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Quando la notizia e’ troppo pompata

19 Feb

A volte, chi scrive una notizia, giornalisti, persone comuni, curatori di blog, ecc, invece di riportare pedissequamente i fatti informando i lettori, si lascia andare a considerazioni esagerate. Per carita’, non facciamo i finti tonti, questo avviene piu’ spesso di quanto immaginiamo. Quello che pero’ dico e’: cercate di stare attenti, altrimenti rischiate di fare una figuraccia.

Con chi me la sto prendendo questa volta?

Qualche giorno fa e’ stata fatta circolare una notizia a mio avviso molto interessante. Prima di tutto vi riporto i fatti.

In Cina, precisamente nella contea di Chun’an, si trova un lago molto affascinante dal punto di vista paesaggistico. Sulla sua superificie sono infatti presenti diversi isolotti, alcuni solo di alcuni metri quadri, con una visuale mozzafiato incastonata tra alte e verdi motagne.

Guardate voi stessi che spettacolo naturale:

Lago Quindao in Cina

Lago Quindao in Cina

Ora, la notizia riguarda la presenza di una citta’ sommersa sotto la superificie del lago. Come e’ possibile? Semplice, il Quindao non e’ un lago naturale ma e’ stato realizzato artificialmente dall’uomo deviando le acque del fiume Xin’an. Il motivo e’ presto detto, creare un bacino per la vicina centrale idroelettrica. Oltre a questo, le acque del lago sono assolutamente potabili e vengono utilizzate per la produzione di una famosa acqua naturale venduta in Cina.

Quando e’ avvenuto tutto questo? Nel 1959.

Quando le acque hanno invaso la valle hanno sommerso tutto quello che c’era, compresa una citta’ imperiale nota con il nome di Lion City, cioe’ citta’ dei leoni. Si tratta di un antico insediamento urbano costruito tra il 25 e il 200 d.C. estremamente ricco di edifici storici con fregi di assoluta bellezza.

Possibile che si sia deciso di sommergere un capolavoro del genere per realizzare un bacino per una centrale?

La cosa non deve assolutamente sorprendere. Se siete mai andati in Cina, vi sarete resi conto del ritmo di costruzione del paese e soprattutto dell’immenso lavoro lasciato alle societa’ di costruzione edilizia. Normalmente, se c’e’ un edificio che presenta segni del tempo, piuttosto che ristrutturarlo e lavorarci, i cinesi preferiscono buttare giu’ e rifare da capo. Questo avviene anche per edifici storici. Nella visione economica, in questo modo si crea occupazione e si da lavoro. Giusto o sbagliato che sia, le regole del mercato economico cinese sono queste.

Purtroppo, un destino simile e’ stato riservato alla citta’ dei leoni.

Solo per curiosita’, vi mostro un’immagine, ovviamente sottomarina, della citta’:

Uno degli edifici di Lion City

Uno degli edifici di Lion City

Per completezza vi dico che la citta’ si trova ad una profondita’ tra 25 e 40 metri rispetto alla superificie e quando la valle e’ stata innondata, ripeto 1959, i quasi 300000 abitanti della zona sono stati trasferiti in altro luogo.

Notizia senza dubbio interessante, ma perche’ darla ora? Semplice, in questi ultimi giorni, una societa’ privata di diving ha iniziato ad organizzare escursioni subacquee guidate nella Lion City. Chiunque puo’ dunque visitare la citta’ sommersa della Cina ammirando i suoi spendidi palazzi che per oltre 50 anni sono rimasti indisturbati sotto le acque del lago Quindao.

La notizia e’ questa. Molti l’hanno riportata in modo corretto, ma tanti altri si sono lasciati andare ad esternazioni che rasentano la follia.

Perche’?

Il titolo che generalmente trovate per questa notizia e’: “L’Atlantide Cinese”. Appositamente creato per attirare l’attenzione dei lettori. Ma questo ci puo’ ancora stare.

Quello che pero’ lascia basiti e’ l’informazione che molti cercano di dare sul fatto che la citta’ e’ stata “scoperta” solo in questi giorni.

Scoperta in questi giorni? Stiamo scherzando? Ma non e’ stata sommersa nel 1959?

Vi riporto un estratto della notizia presa da uno dei tanti siti che conosciamo:

La ricerca di questa città perduta è iniziata nel 2002 e ci sono voluti diversi anni per trovarla, nascosta sotto l’acqua e la terra utilizzata per creare la base del lago.

Vi rendete conto? Secondo questi geni, nessuno sapeva dove fosse la citta’ e ci sono voluti 12 anni per ritrovarla. Poi, se capisco bene, una volta trovata cosa avrebbero fatto? Hanno scavato sott’acqua per riportare alla luce gli edifici?

Come capite bene, si tratta di una notizia interessante, ma che pompata in questo modo diviene veramente ridicola! Purtroppo questo avviene quando si cerca di fare giornalismo d’assalto. Le notizie sono affascinanti perche’ riportano la realta’ che puo’ capitare a tutti noi, evitate di costruire mondi immaginari e smettetela di fare a gara a chi la spara piu’ grossa!

 

”Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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Il Vulcano Marsili

15 Lug

In alcuni post precedenti abbiamo parlato sia del terremoto avvenuto ad Ischia che del meteotsunami formato nel basso tirreno, in particolare a Gaeta con onde alte 1 metro:

“Terremoto” anche ad Ischia

Ora anche gli Tsunami in Italia

In particolare, abbiamo visto come il terremoto di Ischia sia in realta’ un evento di bassa intensita’ registrato ad una profondita’ di 480 Km, mentre lo tsunami altro non era che un meteotsunami formato in particolari condizioni sia meteo che geomorfologiche del bacino.

Anche se questi eventi sono compresi, su alcuni siti, vengono dichiarati come straordinari e vengono messi in relazione con il risveglio del vulcano Marsili.

Da quanto detto, sappiamo che l’origine di questi eventi non e’ affatto straordinaria, ma queste voci ci offrono la possibilita’ di parlare appunto del vulcano Marsili che non tutti potrebbero conoscere.

La posizione del Marsili rispetto anche agli altri vulcani emersi nel Tirreno.

Il Marsili e’ appunto un vulcano sottomarino facente parte della cosidetta fascia Eoliana. Si trova a circa 140 Km a nord della Sicilia e a 150 Km a ovest della Calabria. Il Marsili ha una larghezza di circa 30 Km ed una lunghezza di ben 70 Km. Anche se molti potevano ignorare la sua esistenza, il Marsili e’ il piu’ esteso vulcano d’Europa. La sua altezza e’ di circa 3000 metri dal fondo marino, e la sua sommita’ arriva a 450 metri dal livello del Tirreno.

Questo vulcano venno scoperto intorno al 1920, ma uno studio specifico venne iniziato soltanto nel 2005 per opera del CNR.

Il Marsili e’ un vulcano attivo e su i suoi fianchi si stanno sviluppando numerosissimi apparati vulcanici secondari. Secondo gli esperti, l’attivita’ vulcanica del Marsili  e’ iniziata circa 200000 anni fa.

Nel febbraio del 2010, la nava oceanografica Urania del CNR ha individuato rischi di crolli potenzialmente pericolosi sui fianchi del Marsili. Il dato piu’ importante e’ che, data la struttura attuale del vulcano, si potrebbe verificare, come gia’ accaduto in altri casi, un esteso collasso in un unico evento del crinale del Marsili. Inoltre, e’ stata individuata una regione estremamente grande della sommita’ del vulcano composta da rocce di bassa densita’. Anche questo potrebbe portare ad un collasso con ampia fuoriuscita di magma.

Da quanto detto, e’ facile capire il perche’ i nuovi eventi registrati ad Ischia e Gaeta siano stati attribuiti ad un aumento dell’attivita’ vulcanica del Marsili. Anche escludendo queste correlazioni, il Marsili e’ un vulcano potenzialmente pericoloso che dovrebbe essere tenuto sotto controllo. Un eventuale collasso del vulcano o un aumento della fuoriuscita di magma, potrebbe innescare terremoti e maremoti nel Tirreno di grande intensita’.

Come dichiarato da Enzo Boschi in un’intervista del 2010 sul corriere della Sera, un collasso del Marsili scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando enormi disastri.

Detto questo facciamo il punto della situazione. Il Marsili e’ un vulcano attivo e potenzialmente pericoloso. Per la sua struttura morfologica e strutturale, un collasso di questo gigante potrebbe avvenire anche domani. Proprio per questo motivo, molti istituti di ricerca monitorano continuamente questo vulcano.

Non e’ invece vero che il vulcano si e’ risvegliato in questi ultimi mesi causando i terremoti dell’Emilia, di Roma e di Ischia. Il vulcano e’ gia’ attivo, ma comunque non puo’ essere messo in relazione con questi eventi. Anche lo tsunami di Gaeta non e’ stato causato dal Marsili, ma bensi’ rientra nella categoria dei meteotsunami, di cui abbiamo gia’ parlato.

Ad oggi non vi sono evidenze di un intensificarsi dell’attivita’ vulcanica del Marsili. Come detto, questo non esclude che la sua attivita’ possa aumentare nei prossimi tempi. Monitorare il Marsili, cosi’ come tutti i vulcani potenzialmente pericolosi anche sulla terraferma, e’ l’unico modo per fare prevenzione. Non possiamo certo pensare di spegnere un vulcano e di tapparlo per sempre. Possiamo pero’ tenere queste bombe sotto controllo ed organizzare dei piani di emergenza in modo da limitare al massimo i danni.

Ripetiamo per l’ultima volta, non vi sono evidenze che il Marsili possa causare danni e distruzione nel 2012, e possiamo altresi’ escludere ogni possibile correlazione tra questo vulcano e gli ultimi terremoti avvenuti in Italia.

In questo caso abbiamo trovato un evento verosimile per il 2012. Anche se non vi e’ evidenza che qualcosa possa accadere il 21 Dicembre, queste voci hanno un fondamento reale. Esistono altri eventi indicati per il 2012 che potrebbero veramente accadere? Scopriamolo insieme leggendo Psicosi 2012. Le risposte della scienza.