Riscaldamento economico con le candele

2 Dic

Qualche giorno fa, un nostro caro lettore ci scrive nella sezione:

Hai domande o dubbi?

Per avere lumi circa un video che iniziava a girare sulla rete.

Di cosa si trattava?

Semplice, un tizio di lingua americana proponeva un innovativo quanto rudimentale sistema di riscaldamento costituito da 4 candeline e due vasi di terracotta, esattamente quelli che si utilizzano per i fiori.

Senza troppi giri di parole, vi mostro il video per farvi capire come funzionerebbe il tutto:

Capito? Si dispongono le quattro candele su uno strato metallico, si mettono i due vasi di dimensione crescente ed il gioco e’ fatto. Lo spazio tra i due vasi funzionerebbe come una camera di accumulo del calore grazie all’aria calda che esce dall’interno. In questo modo, si ottiene un eonomico riscaldatore che, grazie alla terracotta, riesce ad accumulare calore. Secondo quanto sostenuto dall’autore del video, con questo sistema si potrebbe riscaldare una camera di 20 metri quadri. Spesa richiesta: 10 centesimi al giorno per le candeline e l’investimento iniziale di pochi euro per prendere i vasi.

Fermi un attimo, ma questa e’ una rivoluzione! Noi che perdiamo tempo a discutere di centrali nucleari, fusione vs fissione vs combustibili fossili, a spendere articoli su energie rinnovabili di nuova concezione per cercare di risparmiare qualche KWh per aiutare l’ambiente, non ci siamo accorti di questa soluzione? Lasciamo stare ragazzi, andate subito in qualche negozio a comprare candele e vasi perche’ quando la voce si spargera’ veramente aumenterenno anche i prezzi.

Prima pero’ di correre ai negozi e buttare quei pochi euro, proviamo a ragionare.

Quando il nostro lettore ci parlo’ di questo video, parlammo della soluzione mostrando l’assurdita’ di quanto proposto. Personalmente, ma ancora mi sorprendo di molte cose, pensavo che la cosa finisse li senza consegueze. Invece stamattina apro il sito di un noto giornale online a diffusione nazionale e cosa vedo?

Questo:

articolo_candele

Ma soprattutto, leggete la didascalia a destra che accompagna il video. Pensate sia tutto? Decine di siti di esperti di energie rinnovabili e nuove soluzioni stanno discutendo di questa soluzione proponendola come rivoluzione del secolo in ambito energetico. Se provate a fare una ricerca su internet rimarrete senza parole nel vedere quanti e quali siti stanno discutendo di questa cosa.

Purtroppo, non c’e’ mai limite all’indecenza.

Commentare un video del genere e’ buttare all’aria i principi basilari della fisica e soprattutto della termodinamica. Devo dire che il video e’ fatto molto bene, al punto da sembrare reale. Qualche considerazione? Avete visto dei termometri? Sapete quanto e’ aumentata la temperatura dell’aria della stanza? Assolutamente no.

Il motore di questo sistema sono ovviamente le candele. Durante la combustione, viene ovviamente sprigionato del calore ma il potere calorifico, cioe’ la quantita’ di calore, detto in modo improprio, prodotto dalle candele e’ estremamente basso. Questo proprio perche’ e’ caratteristica della cera che le costituisce. I nostri nonni, utilizzavano le candele per fare luce la sera, non certo per scaldarsi. Per questo, utilizzavano camini e stufe a legna, sostanza con potere calorifico molto piu’ alto. Ma allora a cosa servono i vasi intorno? A parte per fare scena, sicuramente la terracotta si riscalda accumulando calore e cedendola lentamente all’esterno. Questo e’ ovvio. Si formano moti convettivi nello spazio libero? Anche questo e’ probabile, ma la sorgente primaria sono sempre e solo le candele. Potete inventare tutti i modi possibili per sfruttare, trattenere e non disperdere calore, ma quello che avete a disposizione non potete certo amplificarlo.

Facciamo un esempio un po’ tirato per il collo. Se avete a disposizione un motore di una certa potenza, potete allegerire la macchina, migliorare la trasmissione, ridurre gli attriti meccanici, ecc ma la fonte iniziale e’ sempre e solo il vostro motore. La stessa cosa avviene per le candele.

Detto questo, non credo ci sia da discutere ancora di questa soluzione se non riflettere su quanto i sedicenti giornalisti professionisti si lascino trasportare dalla rete e dalle mode del momento.

Prima di chiudere, vorrei pero’ aprire un’altra parentesi. Oltre ad essere assurda, questa soluzione non e’ assolutamente innovativa. Ogni tot anni, qualche simpatico burlone la tira fuori dal cassetto facendo sempre abboccare molti creduloni. Non ci credete?

Dal 2010 questo sito americano:

Stufe a candele

propone questa soluzione anche con una sola candela:

Sistema di riscaldamento a candele venduto negli USA

Sistema di riscaldamento a candele venduto negli USA

Se poi volete proprio essere sicuri di quello che dico, provata a fare una ricerca su internet impostando, ad esempio, le date comprese tra il 2000 e il 2010, quindi ben due anni fa. Ecco quello che ottenete:

Google, heating with candles

Visto quanti risultati?

Concludendo, l’idea iniziale e’ assurda. Non potete pensare di amplificare il potere calorifico di un qualcosa costruendo sistemi intorno. Questo smentisce gia ‘completamente la soluzione a candele vista nel video. Inoltre, questa bufala gira in rete gia’ da diversi anni e, come sempre, negli USA c’e’ addirittura chi propone in vendita sistemi gia’ fatti alla ricerca di qualcuno che ci caschi.

 

Psicosi 2012. Le risposte della scienza”, un libro di divulgazione della scienza accessibile a tutti e scritto per tutti. Matteo Martini, Armando Curcio Editore.

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10 Risposte to “Riscaldamento economico con le candele”

  1. Otre dicembre 2, 2013 a 4:12 pm #

    ahahah sapevo che il bubbone sarebbe scoppiato, ho anticipato i tempi 🙂
    Comunque, caro Matteo, dopo che tu hai confermato i miei dubbi, nel caso ci fosse stata qualche residua speranza che il sistema funzionasse sul serio, il fatto che sia stato sdoganato sulla colonna di destra di repubblica conferma in modo assoluto e scientifico che si tratta di una bufala 🙂
    ciao
    Roberto

    • psicosi2012 dicembre 2, 2013 a 4:35 pm #

      Caro Roberto,
      hai anticipato i tempi. Entri di diritti nei profeti di fine 2013 🙂

      Ormai quando cerco notizie catastrofiste, butto un occhio anche a repubblica. Regala perle niente male!

      Grazie mille del suggerimento!
      Matteo

  2. VoceIdealista dicembre 2, 2013 a 4:36 pm #

    Questa baggianata funzionerebbe solo se i vasi creassero calore dal nulla. Se così fosse sarebbe un vero e proprio miracolo!

    • psicosi2012 dicembre 2, 2013 a 4:38 pm #

      Verissimo! In questo caso ci sarebbe la corsa ai vasi. Basta perdere tempo con energie rinnovabili e centrali inquinanti, avevamo la soluzione sotto gli occhi e non ce ne siamo accorti!!!!

      Matteo

  3. Renato dicembre 2, 2013 a 4:48 pm #

    Caro Matteo,
    Chiaramente non tutti hanno capito che un termosifone funziona meglio di un candelabro.
    Purtroppo 1 Kw é e rimane sempre 1 Kw. Se servono 8 Kw per scaldare una stanza piccola e (se non ricordo male) una candela sviluppa circa 15w, altro che candelabro.
    Ciao.
    Renato.

    • psicosi2012 dicembre 2, 2013 a 7:37 pm #

      Ciao Renato,
      Quello che dici è sacrosanto!

      Inoltre, c’è sempre da considerare i fumi tossici prodotti dalla combustione della cera. Questo sistema è sprovvisto di qualsiasi filtraggio. Immagina di chiudere tutte le finestre in una stanza piccola e accendere quattro candele … Di certo non si respira aria salubre 😉

      Matteo

  4. VoceIdealista dicembre 2, 2013 a 8:10 pm #

    L’ha ribloggato su laVoceIdealista.

  5. Mirco gennaio 19, 2014 a 11:20 am #

    Salve a tutti,
    mi trovo perfettamente d’accordo con le conclusioni dell’articolo, d’altra parte mi dispiace che le argomentazioni proposte abbiano i medesimi punti deboli addebitati a chi invece sostenga l’ipotesi contraria: non viene infatti proposto alcun dato, nessuna misurazione con un banale termometro che confuti la teoria (esattamente ciò di cui viene accusato il tizio del video). Allo stesso modo, il fatto che questa teoria venga riproposta ogni anno, non costituisce alcuna dimostrazione della sua falsità.

    Questa non vuole essere una critica ma un consiglio spassionato per eventuali articoli futuri, dato che la bella forma che ho riscontrato tra le prime righe aveva suscitato in me un certo interesse e propotto buone aspettative sul seguito, parzialmente deluse però dai contenuti.

    Un saluto a tutti.

    Mirco

    • psicosi2012 gennaio 19, 2014 a 6:40 pm #

      Salve Mirco,
      capisco a pieno il tuo commento, ma ti faccio notare una cosa: volendo fare un sito di divulgazione della scienza che sia accessibile a tutti, non credo sia necessario, con una tematica del genere, essere rigorosi mettendo in fila tutti i numeri che servono. La nostra comune esperienza e’ sufficiente a farci capire come 1, 2, 3 o 4 candele non siano sufficienti per riscaldare una stanza.

      Vogliamo qualche numero? Per fare un calcolo specifico, dobbiamo prendere il potere calorifico superiore della cera. Questo perche’ possiamo considerare che anche i fumi prodotti ad alta temperatura cedano calore all’aria della stanza. In questo caso, utilizzando cera di petrolio (nessuno fa piu’ candele con cera d’api), abbiamo un potere calorifico di 43 MJ/Kg. Le candele mostrate nell’esperienza hanno una massa compresa tra 10 e 20 grammi. Se bruciamo 4 candele, abbiamo a disposizione qualche centinaio di W/h. Questa quantita’ e’ niente rispetto a quello che servirebbe per riscaldare una stanza che possiamo supporre 4x4x3 = 26 metri cubi, anche solo considerando aria all’interno.

      Altra osservazione, come detto, sto assumendo il potere calorifico superiore. Nell’esperienza non c’e’ nessun filtro per l’aria per portare via i fumi tossici della combustione. Anche se fosse presente, il filtro dovrebbe essere tale da garantire un ricambio d’aria senza portare via calore dal volume, altrimenti siamo da capo a dodici.

      Ultima osservazione, sto assumendo che tutto il calore prodotto sia utilizzato per aumentare la temperatura della stanza. I vasi dovrebbero servire a questo. Purtroppo i principi della termodinamica sono una bella fregatura, se non ci fossero allora potremmo pensare di violare ogni conservazione 😉

      Grazie del commento,
      Matteo

  6. Mun ottobre 28, 2014 a 7:58 pm #

    Io vi devo contraddire in quanto lo sperimentai in una tenda da campeggio di ben sei posti e all’interno giocavamo a carte a maniche corte…

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