Buon appetito Sagitarius A*

5 Mag

Un nostro caro lettore, nella sezione:

Hai domande o dubbi?

ci ha segnalato delle pagine davvero molto interessanti, dal nostro punto di vista, riguardanti un evento cosmico molto affascinante che sta iniziando proprio in questi mesi e durera’ per almeno una decina di anni.

Di cosa si tratta?

Molto probabilmente, se siete appassionati di astronomia e eventi cosmici, avrete sentito parlare di G2, una nube di gas che si sta avvicinando verso il centro della nostra galassia. Cosa c’e’ di speciale in questo movimento? In alcuni articoli abbiamo gia’ parlato del centro della Galassia e soprattutto di Sagitarius A*, il buco nero super massivo che si trova in questo punto:

Nube assassina dallo spazio

Meteorite anche a Cuba e dark rift

Nuova sconvolgente Teoria

Come visto, non c’e’ assolutamente nulla di anormale nella presenza di questo buco nella nostra galassia anzi, per dirla tutta, si pensa che oggetti di questo tipo siano presenti nel centro di molte galassie.

Ora, cosa sarebbe G2? Anche in questo caso, dietro questo nome misterioso, non c’e’ nulla di sorprendente. Si tratta di una nube di gas con una massa circa 3 volte quella della Terra che pero’ si trova molto vicina a Sagitarius. Come e’ ormai noto, parlando cosmologicamente di “molto vicino”, intendiamo comunque dimensioni molto elevate. Nel caso di G2, la sua orbita prevede un passaggio ravvicinato con una minima distanza dal buco nero di circa 260 unita’ astronomiche. Come visto in questo articolo:

I buchi neri che … evaporano

questa distanza corrisponde pero’ a circa 3000 volte il raggio dell’orizzonte degli eventi del buco nero. Come potete facilmente immaginare, ad una distanza cosi’ “piccola”, la nube sara’ attratta dalla gravita’ del buco nero per cui gli effetti di questa forza saranno molto intensi per il gas.

G2 e’ stata scoperta nel 2002, ma solo nel 2012 si e’ iniziato a studiarla in dettaglio proprio quando si e’ ricostruita con maggiore precisione la sua orbita. Il passaggio ravvicinato con Sagitarius A*, rappresenta un evento cosmico molto importante dal punto di vista dell’astrofisica. Durante questo incontro, sara’ infatti possibile studiare in dettaglio diverse caratteristiche dei buchi neri, ancora poco noti, come, ad esempio, il processo di accrescimento, la gravita’, l’orizzonte degli eventi, ecc..

Perche’ questo evento viene richiamato da alcuni siti catastrofisti? La motivazione e’ sempre, purtroppo, la stessa: speculare su eventi assolutamente non pericolosi pur di aumentare le visite ai propri siti. Come visto negli articoli precedenti, la Terra si trova a circa 26000 anni luce dal centro della Galassia. Questo significa che, anche volendo, qualunque cosa, radiazione o materia, sparata da Sagitarius A verso la Terra impieghera’ al minimo 26000 anni per raggiungerci. Detto questo, non credo sia il caso di preoccuparci ne’ di questo incontro, ne’ di qualunque altro evento cosmico che possa interessare il centro della nostra galassia.

Oltre a questa speculazione “scontata”, come sottolineato nel commento iniziale da cui siamo partiti, ci sono alcuni siti, apparentemente camuffati da siti scientifici, che propongono teorie “alternative” per G2 e per il suo passaggio ravvicinato. La prima ipotesi che salta agli occhi e’ che si vorrebbe far credere che G2 non sia in realta’ una nube di gas ma una stella. E’ possibile questo? In realta’ si, ma questa ipotesi, prima che su questi siti, e’ stata discussa a livello scientifico. Esistono infatti diverse ipotesi sull’origine e sulla struttura di G2. Come detto all’inizio, si pensa con maggiore probabilita’ che questa sia una nube di gas. Da dove proviene? Ipotesi possibili potrebbero essere che si tratti di una nube di gas cosmico isolata oppure che si tratti dell’atmosfera di una qualche stella strappata da eventi cosmici. Un’idea alternativa prevede invece, da studi sull’orbita, che non si tratti esclusivamente di gas, ma che, all’interno della nube osservata, ci sia un corpo massivo come una stella nelle fasi finali della propria esistenza. Altre ipotesi alternative prevedono che G2 sia un proto-pianeta, cioe’ quello che rappresentava un disco di accrescimento di un corpo massivo che pero’ non e’ riuscito a formarsi a causa della temperatura troppo alta dei gas. Tutte ipotesi possibili scientifiche e su cui ancora oggi si dibatte.

Dal punto di vista del passaggio ravvicinato, cosa comporterebbe una struttura diversa di G2?

Ovviamente, la reale natura della nube, continuiamo a chiamarla cosi’, determinera’ uno “spettacolo” diverso durante il passaggio. Per essere precisi, e per smentire alcuni siti e giornali che hanno usato titoli pomposi, questo passaggio non rappresentera’ un lauto pasto per Sagitarius A*, ma piu’ che altro uno spuntino. La minima distanza di passaggio sara’ tale da far avvertire l’attrazione gravitazionale da parte del buco nero ma, molto probabilmente, G2 sopravvivera’ all’incontro perche’ troppo distante dall’orizzonte degli eventi.

Diverse simulazioni condotte in questi mesi hanno mostrato scenari possibili in cui G2 sopravvivera’ anche se la sua orbita e la sua struttura saranno fortemente modificati. In particolare, dopo l’incontro, la nube di gas potrebbe essere talmente diffusa da non apparire piu’ come compatta. Inoltre, se G2 fosse composta solo ed esclusivamente di gas, durante l’assorbimento da parte di Sagitarius A*, verranno emessi brillamenti di radiazione soprattutto nei raggi X. Al contrario, se all’interno fosse presente un corpo massivo, questo effetto sarebbe notevolmente ridimensionato. Come potete capire molto bene, dall’emissione di radiazione nel passaggio, sara’ dunque possibile capire anche la struttura intima di G2.

Vi mostro anche una simulazione di uno degli scenari possibili dell’attrazione di G2 da parte del buco nero:

Simulazione dell'attrazione di G2 da parte di Sagitarius A*

Simulazione dell’attrazione di G2 da parte di Sagitarius A*

Come vedete, l’orbita seguita dalla nube viene deviata verso la parte centrale a causa dell’attrazione gravitazionale esercitata da Sagitarius A*.

Concludendo, a partire dal 2013 e’ iniziato il passaggio ravvicinato di una nube di gas, G2, in prossimita’ del buco nero che occupa il centro della nostra galassia, Sagitarius A*. Questo evento cosmico durera’ uan decina di anni che rappresentano comunque un intervallo molto breve sulle scale del nostro universo. A parte le speculazioni sempre presenti per eventi di questo tipo, si tratta di un evento assolutamente non pericoloso, ma estremamente affascinante dal punto di vista scientifico. Come visto nell’articolo, osservando questo passaggio, sara’ possibile ottenere informazioni molto importanti sulla nube di gas, sulla sua struttura interna ma, soprattutto, sara’ possibile carpire informazioni molto importanti per comprendere meglio i buchi neri e i processi che ne regolano il loro accrescimento.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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5 Risposte to “Buon appetito Sagitarius A*”

  1. alessandro maggio 5, 2014 a 9:33 pm #

    faccio notare che il link “La terra non sta girando intorno al sole” è diretto ad un video privato su youtube. è una cosa voluta?

    Inoltre, credo sia da chiarire una cosa:

    “la Terra si trova a circa 26000 anni luce dal centro della Galassia. Questo significa che, anche volendo, qualunque cosa, radiazione o materia, sparata da Sagitarius A verso la Terra impiegherà al minimo 26000 anni per raggiungerci.”

    Estendendo questo discorso, ne deriva che ciò che vediamo del centro della galassia risale a 26.000 anni fa, poiché tanto è servito alla luce per raggiungerci.

    Un eventuale raggio fotonico (e per raggio fotonico intendo proprio una cosa fantascientifica tipo mazinga Z) o altra energia “strana” partita dal buco nero al centro della galassia al momento di una sua interazione con la nube g2 (e viaggiante alla velocità della luce) non ci colpirebbe tra 26.000 anni, ma subito, poiché partito 26.000 anni fa insieme alla luce che ci permette di vedere la nube stessa.

    Spero che il concetto sia corretto e l’esposizione sufficientemente chiara.

    Detto questo, concordo con la frase “non credo sia il caso di preoccuparci ne’ di questo incontro, ne’ di qualunque altro evento cosmico che possa interessare il centro della nostra galassia.”

    • psicosi2012 maggio 6, 2014 a 7:33 am #

      Buongiorno Alessandro,
      hai perfettamente ragione. C’era un errore nel link dell’articolo:

      Nuova sconvolgente teoria

      che poi mi si e’ propagato nel tempo senza accorgermene. Il video a cui faceva riferimento l’articolo e’ questo:

      purtroppo, molto spesso, alcuni di questi video vengono cancellati dagli utenti quando si accorgono di averla sparata troppo grossa. Per fortuna, ci sono altri che ricopiano i video e si trovano sotto altri link 😉 Ho corretto il tutto, grazie mille per l’informazione.

      Hai ragione sul caso del raggio fotonico, che, a parte mazinga, e’ veramente un’emissione di fotoni. Molte delle armi dei robot giapponesi degli anni ’80-’90 si riferivano proprio a concetti di fisica.

      Dunque, se noi vediamo l’evento, questo e’ avvenuto 26000 anni fa, corretto. Ora, stiamo vedendo in differita tutto l’evento, per cui se ci fosse l’emissione verso di noi, questa sarebbe in real time. E’ corretto.

      Come giustamente hai ripreso anche tu, non e’ assolutamente il caso di preoccuparsi. Tra l’altro, come facilmnete comprensibile, qualsiasi emissione a tale distanza, per quanto stretta, avra’ sempre un’apertura non nulla. Dunque, viaggiando 26000 anni luce, arrivera’ qui sicuramente molto diffusa.

      Grazie mille per l’interessante commento e per la correzione!

      Buona giornata,
      Matteo

  2. greta maggio 5, 2014 a 9:41 pm #

    Ah leggendo la domanda di Apollo speravo proprio in un bell’articolo come risposta! Grazie!
    Avrei alcune domande, se posso.
    Sui siti catastrofisti si legge che la nube potrebbe determinare l’attivazione del buco nero e quindi trasfornarlo in un AGN. Ora, da quello che ho letto su questo sito e anche in altri siti attendibili, penso che probabilmente la nube sia troppo piccola, dato che per “creare” un AGN dovrebbe essere necessario un corpo molto piu massiccio o addirittura una fusione con un altra galassia.
    E poi anche se diventasse un AGN non penso che per noi ci siano problemi datala distanza. Mi sbaglio?
    Inoltre si parla di “superonda galattica” che puo’ generare terremoti e maremoti persino sulla terra, ma, diciamolo, sono tutte cavolate, giusto?
    Spero di non aver posto domande stupide, purtroppo non so molto di questi argomenti quindi spesso alcuni meccanismi mi sfuggono 😉

    • psicosi2012 maggio 6, 2014 a 7:44 am #

      Buongiorno Greta,
      tutto quello che affermi e’ corretto. Un AGN non e’ altro che una galassia con al centro un buco nero che viene alimentato da qualcosa e, di conseguenza, produce una forte emissione di radiazione.

      Prendiamo il caso della nostra Via Lattea. Come visto, c’e’ un buco nero supermassivo al centro che, normalmente, se ne sta buono buono senza disturbare nessuno. Se qualcosa finisce all’interno del buco nero, si puo’ produrre moltissima energia emessa sotto forma di radiazione. Questo e’ appunto il meccanismo alla base delle emissioni degli AGN. E’ possibile per la nostra Galassia? Certamente si. Cosa comporterebbe? Come detto, emissione di radiazione che la termine del “pasto” del buco nero si interromperebbe e da AGN ripasseremmo a buco nero. Tra l’altro, per completezza, questo avviene grazie alle caratteristiche gravitazionali del buco nero che rendono questo processo di trasformazione massa-energia estremamente efficiente, molto piu’ che la fusione che alimenta le stelle.

      Detto questo, come hai giustamente fatto notare, la massa di G2 e’ molto piccola e, come scritto nell’articolo, neanche tutta verra’ inglobata da sgtr A* perche’ la distanza minima dall’orizzonte degli eventi e’ troppo grande. Per darti un’idea, per aver l’attivazione del buco nero ad AGN sono necessarie masse molto piu’ grandi, dell’ordine di migliaia (se non milioni) di volte quella del nostro sole. Nubi di questo tipo sono note e un buon esempio e’ la “nube di Smith”:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Nube_di_Smith

      che, come puoi leggere, si trova in tutt’altra posizione 😉

      Grazie mille dell’interessante commento!

      Buona giornata,
      Matteo

  3. Apollo agosto 27, 2014 a 7:48 pm #

    Mi piace ritornare spesso su argomenti di cui si è gia trattato, soprattutto se ci sono delle evoluzioni.
    Navigando sul web mi sono imbattuto in questo articolo:

    http://phys.org/news/2014-07-explanation-lack-gas-cloud-interaction.html

    dove si dovrebbe spiegare che non ci sono “radiazioni” perchè la G2 sarebbe “un’altra cosa” da quello che si pensava.

    Ora, detto questo vorrei sapere come queste argomentazioni scientifiche (da quel che so “PHYS” è una fonte autorevolissima) si possono far incontrare con le teorie portate avanti da questo sito: etheric.com/

    Grazie matteo in anticipo, e spero sia un piacere per te aggiornarsi sulla questione
    A presto
    Ap

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