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Le nubi mammelolari

24 Lug

Diverse volte su questo blog abbiamo parlato di nuvole. In particolare, abbiamo affrontato il discorso cercando di analizzare le tante teorie che vorrebbero forme particolari di nubi in concomitanza o prima di un terremoto, ma anche per confutare tutti quei complottisti che di tanto in tanto vorrebbero nuove tipologie di nuvole formate dalla geoingegneria o dalle scie chimiche:

Una nuvola che fa pensare alla fine del mondo

Altra strana nube, questa volta in Giappone

Altra strana nube a Tulsa

Nuvole sismiche

Scoperta nuova nuvola

Perche’ avviene questo? La risposta e’ in realta’ molto semplice, il cielo e’ un laboratorio ideale, accessibile a tutti e, oggi come oggi, facilmente documentabile. Ognuno di noi puo’, alzando lo sguardo, osservare le nuvole che si formano e, ogni qual volta che vede qualcosa di non usale, impressionarsi. Detto questo, la comunicazione globale istantanea che abbiamo a disposizione, permette a tutti di ragiungere potenzialmente un vasto pubblico. Considerazione personale e’ che si dovrebbe sempre riflettere prima di scrivere qualcosa su internet. Molti ignorano il potenziale bacino di utenti che esiste, mentre altri sfruttano proprio questo fatto per divulgare il verbo fantascientifico.

Perche’ parlo di questo?

Negli ultimi giorni, diversi giornali hanno pubblicato foto molto belle di un particolare tipo di nuvola. Spesso pero’, purtroppo accade molto di frequente, gli articoli che trovate in rete sono completamente sprovvisti di una spiegazione scientifica che spieghi l’origine di questi fenomeni.

Gli articoli in questione si riferivano alla nuvole “Mammelolari”, anche dette “Mammatus”.

Di cosa si tratta?

Senza troppi giri di parole, vi mostro subuto una bellissima foto di questo fenomeno:

Nube Mammatus

Nube Mammatus

Come vedete, si tratta di nuvole dalla forma molto particolare, fatte a grumi con punti di salita e discesa. Proprio a questa particolare forma si deve il nome alla nuvola.

Cosa hanno di speciale queste nuvole?

Dal punto di vista complottista e catastrofista assolutamente nulla. Si tratta di formazioni nuvolose perfettamente conosciute e la cui formazione e’ nota. Dico questo per smorzare subito gli animi.

Nonostante questo, e’ invece interessante capire il processo che porta alla formazione delle mammatus.

Queste nuvole si formano in presenza di corenti ascensionali molto intense e con un umidita’ molto elevata negli strati bassi. Questo spostamento di aria, puo’ portare fino alla tropopausa enormi quantita’ di acqua che, salendo verso l’alto, si trasforma in cristalli di ghiaccio.

Quando il temporale e’ passato, lontano dalla corrente ascensionale, il ghiaccio tendera’ a scendere a causa del proprio peso. Ora, quando i piccoli cristalli di ghiaccio escono dalla zona della nube, incontrano aria molto fredda e secca. La variazione di condizioni, comporta la sublimazione dell’acqua che dunque ripassera’ dallo stato solido, cristalli di ghiaccio, a quello aeriforme, vapore acqueo, risalendo verso l’alto.

Data la grande quantita’ di ghiaccio presente, perche’ portata dalla corrente iniziale, questo moto di discesa e sublimazione si presentaera’ con una certa regolarita’ lungo l’area della nube. Proprio questo movimento comporta la formazione della Mammatus con la sua caratteristica forma.

Dal momento che per la formazione e’ richiesta una umidita’ molto elevata, proprio questi giorni di afa, e spesso con temporali pomeridiani, possono portare alla formazione di queste nuvole. Tra l’altro, lo spettacolo piu’ bello si ha quando la nube riflette i raggi solari assumendo una colorazione variopinta in corrispondenza delle salite e delle discese. Ecco un esempio di questo caso:

Nube Mammatus colpita da raggi solari

Nube Mammatus colpita da raggi solari

Concludendo, molto spesso ci capita di parlare di nubi a causa della facilita’ di visualizzazione per il vasto pubblico. Se a questo si aggiungono i catastrofiti e gli utenti impensieriti d qualche fine del mondo, ecco qui che le foto scattate diventano molto popolari in poche ore.

 

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

Scoperta nuova nuvola?

30 Set

In questi ultimi giorni sta facendo il giro del web, e dei maggiori quotidiani, la scoperta di una nuova tipologia di nuvola. Stando a quanto si legge nei quotidiani, la nuvola sarebbe stata osservata per la prima volta a Cedar Rapids nell’Iowa e subito dopo l’annuncio, questa nuova tipologia di nuvole sarebbe stata osservata in diverse parti del mondo.

Ecco una foto della nuova nuvola:

Foto di una Undulatus asperatus

Sempre secondo le fonti, gli studiosi avrebbero subito fatto richiesta alla Cloud Appreciation Society per far registrare l’importante scoperta e assegnargli un nome per indicare la nuova categoria. Vista la particolare forma della nube, il nome proposto e’ Undulatus asperatus cioe’, dal latino, ondulate increspate.

La formazione di questo tipo di nubi sarebbe dovuto al particolare gradiente termico atmosferico e alle condizioni di pressione che favorirebbero la ridiscesa delle gocce d’acqua creando le forme spettacolari viste.

Come potete facilmente immaginare, la notizia ha risvegliato gli animi anche dei tanti filo catastrofisti che circolano in rete. Da subito si e’ parlato di associazione con l’imminente fine del mondo o con le scie chimiche. In quest’ultimo caso, stando ai testimoni, queste nuvole si formerebbero dopo 12-24 ore dalla presenza di scie chimiche, proprio a causa della concentrazione di veleni.

Riguardo invece l’associazione con la fine del mondo, gia’ in altri post abbiamo trattato questi temi:

Una nuvola che fa pensare alla fine del mondo

Altra strana nube, questa volta in Giappone

Altra strana nube a Tulsa

Nuvole sismiche

Come abbiamo visto, in tutti questi casi si trattava di fenomeni gia’ conosciuti dalla meteorologia e completamente spiegati dal punto di vista scientifico.

Cosa possiamo dire invece delle ondulate increspate? Semplicemente che si stanno riproponendo notizie vecchie di piu’ di 3 anni!

Vi spiego subito il perche’.

In realta’, l’osservazione di questo tipo di nuvole e’ avvenuta gia’ nel 2009. Questo non significa che prima del 2009 non si formavano ondulate increspate, semplicemente significa che fino al 2009 non si era mai associato questo tipo di formazione con qualcosa non spiegabile con le tipologie gia’ note.

Ovviamente, per fare queste affermazioni, dobbiamo dimostrarlo.

Provate ad andare su google e cercate Undulatus asperatus utilizzando la ricerca avanzata e impostando un intervallo di date tra 2009 e 2010. Ecco il risultato della ricerca:

Ricerca google avanzata

Come vedete trovate anche la Home page del sito della Cloud Appreciation Society:

Cloud Appreciation Society

con una bella foto di questa nuvola. Leggete bene la data indicata: Giugno 2009!

La cosa incredibile e’ che anche famosi quotidiani nazionali sono caduti nella falsa notizia:

Notizia quotidiano

Osservate in particolare, alla fine dell’articolo, la data del 24 Settembre 2012.

Ovviamente e’ facile capire perche’ questa notizia sia stata ritirata fuori proprio adesso: per incrementare il terrore sul 2012 e la convinzione che qualcosa di incomprensibile e pericoloso stia accadendo.

Come sempre ricordiamo, non credete mai per partito preso ad una notizia, anche se viene da una fonte come un quotidiano nazionale. Purtroppo, anche questi a volte restano coinvolti in questo gioco complottista mirato solo ad aumentare la psicosi sul 2012. Diffidate sempre, studiate autonomamente confrontando fonti diverse e cercate sempre di avere in mano dati incontrovertibili. Per continuare ad analizzare le profezie sul 2012 e per capire finalmente cosa in realta’ dobbiamo aspettarci per il 21 Dicembre, non perdete in libreria “Psicosi 2012. Le risposte della scienza”.