quote piu’ basse.

Fate attenzione ad una cosa. Ho detto “dove lo schermo magnetico e’ meno forte”, non ho assolutamente detto “dove il campo magnetico e’ piu’ basso”. Come vedremo nel seguito, questa distinzione e’ fondamentale per smascherare queste teorie.

Veniamo all’ipotesi catastrofista. Secondo queste fonti, l’anomalia dal Sud Atlantico sarebbe una zona con minor campo magnetico, e questa sarebbe la prova che, prima di tutto, il campo magnetico terrestre sta velocemente diminuendo e, a sua volta, questo sarebbe il preludio all’inversione dei poli terrestri.

Prima di tutto una considerazione. Come detto piu’ volte anche nel post precedente, esistono prove di inversioni passate dei poli magnetici terrestri. Queste osservazione vengono fatte studiando il paleomagnetismo, cioe’ l’orientazione dei materiali magnetici all’interno di strati di rocce. Inoltre, non esistono prove di estinzioni di massa di qualche specie animale in concomitanza con queste inversioni. Questa considerazione solo per calmare ulteriormente gli animi.

Nonostante questo, si fa molto presto a parlare di possibile pericolo e di inversione in corso.

Prima di parlare di questa anomalia del Sud Atlantico, vorrei chiudere definitivamente il discorso campo geomagnetico. Come sappiamo, molti dei dati scientifici su queste misurazioni sono normalmente disponibili su web e liberamente accessibili a tutti. Per quanto riguarda i valori del campo, e’ molto utile consultare i soliti archivi del NOAA che ci consentono di fare delle considerazioni molto utili. Prima di andare avanti vi consiglio di visitare questo link:

NOAA Campo magnetico

Ora, utilizzando la parte inferiore della pagina, mettiamo, ad esempio, gli anni compresi tra 1900 e 2012, in modo da poter visualizzare le informazioni su una statistica considerevole, impostando uno “step: di 1 anno. Nella tabella che vi si apre, trovate molte informazioni sul campo magnetico terrestre, intensita’ in tutte le direzioni, inclinazione, posizione dei poli, ecc. Concentriamoci sui parametri utili per la nostra discussione. Notiamo prima di tutto che abbiamo delle variazioni sia nell’inclinazione che nella declinazione. Questa e’ esattamente la controprova di quello che abbiamo gia’ detto, il polo nord e’ in movimento in direzione nord-ovest.

Ora, vediamo invece i valori di intensita’. La tabella e’ molto completa, dal momento che ci riporta l’intensita’ delle singole componenti in tutte le direzioni. Fate attenzione ad una cosa. Se il campo magnetico e’ in movimento in una direzione specifica, nord-ovest in questo caso, e’ del tutto normale che alcune componenti crescano, mentre altre diminuiscono. Questo non significa che il campo magnetico sta diminuendo nel complesso.

Per capire se l’intensita’ complessiva del campo sta cambiando, dobbiamo vedere l’ultima colonna, cioe’ quella relativa all’intensita’ totale del campo. Cosa troviamo? Semplice, che le variazioni riportate sono assolutamente trascurabili. Come vedete, questa e’ solo un’altra prova che il campo magnetico terrestre non sta assolutamente diminuendo.

A questo punto, speriamo di essere riusciti a sfatare una volta per tutte le voci che continuano a rincorrersi su internet.

Passiamo invece all’anomalia del Sud Atlantico. Abbiamo detto di cosa si tratta, ma soprattutto abbiamo detto che viene portata come prova della diminuzione del campo.

Cerchiamo di capire meglio.

Forma del campo magnetico terrestre

Forma del campo magnetico terrestre

Piu’ volte, abbiamo parlato del campo magnetico e del fatto che questo rappresenti per noi uno scudo per le particelle emesse dal Sole in direzione della Terra. La particolare forma del campo, fa si che i fasci di particelle vangano spinti in direzione dei poli dove riescono a penetrare nella bassa atmosfera, formando in particolare le aurore.

Ora, alcune delle particelle emesse dal Sole restano intrappolate nel campo magnetico terrestre, formando delle zone specifiche ricche di elettroni e protoni. Queste zone, sono le cosiddette fasce di Van Allen. In particolare, possiamo distinguere due fasce, dette interna ed esterna, con quote diverse, rispettivamente dense di protoni e di elettroni.

Non c’e’ assolutamente nulla di sconvolgente nell’esistenza di queste strutture. La loro presenza era stata predetta ancora prima dell’osservazione, studiando l’imbottigliamento magnetico offerto dal campo per effetto della cosiddetta forza di Lorentz.

Cosa c’entrano queste fasce con l’anomalia del Sud Atlantico?

Immaginiamo per un attimo le due fasce come due lobi simmetrici rispetto all’asse magnetico della Terra. Come sappiamo pero’, l’asse magnetico della Terra non e’ esattamente coincidente con quello di rotazione, ma ci sono circa 11 gradi di differenza tra loro. L’effetto di questo spostamento, fa si che da un lato, la fascia interna sia piu’ vicina alla superficie terrestre, mentre dall’altro lato sia piu’ lontana. In particolare, il punto di maggior avvicinamento, in cui la fascia si spinge fino a circa 200 Km dalla superficie, cade proprio nella parte a Sud dell’Atlantico.

Questo e’ un disegno che puo’ aiutarci a capire meglio la questione:

Spostamento delle fasce di Van Allen dovute alla differenza tra gli assi

Spostamento delle fasce di Van Allen dovute alla differenza tra gli assi

Come vedete lo spostamento tra i due assi, crea questa non simmetria nelle fasce di Van Allen, ed e’ proprio questo avvicinamento verso la superficie, ripeto da un solo lato, il responsabile dell’anomalia del Sud Atlantico. Effetto di questo spostamento e’ ovviamente una minor schermatura verso la radiazione terrestre.

E’ pericolosa l’anomalia?

Assolutamente no. Questa differenza nel potere schermante e’ stata scoperta nel 1958, ma esisteva anche prima di questa data ed e’ dovuta ai parametri stessi della nostra Terra. Una minore schermatura dalla radiazione solare, non significa assolutamente che vivere in quella zona significhi essere bombardati da particelle mortali. L’anomalia era gia’ presente prima di essere scoperta, e soprattutto prima che qualcuno su internet cominciasse a specularci sopra.

A riprova di questo, vi voglio mostrare un grafico molto interessante:

Flussi di protoni misurati in diverse zone della Terra

Flussi di protoni misurati in diverse zone della Terra

Questo disegno rappresenta la concentrazione di protoni misurata nelle varie zone della Terra. Notiamo che in prossimita’ dei poli, dove c’e’ la chiusura del campo magnetico e dove sappiamo essere convogliate le particelle, abbiamo delle concentrazioni maggiori. Sulla mappa e’ facilmente identificabile l’anomalia del Sud Atlantico in cui il flusso di particelle e’ maggiore ma notiamo che, ad esempio, i valori registrati sono simili a quelli di molte zone del Canada. Non mi sembra che nessuno si sia mai lamentato in Canada delle radiazioni solari.

Concludendo, l’anomalia del Sud Atlantico e’ solo una conseguenza dei parametri strutturali della Terra. In queste zone si ha un flusso di particelle maggiori dovuto ad una schermatura inferiore da parte del campo geomagnetico, ma assolutamente nulla di pericoloso. L’esistenza di questa anomalia, non costituisce in nessun modo una prova della diminuzione, ne’ tantomeno della prossima inversione, del campo magnetico. Tra l’altro, i valori riportati dal database del NOAA, confermano lo spostamento del polo Nord magnetico in direzione nord-ovest, ma non mostrano assolutamente una diminuzione sistematica dell’intesita’ totale del campo.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Cosa succedera’ ora a questo blog?

24 Dic

Finalmente ci siamo. Ecco il post che vi avevo promesso da qualche giorno e che, per motivi di tempo, non ero ancora riuscito a scrivere.

In queste ultime ore, molti di voi si sono chiesti, e mi hanno chiesto, che cosa succedera’ ora a questo blog. Con “ora” intendiamo ovviamente dopo il 21/12.

Come detto piu’ volte, questo blog nasce per analizzare le profezie del 21 Dicembre e per affrontare scientificamente gli eventi profetizzati, che molte connessioni avevano con la scienza ufficiale.

Attraverso queste discussioni, siamo riusciti pero’ a creare un valido strumento di divulgazione della scienza. Parlo ovviamente al plurale perche’ un ruolo determinante lo hanno avuto i numerosi commenti e le tantissime mail che tutti i giorni ricevo. Parlando di profezie sulla fine del mondo, abbiamo trovato una valida chiave per accendere l’interesse anche dei tanti non appassionati di scienza che si sono incuriositi a queste tematiche.

Molto spesso ricevo messaggi di persone completamente disinteressate alla scienza, ma che, attraverso queste pagine, hanno imparato a conoscere fenomeni naturali spiegati dalla scienza e poi, autonomamente, sono andati a cercare notizie aggiuntive. Tutto questo e’ fantastico.

Abbiamo creato insieme un nuovo modo di fare divulgazione della scienza. Non importa qual’e’ il punto di partenza, l’importante e’ riuscire ad avvicinare le persone alla cultura scientifica e alle ultime scoperte.

Provate ad immaginare la seguente cosa. Se avessi scritto un post dal titolo “La fusione nucleare nel Sole”. Quanti lo avrebbero letto? Gli appassionati sicuramente si, ma chi non si interessa a queste tematiche, sarebbe scappato immediatamente. Scrivere invece il post partendo dalla profezia della tempesta elettromagnetica per il 2012, ha fatto si che molte altre persone abbiano letto l’articolo e imparato a conoscere il ciclo undecennale del Sole, i raggi cosmici, il campo geomagnetico, ecc.

Cosa significa tutto questo?

Ovviamente che questo blog andra’ avanti con lo stesso spirito con cui e’ nato. Come sapete bene, c’e’ gia’ chi parla di fine del mondo annunciata per Febbraio 2013, per Dicembre 2013, per il 2020, ecc. C’e’ sempre una fine del mondo da aspettare.

Inoltre, da oggi in poi avremo sicuramente una maggiore liberta’. Con questo intendo solo che potremmo spaziare su argomenti diversi, parlando di complottismo in generale o di misteri della scienza, senza dover necessariamente partire da una fine del mondo.

Credo che quanto abbiamo raccolto fino a questo punto, e’ solo l’inizio di questa nuova forma di divulgazione che non parte dalla scienza per arrivare alle persone, ma parte dal non addetto ai lavori per arrivare alla scienza. Abbiamo invertito le parti in gioco e l’esperimento mi sembra perfettamente riuscito.

Ovviamente, sempre maggior importanza avranno i vostri commenti. Per partire dal non addetto ai lavori, lo spunto iniziale deve arrivare da voi. Ripeto, non abbiamo vincoli o limiti apparenti, siamo qui per discutere di complotti, catastrofi, misteri, ecc ma per arrivare alla scienza.

Come sapete bene, la scienza non ha una risposta definitiva per tutto. Se cosi’ fosse, la ricerca sarebbe finita da un pezzo. Nonostante questo, anche se non definitivo, conoscere il parere della scienza puo’ aiutarci a capire meglio alcuni aspetti che magari non avevamo considerato.

Ultimo aspetto importante, spero di essere riuscito a trasmettervi anche il metodo di indagine scientifico. Ogni qual volta leggete una notizia o sentite qualcosa, non prendetela per buona senza ragionare. Confrontare fonti diverse, ragionare, fare confronti, e’ il modo migliore per capire a fondo qualsiasi cosa. Questo discorso e’ indipendente dal 2012, dai Maya o dai complotti. E’ un modo di approcciarsi al ragionamento che sicuramente offre una marcia in piu’. State attenti, la rete e’ piena di lupi!

A questo punto ci siamo, possiamo iniziare pian piano questa nuova esperienza. Ovviamente, nei prossimi giorni ci saranno le feste per cui tutto sara’ piu’ rallentato, ma l’idea iniziale c’e’. Per quanto riguarda il nome, rimarra’ sempre “Psicosi 2012”. Non e’ una forma di pubblicita’ del libro, e’ il punto di inizio di questo blog e terra’ acceso il ricordo del grande bluff creato dai media per il 2012.

Prima di chiudere e di iniziare questa nuova fase del blog, approfitto nuovamente per fare i miei ringraziamenti a tutti quelli che anche solo per un attimo sono passati su queste pagine, a chi in silenzio si e’ affezzionato agli articoli seguendoli costantemente, ma soprattutto a chi ha commentato discutendo con altri utenti e lanciando sempre spunti interessanti. Ovviamente questo discorso vale per queste pagine ma anche per i fan della pagina facebook e per i lettori del libro che mi contattano via mail.

Grazie a tutti voi.

Possiamo concludere? Assolutamente no. Mi resta solo da augurarvi un sereno e felice Natale per voi e per tutti i vostri cari.

Buone feste!

Matteo