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Forte terremoto tra 3 e 6 giugno nel Sud Italia!

1 Giu

Attenzione tra il 3 ed il 6 giugno 2012 e’ stato previsto un forte terremoto, anche fino 7.5 gradi Richter, nel Sud Italia, molto probabilmente in Sicilia o Calabria!!!

Potrei interrompere qui il post e lasciare che il panico dilaghi tranquillamente, ma tanto e’ quello che molti siti internet stanno facendo in questi giorni.

Perche’ dovrebbe esserci un terremoto tra pochi giorni? Perche’ cosi’ intenso? Perche’ proprio nel sud dell’Italia? Chi l’ha predetto e come?

Queste sono le domande che una persona qualunque che legge la notizia si sta facendo. Cerchiamo di capire prima di tutto l’origine della notizia e poi riflettere sulla veridicita’ o meno di questo evento.

Come abbiamo imparato nei nostri articoli, per prima cosa chiediamoci quale sia la fonte della notizia. Gia’ questo puo’ aiutarci a capire sia la tipologia di previsione che la tematica della ricerca. Purtroppo in questo caso la fonte e’ autorevole in campo scientifico ed esperto di questi eventi. La notizia sembrerebbe essere stata data dall’Ingegner Alessandro Martelli, esperto di eventi sismici e direttore del centro ENEA di Bologma.

Se una notizia di questo tipo viene da una fonte del genere, la maggior parte delle persone non puo’ che darla per vera. Come pero’ abbiamo piu’ volte ripetuto, anche di fronte ad una fonte certa, dobbiamo sempre capire di cosa si parla prima di trarre conclusioni.

L’ing. Martelli e’ un ricercatore nel campo dei terremoti. Un progetto di ricerca ENEA sta cercando di determinare statisticamente la probabilita’ che un sisma possa avvenire valutando moltissimi parametri naturali e creando dei diagrammi storici di alcune zone del mondo. Cosa significa questo? Prima di tutto, se una regione e’ particolarmente sismica, qui ci sara’ una probabilita’ maggiore che possa avvenire un terremoto. Se in una regione si stanno verificando un numero crescente di scosse o vibrazioni, significa che a livello di placche qualcosa si sta muovendo. Analizzando questi e molti alti parametri, i ricercatori ENEA hanno creato un algoritmo con lo scopo di determinare la probabilita’ che un sisma possa avvenire in una data porzione di spazio. Capiamo subito alcune cose, si tratta di un’elaborazione statistica, per quanti parametri uno possa considerare ce ne saranno sempre molti altri trascurati, per avere un campione significativo di dati occorre prendere regioni di spazio molto vaste, ecc ecc.

Tradotto cosa significa questo? Il software dice ad esempio che in questa zona dell’Italia “potrebbe” (con una certa probabilita’ ed una certa incertezza statistica) avvenire un terremoto nel giro di mesi o anche anni. Certamente, il programma non potra’ mai dire il giorno X ci sara’ un terremoto di potenza Y con epicentro nel comune Z.

Fatta questa fondamentale premessa, capiamo l’origine di questa notizia.

Alessandro Martelli, Dir. ENEA Bologna

Nel Marzo del 2012, l’ing. Martelli rilascio’ un’intervista per alcuni giornali parlando appunto del software. Nel corso dell’intervista si evidenzio’ il fatto che esisteva una probabilita’ non nulla, ma comunque piccola e con una grande incertezza, che sarebbe potuto accadere un terremoto di potenza elevata nel nord dell’Italia nel giro di qualche anno. Fin qui tutto bene. A seguito del violento terremoto avvenuto in Emilia, alcuni giornali ripresero l’intervista dicendo che Martelli e’ in grado di prevedere i terremoti e il software aveva predetto esattamente il terremoto in Emilia. Come abbiamo visto, nell’intervista si parla indicativamente di Nord Italia, si parla di una probabilita’ e si parla di “prima o poi”. Scientificamente, e’ giusto che sia cosi’. Ad oggi non si e’ in grado di prevedere terremoti, ma si e’ in grado di fare modelli analitici e statistici di fenomeni naturali.

Ora, da dove nasce l’ipotesi del terremoto nel sud Italia? Lo scoop giornalistico, perche’ di questo si tratta, viene fuori esattamente come quello che abbiamo visto per il nord Italia, quindi dal risultato statistico del software dell’ENEA.

L’ipotesi che il sisma possa avvenire proprio tra il 3 ed il 6 giugno, viene invece dalla presunta correlazione tra i terremoti ed il prossimo passaggio di Venere. Di questo abbiamo gia’ parlato abbondantemente in questi articoli:

Allineamenti e Terremoti

Ancora sul’influenza di Venere

smentendo in pieno l’ipotetica connessione tra i moti dei pianeti del sistema solare e la possibilita’ di terremoti in qualche zona della Terra.

Su alcuni siti internet si da per certa la notizia perche’, oltre al passaggio di Venere di fronte al Sole, proprio in quei giorni, ci sara’ anche la Luna molto vicina alla Terra. La combinazione di questi due effetti insieme, secondo queste fonti, amplificherebbe le variazioni della gravita’ causando disturbi all’equilibrio delle placche tettoniche.

Riflettiamo ancora su questo punto. Abbiamo visto che il passaggio di Venere rappresenta una correzione minima rispetto, ad esempio, all’attrazione gravitazionale esercitata dalla Luna. Possiamo dunque escludere Venere dal nostro ragionamento. A questo punto, per quanto riguarda la Luna, sappiamo che questa ruota intorno alla Terra con una distanza variabile durante il suo moto. Non mi sembra che ad ogni passaggio ravvicinato del nostro satellite la Terra sia distrutta da forti terremoti.

Parlare della vicinanza della Luna serve solo a dare maggior forza all’ipotesi che il passaggio di Venere rappresenti un problema gravitazionale. Come al solito, si cerca di sparare scoop sensazionali senza mai mettere un numero sull’articolo.

Possiamo dormire tranquilli? Qualcuno potrebbe rispondere di no perche’ comunque il programma ENEA indica una certa probabilita’ che un certo fenomeno possa accadere prima o poi. Questo e’ vero, come e’ vero che l’Italia e’ piena di zone indicate come a forte rischio sismico, ma nessuno di noi smette di vivere la sua vita pensando che prima o poi un terremoto possa accadere.

Per approfondire maggiormente questo discorso e per analizzare la veridicita’ o meno di altre profezie sul 2012, leggete Psicosi 2012. Le risposte della scienza.

 

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