Lampioni alieni su Marte

11 Apr

Come visto in diversi articoli, la missione della NASA Curiosity ha assunto un’importanza del tutto particolare e non solo dal punto di vista scientifico. Diversi fattori hanno contribuito a creare la notorieta’ popolare del rover. Prima di tutto, Marte e’ da sempre visto come pianeta che potrebbe ospitare forme di vita. Questo, purtroppo, piu’ che da aspetti biologici e fisici, dipende dai tanti film di fantascienza che da sempre sono stati ambientati sul pianeta rosso. Oltre a questi aspetti, lasciatemi dire, storici, il rover e’ giunto sul pianeta in piena era digitale dove molti dispongono di una connessione internet e, nel modo giusto o sbagliato, cercano di reperire informazioni sulla rete. In tutto questo poi, non dimentichiamo un aspetto fondamentale, le foto scattate da Curiosity vengono messe online praticamente subito e sono di libero accesso a chiunque.

In questo scenario open source, i complottisti e i sostenitori della vita su Marte sguazzano allegramente analizzando minuzionsamente ogni singolo scatto alla ricerca della prova che farebbe ricredere tanti scienziati e dimostrerebbe la presenza di colonie intelligenti sul pianeta rosso.

Praticamente ogni giorno troviamo qualche notizia che parla di strani ritrovamenti osservati in qualche foto in lontananza. Praticamente sempre, queste “osservazioni” si riducono a rocce di forma particolare sulle quali l’elaborazione cerebrale umana costruisce soggetti comuni che vanno da animali, uomini sdraiati, basi aliene, ecc. Come sapete, questo e’ un fenomeno noto e conosciuto come pareidolia.

Perche’ torno su questi argomenti?

Semplice, come forse avrete letto, in questi giorni c’e’ stata una nuova evidenza messa in luce da una foto di Curiosity. A differenza dei casi precedenti, questa volta non abbiamo dischi volanti, ma quella che sembrerebbe una luce proveniente dal sottosuolo.

Senza troppi giri di parole, vi mostro subito l’immagine:

La foto scattata da Curiosity con la strana anomalia

La foto scattata da Curiosity con la strana anomalia

Come vedete, in lontananza si vede quello che sembrerebbe un raggio di luce proveniente dal terreno. Questa foto e’ stata evidenziata e resa celebre proprio da un sito di sostenitori degli ufo. La spiegazione? Ovviamente, non sembra una luce, e’ una luce. Una luce su Marte? Certo, si tratta di un’evidenza che Marte sia un pianeta abitato. A causa pero’ delle avverse condizioni sulla superficie, gli abitanti del pianeta rosso vivono in comunita’ sotterranee. La luce che abbiamo osservato altro non e’ che uno dei punti di accesso al sottosuolo.

E’ verosimile questa ipotesi?

Se proprio devo dire la mia, cosi’ su due piedi, permettetemi di essere abbastanza scettico.

Cerchiamo di andare con ordine e di approcciarci a questo problema in modo razionale e senza lasciarci trasportare da “quello che vogliamo vedere”.

Per prima cosa, ogni foto che viene scattata da Curiosity e’ ottenuta sovrapponendo due immagini prese nello stesso istante, la prima da una fotocamera posizionata sul lato destro, la seconda sul lato sinistro. Perche’ questo? Semplice, questo semplice trucco e’ utilizzato per dare maggior definizione e piu’ profondita’ alle immagini, un po’ come fanno i nostri occhi che forniscono due immagini contemporaneamente al cervello. Per la foto incriminata, la presenza del misterioso oggetto e’ presente solo in una delle due immagini e precisamente in quella di destra, mentre in quella di sinistra non e’ presente nessuna anomalia. Sul sito della NASA sono disponibili anche le due immagini separate e che vi riporto qui:

Singole foto scattate con le due camere sui lati opposti

Singole foto scattate con le due camere sui lati opposti

Detto questo, almeno a mio avviso, credo si possa escludere una luce artificiale proveniente dal terreno. Dal mio punto di vista, se ci fosse qualcosa di artificiale in quel punto, questo sarebbe visibile sempre indipendentemente dalla posizione della fotocamera e, soprattutto, dal lato del rover da cui l’immagine viene presa.

Allora cosa potrebbe essere questa anomalia?

La prima spiegazione che verrebbe in mente e’ quella di un’anomalia al sensore della camera. Attenzione pero’, se fosse un guasto relativo ad alcuni pixel della ccd, in questo caso dovremmo vedere dei disturbi in tutte le foto scattate dalla stessa camera, cosa che non avviene nelle foto catturate in seguito. Non e’ pero’ necessario pensare ad una rottura strutturale della camera, quanto ad una anomalia temporanea del sensore.

Cosa potrebbe provocare un’anomalia temporanea?

Come sostenuto anche da alcuni tecnici della NASA, l’improvviso bagliore in un punto preciso potrebbe essere dipeso da un rilascio energetico in quel punto a causa di un evento sporadico e non sistematico. Tradotto? Il passaggio di un raggio cosmico particolarmente, ma neache troppo, energetico sul sensore della camera. Come sapete, anche noi sulla Terra siamo costantemente bombardati da particelle provenienti dalla Galassia e principalmente dal Sole. Nel caso specifico della Terra abbiamo quello che si chiama sciame secondario provocato dalle particelle, queste di sciame primario, che arrivano nella parte alta dell’atmosfera dallo spazio. La presenza di queste particelle, ripeto conosciute e studiate da tantissimi anni, rappresentano un fattore da monitorare anche nei viaggi nel cosmo e per gli astronauti sulla Stazione Spaziale. In questo caso infatti, la dose di particelle deve essere controllata per evitare livelli troppo elevati di radiazione.

Su Marte arrivano ovviamente raggi cosmici provenienti in larga parte dal Sole. Bene, quella piccola traccia presente nello scatto della camera potrebbe proprio essere il segno lasciato dal passaggio di un raggio cosmico. Questo non solo spiegherebbe la presenza dell’anomalia ma sarebbe compatibile con quanto osservato. Il passaggio della particella lascia il segno nel momento dello scatto ma non danneggia irreparabilmente la CCD. Dunque, negli scatti successivi non si osserva piu’ nessuna anomalia. Inoltre, il passaggio in un punto preciso spiegherebbe anche perche’ l’anomalia e’ presente in una solo fotocamera mentre l’altra immmagine ne e’ sprovvista.

A mio avviso, questa spiegazione e’ la piu’ plausibile e concorda in pieno con quanto osservato.

Altre spiegazioni razionali che sono state date sono relative alla presenza di particolari riflessi della luce solare. In particolare, due le ipotesi piu’ accreditate in questo caso: roccia o dust devil.

Per la roccia, e’ possibile immaginare la presenza di una roccia molto riflettente nel punto in cui si vede l’anomalia. In questo caso, la poca distanza, ma comunque il lato opposto, delle camere sul rover farebbe si che la luce riflessa possa essere osservata da un lato e non dall’altro. Personalmente, pensando ad una roccia molto riflettente in un punto preciso di Marte, la cosa mi sembrerebbe un po’ strana.

L’altra ipotesi richiamata e’ quella del dust devil. Di questo argomento abbiamo gia’ parlato in due post specifici:

Tornando di Fuoco in Australia

Marte: pietra che rotola o misterioso Yeti?

Come visto, i dust devil sono dei piccoli tornado di sabbia che si formano in condizioni particolari e che sono stati ripresi anche sulla superifice di Marte. In particolare, questa animazione ci mostra proprio uno di questi vortici ripreso sul pianeta rosso:

Dust devil ripreso sulla superficie di Marte

Dust devil ripreso sulla superficie di Marte

Cosi, come nel caso della roccia, l’anomalia sarebbe dovuta alla riflessione della luce proveniente dal sole sul tornado. Riflessione visibile solo da un lato perche’ il secondo sensore e’ in posizione piu’ sfavorevole o coperto dal rover stesso. Anche qui, se devo pensare ad una camera che vede un riflesso mentre l’altra no, diciamo che la spiegazione mi sembra un po’ forzata.

Concludendo, almeno dal mio punto di vista, mi sentirei di escludere da subito che l’anomalia osservata su Marte da Curiosity sia prodotta da un faro alieno posto sotto la superficie. La spiegazione piu’ logica, alla luce, e’ proprio il caso di dirlo, di quanto osservato, e’ che la piccola traccia sia prodotta dal passaggio di un raggio cosmico nel sensore di una delle due telecamere proprio nel momento dello scatto. Se pensiamo all’energia in gioco e alla frequenza del passaggio di queste particelle, la cosa non e’ assolutamente sorprendente. Come dichiarato anche da altre fonti interne alla NASA, molte volte vengono registrate immagini da Marte con puntini o zone piu’ luminose dovute al passaggio di particelle. Detto questo, almeno in attesa di una spiegazione conclusiva anche da parte della NASA stessa, io mi sento di votare per il raggio cosmico.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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4 Risposte to “Lampioni alieni su Marte”

  1. roberto erriquez aprile 11, 2014 a 9:39 am #

    Caro Matteo,
    ho visto il video trasmesso dalla NASA e sono rimasto perplesso.
    C’è qualcosa che non mi torna.
    L’immagine della luce è in ripresa continua per circa 25 secondi;
    in tale periodo mi sembra che la telecamera di ripresa ruoti lentamente da destra verso sinistra e contemporaneamente si realizza una “zoomata” tramite la telecamera stessa.
    La rotazione in senso antiorario lo deduco dal fatto che l’immagine sul bordo destro dello schermo è piu’ veloce di quello sulla sinistra e la luce stessa tende ad avvicinarsi al centro immagine.
    La NASA, inoltre, dichiara e dimostra che solo un obiettivo registra la luce.
    Domanda: la luce riflessa da un dust devil o una luce che fuoriesce dal terreno, data la distanza, si propaga sfericamente per cui, visto il breve intervallo degli obiettivi che forniscono la visione stereoscopica, ambedue le telecamere avrebbero dovuto registrare l’immagine.
    Nel caso del raggio cosmico (tipo raggio laser), ammesso che sia stato colpito un solo obiettivo, nella rotazione il raggio sarebbe dovuto sparire o, nel caso, influenzare anche l’altra telecamera.
    Deduzioni: A)difetto nella registrazione di una telecamera?
    B) Bufala marziana?
    Un saluto,
    roberto

    • psicosi2012 aprile 11, 2014 a 11:45 am #

      Ciao Roberto,
      ci sono delle cose che non mi tornano in quello che dici. Di quale video parli? Se ti riferisci a quello che si trova in giro per la rete, pubblicato proprio dalla NASA, non e’ un vero video, ma solo una zommata offline dell’immagine ad alta risoluzione presa dalla camera. Da quello che mi sembra di capire, le NAVCAM non fanno video ma solo cattura immagini.

      Qui ci sono i dati tecnici delle camere:

      http://mars.jpl.nasa.gov/msl/multimedia/interactives/learncuriosity/index-2.html

      Fanno ovviamente riprese ad alta definizione 1024×1024 pixel e in bianco e nero. Sono camere, come suggerisce il nome, utilizzate per la navigazione del rover. Praticamente si scatta una foto, ogni NAVCAM ha un’apertura di 45 gradi, si vede la strada, si sposta Curiosity e poi si riscatta, e cosi’ via. In questo modo si determina il miglior percorso da fare per evitare ostacoli.

      Sul sito del JPL si trovano infatti solo le due immagini in questione, in formato raw alta definizione, in cui compare la famosa macchia. Questa e’ l’immagine di destra con l’anomalia:

      http://mars.jpl.nasa.gov/msl/multimedia/raw/?rawid=NRB_449790582EDR_F0310000NCAM00262M_&s=589

      Questa e’ quella di sinistra senza:

      http://mars.jpl.nasa.gov/msl/multimedia/raw/?rawid=NLB_449790582EDR_F0310000NCAM00262M_&s=589

      Le immagini sono state prese il 3 Aprile alle 10.00.03 UTC. Come si vede anche dal sito stesso, l’immagine precedente e quella successiva sono rispettivamente delle 09.59.22 e 10.00.34. Da questo si evince che il rover era in movimento, le inquadrature sono diverse, e che le immagini sono prese ogni 30 secondi circa in base al movimento. Tra l’altro, sempre da quello che leggo, le NAVCAM essendo ad alta risoluzione e essendo usate principlamente per la navigazione non dispongono di uno zoom, funzione implementabile offline sfruttando l’alta definizione.

      Spero di essere stato chiaro nel mio ragionamento. Ti ripeto, questo e’ quello che mi sembra di capire dai dati tecnici che ho letto.

      Matteo

      • roberto aprile 11, 2014 a 1:03 pm #

        Caro Matteo,
        hai perfettamente ragione. Ho preso un abbaglio interpretando telecamera con videocamera.
        Comunque a quanto sembra il bagliore persiste: nel giorno 588 un bagliore e il giorno 589 un altro, sempre alla camera dx spostato sulla destra come se si fosse mosso (ma forse è dovuto al movimento di Curiosity).
        L’assenza di luce alla camera sx è spiegata come inclinazione rispetto all’orizzonte di Curiosity che comporta la copertura della luce da parte della collina antestante il bagliore.
        roberto

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  1. LAMPIONI ALIENI SU MARTE - aprile 13, 2014

    […] Per vedere immagini e filmati citati nell’articolo cliccate sul seguente Link: https://psicosi2012.wordpress.com/2014/04/11/lampioni-alieni-su-marte/ […]

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