Il caso Valentich

15 Gen

Ormai la nostra sezione appositamente creata per raccogliere le richieste degli utenti:

Hai domande o dubbi?

e’ divenuta veramente una fucina di idee e di proposte che ci stanno facendo scoprire un numero impressionante di misteri. Come sapete, il nostro approccio cerca di essere sempre il piu’ distaccato possibile, permettendoci di vedere i fatti come vengono riportati e testimoniati. Molto spesso, esistono spiegazioni scientifiche e razionali ai cosiddetti “misteri”, molte volte, la fantasia e la speculazione creano una tale confusione da creare vere e proprie leggende. Alcune volte poi, e questi sono i casi piu’ interessanti, quelli che appaiono come misteri rimangono tali. In virtu’ del nostro approccio, non possiamo che essere sinceri in casi come questi e raccontare i fatti come sono, senza voler gridare al sensazionalismo, ma neanche nascondendoci dietro a spiegazioni campate in aria solo per dare una prova di forza della scienza.

Perche’ faccio questo preambolo?

La risposta e’ presto data, in uno degli ultimi commenti, ci e’ stato richiesto di analizzare e presentare il caso della scomparsa del pilota Frederick Valentich, avvenuta in Australia il 21 ottobre 1978. Come detto anche nel commento di partenza, questo fatto e’ molto poco conosciuto e appare alquanto strano come non ci sia stata una speculazione massiccia sulla cosa, anche in virtu’ dei fatti che ora presenteremo.

Vista la scarsa pubblicita’ all’accaduto, e’ giusto fare un breve riassunto di quanto accaduto.

Tragitto pensato da Valentich

Tragitto pensato da Valentich

Come anticipato, e’ il 21 Ottobre 1978. Il giovane pilota, appena ventenne, Frederick Valentich, per la cronaca italo-australiano dal momento che il padre era originario del nsotro paese, parte con un Cessna-182L dall’aereoporto di Moorabbin vicino Melbourne in una serata di tempo ottimo e con poco vento. Il piano di volo consegnato prevedeva di arrivare a King Island, prelevare un passeggero e poi fare ritorno a Moorabbin. Il percorso, sempre secondo il piano, prevedeva il passaggio via Cape Otway.

Valentich parti’ da Moorabbin alle 18.19 e raggiunse Cape Otway alle 19.00 comunicando il suo passaggio. Alle 19.06, il pilota si mise in contatto con la torre di controllo per comunicare la presenza, a circa 300 metri dal Cessna, di 4 luci appartenenti ad un secondo velivolo. In quel momento, Valentich si trovava sopra lo stretto di Bass, ad un’altitudine di circa 5000 piedi e procedeva con una velocita’ di 256 km/h.

Senza dare adito a speculazioni di qualche sorta, vi riporto la traduzione delle conversazioni tra un ufficiale addetto al controllo in volo e Valentich a partire dalle 19.06, ora dell’avvistamento:

Ore 19.06

– PILOTA: siete a conoscenza di un transito nella mia area al di sotto dei 5000 piedi?

– TORRE DI CONTROLLO: negativo, nessuno transito conosciuto.

– PILOTA: sembra che ci sia una grande aeronave al di sotto dei 5000 piedi!

– TORRE DI CONTROLLO: che tipo di aeronave?

– PILOTA: non posso confermare. Ha quattro luci brillanti simili a luci di atterraggio…l’aeronave mi ha sorvolato a circa 1000 piedi.

– TORRE DI CONTROLLO: confermate la presenza di un grande aereo?

– PILOTA: affermativo dalla velocità alla quale viaggia…C’è un mezzo della RAAF nelle vicinanze?

– TORRE DI CONTROLLO: negativo…

– TORRE DI CONTROLLO: qual’è la vostra quota?

– PILOTA: 4500 piedi

– TORRE DI CONTROLLO: confermate di non riuscire ad identificare l’aereo?

– PILOTA: affermativo…

Dopo una breve pausa di pochi minuti, il pilota riprende la convulsa comunicazione con la torre di controllo,comunicando quanto segue:

– PILOTA: aereo? Ma non è un aereo!!! E’…

– TORRE DI CONTROLLO: potete descrivere l’aereo?

– PILOTA: mi ha sorpassato ad alta velocità. Ha una forma allungata, non posso distinguere di più…ora si dirige verso di me! sembra stazionario. Sto virando e anche questa cosa mi vola sopra. Ha una luce verde e una specie di illuminazione metallica all’esterno…

Da questo momento in poi l’oggetto sembra scomparire:

– TORRE DI CONTROLLO: confermate che è scomparso?

– PILOTA: affermativo, siete a conoscenza del tipo di aeronave in cui mi sono imbattuto? E’ militare?

– TORRE DI CONTROLLO: non c’è transito militare nella zona.

Ore 19.12

– PILOTA: il motore sta entrando in avaria, singhiozza.

– TORRE DI CONTROLLO: quali sono le vostre intenzioni?

– PILOTA: procedere verso King Island. L’aeronave sconosciuta ora è sospesa verso di me!

– TORRE DI CONTROLLO: ricevuto.

– PILOTA: Delta Sierra Juliet (sigla identificativa) Melbourne…

Subito dopo questa ultima comunicazione si sentì un forte rumore metallico che si prolungò per diciassette secondi e si persero definitivamente i contatti con l’aereo di Valentich.

Bene, questa e’ la trascrizione dell’ultima comunicazione di Valentich con l’ufficiale addetto al controllo aereo. Dopo di che, del pilota e dell’aereo, si persero definitivamente le tracce e nessuno li vide piu’.

Come potete facilmente immaginare, nei giorni successivi, vennero organizzate diverse campagne di perlustrazione intorno alla zona della scomparsa, ma senza esito alcuno.

Dunque, prima di andare avanti, facciamo qualche considerazione. Ovviamente, molti dei siti internet in cui trovate questa storia raccontata, parlano senza mezzi termini di UFO. Cerco di contestualizzare il tutto. Qualche anno dopo la scomparsa, un dossier con i risultati delle ricerche venne rilasciato dalle autorita’ australiane. Potete trovarlo molto facilmente su internet, ma vi premetto che si tratta di piu’ di 300 pagine di dati e considerazioni. Senza girare troppo intorno alla cosa, non esiste una conclusione della storia o una versione accettata per spiegare la scomparsa di Valentich. Ovviamente, il primo pensiero che puo’ venire in mente e’ che l’aereo sia precipitato.

In diversi documenti, troviamo scritto che un pilota addetto alle ricerche riporta di aver osservato nello stretto di Bass alcuni residui che potevano essere identificati come resti di un Cessna. Secondo la testimonianza, il pilota viaggiava troppo in alto e nel momento in cui sarebbe tornato sul luogo per osservare meglio, i residui non erano piu’ presenti. Tenete comunque a mente che generalmente le correnti dello stretto di Bass sono notevoli. In questa zona si ha la congiunzione tra oceano Indiano e Pacifico e le correnti sono note per la loro forza. Questo fatto potrebbe spiegare il perche’ i residui non fossero piu’ visibili nel giro di poco tempo.

Altra considerazione, un Cessna dovrebbe essere in grado di galleggiare in caso di ammaraggio per diverse ore prima di affondare. Questo e’ ovviamente vero ma, permettemi di dire, dipende dalla dinamica di un eventuale collisione. Detto questo, se l’aereo del pilota fosse precipitato in mare l’aereo potrebbe essere affondato rapidamente e/o le correnti potrebbero aver portato molto lontano eventuali resti.

E’ possibile che l’aereo sia precipitato sulla terra ferma? Ovviamente direi proprio di no dal momento che non sono stati ritrovati resti nella zona. E se il pilota avesse volato a lungo prima di precipitare? La cosa potrebbe essere possibile dal momento che l’aereo di Valentich aveva carburante per percorrere centinaia di kilometri. Personalmente pero’, mi sento di escludere un incidente anche in una zona distante dal momento che, a distanza di 36 anni i resti sarebbero stati comunque ritrovati.

In tutto questo ci sono poi una serie di ipotesi, lasciatemi dire, “personali” sul pilota. Un’ipotesi che si legge e’ che il pilota possa aver tentato il suicidio. In questo caso pero’, ritorniamo esattamente nel caso precedente dal momento che in mare o a terra, da qualche parte si sarebbe schiantato. Secondo altri poi, il pilota avrebbe potuto recitare la parte della comunicazione salvo poi atterrare da qualche parte e far perdere le sue tracce. Da dove nasce questa ipotesi? Secondo i racconti, Valentich, come anticipato, doveva andare a prendere un passeggero occupandosi di trasporti privati. Nell’aereoporto di arrivo pero’, non c’era nessun passeggero in attesa del Cessna. Dove sarebbe potuto atterrare? Con un piccolo aereo di questo tipo, un po’ ovunque. Come far sparire l’aereo? Semplice, come qualcuno ipotizza, magari accordandosi con qualcuno per tagliare l’aereo o per farlo smontare e rivendere sul mercato nero. Diciamo che cosi’ a lume di naso, questa ipotesi potrebbe essere credibile. Ovviamente, come avrete notato, mi sto limitando ad analizzare i fatti, senza voler sindacare ne spergiurare, dal momento che non ne abbiamo la certezza, che Valentich volesse suicidarsi o cambiare vita. Su questo punto infatti, i genitori del giovane pilota, cosi’ come molte persone a lui vicine ed interrogate, assicurano che Valentich avesse una vita serena e felice, comunque non tale da far pensare ad un gesto di questo tipo, o, tantomeno, al suicidio.

Se proprio vogliamo non pensare a questa ultima ipotesi, e dunque parliamo di incidente in mare, cerchiamo pero’ di capire come questo sia potuto accadere. Ovviamente , in tutto questo c’e sempre la comunicazione radio. Ora, nel caso di qualcosa di simulato, potrebbe essere plausibile la simulazione anche del racconto riportato. In caso di incidente invece, dunque in buona fede, abbiamo un qualcosa di assolutamente non trascurabile.

Secondo il report redatto dalle autorita’, Valentich potrebbe essersi disorientato per qualche motivo. E allora? Cosa sarebbero le luci di cui parla? Semplice, quelle del suo stesso aereo riflesse dall’acqua. Detto in altri termini, il pilota avrebbe percorso gli ultimi tratti in volo rovesciato. Questa ipotesi e’ completamente assurda, almeno a mio avviso. Perche’? Come visto, dalla registrazione si parla prima di luci davanti e piu’ basse, poi di qualcosa che si sposta intorno all’aereo ed infine che si trova sopra l’aereo stesso. Tradotto, nella prima fase il Cessna e’ a testa in giu’, poi sta ruotando su se stesso, poi precipita. Ora, chiunque si sarebbe accorto di quello che stava accadendo se non altro per le variazioni di forza centrifuga sul suo corpo. Escluderei dunque questa ipotesi. Secondo altri, le luci descritte potrebbero essere stelle. Immaginate questa situazione, vi trovate completamente al buio al di sopra di un braccio di mare. A parte le vostre luci, non ci sono punti di riferimento esterni. In concomitanza con questo, si potrebbe essere aggiunto un guasto di qualche tipo all’aereo, al punto di aver fatto completamente perdere l’orientamento al pilota.

Pensate che una spiegazione del genere sia assurda?

Purtroppo, non e’ proprio cosi’. Attenzione, non sto dicendo che l’aereo e’ precipitato per questo motivo, ma solo che incidenti di questo tipo sono ampiamente documentati e ne trovate a bizzeffe in letteratura.

Detto questo, c’e’ poi l’ultima spiegazione e, se vogliamo, la piu’ scontata leggendo lo scambio di battutte tra il pilota e la torre di controllo, la possibilita’ UFO.

Valentich parla di un velivolo che vola di fronte a lui, che poi scompare, riappare, si muove a grande velocita’ e, come riportato, non e’ un aereo. Viene scontato dire che si tratta di un UFO. Secondo le varie versioni che trovate online, le possibili dinamiche in questo caso sarebbero: rapimento alieno, polverizzazione completa o, anche qui, successivo incidente. Rapimento in che modo? Semplice, prelevando pilota e aereo con un colpo solo. La scomparsa di Valentich sarebbe dunque spiegabile con un rapimento da parte di popolazioni extraterrestri.

Vi ricordo che di presunti rapimenti alieni, o abduction, abbiamo gia’ parlato in questo articolo:

Abduction e falsi ricordi

Analizziamo dunque l’ipotesi rapimento.

Su varie fonti trovate che nei giorni a cavallo della scomparsa, sarebbero state fatte moltissime segnalazioni di avvistamento di ufo nella zona. Questo e’ in realta’ falso. Come spesso avviene in casi di questo tipo, dopo che la notizia fosse stata diffusa, con il conseguente pensiero alieno, molte persone avrebbero segnalato strani oggetti volanti. Questo pero’, ripeto, solo dopo che la notizia su Valentich era stata diffusa.

Secondo il padre del pilota, Valentich era uno studioso, o comunque interessato, di ufo. Questa informazione pero’, anche se significasse qualcosa, andrebbe solo a sostenere l’ipotesi di messa in scena da parte del pilota facendo ricadere il pensiero sugli alieni.

Dunque, che fine ha fatto Valentich?

Semplice, non lo so io, non lo sanno le autorita’, non lo sa nessuno.

Restano molto curiosi i ragionamenti di alcuni sostenitori dell’ipotesi aliena: dal momento che non ci sono spiegazioni possibili, allora e’ stato rapito dagli alieni. Permettemi di dire una cosa, ma, invece, l’ipotesi ufo e’ cosi’ possibile? O anche, “le autorita’ mentono ipotizzando cause improbabili come l’incidente”. E’ stato un ufo. Anche qui, ma quanto e’ probabile invece l’ipotesi ufo?

Questo non per denigrare l’ipotesi in se, ma solo per mostrare il semplice quanto assurdo ragionamento che trovate su molti siti internet.

Personalmente, non mi sento di escludere ne sostenere nulla. Permettetemi di ripercorrere quanto detto. A mio avviso, l’ipotesi piu’ probabile potrebbe essere quella di incidente aereo. Sul perche’ di quanto avvenuto, il disorientamento potrebbe avere qualche appiglio, ma non dimentichiamoci la possibilita’ di guasto. In questo caso, l’aereo potrebbe essere precipitato per qualsisi motivo. E le luci? Il disorientamento, magari successivo al guasto, potrebbe spiegarle, cosi’ come un qualsiasi altro velivolo, magari militare, non segnalato e non identificabile, presente nella zona. Anche l’ipotesi della messa in scena del tutto con la conseguente scomparsa del pilota, non sono certo da dimenticare. Alcune fonti, assolutamente non confermate, un po’ come tutte quelle di questa storia, sostengono di aver visto atterrare un piccolo aereo compatibile con il Cessna non troppo lontano dal punto dell’ultimo contatto radio. Come detto, far sparire l’aereo, non sarebbe certo un problema.

E’ possibile l’ufo?

Come detto varie volte, non escludo assolutamente che possa esistere una popolazione aliena nell’universo. Da qui a pensare che questo popolo esista, vanga sulla terra, giochi con i nostri aerei in volo e che rapisca le persone per vedere come sono fatte dentro, il passo mi sembra un po’ azzardato. Attenzione, non dico assurdo, ma, permettetemi, prima di pensare ad un’ipotesi di questo tipo, vorrei avere almeno qualche prova oggettiva a cui appigliarmi.

Concludendo, ad oggi il caso Valentich resta ancora un mistero. A distanza di oltre 35 anni, sara’ difficile arrivare ad una spiegazione, a meno di colpi di scena clamorosi. Come detto pero’, non dimentichiamoci che si sono tantissimi altri casi di velivoli, anche in formazione, scomparsi nel nulla all’improvviso. Sicuramente l’ultima comunicazione radio rende questo caso molto piu’ affascinante di altri aerei scomparsi senza proferire verbo.

Proprio per chiudere, vi ricordo che questo non e’ assolutamente il primo ne l’unico caso misteriosi che abbiamo trattato riguardo agli UFO:

Il segnale WOW!

UFO su Brema

Questi solo per fare qualche esempio. A mio modesto parere, non capisco perche’ casi di questo tipo non vengano stracitati sui siti e dalle riviste appassionate dell’ipotesi UFO. Piuttosto che lavorare in questa direzione, molti preferiscono perdere tempo dietro ad improbabili avvistamenti di palloni sonda, modellini, lens flare o anche di esseri verdi alti 3 metri in qualche bosco.

Concludnedo, alla luce di quanto riportato su questi fatti, ognuno di noi, anche in questo caso, puo’ trarre la conclusione che preferisce fintanto che la verita’ non sara’ emersa.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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9 Risposte to “Il caso Valentich”

  1. Daniel gennaio 15, 2014 a 11:49 am #

    Secondo me dovrebbe precipitare in quella zona un altro aereo….magari con a bordo un personaggio importante, oppure famoso, oppure semplicemente ricco……e probabilmente si muoverebbe un esercito di mezzi e persone (soprattutto privati e non solo di stato…) che, forse, permetterebbe di far luce anche sul caso Valentich ( sempre che di incidente si tratti…). Perchè dico questo..?? Perchè il caso di Los Roques ne è una testimonianza eclatante….!!!!!!

  2. Alessio gennaio 15, 2014 a 11:40 pm #

    Grazie per avere scritto l’articolo a tempo di record!
    Vorrei rincarare la tirata di orecchie ai complottisti, che si fanno scappare un’occasione imperdibile, citando un dato da te omesso: un tale, un idraulico di nome Roy Manifold, ha scattato anche delle foto di qualche “cosa” (è scentificamente corretto! Sempre una cosa è) di poco chiaro che emerge dalle acque vicino al faro di Cape Otway (posto una delle foto da google immagini, non so né so dire se sia ritoccata o no):

    Fattostà che il buon Roy ha fatto più di una foto, e dall’analisi dei diversi frame pare che la “cosa” si muovesse a 200 miglia orarie. Occorre segnalare che le analisi sono state fatte dal dott. Haines che, in base al mio debunking degno della peggiore Dora l’esploratrice, esiste veramente e non è l’ultimo quaqquaraqquà della scienza (ha lavorato anche per la NASA); il dottore crede negli UFO, quindi la domanda vien da sè: ha prevalso l’onestà scientifica o è stato fatto dire alle foto ciò che si vuole sentire? Inoltre, rimane il fatto che la “cosa” ha la forma di un qualche tipo di nuvola [infatti, stando a wikipedia, la spiegazione razionale (ma a me piace più dire “da zona di comfort”) è che essa sia una nuvola], mentre Valentich parla di “a long shape”. Quello che nella foto spicca non è certamente la lunghezza, della “cosa”.
    Infine, la storia dei rumori metallici; qualche tempo fa avevo letto la storia di una coppia australiana che sostiene di avere avuto un incontro, riportando di avere udito una sequenza di forti rumori metallici e raccontando tra l’altro, di essere stati avvicinati da un oggetto grigio e cilindrico piuttosto lungo. Ora ho poco tempo per scrivere e non riesco a reperire la fonte, se riesco vedo se questa pista è sensata o è una bufala (cosa che, onestamente, sospetto).

    • psicosi2012 gennaio 16, 2014 a 10:57 pm #

      Veramente un’ottima riflessione Alessio.
      Purtroppo su questo genere di argomenti non e’ sempre facile trovare una spiegazione razionale. Come scritto nell’articolo, molte volte questo e’ dovuto a fenomeni particolari a cui non riusciamo a trovare risposte o anche a eventi realmente ignorati fino a quel momento. A queste due categorie si devono poi aggiungere quei casi che invece sarebbero chiarissimi, ma per anni hanno lasciato interdetti, solo perche’ le vicende sono state rimpizzate di bufale e racconti passati da persona a persona.

      Spero che un giorno si possa arrivare a comprendere il mistero del pilota scomparso. Sarebbe interessante capire quale sia stata la sua effettiva fine. Per carita’, non necessariamente tragica.

      Riguardo alla foto, hai fatto bene ad allegarla. Concentrandomi sul caso in se’, ho solo fatto un accenno ai presunti avvistamenti in zona in quei giorni. Sicuramente si tratta di un documento interessante. Certo, a distanza di anni, e’ poi difficile riuscire a reperire informazioni nuove e a comprendere punti magari lasciati scoperti al tempo.

      Se trovi altre info, faccelo sapere. Ripeto, e’ un caso interessante e che merita di essere raccontato …. almeno c’e’ ancora poco complottismo intorno 😉

      Grazie,
      Matteo

      • Alessio gennaio 18, 2014 a 1:35 pm #

        Ciao, appena ho finito di scrivere il commento, in cui ti ponevo una nuova domanda, nella sezione delle richieste, mi è venuta un’improvviso flash e mi sono ricordato la cosa interessante che volevo aggiungere (Giacobbo e Kadmon si chiederebbero se è una coincidenza, e, sì, lo è). Contrariamente a quanto ricordavo e a cui avevo precedentemente fatto riferimento, i coniugi non sono australiani.
        Si tratta del caso di presunta abduction dei coniugi Betty e Barney Hill:
        http://en.wikipedia.org/wiki/Betty_and_Barney_Hill_abduction
        Nota che, è rilevante, siamo nel 1961, quindi ben prima di Valentich. La storia è più o meno la solita, non vale spendere molte parole, se non fosse per un dettaglio importante che mi ha ricordato ampiamente Valentich:
        “Almost immediately, the Hills heard a rhythmic series of beeping or buzzing sounds which they said seemed to bounce off the trunk of their vehicle. The car vibrated and a tingling sensation passed through the Hills’ bodies. Betty touched the metal on the passenger door expecting to feel an electric shock, but felt only the vibration. The Hills said that at this point in time they experienced the onset of an altered state of consciousness that left their minds dulled. A second series of codelike beeping or buzzing sounds returned the couple to full consciousness. ”
        Dunque, una decina di anni prima di Valentich una coppia ritiene di essere stata avvicinata da qualcosa di volante che, con le loro stesse parole, “seemed to be playing a game of cat and mouse” e che, tra le altre cose, si manifesta con forti rumori ritmici. Ora, torniamo a Valentich:
        1) dice ” Delta Sierra Juliet, it seems to me that he’s playing some sort of game, he’s flying over me two, three times at speeds I could not identify.”
        2) 17 secondi di rumori metallici
        Nel caso Hill abbiamo anche una qualche “spiegazione” per i rumori:
        “There were shiny, concentric circles on their car’s trunk that had not been there the previous day. Betty and Barney experimented with a compass, noting that when they moved it close to the spots, the needle would whirl rapidly. But when they moved it a few inches away from the shiny spots, it would drop down”.
        Quest’ultimo aspetto, stando a Wikipedia, è stato citato da Stanton Friedman, che, per quanto anche lui sia un fermo sostenitore degli UFO e complotti vari e presunti, è pur sempre un uomo di scienza, laureato etc. e piuttosto (a mio parere) lontano dall’essere l’ultimo dei cretini.
        Nota anche che, mentre il resto del racconto (analisi mediche aliene, mappe stellari, etc.) è fortemente contestato, non ho trovato tracce di contestazione a ciò che è accaduto all’automobile, che, per inciso, credo sia qualcosa su cui sia parecchio difficile mentire. Sulla storia dei rumori, si può mentire quanto ti pare. Ma per una coppia degli anni ’60, immagino fosse piuttosto difficile inventare qualcosa del genere, considerando che, per fare un esempio, la gente di quegli anni a momenti infartuava sul film “blob”.
        Che ne dici?

      • psicosi2012 gennaio 19, 2014 a 4:26 pm #

        Ciao Alessio,
        conosco questo caso, anche perche’ e’ considerato il primo in assoluto con un racconto di abduction aliena.

        Personalmente, come molti altri scienziati, sono molto scettico sul racconto dei coniugi Hill. A mio, avviso, il fatto che si trattasse di uno dei primissimi racconti di questo tipo ha fatto arrivare la mito questa storia.

        Come saprai. le ipnosi condotte successivamente al caso, hanno mostrato racconti differenti in alcuni punti salienti tra i due coniugi. Inoltre, lo stesso psichiatra che ha condotto le ipnosi ha dichiarato che con ottima probabilita’ di potrebbe trattare di una sorta di sogno fatto dalla moglie e da cui il marito sarebbe poi stato convinto inconsciamente.

        Secondo i sostenitori dell’abduction, la differenza principale tra questo caso e gli altri e’ che Betty racconta di aver visto una mappa stellare identificata poi come una possibile mappa dei traffici interstellari. Notiamo una cosa importante, prova a disegnare una qualsiasi linea spezzata, anche di 4-5 o 6 segmenti su un foglio. Ora prendi una mappa stellare da un qualsiasi sito. Sono sicuro che troverai sempre un gruppo di stelle che assomigliano alla spezzata disegnata. Questo e’ un po’ quello che avviene con la costruzione dei segni zodiacali, di cui abbiamo discusso qui:

        https://psicosi2012.wordpress.com/2013/06/13/oroscopo-non-ci-crede-nessuno/

        Nel caso dei coniugi Hill, la presunta mappa sarebbe stata identificata con zeta reticuli. Come puoi vedere dalle immagini che si trovano in rete, questa corrispondenza e’ sempre approssimata.

        Concludendo, qual e’ il mio punto di vista? Sono ovviamente scettico sul caso di abduction di per se che, in molti aspetti, mi ricorda molto da vicino i casi che abbiamo discusso in questo articolo:

        https://psicosi2012.wordpress.com/2013/01/29/abduction-e-falsi-ricordi/

        cioe’ “falsi ricordi”. Per le somiglianze con Valentich teniamo a mente delle cose. Il caso dei coniugi Hill e’ uno dei piu’ celebri in questo senso. Come hai detto, e come visto anche nell’articolo, Valentich era un appassionato di ufo. Questo potrebbe indicare che il pilota avesse letto il materiale del caso Hill e, qualora avesse voluto simulare il tutto per far perdere le sue tracce, abbia preso in prestito dei particolari dal racconto degli Hill.

        Trattandosi di casi molto lontani nel tempo …. sara’ sicuramente difficile dare una spiegazione precisa egli avvenimenti. Personalmente, sono scettico, ma, come spesso ripeto, non chiuso ad ogni spiegazione.

        Ciao e grazie delle preziose info!

        Matteo

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