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Piranha e clima impazzito in Argentina?

29 Dic

Notizia proprio di questi giorni e’ quella relativa agli attacchi da parte di Piranha impazziti nel tratto di fiume Parana’ vicino alla citta’ Argentina di Rosario. Sicuramente, avrete letto questa notizia su molti giornali a diffusione nazionale. Gli attacchi cominciano ad essere molto frequenti e, ad oggi, circa 60 persone sono state portate in ospedale per ferite varie da morso di questi pesci. Tra i feriti, purtroppo, c’e’ anche una bambina di 7 anni che ha perso gran parte di un dito per colpa di un morso.

Perche’ sto riportando questa notizia?

Semplice, al solito, per mostrare come una notizia di questo tipo possa essere ripresa, stravolta e utilizzata dai complottisti per portare avanti le loro tesi.

Come avrete letto sui giornali, i piranha vivono abitualmente nelle acque del fiume Paranha e gli abitanti del luogo hanno imparato a convivere con questa presenza.

Perche’ ci sono stati tutti questi attacchi negli ultimi giorni?

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I giornali riportano, testuali parole, per l’eccessivo caldo e per le scarse precipitazioni che hanno abbassato molto il livello delle acque del fiume. Bene, come viene interpretata questa informazione da molti siti internet? C’e’ un caldo eccessivo, temperature oltre i 30 gradi “sotto Natale”. Vi rendete conto? Siamo a pochi giorni dal Natale e gli abitanti di Rosario stanno facendo il bagno nel fiume per combattere un’afa che non da tregua con temperature oltre i 30 gradi! Perche’ avviene questo? Semplice, e’ un altro evidente segnale di come l’uomo stia modificando il clima a suo piacimento. Non e’ assolutamente concepibile che a Natale ci siano 30 gradi e che la gente sia costretta a fare il bagno per combattere l’eccessivo caldo.

Davvero?

Forse, e dico forse, prima di scrivere certe cose si dovrebbe ragionare o forse, in alcuni casi, studiare alcune cose che sembrerebbero ovvie a chi ha un minimo di cultura elementare. Sapete dove si trova l’Argentina? Esatto, sotto l’equatore. Per questi paesi le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. In Argentina, a dicembre e’ “Estate”. Sapete, quella stagione in cui fa generalmente caldo e, magari, la gente si fa un bagno anche nel fiume. Forse, questo piccolo particolare e’ sfuggito ai tanti cospiratori sensazionalisti in cerca di notizie da pubblicare per sostenere tesi assurde e senza la minima prova scientifica.

Detto questo, cosa possiamo dire circa la notizia? Prima di tutto, una temperatura superiore ai 30 gradi, in questi giorni si sono registrati fino a 35 gradi, e’ del tutto normale per la zona di Rosario. Cosa pero’ ha scatenato gli attacchi dei Piranha? Come anticipato prima, oltre al caldo, contributo determinante e’ stato dato dalle scarse piogge nel periodo invernale che hanno diminuito la profondita’ delle acque del fiume.

Per aggiungere qualche particolare, i piranha non sono quei micidiali killer che riempiono l’immaginario collettivo. In realta’, questi pesci possono trascorrere periodi della loro vita con una dieta essenzialmente erbivora. Ovviamente, la carne e’ uno degli alimenti preferiti dai piranha ma, in condizioni di carestia, questi pesci possono adattare la loro dieta nutrendosi esclusivamente di vegetali.

Nel caso specifico dell’Argentina, l’abbassamento del fiume, incrementato dalla calura estiva, ha diminuito molto la disponibilita’ di cibo per cui i piranha si sono ritrovati in uno stato di carestia. In questi casi particolari, possono registrarsi, come in questo caso, numerosi attacchi agli esseri umani. Per essere precisi, questi pesci, anche durante la fase esclusivamente carnivora, prediligono prede piccole piu’ facilmente gestibili piuttosto che esseri umani.

Esistono ovviamente sulla terra tratti di fiume popolati da specie molto pericolose di piranha, e’ questo, ad esempio, il caso del fiume Paraguay. Al contrario, nel resto del Sud America attacchi da parte di piranha verso l’uomo non sono cosi’ frequenti anche se non rappresentano assolutamente una novita’. Se provate a fare una ricerca su google, vedrete come sono documentati diversi casi, anche molto recenti, di attacchi in Bolivia, Argentina, Brasile e soprattutto in diversi fiumi o tratti specifici.

Concludendo, al solito la smania complottista di cercare notizie sensazionali fa si che si trovino in rete vere e proprie chicche di ignoranza. Come visto nell’articolo, attacchi in Argentina, cosi’ come in altri paesi del Sud America, di piranha verso l’uomo sono possibili anche se non cosi’ frequenti. Nel caso specifico della notizia vista, i numerosi attacchi sono dovuti ad una commistione tra il caldo “estivo”, ripeto dicembre vuole dire estate da queste parti, e le scarse piogge invernali. Condizioni che hanno creato l’ambiente ideale per attacchi di questi pesci.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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21 Dicembre 2012: la nuova era boliviana

27 Lug

Come potete leggere sul libro Psicosi 2012. Le risposte della scienza, ci sono diverse profezie di natura spirituale sul 21 Dicembre. In molte di queste si ipotizza l’inizio di una nuova era, con sfumature e tipologie diverse da profezia a profezia, che iniziera’ proprio in concomitanza con la fine del calendario Maya.

Vi parlo di queste profezie, perche’ proprio oggi e’ stata data la notizia che il governo Boliviano, capitanato da Evo Morales, ha deciso di mettere al bando la vendita e la distribuzione della Coca Cola nel proprio paese. Il divieto diventera’ esecutivo proprio a partire dal 21 Dicembre 2012.

La scelta della data e’ stata proprio fatta basandosi sulla fine del calendario Maya. Secondo il governo boliviano, questo sarebbe il primo passo per segnare l’inizio di una nuova era in cui il capitalismo sarebbe messo al bando dal paese. Ovviamente, la coca cola e’ uno dei simboli del capitalismo e della globalizzazione. Secondo il ministro degli esteri boliviano, David Choquehuanca, “il 21 Dicembre 2012 sara’ la fine dell’egoismo e della divisione”, aggiungendo anche che “sara’ la fine della coca cola e l’inizio del mocochinche'”, una tradizionale bevanda boliviana a base di nettare di pesca.

Come potete immaginare, a parte la curiosita’ della scelta della data, presa come pretesto e per attirare l’attenzione sul fatto, il governo sta cercando di estirpare uno dei simboli degli Stati Uniti. A sostegno di questa affermazione, l’anno scorso in Bolivia e’ stata lanciata una bevanda chiamata “Coca Colla” che richiama, oltre che nel nome anche nell’etichetta, la celebre bevanda conosciuta in tutto il mondo.

Etichetta della bevanda boliviana Coca Colla

Il nome deriva dagli indigeni che abitavano l’altopiano andino, noti come “Colla”, ed e’ una bevenda fatta partendo da estratti della pianta di Coca.

Per farvi capire l’avversione della Bolivia al capitalismo americano, negli anni passati gli stabilimenti della Coca Cola sono stati continuamente controllati alla ricerca di problemi sanitari, lavorativi o di gestione. Sempre l’anno scorso, 8 ristoranti McDonald’s sono stati costretti a chiudere dopo il boicottaggio da parte della popolazione e della pressione esercitata dal governo boliviano.

Ovviamente ci sono tantissime “vere” profezie spirituali per il 21 Dicembre 2012, che meritano di essere approfondite e che mettono le loro radici in religioni e filosofie anche molto antiche. Come e’ possibile che anche altri sistemi di conteggio abbiano un momento di svolta in concomitanza con la fine del calendario Maya? E’ possibile che nessuna di queste profezie abbia una minima probabilita’ di accadere? Scopriamo le risposte a queste domande leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.