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Grappoli di asteroidi in arrivo!

23 Mag

Tra i vari commenti degli articoli, molto spesso si torna a parlare di Nibiru che, come ormai tutti sanno, e’ il fantasioso pianeta che, secondo le teorie catastrofiste, dovrebbe arrivarci in testa da un momento all’altro. Se proprio vogliamo essere ironici, questo “momento” viene rimandato giorno per giorno, divenendo poi sempre una data piu’ in avanti.

Di Nibiru ne abbiamo parlato in tantissimi articoli, utilizzando il motore di ricerca in alto a destra, trovate decine di articoli che ne parlano, ed in ognuno di questi puntualmente abbiamo analizzato le ipotesi fatte, smentendo sempre tutto attraverso semplici considerazioni, il piu’ delle volte di buon senso, molte volte scientifiche.

Perche’ torno su questo argomento? Semplice, in questi ultimi giorni, la teoria dell’esistenza di Nibiru e’ tornata nuovamente in auge e molti siti internet si stanno di nuovo popolando di articoli pseudo-scientifici riguardo alla prossima fine del mondo dovuta alla collisione di questo pianeta con la Terra.

La causa scatenante, purtroppo, e’ sempre la stessa, cioe’ l’ipotesi che uno dei segni premonitori dell’avvicinarsi di Nibiru sarebbe nell’aumento di asteroidi scagliati verso il sistema solare interno e dunque anche verso la Terra. Dal punto di vista scientifico, l’ipotesi, sbagliata, e’ semplice: entrando nel sistema solare, il pianeta X apporterebbe degli squilibri nella fascia degli asteroidi con il conseguente distacco di corpi massivi dalla zona, che verrebbero poi lanciati verso l’interno. Di questo argomento, abbiamo parlato in questo post:

Nibiru: la prova del trattore gravitazionale

In particolare, abbiamo visto come, dati alla mano, il presunto aumento di asteroidi vicini alla Terra sia del tutto falso e assolutamente non supportato dai conteggi ufficiali. Purtroppo, come spesso accade, molte fonti dimenticano che per sostenere un qualcosa ci vogliono delle prove, o meglio, dei dati certi su cui discutere.

Ora, cosa c’e’ di nuovo? In questo periodo, la Terra sarebbe “sfiorata” addirittura da un grappolo di asteroidi. Ben quattro corpi transiteranno vicino al nostro pianeta, mettendo a rischio la nostra incolumita’. Ovviamente, la causa di questo non puo’ che essere il misterioso pianeta ormai entrato nel sistema solare e che, da qui a poco, ma troppo tardi, vedremo puntare dritto verso la Terra.

Cosa c’e’ di vero in tutto questo?

Il fatto che in questo periodo ci sia il transito di ben quattro asteroidi e’ versissimo, ma e’ assolutamente falso sia che “sfioreranno” la Terra, sia, dunque, che ci sara’ rischio di collisione con il nostro pianeta.

Andiamo con ordine.

Il 17 maggio e’ transitato 2013KA. Si tratta di un asteroide di 10 metri di diametro, passato a 800000 km da noi. Inoltre, su molti siti si punta il dito contro la scienza perche’ questo corpo e’ stato identificato solo il giorno prima del suo passaggio alla minima distanza.

Attenzione, avete capito bene, stiamo parlando di un sasso di 10 metri, dico “metri”, di diametro che e’ transitato a 800000, ottocentomila, kilometri da noi. E’ stato scoperto solo il giorno prima? Vero, ma parliamo sempre di un sasso di 10 metri e che comunque e’ stato individuato.

Andiamo oltre.

Il 21 Maggio e’ passato 2013KT1. Questa volta “addirittura” si tratta di un asteroide di 20 metri di diametro che e’ transitato a 1.3 “milioni” di kilometri dalla Terra. Considerando che la distanza Terra-Luna e’ di circa 400000 Km, direi che non c’e’ assolutamente pericolo.

Solo ieri, 22 Maggio, sono invece passati altri due asteroidi, 2013KB e 2013KS1, rispettivamente con diametri di 18 e 15 metri, anche in questo caso parliamo di diametri di tutto rispetto. Ovviamente l’ironia e’ d’obbligo. Dimenticavo, a che distanza sono passati da noi? 2013KB a circa 1.4 milioni di kilometri, 2013KS1 a 2 milioni di kilometri.

Davvero vogliamo parlare di terra sfiorata? Per favore, restiamo seri.

Attenzione pero’, alla fine di questo “grappolo” c’e’ anche la sorpresa. Il 31 Maggio passera’ 1998QE2, questo con un diametro di 2.1 kilometri. Anche in questo caso pero’, alla minima distanza, questo asteroide passera’ a ben 15 distanze lunari da noi. Non credo dunque sia il caso di preoccuparsi neanche in questo caso.

Analizziamo quanto detto.

Ci sono due punti discussi in rete: il primo e’ che, molto spesso, questi asteroidi vengono identificati solo pochi giorni prima del loro passaggio alla minima distanza, il secondo e’ che siamo di fronte ad un vero e proprio bombardamento.

Per rispondere a questi due punti, basta in realta’ ragionare.

Il punto non e’ che questi asteroidi vengono visti solo pochi giorni prima, bensi’ che “vengono visti”. Mi spiego meglio. Fino a poco tempo fa, era impensabile identificare oggetti cosi’ piccoli a distanze cosi’ grandi. Oggi, siamo in grado di vedere corpi con diametri fino a pochi metri, che transitano a centinai di migliaia di kilometri da noi. Partendo da questo presupposto, e’ anomalo questo passaggio? Puo’ dipendere da Nibiru? Assolutamente no. Il poter vedere oggi questi fenomeni dipende dal fatto che fino a ieri eravamo ciechi per corpi di questo tipo.

Facciamo un esempio. Supponiamo che esista una regione della Terra in cui non ci sono sismografi. Un giorno andate in quella zona e posizionate una fitta rete di monitoraggio sismico. Attraverso questi strumenti vedete che il giorno dopo ci sono tre terremoti. Cosa concludete? Che e’ in corso qualcosa di misterioso per cui ci sono stati ben tre terremoti in un giorno? Assolutamente no, non potete in alcun modo sapere cosa era successo prima dell’installazione dei sismografi.

Il discorso “grappolo di asteroidi” e’ del tutto analogo. Non ha senso parlare di fenomeni anomali, dal momento che, fino a poco tempo fa, non sapevamo neanche del passaggio di questi corpi.

Ultima considerazione. In molti siti ho letto che la stessa cosa e’ avvenuta per 1998QE2. Anche in questo caso, l’asteroide sarebbe stato visto solo pochi giorni fa, nonostante la sua grande dimensione. Notate una cosa, in diversi post abbiamo parlato di asteroidi. Come ormai sappiamo, il nome che viene assegnato a questi corpi e’ in realta’ una sigla che contiene diverse informazioni. La piu’ scontata e’ ovviamente l’indicazione della data di scoperta. Secondo voi, un asteroide che si chiama 1998 qualcosa, quando e’ stato scoperto?

Concludendo, anche in questo caso e’ interessante analizzare le ipotesi catastrofiste su Nibiru per due motivi. Il primo e’ di natura psicologica; la fantasia di alcune persone viaggia veramente a velocita’ enorme e con capacita di distorsione della realta’ che lasciano basito. La seconda e’ ovviamente di natura scientifica. Come visto, migliorando la nostra vista verso lo spazio, riusciamo oggi a vedere oggetti che solo fino a poco tempo fa erano per noi completamente trasparenti.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Meteoriti sulla Terra e cataclisma Lunare

26 Mar

Rieccoci di nuovo a parlare di metoriti sulla Terra e rischio di impatto. Come sapete bene, dopo quanto accaduto in Russia:

Se fosse stato il meteorite di Roma?

Pioggia di meteore in Russia

e’ iniziata una vera e propria psicosi meteorite. Ovviamente, non vogliamo sminuire l’evento di Cheliabynsk. Su questa piccola cittadina russa un metorite di circa 18 metri e’ esploso in quota lanciando frammenti che hanno causato il ferimento di 1200 persone, questa e’ realta’.

Come spesso accade pero’, dopo questo avvenimento, soprattutto grazie ai tanti siti che hanno colto la palla al balzo:

Lezione n.1: come cavalcare l’onda

la paura asteroidi, la possibilita’ di avere una protezione contro corpi in rotta di collisione con la Terra e il monitoraggio dello spazio sono diventati temi di attualita’ generale e che, purtroppo, stanno assumendo caratteri simili a quelli del 21 Dicembre 2012.

Perche’ torniamo su questi argomenti?

Solo pochi giorni fa, un “bolide” e’ stato avvistato sui cieli della costa orientale americana. Come riportato da diversi giornali, la meteora e’ durata parecchi secondi con una luminosita’ molto alta. Di argomenti di questo tipo abbiamo parlato abbondantemente in diversi post:

Bolide a Novara?

Meteorite in Inghilterra provoca terremoti?

Palla di Fuoco nei cieli del Sud Italia

Altro bolide in Sicilia?

Come abbiamo visto, si tratta solamente di corpi di massa leggermente maggiore che, a contatto con la nostra atmosfera, bruciano ma possono durare diversi secondi. Generalmente, siamo abituati a chiamare questi fenomeni “stelle cadenti”. Quando la massa del frammento e’ piu’ grande, in un termine non accettato dalla scienza, li chiamiamo bolidi.

Zona di avvistamento del fireball negli USA

Zona di avvistamento del fireball negli USA

Questa almeno era la distinzione fino ad un mese fa. Ora, invece, un bolide e’ un pericolo che viene dal cielo. Questa e’ appunto la psicosi creata su internet su fenomeni che avvengono normalmente durante l’anno e che non hanno nula di straordinario, a parte la bellezza per chi riesce ad osservarli.

L’evento americano e’ stato anche filmato, come potete vedere in questo video pubblicato da Repubblica:

VIDEO Fireball USA

Secondo voi, i tanti siti potevano farsi scappare l’occasione di speculare anche su questo avvenimento? Assolutamente no.

Perche’ ci sono cosi’ tanti asteroidi che arrivano sulla Terra? Perche’ sta finendo il mondo, perche’ Nibiru e’ ormai entrato nel sistema solare e quindi, come visto in questo post:

Nibiru: la prova del trattore gravitazionale

spinge gravitazionalmente corpi verso di noi oppure perche’ la Terra si sta spostando in una zona misteriosa del Sistema Solare, come visto qui:

Meteorite anche a Cuba e Dark Rift

In questi giorni poi e’ stata formulata anche un’altra ipotesi: il lancio degli asteroidi sarebbe causato dallo spostamento dei giganti gassosi del sistema solare che porterebbero modificazioni agli equilibri cosmici. Questa ipotesi sarebbe stata formulata niente meno che da un nostro ricercatore che lavora negli Stati Uniti, Simone Marchi, e che tra l’altro collabora anche con la NASA. La prova di questo sarebbe un articolo pubblicato addirittura su “Nature” che spiegherebbe questi eventi cosmici prendendo in esame anche quello che e’ accaduto in tempi remoti nel sistema solare. Circa 4 miliardi di anni fa, lo stesso movimento di giganti come Giove e Saturno avrebbero spinto asteroidi dalla fascia di Kuiper verso il sistema solare interno. I segni di questo bombardamento sarebbero proprio i crateri ancora oggi visibili sulla Luna.

Cratere Lunare risalente al Cataclisma

Cratere Lunare risalente al Cataclisma

Accidenti dico io! C’e’ una teoria, ci sono scienziati veri, e questa volta sono veri, c’e’ la NASA, ci sono i segni e le evidenze di quanto accaduto nel passato, questa volta i siti catastrofisti hanno ragione. Scusate se li ho sempre denigrati e se dicevo che era tutta una montatura.

Sara’ proprio cosi’?

Ovviamente no. Quello che io mi chiedo e’ sempre: ma prima di scrivere castronerie del genere, le leggete le fonti? Non voglio sembrare quello che non sono, ma se volete citare articoli e persone, forse dovete essere in grado di “capire” gli articoli, altrimenti rischiate, come sempre, di fare figure barbine e di mettere in cattiva luce ricercatori reali che si occupano di scienza vera.

Scusate il piccolo sfogo, ma a volte si rischia veramente di distorcere la realta’ senza pensare alle consegenze.

Andiamo con ordine. Simone Marchi e’ veramente un ricercatore che lavora a Boulder in colorado e a Houston per la NASA. In quessti giorni, e’ veramente uscito un articolo su Nature a firma di Marchi e di altri ricercatori sul tema del “Cataclisma Lunare”, dunque proprio per lo studio di quanto avvenuto 3,9 miliardi di anni fa nel sistema solare. Questo e’ il link alla pagina di Nature con l’abstract dell’articolo:

NATURE Marchi

Ora, per quanto possibile, cerchiamo di far luce se questo “Cataclisma Lunare” provando a spiegare di cosa veramente si tratta.

Tra 4,1 e 3,8 miliardi di anni fa, i pianeti del Sistema Solare, ed in particolar modo la Luna, sono stati colpiti da moltissimi eventi astronomici. Questo effetto e’ noto anche come “intenso bombardamento tardivo” o LHB. La prova di questo bombardamento viene dai molti reperti lunari portati a terra dalle missioni Apollo e che hanno mostrato come la maggior parte delle rocce da impatto si sono formate proprio in questo periodo.

Il lavoro pubblicato su Nature ha messo in relazione per la prima volta questi reperti lunari con particolari tipi di meteoriti caduti sulla Terra. Proprio questa assonanza dimostra come, durante il cataclisma, anche la Terra sia stata colpita da fenomeni di questo tipo. Ovviamente, il discorso tra il nostro pianeta e la Luna e’ completamente diverso. Il nostro satellite, essendo sprovvisto di un’atmosfera protettiva, e’ molto piu’ esposto ad eventi di questo tipo non potendo contare sull’attrito con l’aria.

Ad oggi, non esiste ancora una spiegazione universalmente accettata per il cataclisma lunare, ma sono state formulate due ipotesi principali.

La prima, che e’ poi quella che viene distorta sui siti catastrofisti, e’ che durante questo periodo, ci sia stato un movimento dei giganti gassosi Giove e Saturno. In particolare, in una configurazione con una fascia di Kuiper molto massiccia, i corpi che la compongono avrebbero interagito gravitazionalmente con Giove modificandone l’orbita e creando una situazione di risonanza Giove-Saturno. In questo caso, la fascia di Kuiper sarebbe stata fortemente svuotata estraendo oggetti massivi lanciati verso il sistema solare interno. A seguito di questo svuotamente, i pianeti avrebbero ritrovato una nuova posizione di equilibrio gravitazionale, che e’ poi quella che vediamo oggi. Vi ricordo che della fascia di Kuiper abbiamo parlato in questo articolo:

Cos’e’ una cometa?

Ora, non stiamo parlando di fantasie, ma di teorie scientifiche formulate e simulate anche mediante l’utilizzo di potenti calcolatori.

Un’altra ipotesi vorrebbe invece l’LHB dovuto alla lenta formazione del pianeti piu’ esterni Nettuno e Urano. In questo caso, la bassa densita’ di materia ai bordi del Sistema Solare avrebbe causato un processo piu’ lento di formazione dei pianeti, creando instabilita’ gravitazionali nel sistema solare. Questa ipotesi risulta pero’ fortemente criticata perche’, alla luce delle attuali conoscenze, questi due pianeti si sarebbero formati con tempi non cosi’ lunghi e dunque non avrebbero offerto le condizioni per un cataclisma.

Esiste poi una terza ipotesi che vorrebbe l’esistenza di un pianeta aggiuntivo nel Sistema Solare, posizionato tra Marte e il confine interno della fascia degli asteroidi e con dimensioni minori dello stesso Marte. L’orbita di questo pianeta, da alcuni chiamato Pianeta V, sarebbe stata la causa del bombardamento dei pianeti interni ma, essendo non stabile, avrebbe poi portato il pianeta a schiantarsi contro il Sole.

Solo per completezza, anche se ormai sempre piu’ criticata dalla comunita’ scientifica, esiste anche un’ultima teoria secondo la quale l’LHB non sarebbe mai avvenuta. In questa ipotesi, le evidenze rinvenute studiando le rocce lunari sarebbero in realta’ frutto della raccolta di detriti in un solo cratere della Luna. Come detto, questa ipotesi e’ ormai quasi del tutto massa da parte dal momento che evidenze di questo periodo sono state trovate studiando l’asteroide Vesta e, come evidenziato proprio dall’articolo di Nature di questi giorni, anche studiando i reperti caduti sulla Terra.

Concludendo, al solito siamo partiti da fantasie costruite ad hoc per spingere maggiormente il pensiero delle persone a cedere ad una psicosi meteoriti o forse perche’ veramente chi le pubblica non ha capito l’articolo scientifico in questione. Nonostante questo, queste ipotesi fantasiose ci hanno permesso in primis di fare un bel riassunto dei tanti aspetti del nostro Sistema Solare visti negli articoli precedenti, ma soprattutto di parlare di un argomento nuovo come il “cataclisma lunare”.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.